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Full text of "Filosofia della statistica"

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O^pl^K cU- 

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FILOSOFIA 

DBUà 

STATISTICA. 



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* i 







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VtJUtA. 

STATISTICA 

SSPOSTA DA 

MELCHIORRE GIOJA 

GOLLB NOTIZIE STORICHS 

SULLA VITA E SULLE OPERE DELL' AUTORE. 



c/omo c^erzo. 




LUGANO 



^reéd^ ^^uuf* ^kuaa^ e ^ 



MDCCCXXXYUr. 



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V 

FILOSOFIA DELLA STATISTICA. 



M Mt t 

PARTE SESTA 

autorìta' o sia pubblica sorveglianza 
ARTICOLO PRIMO. 

IRFLUEirZA DEGLI ELEMENTI TOPOGBAFICl 
SULLA FVBBUCA AUTOBITA*. 



Oopra questo argomeoto gli scrittori propongono molti m- 
gfonanieiUi che non possono essere approvati da una logica 
rigorosa, perciò mi ristringo ai seguenti fatti : 

i.^ Ne' paesi montuosi» i.° Ne' paesi piani, costan- 

quindi piti o meno freddi , temente caldissimi, e nel tem- 

e più o meno sterili, regna pò stesso fertili^ domina uno 

uno spirito di fierezza , d'or- spirito di pusillanimità e d' ab* 

goglio , d' indipendenza che biezione che facilita Tintrodu- 

hspira alla libertà^ eccone le zione del dispolismoi 
prove : 

a)l Vasconi o Baschi, at- a) Presso le nazioni dei- 
teso la loro posizione mon- l'Asia meridionale il dispo« 
tuosa , sfuggirono sovente al- tismo è antico come là storie; 
le incursioni delle armate ro- somma mollezza e somma 

Gioia. FU. della Siat. Voi III. l 



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2 PARTE 

mane : sembra che Roma dqq 
riuscì a stabilire tra essi del- 
le colonie. 

b) Il sistema feudale non si 
sviluppò nella Svezia al pun* 
lo cui giunse negli altri Stali 
d' Europa. Era difficile di ri- 
durre alla servitù della gleba 
un popolo sparso sopra im^ 
mensa estensione, le abitazio- 
ni del quale si trovavano iso- 
late tra mootiy laghi j bracci 
dì mare, abituato a contìnui 
movimenti che fomentano il 
gusto dell' indipendenza più 
che i lavori della vita seden- 
taria. I grandi erano più ter<* 
ribilì ai re che agli abitanti 
delle campagne, e sovente ri- 
correvano a questi per ese- 
guire i loro progetti ambi- 
ziosi (i), 

e) È nota la fierezza e lo 
spirito d' indipendenza della 
Norvegia : ora ella è sparsa 
di scoscese montagne, e una 
schiera diroccìe siestendelun- 
go la costa e s' inoltra molte 
leghe nelPacqua, facendo na- 
scere strettì e golfi in coi la 
navigazione incontra scogli pe- 
ricolosissimi, ostacoli alla con- 
quista (a). 



SESTA. 

ferocia ^ da una parte serragli 
ad uso del despota, dall'altra 
ribelli scorticati o segati vìvi 
nel mezzo del corpo: far ta- 
gliare le orecchie , il naso, le 
mani era un giuoco per gli 
antichi, come lo è pe' sovra- 
ni moderni di que' paesi. Gli 
antichi Persiani t:ome gli at- 
tuali, dopo d'essere passati tra 
le verghe, per ordine del re, 
andavano a ringraziarlo in gi- 
. nocchio, perchè si era degna- 
to di ricordarsi dì essi. Gli 
eunuchi erano numerosi e po- 
tenti nell'antica corta di Per- 
sepoli , e \c sono alle «orti 
moderne d' Ispahan e di Te- 
heran. I titoli più fastosi per* 
suadevano que' monarchi di 
non essere mortali , quindi 
davano a tutti i loro sudditi 
il titolo di schiavi Se attuai* 
mente un cortigiano si chia- 
ma il cane del suo padrone^ 
i satrapi alla corte de' re Par- 
tì sì coricavano sotto la men- 
sa reale e ricevevano con ri- 
spetto gli ^avanzi de' cibi che 
gettava loro il monarca , ec. 
b) Ritenete i due elementi di 
pianura e calore ^ ma cam- 
biate la fertilità in sterilità , 



(1) Cattbau, Vojra^e^ en Alemagne^ t, II, p. 209210. 

(2) Idem, lom. III, pag. 81. 



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LX»BO TBBIO. 3 

J) Il gusto dell' iodipen* . cosicché la popolaxione da 

deoEa è inoaco ne' moDtaoa- sedectaria divenga errante, • 

ri della Dalecarlia, a il loro vedrete il dispotismo sparire;^ 

patriotismo teme sopralutto e ne è una prova il fiero o 

il giogo straniero ; ma que* bravo Arabo che non soffre 

sti sentimenti non essendo di- alcun abuso di potere, 
retti jd^ll' istruzione , spesso 
degli avventurieri e de' fa- 
ziosi riuscirono a traviarli (i). 

ARTICOLO SECONDO. 

STATO DBIL' AUTOBITa'. 

CAPO PRIMO 

Orìgine dell* autorità. 

I. Dal diritto del piU forte al diritto approvato dalla 
giustizia , dal potente usurpatore al sovrano legittimo , vi 
sono gradazioni indefinite che non possono sfuggire all'esa« 
me dello statista; l'autorità di Pisistrato e de'. trenta tiran« 
ni ebbe per origine l'inganno ^ la forza ; V autorità di Li* 
curgo e Solooe, il rispetto e la riconoscenza ; i pari secolari 
dell' Inghilterra sono chiamati al parlamento dalla nascita , 
i pari ecclesiastici dalla carica^ i membri della camera dei 
comuni daiP elezione, lì dottor Francia che si è impadro« 
nito del Paraguai, non può essere confuso coi sovrani che 
dominano in Europa, ecc. 

II. Dove l' autorità della persona morale che costituisce 
il governo è elettiva» giova esaminare le condizioni per es* 
sere eletto ; queste condizioni, oltre la cittadinanza , sogliono 
ridursi a due, età e proprietà, per esempio: 



(1) Cattbav, Fq/age en Jlemagne^ t. 11, p. 



I 

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4 PABTB SB8TA. 

* ' Inghilterra \ per essere membro della camera de' co- 
tDunfy si richiede l'età d' aotii * . • 21 

Il pagamento d' un'imposta prediale non minore di 4^ 
scellini, cioè k . . . 5i a4 

Franeiai per essere membro della eamera dei deputa- 
ti, si richiede I' età d' anni 4^ 

Il pagamento d' un' imposta qualunque non minore di 
franchi , . . .^ 1000 

La condizione dell' età è necessaria anco ne' goterni ere* 
dilari; così, per esempio, in Francia, Danimarca, Portogallo, 
il re é maggiorenne air età^ d'anni i4; io Isvezia ed in Iq« 
ghilterra, 18. 

L' importanza della carica induce talvolta a richiedere 
-altre condizioni, oltre l'età e la proprietà j una leg^ge Ate- 
niese, per esempio, non ammetteva per oratori e generali 
che degli Ateniesi, aventi figli legittimi e possessori di terre 
nel circondario dell'Attica. Queste due guarentigie sembra- 
rono necessarie per inspirare maggior confidenza in uomini, 
che avevano tanta influenza sulla felicità delia patria. 

III. Dall'esame delle condizioni necessarie per essere 
eletti, si passa a ricercare quelle degli elettori; in Atene ogni 
mascalzone, giunto al età d'anni ao, dava il suo voto nella 
scelta de' magistrati; in Egitto l' elezione del re era riserbata 
alle due caste principali, quella de' sacerdoti e quella dei 
guerrieri^ né uguale valore aveva in ciascuna il diritto di 
votare, giacche 

Il voto d' un profeta oontava per ..•••. eoo 

d' un oomasta o prete 30 

d' uno zoccoro , ultimo grado nella gerar- 
chia sacerdotale • io 

d' un guerriero ......... i ' 

Quindi 1' elezione dipendeva interamente dalla classe sa- 
cerdotale, e V intervento dell' altra era illusorio, il che mo« 
stra r origine delle tante leggi superstiziose che vincolarono 
il popolo Egiziano^ in somma dalla classe elettrice dipendono 
le qualità degli elettori e t indole della legislazione^ appli- 



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LlfiRO TBB20. 5 

cate questo riflesso alle varie iegUlature della' Franeia, e spie* 
gherete io parte il vario colore delle sue leggi io tempv 
diversi. - . 

IV. Il modo eoo cui si eseguiscooo le elezioni, può pre- 
sentare oceasiooi d'importanti riflessi allo statista^ prendiama 
per esempio T logbilterra: la liberta delle eiesioai è ivi ri-» 
dotta alfa lieenza de' facehiai^ gli aspiranti si copitoao di vii* 
lanìe alla presenza del pubblico si partigiani di essi eofnia-* 
eiano a battagliare con fisdii ed urli^ quindi con fusti d^ 
verse, cui succedono i sassi, e fioalmeofeé una tuffa da beaio 
feroci. I voti ti vendono nette case o ne' trivii, come le mevn 
cauzie nelle botteghe e sulle piazze. I prèzzi sborsati e P e** 
lezione ottenuta o non ottenuta possono dimostrare il valore 
dell'opinione^ mi spiego: Pietrb spende un niilkooedi ban- 
chi , e non riesce ad essere eletto; Paolo ne spende cento 
mila ed ottiene i voti, in pari circostaoze, 900^000 ttw rap- 
presenteranno la forza della stima pubblica che lo javeste« 
Io Francia i voti non ^H véndono, a!la .irèadita/ dOn- è cosi 
impudente come in loghilterra^ egli è questo «a sitafomo, 
se non di moralità, almeuo di pubblica deoensa« Talvolta 
vedrete eletto un bacchettone che non ha ne:attitità hi ta- 
lenti, e dimenticato l'uomo modestOi >, dodo^ cbe' atea il 
paese e conosce la legislaziqne : in - somoaa àoatfohXMe le 
qualità degli eletti e degli scartati, e Vediate più volte che il 
giudizio del, popoto non ò così infallibile oome pretendeva 
3facchiavello. Non m' arresto ulteriormente sopra questo ar- 
ticolo , perchè r ho discusso li luogo oel Trattato del Me^ 
rito e delle Ricompense. 

V. La mutabilità degli elementi topografici e 1'. immuta- 
bilità dello Statuto Inglese danno luogo a contraddizioni ri- 
levanti. I vecchi i>orghi di East*Lo«e e di tWest-Lo'oe , i 
quali non hanno in tutto che 1200 alMtaati^la maggioì* parie 
pescatori , mandano quattro* rappresentanti ^^lla camera dei 
comuni, mentre le miof« ma popolose e riecfaift^ìase città 
di Birmingham e Manchester non vi 'hanno* rappf'esenlatiza l 
manca delld stelso diritto la oittà di Falmoulh oel ducale^ 



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6 PARTE lEStA. 

di Gornovaglia, la quale uguaglia ha popolazione rìcchevt^ 
una dozzina di borghi dello stesso ducato, i quali hanno Fo- 
nore d' essere rappresentati nella suddetta camera ^ e forse 
alla mancanza di rappresentanti ascrìvere sì debbe il non ri- 
cevere dal governo il porto di Falmouth le miglior'ie che gli 
sono ' necessarie. Altre città ed altri borghi presentanole 
stesse ,Gondisioni*^ Delle quoli contraddizioni è causa l' ecces- 
sivo rispetto all'antico statuto, ossia all'organizzazione topo- 
grafica de' comuni esistenti all' epoca in cui venne sancita, e 
dò mentre il mare ha ridottò allo stato di meschine isole o 
quasi isole delle città già celebri» ed il commercio ha fecon- 
dato e popolalo de' luoghi che anticamente erano deserti. 

Riassunto degU elementi da esaminarsi nelle autorità. 

■ i.^ Origine (per es. usurpazione^ elezione, compra j 

eredità , dee ) : 

3.^ Eequisili d'età I proprietà od altro ; 

3.^ Doveri; 

4.® Diritti; , 

5.^ Durata; 

6i? Rapporti di dipendenza delle une dalle altre; 

' y.^ Emolumenti, privilegi^ onori; 

8.^ Prevaricazioni; 

9.^ Processo contro le prevaricazioni , se ve n' è 1' uso. 

CAPO SECONDO. 

Anàlisi del modo con cui si Jòrmano le hggi. 

Siccome nelb maaìfatlure fa d- uopo seguire un prò- 
4;esso fisico per ottenere, il miglior risultato, cosi nella £ot^ 
maztoee delle leggi è necessario seguire un processo logiiso^ 
pnd^ riconoscere nelMminor tempo 1« misura più utile al pub*^ 
Uico; confrontando- da .questo iato l' InghiKerra e la Fran^- 
fiia^ si . làiCQoosce quanto la sola [diversità del processa 



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UBRO 

inflaiica oe' risultcìti , benché 
gtsiatori* 

i.^ Il Parlamento inglese 
sancisce quattro o cioquecenlo 
leggi od atti in ogni sessione. 

x^ Eppure la proposizione 
d* una< legge richiede tre let- 
ture in tempi diversi, e i re* 
golamenti lasciano all'opposi- 
zione quasi quindici modi 
d' arrestare ne' suoi progressi 
una proposizione legislativa. 
• 3.^ Appunto perchè sono 
tre le letture in tempi diversi, 
gli spiriti hanno tempo di 
calmarsi, e quindi concepire 
distintamente il soggetto della 
mozione; ciascuno ha campo 
di parlare in un giorno o in 
un altro. 

4*^ La discussione proce-* 
dendo con calma, non. si di- 
mentica né la gravità tié la 
decenza, si usa un tuono e* 
nergico, ma moderato. Non 
^' ha rimprovero a cui un 
oratore sia più sensibile, quan- 
to quello - d' essersi permessa 
un' espressione od un modo 
contrario agli usi della camera. 

5.° Gli oratori parlano in 
piedi al loro posto; e sicco*- 
me la saia della caÉiera dei 
comuni e ristretta, perciò non 
V è bisegolo di schiamazzo , 



TBBZO. 7 

sia nguale V abilità de' legi- 

1.^ Le camere di Francia 
non giungono a sancire in 
una sessione che i5 a i6 
leggi. 

2.^ Siccome il progetto di 
una legge è sottomesso ad 
una sola discussione, sempre 
interrotta dalla dimanda che 
venga posta ai ^ voti, così é 
naturale il ricercare le cause 
di sì scarso prodotto. 

3.^ Essendo una sola la di« 
scussione, tutti dimaudano pre- 
cipitosamente la parola, cia- 
scuno assale o difende il sog- 
getto , in mezzo all' efferve- 
scenza degli spiriti , talvolta 
senza essersene formata in 
mente un' idea distinta. 

4*^ Sì passa da una pedan- 
teria accademica ad una vio- 
lenza rivoluzionaria , fioccano 
le mgiurìe più grossolane i 
quindi vivissime e lunghe di- 
scussioni sopra parole, perdite 
di tempo in false accuse e false 
difese. Gli oratori sono inter- 
rotti a ciascun istante da vii* 
lanie brutali. . ' 

5.° Gli oratori andando a 
parlare, alla tribuna si sento** 
no, per così dire^ investiti da 
un sentimento teatrale; 'quin- 
di idee più brillanti che so» 



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8 PARTB 

d' enfasi , declamazione : uo 
tuono quasi famigliare domi- 
na nella discussione^ quindi 
poche parole bastano per ter- 
minarla. 

6.^ Da ciò 1' abitudine; di 
ritenere V esame delle quistio- 
nì nella sfera media delle idee 
pratiche, immediiitameote ap« 
plicabili agli interessi del paese. 

^.^ Sodo vietati i discorsi 
scritti \ il che obbliga gli am- 
biziosi a procurarsi il talento 
di parlare improvvisamente. 
Il primo segno a cui gli In- 
glesi riconoscono 1' uomo di 
Stato, si è essere buon par- 
latore , cioè pronto a rispon- 
dere agli argomenti de' suoi 
avversari, e produrre le sue 
idee , non solo nelP ordine 
meditato, ma nell' ordine qua- 
lunque che potrà essere ri- 
chiesto dai dibattimento* 



8.^ Le sedute s'aprono col- 
V annunciare i risultati delle 
deliberazioni e degli atti che 
possono servire di norma alla 
giurisprudenza , deliberazioni 
ed atti della s^uta antece- 
dente. 

I giornaliitt ohe assistono 
•Ila seduta, presentano al pub» 



SE&TA. 

lido/ declamazioni ridicole, 
necessità di continuare il di- 
scorso finché si presenta un 
modo brillante e sonoro di 
terminarlo. 

S,^ Da Ciò slanci metafìsici, 
squarci di filosofia fuori di 
proposi tO) idee vaghe o con- 
torte che si possono assomi* 
gliare ai movimenti de' salta* 
tori sulle corde. 

7.^ Sono permessi i discorsi 
scritti, cosicché l'attenzione 
degli ascoltanti si concentra 
più sullo stile che sulle idee 
e sui fatti. Un oratore che 
ha preparato un discorso, vor» 
rà recitarlo in qualunque mo- 
do, qoaod' anche dovesse ri- 
petere ciò che altri hanno già 
detto ^ rispondere ad obbie» 
zioni già confutate, proporre 
argomenti già noti, quindi, do- 
po nn piccolo esordio, analo- 
go ali? ordine della discussio- 
ne, intuona la sua o V altrui 
cantilena. 

8.^ La seduta s' apre colla 
lettura del processo verbale 
e l'analisi de' discorsi recitati, 
lettura che pochissimi ascol- 
tano, e che diviene talvolta 
occasione di lagnanze aU'amor 
proprio degli oratori che non 
credono ben analizzato il loro 
discorso, quindi' contese e per< 



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IIBRO 

Utco i discorsi d«gli oratori» 
senza che la camera ne sia 
garante. 

9.^ Il codice inglese cbe per* 
mette le petizioni coUettiTe 
provenienti da tutto un corpo 
o da tutta una provincia, non 
concede loro il diritto di ginn* 
gere al parlamento, se non 
quando sono presentate da un 
membro, il quale pa^ secon* 
do l,e circostanze, o fame P og- 
getto d'una mozione, -o de» 
porle sul banco del presidente, 
o dimandarne «emplieemeote 
la lettura. Le camere hanno 
così una guarentigia contro 
le petizioni frìvole ed intem- 
pestive, mentre i legittimi ri* 
clami sono certi di ritrovare 
degli avvocati. 

IO.* 11 primo passo per 
presentare un bilt o progetto 
d'un atto in parlamento, si 
è d' ottenermi l' autorizzazione 
della camera. L' oratore cbe 
prende l'iniziativa, comincia 
dunque per annunciare cbe 
in tal giorno egli farà una 
mocione, e ne indica il sog» 
getto. Questa formalità i ne^ 
lessarla, acciò la camera non 
sia colta all'improvviso, e ac- 
ciò gli avversari del bill ab- 
itano teavpo di prepararsi al 
combattimento. 



TEBZO. 9 

dite inatllì di tempo. La ca- 
mera approva il processo ver^ 
baie. 

9.^ I regolamenti francesi 
vietano le petizioni collettive, 
ma chiunque, in tutti i punti ' 
della Francia, può spedire 
petiaioni alle osunere, ed es* 
sere certo die la commissio- 
ne delle petizioni ne farà rap- 
porto. Io ogni seduta adun*- 
qoe comparisce il relatore di 
essa, dopo la lettura del prò* 
cesso verbale, e dice: Pietro 
dimanda una imposta 4ui cani; 
Paolo vorrebbe sposare sua 
cognata^ Martino propone un 
nuovo piano di finanza, nel 
quale v' è qualche cosa di 
buono ^ e cento altre inezie^ 
la lettura delle quali consuma 
il tempo della seduta. 

10.^ In Francia l' iniziativa 
delle leggi appartiene esclusi- 
vamente al re, ma, atteso i 
difetti det processo legislativo^ 
diviene occasione dì calde bat^ 
taglie d' ansor-proprio , cre- 
dendo alcuni cbe l'autorità 
reale sia io pericolo se si 
cambia una parola ad nn pro^ 
getto relativo a qualche ponte 
o palude, ed altri menando 
vanto per simile cambiamcntd, 
quasi avessero salvata la pa- 
tria alle Termopoli. 



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10 



PAKTC SSSTA. 



ki.^ Giunto il gionio pre« 
fisso, V aatore del bill ne svi* 
luppa i motivi, ed è avvalo- 
rato da qualche oratore del 
suo partito. Il presidente prò* 
pone la qfuislioiie se debba 
farsi la prioia lettura; allora 
è aperto il campo alla lotta , 
e gli avversari al proponente 
possono o opporsi diretta** 
tnente a questa lettura, o farla 
difFertre con una mozione 
d' aggiornamento. ' 

Dopo la prima lettura il 
bill è stampato, quindi noto 
a tutta la camera, ed é allora 
propriamente che comincia la 
battaglia, giacché si crede che 
sarebbe gettai* parole il ven- 
tilare un argomento di cui 
non si conoscevano ancora tut- 
te le parti. 

Per lo pia gli autori del 
bill indicano essi stessi i mem- 
bri di cui bramano composto 
il comitato; e il sentimento 
della convenienza li induce a 
dimandare gli oratori più in- 
fluenti e contrari alla loro opi- 
nione. Ciascuno dei membri 
ha . diritto di chiedere che 
venga aggiunto al comitato 
tale o tal altix> oratore. Al- 
tronde l'antecedente discus» 
sione avendo manifestato alla 
camera quali sono gli uomini 



11.^ I ministri presentano 
Il progetto di legge alla ca- 
mera de' deputati, preceduto 
dai motivi che lo giustificano. 

(Sarebbe miglior consiglio, 
dice il Barone di Sta3, man- 
dare questo bel lavoro al Mo- 
nitore^ acciò ciascun' deputato 
potesse legge.rlo a bell'agio, 
e quindi ragionarne con co- 
gnizione di causa). 

Il progetto del re è spedito 
ai relativi uffici. Questi uffici 
sono composti della totalità 
della camera , divisa dalla 
sarte in nove sezioni, ciascu- 
na delle quali elegge un mèm<- 
bro della commissione incari- 
cata dell'esame del progetto 
di legge, commissione la quale 
nomina essa pure un relatore 
preso nel suo seno. 

Se si tratta di oggetti lo- 
cali, non è impossibile ohe 
tutta la commissione manchi 
di notizie necessarie per com- 
battere il progetto od appro- 
varlo. Essa non può esami- 
nare testimoni , né sentire 
esperti :; essa non è stata istrut* 
ta, da antecedente dibatti- 
mento^ delle obbiezioni che 
verranno messe io campo» 
-Che cosa farà ella adunque^ 
Si riunirà più volte, resterà 
espósta air influenza de^'p^r^ 



Digitized b'y LjOOQIC 



LltRO 

megiia istralti tuli' oggetto 
controverso, la seelu è quasi 
sempre ibtta eoa discernii- 
meniQé Si ha per matitoia di 
noa ammettere, nel -comìMio 
le persone le gaallopiimpoDO 
che il bill sia rigettato; vi ai 
introducono quelle che oe di- 
mandarono la correzione. 

Dalle discussioni successe 
nella camera il .comitato è 
slato istrutto dei punti più 
controversi» quindi ha diggià 
delle norme per dirigeì^ n^ 
l'esame e nelle indagini. Il 
comitato interroga i tettimm 
alla jpresaoaa delie. parti iéte*. 
ressate o deMono;.aTmcati, 
chiama de^gli espèrti' e scote: 
il loro giudizio^ . 

Dopo queste, operazioéi» il 
rapporto del comitato alla ca- 
mera riesce ragionato, e- l'ar- 
gomento è svolto in tulle de 
sue parti. 



Tsazo. I I 

titiy lascierà passare pili setti- 
mane pria d'essere d'accor- 
do. Il rapporto del suo rela- 
tore conterrà molte generalità, 
e pochi o non bastanti fatti 
suir affare locale. 

Ecco il relatore alla iribu- 
na che legge un luogo rap- 
porto phe Dissono ascolta, e 
che sarebbe meglio stampare 
immediatamente» 

Finita la lettura^ i deputati 
si slanciano alla tribuna per 
éssieu'rarsi 41 -pritilègto d^ es- 
sere i primi a parlare pour^ 

• tonèecj' sur la p«opostaione mi- 
.Biii|erìalèk . ^ >w., 

» GoHnncia la disdusa ione gè* 

! nerale, 9 '<pl^ fasoiio ì luogo i 
sopraccitati discorsi : aoritli. 
. Scgu^ 49Slo^Jai> diseusstona 

, aopra: eiaacu»i«rlicolo, e^^ui 
il< numero degli «watbrtscemaf 
giacché Sà^ li' uopo ìmprov'^ 
visare. « -> 

Dopo avere consumato pih 
giornate in letture inutirMO 
discorsi ripetuti, fa d': uopo, 

^in seduta t pensóànentè ^' tra il 
il»ollore: dalle passióni irritate, 
.loiprovvisaM éipciide sd pro- 
getto ; quindi la maggior parte 

' sonò' màt concepite o mal re- 
datte^ e Io fossero panche be- 
nissimo, non si guadagnerebv 
be gran cosa,, giacchi la vo- 



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12 PABTl SBftTA« 

/ 

taziooa sulla legge tocce^eiidó 
tostp alla diieuftsione sugli ar<- 
liooli, nou ti ha tempo di 
rivederla oel-suo insieoie, ed 
esaminare te le ettoeode oùn* 
Teogaoo collo tcopo e eolie 
Ttste di ettab 

CAPO TERZO. 

Sintomi generali et amministrazione pubblica pia ó 
ioeno, buona ^ più o meno cattis^a^ qualunque sia 
. la forma dell' autorità dominante. 

EtpòDendo le qualità che carattèr izzaao il pubblko am- 
mioittratoré, ricorderò ai giovaitt di ooa dimenUqare nell'ape 
plicaadone le circostanze in cui egU si tnowty e che fiacolaud 
talora il tuo potere-^ talora la tua ToIÒDtà^ Liutpraodov va 
de' Longobardi « benché conoscesse la stoltezta delle 'pròve 
giudieiarie. dell' acqoa,] del fuoco» dei duello, ecc., d^ non 
ostante la pervicacia del suo popolo b dostriase ad amntet-^ 
terle; e Solone^ benché potesse dare agli Àieaiesi migliori 
leggi, non volle, prevedendo che te. loro abitadioi le rea-* 
derebbero inutili. 

I tintomi generali d'uo buon amministratore sono i se- 
gueoti : 

i.^ Desiderio di cooosoere lo stato 'della nazione; 

d.^ Pubbiicilà dello stato della naEione (ì)ì 

3.^ Buone qualità (degli impiegati ; 

4.° Sknplialà atUe oparationi.^ 



(1) S. K. il conte diSaursn» già governatore di Milano, ora ar- 
cicancelliere delPlmpevè, tfeoe pubblicare la seguente operetta: WoUzie 
sUuUUcht .d$Ua protenda di Milano per Vanno 1818. 



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LI&EO TBAZO. 

5.^ Kapìditai nelle operazionr; 

6.^ Poco costo delle operazìoDÌ ^ 

7.^ Esattezza oe^ pagameoti ; 

8.^ Solido impiego dei denaro pubblico; 

9.^ Rispetto pratico alle leggi ; 
io.° Moderazione ne' partiti; 
11.^ àSicurezza e felicità pubblica; 
12.^ Mancanza d'uomini oziosi e di terre incolte* 



i3 



I. Sintomo. Desiderio di conoscere lo stato della nazione. 



In più, 

i.^ Di Àgricpla, mandato 
ad amministrare i' Inghilterra, 
fu prima massima noscere prò* 
vìnctasj discere a peritis^ se* 
qui optimos. 

Sì debbe a Carlomagno l'i- 
stituzione dej Missi dominici^ 
ì quali erano commissari im- 
periali che visitavano le pro- 
viocie |>er conoscere il modo 
con cui si amminiatrava la 
giustizia, le angarie cui era- 
no sottommessi i sudditi, lo 
Stato de' fiumi e delle strade, 
e farne rapporto nel consesso 
dei nobili , de' vescovi , dei 
guerrieri alla presenza del- 
l' imperatore. 



In meno, 

1.^ Il desiderio di conoscere 
lo stato della nazione, deve 
nascere nel pubblico ammini- 
stratore dal desiderio di mi- 
gliorarlo. Allorché il secondp 
desiderio è nullo, nullo suole 
pur essere il primo, e succe- 
dono due casi; 
, <i) Se il pubblico ammini- 
stratore si crede odiato, in- 
vece dello stato della nazione, 
vuol conoscere le idee, le vo- 
lontà de' grandi che godono 
la stima pubblica, e li fa og- 
getti del suo odio: tale era il 
caso di Tiberio (i). In una 
lettera al senato Caracalla di- 
ceva ai senatori: Io so che 



(1) Postea cognitum est» ad introspiciendas eiìam Procerum 90* 
luniates, inductam dubitationem» nam yerba» yaltus» in crimcD detor- 
qoen», recoadebat (Tacito, an- I. 7). 



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l4 FARTI 

Un editto dell' imperalore 
cfaìnese Chum permise a tutti 
ì >cittadÌDÌ di scrivere sopra 
una tabella espo&là in pub- 
blico^ ciò che sembrava loro 
biasimevole nella coadotta del 
sovrano (i). 

Sotto Alfonso y, re di Por- 
togallo, nel X secolo, le leggi 
toglievano ia nobiltà a chiun^ 
que insultava una donna, ren- 
deva falsa testimonianza, I7ta- 
òcherai^a la verità al re. 



SBSTA. 

molle cose . vi «piacciono in 
me, e perciò stipendio armate 
onde potere sprezzare le vo- 
stre vane censure. 

b) Se il pubblico ammini- 
stratore non si crede odiato, 
segue r affezione ohe lo do- 
mina senza altro riflesso. La 
regina Cristina , praferendo 
stoltamente i suoi studi pri- 
vati all' interesse pubblico, ere* 
deva di vedere il diavolo 
quando il ministro andava ad 
informarla degli affari di Slat- 
to (2). 



II. Sintomo. Pubblicità dello stato della nazione. 



In piU. 

7,P La cognizione dello stato 
della nazione frutta i vantaggi 
che ho accennato in iscorcio 
nel i.^ voi., p. II e seg. , ed 
ho sviluppato estesamente nel 
decorso di quest'opera. 

Le pubbliche scuole di sta- 
tistica non ^ono dunque fab- 



In meno* 

2.* Fra gli oggetti che non 
si possono asportare dal Giap- 
pone, si contano le monete, 
le carte geografiche ^ i libri 
stampati , e principalmente 
quelli che somministrano no- 
tizie suU' interno deli' impero. 

E generale ne' popoli Àfri- 



(1) DoHALDE, Dercription géographique de la Chine ^ t, l, pag. 
287-288, 

(2) L' imperatore Michele III, giovine spensierato e dissolato come 
Garacalla, amando passionatamente di condarre cayallì e far corse nel 
circo, disse un giorno al protonotarip che and^ a recargli una cattiva 
notizia: come osi ta, scellerato» parlarmi d** affari ^ mentre sto dispu« 
tando la vittoria al competitore che tenta rapirmela? 



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LIBBO 

brìcbe di finziooi e di menzo- 
gne^ destinate ad ingannare 
gli agricoltori^ gli artisti, i 
Gommerciantr , i- funzionari 
pubblici^ non sono scuole di 
idee iraghe o di parole ele- 
ganti, tendenti a pascolare l'i- 
maginazione della gioventù; 
sono scuole di cose e di fatti, 
d'osservazioni e d'esperienze 
che mostrano la nazione qual 
è, non quale si vorrebbe che 
fosse o non fosse ; ricca o po- 
vera, forte o debole^ attiva 
o scioperata, istrutta od igno* 
rante, virtuosa o corrotta, 
ella debb* essere presentata al 
giovani quale si presenta agli 
sguardi di qualunque attento 
ed imparziale osservatore. Si 
renderebbe ridicolo un pro- 
fessore di anatomia, il quale, 
per falsa idea di decenza o 
per non degradare la natura 
umana, ricusasse di mostrare 
agli scolari i visceri per cui 
decorrono le materie feciali o 
la vescica in cui si raccoglie 
V urina. 

I viaggiatori attualmente in- 
dicano tutti i paesi, gli scor- 
rono in tutte le direzioni, gli 
esaminano sotto tutti gli aspet- 
ti; e siccome l'agricoltura, le 
arti, il commercio, le abitu- 
dini intellettuali, economiche. 



TBRZO. iS 

cani 1' avversione a lasciar 
vedere le sergenti delle ac- . 
que che traversano i loro 
paesi {Nouvtlles armales des 
vojrages, juio i8a5, p. 365 )• 

Il governo di Spagna mi-* 
nacciò per l' addietro la pena 
di morte a chi pubhlipava le 
carte geografiche di alcune 
colonie spagcuole. 

Bùrkhardt, nel suo viaggio 
in Siria, racconta che i Be» 
douini s' allagano , quando 
veggono un viaggiatore seri» 
vere osservazoni sulla loro 
nazione. II Be^ouino Àyd, suo 
compagno di viaggio e di pe- 
ricoli , avencolo un giorno 
sorpreso meitre stava scri- 
vendo, gli feci rimprovero in 
tuon di sdegto, di stendere 
note sulla sta patria, sulle 
sue montagne sui suoi pa«. 
scoli. Altri vìiggiatori, disse 
Ayd, hanno ^tto lo stesso^ 
ma io non gli accompagnava, 
ne giammai servirò d' instru- 
mento a queli che prepara- 
no la rovina del mio paese. 
Bùrkhardt aveidolo assicurato 
eh' egli amava i Bedouini , e 
provato chQ 1< sue note era- 
no state utili ad entrambi ^ 
Àyd soggiunse Ciò che voi 
mi dite può (Ssere vero, ma 
noi sappiamo che molti uo« 



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r6 



VABTB SESTA. 



inorali hanno i loro shatomi 
Tisibili e palpabili, quindi un 
professore di statistica che 
volesse nascondere ì y'ìzì^ ì 
difetti, gli svantaggi della sua 
naiione^ screditerebbe sé stes- 
so e 'i Sovrano dhe V ha elet- 
to, oltre di date ai viaggia- 
tori e a' suoi concittadini mo- 
tivo di credere ohe i mali 
siano molto msggiori. Potete 
Toi nascondere la macilenza 
che si osserva sul volto degli 
abitanti nelle risaie» i cenci 
ebe sì veggono sui lazzaroni 
a NapoH, i faltmenti di cui 
parlano tutte le conversazioni 
a Londra 9 TigioDraiiza dimo- 
strata dalla veidita esdasiva 
di opero supentiziose a Li« 
sbonOy ec? Mignificate fin- 
chi v'aggradala ricchezza 
dell' Inghilterra, ma le donne 
pubbliche che, non avendo 
oo angolo in cu dormire» as- 
salgono di notU a migliaia i 
passeggieri In titte le contra- 



mini, Dio sa quali, sono ve- 
nuti, alcuni anni fa, in que- 
sto paese, hanno visitato le 
montagne, esaminato le pie- 
tre, le piante, gli animali , 
fin i ragni e i serpenti; d'al- 
lora in poi è caduta poca 
pioggia e il salvaggiume e 
considerevolmente scemato ec« 
Regna la stessa opinione nei 
Bedouini della Nubiar Essi 
credono che oo mago può , 
gettando certi caratteri sulla 
carta, far cessare la pioggia 
in un paese e farla cadere in 
un altro {Journal des voya* 
gesy tom, XVil, p. 8g?go). 

La diffidenza dell' ignoranza 
è dunque un ostacolo alla 
pubblicazione delle notizie sta- 
tistiche. Ad essa si unisce tal- 
volta l'insensata vanità che 
nasconde lo slato periglioso 
delle cose péc. provare di non 
aver bisogno di consigli. Vedi 
la condotta di Vitellio in Ta- 
cito (flw^ ///, 54) (i). ^ 



(1) Le notizia statistiche vogliooo essere raeolte 

O da persona che vanno espressamente sul Inogo onde esaminare 
lo stato delle cosi; 

O da persone che trovandosi sul luogo , lo conoscono distinta- 
mente e sono dispste a manifestarlo con verità ed esattezza. 

Fa duopo maidare persone sul luogo 

1.® Quando li raccolta delle notizie richiede cognizioni speciali; 



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LIBBO tBUCO. 17 

de di Loodra^ e gli iosultano 
impudeDlemeote^ sooo pub« 
blico documento clie a molta 
ricchezza va unita molta mi* 
seria, ecc. 



2.^ Quando si teme che l'interesse od altre affezioni degli abi- 
tanti possano ingannare)^ 

3.° Quando e necessaria celerità speciale neli^ operazione. 

L'importanza delle notizie, la probabilità decisero ingannati, il 
bisogno di particolare speditezza, vollero e vorrano sempre, per esem- 
pio , che si mandino ingegneri nelle campagne onde rilevare la qualità 
de' terreni, ia quantità de"* prodotti e delle spese che pone in evidenza 
la rendita, unica base delPimposta diretta: dite lo stesso delia somma 
delle notizie relative alla topografia militare» terrestre e marittima, ecc. 

Le persone locali che sogliono essere centri di notizie statistiche, 
SODO pubbliche o private. 

Tra le persone pubbliche primeggiano' 

a) I parrochl « .1 

b) 1 medici di condotta , 

e) I podestà od agenti comunali» 
•d) Gli ingegneri delle acque e strade 1 

e) l direttori della forza cantonale, 

/) l giudici .di pace, 

g) Gli amministratori de^ luoghi pii , 

/i) 1 cancellieri del censo , ecc. 
John $iHCLA.iR> per comporre la statistica della Scozia, si diresse 
principalmente ai. ininistri della chiesa Scozzese, i quali, per P esten- 
sione ed esattezza delle loro cognizioni, ugualmente che per la seve- 
rità decloro principii e costumi, godono d^una riputazione meritatis- 
sima. Gli elementi che compongono il prospetto statistico dell'Irlaoda, 
sono stati soaaministrati a Shaw Mason dai ministri dalla chiesa An- 
glicana, ecc. 

Preziose notizie raccorre si possono dalle persone private, avendo 
V avvertenza di dirigere le dimande a quelle che di relative cognizioni 
tono fornite, cosicché cìacuno risponda giusta le sue idee abituali: ri- 
leverete, per esempio, agevolmenle lo òtato delle strade dai mastri 
di posta e proprietari delle diligenze a!* quali il tempo delle gite e dei 

GiojA. FU. della Suit. Voi UL 2 



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S8 PABTI Sl&Tl. 

HI. Sintomo. Buone qualità de^ impiegata 
In più. In meno* 

3.^ Si conosce ii pubblico 3.^ La vanità dell' ammioi* 

ammioistralore dalle qualità itratore ignorante ordinaria* 

de' subalterni ch'egli sceglie^ mente gli fa temere le perso- 

come si conosce l' inclinazione ne che ne sanno piii di . lui ^ 

dell' uomo privato dalle òom-r quindi io induce ad allonta* 

pagnie che frequenta. narle dalle cariche : « En Per- 

L' amministratore istrutto e » se , dice Malte-Bruo • ob 



./* ritorni, i) numero de' cavalli necessari ad un cocchio, la durata de^coc- 
/ chi e de^cavalli sono ùntomi infallibili per detenni uare lo stato stra- 
dale , ecc. 

La facilità d* essere ingaunati nelle cose statistiche vuole che , a 
qualunque persona locale, privata e pubblica si diriga la dimanda, si 
osi piuttosto invito che comando , si adeschi la vanità invece difen- 
dere con minaccie , e non si diffonda V idea che la risposta debba es- 
sere base a nuovo aggravio. Diede dunque prova d^ avere il talento 
di un^oca negli affari amministrativi, chi progettò che un volume di 
queliti statistici fosse spedito a ciascun podestà, e si minacciassero pene 
a chi aon rispondesse, o rispondesse erroneamente. 

Siccome la. composizione d** un estesa ed esatta statistica è dispen- 
diosa e superiore alla forze private , quindi ! governi' più solleciti del- 
l'* interesse pubblico sogliono concorrervi in più modi ; 

1.° Stipendiando viaggiatori; 

2.f Erigendo cattedre di statistica; 
, 3*^ Instituendo commissioni statistiche ^ 

4/^ Formando depositi di carte topografiche; 

5.^ Premiando opere a misura che compariscono alla fuce e per 
speciali pregi si distinguono; 

6.^ Concorrendo alla formazione di relativi giornali: per esempio, 
dal 1790 in poi si pubblicò tutti i mesi a Cristiania un giornale to- 
pografico nel quale comparvero le descrizioni che ciascun curato era 
invitato a spedire della sua parocchia» e cHe QÌascnn capitano faceva 
eseguire del cantone nel quale era stabilito colla sua compagnia* 



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aPl 



iiBao 
xdaote ta che l'ignoranza, 
l'orgoglio 9 lo spirito di par* 
Ufo, e 6opra(utto la corruzio- 
ne, nuocono al pubblico e «ere* 
ditano il governo. Egli non 
ignora che l'interesse o l'ani* 
biaione sono gli ordinari sco* 
gU a cui vanno a rompersi le 
virtti fittizie, create provviso- 
riamente dalle vicenjde politi- 
che. 

Traiano ricusava di scerre 
per suo successore Adriano ^ 
perchè vi scorgeva* virtii for- 
zate che offendevano la soli- 
dità del suo giudizio (i). 



TIBCO. 19 

m estime do moins les gens 
» instruits , on leur accordo 
» les places les plus impor* 
m tantes^ en Turquie un bar- 

• bier peut devenir Muftì, un 
n portier ministre sans avoir 
» appris à lire , ni à écri- 

• re (1) 31. 

( « Almeno in Persia si sti- 

# ikia le persone istrutte , e 
9 sono dati a loro gl'impie- 

# ghi piii importanti; in Tur- 
31 chia un barbiere può diven- 
j» fare Muftì 1 e un portine- 
» io ministro senza avere im« 
n parato a leggere o a seri"» 
» vere » )• 



(1) In Francia v^ha impiegati che non hanno altro sentimento 
che il timore di non. ricevere Pooorario alla fine del mese: quindi , 
in mancanza di qualità per8ona,li, fanno grandi proteste di zelo; e, per 
provare il loro zelo, s^appigliano a due mezzi; cioè» aggravano il ri- 
gore della legge e non si vergognano di £irsi delatori. Si racconta cha 
in una delle ultime udienze date dal re a tari prefetti, S. M. ha detto 
ad ano di essi: » Non voglio delazioni. Se la mia autorità vebisse ol- 
** traggiata , i tribunali hanno abbastanza di podestà per farla rispettare, 
u Rassodate la quiete e la sicurezza de^ vostri amministrati , e ram- 
tt meniate loro che tutte le mie cure tenderanno a conservare le in- 
u stìtuzioni sussistenti. Fate osservare la legge e non fate di pia ». 
(Fogli francesi del 10 d'ottobre 1824). 

(2) Pfécis de la géographie uniuerselle , tom. Ili, pag. 276. 
LMgnoranza è naturalmente diffidente j si riconosce la difììdenza 

dalle misure oppressive e non necessarie. L^uao di Teheran si è dì 
conBdare esclusivamente ai principi del sangue reale il governo delle 
Provincie più importanti della Persia ; alP opposto a CostantiuopoU, i 
prìncipi della famiglia imperiale rimangono imprigionati, durante la 
loro vitay nel vecchio serraglio (.Journal de$tfo/agts,iom, XV; pag. 
i26h 



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%Q lARTE ÌE&TA. 

L' anrmioistratore oorrotto 
sceglie ordÌDariameote le per« 
sone che, doq aveodo ripu- 
tatione da perdere, sono pron- 
te a seguire tutte le sue yo'^ 
glie, qualunque es8e> sieno- 
tali erano le scelte di Vitel* 
lio(i). 

IV. Sintomo. Semplici A deU^ operazioni^ 



In più, 

4.® DMsione ne' lavori Gè* 
neralmente in Europa sì è in- 
trodótto neil' amministrazione 
degli aiTari quella divisipoe di 
lavori, di cui le maoifatture 
avevano dimpstrieito i vantaggi. 
Gli affari dì finanze sono ven^ 
filati in un'officio, quelli del 
culto in un ailtro, eco. 

i 5,° Pochi lavori goifemaiivL 
In Inglìilterra pochi ministri 
e quasi ignoti alia nazione; 

tJu corpo legislativo che 
cessa d' esistere gran parte 
deir anno , e i membri del 
quale non si distinguono dagli 
altri cittadini; 

Un corpo giudiciario tal- 



In meno. 

4.° Ne' secoli di mezio il 
podestà era amministratore , 
giudice, capitano nello stesso 
tempo. I nostri buoni vecchi 
s' accorsero che questa ac- 
cumulazione di poteri dava al 
podestà un'autorità terribile, 
quindi la vincolarono in più 
modi , ma non s' accorsero 
della confusione degli affari. 

5.^ Non v' ha paese in cui 
il governo si mostri ed agisca 
tanto quanto in Francia. Da 
quasi tre secoli quel regno 
presenta una gerarchia di au. 
torìtà , dicasteri , uffizi zeppi 
di funzionari che sempre colla 
penna alla mano vogitobo tut* 
lo sapere, tutto dirigere, tutto 



CI) La venalità delle cariche , come negli seorsi secoli in Francia 
e attualmente in Turchia» è sintomo di pessima amministrazioqe. 



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LrilBO 

iiieote ridotlo, 4}he dodici giù* 
dici nel loro giro trimeslrale 
nelle contee ultimano gli alTarì 
oivili e crimlDali di dieci mi*^ 
lìoni d'abitanti (i); 

Soldati sì scarsi che appena 
si riesce a distinguerli in mez- 
zo air affluenza de' cittadini \ 

Tutta r ammistrazione è 
nelle mani della nazióne o 
d'alauni uomini- scelti nel suo 
seno, i quali, unitamente alle 
loro occupazioni personali, at- 
tendono agli affari pubblici , 
senza alcun apparato , senza 
appuntamenti od onorari pa-> 
gati dal governo^ 

Le grandi intraprese di stra* 
de, canali,., porti, ecc., sono 
eseguite da compagnie priTàle 



TEaio. it 

regolare^ e presCriTere alle aù* 
torità inferiori ogni movimento 
e qua%i dissi ogni gesto. Nel 
i6o3 Sally diceva: la multi* 
pUciti ejfrénée de$ effices est 
la morgue assurée de la déca^ 
dence. prochaine d?un État{9}. 
Golbert nei i664) facendo la 
la stessa riflessione , contava 
45,470 fonzionari, mentre pò-' 
tevano bastare 5poo (Thomas, 
OEus^res^ totn. T, pag. 284); 
sono poscia andati crescen* 
do (a). La loro ignoranza delle 
circostanze locali , e quindi 
le loro false decisioni rendo* 
no necessarie rimostranze, per 
conseguenza sospensioni d'af- 
fari) e perdite infinite di tem- 
pò; peggio poi se v' entrano 



(i) Àllofchè i giudici sapremi giangono nelle proviucie, trovano 
verìficati tutti i fatti de'' processi ciVili e crìmioalì <fai ^iur/ locali, e 
8Ì ristringODo ad applicare la legge ai Cattìj diremo per altro altrove, 
che più giudizi civili e criminali sono lentissimi e costosissimi in 
Inghilterra. 

(a) La moUiplicità sfrenata degli impieghi è il segno certo del' 
la decadenza prossima di uno Stato, 

(2) Il celebre marchese d\Vrgen80u , creatore della vera polizia 
di Parigi, udiva un giorno discutere avanti di lui, se la Francia era 
Qna poliarchia assòluta o una monarchia limitata: si può credere che 
gli interlocutori dicevano bellissime cose a favore o contro a tale o 
tale forma di monarchia ; egli è anco probabile che nel calore degli 
argomenti gì' interlocutori non s^ intendessero più. Signori, disse d^Ar- 
genson , la Francia hoi^ è mia monarchia, è una ^urocrasta. 



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%^ PARTS SBtTA. 

le quali sommlaistratido i fon- preTeneioni e Matafede. Il go« 
di ricevono un pedaggio per Terno spende molto, il pub- 
conto loro ^ dopo che il par- blico è ^contento , ramnììni-' 
lamento ha approvato )' in- kra^ione non può essere peg- 
trapresa e il pedaggio ; al pidi giore. 
il governo, previa sicura gua- 
rentigia, fa loro qualche tov- 
Tenzione. (i) 



(i) Tra gli oggetti che occupar debbono la riflessione d^ ano sta- 
tisi, primeggiano gli affari comunali e i metodi con cui sono ammi- 
nistrati. Volendo unire insieme la dimanda teorica alla risposta pra- 
tica, prenderò pei* norma P editto 30 dicembre 1755 relativo alHam- 
miuiatrazione dello Stato milanese. 

' La prima dimanda si è ,.se \* amministrasionis si|i la più achia- 
rita , ossia unisca tutti gli clementi necessari a decidere? 

Risposta. Il suddetto editto raduna in ^consesso o conuocato i 
proprietari coniunisti e concede ad essi il diritto di proporre quanto 
può^ abbisognate alfa loro comunità i pare che questo metodo metta à. 
profitto tutte le cognizioni locali. 

La seconda dimanda si è, se V amministrazione sia la più econo- 
mica ? 

Risposili. Generalmente P amministrazione è economica, quando 
P interesse pubblico è sotto la sorvegliane dell' interesse privato. Ora 
giusta il suddetto editto , quelli che propongono P affare riconoscono 
la spesa e. la pagano in ragione de^ loro caratti. 

V'ha di più; quelli che propongono V affare e ne pagano la spe- 
sa , hanno per giudice immediato la popolazione in mezzo a cui vi- 
vono, almeno in gran parte. 

( L^influenza di questa circostanza è massima dove la popolazione 
dispensa cariche , come in Inghilterra; é nulla dove i proprietari' van> 
na .ad abitare fuori del paese , come in Irlanda ). 

La terza dimanda si i, se l'amministrazione sia la pia spedita? 

Risposta. Il suddetto editto assoggetta la proposta de^ Convcfcaii 
alla revisione d^un tribunale tatorìo residente in Milano. 

Questa revisione, che può essere giustificata in uno Stato pic- 
colissimo e nel caso di poehi proprietari comunisti o nella combina- 
zione di pregiadizi , affezioni od interessi opposti , consuma un certo 
tempo. Quindi, se da una parte ingrandite lo Stato » ed al ducato 



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LIBRO TERZO. 2 3 

V. Sintomo. Rapidità delle operazióni. 

In pih. In menóf 

6,* Supposta uguale bontà 6J^ In Franda^ daranta il 
nel prodaUo » V anmrìniflCra* dominto impf^rìale, PaminhiH 
xiooe é tanto migliore, quanto strazìone de' comuni era tal- 
minore è il tempo che passa mente inceppata» passava per 
tra la petizione e il decreto, tante trafile, richiedeva tante 
il progetto e V esecuzione, il operasioni, che un affare del 
delitto e la pena, la dimanda, valore di poche lire rimaneva 
di giustizia e la sentenza pe^ in giro per gli uffici più e più 
rentoria (i), mesi (2). 



Milanese sostituite , per •sempio, la Francia , e dalP altra moUipH-' 
cale gli uffici per cai le carte delle cotnauith passano alla capitale e 
girano per essa » in questa ipotesi aumenterete la dilazione degli af* 
fari , distruggerete i vantaggi delle cognizioni locali, disgiungerete Pin- 
teresse privato dall' interesse pubblico, ed annullerete V influenza del- 
P opinione popolare. Peggio poi , se tra gli accetinati ufBci qualcuno 
ve D^ ha cui fratti interesse il ritardo degli affari, come , per esem- 
pio , quello delP esattore il quale, dopo avere riscosso il denaro delle 
comunità, coglie vantaggio dalla dilazione a pagarne i mandati. In In- 
ghilterra non esiste vincolo tutorio tra le comunità e la capitale , 
quindi le faccende comunali dirette dalPinteresse de^ comunisti hanno 
la massima celerità , e non succede il caso che T ignoranza de^ buro' 
cratici di Londra ne arresti il corso. 

<1) Nel 6 gennaio 1824 si diede a Parigi un esempio di celerità 
giudiziaria sorprendente, m Nel momento in cui la corte d' assisa at 
9i tendeva al procèsso di due individui accusati di furto, uno degli 
*9 uditori si divertiva a scandagliare le tasche de^ suoi vicini. Egli era 
n rìos'iito anche ad impossessarsi d^un fazzoletto, allorché il proprietàrio 
n se ne accorse e lo fece arrestare. I testimoni in numero di 6, furono im- 
» mediatamente uditi : uno degli avvocati che stavano al banco (A 
n nominato d^ ufficio per la difesa del prevenuto ; la corte , sulla re- 
n quisizione delPavvocato generale , lo condannò a 15 anni di pri- 
n gionia. È assai raro che si commetta un delitto , si giudichi e' si 
n condanni il delinquente in meno di un' ora n. , . . ^ 

(2) Ecco la traéla per cui dovevano passare i più frivoli pette- 
golezzi j un paesano desidera, per esempio, che gli si conceda un 



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24 PARTE 5BSTA. 

' VI, Siotomo. Poco eosto delle operazioni. 

In più. in tnerto. 

j,^ Si Terifiea quésto eie- 7.^ a) Si forma un' idea 
meato io dtie maniere; della pessima amministrazione 



petzetto di terreno comunale iocolto , onde potervi fabbricare dna 
Capannuccia : per conseguire questo scopo fa d' uopo 

1. Che il paeaano presenti la sua dtman'da- in, iscritto al maire ^ 

2. Che il maire scriva al vice-prefetto» acciò gli ottenga dal 
prefetto il permesso d^ unire il cnsiglio municipale ; 

3. Che il prefetto risponda per accordare questo permesso | 

4* Che il consiglio municipale s"* unisca e nomini degli esperti per 
fare la stima ^ 

5. Che la stima acceda e ne sia scritto il processo verbale ; 

6. Che ne sia fatto rapporto al consiglio municipale, ch'egli 
prenda nna risoluzione , che la risoluzione sia spedita al vice-pre- 
fetto , e da questi al prefetto i 

7. Che il prefetto mandi la petizione, i relativi documenti ed un 
suo rapporto al ministro delP interno s 

8. Che il ministro del^ interno presenti il tutto al capo del go- 
yerno e dia il suo volo ragionato» 

9. Che il capo del governo vi scriva sopra : rimesso al consiglio 
di Stato , sezione delV interno ; 

10. Che il presidente della sezione delP interno nomini un rela- 
tore i 

11. Che il relatore spieghi P affare alla sezione , e che essa 
l' approvi j 

12. Che questo affare sia posto sul prospetto dell' ordine del 
giorno del consiglio di Stato ì che sia riferito , decretato , quindi spe- 
dito alla segreteria , la quale lo manda al ministro delP interno , que. 
sti al prefetto « il quale lo manda al vice-prefetto , questi al maire , 
il quale lo ritorna Gnalmente al petizionario. E se manca qualche do- 
cumento , o se uno d' essi non è nella forma prescritta , fa d"* uopo 
cominciare ancora il giro e rigiro» Di che si trattava ? D^ ottenere 
nna concessione mediante P imposta annuale di 35 centesimi (Fibtìss, 
Correspondence > ecc.t t. Il , p. 4l 6 46 ). 



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a) Ricercando il costo di 
ciascuna operazione piirtico- 
lare, per es. il costo per ceoto 
dell'esazione dell' imposta sul- 
le terre , sui consumi , sulle 
teste, ecc., il costo giornaliero 
d' un soldato , o d* un am- 
malalo, ecc. (i). 

b) Confrontando la spesa 
totale deW amministrazione coU 
la popolazione. 

JNegli Stati«'Uniti d' America 
pria di staccarsi dall' Inghil-* 
terra 

Spesa totale d' ammioistra- 
sione • • . fr, 1 ,552,8oo 

Popolazione n 3,ooo,ooo 
Nel 1806, non compreso il 
debito pubblico 

Spesa totale d' amministra- 
zione • • • fr. 21)000,000 



TBBtO, sS 

delle finanze in Francia all' fi- 
poca in cui Sully ne assunse 
la direzione, quando si riflette 
che il popolo pagava i5o mi- 
lioni, e il re non ne riceveva 
che 3o. 

h) Paragonando fa spesa 
totale che costa l' amministra- 
zione francese con quella del- 
l' America settentrionale , ed 
avuto, riguardo alle relative 
popolazioni, si. scorge che la 
primi» i di gran lunga supc- 
riore^ di fa^tlo si suppone che 

La popolaz. della Francia 
sia 3o,ooo,ooo 

La spesa totale 
dell' ammiifiistrazio- , • 

ne, compreso il de- 
bito pubblico,, giuuf 
se nel 181 é a cir- 
ca .. . fr. 800^000,000 



La città d^Hambourg, per essere autorizzata dal ministro delPin- 
temo a tagliare cinque alberi , doveva aspettare otto mesi. L^OIaa- 
da ne doveva aspettare sei prima d^ ottenere 1^ approvazione di ri- 
parare una diga : la rottura della quale poteva in 24 ore sommergere 
20 leghe di paese. 

(1) Neil' esame del costo di ciascuna operazione particolare con* 
viene ricordare Pinfluasd degli elementi topografici » come ho altrove 
esposto. Alla luce di qué* principi! si Gono$ce se è difettosa o no 
r amministraziones per esempio il, costo d^oi^ vascello per tonnellata 
si é in Inghilterra 426 fr« , Prussia 239 , Svezia e Norvegia 2i4. La 
ragione della differenza non sta nelP indole delP amministrazione , 
ina nel diverso valore de', materiali e delle giornate in questi diverai 
paesi. 



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26 Pàftte sistAé 

Popolfltioae » 'ii,0Ò0|O0o Là riduiìone dell^ drnfatif 

▼a drniiouetido questa 9pesft( I f. 

VII. Sintomo. Esattctzà ai pagamenti. 



h pili. 

. 8." « Il congresso ainerica- 
• no net setlembre 1824 fece 
« un decreto , sancito dalla 
« podestà esecutiva, col quale 
« Tennero riconosciuti i de* 
« biti dei Messico contratti 
M soUo il governo del ▼icérè 
« sino alla dichiarazione del- 
« V indipendenza. Lo stesso 
« decreto riconobbe anche i 
/K debiti fatti dai capi indi* 
o pendenti prima del regno 
ce d' Iturbide ». ( Gazzetta di 
Milano 8 ottobre 1824 ). 

L' esattezza ai pagamenti é 
dimostrata dal credito. // crt'- 
dito è in ragione inversa della 
perdila che subiscono sulle 



In meno. 

8.^ VitèUio credette che il 
suo onore fosse leso dalia 
presenza de' suoi creditori, e 
li fece ammazzare tutti. 

Gli Inglesi che sommini-^ 
strano capitati a tutti i go« 
Temi europei y hanno ricu* 
sato di somministrarne al re di 
Spagna^ perché egli ha ricusato 
di riconoscere i debiti contratti 
dalle cortes {Gazzetta di Mi' 
lana S dicerHbre 182* ). 

La prima emissione degli 
assegnati io Francia promét- 
teva che questi segni sareb- 
bero stati pagati a vista , e il 
pagamento non successe; quin- 
di il valore degfì assegnati 
decadde; poscia fu premesso 



(1) L' amministrazione è ottima , quindi poco costósa qaando rin> 
teresse 'de^i esecutori si confonde eoll^ interesse del pubblico ; più 
o meao cattiva nel caso opposto ; ci serrila d^esempio una regola po- 
sta in pratica negli nffict militari delP Inghilterra : gli impiegati « pa« 
gati con onorario fisso , sono obbligati a restare negli uffici cinque 
ore le quali non bacano ad ultimare tutti gli affari } perciò si dk 
loro una retribuzione in ragione del lavoro eseguito nelle ore straor* 
dinarie i essi hanno dunque interesse a lavorare poco nelle ore ob- 
bligate. 



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tlMO TEMO. 17 

che sarebbero dati beni na« 
sionali equivalenti, il che pure 
non avvenne; quindi il valore 
degli assegnati si i^idusse a 
zero. 



piazze I pagherò del governo, 
I fondi impiegati al 3 per *iòo 
si vendevano in Inghilterra 
come segue: 

Negli anni '1816 1817 1812 
Cento per 6% . 74 81 

Il credito è dunque andato 
crescendo. 



^ Vili. Sintomo. Sòlido impiego del denaro pubbHeo. 

In più. In meno. 



9.^ È inutile il prbvare che 
la nazione spende molto o 
poco, se non consta in quali 
oggetti è impiegato il denaro 
pubblico. Sotto Alfredo il 
grande, la settima parte delle 
rendite della corona era messa 
in ^erbo peà* mantenere gran 
copta di operai, i quali lavo* 
ravano continuamente a rista* 
bilire le città, 1 castelli, t pa« 
lazzi, le chiese. Furono impie* 
gati in queste costrusioni le 
pietre e t mattoni de' quali 
sino allora era ignoto l'Uso. 
I signori imitarono 1' esempio 
del re, e gli edifici solidi si 
moltiplicarono in poco tempo. 



9.^ Giova ricordare qui la 
matta legge degli Ateniesi, che 
minacciava la pena di morte 
a chi proponeva d'impiegare 
a difesa della patria il denaro 
destinato pel teatro. 

Si riconosce che, anco sotto 
gli ottimi re, il denaro pub- 
blico pub essere speso illegit- 
timamente, allorché si ricor- 
da the i cortigiani ottennero 
in un sol giorno colla loro 
importunità dalla naturale gè. 
nerosilà di Enrico IV venti' 
cinque ediHi che li antorizca- 
' vano ad esigere dei diritti , 
de' pedaggi, deMazi sul com- 
mercio e sulle arti, editti che 
il ministro Sully. ncu«b di 
sottoscrivere (i). 



(1) Blentre Sully andava dal re per dimostrargli come i corti • 
%\mnì avevano sorpresa la tua buona fede a il rencontra k la porte la 



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38 fk%rti ^E'hfk* 

IX. Siatomo. Rispetto oratico alle leggi 

In pih. In meno, 

10.^ La storia di Vespa- lo.^ Come mai poteva me-' 

siano prova che suli' aoimo dei ritare il titolo di ceasore Cé- 

popoli vaie più l'esempio del sare Augusto, il quale, assor-' 

pubblico ammioifitralore che dato dalle grida deJte Gallie 

le leggi. coDtro FinteDdeote Lidoiò che 



n inàrqaise de Verneail , qui lai fit dea reproches > de oe qa'^ils^o^- 
n posait ainsi a la bonne vòtoDté da roi, Tout ce que uous dite» j 
n madame • lui dit Sally , seroit bon , si sa majesté prenoii Var- 
•f gent dans sa bourse i mais Usver cela de nouveaw sur les- mar* 
n chands , artisans , labourews et patteurs , il tì^y a apparenc^ 
» Ce soni eux qui nourritsenl le roi et nous tous. lls ont bien as- 
n sex d?un maitre ^ sana auoir eneore tant de gens à entretenir. 
n Ces paroles remarquables peignent en méme temps et le caractére 
fy et la poìitique de Sally. Ed iSOò le comte de Soissons , ptince du 
Msang y obtÌDt la permission de lever od droit de qntnze sous par 
n ballot de toìle qai sortoit dii royaiime. 11 aToit , eu Par t de per- 
ir auader au roi que c'étoit tout au plus un objet de 30,000 livrea 
n par an. Sally , en calculant , trouva que cet impòt annuel n''étoit 
fi guère. moindre que de SOO^OOO écus , et il empécha Texécution de 
9» ì''édit. Le conite de Soissonsi irrite , touIuI faire pe'rir le surinten- 
h dant ; et Sully dans cette occasloD-eot la gioire d^avoir exposé sa 
«> tiepour le peuple, cornine il, Pavoit esposee poar leroiv». (Tbomaa 
OEvTREs . t I , p. 231-232 ). 

< M Incontrò alla porta la marchesa di Verneail ebe lo rimpro« 
f> Terò perché si opponesse in tal guisa alla buona volontà del re. 
n Tutto ciò che uoi dite, Signora, rispose Sully * sarebbe buono se 
n Sua Maestà pigliasse il denaro dalla sua borsa , ma legarlo di 
n nuovo Sopra i mercanti, gli (xrtigiani, i lavoratori, i pastori non 
99 istà bene. Sorto essi che nodriscono il re e noi tutti. Basta bene 
n a loro di un padrone, senza che abbiano da mantenere tanCaltra 
n gente. Quéste parole notabili pingóno in pari tempo e il carattere 
o e la politica di Sally. Nel 1603 il ponte di Soissonsi principe del 



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LIMO TimZO. 3g 

Il generale M#reau fece fu* vi aveva commesso iofiaite 

cìlare un commistario di guer* estorsioni, ed invitato da co* 

ra, perchè dava prove di sor» stui a pranzo, s'addolcì to« 

prebdente abihta nel rubare, sto, allorché Licinio^ moUra* 

Il sommo Ponte6ce Leo- tigli ì monti d'oro che aveva 
ne XII condannò alla multa rapito , protestò d'avere ciò 
di ecudi 1490 (nel settembre fatto a vantaggio del Sovra- 
dei i8a4) tin fornitore di cat- no di Boma e del popofo ro* 
tivo pane, e li fece distribuire mano? Le lagnanze de' popò- 
alla divisione militare che ave- li andarono a rompersi con- 
va sofferto il danno (1). tro questi monti d'oro» e il 



» sangue , ottenne il permesso di levare una imposta di iS soldi per 
n balla di tela che uscirebbe dal regno. Ebbe Parlificio di persuade* 
n re al re, ohe t attrai più. era un affare di 30;000 lire all'anno. 
9» SuUy facendo meglio i conti tro v 6 che quella tass^ annua non im- 
99 portava meno di 300,000 scudi , ed impedi P esecuzione delP edit^ 
9f to. Il conte di Soissonsi irritato , ToUe far perire il soprainten- 
n mnie « e Sully in quella occasione ebbe la gloria di avere esposta 
u là sua vita per il popolo , come 1' aveva esposta per il re » ) • 

(1) I giornali di Londra del 14 febbraio 1825 riferiscono il se. 
guente fatto : Il sindaco di Boston fece galoppare il suo ca vallo per 
le strade , richiedendo tal celerità il pubblico servizio. Erano le sette 
della mattina e non correva rischio^ contravvenendo alla legge, di 
cagionare qualche disgrazia. Cionnondimeno questo magistrato, accu- 
sato da un carrettiere, fu tradotto in giudizio. Quivi, nuovo Licurgo, 
chiese d^ essere condannato a pagare nna malta» 

Nel codice universale austriaco si legge: \ 

§ 19- Ad ognuno che si crede leso ne^ suoi diritti ^ e libero di 
portare le sue lagnanze alle^ autorità stabilite dalla legge . . . 

§ 20. Anche le cause che riguardano il Sommo Imperante , ma 
«he si riferiscono alla sua proprietà privata , o ai modi di acquisi* 
zione fondati nel diritto civile • saranno giudicate dai tribanali se- 
condo le leggi. 

Un^ applicazione di questo principio si vide sotto Giorgio If I re 
d^loghilterra. Egli ordinò un giorno di chiudere nel suo proprio parco 
di Michmond una porta e una strada che servivano di passaggio ai 
pedoni da molti anni. Un borghese di Richmond a cui era comodo 



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3o 



làMTE SItTA. 



pubbKciO coDcussort fu fciolto 
da ogoi accusa (i). 

X Siotoma Moderazione in mezMO alie vicende de^ partili. 
In più. fn meno. 



11.^ « Parigi a3 ottobre 
18:4. 

« Fra i tratti caratteristici 
« che i gioroali vaa pubbli* 
u caodo sul coDto del nostro 
m re, citasi il seguènte 1 Nella 
« memorabile giornata del la 
«d'aprile del 18149 una 
«vecchia doooa, mezza paz- 
m za per la gioia, gridava sul 
m passaggio del priocipe, coq- 
« foodeodo gli Pggetti pre* 
tf seoti e le memorie trascor- 
« se : •— Viva il re l viva l' im- 
« paratore ! viva Moosieur ! 
« viva il re di Roma I ». — 

« La folla stava per mal« 
u trattare costei allorquando 



' it.° « Madrid 22 otto- 
bie 1824* 

Il ministro della guerrit di- 
resse al capitano generale delia 
provincia di Madrid un de- 
creto 9 del quale ecco l' arti- 
colo che fa opposizione co| 
contrapposto. 

• II. I propagatori di voci 
m allarmanti, o che pronun- 

• classerò parole sovvertitrici, 

• come viva Riego I viva la 
« costituzione I morte ai ^r- 
a vili! morte ai tiranni./ viva 
t la libertà 1 tono soggetti 
u alla pena di morte». {Gaz* 
zctta di Milano 6 novembre 

1824) 



questo passaggio forse più frequentemeote che agli altri abitanti della 
sua piccola città, s^ eresse ia difeosore de^suoi vicini , e pretese cbe 
quand'anche il passaggio fosse stato abusivo nella sua origine, era di- 
venuto col corso degli anni parte della strada pubblica; cbe si era 
acquistata là prescrizione» e ch'egli saprebbe forzare il re a riaprire 
la porta del suo parco. Egli espose le sue lagnanze ai tribunali e vin^ 
la causa {ÌMtres sur VJngUterre par A. de Staèl'Holstein , pag. 

ira). \ 

(2) Dion Cassius» 1. i4. 



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^ U9mO TIRSO. Si 

M MoD8Ìeur»GalaiiaDdo ooo un 
« gesto la popolare dfferveicea* 
Mi za ^ le disse, sorridendo, le . 
• parole d'Eorìco IV: — Si, 
tt buone donna I litsogoa che 
«r vivano tutti m, 
(Gazzetta di Milano 3i o£« * 
tohrt 1824) (i). 

XI. Sintomo. Skumza personale. 
In più In meno, 

1x9 Nel celebre editto di ia.<> Un viaggiatore descri* 

TeodoricOy re goto, che regnb ve P impero di Marocco come 

in Italia nel VI secolo, si segue: 

legge: ' « Dans aucunerégion, dabs 

« aucuntems,onnevitdessou- 

Àrt XXXV: Is qui quasi u verains aussi absolus. Leur 

lub spedes udlitaiis puhUcce^ « autorltén'estlimitéeniparles 

ut sic necessario faciat^ delator u lois, ni par Topioion, ni par les 

existit^ quent tamen nos exe* a moaurs , ni par la religioni si 

erari omnino profitemur, quam' « puissaote dans la plupart des 

vis vel vera dicens legibus a èia ts rousulroans. Aussi une 

prohibeatur audiri j tamen si « terreur universelle régQe*t«elIe 



(1) Diede prova di maggior mojlerazione Mar c^ A or elio, allorché 
la perfidia di Àvidio avendo compromesso gli abitaDti del P Asia e Pin* 
fedeltà di Galvisio quelli dell'Egitto, fece abbracisre le lettere delPaoo 
e dell'altro, onde salvare P onore e U vita a più migliaia di famiglie 
implicate in qaelle congiure. Anche Angusto pose 0ne ali^ animosità 
degli inquieti Romani, quando, seguendo il consiglio di Livia, perdonò 
a Cinna e P innalzò al consolato. Oel resto, egli è difficilissimo in pra< 
tica il distinguere ciò che richiede la generosità particolare, da quanto 
è voluto dalla sicurezza pubblica ; e nissuno potrebbe condannare En« 
rico IV per «vere lasciato il corso alla giustizia coòtra Barrière e 
Chàtel. 



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32 FA&TB 

ea ^ quos ad ,aures puhlicas 
detulerit, inter acta constitutus 
non potuerìt adprobare^ fhm* 
mis debet adsumi, 

( Dichiariamo che debba 
esaere tenuto insommo abbor^ 
rimento quegli che si fa dela" 
tore^ ancorché sotto le appa- 
renze [della utilità pubblica e 
come spinto da necessità J e 
vogliamo che sia proibito di 
udirlo y ancorché' dica cose 
vere: tuttavia se le cose che 
ayrà riferite aW orecchio dei 
ma^trati^ npn le potrà pro' 
vare, che sia condannato alle 
fiamme). 

Art. L. Occultis segretisque 
delationibus nihil credi debet; 
sed eum qui aiiquid defert, 
ad j udì cium venire convenite 
ut si quod detulit^ non potue* 
rie adprobarcj capitali subja» 
ceat ultioni. 

(Nonsi abbia a prestar fede 
alle delazioni occulte o segrete^ 
ma quelli che denuncia alcuna 
cosa debba comparire in giù» 
dicio^ affinchè se non potrà 
provare la sua denuncia debba 
essere punito nel capo.) 

Art. Vili. SlNB GQMPBTENTIS 
lUOlCIS PRA6GBPT0, NULLDS IVGB- 
HUOEUM ftUSTlMEAT DfiTfiMTIOUiS 



SBSTA. 

u autour du souverain. Les 
tt plus còofians craigncot le 
« despote; iU qraigaeat 6es 
tf satelites : ils craigoent leurs 
«K 4:oDcUoyen8 ; ' iis sont* quei- 
u quefoìs réduits à craindre 
tf leurs familles. » ( Journal 
des voyages^ XV, p. 18-19 ). 
(« la nessun paese, ia nes- 
n SUD tempo , furono visti so- 
» Tranì così assoluti. La loro 
n autorità noo è limitata né 
m dalle leggi y né dalla. opi- 
n nloDe, n^ dai costumi , uè 
n dalla religione cosi poteote 
» nella massima parte degli 
n Stati mussulmani. Perciò 
9* dintorno al sovrano regna 
j» un terrore universale.! piti 
j» confidenti temono il despò- 
» ta, temono i suoi satelliti 
» temono i loro concittadini , 
M e talvolta sono ridotti a te- 
» mere le loro proprie fami- 

n glie n ). 

Nella loro qualità di Hun* 
Kìar , o tutori del genere u- 
mano, i sultani ebbero, fin dalla 
loro origine, il diritto di far 
cadere ciascun giorno quat* 
tordici teite senza rendere ra- 
gione a chicchessia. Ora, sic- 
come ciascun potere ( quasi 
forza elastica ) tende natural- 
mente txà estendersi , perciò 
attualmente il nuoAey» delle 



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LIBRO 

muiuAM, aul ad judicium 
deducatWy vel in privata ha* 
beaiur cu/usbbet pnsesumptione 
custodia. 

(SbNIA ORDUB del GIUDIGB 
COMFBtBlfTB) CHE NISSUR UOMO 
UBERO DEBBA B88BBB SOTTOPOSTO 

A FRiGiONiA , o debba essere 
condono in giudizio , o per 
qualsiasi presunzione abbia 
ad essere tenuto in privata 
custodia ). 

i3.^ Del tempi di Nerra e 
di Trajano diceva Tacito: 

Rara temporum felicitate'^ 
ubi sentire quce veUsy et qum 
sentias^ dicere licet ( Hwt, 1. 1. ). 
Nec spem modo et votum sa- 

CUBITAS PUBLICA, Scd ipsiuS 

voti fiduclaniy ac rohur ad- 
sumpserìt ( Vii. Agr. IH ). 

(Rara felicità di tempi in 
cui è lecito sentire ciò che 
vuoi , e dire quello che senti. 

Ne sia la pubblica sicurezza 
una speranza ed un voto, ma 
dello stesso voto il compU 
mento e il possesso). 



TERZO 33 

teste che può far cadere il sul- 
^tano ooQ è determinato. Dal 
sultano questo diritto è pas- 
sato ai bascià per abuso o 
per coDuiTenBa. 



i3.^ De' tempi di Domi» 
siano diceva Tacito: 

Adempio per inquisitiones 
et hquendL audiendique com^ 
mercio : memoriam quoque ip* 
sam cum voce perdississemus^ 
si tam in nostra potestate es" 
set oblivisci quam tacere ( Vit. 
Agr. II ) (.), 

(Per le inquisizioni fu /e- 
vato via il commercio deUw 
dire e del parlare , e colla 
voce anco la memoria avrem- 
mo perduta^ se come il tacere 
fosse in nostra potestà an^ 
che Pobbliare). 



(1) De' tempi di Tiberio dice Tacito: deìatores, genu* hominum 
publico exitio reperlum^ et pcenie quidem numquam satis coercitum, 
per peemia eliciebantur (.Aon. IV, 30). 

(/ delatori, genia d^ uomini trottata a rovina pubblica^ non mai 
abbastanza oppressa dalle pene^ rintngoriwano allettati dai premii). 

GiojA. Fil della Stat. Voi ///. 3 



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VAftTB IBSTA. 
XII. SiotODIO. 

Mancanza d? uomini oziosi é terre incoke* 



In pili 

t4«^ Sully avea per mas- 
jima che la pubblica ammi- 
nistrazione é tanto più ciitliva 
^ quanto è maggiore il numero 
delle persone scioperate e l'è- ^ 
•tensione delle terre incolte. 
L' amministratione é buona , 
quando non vi sono né uo- 
mini, né terreni inutili^ 



In meno, 

i4*^ Se esaminiamo V In- 
ghilterra con ìjuesta norma ^ 
conchiuderemo chela sua am- 
ministrazione generala é la 
piti cattiva : giacché quasi un 
decimo della popolazione é 
oziosa od assistita dalle limo- 
sine; e le terre incolte, abban- 
donate al libero pascolo, giun- 
gono sino alle porte di Lon- 
dra, (i). 



ARTICOLO TERZO. 

LATOBI DÉUB AITTORITA'. 

1 

I laTori delle autorità possono essere ridotti ai seguenti^ 
!•** Dirigere 

Direzione generale^ o codrci civili o criminali ; 

Direzione particolare, o leggi relative alla topografia, 
popolazione 9 caccia^ pesca, agricoltura, mineralogia, arti^ 
commercio» ecc. 
a.® Reprìmere 

Gli accidenti funesti alla proprietà,, sanità e vtta^ 

I delitti ) Polizia che li previene ; 

quindi j Forza armata che arresta e difFende. 



(1) Lettres tur VJngleun^ par A, de Sta!:l-HoUtein. 



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LIBEO TBM20. 35 

3 .• Soccorrere 
Le forze fisiche: ospiti per gli esposti ^ pe' secchi , 
per gli ammalati, ecc. 

Le forze mentali', idem^ pe' paz»t, imbecilli e simili; 
Le forze pecuniarie; soTYcnzioni in roba o denaro a 
domicilio; 

4.^ Giudicare 
Ne' tribunali civili e di commercio ; 
Ne' tribunali criminali , militari, marittimi. 
S.^ Ricompensare con moneta 

Simbolica od onorifica^ semplice o mista; 
Reale cioè denaro, terre e simili. 
6.^ Esigere imposte onde avere fondi pel servitio jpub- 
plico. ' 

7.^ Pagare i pubblici lavori , il debito pubblico, le ri* 
compense. 

CAPO PRIMO. 
Dirigere. 

Si può esaminare in generale nelle leggi: 

i.** La moUipticiià , la quale quando i eccessiva, oltre 
d' essere segno di corruzione ( corruptissima republwa plu^ 
rimae leges)^ ne rende lo studio impossibile. Blackslon di- 
ceva al suo tempo, che lo sudio delle leggi iìiglesi ricbie- 
deva a5 anni; attualmente si richiederebbe doppia tempo r 
aggiunge Bertbam; 

a.'' L'oscurità, la quale paralizza gli atti civili, e può 
incoraggiare gli alti criminali j olire di rendere la nazione 
dipendente dagli avvocati; 

3.* Dopposmone tra le leggi e le circolari , cosicché 
talvolta le prime dicono bianco, lo seconde nero. 

Siccome generalmente i codici non discordano intorno, 
al cambio delle cose; quindi lo statista esaminerà princIpaU 
mente le disposiiioni relative alle persone , o sia alto stato 
civile y cioè : 



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36 PAI^Tft SftdTA, 

i.° Autorità paterna; 

a. Cootratto maritale ^ 

3.^ Successioni ereditarie^ 

4J* DirìUi de' creditori ; . 

5.° Esercizio delle professioni; 

6.^ Traslocazlone del domicilio ; 

7.^ Uscita dallo Stato ; 

8.^ Forestieri. 

Accennerò rapidamente quatcbe esempio : 

i.^ e a.^ A scanso di ripelizioi^ v,edi il 1.° volume , 
pag. 383: 

3.^ Neil' isola Bornbolm nei Baltico^ i' eredità dei beni 
stabili tocca all' ultimo d^' mascbi y si suppone che ì più 
anziani abbiano avuto tempo d^assicurare la loro fortuna e 
formarsi uno stato. Ma quando tioo resino niasdii ne' di- 
scendenti di essi j le femmine $uccedono per ordine di pro^ 
genitura. Questa costituzione singolare, che accelera e mol- 
tiplica i matrimoni^ è ignota a totte la altre nazioni gotiche, 

4.^ In onta dell'umanità raccomandata dalla legge giu- 
daica verso i debitori ( Deut. XXIV, to), l'impossibilità di 
pagare il debito autorizzava i creditori a ridurli in ischiavio 
tu, diritto che si eateodeva sulle vedove e sui figli {Reg. ÌI9 
3, IV, I. — Prov. XXII, 37. — Mich/ìl, 9. — Jos. Art- 
tiq* Jud. IX, 19 ). . 

5.° La legge inglese minaccia la prigionia a chi vuol 
e#ercitare una professione in cui non ha fatto il noviziato 
sette anni. 

6.^ Se un artista non trova lavoro nella sua parrocchia 
o iComune , non può in Inghilterra! trasferirsi ad un'altra, 
acciò elU non debba mantenerlo in caso di bisogno. 

7.** he stesse leggi vietavano per l'addietro agli artisti 
l'emigrazione in paese esterno, mentre ne lasciavano ampia 
libertà a qualunque altro individuo. All'opposto nel dicem- 
bre 1824 ^^ tenuto a Madrid un consiglio di ministri nel 
quale si trattò di costringere a rientrare nel regno i grandi 
di Spagna 1 i titolati di Castiglia ed altri possidenti che tro- 



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LliBO TBRZO. 37 

▼avansi fuori della penìsola ; e nel caso che non iM)iessero 
obbedire all'ordÌDe, fossero soggetti ad una mulla annuale 
proporzionata ai loro averi. 

8.° Una legge giapponese interdice ai forestieri l'acces- 
so al Giappone , e ad ogni nazionale I' uscita dallo Stato. — 
Il Sommo Poote6ce Leone XIFdiminuendot di un i/4 Tìm- 

.posta diretta 9 ha «eccettuato da questo l>eDeficio i beni dei 
forestieri. 

I Riconoscerete la barbarie deIJa legislaaioBe quando tro- 
verete i delitti contro la proprietà puniti con maggiore pena 

.dì. quelli, cbe feriicano la vita, o i' Qo#re. Il codice inglese 
pronuncia la pena di morie contro chi ruba il Taiore.di.5 

.scelUni (Q.fr», lo^*) m una holtegp, e. .quaranta (48 fr., 80 e.) 
io una casa, sopra una spiaggia od un battello. Al poo»caso 
cbe si fa in In^iiterra della .vita de". cittadini, si può op- 
porre l'estrema sollecitudine con .cui idi -governo Lacede- 

, pione Gonatsrvava. 1 suoi e i loro dirìitb: per ricnperare al- 
cuni Spartani bloccati in un' isola da una flotta ateniese » 

•consenti una volta quel governo a chiedere una pace vergo- 
gnosa e sacrificare la sua marina alla sua rivale. 

CAPO SECONDO. 

' tieprimere gli accidenti funesti J ^ 
e scemarne il danno. 

Gli accidenti funesti si posfoi^ /c|ivid^ro in.du^ classi: 

i.^ Accidenti fonasti alla proprielii e alili iota ; . 

a.^ Accidenti funesti alla salute degli uomini e del bb- 
stiame domesticp. . 

Gli/accidenti dieUa prima clfis^ <60^oqiiQ.,C«^ .prodotti 
dalle seguenti. cai^e:: ._ . ..,' ^ ' = - 

.1^^ Qa4iUe .di^ corpi gravi i . .. ,1. • ■... .; 

2.^ Inondazioni di fiumi '^ ' '. 

3.^ Scogli e correnti subacquee f \ . 



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38 PARTC^ SESTA. 

4.* Tempeste f siccità, brine, ecc.; 
' 5.^ Eeeesio di neve e di venti ; 

6.® IncendUi 

7.** Bestie feroci $ 

8.^ Affluenza df insetti nocivu 

L' esame delle ioitHozioni con cui si prevengono qae- 
sti accidenti o se ne soenia il danno, seir?e a misurare i gra- 
di dell'incÌTilimenlo : et^se si riducono alle seguenti : 

i.^ Regokmenti pei( la deaolisione ed eresione degli 

•difii^ ; 

%.^ Suono di campane o spare del oannooe a^ftonaik- 
dosi il perìcolo deii'inondaùone^ 

3.^ Fan e lanterne ne' porti» sulle coite, nelle isole ma- 

ritlimct 

4* Segnali ne* luoghi pericolosi per' terra e per acqua; 

5.^ liluminazione notturna \ 

6.^ Compagnie di marinari costièri ohe accorrano in 
caso di naufiragio; 

7.^ Stabilimento 4i macchine fumigatone per rianima- 
re la tita ne' sommersi ; 

8.^ Distribuzione regolare di premi a chi saWa sommer- 
si, od Hitre iostituzioni ob servatos àives ; 

g.^ Macchine idrauliche per l'estinzione degli incendi ; 

10.^ Depositi d' acquf ne' teatri per lo stesso oggetto ; 

11.^ Distanze dai centri popolati prescritte alle fabbri- 
che di polte nitrica \ 

I a.^ Premi per l'uccisione de' lupi e relative cacete ; 

t3.^ Idem per la distruzione delle cavallette^ 

i4*^ Diminuzione d' imposta prediale in ragione dei 
danni; 

iSP Compagnie d' assicurazione , lo scopo delle quali 
si è di ripartire sul pubblico con tenuissime ed insensibili 
quote quel danno che rovinerebbe i danneggiati* 

Gli accidenti nella seconda elasse sogliono essere pro- 
dotti dalle seguenti cause : 

i.^ Paludi e vicinanze di risme ; 



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LIBHO TBEZO. 89 

3.^ Strade streUf e fangose ; 
3.^ Tnondaùone deUe cantine f 
4«^ latrine e letamai ; 
5.^ Macelli porcini e bo9Ìnif 
6.^ Concia delle pellif 
7*^ Macerazione del canape e del lino; 
8.^ Cimiteri nelle chiese j 

9.° Fabbriche di sapone, sego , ocidQ solforico , 
ammoniaca , zolfanelli^ ecc* ; 

10.9 Uso del rame f piombo^ ottone ne' vasi ^ la- 
stré^ bilancia per la vendita de^ commestibili e del vino. 
11.^. Pillole e segreti de^ cerretani^ 
12.^ Felem propriamente detti; 
i3.^ Peste ,• 
14.** Vainolo $ 
ìS.^ Febbre petecchiale f 
16.^ Epizoozia f 
17.® Idrofobia de' cani. 
Le istituzioni con cui i governi reagiscono contro le 
accennate cause ^ e che rappresentano i gradi dell' incivili* 
mento, sono le seguenti : 

1.9 Magistrati generali di sanità ; 
3.^ Medici di condotta; 
3.^ Scuola per levatrici; 
4^ Scuole di* veterinaria ^ 
Sfi Vaccinazione; 

6.^ Ospitali speciali per le malattie contagiose; 
7.° Lazzaretti e quarantene^ 

8.^ Obbligo alfe meretrìci di presentarsi settimanalmente 
alla vìsita medica , onde ottenere stato di sanità; 

9.^ Ispezione sul commercio d' ogni specie di comme- 
ctibìlì ; 

10.^ Ispezione sui vini che in più paesi vengono adul- 
terati in modo straordinario e dannoso alla salute pubblica, 
come « per esempio, in Inghilterra ; 

II."* Distruzione delle bestie infette,, ed in ispecie dei 
caoi idrofobi ; 



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4o PABTB SB8TA. 

1 3.° Situazione salubre de' cipiiteri; 

) 3.° Legge che ordina 1' asciugamento delle paludi e le 
distanze delle risaie dalle città e borghi ; 

i4.° Regolamento per l'espurgo delle latrine e traspor- 
to dei lettami fuori della città» ecc. 

CAPO TERZO. 
Reprimere i delitti: i!" Polizia. 

Le istituziooi volgarmente note eoo cui la pollarla re- 
prime o proviene i delitti , che servono a misurare i gradi 
della sua attività e perspicacia, hanno tre scopi : 
i.° Diminuire il potere di delinquere; 
2.^ Diminuire la tentazione a delinquere; 
3.^ Agevolare la scopèrta de' delinquenti. 
Questi tre scopi si ottengono con limitazioni relative 
alle cose e alle persone ^ ai luoghi^ e ai tempii piti favore- 
voli ai delitti. 

L Diminuire il potere di delinquere. 

( Cose ). Il bollo de' pesi e delle misure tende a pre- 
venire frodi nella vendita : il bollo deli' oro e dell'argento 
scema il potere di vendere metalli ignobili per metelli no- 
bili. 

La pubblicazione de' segni che caratterizzano le monete 
false , diminuisce il potere di smerciarle. La stampa limita 
questo potere che prima di esso era indefinito. 

Il divieto di possedere struménti con cui si fabbricano 
le monete ^ 

Il divieto dì portare armi da taglio e da fuoco facil- 
mente rtascondìbili ; ' 

ir divieto di fabbricare polve nitrica o possederne am- 
massi^ ecc. 

( Persone ). La facoltà di rendere veleni, tenere osterie^ 



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UBftO TIBSO. 4< 

elbergtiii locaode, chttè, ece., fare prediti mediante* pegno ^ 
somministrare carrozze . a noto , ecc., si concede solamente a 
persooe riconosciute dall' autorità politica* 

La legge ateniese che irietara il eaacorso di più di 3t 
persone ad un festino , aveva per iscopo di prevenire i con* 
certi turbolenti e le sommosse , eoe. 

{IJuoghi). Da teCapo immemorabile gli orefici , in pia 
città, rimangooo uniti in' una particolare contrada ^ onde pii& 
facilmente scoprire Je frodi nella vendita de' metalli nobili 9 
e la compra di oggetti preziosi derubati. 

(Tempij. L'ordine di tenere chiuse le porte delle città 
di notte impedisce le sorprese del nemico» la fuga de'mal- 
viveóti , il trasporto di oggetti derubati , gli sfrosi ecc. 

L' ordine di chiudere le osterie a certe ore della sera 
impedisce l'onione di persone rissose allorché- sono riscal* 
'date dal vioo, e la facile fuga de' feritori tra le tenebre, ec. 

Io generale i governi hanno diminuito la possibilità al 
falso, estendendo l'istruzione popolare. Le false donazioni ^ 
i falsi titoli, i falsi testamenti erano infiniti, quando il solo 
clero sapeva leggere e scrivere. 

La diffusione delle scienze chimiche ha fatto sparire i 
fabbricatori di prodigi, che vivevano a spese dell' igooraU'* 
za, ecc. 

IL Diminuire la tentazione a delinquere. 

Divieto de' giuochi d' azzardo \ 

Annullamento de' contratti in cui la legione supera la 
metà del valore contrattato^ 

Tutti i regolamenti che limitano ne' minorenni la fa- 
coltà di contrattare ^ 

Abolizione di processioni notturne, credute per l'addio- 
tro necessarie alla religione ^ 

Distruzione di stampe e libri osceni ; idem de^ teatri ; 

Sorveglianza sui b^ni, ne' luoghi pubblici \ 

Segnali sulle meretrici) 



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42 rARTff SBSTà. 

DWielo di maschere offensive ; 

Esilii locali o, proibizione a certe persone di comparire 
in certe contrade; 

Centri visibili e imponenti di forza pubblica, pronta ad 
arrestare e punire (i). 

In generale il pronto castigo del delitto scema la ten- 
tazione delle vendette private, eca 

III. Agevolare la scoperta de* ddinquentL 

i.^Nome alle contrade delle città popolose; 

3.^ Numerizzazione delle case; 

3.^ Illuminazione notturna; 

4*^ Numerizzazione de' fiaai^ delle barche che facilitano 
la fuga de' malviventi e 'I trasporto, di oggetti derubati ; 

S.^ Marche particolari sulle proprietà mobili apparte- 
nenti al pubblico (2); 

6.^ Bollo del fabbricatore fui pan venale e sulle ma- 
lufatture d' oro ; 

7.^ Registro generale della popolazione contenente iL 
sesso, V abitazione e professione di ciascun cittadino f 

8.^ Registro particolare della servitb, precauzione p« 
casi di furto domestico , corruzione e simili ; 

g.^ Ispezione de' cadaveri fatta da ufSeiale pubblico 
pria della sepoltura, precauzione contro gli assassini f 

lo*^ Obbligo ai chirurghi d' annunciare all' autorità po- 
litica le ferite;; 



(1) Allorché neJXIfl secolo scoppiò la gran furia penitenziale de^fla- 
gellanti , e gli abitanti d^ nua città andavano in 'processione a visitare 
qaelli d'*aa altra, portando dna gran tratto an cane in ispalla,o la 
spada a traverso il collo , o la corda in segno di meritare que' casti- 
ghi « ecc., i Torriani a Milano non vollero quelle visite, e fecero pian- 
titre secento fuorché, a minaccia, che fu bastante. 

(JS) lu Inghilterra, ciò che appartiene alla marina reale» ha una 
marea della qaale è vietato Puso nella marina ftiercaDtìIe. 



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IIBBO'TBBSO. 4^ 

11.^ Diffasione di labell.e stampate Jndicatrici de' ca- 
ralterì fisict di maUiTenti liberi^ 

la.^ Carte di sicurezza e passaporti denòtaoli i carat- 
tari personali deU' individuo ; 

i3.^ Obbiigq (a Pietroburgo e a Riga) di far annunf 
dare sulle gazzette la propria partensa, pria d'ottenere pas- 
saporti, precauzione. contro i debitori frodolenti; 

i4*^ Registro degli atti civili ^ uffici delle ipoteche, ar* 
chÌTÌ notarili, onde prevenire il falso, la falsificazione degli 
migtoalii le doppie Tenditoi ecc. (i). 

CAPO QUARTO. 
Reprìmere i delitti: 2.^ Forza armata. 

Fa d'uopo esporre i regolamenti e i modi con cui la 
forza pubblica viene 

i.^ Formata; 7.^ Soccorsa: 

x"* Nodrita; S."" Servita; 

3.* Vestita; g.** Diretta; 

4** Alloggiata; 10.^ Amministrata; 

5*^ Pagata; ii.^ Punita; 

6.^ Istrutta; 1%.^ Ricompensata. 

I* Formazione* 

Età richiesta dalla coscrizione ; 
Altezza corporea per essere ammesso ne' vari corpi ; 
Malattie l die sciolgono dall' oU>ligo della coscri* 

Qualità civili 1 zione; 



(1> Chi spiega gU elementi di geometria é cospetto a rieordare 
die i tre agnoli d^un triangolo sono uguali a due retti ed altre simili 
verità note a chiunque. Spiegando la filotoBa statistica sono costretto 
a seguirà pia volte lo stesso metodo. 



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44 PARTE SS6TA. 

Durata prescritta al seririzìo militare de) cosci ilto; 

Valore d'uo cambio; 

Valore del libero ipgaggio, a vita ed a tempo* 

La legge inglese , barbara io tabtt altri casi ^ è qui 
umana. Ella somoimistra alia sventura ed eli' ìmprevisione un 
mezzo di sciogliersi dall'arruolamento eootralto io un mo« 
mento d' ubbriachezza o disperazione. Il Mutiny aet che sta* 
bilisce o specifica la forza annuale dell* armata, vuole' che , 
•ne' quattro giorni consecutivi all'arruolamento volontario, si 
conduca la recluta avanti un giudice di pace od altro ftliagì<^ 
strato civile, il quale legg« ad essa gli articoli contro \à dì« 
serzlone e la ribeHìone, e le dimanda il giuramento di fé» 
deità. Se allora il soldato riclama contro il suo ingaggio, gli 
si reride la libertà, a patto però ch'egli restituisca il prezzo 
dell'ingaggio, piìi venti scellini (fi*. 24» e. ^o) a titolo di 
spesa. 

a. Alimento. 

Razione ordinaria dì pane, vino, carne, legna, foraggio 
in stazione, in marcia (i). 



(1) « Lorsqae le soldat anglois ^ eh marche ou en cantoanement 
<( est nourri par le publicatn» on doit lui fournir un piat chaud de 
tt viande, dont le poids, avant d'etra apprétée, sott d'ause livre na 
<( quart; une livre de pain, une livre de poinmes de terre ou l'equi - 
it valent en legumesl deux pintes de petite bière, le poivre, le sei et 
(( le vinaigre nécessaires pour rassaisoonement jy (Dupik , Voyagt en 
JngUterre, t. I, pag, l60). 

Dei soldati portoghesi dice Link: u Le soldat est mal payé; il 
u ref Oli 40 rées (a. peo près cinq solds) sur lesquels on retienl encore 
u quelque chose pour son habillement; c^est uue somme ìnsofBsante 
u en Portogal, et surtout k Lisbonne} dtr pain, une sardine, et du 
(I roauvaìs vin, fonttoute la nourritore de ces hommes, qui n'ont que 
M rarement ou jamais de la viande et dcs légumes. . . . Peut'dn biàmer 



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Lino TBEIO. 4^ 

Che cosa si ritenga sullo s^pendìo q titolo del. tìUo Ì 
Se crescendo il prezzo del pane e della carne al di là 

di certo prezzo , il governo supplisce, come io Inghilterra ? 
Precauzioni con. cui si assicura la bontà del pane: in 

Inghilterra, p. es.^ il pane debb^essere di puro frumento, e la 

farina passata al setaccio ^ def quale i regolamenti detercpi* 

nano la finezza. 

- 3. Vestito. 

Oggetti che compongono il vestito del soldato , il quale 
deve unire I' economia^ la leggerezza , la salubrità \ 

Ogni quanti mesi si rinovano le scarpe , le camice , l'abi- 
to , il mantello (t)? 

a la oation portugaise si elle deteste le cervice militaire? u (^o/oge 
tn Portugalf t. I. p. 178-179). 

(te Quando il soldato inglese in marcia o ne^ quartieri è nodrito 
ce dal pubblicano, d^uopo é fornirgli un piatto caldo di carne, di 
a una libbra e un quarto pesata cruda : ana libbra di pane , una 
« libbra di patate o V equivalente in legumi » due pinte CJrancesi } 
te di birra piccola, e il pepe, il sale e l'aceto necessari al condimento. 

te ... Il soldato è mal pagato : riceve. 40 reis, in circa cinque 
te soldi (di Francia) sopra i quali si preleva ancora alcuna cola per 
te vestiario. È una somma non bastante nel Portogallo > massime a 
te Lisbona: in un po^ di pane^ in una sardella e in un po' di cattivò 
te vino consiste il nutrimento di quegli uomini che mai o di rado 
te hanno carne o legumi. Sono quindi da biasimarsi i Portoghesi se 
te abborriscooo il servizio militare?») 

(1) DelP infanteria spagnuola pria del 1790 dice Bourgoing: u Cha- 
te que soldat avoit onze quartos par jour (envison 6 s. 10 d. 1/2) 
'» sur lesquels on en reteooit ócux pour tinge et chaussure, sept pour 
te leur ordinaìre i et deuz pour pourvoir à leurs autres besoins, On 
te les habillait à neuf tous les trente mois, et on leur donnait tous lea 
te quipze inois un paire de souliers , deuz paires de bas et deus che- 
te mises n ( Tableau de V Espagne moderne, t. II, p. 82) 

( te Ogni soldato aveva 11 quartos al giorno (circa scildi 6 e de* 
te nari 10 1/2 — di Francia) sopra i quali se ne prelevava due per 
« biancherìa e calzatura , sette pel loro ordinario , e due per provvc- 
te dpre agli altri bisogni : ogni 30 mesi erano vestiti di nuovo, ed ogni 
(I li mesi avevano unpajo di scarpe, due paja di calze e due camice »0« 



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46 FARTI SUTA.. 

Che cosa si ritenga sulla paga del sodato a titolo deU 
Pabìtot 

Precaasioni che si usano per Tcrìficare la bontìi dell'a- 
bito somministrato dal fornitore. In Inghilterra , per es., si 
immerge nell'acqua pura e si lascia che si ritiri pria di ve- 
stirne il soldato* 

4. Alloggi. , 

Situazione, salubrità ^ capacita delle caserme per l'in- 
fanteria e la eavalleria: 

Esaminare i metodi con cui si acquistano, si sommi- 
nistrano, si conservano gli oggetti di casermaggio. 

In Inghilterra, durante il secolo XVIIy il Parlamento 
fece sforzi estremi per impedire al sovrano di ricoverare i 
soldati nelle case de' cittadini ; durante il secolo XVIII si 
•forzò d' impedirgli di ricoverarli nelle caserme. Nella prima 
epoca il Parlamento voleva liberare i cittadini dai gravosi 
obblighi (!he (imponeva loro la legge dell' alloggio militare. 
Nella seconda epoca temeva che il sovrano potesse abusare 
delle truppe unite a danno de' privilegi nazionali. Nel secolo 
Xl!& dimostrò V esperienza che | senza la vicinanza delle 
truppe unite, non era possibile impedire la sovversione del*, 
r ordine sociale nelle città di Manchester; Birmingham, Shef- 
field , Coventry , Norveich^ e Nottiiigham j zeppe di artisti , i 
quali dal i8i4 in poi mancando di lavoro erano sempre 
pronti a ribellarsi (i). 

Gli scrittori francesi accusano Napoleone d' avere dato 
ai comuni^ le caserme^ il mantenimento delle quali era sempre 
successo a spese del ministero della guèrra. In conseguenza di 
questa concessione gravosa, gli ufficiali del genio dimandavan 
somministrazioni e ristauri ai maire in nome del ministero 



(ft) Oopiir, Fojragt en JngteierrCf t« I, p* 166-168} 



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amao TBBso. 4^ 

delta guerra, e i maire U ricotavano in nome del ministro 
dell' interno, il quale li ?ietava loro nel conto preYenti?o o 
budjeu Continuò questa lotta anche dopo il ristabilimento 
de' Borboni (i). 

5. Pagamento. 

Esaminare se gli stipendi siano proporsionati ai prezzi 
degli oggetti necessari al ?itto< Lo scarso stipendio é causa 
per cui i soldati portoghesi ricercano alla sera la caritè in 
Lisbona. 

In Inghilterra k paga del soldato e degli officiali fissata 
da Guglielmo III dopo la ritoluzione del' 1688 , rimase la 
stessa sino al 1797» a malgrado dei 1^ aumentato prezzo di 
moltissimi oggetti di prima necessità. 1 soldati soffrivano e 
tacevano, i marinari si ribellarono ^ ma il fatto dimostrò che 
la forza navale » formidabile ai nemici esteri , é impotente a 
dettare leggi alT autorità civile. Ella fu inflessibile Contro i 
ritoltosi, e non acconsentì ad accordare aumento di paga se 
non dopo che ebbe ristabilito V autorità del sovrano sulla 
flotta dello Stato. 

Aumento di paga » dopo determiaati anni di servizio ; 
per es« in Inghilterra i soldati, dopo 10 anni di servizio, ri- 
cevono un pe.noy al giorno ( 10 cent.) il doppio dopo 17 
anni. Un luogotenente dopo 7 anni riceve uno scellino al 
giorno (fr. {.22 ). 

6. Istruzione» 

Nello stato attuale della tattica, la vittoria dipende meno 
dalla forza fisica e dal coraggio brutale del soldato, che dalle 
Qombinaziont intellettuali di chi dirige, e dalla regolarità dei 



(1) FiBvi, Correspondence 4UÌminittraùife, t. IV, pagina 117- 



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48 fàMTB IViTA. 

movimenti io chi eseguisce ; da ciò la aecessità delle scuole 
militari e dell' esercizio nelle evoluì iooi e nel tiro. 

Nelle scuole o ne* epllegi militari gli elementi principali 
da esaminarsi sodo: 

I.? Le scienze e le lingue che vi si insegnano: 

2.° Il tempo che si impiega per impararle ; 

3.^ Il costo annuo d' un allievo. 

Neil' esame delle .evoluzioni t» d' uopo osservare le 
regole che sì seguoao per renderle rapide e regolari. Una tra 
le regole osservate in Inghilterra si è, che ne' luoghi desti- 
nati all'esercizio delle reclute si marca diligentemente sul 
terreno la lunghezza precisa delle diverse spècie di passi, 
affine di abituare il soldato a percorrere sempre lo stesso 
spazio facendo le stesso numero de' passi. 

Per comprendere T utilità, di queste regole, basterà 
porre a confronto i risultati '^ per esempio, si è come segue: 

La marcia delle truppe Francesi Inglesi 

Passo or- ^ Longhezza: centimetri • • • 65 76 

dinario ^ Passi, per minuto : numero . 76 ^S 

Spazio S In un minuto: metri • • , 49>4<) 5j . • 
scorso ^ In un' ora: metri . . , • 2964 , • 34^0 • * 
Passo ac" i Lunghezza: centimetri ... 65 76 

celerato # Passi, per minuto: numero . 100 too 

Spazio \ In un minuto: metri ... 65 8a,o8 

scorso #In un' ora; iTie/n' ^ • . . Sgoo ^yi^fiù 
Ella è evidente la superiorità de' passi inglesi sui passi 
francesi della stessa natura. 

Quindi le truppe inglesi e francesi, allorché camminano, 
durante lo stesso tempo, scorrono spazi che sono tra essi 
ne' rapporti seguenti : 

Truppe Francési Ing^si 

Passo ordinario • • . • 100 116 

Passo accelerato .... 100 i4^ 



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LIBtQ TBBZO. 49 

7» Soeeqrsi. 

Ospitali militari ( gli elementi 'statatici sono comuni agli 
espiali civili) de'* quali si parlerà in foi^ere ). 

Quatta si ritenga al soldato sulla sua paga negli ospi- 
tali, venerei, non venerei ? 

8. Servizio. 

Magazttni: utittari; con ^uall metodi si provvedano; re- 
gole per la distribauone (i);' precauzioni cóntro le frodi (a). 

Fòndettle di cannoni^ fabbriche d'armi per conto del 
governo, cioè malta spesa e non ottimo prodotto. 

Metodi che si usano nello sperimentare le armi sommi'^ 
Distrate dai fornitori. 

9. Direzione» 

Quest' articolo comprende tutti i gtadi militari dal ca« 
porale al generale; 

Il rapporto tèe ciascun grado e la massa de' soldati che 
gH è soggetta; 

I doveri -y i diritti ^ gli onori ; ' 

Le condizioni per ottenerli» per esemplo anni di servi- 
ftio^ od altre qualità, ovvero se si vendano al maggior offe- 
rente come in Inghilterra. 



(1) In TarQhia è.a£btto ignota Parte di formare ammassi di vi* 
Teri; la truppa yive alla giornata colle vettovaglie che si procura net 
dintorni del campoj operazione che in bre;?Ì8SÌmo tempo riduce il pae- 
se alla miseria. 

(2) Tra le numieifosé frodi de' fornitóri v^è la seguente nella di- 
stribozione deir avena; con apposita macchina si taglia minutamente 
la paglia t quindi si frammùckia all' avetta nelle razioni. 

GioJà. FU della Sua. Voi. III. 4 



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5o ffAt^TI *t|STA. 

IO. Anmdmtfoaione. 

Uffici militari die dirigono il materiale e il penonale 
d^ir armata; mioiatro della guerra; direttori-ministri; con- 
sigli d'amministrazione; ispettori in capo alla riTìste ; «otto- 
ispettori, commissari di guerra, eoe.; aaaliuarne le incom- 
benze. 

Rapporto tra la spesa d' amministrazione e la spesa 
totale dell' armata. 

Qosto d'un aoldato in ciascun reggimento: per es. in In- 
ghilterra costa l'infanteria di linea per testa 761 fr, go e. 

Guardie a piedi • • 967 n Ifi » 

Dragoni laai » 4^ t> ecc. 

iif Castighi, 

La qualità de' castighi che permette il codice militare, 
i delitti più frequenti che si commettono , la procedura con 
cui si Terificanoy i tribunali ordinari e straordinari che li giu- 
dicano |. possono dare un'idea dell' umanità o della barbarie 
d' una nazione, dell' effica<^ia o inefficacia delle leggi» dell' in* 
tegrità od arbitrio de' giudici», della docilità o indocilità dei 
soldati. Più particolarità, in apparenza munite, .fermano l' at- 
tenzione del filosofo, e sono sprezzate dal pedante che non 
ne scorge né i rapporti , né le conseguenze: ne citerò una 
sola. Neil' armata navale inglese non v' ha come nell' armata 
di terra tribunali ordinari pe' delitti più comuni. Gli officiali 
de' Tascelli sono investiti del potere d' infliggere alPistante e 
senza altra procedura o giudizio ai marinari ugualmente che 
ai soldati un castigo proporzionato ai crimini, che non sono 
abbastanza gravi da essere giudicati dalle grandi corti mar- 
ziali. Altre volte il capitano non poteva far dare sul dorso 
nudo d'un marinaro più di dodici colpi, con fruala.Ji nove 
rami, per una sola mancanza. Ma i capitani» volendo procu- 
rere -maggior latitudine alla loro autorità, facevano applicare 



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LIBRO tbezo. Si 

dae e tre dozzine <£ colpi per ciascun delitto un po' grave 
che essi suddividevano in porzioni (fi delitti : coA, per esèolf- 
pio, si panica un ubbriaco: 

i.^ Per avere violato la legge militare che 
vieta V ubbriachezza .••..,•.. t dozzina. 

2.^ Per avere avuto querela con qualcuno 
essendo ubbriaco . * •...••... i idem. 

3.^ Per avere disobbedito, essendo ubbriaco, 
a qualche superiore . i idem. 

Attualmente è lasciato alla discrezione del capitano il 
numero delle frustata da infliggersi; egli don deve però per- 
mettere ( dicono le nuove istruzioni ) che ne gli ufficiali in- 
feriori, né i semplici marinari siano trattali con superchieria 
e crudeltà dai loro superiori. Egli solo ha diritto di condan* 
Dare ad un castigo corporale , ma non deve giammai ordi- 
narlo senza motivo ragionevole, né pih severamente di quel 
che meriti V offesa. Tutti gli officiali e 1' equipaggio devono 
essere presenti a ciascun castigo ^ il capitano stesso deve es- 
servi per giudicare se è convenevolcàente applicato. In onta 
di queste raccomandazioni che fanno onore al governo da 
cui emanano, sembra che ( per lo pih ) i castighi corporali 
siano stati sino al presente amministrati sui vascelli inglesi 
con un rigore ehe s' ayvicina alla crudeltà , il che si potrà 
riconoscere dal passo seguente, estratto da un trattato di 
Mac Arthur sulle corti marziali. 

M Ni la flagellation, ni le chàtiment du gantelet, n'ont 
u éié jamais aussi sévères dans Tarmée que dans la marine, 
a Douze coups de fouet assénés sur un dos nu , suivant le 
u mode dctuel de discipline, par un aide-boatswain, equi va- 
« lent au moins à cinquanta coups appliqués par un tambour, 
« avec un fouet militaire. Gela ne vient pas tant encore de 
u la dextérité'de l'exécuteur maritime, que de la plus gran- 
« de épaisieur^ darete et sévérité de l'instrument dn supplice 
u employé par les marins. . . On se demanderà sans doute, 
m d'où naift catte différence de sévérité dans les cfaàtimens 
« iofligés ayec le fouet à oeuf queues. La reponse s'offre 



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52 lAETI «ESTÀ.. > 

ti d'elle-méme» Iorsqu.'Qo réfléchit qa^aucuoe cour régimea<i 
tt taireS| n'exìste daas la marÌDe. Les 'capitaines da vaisseau 
« soDt obligés, par Tusage ìmmemorial da cervice, de ne 
« pas inflìger , pour une mediocre offense , plus de douze 
« coup^ de fouet sur le dos dépouillé d'un maria. Car, si la 
« faute mérite un plus grand chàtiment, on doit en référer 
« au jdgement d'une cour martiale. Voilà pourquoi c'étalt 
« Tancien nsàge dans la marine d'empJoyer des fouets à 
« neùfs queues, d'un tei poid$ et d'une telle contesture, qae 
u la force employée ppur asséner un seul coup avec un de 
« ces fouets, est égale à celle de quatre des fouets- emplo- 
« yés dans l'armée de terre (i) »• ' 

( tt Né la flagellazione né il gaitigo della manopola non 
« furono mai così seTeri nell' esercito quanto nell' armata. 
u Dodici colpi dr frusta affibbiati sopra una schiena nuda da 
« un ajutante*6oa^w^i//i ^ secoodo il presente metodo di di" 
« sciplina^ equivalgono per lo meno a cinquanta colpi appli* 
u cati da un tamburo con uno staffile militare. Il che non 
« deriva tanto dalla destrezza dell'esecutore marinaresco^ 
H quanto dalla maggiore spessezza^ durezza e severità dello 
» stromento di supplizio usato da' marinai ... Si chiederà 
u senza dubbio donde- ntfsce questa differenza di severità 
« nei castighi inflitti collo stajfile a nove code. La risposta 
« si offre da se, quando sì consideri che nella marina non 
« esiste alcuna corte marziale inferiore analoga alle corti reg« 
<f gimentali. I capitani di vascello sono obbligati^ da un uso 
st immemorabile del servizio, a non infliggere per una me*. 
u diocre offesa pìb. di dodici colpi di frusta sopra il dosso 
« nudo di un marinaio. Imperocché se il fallo merita un mag- 
« gior gastigo, conviene riferirsi al giudizio, di una corte» 
«;Ecco perché fosse uso antico nell'armata di adoperare staffili 
a a nove code di mo tal peso e di una tale contestura che la 



(1) Ma€ Arthur^ tom. 1I> pag. 330. — Dupiv, Foyage en An^ 
gleterre\ tom. IV. pag. 21. 



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IIBEO TEBZO. 53 

«r forza adoperala per applicare un sol- colpo con uno de'suoì 
« sUDSIiè uguale a quattro degli staffili usati nello esercito «•). 

la. Ricompense, 

Oltre le ricompense onorìfiche che sono segni di con- 
venzione indicanti valore o fedeltà', si danno ai militari più 
specie di ricompense reali ; fra queste si possono contare : 

i.^ Gli avanzamenti progressivi nella gerarchia militare^ 

2,^ La parte che tocca a ciascun ordine nella divisione 
del bottino; 

3.^ Le pensioni di ritiro e quelle delle vedove e dei 
pupilli. 

Relativamente al primo articolo la legge inglese, affine 
di menomare gli abusi del favore, determinò il tempo che 
si deve passare in ciascun grado, pria d' essere promosso al 
grado immediatamente superiore. 

« Nissuno, pria d' essere giunto all' età di sedici anni , 
u può ottenere comando nell' armata. 

te Per divenire capitano , fa d' uopo avere servito tre 
u anni almeno come subalterno . 

CI Per divenir maggiore, è necessario il servizio di sette 
u anni, uno de' quali' almeno nella qualità di capitano. 

a Finalmente per Salire al rango di luogotenente colon- 
ia nello, è necessario essere stato maggiore ed avere almeno 
«r nove anni di servizio n. 

Ma se queste misure son saggie, (a seguente è pessima. 
In Inghilterra, ogni uomo che occupa, un impiego pubblico, 
civile o militare, lo riguarda presso a poco cocne sua pro- 
prietà legittima e Inalienabile. In questo mòdo gli ufficiali 
dell'armata sono giunti ad appropriarsi i loro grÌ9idi , cam- 
biarli o venderli come patrimoni o feudi. Non solo il governo 
inglese soffre questa strana alienazione de' gradi militari, ma 
V ha solennemente riconosciuta e st9bilita con regolamenti. 

Nella divisione del bottino la legge romana accordava 
quasi tutto ai patrizi che erano i capi, e quasi nulla alla plebe 



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54 PAaTB ^ESTA. 

de' soldati; la leg^e inglese seguendo le stesse tracciei divide 
il bottino in part^ come segue: 



Feid-marescialio . • 
Generale in capo • . 
Luogotenente g^erale 
Maggior generale . 
Brigadier generale . . 

C^olonnello 

Luogotenente colonnello 

Maggiore 

Capitano . . . , • 
Luogotenente • • . 
Quartìer-mastro dragone 
Piccolo stato maggiore 
Sergente . . ^ . . 

Caporale 

Soldato . . . . : 



2000 
I200 

800 
0o 
3oo 
iSo 
100 

80 

So 

2P 
12 

8 
5 

I. J/2 

I 



E indagine di somma .importanza V osservare , se alle 
ricompense, o per dir meglio ai favori che riceve la trqppa> 
corrisponda la tranquillità del sovrano e delle dazioni. La 
storia de' giannizzeri permette dì dubitarne. Dachè i sultani 
confinati negli barèm dagli intrighi e dcf li' ambizione de' grandi 
funzionari, non si mostrarono più alla testa degli eserciti, i 
giannìzzeri, colmi di benefizi e di privilegi^ divennero oggetto 
d' invidia per tutti i mussulmani che non tardai'ono ad in« 
tradursi nelle loro file. Da quell' epoca la sfrenatezza, com- 
pagna della mollezza e dell'ozio, s'io,trodusse nelle loro odhas 
(compagnie): l'arroganza d' una. moltitudine armata non 
conoscendo ritegno, andò di giorno in giorno crescendo; Quei 
soldati, per l' addietro si valorosi, cessarono d' essere il terrore 
de' nemici, e lo divennero de' cittadini e de' principi à' quali 
dell' esistenza e delle prerogative loro andavano debitori. In* 
strumenti di tutte le turbolenze e ribellioni, imitando le Ie« 
gioni di Vitellio e di Ottone , disposero a loro talento del- 
l' impero. 



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■ ■ ^" 



UBR6 f BR20. 55 

i3^ Rapporti ira la fona amuua e la nazione. 

i.^ Rapporti tra l' autorità mttitare e V autorità civile ; 

a.^ Rapporti tra la nassa armata e la popolazione; 

3.^ Rapporti tra il costo della massa armata e le finanze 
della nazione* 

L In alcoiii paresi I* autorità militare riconosce un limite 
aeli' eutorìtà civile, nella maggior parte le è superiore e af« 
6cto indipendente. In Inghilterra, il principe è il capo su* 
premo deli' armata : ella non deve obbedire che a' suoi or- 
dini, e deve obbedire a tutti i suoi ordini^ a menò che non 
violino le leggi fondamentali. In quest' ultimo caso V obbe- 
dienza stessa sarebbe dichiarata ribellione alla patria. I col- 
pevoli, qualunque fossero il loro grado e il loro rango , sa- 
rebbero condotti avanti i tribunali , e invano produrrebbero 
ordini superiori. Questi ordini non li salverebbero della 
vendetta delle leggi. Non ne citerb che un solo esempio. Un 
soldato , posto a sentinella sopra de' puntoni , aveva avuto 
ordine di far fuoco contro chiunque tenterebbe di passare 
il recinto confidato alla sua custodia; egli fece fuoco sopra 
un Inglese il quale aveva disobbedito alla proibizione intima- 
tagli, e lo uccise. Fu inseguito dall'autorità civile e condan- 
nato a morte, in onta del suo ordine. 

All' opposto le costituzioni imperiali stabilirono in Fran- 
cia il principio che nissnn processo legale potrebbe essere 
intentato contro un atto arbitrario in se stesso^ ma regolarmente 
ordinato ded superiori Citerò un esempio poco diverso dal- 
l' antecedente. Una sentinella eseguisce l'ordine di far fuoco 
sopra i prigionieri che comparissero ai cancelli della loro 
prigione : altri soldati , per desìo brutale di sangue , s' uni- 
scono a lei e fanno fuoco come essa. Due commissioni mi- 
litari sono incaricate di giudicarli. Tutti furono sciolti dal<^ 
delitto d' omicidio , e gli ultimi solamente vennero rimessi 
alla polizia del consiglio di guerra, del loro corpo (i). 



(1} Ovpur» f^ojrage en Jngfeterre. t I, pag, 1-2. 






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56 PABTB SESTA. 

Io Inghilterra è vietato^ sotto peoa di 5oo fr.^ a qualun- 
que ofSicial militale, 1' enlrare per forza néV altrui domicilio 
senza ordine in iscritto d' un giudice d> pace^ il quale non 
pu& rilasciarlo se non in casi espressumeote' specificati. In 
forsuL.di queste e simili misure, gli Iiiglesi vaono ripetendo 
la fqr(0z%a 4' un fngfete i ,ta sua casa > il quale adagio é 
la traduzione dall'antica legge romana: Domas iutissimam 
cuiqufi refugium atgue receptaeulum siL la Franciia il militare 
che elitra per forza nell'altrui casa sema ordine, so^iaoe 
air emeqda «li s(>li |5 fr^ 

I^ rsoperchieriè .che commettono i militari contro i cit-' 
tfidÌDi» non sono indisi d' ottióio goYemo (i). 



(1) et Le prÌDc^ Ispilanti désirant réoompenser la. fiddité . d^un 
<( EsplavoD qui Pavait aérvi en qaalité de jardioier» l^va <?n 1802> lors 
<( de sa nomÌDation k la principauté de Valachie» une compagnie d^E- 
€t sclayons qui fait dans son palais de Bucharest le service ^e gàrdes 
a da corps. Lers ioaoleace surpasse méme celle dés soldàts turca* Je 
cf ?ja un. detachement de cea scele'rats reyenir en tromphe de la pa- 
ci nition, infamante qui fut iufligée à un bojrar pour yenger Pbonnenr 
<* de leur corps. Un homme de leur compagnie .aYoit Ipoursuivi une 
a jeune fille jusque dans la maison de son maitre ì mais il avait éte 
ù force de cessar ia poursuite, et après quelque coiréction qui méritait 
€c sa conduite, il avait éte mis à la porte par les domestiques de H 
9> mafson. Le crime fut expté en verta d'un ordre du prìnce méme, 
u par le supplice de la bastQunade sur la piante des piedsj que lebo- 
tt yar subit publiquement ,dans la co^r de sa maison en presence de 
a Ta populace » (Thorxctohi Etat actuel de la Turquie, t. II, pag^ 
486). 

( (« Il prìncipe Ipsilanti desiderando ricompensare la fedeltà di uno 
u Schiavone che lo aVeva servito in qualità di giardiniere , levò nel 
tt iSOZf quando fu nominato principe della Valachia , una compagnia 
u di Schiavoni che fa il servizio di guardie del corpo nel suo paiaz* 
i* zo di Bucharest. La loro insolenza sorpassa quella eziandio de^sol- 
it dati turchi. Vidi io un distaccamento ,di que^ scelerati ritornare 
« in trionfo dalla ptmizione infamante che fu inflitta ad un boyardo 
u per vcndieaice 1^ onore del loro corpo. Uno della loro compagnia 
« aveva inseguita una ragazza fin entro la casa del suo padrone, ma 



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UBIO TIMO. Sj 

It L'eooedeiiU font^aroiaU relatifttOiMlealltti^opolMioii» 
in tempo di ^pàcà f il (OotlìùBO mantenìonénto a fronti detfn 
scaria finaiK^a, diaMAttrano ( ne' piccoli Siati) o pò ticbdro 
cfaimerlGO o iina>Yanità ridiopla; lalo ti: è. il «aso^ per es.» 
del cantone di GinayrAé Gonfrontandaia ana popoiaiioae di 
44iOOQ abÀtaojti » f la schei Ini^pa regoUire di 38i soldati , 
colla papoiaxioiie fO "la truppa ndeglA altrir^captòai Sviustri e 
del pìccpii Stati ^lla. .Otrmaam^ sì scòrgb^che: la' fikrsà ar-» 
mala<diqael arnione euperà proporsion^taaàanttf quella dei 
paesi sopraccennati. :ii sacrifizio e^ la> spesa che 'subisce il 
cantone di Gii^fa per questo arttcolo^ ba 'origine 

i.^ In uo timore chimerico, timore d' una sorpresa at*^ 
tualmente pif&tto im^^robabile ; 

2.^ In uoMdeH) irrogionetde» cioè nella sòpposiaidnO' 
che qaeila forza polefse bastare a preisenìne quella sottesa; 

3«^ Fors'aocbe ne'pieoali Stati>s^miaiscbla qualche 
dose di. qvelh panila che indoceva la r rana a gonfiairsi onde!' 
uguagliare il bue. '^ ìj C * i 

E sìccfHne. le ftbhriehe piiccole sobo sempre piti costóse 
che le grandi y,.pereK»M7 mauteìUmettio 'tP un soldato riptiV*' 
tito sopra ci^fcoa abitante sale a lise ginetrine ' 
. Jfel 4saotone^di^vQ4.|ie^i!a iS» 3, ilo FìraBda:, ii4^ i.> 

]Eld il manienJmc^. di tutta la 'truppa assorbe 
Nel cantone di Gineirva i»}3, in FrsMicià: appena 174, della !> 
rendita aoQuale. ' ' ; • . . > 

L' autprè ginofrino che- ci dà que^ eonfrontii osserva^ 
che molti stabilimenti pubblici di grande utilità non possono- 
essere, eretti nel suo paese , perchè il ' mantenimento rdella^' 



ft era stato obbligato a desistere dalla saa persecuzione } e dopo al- 
ci cun gastìgo quale lo meritava la sua condotta, era stato messo fuo- 
« ri dalla gente di casa. H delitto fa espiato in virtù di i|fi ordine 
(i dèi principe medesimo ,, col. supplizio delle bs^oate sot^ ta pianta 
« de' piedi, che il boiardo subì p^abblicament^ Df^llaecrte diana essa.. 
a in presenza della plebaglia n ). 



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58 WMKTM iMMtAl 

truppaf ridilmle i.ioapitaii cbe sarebbero^ toro flfeeesiari' (i^ 
BsiMaodo dfeil'pioeolo al grande^ la steMo riflèsso potrebbe 
«ftsere applioalof alta Russia , unteó Stato ^he in Éqropt, 
awta rìgiiardo alle pepotafeiona, imperi il catttùoe di Giae- 
na M; fona armata atacha id fempor diipaoe. 

' Per diminuirei. le spese della >IÌMrza^ armata si fa uatf 
attuabneate nella maggior parie delle amiiiltiistratiosi firàDce^i' 
di. pianienL I .piantpoi sono uomioi irmcìti, vestiti ed armati 
gailitarlneiitei cbe portano ìq isKziooe uoà seiabojia iuVecéf 
d'un Aioile. L'esperieiù ba dimostrato ebe un uomo lo 
quest' arneae .pub .fiàre^ agetolmeote'^pitc di dodici ore di sed* 
tiaeUa al giorno^ 

III. Giova fiaalmente esaminare I dpvéri cui é obbligata- 
lar.tfuppi^ i quali ai riducono a due prinoipali: 

a)^ Servizio ordÌBario.in tempo' di pace^ cioè* obbligo di 
ttuce iusènIioeUa ògoi giorno-, ogiii' due 'giórni, od ogni tre» 
pitSi o menOf con facoltà di poter attendere a qualche mestiere 
ne' giorni libeti fuori de' quartieri o no ; 

b) Servisio straordinario in tempo di guerra, il quale 
pur^ ba la sua latitudine. Nella repubblica ateniese il soldato, 
dagli anni i8 ai !io>< non era obbligato a prestare il suo ser* 
vizio che neil' intemo del paese; dai 20 ai 4O9 poteva essere 
condotto a guerreggiare fuori dell' Àtt|feà{ dai 40 m su rien- 
trava nel primo Kmite l'|Ohbligo del suo servizio. Il consiglio 
militare di Ginevra volendo unire soldati nel 1783 dice toro 
in un puhbiicd proclama : « Ils ne eourettt point les hasards 
tn.de la guerre, ni lai.fatigue des longues maròhes dans les 
1^ changeoMna des. garnison; Us sont sédentaires dans la ville 
u de Gépève (a) n {a). In Inghilterra^ un cittadino, qualun- 
que sia la sua età ed il suo rango, non può essere obbligato 



(1) Fazt-Pastbxja > He là troupe »oldée^ pag. 46» 

(2> idem , pag. 75. " 

(a) ( «Ifon corrono i rìschi della guerra , né la fatica di lunghe 
H marce nei canbiaffientf di gaemigione: sono sedentari nella città di 
a Ginevra n. 



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LIBBO TiMO. 59 

di prendere le. aroii che per la difesa del territorio. In Fran< 
cia^ e generalmente nelle monarchie europee, V obbligo del 
•errìzio ù estende alla difesa ed all' offesa, secondo die ne 
gHidica li sommo- imperante. 

CAPO QUINTO 
Soccorrere. 

ì diversi mezzi con cai gli Stati suppliscono alla man- 
canza delle forze fisiche, mentali, pecuniarie de' loro concit- 
tadini, costruiscono il lavoro piU interessante, giacché fanno . 
cessare il sentimento doloroso che cagiona lo spettacolo della 
miseria inerente alla natura umana ed allo stato sociale. 

Siccome la. società presenta l'imagine d'una fabbrica, 
nella quale i lavori di ciascuno sono necessari a tutti, perchè • 
dall' unione di tutU i lavori, risulta il prodotto perfetto che 
venduto paga i lavoranti, così V interesse generale della so* 
detà richiede che Vengano soccorsi i suoi membri bisogno- 
si, acciò presto si ristabiliscano le forze languenti, acciS non 
resti scoraggiata V attività dalla prospettiva d' una miseria 
assoluta, e quindi continui il movimento e la vita in tutto 
il corpo sociale. 

S Unico, EUmendypilt generali 
comuni agU siabUimenti di pubblica ben^kenzai 

Gli elementi che esaminar si debbono nella massima 
parte degli stabilimenti di pabbKoa beneficenza , sono i 
seguenti: 

1. Edifizi^ 

2. Rendita f • 

3. Spesa ^ 

4* Popolazione soccorsa $ 

5. Condizioni per es/tere soccorsi; 

6. Metodi df amnùmstrazìoneé 



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6o PAmti iifiTi. ' 

.Negli edifizi destinati al servino degli attmaiati, si debbe 
considerare 

I. La posizione; 1 v 

a. La saliArità^ 

3s La capacitai 

4* L^ economia; 

La posizióne Tuole essere esataioata ne' suoi rapporti: 

1. Co'^ punti cardinaU^ cioè se fé iafermerìe godono della 
pih favorevole disposizione^ voglio dire se si- dirigono da le- 
vante a ponente , onde trarre partito nel verno dal meszo 
giorno, nella state dal settentrione; 

2. Àll'^irfa più o meno ventilata ^ su di che' influisce 
ta posizione sopra collina o in una valle; 

3. Alle €taine correnti ed abbondanti^ alle quali devono 
essere vicini gli ospitali; 

4^ èA suoh circostante^ cioè paludii risaie e simili centri 
d* infezione, dai quali devono distare'; 

5* AHe abitazioni iU? cittadini^ ai quali non devono 
nuocere. 

Osservo primieramente, dice il dotto marchese Malaspìna, 
che mentre con tali stabilimenti voglionsi soccorrere i poveri 
oppressi da malattie^ non devesi trascurare la salute e il co- 
modo del rimanente de' cittadini, onde oonviene'che tali fab- 
briche troviosi collocate in siti appartati e separati per modo 
che agli abitanti non derivi danno dall' unione di tanti mali 
raccolti' in uno st>azio limitato, sia per la viomataza delle abi^^ 
fazioni y che per la comunicazione delle acque e delle oeise 
che sieno infette singolarmente da morbi contagiosi • . . • 
Debboosi poi collocare nella parte inferiore della città, pur- 
ché sana, afSinchè gli scoli non vadano ad infettare le «eque 
che servono agli abitantìi avuto riguardo «i venti che domi- 
nano, cosicché da questi non vengano verso le abitazioni tra- 
sportali i miasmi di que' luoghi| soggiorno di tante infezioni. 



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IIBRO TEASO. 6l 

La salubrità dipende dai quattro primi elemeDti della 
posizione e dei aeguenli: 

1. Capacità de' locali divisa per la popolaziooe chf l'ar 
bita ( dopendo essere assegnate a ciascum ammalato 61/17 
tese ciniche «P aria^ i numeri inferiori al 6 rappresenteranno^ 
sotto questo aspetto^ i %raài iPùtsaliAritàj cioè cretcerà 
questa decrescendo quelli); 

2. Malattie esterne collocate in sale pi il ariose; 

3. Opportuoe separazioni , ostacolo alla diffusione dei 
contagi ; 

, 4- Frequenti aperture e tubi di comunicasùone» ventiia-» 
tori, trombe, giri d' acque e simili ; . ^ 

5. Piccolo numero di piani ^ giacché , in conseguenza 
della leggterezza dell' aria infetta, il secóndo piano resta am- 
morbato dal primo , e così successivamente^ senza parlare 
deli' incomodo ne' trasporti e nel servizio degli ammalati ; 

6. Politezza negli infermi» lavati entrando, e Testiti con 
abito del luogo pio: nelle sale» frequentemente pulite con 
acqua di calce od altro; negletti a cielo aperto anche a por« 
fine chiuse; nella biancherìa ed altre suppellettili; nelle seg« 
gette, con vasi di rame e copèrchio a battente; negli uten- 
sìli di cucina di ferro fuso e non di rame. 

La capacità si riconosce dal numero de' letti proporr 
lionato al numero degli ammalati, e convenevolmente distanti» 
dall'esistenza di locali per cucina e spezieria, bucato e ma- 
gazzini^ bagni e passeggi, alloggio degli inservienti ed uffici 
d'amministrazione, accettazione degli 'infermi e deposito dei 
morti. 

li* economia negli edifizi risulta dalla regolare distribu-- 
zinne delle partì , per la cucina e la spezleria non distando 
dalle sale , essendo unite da portici e gallerie le diverse se- 
zioni^ non essendovi parti 'inutili, riesce agevole il servizio e 
la sorveglianza. 



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6a PARTI fllTA« 

B) Rendite. 

È utile il conofcero le fonti da cui esce lo rendito 
dello pubblico beueficeoza, per le segueoti ragioni : 

!• Se Io rendita consiste in terre, case, crediti e simili , 
giustiGca più spese fatte dall' amministrasione per esigerle i 

a» Se comprende molti oggetti facilmente deperibili , 
rende ragione delt^ vendite, delle permute, dèlio scarso profitto; 

3* Se consiste in soscrisioni^ serre a misurare le abitu- 
dini morali de' cittadini ; 

4* Se in collette successe nelle chiese, indica l' intensità 
t V influenza del principio religioso ^ 

5. Se in offerte eventuali, raccolte in modi diTcrsi, di- 
.mostra quale di questi è più e£Eicace , quindi è norma a 
preferirlo ad altri, ecc.; 

6. Finalmente la cognizione delle qualità della rendita 
può , in più casi , porre in evidenza la frode cbe vorrebbe 
diminuirla* 

Elenco delle rendite piti comuni 
della pubblica beneficenza. 

lé Affitti di terreni 2 . 

,. I natura ; 

3. n di case > « 
9 T • II- -1 denaro ; 

3. Livelli . . in 3 

4- Interesse di capitali; 

5. Doni e limosina; 

6« Soscrizioni regolari ; 

7. Collette nelle chiese ; 

8. Una parte del prodoUo delle cassette poste fuori delle 
chiese; 

9. Legati in caso di morte. 

10. Ceptesimi per ogni lira sulle pubbliche aggiudica- 
xioni ; 



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tino Tiuo. « €S 

ti. Imposte sui teatri^ 
12. n tal lotto ; 
li. n gnlle carte da giuoco ; 
i4< Parte dall'imposta sul dazio alle porte. della dtll; 
i5. Parte nelle ameode e contraTreotioni ; 
i6. Rendite de' ragaszi ^alunque» ammessi nel pub- 
blico stabilimento; 

17^ Idem de'pazsiy degli imbecilli e simili; 

18. Vendita degli eiFetti de' morti nel pubblico stabi« 
limenlo; 

19. Prodotto de' laYori della popolazione soccorsa ; 

20. Pensioni di allievi ^p* e. ostetrici); 
ai. Pensieri di ammalati non poveri ^ 

33. Prodotto della farmacia appartenente al pubblico 
stabilimento; 

33. Vendita di avanzi. 

C ) Spese. 

La divisione delle spese in rami distinti somministra si- 
curi mezzi per riconoscere le frodi e la negligenza dell' am« 
Dinistratore. 

Elenco delle spese pih comuni 
della pubblica beneficenza. 



I. Firn. 



Frumento I pane, farina , 

Vino, 

Carne, lardo, burro , 

Olio y aceto ^ sale , 

Frutti. 



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:64 P^TB sntA. 

II. Festìio. 

I àbiti e scarpe i ^ 
Biaiicl|eria,|< , . 
Bucato. 



III. Alloco. 



Letti, 

Mobili, 

Lumi, 

Combastibil^i 

Costrusiooi e riparaiioni. 



IV. SabiU. 

Nello stabilimento 
Oiioa, 
Drogherie, 
Altre .medicioe. 

Fuori dello stabilimento 
albina, 
Drogherie, 
Altre medicine. ' 

V. Lavoro. 

Materie prime , 

Strumenti» 

Paga de' poTeri pe' lavori 

VI. Spese diverse per 

Istruzione , 

Cullo, 

Sovvenzioni ad sìtri luoghi pii. 

VII. Amministrazione. 

Manutenaione de'poderi e delle case. 

Spese per viaggi, 

Imposte^ 



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Salaisi 
Medici e chirurghi, ostetrici, impiegati ed altri ioserrìenti, 
PeosioDi o sovvenzioni «gli upti) 
Oratificazioni , 
Spese di procedura-, 
n di QpnceUerìa t 
Eventualità sinistre, 

D) Popoìa%hne touona* 

L II numero anonate delle persone soccorse, confron- 
tato colla popolazione 9 rappresenta , . benché loessttaoieDte^ 
l' estensione della miseria ; dico- kiesattamente , giacché^ tra le 
persone soccorse ve n'ha alcune Je ^ali , entro FanifOy 
partecijMOO a diverse s|>ecie di soccorsi^ s' esporrebbe danque 
ad errore chi. facesse la somma delle persone sovvenute da 
ciascuno "stabilimento parliooiare colia vista di conoaeere U 
numero totale di quelle che vissero a spese della pubblica 
beneficensa; in .ujmt parola^ il marnerò dèi soccorsi è mag' 
^re del numero delle persone che li ricevettero. 

IL Diiidlqido la pepodatione àoecovèa én ragione di 
niesi)i di territCirio, di sesso ^ d' «ià^ di professiotfey si hanno 
piti norme per conoscere le eause della oNs^ia. 

III. La spesa totale^ divisa* per la popolazione media 
giornalmente soccorsa da ciascuno stabilifidento , come, per 
es.» negli Ospizi pe' vecchi, negli ospitali per gli an^malatì , 
ecc. , indica il costo annuale e giornaliero di ciascun indi- 
viduo per es. il costo giornaliero d' un individuo à Parigi 
nel, 1832 fu negli ospitali fr. i. 76 a^oegK ospizi if. o. 84* 

IV. Si conosce la durata media delle malattie o del 
soggiorno degli ammalati nelP ospizio ^ dividendo il numero 
delle giornale 4egU amm^ati pel numero ^gU osclii per 
guaritone o per morte. 

V. Si trova la mortalità degli ospitali unendo il numero 
degli ammalati esistenti nel primo di .gennajo aglj entrati 

GiojÀ. FU. dMa S^m. Fai. III. 5 



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66 PARTI .nn- 4. 

nel decorso dell' anno , e 'dividendo questa somma pel nù» 

mero de' morti (i). 

Gli ammalati condotti agoanssaiiti o morti^ entro il gior- 
no » non devono essere posti a debito del luogo pio ^ ma 
dell'indolenza che trascura i rimedii, della speiraoEa che 
fadilmenU ci lusinga , dell'umana debolezza etie a^ stento 
abbandona i propri lari , de' viaggi faticosi d' estate o d' in- 
Temo che rodono gli ultimi fili della vita , dell' amore dei 
padri che vanno a morire negli ospitali per risparmiare ai 
figli le spese mortuarie. 

Le età , le professioni, i territori! che danno maggior 
pumero d' ammalati , e le mttlattie piii dominanti » sommi- 
nistrano, risultati infinitamente utili alla medioina td alla 
pubblica jimmioistrazione. 

: La diversa mortalità delle sale e() il divèrso cosIq 'delle 
medicine consumate rappresentano , in pari circostanze , le 
diverse i^>ilità de' medici che I» dirig9no. 

E ) Condiziome per enere soccorsi. : 

La limitazione delle rendite , . i yari séopi^ éu!-^ sono de- 
stinati i luoghi pii, la volontà stessa da' teitafori ^ ' pongono 
de' limiti alla somministrazione de' soccorsi , e richieggono 
certe condÌBioni in chi li domaada. Le eondizioiii piii eo- 
mi^ni spno le seguenti: > . » 

i.^ Patria, .. . 

a.® Malattia, 

3.*^ Età, 

4.** Professione, 

«.• Povertà , ; I 

6.^ Costumatezaa. 
(Patria). Sono pochi gli ospitali de' quali dir si possa 



(1) Si trova la mortalifà degli ospizi dividendo per 365 il numero 
; giornate» e suddividendo il quoto pel numero de'^iaorCi» 



delle giornate 



f 



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LIBfiQ TBÉSO. 67 

CIÒ che il conle Verri dice delP ospitate di Milano :« egli 
» è aperto iodistiotamehte a solfievo dell? egra uniaoità sea** 
yi zÀ riguardo nrè a patria rie à létigione. Il Turco, /l'Ebreo^ 
y» il Cattotiiìo^ l'iiccaUolico , purché siaDO amnoalati eì po« 
yt veri , W\ trovano rìceltò ed assistenza. 

(Malattia), Più ospitali non ricevono gli ammalati cro- 
nici , altri rigettano ì Tenerei se non pagano qualche somma 
giornaliera. 

Affine d' estendere la ^aòcinàzione fu prescritto nel 
cessato regno d'altana, che i posti gratuiti ne* Ueei'eonwtio ^ 
n^eolfegi' e sfàiìlr, sarebbero ricusati a quelli che non fos- 
sero stati vaccinati, e quindi rimanessero tuttora esposti alla 
malattia del vaiuolo. 

(f'r.à). in - forza di questa' coodiefone in alcuni ó^piz* 
non si comincia a soccorrere se non chi è giunto a certa 
età, per es., 70 anni negli ospizi- pe' vecchi t si cessa di 
soccorrere chi è giunto a certa aittà, per es. , i4 anni ne* 
gli ospizi degli esposti maschi (più o meno ne* diversi Statij. 

Le donne incinte non sono ricevute n^gli ospizi per la, 
partorienti se non dopò' il settimo mese, eco. 

(Professione). Nelle associazioni volontarie che si fcinnor 
tra iglf- artisti per 'soccorrersi in caso di malattia ,' inabilità 
al lavoro , o mancanza , il soccorso si ristringe per lo piii' 
nella sfera della loro * professione. 

(Povertà). È. questa la condizione più generale e sine 
qua non^ quindi iu pratica giova esaminare da chi siano.. rl<^ 
lasciate le fedi di povertà. In alcuni stabilimenti non. basta 
V attestato del parroco , e necessario quello del fabbricatoi^ey' 
negoziante^ trafficante od altro /da cui dipende la persona 
bisognosa. La ragione si è che i parrocbi «i trovano io si- 
tuazione quasi opposta a quella de' fabbricatori. Essi non 
hanno alcun interesse a negare le f^di a chi le chiede eoa 
falso pretesto , «e 'talvolta per ragioni di prudenza si trovano 
costi*étti a segnarle anche per chi non le merita. <L' umana» 
debolézza rieuste di traiìtfi' addosso odii a matdreenze'^-e <no« 
é insensibile all' elogio dì generosità che le tributa il 'basso 



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68 ' VA»TB SK^TA. 

popolo. Mal $' addice altrooda ad uomini qbe per loro isti- 
. tuto devono predicare ed esercitare in modo particolare la 
compassione verso i poveri , il m9strare severo rigore , che 
pur talvolta é necessario, freao all' ìndolenia , e che conr 
viene piii ai fabbricatori ohe ai parrochi, 

F) Anunuiisiraxione. 

Neir ammiotstrazione de' luoghi pii, come in^ qualun- 
que altra azienda , fa d' uopo esaininare : 

u^ Il numero delle persone che ser^i^g^o lo ftabili- 
mento 5 

3.^ L'onorario che ricevono e i proventi eveatuAH; 

3.^ I metodi ohe si seguono pef la rfigoUrilà del 
servizio. 

L Le persone addette ai luoghi pii si dividono per lo 
più io quattro classi in ragione del servizio che prestano : 

i.° Servizio generale ^ direttori, ispettori , scrittori, ra- 
gionieri I eassierì y ingegneri , ecc. 

a.® Servizio medico^ medici , chirurghi , spesiali , pra- 
ticanti; 

3.^ Servizio istruttivo^ cl|e è civile e religioso , maestri 
e sacerdoti ; 

4.° Servizio materiale^ infermieri^ facchini , cu^ori. 

Paragonando stabilimenti simili , giova porre a confronto 
le mane serventi e le masse soccorse* 

IL Negli onorari de' subalterni , giacchi in più stabili- 
menti il servizio de' principali direttori è gratuito, .si dehbe 
•siervare se crescano decrescendo: , 

i.^ La moffCalità annua; 
* 2.° La durata media delle malattie; 

3.^ Il costo giornaliero degU ammalati. 

In questi oasi l' ìoteresie pubblico dello stabilimeutq si 
trova posto sotto la. sorveglianaa dell' interesse particolare 
degli impiegati: essi diveosea^ mutui iipettori sansa ìfM^r 
rare .odiosità. 



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LIBRO TEftZO 69 

NegR itabiGòwnti simili prtsenU altro punto' di ood- 
froDto la spesa del servizio relatU^amenie alla massa soc* 
corta. " 

III. Il primo titolo per cui è dogato |Fogio ad un'am- 
ttiaifttrazfoae ,n i la regolarità de* registri, cosicché si può 
immediatamente ritrovare conto delie cose e dello persone 
che entrano neltèi sfera deir azìeikla , seguirne i moTÌmenti 
dall'entrata all' uscita , dalla compra al consumo, dalla pri* 
ma malattia alla guarigione od alia morte. Questa regolarità 
risparmia tempo ai direttori, spesa allo stabilimento, timori 
al goyerno, e svela nel tempo stesso l' indolenza e le frodi 
degli impiegati. 

Il secondo titolo all'elogio si é lo seerre gue* soccorsi 
che si cambiano in immediato vantaggio delle famiglie , ed 
eictudoùò la probabilità di divenire fomiti alto stravizzo ; 
quiodi f in pari circostanze , sono preferibili I soccorsi in 
natura a quelli in danaro; tengono il posto di mezzo i vaglia 
ossia boni: i soccorsi in denaro, che per lo pih vanno a 
finire non nel banco* del panattiere ma nella cantina \deir o- 
sle, sono i peggiori di tutti. Veggo la saggezza dell' ammini- 
strazione de' luoghi pii di Parigi , allorché leggo che i soc» 
corsi a domicilio consistono in oggetti di W/fo (pane, carne^ 
farina , zuppe , pomi di terra , ecc.) , in oggetti di vestito 
(tjela per camicie, pannilini per bambini , scarpe, letti, co» 
perte^ ecc.). Il prefetto della Senna , non ha sdegnato di 
dire che nel tSig furono distribuiti in Parigi 6,736 paja di 
locoli, ecc. (i). 

Il terzo titolo all' elogio si é il seguire la persona hiso* * 
g^osa che , incapace (k ragione , dipende dalP altrui volon* 
tà , ed interessare le altrui passioni alia di lei conservazione. 
Vogliono essere citate sotto questo articolo le precauzioni 
con cui r amministrazione degli esposti procura dr conser- 
tare loro la vUa presso le balie di campagna , e promovero 



(1) Becherchts statinùluu sur la yillf de Paris fi U départemen^ 
dt la Scine > 1823. 



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7» PABTE SESTil* 

U loro educazione. IqfaUi do« è la coTUpas^ione mcr 1* inte- 
reste che ioduce le balie a riqjfercare un esposto; non i quindi 
merayìgiia se la maggior parte di esse sono indifTerenti a 
ritenere lo stesso ^bambino ICingO: tempo; ovvero averne di- 
Tersi successivamente. Ami la mercede del primo qiese ve^ 
nendo ,- con rsìgione , pagata anticipalamenie, e restando alla 
balia, benché il bambino non arrivi a compirlo , ne segue 
che tutte le sinistre eventuali^ della negltg^nsa si uniscono 
contro di lui, senza che alcun privato ioteress^ concorra ad 
allontanarle. Perciò la prima . ricerca ^n c|ue8.tp. affare si è^ 
se la mercede delle balie cresca in ragione d,e'mesi del bam- 
bino ne' tre primi semestri della vita ne' quali è. maggiore la 
mortalità. Se è fissata in questo modo la mercede , la vita 
del ragazzo è guarentita. dall'interesse della nutrice. 

I regolamenti francesi raccomandano ai niair^ ed ai 
parrochi di campagna la sorveglianza sopra questi bambini, 
ma queste raccomandazioni vaghe non sogliono produrre 
grandi effetti sopra la maggior parte degli uomini. Conveniva 
dire che, tra i titoli d' avanzamento nell^ carriera delle ca« 
riché e degli onori , si conterrebbe la mipore mortalità dei 
bambini esposti; cosicché, in pari circostanze, quel maire o 
quel parroco sarebbe preferito, nel comune del quale la mor- 
talità de' suddetti bambini sarebbe minore. 

II mtszzo più efSicace per migliorare é ritenere nel do- 
vere l' amministrazione della pubblica beneficenza , si è la 
pubblicità delle spese erogate e d^^ risultati ottenuti. L' igno- 
ranza che non sa amministrare, la mala fede che vorrebbe 
rubare tranquillamente, rigettano la pubblicità e giustificano 
la loro condotta con proteste di zelo (i). 



(1) Il falso zelo burocratico mi costringe a citare Toperetta inti- 
tolata: Tableau de Vwtiiut poup les p'mut^res (PHatrthourg^ redatta 
su tnanoscrìtti del barone di Woght dal sig. De Biancbi segretario d^ 
gabinetto di S. M. P imperatore d^Austria, e stampata per ordine della 
M; S. • alla p. 61 sì legge ; « Il faat regarder comme une dea prin- 



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&IB110 TBftSO» . 71 

CAPO SESTO 
Giudicare. 

In .mezzo alte iDdefiBÌte forme de' iribaDali , ed alle 
maggiori qatstioni che fìiono naioere^ lo Mattata si ristrìnge 
all' esame di tre priacipali elemeùtt : 

r»^ Tempo necessario per conseguire il diritto controTerto; 

3.? Coito del processo in tutte le sue ramificazioni, cioè 
ooorario d'atrocati, spese d'ufficio, indenniizazione de'te* 
stttnonty perdite di tempo, eca 

3.^ Probabilità del successo. 

L Tempo. Ecco un cenno de' principali lucri cessanti 
e danni emergenti che si diffondono per tutte le Tiscere della 
società, mentre le liti rimangono sospese. 

a) Interessi de' capitali che restano senza impiego^ 

b) Mercedi non conseguite dagli operai cui manca il lavoro: 
e) Abilità di più iotraprenditori rimaste inattive, cioè il ' 

decuplo della perdita subita dagli operai; 

d) Famiglie oneste cui è tolta la rendita; 

e) Falli meati forzati di probi negozianti cui l' inesazione 
del credito impedisce di pagare i loro debiti. — Fallimenti 
secondari cagionati dal principale ; 



ti cipaTes causes du suecés de cet établissement (d'Hamboorg) laf^u. 
(( blieité des compiei. Elle previeni tonte fraade ou infidélitéi des 
« qu^elle est établie» les inspecteurs et les adniÌDÌstrateurs ne sont plus 
« indiflérens sur le biàme ou Papprobatìon pùbiìque; et Ton n^a pas 
« à eraindre que Padmiìiistratìon tombe entre les maitié dés subalter- 
« nes trop souvent ìntéressés à Peinbroailler. n 

(«Bisogna considerare come una fra le principali cagioni del 
« successo di questo stabilimento ( di Amburgo ) la pubblicità dei 
« comi; la quale previene ogni frode o infedeltà. Poscia che fu sta- 
« bilìta, gr ispettori e gli amministratori non restarono più indifTe- 
« renli al biasimo od alla approvazione pubblica ; e non si ha da te 
«< mere che i^ amministrazione cada in mano di subalterni troppo 
« spesso interessati a imbrogliare m ). 



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ffi rARTB SRSTJ. 

/) Valore degli oggetti che ristagDano ne* magast'iDt 
senza smercio in forza e proporzionatamente al valore delle 
aause antecedenti , quindi nuovo arenamento n^lla produ- 
zione e ne' trasporti; 

g) Danni che il corso del tempo cagiona alle terre, alle 
case» «gli oggetti mobili, danni che una parte non può: ripa- 
rare e che I' altra, ha interesse d' accrescere ; 

h) Molte vite troncate dal dispiacere, dall' incertasza ^ 
dall' angoscia > per cui la società viene smunta de' capitali 
che furono necessari a produrre le loro abilità e che è ne- 
cessario rinnovare* 

Se il numero delle cause è grande e lunga la sospen* 
sione, la società langue in tutte le sue aziooi^ come laogue 
un uomo cui mftnca 1' aria libera e salubre. 

M% tra la preeipitazbnft de' Bey, che decidono le òause 
colla sciabola alla mano, e la lentezza della corte, del lord 
cancelliere d'Inghilterra, v'è un mezzo desiderabile dalle 
persone di buona fede. Arrestiamoci un istante in questa 
corte per riconoscere il fetto e le cause* 

» Le lagnanze sui ritardi che soffi*oao i litìgaoti- alla 
u corte del lord cancelliere, dkeva il sig. William nel 1824 
« nella camera de' comuni, sono antiche del pari che gene« 
M rali. Il desiderare un processo innanzi la cancelleria a chi 
M si vorrebbe colpito da grave disgratte, è una frase passata 
u in proverbio. Un processo simile si trasmette per eredità 
u di generazione in generazione, e l'enormità delle spese 
€c procedenti in parte da questa stessa lentezza spaventa molte 
tf persone lese ne' loro diritti e le obbliga a tollerare in- 
« giustizie m4 . 

Riconosciuto il fatto 1 ricordiamo le cause principali : 

i.^ Una delle cagioni dell'accennato disordine è 1' u« 
Dione de' poteri politici <e giudiciari nello stesso individuo 9 
ciò che impone ad esso un carico da non potersi sopportare 
da alcuna umana forza , senza contare l' inconveniente che 
presentano le appellazioni dalla corte giudiciaria del cancel- 
liere alla camera dei pari, presieduta dallo stesso cancelliere» 



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LiMta TBBZO. ^3 

c €omp<Mfta <jaasi esduàivameote dai pari dell' ordine giudi- 
eiario posti f otto 1' influenza del loro capo. 

9.* La seconda causa si rifonde nella grande qualità 4% 
liti, risaltato d^ una gran ricchezza o di una grande; smania 
di litigare. Nel 1740 i capitali deposti alla corte ascendevano 
a t,igo,ooo lire sterline ( 3o milioni di franchi ), e nel 1820 
questi . capitali formavano P enorme somma di 34 milioni di 
lire sterline ( 85o milioni di franchi ). 

3.9 Si adduce pi^ tersa oausa la condotta degli avvocati 9 
e ciò può benissimo accadere ; ma le armi degli avvocati soìio 
tratte dall' immenso arsenale della lesislazione inglese , dove 
si trovano mille leggi antiche e contraddittorie non mai le- 
gBkneole aiu-ogàte, che bastano ad' offuscare le pia evidenti 
ragioni e far naiscere liti le une dalle altre. Altronde y se lt> 
studio di queste leggi richiedeva a5 anni sul principio del 
secolo passato e So attualmente, come ho detto di sopra, i 
chiaro che la società non può comprare il loro servizio sé 
non che a prezzi altissimi. La condotta degli avvocati essendo 
una conseguenza dello stato imperfetto della legislazione, tut- 
l'altro può moverne querela fuorché il ministero. Finché 
lasciate sussistere le paludi, non avete diritto di lagnarvi che 
le zanzare vi succhino il sangue (i). 



(1) Un secolo fa, lord Hall, allora gran giiidice, confessava in* 
genuamenté che non avrebbe potuto dare nna buona definizione del 
furto, ginsta la giurisprudenia inglese, tanto sono ambigue e contrad- 
dittorie le decisioni de^ tribunali sopra un punto si evidente (^Revue 
encjrclopedique i fev. 1824, p. 365). Si può quindi sospettare quale 
sarà la confusione sopra materie più astruse. E da ciò dedurremo es- 
sere cosa più sorprendente che i giudici facciano |;iornalmente appiccare 
persone per titolo di furto , di quello che un avvocato tenti di provare 
che chi è ladro non é ladro. 

Altronde i tribunali inglesi tenendosi strettamente al senso ma- 
teriale, delle legge, presentano frequenti occasioni di vittoria ai difen- 
«ori; basterà citar qualche fatto» 

Un mercante di tabacco viene chiamato in giudizio per avere 
mischiato erbe straniere al suo tabacco. Egli prova che non v'aera Tom- 
bni di tabacco nella sua merce, e tribunali lo assolvono. 



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^4 PlATB SBtTà. 

4.^ Lord Peel ( miaistro delP interno > svtìh la qaarta 
causa nell' occasione , sopràcitata » allorché , facendo V elogio 
dell'attuale cancelliere, ricordò tra gii altri atti del suo di- 
sinteresse quello di compensare col proprio denaro i suoi 
inipiegatt per farli lavorare in giorni feriali ; è dunque evi- 
dente che il loro lavoro ordinario non corrisponde alla som- 
ma delle cause che vengono ventilate avanti quel tribunale 
e che sono cresciute in ragione delie ricchezze (i). 

Anche i processi criminali soggiaciono ad una lentezza 
che non sì crederebbe possibile se non si. ricordstise che 



Tre mercanti di buoi uniti in società, frovandosi ad una fiera., 
diedero if loro denaro da custodire alla padrona dèlP osteria, mentre 
andavano p«ì loro affari. Alcuni istanti dopo Puno d'*essi venne a ri- 
trovarla» ed accertandola ehe avevano bisogno di denaro per una com. 
pra, ridimanJò la somma depositata, P ottenne, scomparve» né s'alar 
tese più a parlare di lui. I due altri tentarono processo alla donna , 
perché aveva dato il denaro ad uno di essi y mentre si era impegnata 
a non restituirlo che ai tre mercanti uniti. U-lribanate condannò la 
donna. L"* avvocato Nay, che cominciava allora la sua carriera nel. foròy 
la consigliò d'appellare e si caricò della difesa. Ecco il suo discorso: 
la mia cliente ha ricevuto il danaro dai tre- mercanti uniti» e confessa 
che non deve restituirlo che a tutti tre uniti. La somma è pronta; 
compariscano i tre mercanti e saranno pagati immediatamente. — Que« 
sto discorso cambiò interamente P opinione de^ giudici, e fu la prima 
' origine della riputazione di quel celebre giureconsulto. 

Gli Inglesi > per provare che nel loro paese si segue la legge let- 
teralmente, sogliono citare un uomo il quale aggiunse una terza ruota ' 
al suo cabriolet ed una quinta alla sua carrozza^ per non pagare l^im- 
posta sulle vetture a due e a quattro ruote. 

(1) La rendita del lord cancelliere si e 12*000 lire sterline (300, 
mila fr. ;, ciò che non è molto, dice il suliodato lordt per ufGci tanto 
eminenti, tanto importanti, tanto complicati. — Propobizione che forse 
nessuno vorrà negare, ma tutti aggiungeranno : se le cause si trasmet. 
tono da una generazione alPaltra, il prodotto di quella carica si eminente 
non corrisponde alla spesa che fa il pubblicò per mantenerla. Spinto da 
questa conseguenza, il ministero inglese annunciò di voler unire una 
commissione, onde trovare il miglior metodo per toglier di mezzo i 
ritardi, semplificare i processi .e minorare le spese della corte del can* 
celliere. 



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IWBO TlBlltO. 75 

1* InghiUerrin è^ il paese delle tsonlradiziodì .* « Daos quet^ 
«e qiies comtés , dice Howard, les prìsons ne s'ouvrent qu^une 
€f foh dans une armée. Àinsi des hoiniiìes ÌDOOcens peovent 
m' étre emprisonnes' peodaQt onze jnois. 

« Uae des caoaes. qai obligent à laisser un si long io* 
tf tervaìle edtre les sesuons éo de certaioes villes, ^ont les frais 
«K de t'entrelien dcs fuges et de leur cortége. C'étoit ce Me 
m craiote qui «Tort' amene l'usage de ne teoir les assises h. 
it HuH ^que tous-let sepi àns. Un cdnainel y étoìt. depuis 
u troìs ans^ dans cet intervalle le prìncipal témoin mooruf» 
u et on ne poi condailiiner le coupable. Depuis ce lemps 
u les assites s'y tiennent lous les irois ans » (1). 

('« In alcnne contee le prigioni non si.. apronO; se non. 
u se una volta in un anno. Per cui uomini' innocenti po«^ 
« sono essere carcerati per undici mesi. Una fra le cause 
<c che obbligano a lasciare un cos\ lungo intervallo fra le 
« sessioni in certe città, sono le spese del mantenimento dei 
« giudici e del loro corteggio. Era questo timore che aveva 
u introdotto ad HuU l'uso di non tenere le assise se non 
«Ogni sette 'anni* Un delinquejste vi era già da tre anni: 
ce in questo intervallò il principale testimonio mori^ ed il col- 
« pévote non poti essere condannato. DI allora in 'poi le 
a assise si tengono di (re in tré anni ». ' 

II. Costo. Quando il costo delle più piccole cause supera 
il calore del mantenimento annuale d' una fapiigtia comune; 
si può dire che la giustizia è negata alla nazione ; pare che 
questa supposizione si. verifichi piii volte ne' tre regni untti 
della gran Bretagna. « Uno de' mali, ossia una delle piaghe 
u che infestano l'Irlanda, dice un viaggiatore, si è la diffi- 
« colla di ottenere giustizia da' tribunali e V eccessivo prezzo 
« che costa. Le leggi che devono proteggere il povero, sono 
« tutte' a vantaggio del ricco. Un paesano che deve riclamare 



Ci) Etat des prisons^ des hopitaux, ecc.', toro. '!> psg. 33 34. 



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76 PAStB «BST&.' 

a un pagamento di f o lire sterlìoe, oon 4ia j^obabtlità d' 4t«' 
« tenere giuUma se 001» tte spende 60 (1) »• 

Il processo criminale non è meno eoelosoi giusta l'as* 
serzioDe 'di Bentham ^ » La moindre dépense d'une pour^ 
«ì suite daofi ubé cour ordinarie de juHiae» est de a8 Uvres 
« steriings , somme à peu près égale a la subsistaneé d'una 
<è famille commune pour une année ; comment peut on es» 
i» pérer qu'un bomme par esprit public s'espose à un saori« 
ti fice si considérable^ indeperfdetnment dea embarras , dft 
« tonte espèce ì n (2} - 

( « La minima spesa per una prosecuxìoiie in un tri* 
4i bunale ordinario di giustitia, è di 28 lire sterline, somma» 
« quasi uguale alla sussistenza di una famiglia cornane per 



(1) NouvelUa annaUs di» voyagts, t, XXII , p. 409- 

<« Un acte bien&ieant y passe aous George li , dice Howard , or- 
ci donne qne le creancier fournisse une pension de A soua d'Àngleterre 
tt par )our au debiiear qa^il fait eofisrmeri mais cet acte, obseryé en- 
<( core dans Ics comtés de Middlesex et de Sufry, est presqae sans' 
« force par-tout ailieurs, parce qae les moyeos de r^lamer les seoonrs 
o fixès par la loi sont hors de leur pouvoir. On en voit on grand. 
« nombre dont les dettes nVzcèdent pas Tingi livrea 8|erling8| il ei\. 
u est qui n^en doivent qoe trois 00 qaatre , et qui sont confinés pen^ 
u dant plusieurs mois. Tous soufTr^nt de la disette, .parce qnè les fraìs 
u quMl en c^ùte pour forcer les creanciers à fournir la pension alimen- 
« taire que la loi exige d'eux , égale la foible somme qo'^ils n^ont pu 
u paycr ». (Op. cit. tom» I, pag. 10). 

( tt Un atto benefico dato sotto Giorgijo -'Il ordina che il credit 
u toro fornisca una pensione di 4 soldi d^ Inghilterra al giorno al , 
u debitore che fa mettere in prigione; ma quesb^ atto osservato an* 
u Cora nelle contèe di Middlesex e di Surry , è quasi senza forza al 
u trove > essendoché i mezzi d^ invocare i soccorsi fissati dalla legge ' 
M sono fuori del loro potere. Se ne vede un gran numero de* quali 
u ì debiti .non eccedono le venti lire sterline f ve ne sono di quelli 
tt che ne debbono appena tre quattro ^ e che sono confinati per 
tt vari mesi * tutti patiscono la disetta , perocché le spese volute per 
tt forzare li creditori a fornire la pensione alimentare che la le^e 
« esige dà loro uguaglia la debole somma che non possono pagare »>. 

(2) Traile de législation, t. Ili, pag. 113. 



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« un ano»: come può» sperare cbe un nomo per ispìrìto 
« pubblico si esponga a uq sacrificio coìl; considerevole, 
« senza contare gli impicci d'ogni sorte ì ») 

Le varie tasse che si debbono pagare pe' dtverci ^atti 
giudiciari tasse che talvolta constano da pubbliche t^rii&y o 
sono note a qualunque leguleio, divengono documenii preziosi 
m quésta indagine (i). 

IH Probabilità del successo. Paragonando la somma 
delle cause nelle quali i tribunali decisero bianco colla som- 
aia di quelle nelle quali decisero nero , si ha la probabilità 
oT improbabilità di buon successe.* 11 sbianco, e '1 nero rU 
produeendosi frequentemente., hanno aulorìzsèto il detto 
volgare : haberU sua sidera Ules. 

I corpi morali acquistano una riputazione pubblica co<* 
me gì' individui : una serie di senteose costantemente giuste » 
profondaovente pensate , .«procura loro la stima de^nasionali 
e degli eéteri: una serie . di sentenze opposte assicura loro lo 
«prezzo di tutti. Dodici secoli dopo lo «labilimeolo deir Areo- 
pago , Demostene accertava ohe non si era giammai potuto 
convincerlo d'ingiustizia {proposizione che alcuni f aiti, ^ ben* 
che assai pochi, smentono)» Quindi l'oratore osserva che 
l'Areopago era il solo tribunale, la giurisdizione del quale 
era stata i>ispetlatm da tutti i? governi che si successero in 
àtencj monarchia:, aristocrazia )* democrazia, ^tto gli Arconti 



(2) Bentham dopo d^ avere presentato una lista terdbilroente lunga 
delle persone addette al foro inglese, aggiunge: Non si può offrire meno 
di cinque ghinee a ciascuno di questi signori| e una tale somma nob 
li impegna a nulfa. I più moderati « in piociolissimo numero, esigeranao 
almeno iina gl^iaea per £ar poca cosa, e una mezza ghinea per far. ni. 
ente. Agli occhi d'un legista inglese la modicità de^ salari sarebbe una 
nota d^ infamia. Si ha bel dire, ma la giustizia non è resa se non se 
a quelli che possono pagarla , e sopra 100 persone ve n^faa 99 che sono 
fuori della protezioqe della legge ( Reflue enciclopédìtfue f fev. 1824 > 
p. 863).- 



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\ 

78 FiBTtt SESTA.' 

deceDDÌEili , i Messeoi offrirono di sottomettere al. suo Tgìudi* 
xìo Policarete cba si era reoduto colpevole d' eDMcidio, dopo 
d'avere implorato itìvaco la vendetta delie leggi co atro gli 
assasstai del àuo figlio. All^ opposto, ailordii ieggiama che 
gli Ateniési preferivano i comproinmessi proposti da.Arlsli4e 
alle decisioni de' tribunali ordinari , e che le pubbliuhe as* 
sembke di questi erano deserte , ricooosciaitto .a quale 
grido era salilo il primo j- il quale sprezzo erano caduti i 
secondi. . . 

Alle porte de^ tribunali si forma un' opinione la quale 
annuncia al pubblieo che* cosa debba sperale o temere.}' Ai <» 
lorcfaè nella anticamere e nelle sale vedrete la o^nfidenta e 
la petulanza sul volto del truffatore » V incertezza e'I limoee 
sopra quello del galaptuomo , avrete un pessimo sintomo. 
Fate miglior presàgio nel caso opposto. • •.' 

Mearre il giureconsulto s'inoltra ^er seguire tatti ì' passi, 
del processo ed esaminare le precauzioni inventate dal le^ 
gislatore per rendere improbabile P errore nei fiudiee e 
quelle che oe impeéUstono la corruzione^ lo statista di* 
manda ai segretari : 

Quale autorità elegge i giudici? . * 1 

Quale li può deporre? . .^ 

È necessario processo per la deposizioBe^ .... 

I fatti sono verificati dal ^iury eventuale dai giodid 
stabili 7 

Si usa o no il dibattimento pubblico? 
- Il relatore ha diritto di votare ? 

Quale pluralità basta per la decisione? * 

Quante cause sopra ipo giudioate dalla prima istanza , 
'Vengono rigettate dall' appello ì 

Se 1' appello e la cassazione sono concordi contro la 
prima istanza , soggiace questa a perdite in ragione' del va- 
lore della causa? 

Dopo due sentenze conformi della prima istanza e del- 
l' appello , è permesso il ricorso alia cassazione per .titolo 
di manifesta ingiustizia o violata procedura i 



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LMBO TB&ZO. 79 

L' onorario de' gladici ha qualche rapporto col oumero 
degli atti giudiciari , poi prodotto delle tasse , ovvero eolle 
multe ì 

A quale pena va soggetto un giudice couTinto di 
corruzione ? 

Alla matstiaa - parte di queste quistioai rispondono gli 
stessi codici di procedura , i quali attualmente sono pubblici 
presso i governi piti inciviliti. 

Confrontando il numero delle liti presentate ai tribunali 
ne' diversi territorii e le circostanze di questi , si verrà a 
scoprire a quali cause si debba la maggioranza, cioè Sc 
allo spirito litigioso degli abitaoti , all'attività del commer* 
ciò, alla piccìolezta de' poderi, air estensione dell' irrigazionOi 
od al maggior oumero di avvocati. 

li numero de' falliti , il valore de' fallimeoti , le persone 
arrestate per debiti , in diversi anni, additano le vicende 
del commercio da spiegarsi colle cause accennate di sopra. 
Risultati più preziosi^ perchè relativi al costume^ pre- 
sentano i prospetti de' delitti , divisi in ragione di mesi , 
età, sesso, professione» territorio. I delitti, divisi in ragione 
di specie, dimostrano quali prevalgono e quali sieno meno 
frequenti , del che faremo qualche ulteriore cenno parlando 
delle- abitudini morali. Non dimenticate d' osservare, se vi 
ha rapporto tra I' aumento de' furti e V aumento delle oste^ 
rie, tra le ferite e i giorbi festivi, ecc. (i). Allorché tra i de- 
linquenti vedrete molti figli del luogo pio degli esposti, de« 
diuTcte che la loro prima educazione fu trascurata, e avre- 
te titoli di lagnanza contro gli amministratori. 

I confronti delle masse de' delitti e delle loro specie 
successe in diversi anni, possono svelare T inefficacia delle 



(1) Middlelon parlando de^ furti che ai aogliono oommettert nelle 
campagne del circondario di Londra, suppone che alla mattina delle 
clommiche vengano rubati 20>000 ettolitri di granaglia d^ogni specie, « 
10^000 negli altri sei giorni della settimana. 



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Jeggi antiche , F attmlà dille nuove , la necessità di iilteriori 
fisisure, il migUoraroeoto del costume o la degradazione. 

Final mente V umanità riclama un' occhiata sulla popo^ 
laziooi delle carceri. 

Elenco dkgfi ^letnenii da esaminarsi neUe joarceri e che ser- 
wono a mimrare i gradi della cfVi/issdauone*. 

I. Salubrità. 

i.^ Tutti gli elementi accennati alla pag. 6x relativi alla 
salubrità degli ospitali ; 

2.^ Mancansa di febbre carcerale , sì jcomuoe nelle pri- 
gioni insalubri , dalle quali si diffonde nelle città ; quesU 
mancanza è indizio di attiva reazione contro le cause che so- 
gliono produrre quella febbre Yl)* 



(1) I» dae cast avendo il senato. R. condannato de' rei di grati*- 
fimi delitti (C. Silano, reo dì concussione e di lesa-maestà, G. Serreno, 
felso accpsaloredi suo padre, ayendogU ioipnUto trame contro it prioeìpe) 
ad essere conBnati nelP isola di Giaro, Tiberio volle che i rei fossero 
trasportali in altre isole, osservando che Giaro era orrida, povera, d'ac- 
qua, disabitata , e dot^ersi dar modo di uwere a chi si dona la vita 
(Tacito. Ann. Ifì, 69, IV. 31). ' 

Questi due fatti >ono fHsondi d» istriwione j da essi risolta; 

l,*' Che la stessa pena nominale (10, 15, 30 anni di prigionia) 
può essere sommamente ineguale, aecondo il paese e la oualità della 
carcere; 

2« La dimanda di carcere salubre non dw sembrare eccessiva! 
giaccb^ non sembrò tale hWumanità di Tiberio. 

Sy Ne' sopraccitati casi non si trattava di imputati, ma di rei , 
dichiarati tali dall'autorità competente i pare che Pomunità di Tiberio 
avrebbe chiesto di più se si fosse trattato de' primi; 

A.^ Osservate come una notizia statistica , la cognizione topogra- 
^ca del paese, è utile neìl» applicazione della pena. 

Ora, se con Howard alla mano scorretele carceri delPInghil terra, 
ritroverete che quel governo non ha ancora T umanità di Tiberio. Ba- 
stMl dire (oltre i lanU esempi di febbre carcerale diffusa per le città) 



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&IB|LO Tino. 8l 

li. Fino. 

3.^ Razione determiData iq natura (qualità e p^so) non 
io denaro , razione sufficiente a riparare le forze fìsiche , 
quindi diversa secondo il clima , età e sesso (i). 

4.^ Somoiìuistrazione eseguita alla presenza di qualche 
uembro dell'autorità locale, civile od ecclesiastica, onde pre- 
Teoire le frodi de' fornitori^ 

5,^ Somministrazione vietata al custode delle carceri 
e suoi a j utenti ; 

6.^ Somministrazione a spese del governo^ è indizio di 
somma iodolenza^ed avarizia da sua parte , quando la sus- 
sistenza de' prigiouieri dipende dalla beneficenza eveutuale 
de' privati cittadini ; 

7.^ Trattamento dell' imputato migliore di quello del 
reo, giacché il primo non ha ancora perduto i diritti degli 
ioooceoti; 

8.^ Proscrizione de liquori. 

III. Sicurezza, 

9.^ Ogni inasprimento non necessario alla sicurezza ge- 
neralmente vietato; permesso solo contro i facinorosi e ri- 
voltosi. 



che ì custodi delle carceri esseDdo obbligati a pagare la tassa sulle 
finestre, per ischermirsi da essa, le ristringono e le chiudono privando 
cosi d?aTÌSL e di luce i prigionieri (Howard, Etat des prisons ^ ecc., 
tom. I, pag. 16) E sebbene nelP Inghilterra vi siano molte istituzioni* 
private a favore de^ carcerati , è sempre vero che le carceri si trovano 
tuttora in uno stato di barbarie. y * 

(1) In Inghilterra la legge assegna al prevenuto di delitti una razione 
di pane , la quale era sufficiente allorché fu fatta la legge, e che non 
l^è più attualmente; giacche, ella fu fissata non in peso che non cam- 
elia , ma in denaro, il valor del quale essendo scemato > è pure sce- 
mata la razione. Il pane del valore d^ uu soldo sterlino non pesa più 
di otto once attualmente, mentre ne pesava I6 alP epoca della legge. 

GiojA. FU, della Stat. f^oL IIL 6 



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Sa putì sista. 

IV. MoraUlà. 

IO.** Le doDQS teparate dagli uoaaim (i); 

xi.^ Gli imputati disgiunti dai reì^ 

la.^ Le case di correùooe separate dalle carceri dei 
deliaqueoti \ 

i3.^ Piccole unioni nelle sale comuni, essendo che la 
corruzione cresce nelle grandi^ unioni da determinarsi in ra« 
gione della durata della prigionia, potendosi supporre che la 
maggiore durata rappresenti la maggiore malvagità ^ 

i4*^ Istruzione morale e religiosa, pe^ cattolici dai loro 
sacerdoti , pe' protestanti dai loro ministri, ecc. ; * . 

i5.^ Proscritto ogni giuoco d'azzardo (9). 

V. Lai^oro. 

16.^ Lavoro conveniente alle forze fisiche ed alle abili* 
tà de' rei di qualunque specie, rimedio contro ì vizi dell'o* 
sio e mezau) d' economia : 



(1) Howard dice delle carceri inglesi : 11 y a peu de prisoos /oà 
les femmes soient separées des hommesi de là oaissent dea désordres 
honteuxi dea scènes scandaleuses (tom, I, pag. 17) 

( Vi sono poche carceri iu cui le donne siano separate dagli uo- 
mini; quinci nascono disordini vergognosi e scene di scandalo ). 

C2) Continuando a parlare delle carceri inglesi, Howard aggiunge, 
I^e jeu sVst introduit daqs les prisons et se montre sous diverses for- 
mes . . . Les cartes . . . sont les plus communs . : . Les eartea le sont 
plus que tous les autresf tonte prtson en est pourvue; tous ses hfbi'r 
tana s'cn seryent, ou aspireùt à sVn servir. A Londres, il n'eat pas 
de jeux qu^on- n^y admetle let qu^on n^y pratique (tom. 1> pag. 29). 

'( Il giuoco si è introdotto nelle carceri e si mostra sotto diver^ 
se forme « . . Le carte .... sono i più comuni . . « • Le carte lo 
sono pia di tutti gli altri : ogni prigione ne é provveduta j tutti i 
suoi abitanti se ne servono o aspirano a serTÌrsene: a Londra oca vi 
è giuoco che non sia ammesso e che non «la praticato )• 



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IIBEO TBESO. 83 

17.* Parte del guadagno lasciato al lavorante da con- 
segoarglisi all' epoca della liberazione se ' cosi gli piace. 

Wh Zdbertà. 

' \ ' . ■ ' • 

18.^ Diminuzione di prigionia in ragione de' guadagni 
liberi accumùrati , essendo che questi cumuli sono prova di 
attività e d' economia ; 

19. Dimissione del prigioniero, allorché presenta sigur- 
tà in tutti i casi di pene pecuniarie (i)^ 

20. Permesso di passeggiare all' aria libera in determi- 
D^e ore del giorno ; 

21.^ Permesso di vedere i parenti e gli amici dopo su* 
bìto r esame ; 

33.** Àbito nuovo all'epoca della liberazione ed in caso 
di stretto bisogno , unitamente a qualche bono per pane, 
acciò la necessità non lo costringa a divenire ladro od ag- 
gressore (3)^ 

3^.^ Condanna a prigionia in vita non ammessa ( in 
Olanda ) y onde prevenire i casi di disperazione ; 

34«^ Valore della giornata d'ingiusto arresto^ ossia in- 
dennizzazionè che la legge concede, o l'uso, ai detenuti per 
falso titolo, avuto riguardo solamente all' arresto e prescin- 
dendo dagli altri lucri cessati e danni emersi^ 

35.^ A quale pena soggiaccia il giudice che arrestò pei' 
falso titolo? (3). 



(1) In Inghilterra j quello che è detenuto per un processo con aa 
tribunale ecclesiastico, è privato del privilegio di dar cauzione {"Ro» 
ìVAno, tom. I). 

(^ È cosa facilissitna l' ordinare ad un uomo d^applicarsi a qual- 
che mestiere; ma non é ugualmente facile il ritrovare Toccasicme, 
molto noeno lo ' è per uu uomo uscito recentemente dì carcere; quindi 
ritornarlo alla società senza qualche mezzo di sussistenza, è cosa più 
volte pericolosa. 

C3> 11 fatto seguente, che prova nel tempo stesso la dipendenza 
de^ tribunali manllimi dai tribunali civili iu Ipghiltena , può servire 



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84 pimrt siSTA^ 

VII. Risultati. 

a6.^ Nuinero de'diiDestì per tiloU d^ innocenza ^ per 
mancanza di prove y da confrootarsì col numero degli arre- 
stati ; 

37.^ Numero annuo de' carcerati diviso in ragione di 
età, sesso» professione, delitti , territorio; 

%S.^ Costo aoQao d' un detenuto ^ 

217.° Mortalità nei^e 4»rcerì* 

CAPO SETTIMO. 

Ricompensare. 

Avendo discusso 9 lungo questo argomento nel Trattato 
del merito e delle ricompense^ non credo di doverne far qui 
ulteriori parole. 



di rispetta alla dimanda. Nel 1743 aa luogotenente di vascello ricosò 
dì condurre a bordo «n prigioniero se non gli veniva dato V ordine 
in iscritto dal capitano. Giudicato sopra falso pretesto di disobbedieo- 
za , il luogotenente è condannato a quindici anni di prigionia ed alla 
degradazione : il re gli fa grazia. L^accusato traduce tosto, davanti i 
giudici civili , il presidente della corte marziale che lo aveva oondan- 
nato j ottiene V indennizzazione di 1000 lire sterline, ed il tribunale 
gli dichiara che può agire contro tutti, gli altri membri della atetsa 
eorte« Egli li insegue^ giuridicamente* Due di cmì vengono arrestati 
mentre uscivano da altra corte marziale tenuta a Deptford j questa 
corte riclama alPammiragliato, Taiiimiragliato aire. II lord capo della 
giustizia ne è informato 9 egli ordina alP istante di arrestare ciascun 
de^ membri della corte marziale di Deptford, e fa solennemente con- 
segnare negli archìvi pùbblici quest' att9 del potere civile ; per in- 
segnare aW età presente efuiara , dice questo fiero magistrato, che 
chiunque si porrà in opposizione colle leggi» o si crederà superiore 
ed esse » decederà dalla sUa colpevole speranza ( Dupiir, f^ojage en 
JngUterre, t. Ili, p. 26>» 



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ILIMIO TEMO. 65 

CAPO OTTAVO. 

Esigere. 

Siccome le finanze, giusta il detto volgare , sono 9 pol- 
so degli Stati, o sia una misura delle loro forze, cosi non 
potrebbe uno statista ommetterne V indagine senza esporsi » 
gravissimo* rimprovero. L'operazione però non è facilissima , 
giacchi non v' ha cosa , atto , non-atto , diritto o facoltà 
che oon sia oggetto d' imposizione. Io Francia e in Inghil- 
terra è tassato V uso dell'aria e della luce dall'imposta sulle 
finestre ; a Roma non isdegoò Vespasiano di rendere tribù-? 
tana l'orina. 'L'aes uxorium era la tassa che pagava ohi ri- 
maneva troppo a lungo celibe. Uaumm kistrale e 'i chiy^ 
sargyrum ricordano l' imposta sui bordelli : i delitti stessi , 
puniti colla conficca de' beni a vantaggio del fisco, divennero 
larga sorgente di ricchezza per le finanze romane. « Le cri* 
« me de lése-majesté fut une source inépuisable pour Ics fi- 
« nances sous Sylla et Marius, sous le Trìumvirat , sous Ca- 
ie ligula ^ Héliogabale et les aotres tyrans de l'empire . . Ce 
« crime devint extrémemeot comun, par l'abus des accusa- 
« tions et la détestable profession de délateur^ qui s'intro* 
« duisit à Rome avec la tyrannie (i) »• 

( M II delitto di lesa maestà fu pna sorgiva inesausta 



(1) Traiti des finanees et de tajausse monnoie des Bomains , 
pag. 70 e 1U 

Tra ! molti fatti che provano essere i delitti sorgenti di finanza 
anche ne** tempi moderni > citerò quanto dice Marsden degli Stati Ma- 
lesi oellMsola di Sumatra. <t Nel 1762 essendosi ristabilita la Fattorìa 
u inglese a Natal , il residente parlò con indignazione al Datioo Bussar 
« (specie di feudatario) de^ cadaveri che si vedevano ondeggiare sulla 
tt riviera, e gli offri il suo appoggio onde prevenire gli assassinii che 
u si commettono, allorché, scemata l'autorità della Compagnia, cadde 
« qael paese in uno stalo anarchico. <— Io non posso consentire ad 



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86 ?ARn W*TA. 

«e per te finanze fiotto Siila e Mario, sótto il Trlnmvìrafo, 
« sotto Caligola, Eliogabalo e gli altri tiranni dell'impero.... 
« Questo delitto divento al sommo comune stante 1* abuso 
u delle accuse e il detestabile mestiere di delatore che s'in- 
«r trodusse a. Roma colla tirannia » ). 

Affine di agevolare ai giovani Taccennata indagine ag- 
giungo il seguente 

Elenco de^ principali artìcoli soletti ad imposta. 

L Terre. 

(Censimento sui) terreni {requisizioni dì) grano , bastia- 
ine^ leardo, fieno* paglia, ecc. {Annona miUtaris) {\)\ 



€t alcuna proposizione sopra questo articolo* rispose il D.ittoo: da qn^ 
€t sti omicidii io traggo un diritto di 20 piastre per testa quando le 
€t famiglie de^ morti riclaroano. •— II residente gli offri un compenso 
c< di 30 piastre al mese, e solamente a stento s'indusse il Dattoo ad 
u accettarlo, facendo osservare ch^ egli perdeva in questa traosazìone, 
(( giacché perivano almeno tre nomini al mese continuando l'anar- 
« chia n. ( Histoire de Sumatra, tom, II, pag. 180 ). . 

(i) Per comprendere a quale immensa quantità giungevano le 
derrate che i proprietari versavano né' magaxzini degli imperatori , 
basterà dire che Severo lasciò a* suoi 6gli grano bastante da distri- 
buirne 75,000 moggia al giorno, durante sette anni interi, ed olio in 
tanta quantità da fornirne tutta P Italia» durante lo stesso spazio di 
tempo. 11 fisco imperiale era come 1' Oceano , nel qn^le si gettano 
tutti i fiumi, senza che possano ritornare alla toro sorgente» In onta 
di questi ammassi prodigiosi di cose di prima necessità * non v^ ebbe 
vero tesoro nel più vasto impero del mondo, giacché ciò che P uno 
de^Cesari poneva in serbo, l'altro lo dissipava per compiacere alla truppa. 

Oltre questa somministrazione di derrate, correva obbligo ai pro- 
prietari di fornire abiti ai soldati. Questa imposizione si distribuiva 
in modo che venti capi di famigliai o, per dir meglio^ venti aratri 
fornivano un abito. 



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MBftÒ TIMO. 87 

fieni demaniali 9 cioè terre (i)» miniere, flami, mare (2). 
IL Case. 

Edifizi di qualunque specie , servano essi agli uomini 
alle bestie , al culto o alle arti : 

Alloggi militari , o pagamento di relatiTa tassa per es* 
seme liberati (3)\ 



(i) Degli immènsi beni demaniali de^ Romani furono principale 
sorgente le conqoistei e ciò sotto il governo de' re e qaello de^ con- 
soli, sotto il governo popolare e qaello ilegli imperatori. Alle conqui- 
ste s^ aggiunsero le eredità vacanti o le confische. 

Augusto fu il primo che inchiuse tra i delitti di lesa-maestà gli- 
scritti contro lo Stato e quelli che lo governano { egli estese io questo 
nodo il campo alle confische. 

(2) Ne è un esempio if SunJ. Questo braccio marittimo separa 
Pisola di Seland, appartenente alla Danimarca, dalla Smania, provin-» 
eia svedese ; egli ha nella saa maggior larghezza ano spazio di cinque 
miglia ; il passaggio più stretto tra Elsenear in Danimarca ed Helaing- 
borg in Isvezia , é di 1331 tese misurate sul ghiaccio. Là é la prin- 
cipale chiave del commercio del Baltico ^ e il re di Danimarca esige 
dai navigli de' popoli commercianti un diritto, che è una delle prìn* 
cipali rendite della sua corona r . 

(3) Non alle truppe solamente conveniva somministrare alloggio 
nelP impero romano, ma anche ai funzionari che venivano spediti nelle 
Provincie, il che cagionava straordinaria spesa, principalmente pe' pro- 
consoli. Cicerone fa rimprovero a Pisone , che il suo viaggio in Ma- 
<:edonia era costato agli abitanti dei luoghi pe' quali era passato, più 
di 250,000 lire) e Ciuilis ai servi dì questo pretesto per eccitare gli 
Olandesi a ribellarsi^^ontro i Romani. 

Il cursus publicits era spesa gravissima, giacché ciascuna provin- 
cia doveva mantenere nn certo numero di cavalli di posta, carri e 
bestie da soma ad uso de^ magistrati e gorernatori, allorché andavano 
a prendere possesso delle loro cariche e ne rìtornavanot Nelle stazioni 
o osterie pubbliche era necessario mantenere grandi ammassi di fo- 
i^ggi e rinnovare tutto il cursus pubticus ogni quattro anni. I pre- 
fetti del pretorio spedivano il permesso di servirsi di questo cursus 



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88 * rARTE SBSTI. 

Porte e finestre I calcolate in ragióne di numero e dì- 
mensiobi. 

III. Rendite. 

Interessi de' capitali dati allo Stato od ai particolari ; 
Vitalixi , salari , onorari , pensioni , dwidendi o parti ali- 
quote ne' proventi di negozi qualunque. 

IV. Persone. 

Capitazione o testatico sopra entrambi i sessi in ragio- 
ne d* età od a qualunque età ^ 

Patenti : brevetti d'invenzione; professioni, arti e comr 
mcrcio ; 

Passaporti \ 

Libertà, o sia afTrancazione di schiavi (i) ; 

Contravvenzioni , vizi , delitti ( i delitti erano larga fonte 
per la finanza, quando quasi tutte le pene erano pecuniarie); 

Coivate^ o sìa lavori e servigi personali per U costru- 
zione delle strade, de' canali e simili. 

V. Ani dvilL 

( Carta bollata per) alti commendali ^ giudiciari, am- 
ministrativi; attestati, fedi dì qualunque specie; 



a tutti i funzionari, magistrati e giudici delP impero. Se questa istito- 
zione era onerosa al pubblico in ragione delle persone che ne pro- 
fittavano, era ancora più gravosa pel commercio,, a motivò delle avanie 
che si facevano soffrire ai mercanti t costretti a servirsi di quelle pub* 
bliche vetture. 

(1) Augusto fu il primo che esigette il cinquanteairao del valore 
di tutti li schiavi che si vendevano. Da augusto in poi P emancipa- 
zione non è mai stata gratuita; il principe e il clero vollero qualche 
tributo in questa occasione. 

Sino al IBlSi era arbitraria P imposta che si esigeva per P eman- 
cipazione nelle colonie europee; alla Martinica e Guadalupa la mi- 
nima imposta era 1200 fr., la massima giunse a 4000 per ogni schiavo 
emancipato ( jéntillejrangoisesj tom« li, pag. 112 ). ■ 



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LIBRO TSIteo. Sg 

{Imposta sulle) successiooi^ legati, teitamenti (i) ^ 
Registro degR atti civili, ufficio delle ipoteche ; 
Vendite all' incanto (2) ; 

Esenzione dall' obbligo de' doveri civili , per es., esen- 
zione dagli obblighi militari. 

VI. Mercanzie. 

a ) (Produzione), PriTativa del sale, tabacco , nitro » ac- 
quavite 9 liquori spiritosi io generale \ 

b ) Passaggio dal produttore al consumatore. 

Dazi d'entrata e d'uscita dallo Stato; tramiti; 

Pedaggi sulle strade , sui canali , ne' porti ; ancorag- 
gio; visita sanitaria- de' vascelli e simili (3)^ 

Noleggiatori di cavalli e vetture se non si inchiudono 
nella tassa sulle professioni^ arti^ commercio^ 

Bollo delle pelli ; 

Pesi e misure; pesare e misurare ( Altra imposta di- 
versa ); 

Alberghi^ posta delle lettere. 

e ) Consumi, 

Dazi alte porte della città; vendita del paqe, del vi* 
no, della carne ne' borghi aperti o non murati. 



fi) Augusto è V inventore di questa tassa. 

(2) Augusto mise un^ imposta delP uno per cento sopra la ven- 
dita di tutti i beni immobili, mobili, derrate, mercanzie che si ven^ 
devano sì air ingrosso cbe al minuto. 

(3) Nelle isole coloniali, per esempio, v' e il diritto d' inUrprt^ 
tazione. Ogni bastimento, sotto bandiera straniera» è obbligato, per 
potersi presentare alla dogana, di farsi accompagnare da un interprete 
'ocale appositamente nominato. Che il ministro di questo interpreto 
sia utile o no , egli non lascia d' esìgere un diritto determinato d.i 
relativa tariffa. 



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gO PAftTB SifiTA. 

VII. Comodi. 



Domeslìcì; L 

Carrozze^ < Io ragioDC del Numero. 
Camalli ^ l 

Mobili in ragione di ▼alore. 
* Posta de' cavalli ( pagata da chi ne fa uso in Ingbil- 
icrra )^ 

Vili. Piacerì. 

Caccia, cani, carte d«r giuoco, dadi, blgliardì, teatri; ap- 
palto de^ giuochi pubblici; lotterie^ polvere di Cipro. -^ 
.Tassa per la concessione de' titoli onorifici. 

IK» Religione. 

Diritti di stola bianca e nera in occasione di nascile, 
morti e matrimoni presso i cattolici. -*^ Dispense per impe- 
dimenti maritali ; 

Diritto delle candele su! Giudei ( i Giudei essendo ob- 
bligati di accendere un certo numero di candele ne' giorni 
di festa , pagano determinato numero di soldi per ogni fiam- 
ma nella ' Galizia o Polonia Austriaca invece del testatico ). 

Decime, primizie , obblazioni , purgazioni , ecc., presso i 
Giudei, i;4 del raccolto pel mantenimento del culto e dei 
siBcerdoti ; 

Imposte per ispese di culto presso i protestanti. 
Le imposte debbono essere considerate sotto i quattro 
seguenti aspetti t 

i.^ Prodotto di ciascuna; 

a.^ Modi di riparto; 

3.^ Modi (F esazione; 

4*^ Effetti ^ulla pubblica economia. 



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I. Prodotto. 

I. Si suole dividere la somma totale delle impoitte per 
la popolazione , onde conoscere l'aggravio medio sopportato 
da ciascun individuo in diversi Stati, o 19 diversi tempi nello 
stesso Stato. 

Questo calcolo generale non presenta grande utilità. pra- 
tica , e può talvolta essere occasione di falsi giudizi per le 
seguenti ragioni'; 

I.* Perchè l'impiego dello stesso denaro pubblico, ora 
come acqua irrigatrice promove la ricchezza dello Stato che 
lo pagb^ ed ora come fiume che si perde sotterra non reca 
alcun vantaggio ai cittadini che oe rimasero smunti. Sotto 
Marc' Aurelio il denar() dellp Stato stipendiava truppe ob» 
bedienti che difendevano l' impero dai barbari; solto ViteJlio 
lo stesso denaro stipendiava truppe rivoltose che assassina; 
vano \ cittadipìy e così diie di qualunque altro ramf* di spesa. 

x^ Volendo conoscere l'aggravio individuale portato Ha 
ciaseun individuo sotto governi diverbi, non basta dividere 
le imposte generali per la popolazione^ fa d'uopo aggiun- 
gervi* od esaminare anco le seguenti ; 

n) Le spese d' amministrazione locale le quali sono se. 
parate àB\ pubblico erario, e che talvolta, benché io piccola 
somma, vetigono attinte a fonti diverse; tali sono, per e»., 
gli appalti degli spazi plateali per le vendite^al o^iouto ; 

b) \ pedaggi sui ponti e sulle strade, i quali in alci|ni 
paesi , come per es., in Inghilterra e nell'America settentrio- 
naie sono diritti particolari; 

e ) Gli emolumeali de' giudici che neli' America si esi- 
gono dai giudici stessi; 

d) l salari de' doganieri i quali nello stesso paese pre- 
levano la loro- parte direttamente sulla sonima toiale esatta. 

3.^ I^ notma del prodotto particolare di ciascuna im- 
posta o del totale di esse, diviene feconda di conseguenze , 
quando e avvicinata alla spesa che costò ^ e ciò per duo 
ragioni : 



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9^ PARTE SESTA. 

i.^ Perchè la quota per cento' sul prodotto a titolo ò\ 
spesa rappresenta, in pari circostanze, t'abilita o inabilità dei 
pubblico amministratore^ per es., la spesa deiresasione si é^ 
o fu| come segue: 

Imposta sulle rendite dei 

capitali ..... 1/2 per loo 

Inghilterra { Idem sul terreni ... ts 172 

Generalmente tutte le im- 
poste ....... 6 

C Pria della rivoluzione . 33 

Francia ì Dopo la rivoluzione,, 

' w sia attualmente . . . 16 1/2 

Portogallo . 33 i;3 

Ex-regno d'Italia, imposta sui ter- 
reni, sulle arti e sul commercio nel 18 io. a 21 3 

2.^ Solamente detraendo la spesa dal prodotto sì pub 
venire in cognizione della somma che rimaoe a disposizione 
de' governi , e che essi possono convertire in difesa nazio- 
nale o lavori pubblici. 

Il confr9nto delle imposte pagate dallo stesso Stato , o 
degli aggravi sofferti in anni diversi , dimostra che Testen-^ 
sione territoriale e la popolazione non sono misure esatte 
della ricchezza e della forza degli Stati. Infatti nel 1789 nac- 
que la rivoluzione francese da un deficit di 5o milioni ; la 
terra finaoziera d' allora non poteva somministrare questa 
sSomma. I 26 anni successivi costarono, in distruzioni, sciu- 
pioto e spese necessarie , ajmeno quaranta miliardi, e forse 
il doppio, inchiiideodo nel èonto gli assegnati: eppure, cosa 
maravigliosa ! nel 1824 noi vediamo questo impero^ in ap- 
parenza si esausto , noi lo vediamo parominare quasi scher- 
zando sotto il peso d'uc debito di tre miliardi. V'ha di 
pih; Tabbondanza universale de' capitali costringe il gover- 
no a ridurre l'interesse del debito pubblico. Questo immenso 
aumento di forza è dovuto a cause diverse dall' estensione 



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^iBEo Tinto. 93 

territoriale e dalla popolazione , cause che sono oramai co- 
muoi alla inaggior parte degli Stati europei , e. sono le se- 
goenti : 

I,®. Migliorie agrarie di/use f 

%S^ Poderi immensi suddivisi^ 

3.^ Arti antiche migliorate ^ nuove introdotte ^ corporà' 
z/o/ii di mestieri disciolte \ 

4.^ Quindi braccia oziose divenute produttrici j 

5.^ Aumento nelle strade e ne' canali ^ 

6.^ Istruzione popolare promossa o mendicità repressa ; 

7«** Jkeffiaglianzà mostruosa neUe imposte distrutta ; 

8.^ Codice- civile meno imperfetto che gli antecedenti; 

9.^ Sicurezza generale guarentita da buon sistema giù* 
Ìiciario\ quindi 

io.° Tutte le forze ^ tutti i talenti impiegati senza di* 
sdraione d? opinione religiosa (i). 

II. Modo di riparto. 

Ciascuna licnposta deve avere una base , la quale colle 
sue Tariazioni in piti e io meo» denoti le rispettive quantità* 
da pagarsi. Questa regola si trova frequentemente dimeati* 
cata in pratica : eccone alcuni esempi ; 

i.^ All' epoca della guerra contro Antonio , furono tas- 
sati i ftenatóri romani id ragione di 4 oboli o dieci assi per 
ciascuna tegola delle loro case 9 ne fossero essi proprietari o 
locatari. Non è necessario di dire che il numero delle tegole 
non corrisponde alla capacità delle case, le quali, sullo stesso 
spazio orizzontale, possono essere più alte o più basse ^ 

a.** Nel Portogallo V imposta sui terreni è calcolata in 
ragione dell' estenzione , non in ragione dell' estensione e 



(1) Fa d^ uopo eccettuare 1^ Inghilterra ; senza ricordare che i 
cattolici tono ivi esclusi dalle cariche costituzionali, .dir& che gli 
i>tessi agenti delP imposta chiamata Àcise» e che . comprende la mas- 
sima parte delle imposte indirette, detono appartenere alla religione 
anglicana. 



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94 riRTB HSTA. 

della fertilità ; quindi le tèrre della provincia quatì seÌTaggia 
di Tra^lot'lBlontes pagano queUe della fertilissima AlenUjo l ! 

3.^ A Napoli il dazio suii' importa&ione de' libri non ha 
per base il peso, ma la forma; quindi un libro in 4*^ di 
loooo pagine non paga di piti d'un fascicolo di to pagine 
delta stessa forma 1 1 

Allorché è ragionevole la base deli' imposta ^ ma ne i 
incerta I' applicazione, resta a vedere da chi e con quali cau- 
tele si faccia. Posto il principio che l' imposta sui terreoi 
debba avere per base ì( prodotto netto , furono misurati , 
quindi valutati in Lombardia tutti i terreni da ingegneri de- 
legati dal governo. Ma questi ingegneri, senza ricordare qui 
gh errori involontari, potevano avere ftivorito gli uni ed ag- 
gravato gli altri , ed anco esagerato le rendite a vantaggio 
del fiftco. L' imperatore Carlo VI, cui la Lombatxlia deve i| 
censimento, capi la massima che il mezzo piti prónto e più 
sicuro per iscoprire la frode in queste faccende è la pubbli- 
cità. Egli ordinò dunque che le mappe di tutti i poderi e 
i relativi valori fossero esposti sulle porle delle chiese, acciò 
potesse ciascuno esaminarli, e non fu stabilito il censimento 
se non dopo dbe furono sentiti tutti i reclami : si «egue an- 
nualmente lo stesso metodo nel riparto delle imposte in . In- 
ghilterra. 

In Atene si fece di pii)i : -chiunque riusciva a provare 
che un cittadino, l' asse del quale era maggiore del suo, pa- 
gava minore imposta , poteva costringerlo al cambio della 
relativa proprietà (i). 



(1) Oltre le ineguaghanze emergenti da incerta base , 'altre ve 
d' ha che si rifoDclono in motivi esteriori all^ imposta stessa : è noto 
per es. , che pria della rivoluzione francese i beni del clero non sog- 
giacevauo all' imposta, e grandi privilegi godevano le terre infeudate. 
In Turchia T imposta sulle terre pagata dai sudditi munsulmani giunge 
ad 1/7 della rendita, mentre quella pagata dai Cristiani sale ad 1;5 
(Thormtom. £tat actuel de la Turquiei t. II, p. 128). 



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LMRO TUXO. 95 

III. Melodi iP csMione. 

I metodi si rìducoDO a due: o il goverDO esige egli 
stesso col mezzo de' suoi ageoti salariati le imposte, e dicesi 
esigere per economia \ ovvero ne affida 1^ esazione ad altri 
che^ ritCDendo il prodotto, gli daoDO determiData'Somma, e 
dicesi metodo per appalto* 

lì senato romano screditò l' appalto : in un suo decreto 
leggiamo: ubi publiconuf esi^ ibi et/us publicum vanum aui 
Uhertas cwilis nulla. 

A dir vero, di que' disordini pih il governo dovevasi in« 
Golpare che rt metodo. Infatti, almeno negli ultimi tempi della 
repubblica , ti tenevano segreti i contratti d' appalto^ cioè 
segrete le clausole , segrete le tariffe , segreti i diritti degli 
appaltatori. Ora il poter danneggiare velalo dal segreto si è 
sempre cambiato io danno pubblico: Pavidità degli appalta- 
tori commise dunque e dovette commettere avanie d' ogni 
specie. Assordato Nerone dalle lagnanze de' popoli , dubitò 
sul principio del suo reguo, se doveva distruggere tutti i dazi* 
al che essendosi opposto il senato, l' imperatore ( si dovrebbe 
dir Seneca che lo dirigeva) ordinò che le leggi di qualuu* 
que dazio sino allora occulte si pubblicassero; che finito 
Fanno, le riscossioni tralasciate non si riassumessero^ che in 
Bpma il pretore, nelle provincle il vice •^prefetto o il vice-con* 
sole giudicassero sommariamente le querele contro i pubbli- 
cani ( Tacito, Ann. XIII, 5i ). 

In Inghilterra l' esazione delle imposte non è appaltata^ 
e costa pochi ssimo,»come^ abbiamo veduto, e sarebbe questa 
una buona ragione contro gli appalli, se non si sapesse che 
il poco costo dell'esazione ha la sua causa nell' amministra* 
zione municipale, gli agenti della quale si incaricano gratui. 
tameote d'esigere gran parte delle imposte, contenti della 
pubblica approvazioue , la -quale ha i suoi vantaggi reali ia 
Inghilterra. Il sistema municipale frutta dunque il risparmio 
tir più milioni che la Francia è costrsUa a pagare a' suoi 



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g6 VMlTft fUTA. 

impiegati, e ciò nel rapporto di 6 per loo Ripesa d' esaziooe 
io toghilterra ) , a i6 172 per 100 (spesa d' esazione in 
Francia )• 

Volendo ora porre a confronto i| sistema dell' appalto 
col sistema per economia ^ quale si usa attualmente dove 
non è in vigore V amministrazione municipale « vedremo che 
b questione si riduce a sapere, se V appaltatore sia pid attivo 
a sorvegliare il proprio interesse^ che il funzionario a sorve- 
gliare r interesse pubblico» cioè se 100 sia realmente mag- 
giore di uno. L' interesse d' un ministroi considerato isolata* 
mente» si è di moltiplicare gli impiegati per moltiplicare le 
aue creature^ di dar loro grossi onorari per affezionarli alla 
sua persona ^ egli non ha motivo di vegliare sulla loro con- 
dotta, perchè la loro negligenza non gli frutta perdite*. All'op- 
posto V interesse deir appaltatore si è di ridurre al minor 
numero possibile i suoi agenti^ di dar loro il piii basso sa- 
lario, e di renderli ìatioriosi ed esatti, perchè la minore ne* 
gligepza del servo è una perdita del suo padrone. Un appal- 
tatore può dunque esigere li| stessa somma d' imposte con 
maggiore economia che un ministro. 

Qualunque sistema prevalga , fa d' uopo esaminare a 
quali pene soggiaciano ì refrattari all' imposta^ e quali frodi 
commettono i collettori oell' esecuziooe. 

Pene ai refrattari* In Atene, allorché si parlava moltis- 
simo di libertà, chiunque mancava al pagamento dell'imposta 
era condotto all' istante in carcere ^ quest' uso fu poscia 
abolito, e gli venne sostituita la confisca e la vendita de' beni 
ali' incanto dopo certa dilazione* 

Nel regno lombardo- veneto il debitore moroso soggiace 
alla perdita di un soldo per lira ( caposaldo ) sulla somma 
del suo debito, e 1' esattore, investito del privilegio fiscale y 
ha la facoltà di pignorare e passare a tutti quegli atti che 
competono al fisco contro i debitori contumaci. Oltre la 
multa del ventesimo per lira, il debitore soggiace alla per- 
dita di danari otto, o sia del trentesimo per le spese di pi« 
gnorazione, e di denari quattro , cioè del sessantesimo per 
la vendita all' incanto degli oggetti piguorati. 



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IlBaÒ TBRXO, 97 

Ffodi degli esattori Basterà qualche cenno , giacché 
V argomento è indefinito. 

(Imposta sui terreni e sulle projessioni ). Nelle conauni 
di campagna nei regno lombardo-venetOy l'esattore annuncia 
con pubblico avviso il suo arrivo io determinato giorno, per 
esigere le imposte. Vn tocco di campana previene la popò* 
laziooe , che 1' esattore ha aperto il suo banco ^ e siccome 
la legge non ha determinata la durata di questa seduta , 
qualche e&atlore parte tosto , acciò tutti i contribuenti non 
compariscano immediatamente, e per conseguenia molli ri- 
mangano soggetti alla multa del caposoldo che é premio del- 
l' esattore. 

( Testatico), Quest'imposta è sì indeterminata in Tur- 
chia , che attuahneole nelle provincie i figli maschi nati nelle 
città non la pagano che all'età d'anni 8,' mentre ne' villag- 
gi vi sono soggetti alli 5. £ quando un povero greco coh- 
trasta sull'età del suo ragazzo, l'esattore ne misura la te« 
sta con una cordicella che gli serve di norma \ e siccome 
la corda non è bollata e 1' esattore pub accorciarla a suo 
piacimeulo, quindi il povero greco ha sempre torto (i). 

(Tributo in generale). Licinio, dapprima schiavo, pò- 
scia liberto, quindi creatura d'Augusto , fatto intendente 
delle Gallie, venne accusato d' avere diviso l'hanno in quat- 
tordici mesi, affine di esigere piii contribuzioni, le quali 
erano fissate a determinata somma al mese (2). 

IV. Eletti sulla pubblica economia. 

L' azione delle eccessive ed ineguali imposte risulta dai 
seguenti sintomi : 

i.^ Popolazione emigrante j 
2.^ Agricoltura abbandonata ,• 



(1) Thorhtok. Eiat actuel de la Turquie, t. II, pagina 131. 

(2) P1COT8 Hist. des Gaulóis, t. Ili, pag. 234. 

GiOM. FiL della StaL FoL UL 7 ^ 



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qS PIBTI SBSTA. 

Z.^Tekù battenti inattm^ 

4.^ Dazi di consumo scemati ; 

5.^ MoltìpUcità di contravventori :^ 

6.® Insurrezioni. 

L Le iosopportabiii impostt che esigette la corte di 
Spagna dalla Lombardia nel !]|VI e XVII secolo , cagio- 
narono la perdita d' un terzo circa della popolazione di Mi- 
lano : il dazio della maciDa mise in evidenza qaesta verità , 
imperciocché 
Nel i6o3 questo dazio produsse lir. mill ìSSASo; 
E nel i638 ^i ridusse a. lir. ... » 108,400 (t). 

Sotto questo articolo si può citare la dannosa iofluensa 
che l'imposta sulle 6nestre esercita sopra la popolazione in- 
glese : Howard dice : Ud gran numero di case di campagna 
e di edifìti destinati alle manifatture sodo impenetrabili al- 
l' aria ed alla luce^ da ciò viene che i paesani ii^lesi non 
sono pih sì robusti come lo erano i loro padri ^(2). 

IL ir fertile territorio dell'Andalusia produce abbon- 
dantemente tutto ciò che è necessario alla vita ; per l'addie- 
tro vi si vedevano numerose piantagioni di cotone;, ma enor- 
mi imposte ne hanno fatto abbandoaàre la coltivazione (3). 
Alla stessa causa attribuisce il duca di Chatelet la rovina nel- 
Tagricoltura portoghese (4)l 

L' imposta sugli atti civili ^ estesa agli affitti e calcola- 
ta in ragione della loro durala dal ministro Pontchartrain 
sotto Luigi XIV f divenne fatale all'agricoltura della Fran- 
cia, giacché, per sottrarsi alla tassa fu forza fare affitti di 
corta durata j quindi non convenne all' affittuaie impiegare 
ne' terreni grossi capitali de' quali non avrebbe potuta rac- 
corre gli interessi. 



(1) Carli, Il censimento di Milano, pag. 31. 

(2) Etal des prisont etc, , t. L pag. I6. 

(3) AnnaUs det vo^ages, t. XIX» pag. 331. 

(4) f^ojrage en Portugalf t- II» pag. 44-4S. 



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IIBRO TBBZO 99 

La Fraooia^ dice Boyer-Peyreleau , potrebbe facilmente 
sommmistrare il bue e il porco salato alle sue colonie^ se i 
diritti sul sale non ritenessero 1' agricoltore dal)' allevare e 
moltiplicare il suo bestiame, e permettessero all' industria di 
speculare sulle insalature e perfezionarle (i). ^ 

III. Il conte Carli, parlando delle so^racitate gravez- 
ze che la corte di Spagna imponeva alla Liombardia, dice : 
« I mercanti di lana in Milano avevano per tassa ordinaria 
« lir. 3oi4) e per istraordinaria lir^ 3o4o, in tutto .Ijr. 5o54; 
« ma essendo insoffribile tale peso in aggiunta a tutti gli 
a altri aggravi, l'arte si andò diminqeodo per la fuga de'la- 
« voratori, onde si dovette ribassare a lir. 3ooo, indi a 1. 20OO. 
tt Succeduto poi Y aumento dell' olio ( necessario alla fab* 
u brica de* panni i, fatto nel 1640, per cui veniva a cari- 
ce carsi a più di 27 per cento sopra il valore capitale, ven- 
m ne accordato che invece di tasse si pagassero lir. 7 per 

« pezza. La decadenza di questa necessaria ed importantis- 1 

« sima manifattura , accaduta per le ragioni suddette, è di- 
« mostrata da Gio. Maria Tridi nel 1640, quando scriveva^ 
u e da esso .impariamo che nel 1616 si numeravano in Mi- 
«e lano 70 fabbriche di lana, che per ogni anno davano i5 
tf mille pezze di panno,* ed a' tempi suoi erano ridotte le 
« fabbriche al o.^ di i5, le quali non davano pii:i di 3,ooo 

a pezze. Ma poiché, come egli prova, ogni pezza di panno _ \ 

u somministra il mantenimento a 25 persone per un mese 

u continuo , così essendo sin alla metà del secolo passato ^ 

« diminuito il lavoro di pezze 12,000, è chiaro che ^mancò 
u il sostentamento in Milano a 25,ooo persone. Il medesimo 
ce avverte egli per rispetto al lavoro della seta , accennando 
k che nell'anno 162 ( si ritrovarono in detta città mancanti 
u 24000 fabbricatori (2). 



(1) JntiUes JrangaiseSy t. II» pag. 66, 
C2) Op. ciL , pag. 32. 



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100 PAilTI SEST^L. 

IV. Scemando la popolazione e i mezzi di guadagno 
pel basso popolo,. segue per necessaria conseguenza che de« 
Tono scemare i consumi e quindi i dazi esatti ^opra dt' es- 
si. Questo sìntomo di pubblica miseria divenuto sensibile 
nel 1693, e cresciuto negli anni seguenti in Francia, indas* 
se Luigi XIV a torre il ministero delle finanze a Pontchar- 
trin ; in questa occasione pev altro aveva più torto il re che 
il mioisiro , giacché quella miseria non era conseguenza so- 
lamente dell'imposta speciale e troppo gravosa sui consumi, 
ma anche delle incessanti guerre antecedenti. 

Rendono rigorosa la conclusione che si deduce dairac* 
cennato sintomo: 

i.° La somma de' consumi cui si estende ; 
3.^ Il numero degli anni in cui si mostra ; 
3.° L' esclusione delle cause eventuali alteratrici d' un 
ramo o d'uo altro. 

Siccome il pane, il sale , ti vino , la carne sono gli ul« 
timi oggetti di consumo che subiscano diminuzione, quiodi 
è evidente che può cominciare la miseria popolare ^ benché 
i dazi delle accennale merci non ne diano ancora segno. 

Egli è anco evidente che qualcuno de' suddetti rami 
può soggiacere ad alterazione in un anno od in un altro, 
senza che si sia estesa o ristretta la miseria popolare. Para* 
gonando , per esempio , il consumo del vino successo nel* 
Y ex-regno d'Italia nel 1810 con quello del 1809, si scorge 
diminuzione. Ma siccome questa diminuzione non va accom« 
pàgnatff da altre, perciò è chiaro che fa duopo attribuirla 
ad una circostanza eventuale; e questa fu I'att9 prezzo del 
vino prodotto dalla scarda Vendemmia dell' anno antecedeo* 
te'(i). Ho scelto a bella posta questo ca^, perchè dimostra 
il vincolo tra gli elementi topografici e i siutoini economici, 
e previene le false conseguenze che trar si potrebbero da 
questi. 



(1) Cooto deU\ amministrazione delle finanze del regno d'aitali» 
neir anno 1810. 



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LIBBO VbRKO. IOI 

. V. La molti|[>licità delle contravvenzioni prova , o che 
vie grosso lucro a violare la legge dell' imposta , o che è 
esteta V impotenza ad osservarla , o che ne ò mal organiz- 
zata l'esecuzione. Questi tre casi ci dicono che, per trarre 
rigorose conseguenze dalle quantità statistiche , conviene sa- 
perle avvicinare e combinare in modo che il confronto pon- 
ga in evidenza le cause che le produce : mi spiego : nei rap* 
porto semiofficiale sullo Siato deW Inghilterra del 1823 si 
legge, che \ processi per contravvQpzioni furono come segue: 
Negli anni 1817 1819 1821 

Processi x 4^1 220 186 (i). 

Egli è evidente che queste quantità decrescenti 9 senza 
essere avvicinate ad altre , non isvelano la causa del decre- 
mento, e per esempio, non provano crescente agiatezza 
nella popolazione ^ come sembra che' voglia far supporre 
l'autore. Se poi si riflette che ne' suddetti anni fu allegge- 
rito il peso delle imposte , e resa l'esazione piii severa , si 
vedrà maggiore fallacia nella conclusione. 

VI. Sembra che le insurrezioni possano essere divise in 
tre classi, avuto riguardo alla frequenza delle cause che le 
producono. 

Ambizione de'grandi come 1000; 

Opinioni del clero . . n 100 ^ 

Scontento dei popolo . 1» i. 

Lo scontento del popolo , capace di rompere la pub- 
blica quiete, dipende quasi sempre dall'eccesso delle impo- 
ste. Infatti nelle vicende politiche, l'annona é il solo oggetto 
che occupi i suoi pensieri e i suoi sentimenti ; e il suo con- 
tento o scontento è misurato dal pane, dal vino, dalla car- 
ne che può procurarsi col suo guadagno giornaliero; il re- 
sto si può dir nulla per lui. Allorché crescendo l'imposta, 
scema pel volgo la porzione giornaliera di pane, di vino , 



(1) Tableoiu de Vadministration de la Grande Brétagnef etc. , 
pag. 220. 



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lOl PAB11 SESTà» 

dì caroe, cresce la pubblica scontentezza. Io questo stata la 
plebe cede agli impulsi della superstizioue , ed è tanto piU 
superstiziosa quanto h più miserabile j cosicché v'ha rappor- 
to tra i' eccesso della superstizione e l'eccesso delle impo- 
ste. L' ambizione de' grandi non riesce ad introdurre desi- 
^erii nazionali di novità, se non quando il vino e la birra 
é 'minore d' un' bicchiere per testa al giorno. Mille fatti di- 
mostrano che il prete fanatico, il grande ambizioso, i ciar- 
iataol politici dì qualunque specie , rimangono isolati io 
mezzo alla nazione, e cadono sotto i loro sforzi impotenti ^ 
quando nella pignatta del -volgo y'è un pezzo di carne alla 
domenica. Queste idee semplicissime dimostrano talvolta ir- 
ragionevole il timore che concepiscono i governi , talvolta 
imprudente la loro sicurezza. Non mi sono scostato che in 
apparenza dall'argomento ; eòco ora qualche fatto. 

Neil' anno 771 di Roma, 38 dell' era cristiana, i Frisi, 
nazione oltre il Reno, r upper la pace piik per l'avarìzia dei 
Romani che per impazienza di soggezione. Druso, atteso la 
lor povertà, impose ad essi un piccol tributo di cuoia bo- 
vine per gli usi della guefrra, senza averne fissata la misura. 
Olenoio , loro governatore , volle che le pelli avessero l' e- 
stensione di quelle de' buoi selvatici poco minori degli ele- 
fanti , scelte da lui per norma. Era questo gravoso anche 
ad altre naKÌooi , ma piti ai Germani, che molte grandi be- 
stie avevano nelle selve, ma in casa armenti minuti. Diede- 
ro prima i buoi stessi, dice Tacito, poi le campagne, fìnal- 
meute per ischiavi i figli e le mogli. Quindi lo sdegno e le 
querele; le quali non attese , ricorsero alla guerra., strasci- 
nando ed affiggendo afi patibolo i soldati che riscuotevano 
il tributo. Questa insurrezione fu repressa a stento ; T ava- 
rizia d' un funzianario briccone cpslò a Roma la perdita di 
i3oo soldati , e i ribelli acquistarono gran nome presso i 
Germani (Ann,^ lib. IV, e 62-74 ) (1). 



CI) »> Circa Panno 579 ( dclP era cristiana), dice Gregorio Tu- 
M ronense, avendo Chilperico (uno de' re FFancLi ) ordinato nel suo 



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LIBRO TEBZO. Io3 

Se dimandate la ragione per cui l'entusiasmo generale 
che eccbeggiò in Francia, allorché Filippo di Valois saPi sul 
trono 9 si trovò cambiato in generale esecrazione allorché il 
re discese nel sepolcro , la troverete nei disordine delle &* 
nanze, e principalmenre nella gabella del sale (i). Le^ stesse 
gravezze continuando sotto Giovanni suo successore » ren- 
detteit) il popolo indifferente alle sventure del suo re, e fu- 
rono nelle mani de' grandi^una leva per farlo insorgere con- 
tro il trono. Sotto Carlo VI gli esattori delle imposte sonò 
massacrati in più città deHii Francia : che più 1 Luigi XIV ^ 
che era stato l' idolo de' suoi sudditi , ne stancò la pazienza 
smungendoli sino alle ossa: « Sa mori, dice Enrico La Sale, 
n'inspire point de regrets \ et la pòlice craint méme que 
ses restes ne soient insultés, quand on ics porterà à Saint- 
Denis ». ' 

( « La sua morte non'iospirfi dispiaceri, e la polizia 
teme anzi che le sue reliquie non siano insultate quando 
saranno portate a San Dionigi » ). 



u regno an catasto naoyo ed oneroso , molti abbandonarouo le loro 
« città ed i loro poderi, e rifuggirono in altri regni, anteponendo di 
u vivere in contrade straniere anziché sottoporsi a cotale oppressione. 
« Infatti veniva imposta un'* anfora di vino per ogni iugero, oltre ad 
<« altre tasse salle terre e sogli schiavi, che era impossibile di potere 
« scontare. 1 cittadini di Limoges, oppressi da cotal peso^ finitosi il 
tt primo di marzo, vollero uccidere il procuratore Marco, incaricato 
u di distribuire quella tassa ; e V avrebbero fatto, se il vescovo Fer- 
ti reólo non l'avesse sottratto al furore del popolo, il quale non po- 
u tendo uccider lui > abbruciò i libri del censo. Il re , montato in 
u grande collera, mandò de^ cortegiani che arrecarono a quella gente 
M immensi danni, e sparsero il terrore con stragi e morti. Dicesì che 
M preti ed abati furono legati ad un palo e sottoposti a varie punì» 
u zioni per avere incitato il popolo .'alla sedizione ed alP incendio 
u dei registri », ( Oregor. Turon. ^ lib. V, cap. 29). 

(1^ Filippo di Valois non ne fa T inventore, ma Tacerebbe 
fuor di misura* 



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|04 PARTE SESTA. 

CAPO NONO. 

Pagaia. 

Questa operazione pub essere considerata sotto tre aspet- 
ti J i.° modi di pagamento; a.^ specie e quantità; 3.^ ordine 
in cui succedoDO. 

§ I. Modi di pagamento.' 

L Pagamenti reaU ossia con moneta metallica. 

I punti che esamina io statista sono i seguenti : 

a) Le monete vogliono essere dapprima considerate co* 
ine semplice manifattura, giacché, come ho detto aitroye, 
il loro stato perfetto od imperfetto somministra indizi sullo 
stato di pih arti ^ quindi ì gabinetti di monete e di meda- 
glie presentano all' occhio un'immagine deli' industria vigen- 
te in tempi e luoghi diversi. Altronde, quanto piti le mo- 
nete sono perfette, tanto ne è piti difficile la falsificazione; 
ed é questo il motivo per cui i monetari falsi , sì numerosi 
ne' secoli di mezzo, sono assai poca cosa nel secolo attuale^ 
il che equivale a dire che il perfezionamento delle arti ha 
scemato il campo all'immoralità, altro tra i mille argomenti 
contro le idee di Rousseau. Fmalmente^ la forma piti per- 
fetta delle monete, cioè la concavo-concava scemando le fri- 
zioni del conio diminuisce la necessità di rifarle , cioè la per- 
fezione in questo caso risparmia spese. 

b) Considerando le monete come monete , fa d' uopo 
osservare se tutte siano riducibili ad una base uniforme ^ 
e^serbino tra esse de' rapporti decimali , il che agevola i cai* 
coli^ diminuisce le piccole perdite e le frodi nel minuto com- 
mercio. 

e) Io queste indagini si pub prendere per iscorta i prin«* 
cipii di Beccaria ed esaminare: 



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LIBRO TERSO. lo5 

i/ Se uguale quaDtità di metallo oorrìsponda ad ugua- 
le numero di lire in ogni moneta , giacché la trascuranza 
di uguagliare la quantità di metallo al numero delle lire , é 
quell'anello magico che fa subiteatiente sparire ora V oro ora 
r allento ; 

2.^ Se, siccome il totale d'un metallo sta al totale d'un 
altro in un certo rapporto (per es. 1' oro all'argento come i 
a i4) così una data parte d' un metallo stia ad una eguale 
parte dell'altro metallo in ogni moneta: 

3.^ Se finalmente ndlo stabilire il valor legale delle mo* 
netOy qual norma degli esattori pubblici , si ponga a calco- 
lo la spesa del monetaggio, come sì usa comunemente^ ov- 
vero si ommetla , come per es., in Russia ed in Inghilterra : 
in generale indicare la differenza tra il metallo monetato ed 
il metallo in verga d' uguale titolo e peso; in Francia , per 
esempio la dilTerenza si è Fi per loo a favore della mo« 
neta (i). 

Si può anco ricercare il prodotto annuale e le spese 
delle zecche 5 indicando i pezzi d'oro , d' argènto e di rame 
col relativo numero e valore. 

II. Pagamenti simbolici ossia con moneta di carta. 

I quesiti statistici sono i seguenti : 

i.^ Quantità annualmente fabbricata , essendo noto che 
la quantità eccedente al bisogno della circolazione è per se 
stessa una causa di scredito; 

2.^ Valore massimo e minimo de' biglietti ; 

3.^ Se i creditori siano obbligati ad accettarli al pari 
della moneta reale ed in quale quantità; 



(1) Non sarebbe inutile P aggiungere se soglia il governo f riti- 
rando dalla circolazione le monete più usate , pagarle giusta il valor 
nominale, non giusta il valor metallico, cosicché la perdita sia subita 
dalla nazione, non dai particolari. 



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106 PARTB SESTI. 

4*^ Se ìd appositi uffici siaaa coavertibili in *deoara 
soflanle od io beni nazioDalì; 
5.^ Jnni Perdita per cento 

Nello Suio. Fuori dello Slato. Osservaiione. 
(per 68.; j^i^^,^ ^^^ Mass. Mio. o cause della 

perdita^ p. es. 



i8oo 


m 


n 


• 


n FaiioQi e partiti ; 


i8oi 


n 


n 


n 


n loYasioni estere^ 


1809 


' n 


» 


n 


» Rifiuto del goferno 


i8o3 


n 


» 


' n 


n ad accettargli... (i). 



• • . . . . f ' * * * * 

6.^ Influenza sulla circolazione da determinarsi: 
a ) Dal 'corso del cambio il quale s'abbassa , giacché 
decrescendo il valore delle monete reali , queste escoDo daU 
lo Stato; 

b ) Dal numero de' fallimeoti ; ^ 

e ) Dall' aumento monetario delie manifatture e deca- 
densa sussegueote; 

d) Dall'aumento o decremento di nuovi edifisi, ecc. 
7.^ Falsificazioni. Nel Portogallo, per es. , 4al 1801 
a tutto il i8ao fjurono ammortizzati 1406,193,300 reis tra 
I quali se ne trovarono falsi .... 4669864>ooo. In In- 
ghilterra durante a5 anni , la falsificazione delia moneta di 
carta costò la vita à più di |5ooo condannati , e cagionò la 
deportazione d'un maggior numero. 

^ a. Specie e quantità di pagamenti. 

I pagamenti pubblici come i privati possono essere ri- 
dotti a tre capi : 



(1) Il governo portoghese, per es. , pagava 2;3 in moneta di earta 
il che era contrario alla legge , e non voleva rìocYerne più di ±j2 
neiresazione delle imposte ( Balbi , JEstai statistique tur le rq/aume 
de Porutgal t« I, p 224 ). 

(2) In Francia si pagavano per un paio stivali 500 fW fr. in 
assegnati, allprché giunsero all^ ultimo grado dello scredito sotto il 
Direttorio. 



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LtllBO TERZO. 107 

t.® Interessi del debito; 

2.^ Onorari ^ pensioni , gratificazioni ^ ' 

3.^ Materiali pel senrizio pubblico. 

I. Debito pubblica. 

La superiorità della spesa sulla rendita è l' origine dei 
debiti. La causa principale de' debiti è la guerra. Dalla ri- 
soluzione del 1688 sino al i8i4 9 cioè nello spazio di ia6 
anni , l' Inghilterra conta 65 anni di guerra ossia 5o per se« 
colo air incirca; quindi il suo debito giunge a ig oMliardi 
di franchi. 

Sui debito pubblico si fanno le seguenti ricerche : 

i.^ Denominazione^ motivo del debito, epoca (pace o 
(;uerra ) \ 

^.^ Condizione a cui il governo ha accettato il capita- 
le bisognevole. 

L' esame di- queste condizioni mette in evidenza talvolta 
o r avvedutezza o l' ignoranza del ministro che contrattò il 
prestito , quasi sempre ii grado di bisogno da cui era sti** 
molato. 

( Non dava prova di molta perspicacia , per es. , il go- 
Terno francese^ allorché nello scorso secolo riceveva vitalizi 
sopra qualunque età al io per 100 ; essendo noto che quel- 
r interesse deve variare secondo le età. Né molto più avve- 
duto mostravasi ii governo inglese nel XVII secolo, quando « 
dava il i4 sopra una sola vita, Il la sopra due, ii io so** 
pra tre , senza distinzione d' età, ecc. ) 

Per conoscere il grado del bisogno e dello scredito ba- 
sterà osservare che, quando un governo dimanda un pre- 
stito , esebìsce, per es., ii 5 per lop sulla somma di cui ab« 
bisogna, ma talvolta; invece di 100, riceve So, 62, 172, 
83 i;3 , od altra somma minore di loo, cosicché nel i.^ 
caso r interesse é realmente ii io ; nel 2.^ TS; nel 3.^ il 6, 
ecc., casi che per T addietro erano frequenti. 

3»^ Confrontare gli interessi offerti e pagati^dal governo 



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I08 PARTR SBSTA. 

nelle diverse epoche di ciascun debito pubbriqo, il che 
può somministrare indizi e sulle . vicende del credito gover- 
nativo e sulla quantità de' capitali offerti al pubblico. 

4. Somma totale del debito perpetuo; idem del debito 
vitalizio ; , 

5. Somma totale degli interessi^ 

Confrontando le somme del K^, 4 col valpre de' terre - 
niy e la somma del N.° 5 doilà ; rendita di essi'» >i può tal* 
volta nuovamente riconoscere la falsità della massima che ri- 
duce tutta la ricchezza ai prodotti del suolo (i); 

6. Valore di 100 lire di debito^ per es., le rendite at 5 
per 100 

di 1<fapoli valevano mei 1824 • U^** 94 

Russia • * n 95 ip 

Austria m 96 

Prussia ,..,.... M 99 i/» 

Francia . . . . . . , . . • » ioa 

Stati-Uniti » I IO ^ 

7. Confrontare l'interesse del debito pubblico coli' in- 
teresse de' capitali impiegati in terreni \ per es., le terre in 
Francia non danno per termine medio il 4 P^i* loo, mentre 
finora il prestito non ha fruttato meno del 5 1/2. All' op- 
posto il governo inglese spera di ridurre l'interesse di tutto 
il suo debito al 3. benché la terre diano assai piti ; 

8^ Ragioni per cui il credito non corrisponde alle ri- 
sorse dello Stato, come p. e., in Francia, almeno per 1' ad* 
dietro; 



(1) Lasalle instituendo questi confronti per Panno 1802 presenta 
ì seguenti risaltati sulP Inghilterra. 

Debito pubblico Valor capitale de^ terreni 

in lire sterline , milioni S62. milioni 640« 

Interesse del debito Rendita delle terre 

lire st. 23,860.186. lire st« 25,000,000. 

Se agli interessi del debito si aggiungono le altre spese, sì ha la 
somma di 68,400>000 pel detto anno; ed è 'evidente P impossibilità 
delle terre a somministrarla. 



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KIBBO TERZO. IO'9 

g. La massima destrezza consistendo nel trovare capi- 
tali ad interesse minore di quel che danno i crediti ipote- 
cari , fa d'uopo indicare le ragioni per cui il pubblico am- 
ministratore riesce ad ottenerli^ se vi riesce. Tutto il nodo 
consistè Dell' accrescere l'affluenza degli esibitori di capitali; 
8Ì accresce l'affluenza accrescendo la somma de' vantaggi of^ 
ferti ad essi; i vantaggi qfFerti ai capitalisti, per es. , in 
Francia sono i seguenti : 

^ ) Il eredita non soggiace a confisca , qualunque sia 
V origine del capitale somministrato al governo o cambiato 
colle relative carte. La Borsa presenta un asilo sicuro a tutte 
le fortune di vergognosa provenienza, e costrette, sotto pena 
di essere confiscate, a rimanere nascoste. Perciò tutte le ric- 
chezze sospette, illegittime, frodoiente si dirigono verso quel-* 
la massa e contribuiscoino ad accrescerla ; 

b) Il credito va scevro da qualunque imposta, senza ri- 
cordare altronde che non è colpito né dalle tempeste, né 
dalla siccità, né dalle burrasche, né dagli incendi, qé dagli 
altri malanni cui restano soggetti i capitali nel l'agricoltura, 
nelle arti, nel commercio^ 

e ) Stabile , regolare e pronto si é il pagamento degli 
interessi ; la semplice esibizione del titolo é l' unica .condii 
zinne per riceverli ; 

d ) Costante é la disponibilità del capitale , potendosi 
vendere da un momento all'altro una parte o la totalità della 
sua fortuna al prezzo generale degli effetti pubblici , senza 
strumento di notaio , senza stima d' ingegnere , senza inter- 
vento di tribunali , senza dover aspettare un compratore , il 
quale ordinariamente esibisce tanto meno quanto più cono- 
sce il vostro bisogno di vendere. Una parola detta ad un 
agente del cambio basta per vendere o comprare qualunque 
effetto pubblico; > 

e ) Facilissimo e non costoso si é il trasporto del ca- 
pitale da una testa all'altra: in Inghilterra il desiderio di ri- 
sparmiare le perdite di tempo ha deterroioato i giorni della 
settimana e le ore del giorno in cui si fanno i traspòrti di 
ciascuna specie del debito pubblico : 



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no lAAVft «MVA. 

/*) A questi motivi particolari fa d'uopo aggiungere l'at^ 
trattiva generale delle speculazioni azzardose ehe è V origine 
dei giuochi d'azzardo, ossia la speranza di guadagnare senza 
molto sforzo , speranza che parla sì altamente al cuor del- 
l' uomo f che fa il successo delle lotterie più rovinose , e che 
ajmeno una volta nella loro vita tenta i capitalisti piti sag- 
gi , meno avidi e piti disposti a conservare lo stata gito 
della loro fortuna; 

10. Riduzioni fatte subire all'interesse del debito pub- 
blico ; indicarne le epoche , il ribasso , e le condizioni offer- 
te ai cre4itori ; 

11. Capitale della cassa d'ammortizzazione destinato a 
<;pmprare gli effetti pubblici y a misura che ne decade U 
prezzo ^ 

12. Capitale annualmente ammortizzato^ confronto tra 
i progressi del debito pubblico e quelli dell' ammortizzazione 
in tempo di pace e di guerra. 

II. Onorari e pensioni. 

I. Gli onorari vogliono essere paragonati coi seguenti 
oggetti : 

1. Prezzo de'* grani ossia delle cose necessarie alla sus- 
sistenza d'una famiglia , cioè di cinque individui circa. Quan- 
do l' onorario è inferiore a questa spesa , i doveri non sono 
eseguiti, o al dovere sottentra la corruzione ; 

2. Capitale impiegato neW acquisto delle cognizioni /le- 
cessarie alP esercizio delF impiego , capitale che si estingue 
colla vita dell'impiegato. Se 1' onorario oltre il vitto, non 
compensa largamente quel capitale e gli interessi , il seme 
delle cognizioni e in generale delle abilità deperisce : Subla-^ 
tis studiorum pretiis , etiam studia peritura ( Tacito , 
Ann. XI, 7 ). 

3. Tentazioni e potere i abusare deli impiego: un mez« 
zo di neutralizzare la tentazione si é d' accrescere l' ona* 
rario : 



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ItlUQ TSWO. tu . 

4. Gravità dà servizio. Le legioni di Pannonia para*, 
gonaodosi colle squadre preloriaoe osiervavano cbt> mentre 
queste tivendo io mezzo agli agi della capitale ricevevamo 
16 Bisi al giorno, esse, esposte a tutti i pericoli della guer- 
ra^Don ne otteoeyaoo che lO) 

5. Insalubrità locale^ giusto motivo per cui gli stessi im- 
pieghi ottengano maggiori onorari , onde coospeosare le 
speie di più frequenta malattie ^ e il dapoo d' una vita piii 
corta,* è questo principalmente il caso degli impiegati eu- 
ropei nella maggior parte delle colonie dove muoiono come 
le mosche. 

Siccome le cognizioni, Y oooratezaa e lo zelo pel ser- 
vizioi pubblico non sono mai abbastanza ricompensati , per- 
ciò resta a ricercare : 

6. Dopo quanti anni di aervizio cresca V onorario e in 
quale proporzione ? 

7. Se la destituzione debba essere preceduta da pro- 
cesso regolare ? 

Gli onorari de' vari impieghi confrontati coi gradi di 
abilità e fatica necessari ad eseguirne i doveri, servono a 
dimostrare la sapienza e la giustizia de' governanti o l' op- 
posto^ come i peztì d'una macchina dimostrano Tabilità o 
inabilità del macchinista , secondo che Sono proporzionati o 
no allo sforzo che devono fere: i pezzi deboli o inutili im- 
pediscono sempre l'aziono regolare degli altri. Sotto l'im- 
peratore Costanzo erano mille i barbieri di corte, mille i 
cuochi , il resto a proporzione. Un barbiere di corte , oltre 
gli onorari e le gratificazioni riceveva foraggi occorrenti per 
mantenere venti uomini e venti cavalli , mentre mancavano 
gli stipendi ai professori delle scienze. 

Gli onorari e i segni di stima crescenti in ragione del- 
l' inutilità pubblica degli impieghi e dell'inutilità personale 
di chi li occupa, del che rimangono tuttora tanti esempi 
nelle corti asiatiche, vogliono essere considerati : 

I . Come aggravi ai pubblico tesoro ; 

3. Come forze nocive nella loro sfera d'attività , quando 



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Ila FAfttg SBSTA. 

aDcfae non si trattasse che di x^enditori di fumo j come sì 
asserisce di Yetronìo Turino sotto Alessandro Severo ; 

3. Come cause corruttrici delle abitudini' Inteiletluali e 
morali, direttamente nella classe che aspira a consegìiirli ^ 
indirettamente nel pubblico che a poco a poco s' abitua a 
stimarli. 

II. Le pensioni danno luogo a due dimande principali : 

I. A quali condizioni si concedano totalmente o par- 
zialmente? 

a. Come si forma il fondo che le paga? * 

III. Materiale pel servizio pubblico. 

Il pagamento pih o meno costoso di questi oggetti di^ 
pende dal modo d' auimioistrazioné dominante. 

la Inghilterra il governo procura che ttitte le opere 
pubbliche vengano eseguite' Àà privare compagnie , ovunque 
è possibile; in Francia il governo suole eseguirke egK stesso, 
il primo presta al tre per loo de' capitali* agli abitanti, ac- 
ciò costruiscano i lavori utili alla società. Il secondo toglie a 
prestito de* capitali dagli abitanti al sei^ al tette ^ al sette e 
mezzo y onde costruire i lavori che crede utilif agli abrtaoti. 

' 53 Ordine ne* pagamenti» 

I. Volendo sostenere il credito pubblico, è necessario 
che i capitalisti che prestarono il loro denaro allo Slato, 
siano pagati pria di qualunque altro. Ne' prospetti delle spe- 
se dell' Inghilterra, gli interessi del debito pubblico compa- 
riscono prima della lista civile, cioè que' creditori sono pa- 
gati pria del re e della famiglia reale. Questa preferenza 
religiosamente osservata colpisce V immaginazione di chiun- 
que e dissipa le diffidenze. 

II. Volendo diminuire l'influenKa dell'interesse personale 
e delle affezioni private ne' commissari del tesoro, é neces- 
sario stabilire qualche ordine ne' pagamenti degli onorari , 



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AIBaO TEMO. Il3 

giacché la cassa non eisendo sempre sufficieote a tutti i suoi 
obblighi I SODO Decessane dilaziooi^ e resta luogo a pia ar* 
Ij^itrii. Pria della celebre legge, di cui l' Inghilterra va debi- 
trice a Burke, i commisijBiri del tesoro erano incaricati, come 
lo sono attualmente ^ di pagare tutti gli impiegati dei gO'^ 
verno. La giustizia Toieva che tulli fossero pagati a vicenda 
nella stessa proporzione e colla stesia prontezza , a misura 
che i fondi venivano versati nella cassa. Ma nissuna legge 
politica serviva di scorta a questo \ principio d' uguaglianza. . 
I commissari si prendevano tutti gii arbitrii, usavano qqella 
preferenza che è ben naturale di supporre* Essi pagavano 
dapprima i loro amici; e si può ben credere che non di^ 
meoticavano sé stessi. I ritardi ne' pagamenti erano sorgènti 
di continue lagnanze. Che cosa avrebbe fatto un legislatore 
dozzinale ? Egli avrebbe ordinato che ciascuno a proporzione 
della riscossa , fosse pagato ugualmente^ e, per dare al suo 
regolamento la forma d'una legge, avrebbe minacciato qual- 
che pena diretta ai contravventori ^ ' senza riflettere se non 
sarebbe agevole la trasgressioae. Burke prese la cosa in al- 
tro^modo. Egli slese^ per le diverse classi degli impiegati , 
un prospetto d' ordine, nel quale la preferenza è dovuta in 
ragione inversa del loro credito. I commissari stessi coi pri- 
mo ministro chiudono questo prospetto , e non possono ri- 
cevere uno scellino della loro paga, se il portiere non ha 
ricevuto I' ultimo soldo della sua. 

Se fosse stato permesso ai commissari di pagarsi i pri- 
mi e di seguire la scala progressiva per gli inferiori, sotto 
pena di perdere essi stessi una parte de' loro onorari, quan- 
te difficoltà, quanta lentezza, quanti imbarazzi non si sareb- 
bero incontrali ? Chi avrebbe voluto addossarsi 1' odioso ti- 
tolo di delatore ? Quanti pretesti non avrebbero essi posti 
in campo per giustificarsi? Nella combinazione di Burke , 
finche essi noii iiaotio compilo il loro dovere, perdono il 
godimento del loro intero salario^ e lo perdono senza im- 
barazzi e senza processo. Renduto costituzionale in questo 

GiOjÀ. FU. della Stai. Voi III. 8 



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Il4 VIATB SBftTA. 

iDodo , il loro onorario diviene realmente per essi Ja ricom* 
pensa della loro prontezza a pagare gli altri. 

I ministri, in onta della legge, potrebbero pagare si 
stessi , senza avere pagato gli allri creditori della lista civi- 
le ^ non v'ha forza 6sica che dopo la leggfe fosse valevole a 
ritenerli pih che prima. Ma in conseguenza della legge, qae^ 
sta contravvenzione sarebbe un delitto palpabile , una specie 
di peculato, al quale la pubblica opinione opponb un freno 
potentissimo. Pria della legge la negligenza ne' pagamenti era 
frequentissima^ ella aveva l'apparenza d'un semplice atto di 
ommìssionej ella non poteva essere collocata sotto alcun ti« 
tolo dei delitti ; e di più , era facilissimo palliarla con piii 
specie di pretesti (i). 



(1) Bemtah , ThiorU da peinu «| da ricompènsa i toiq. U 
pag. 25 27. 



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♦♦♦♦♦♦♦♦♦♦^♦♦♦^♦♦♦♦^♦♦♦«^♦♦4^<»4'4^^4'^^>^^^^^f4 



PARTE SETTIMA 

ABI TU DI HI. 

SEZIONE PRIMA 

INFLUENZA DEGLI ELEMENTI TOPOGRAFICI 
SULLE IBlTUDUfl. 

CAPO PRIMO. 
Influenza sulle abitudini inteUeituali. 
Ih più. Ih meno: 

I. Topografia terracquea e idraulica {Influenza della). 



I.® L'Europa deve io par- 
te lo sviluppo straordinario 
delie sue facollà iotellettuali 
per cui primeggia sulle altre 
parti dei globo^ lo deve^ dis-* 
si^ ai due iromeosì bracci dei 
grande Oceano, il Mediterra- 
neo e il Baltico ( e relativi 
golfi ) i quali internandosi 
estesamente nel continente 
quasi canali scavati dalla na- 
tura al mezzodì ed al nord , 
ricevendo numerosi e grandi 
fiumi navigàbili la maggior 



I.® Quando un continente, 
come l'Africa» lungo 1820 le« 
ghe, largo 1660, non presen- 
ta in un' estensione di più di 
1,750,000 leghe quadrate che 
pochissimi fiumi di lungo cor- 
so e facile navigazione; quan- 
do i suoi porti e le sue rade 
offrono di rado un asilo ai 
vascelli ; finalmente , quando 
nissun golfo, nissun mare me- 
diterraneo non apre una stra- 
da verso queste immense 
masse di terra ; un simile 



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Il6 PAKTt 8ITT1MA. 

parte delPaoDO, aprendo la ^contiDente, ditsL privo di e- 
strada alle piii loùtaoe spiega stesa comanìcaziooe col re- 
gie dei globo ^ promovendo stante del genere umano, seni- 
il cambio de' prodotti prò» bra deslioato a rimanere nel- 
movono il cambio delle idee; la massima parie rozzo , in- 
giacchi la civilizzazione si svi- capace di sorgere a quel gra- 
luppa col commercio sulle do di civilizzazione , cui par- 
sponde de' mari , alla foce tecipano da più secoli le più 
de' fiumi, in mezzo ad isole rinomate regióni dei globo, 
fertili e poco distanti (i). 



(1) Catteau , dopo d^ avere esposto i progressi del commèrcio 
salle sponde del Baltico nel XVII secolo, aggiunge; a Danzica e Koe- 
nisberg, il viaggiatore del mezsEodi sentiva parlare il francese^ l' ita- 
liano, e scorgeva edi6zi simili a qaelli di Parigi, di Londra, d^ Am- 
sterdam. I progressi associandosi gli uni agli altri , diffondevasi un 
gusto pii^ rimarchevole per P istruzione e coltivazione delle scienze , 
delle lettere , delle arti. Colle cariche de' navigli giungevano libri 
dalP Alemagna» Francia, Inghilterra; giungevano instrumenti necessari 
agli astronomi, ai geometri, ai meccanici. La navigazione agevolava i 
viaggi , le comunicazioni d^ ogni genere i e le scoperte , le intenzioni 
trasmettevansi facilniente dalle sponde delfa Senna e del Tamigi a 
quelle del Maélar e della Vistola. Si può accordare questa influenza 
alle relazioni commerciali che esistevano allora tra il Nord e. il Mez- 
zodì, con tanta maggior ragione quanto che le corrispondenze librarie 
erano molto circoscritte , e i giornali, in piccolo numero , non circo* 
lavano come al presente ( Tableau de la mer Baltique , tou; II , 
pag. 215). 

Scorrendo la Finlandia si vede la civilizzazione estendersi lungo 
le coste 9 e le città moltiplicarsi più che neir interno. Abo ne é la 
capitale; ella è situata sopra una riviera che si getta nel Baltico » e 
che agevola le relazioni e i trasporti commerciali. 

Intorno al -golfo di Cristiania la civilizzazione e P industria dei 
Norvegi ebbero la culla e giunsero a maggiori gradi di perfezione» 
Là esistette negli scorsi secoli Opslo , priipa residenza dei re , primo 
centro de^ rapporti politici e religiosi della nazione. Là si sono for- 
mate, ne"* tempi più moderni, delle città rimarchevoli per la loro po- 
polazione ed agiatezza, come Toensberg, Holmstrand, Drammen, Fri* 
derikstadt» Moss, e Cìiristiariia ^ capitale della Norvegia dopo la de* 
cadenza d* Opsolo. ^ 



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fclBKO T«M9* 117 

ttJ* All'antica civilizzazione 3<* la generale le popoia- 
dell* Egitto concorse il Nilo^ zipnì isolate, qualùnque sia 
il quale, alle sue. estremità T ostàcolo che le tenga di- 
inferiori dividendosi in diffe- sgiunie > presentano maggio- 
renti canali ^ e secondato dal« ri gradi d' ignoranaa e ròz- 
P arte apriva una focile co- zezza. « I Gowuk ( uno dei 
municazione tra le città e i m popoli del Decan , peniso- 
numerosi borghi^ quindi age- « la nell'Indie ) vivendo in 
"volavail commercio» promo> « paese coperto di montagne 
▼èva le «arti ^ dirozzava le pò* « e foreste avevano poca cor 
polazioni ( movimento che fu ci, niunicazione co' loro vicini, 
arenato doffi sforzi della su^ « ed anche attualmente si tro- 
perstizione^ dai da una Jorza «< vano in uno stato di bar-* 
morale che talvolta e pia po'^ u barie relativa n. Egli àque* 
lente delle forze fisiche^ e che^ sto lo stato de' proprietari in 



Volete scoprire i primi sforzi degli Alemanni pe'progressi delle scienze? 
dovete portare i vostri sguardi sul i^eoo. Golonia'ebbe, 6no dal XIII 
secolo » ua^ inriTersità rivale di qaella di Parigi e di Bologna, e che 
era il convegno generale non solo della gioventù alemanna, ma anco 
ài quella di. Danimarca, Svezia, Norvegia « Ricerche esatte ed impar- 
ziali hanno assicnrata a Magonza la gloria à* avere inventato 1' arte 
della stampa. Le prime stamperie furono stabilite a Strasbourg, Ba- 
silea , Francoforte , Heidelberg. La biblioteca di qnest' ultima città 
era la più bella e la più ricca delPAleraagna nel XVI secolo. 

Filadelfia, fabbricata in situazione commerciale felicissima,- è di- 
venata la sede delle scienze americane a' nostri tempi. 

Citando questi e simili fatti non è mia intenzione di asserire che 
razione degli elementi topografici , allorché promovendo il cambù> 
delle merci promove il cambio delle idee , sia nna causa unica ,- on- 
nipotente , esclusiva; quindi ragionerebbe stortamente chi dicesse s 
paragonate la Grecia antica e la Grecia moderna : le circostanze to- 
pografiche sono tuttora le stesse > eppure la Grecia moderna è quasi 
barbara a fronte dell'antica. Questo argomento , dissi , benché ripe- 
tuto da più scrittori, non prova nulla, giacché a. sopprimere l'azio. 
ne favorevole delle cause fisiche concorre talora T azione delle cause 
morali» come P ho provato nelP agricoltura , nelle arti e nel comi 
mercio. Mi pare d^ aver detto altrove che quando una tromba riesce 
ad inalzar Inacqua , non si può dedurre che Pacqua per sé stessa non ' 
tenda a cadere. 



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Il8 liATI 

quando viene a scemare^ lascia 
aUe fisiche la prevalenza ; i7 
the prova che queste forze si 
combattono , non che Fazio* 
ne topografica sia nulla ). 

Si può supporre con fon- 
damento die il Gange e gli 
altri fiumi della costa orten* 
tale della penìsola indiana , i 
quali, come il Nilo, « divi- 
dono io numerosi canali, han- 
no avuto ugual parte nella 
cÌTiKzsazione di queste altre 
contrade dell' Oriente. 



SETTIMA. 

LÌTOnia, e de' coloni In piii 
luoghi dell' America, tuttora 
distanti dajle cittài. 

Pochi abitanti del cantone 
di SchwitB sanno leggere, scri- 
vere, conteggiare, e tutti so- 
no dominati da eccessiva su- 
perstizione ^ pecche^ per an- 
dare alle scuole , tenute dai 
parroohi solamente nel verno, 
fa d' uopo fare ogni -giorno 3 
a 3 leghe ed anche più, tra 
montagne scoscese, tra i diac- 
ci e le nevi (i). 



IL Stato termometrico {Influenza dello)» 



In p^. 



In meno. 



3.^ Nelle zone temperale, 
e principalmente tra i 4o e 6o 
gradi di latitudine , si succe- 
dono le varie prospettive del- 
la primavera e dell' autunno, 
ì calori moderati della state, 
i rigori salutari del verno. 
Questa successione delle quat- 
tro stagioni è ignota fra i 



3.^ Dove i eccessivo il ca- 
lore dilatandosi all'estremo i 
metalli , risulta disordine ne- 
gli orologi, nei pendoli, ne- 
gli strumenti astronomici , il 
pregio principale de' quali si 
è la precisione ;; quindi v' è 
discordanza nelle valutazioni 
astronomiche (a). 



(1) PicoT , Siaiisliqu9 fle la Suiste , p. 255. 

(2) Un viaggiatore scrìve da Dongola (nella Nabla): a Les cba- 
« Icurs excessives 'affectent siogulièrement le seztant. L'errear de col- 
u Hmation cbange d'atta moment à Pautre lorsque je crois Pavoir bien 
tt determiné j si je répète Pobservation , je trouve tonte autre cbose. 
(I Le vernìer, qui auparavant embrassait 10 minutes de la divisìoo du 



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LIB&O TUZQi 119 

iropiei e verso i poli. Ora io N«' paesi io cui gela il mér- 
qaelle latitudioi abitaoo au corio cioque mesi deli' aooo 
tualmeote i popoli più istruì- è inopos&ibile fare esatte os- 
ti, più iociviiiti } e quelli che Bervaziooi barometriche e ter- 
daoDo prove di maggior co- mometriche. 
raggio io terra e io mare. Ne' paesi in cui 1* inchio* 
Sembra che nei paesi dove stro resta gelato sette od otto 
DOD bi conosce la state , gli mesi , non si ha spedita la 
abitaoli manchino di genio , facoltà di gettare i saoi pen- 
o almeno di spirito e di gu* sieri sulla carta, o fa d'uopo 
sto, mentre là dove non v'ha far uso d' Incomoda matita, 
inverno, se non l'abitante, Ne' paesi freddissimi i'uo« 
certamente i' europeo perde, mo consuma di più e consu-^ 
quasi dissi , la facoltà di pen* ma cibi carnei; maggior tem- 
sare (i). pò richiedonsi per procurarsi 



(I limbe, montre a préseut 10* 55**. Lorsque je prends des distaoces 
« lunaires , )e trouve souvent des sauts brusques de 30 , 40 « 50 se- 
u condes , souvent d^ une minute entière , que je ne pealL attrìbuer 
tt qu' à une ezpansion soudaine dans le limbe de P instrument. Je 
u vous ayertis de cela , à fin que vous ne m"* imputiei pas toule Per^ 
u reur, en cas que vous trouviez des grandes difierences dans mes 
u obseryations. Je prepds cependant toutes les précantions possibles, 
u j' évite tant que je peux toutes sortes d* erreur , ecc. n (Journal 
des voyages, t. XiX, pag. 377-378). 

(« I calori eccessivi intaccano singolarmente il sestante. L^ errore 
u di collimazione cangia da un pubto alP altro quando credo averlo 
« ben determinato; se ripeto P osservazione, trovo tutt** altra cosa. Il 
« nonio o partitore che da prima abbracciava 10 minuti nella divisio- 
« ne del lembo, mostra adesso 10' 55*^ Quando prendo distanze lunari 
u trovo spesso sbalzi improvvisi di 30 , 40, 50 secondi , ed anche di 
u un minuto intiero , che non posso attribuire se non se ad uua 
*> espansione subitanea nel lembo delP istromento. Vi avverto di que- 
u sto acciocché non imputiate a me tutto V errore in caso che voi 
u trovaste grandi di&renze nelle mie osservazioni. Ciò nondimeno 
CI piglio tutte le precauzioni possibili, e cerco di evitare ogni specie 
« di errori ecc. ) ». 

(1) Le noir conserve entre les tropiques toutes les forces physi- 
ques » intcUectoelles et morales qu'il a reca du Créateur. Le soleil le 



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130 P1«TB $iTTIMi. 

il vitto « digerirlo » ne resta 
pih póoo per pensare. 

Ili* Slato termometrico ed igrometieo {Influenza dello). 

In più. In meno. 

4^ Il clima asciutto dell'ai' 4*^ Nelle isole Àntille, al- 

to Egitto, dimostrato tale da- teso il calore e F umidità del 

gli aDtichissimi manoscritti tro- clima, è cosa dìfScilissima , 

vati intatti, lascia largo campo per non dire impossibile , di 



pìas brtilaat lui laisse tonte son energie; et ce soleil méme, si ardent 
qoMl 80it> lui safGt à peine, puisqu^ il cherche tous les soict • et 
tnéme durant le jour , un supplément de cbaìeur auprès d^ un foyer 
qu^ il ne laisse jamais étcìndre. Le blanc , an contraire , qui a^élève 
dea zòoes temperées vers V éqaateur , degenere d^ une manière très- 
sensible : il est comme aneanti pendant dix beures de la journée , 
tout exercice de corps et méme d^ esprit lui devient impossible; là^ 
un quart-d'heure de Ucture est un uèritable supplice. Si quelque 
partisan de la perfectibilite' indéGoie de P espèce bamaine se trouvait 
enire les deus tropìquesy ce seroit parmi les noirs et non parmi les 
blancs qn* il pourrait recuellir quelques faits à P appui de son systè- 
me ^Journal eie voyages , t. Ili , pag. 275-276). 

(a II Negro conserva fra i tropici tutte le forze fisiche, intellettuali 
e morali che ba ricevute dal Creatore, 11 sole più ardente gli lascia 
ogni sua energia. E questo medesimo sole, sia ardente fin quanto si 
voglia, gli basta appena; perocché cerca tutte le sere od anche du- 
rante il giorno un supplimento di calore pressp ad un fuocolare che 
lascia mai estinguere. Per converso il Bianco che si solleva dalle 
zone temperate verso P equatore , degenera in un modo sensibilissimo: 
è come annichilato per 10 ore del giorno ; per lui ogni esercizio 
del corpo ed anche dello spìrito diventa impossibile \ ed ivi un quarto 
<r ora di lettura é un vero suppUuo.. Se qualche partigiano della 
perfettibilità indefinita della specie umana si trovasse fra i due tro- 
pici , egli sarebbe fra,i Negri e non fra i Bianchi che potrebbe rac- 
cogliere alcuni fatti in appoggio del suo sistema n). 



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alla facoltà di studiare , po- 
tendo lo tletso libro servi- 
re per molte geoerazioDi suc- 
cessÌTe. ' 



,tiaao TIRSO. lai 

guarentire t libri dalla eor^ 
rusiooe, dai yernii, dagli in- 
setti \ quindi l'esercizio della 
facoltà di studiare i piti di-' 
spendioso (i). 



IV. Aspetto del cielo {Influenza delP). 



In piÌL 

S.^ È innegabile la bellez- 
za del cielo della Grecia e 
dell* Italia, come è innegabile 
che le belle arti oUennero in 
questi paesi la primazìa. Le 
nazioni estere non mandano i 
loro allievi in pittura o scul** 
tura a Parigi o a Londra , 
Ola a Firenze e a Roma. Gli 
artisti del. Nord hanno in tut* 
ti i tempi sentito il bisogno 
di un altro clima ; tutti quelli 
che si sono distinti nella 



In meno. 

5.^ Nel circolo polare le 
continue nebbie tolgono di vi« 
sta gli oggetti ed impedisco* 
no le osservazioni astronomi- 
che: gli accademici francesi 
andati a Torneo per misu- 
rarvi un grado del' meridia- 
no , dovettero talvolta arre- 
starsi su d'una montagna (con 
pericolo di. restarvi intirizziti 
dal freddo) otto a dieci gior- 
ni ) onde aspettare il momen- 
to che il vecto del Nord 



(1) u Udo de più grandi flagelli del Levante , dice Villoisaon , 
n sono i vermi che rodono i libri e vi fanno infinitamente più guasti 
sf che nelle nostre cpntrade (francesi). Tutte le biblioteche dei Gesuiti 
99. a. Salonico > Scio » Santorino , Nascia ed anche a Costantinopoli , 
» cadono iu polvere } i manoscritti , anche di cartapecora , subiscono 
» la stessa sorte y benché più tardi. Perciò nelP Europa cristiana, in 
99 Inghilterra, a Parigi , si trovano manoscritti greci molto più anti- 
99 chi che non sono quelli del monte Athos, di Patmos e di tutte le 
f» altre biblioteche del Levante da me visitate. Più libri ch^ io aveva 
n portati meco dalla Francia, furono tutti rosi dal vermi in due 
n anni 99, • 



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Ila r^BTK (ITTI «ti. 

carriera delle belle artT^ sì dissipasse le nebbie e pet^met^ 
sono formati io Italiano almeno tesse d'osservare i segnali (2)4 
hanno setftito , quasi dissi, per Le continae nebbie impc-* 
istinto il bisogno di ▼ÌTerTÌ(i). discono l'uso de' telegrafi e 

de' cannocchiali astron(^mi- 

ci (3). 



(1) Egli è certo che il cielo ia ciascun paese presenta un tspelto 
diflerente. La volta azzurra, che, per uu^ illusioDe ottica» limita daf>> 
pertutto ia nostra vista, sembra più bassa in Inghilterra che in Frao' 
eia. L^ Ualiaoo cerca invano , sulle sponde della Senna , questo eie! 
puro , sereno e immenso ^ qoest^ atmosfera d^ un bleu chiaro o d^ un 
rosso infocato che contribuì cotanto ad inspirare Correggio e Ra- 
faello. 

(2) Manpertuis > OEuvres , t. Ili , pag. 109* 

(3) Il dottore Holland osserva che se gli Islandesi abbondano di 
opere poetiche f mancano di opere filoso6che. 

Le docteur Rolland; attrìbue cette dernière circonstance à la 
confusion avec la quelle se présentent ies phéooménes physiques du 
pays, phénomènes soumis a aucune règie ùxe et contrariant toute 
analogie. Le désordre est bien cspable de bouleverser Pentendement 
humain et de rendere nula tous Ies calculs c^ui pourroient établir des 
prìncipes générauz. Il est certAÌn que Ies Islandois sont très super- 
stitieux , ce qui provient indubitablement de leor^sejour au milieu 
d' une nature terrible et desordonnée, où Ies resultata ne sauroient 
se concilier ensemble iAnnalet des t*ojrages, t. XVllI, pag. 294). 

( 11 dottore Holland attribuisce quest^ultima circostanza alla con- 
fusione colla quale si presentano i fenomeni fisici del paese, feno- 
meni sottoposti a ninna règola fissa e contrari ad ogni analogia. . Il 
disordine è ben capace di capovolgere V intendimento umano e di 
rendere nulli tutti i computi che potrebbero stabilire principii gene, 
rali. Certo è che gl'Islandesi sodo superstiziosissimi, lo che proviene 
senza dubbio dal loro soggiornare in mezzo ad una natura terrìbile 
e disordinata I oye gli efifetti non potrebbono coueiHarsi insieme)» 



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LIBRO TBRKO. 123 

CAPO SECONDO. 

influenza degli elemenU topografici 
sulle abitudini economiche. 

§ !• Alloggio (loflaeoza ecc. sul!' ). 

I. Materiali 
In pio* In meno* 

i.^ Id Egitto il calore e la i * L'umida e sabbila 0« 

siccità dell'aria permettODO di landa è costretta a dimaoda- 

costraire le case eoo sempli- re roccie alla Norvegia per 

ci maltoai cotti al sole, man- straire le Stue dighel, ed im« 

cando il combustibile per cuo- mensii marmi all'Italia, oodé 

cerile le pietre per Heirne le guaruiroe le sue case* 
▼eci (\\ 

X^Io tutti i paesi dove ab- a.^ Nelle montagne della 
bondano i legnami da costru- Navarra , benché calcari , le 
zione, sia che il freddo co* case sono generalmente co- 
stringa tener chiuse le abita- strutte con terra^ e la ragio- 
zioniy sia che il calore rìcbieg- ne si è che la tessitura di 
ga grandissime aperture, non quelle pietre disposte a stra- 
si adoprano nelle case né pie- ti sfogliati , la loro estrema 
tre, né mattoni, né argilla, se friabilità ed un principio di 



(1) In alcani distretti dell' Inghilterra e della Scozia si impiega 
argilla mista a paglia costruendo i muri de^ giardini # le abitazioni 
de^ giornalieri ed anco le case de** fittajuoli. Queste costruzioni aUr^» 
versano V Inghilterra seguendo U località deW* argilla bUu ^ come 
si veggono delineate nella gran carta geologica' di William Smitb. 
Cosi pia pratiche locali o metodi d'* agricoltura o prodotti delle 
terre dipendono dagli strati minerali che ^si trovano nelV. intorno 
del «nolo» 



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-1^4 PAHTI fBTTlItrA. 

la legge non ordina I' oppo- decomposizione , le rendono 

sto (i). improprie alle costruzioni. 

3.^ I tubi di terra cotta per 3« Non li può far uso dei 

la distribuzione delle acque tubi di terra colta nella Si- 

nelle case, sono preferibili ai beria, giacché per quanto sia 

tubi di legno di cui si fa tut- profondo il letto in cui ven- 

tora uso a, G>penagben, I gono collocati, sono raggiunti 



(1) E la ragione si é che queste case sona meno dispendiose e 
quasi ngaalmente du^voli. ) 

Gli Esquimaox ooslraiscono le loro capanne con neve ed in forma 
ingegnosa. Tre capanne i ▼ictne le une alle altre , come le tre foglie 
d'on trifoglio , hanno on^ apertura comune che una |lunga galleria. 
Ciascuna apertura serve d' asilo ad una famiglia. I cani restano nella 
galleria , la 'quale essendo bassissima esclude Ilaria esteriore. Se con- 
sideriamo ora P intemo di questa capanna ^ noi Tediamo de* quadrati 
solidi di neve regolarmente tagliati cóme pezzi di granito , posti gli 
uni sopra gli altri in modo di formare una specie di volta solida. 
Alla base di questa capanna circolare , alta nove piedi, e krga otto, 
si vede girare un banco formato ugualmente di neve tagliata | delle 
pelli d'animali lo coprono, ed egli serve nel tempo stesso di scanso 
e di letto. Si riscaldano queste capanne col fuoco d*nna lampada,. e 
la luce vi penetra attraverso d^una piastra di ghiaccio che serre di 
finestra. La stessa costruzione, lo stesso materiale nel Labrador (Nou* 
péUtM Jnnales des vojrages^ t. XXI, p. l40 141 ). 

La mancanza di legnami da costruzione ha obbligato l'abitante 
dell' altipiano centrale e del nord delPAsia ad alloggiare sotto tende 
coperte di pelli e di stoffe', provenienti le une e le altre dalle sue 
greggie. Una necessità simile ha prodotto lo stesso risultato nelPAra- 
bia. All'opposto, neh' India ed altre contrade simili ^ ricche di le* 
gnaml, e sopratutto di legname di datteri , quest^uso si é trovato 
conforme alP indoleojÈa degli abitanti , ugualmente che alla dolcezza 
del clim^. L^uno e Paltro genere di abitazioni non offrono nulla di 
stabile, nulla di solido. Le città dell^Asia spariscono come gli impe- 
ra di cui sono i ceutii momentanei. 

Questo carattere generale delle abitazioni asiatiche esclude ne- 
eessariamknte il gusto de^ mobili preziosi , de^ quadri delle statue | 
quindi le belle arti non possono farvi progressi. 



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ilBEO TIMO» 

RomaDi se oe * servi vano , e , dal freddo t quindi 
atteso il basso prezzo, sodo cati. 
preferiti a Londra ed a Vieo* ' 

Da ai tubi di ghisa. 

IL Piani. 



ia5 

spez- 



In pSl 

4*^ A. Benar^ le case sono 
di pietra ; molte harnno sei 
piani, e finiscono in terrazzi 
invece dì tettì« Case di pie-^ 
tra a seL piani si veggono in 
più città capitali dell'Italia da 
Venezia a Napoli. 

Molta popolazione accumu<^ 
landosi aopra ristretto spazio, 
le case assorbono minori ca* 
pitali) benché ne soffra la sa* 
Iute. 



In meno. 

4.* Non si può far uso di 
materiali pesanti^ né costrui-^ 
re molti piani ne' paesi fre- 
quentemente soggetti ai ter^ 
remoti \ perciò sono basse le 
case a Lima capitale del Pe- 
rù I non hanno che due pia- 
ni nei Giappone, e solamen- 
te il pian terreno a Sani' Jago, 
capitale del Ghiri. Vogliono li- 
roìtr all'altezzajde' piani i vlo« 
lenti uragani , perciò S. Gior-^ 
gio, nell'isola S. Giorgio tra 
le Bermudi, ha case poco al- 
le (0. 



(1) Sani' Jago , come le altre città del Chili , è fabbricata in 
modo da evitare gli effetti del terremoto. Le strade sono ai larghe 
efae gli abitaoti ritirandosi nel mezzo non possono temere di restare 
offesi dalle case che rovinano. Costrutte con mattoni seccati al sole, 
sono generalmente coperte di paglia intonacata con argilla. La mag- 
gior parie delle case hanno un giardino » altro rifugio in coi ai ritira 
l'abitante mentre la terra trema. -E siccome gli alberi che vi cre- 
scono , sono più alti che le case , quindi Santiago , vista da lungi ^ 
presenta più Paspetto d^ana foresta che d^una città. 



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ia6 



JPABTB SBTTIMA. 



in. Forma. 



In pih. 

5.^ Lo case d'Alesian» 
dria come quelle di tiitti i 
paesi io cui le pioggie tono 
rare, baono un tetto piano. 

Se si esaminano te capan- 
ne degli abitanti delle isole di 
Tana, degli Amici» d'Otaiti, 
d'Anamoka, situate in clima 
caldissimo, le scorgeremo tut- 
te aperte ed in modo che Ta- 
rla Ti circola con facilità, es- 
sendo state costrutte a solo 
fine di servire di rifugio in 
tetnpo di pioggia^ 



7/1 meno. , 

. 5.^ Le cf se nell' Abissinìa 
sono capanne rotonde coperte 
d'un tetto conico , forma ne- 
cessaria contro la violenza 
dello pioggia. 

Le case de' Lapponi , dei 
SiberiI, de' Kamtcbatdaii ed 
anco degli Svizzeri sono chiu- 
se diligentemente : nòo v' ha 
aperture che le necessarie per 
entrarvi ^ ricevere un po' di 
luce e lasciare uscire il fu- 
mo. I Lapponi hanno spinto 
V industria sino a costruire le 
loro case sotterra onde eoa-* 
servarvi più facilmente il ca- 
lore (i). 



<1) Qaindi a misura che c^ inoltriamo ne' paesi settentrionali, 
Tarchitettara è costretta ad impiccolire le finestre, ristringere le di. 
mensioni delle stanze , moltiplicare i ripari contro il freddo e i venti 
aquilonari, intavolare i pavimenti, ecc. 

Gli architetti della Galizia dimostrano più d^ avere fatto i loro 
studii in Italia che di consultare P influenza degli elementi topogra- 
6ci^, quando fabbricano sotto il 54° grado di latitudine come fab» 
bricherebbero sotto il 43. Le loro case , con tetti orizzontali , crolla- 
no sotto la neve i le loro finestre , alte una testa , vengono spezzate 
da colpi di vento ; è necessaria una foresta per alimentare i loro oam- 
mini, alti quindici piedi , larghi dieci i la neve vi si precipita , gli 
ostruisce e non didiaccia (^Annaies. des voyages , t. XV pag. 2SZ ). 

Alcuni palazzi a Mosca , costrutti senza riguardo al clima , se- 
condo il gusto italiano, non sono abitabili; si può citare tra questi 



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IlftRO 

6. PorlO'Ricco. Invece di 
▼etri che conserverebbero ec- 
cessivo colore degli apparta- 
menti, le finestre sono guar- 
nite xdi veli, di graticciate, di 
esterne imposte. 



TiiKio. la^ 

6. Dalla fine di settembre 
alla fine d'aprile doppie fine» 
Itre di vetro a Pietroburgo, 
e tra esse uno strato di sab* 
bia ; doppie le porte che met* 
tono alle scale o ai corridoi 
non riscaldati; quasi tutti i 
pavimenti intavolati. 



IV. Piani e forme. 



In più. 



7. A Dunkerque si abita- 
no le cantine , atteso che le 
case non hanno che un piag- 
no od al piti due. Si pre- 
tende che questi sotterranei 
non siano umidi, perchè sono 
scavati nella sabbia delle du- 
ne che è molto secca. La stes» 
sa sabbia è causa per cui 



In meno. 

7. Le inondazioni dell'El- 
ba rendono impossibile l'uso 
delle cantine in Hambourg. 

Nella citta detta Province- 
Town nel Massachussets (A- 
merica settentrionale ), situa- 
ta sulla punta d^una stretta 
lingua di terra, lunga jS mi- 
glia, in questa città , le case 



il palano di Paschkow , degno d^un Sovrano per la sua grandezza e 
magnificenza , ma si poco abitabile, che il proprietario è stato obbli- 
gato di farsi costruire un altro piccolo alloggio a parte iJnnales ties 
yqyftgesp t* I, p. 53 ). 

L^ architettura greca sembra pOcO conveniente anche ai climi 
caldissimi , esposti nel tempo stesso a grandi pioggie , come , per 
esempi, Calcutta ; giacché Paltezza dei colonnati e l'apertura de' por- 
tici, lasciando troppo accesso al sole, conducono nelP interno delle 
case un calore eccessivo. Questo inconveniente è ancora maggiore 
nella stagione delle pioggie s 1' acqua penetra da tutti i lati nelle 
case, e le rende inabitabili. L^ architettura un po^ pesante degli In* 
diani, o i muri spessi e le piccole aperture del gotico-europeo , con. 
verrebbero aijiai meglio ^Atuiales des yojrages , l.%Vl» p, 347 )• 



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ISfcS riETB SITTIMA. 

essendo cosa pericolosa Veri- sorgono sopra pìHcri ta me- 
gere fabbriche alte sul saolo, do che le sabbie cacciate dal/ 
ae De accresce la profondità Tento possono passare di set- 
al disotto » il che aumenta la to ; senza questa precauzione 
apesa giornaliera di luce ar- le case resterebbero ingom- 
tificiale fi). brate e coperte {i). 



(1) A Bagdad, ne^ giórni di luglio e d^ agosto il termometro di 
Fahrenheit , all^ ombra , sale spesso a gr. 120 e l40. Gli abiUnti si 
rifiigiano allora in appartamenti chiamati Zardanb* formati espres* 
aamente tra i fondamenti delle loro case. Usando tutte le precauzioni 
possibili per accrescerne la freschezza , essi passano in questi mesti 
ritiri le più calde ore del giorno. Ciascuna famiglia ne esce al tra- - 
montar del sole, e sale sul tetto, Toglio dire sulla terraaa della casa 
per prenderyi il cibo della sera. Sì dorme anche alP aria aperta^ Bu- 
che de' veaticelli freddi Tenendo a spirare improTTÌsamente durante 
la notte^ costringono i dormienti a ricercare gli angoli più caldi delle 
loro abitazioni ( Journal des voyagés t. XVIII» p. 100-101 )• ^ 

Africa; Da Schowey a Loggoun parallelamente alla riviera Schary 
T^hauna regione poco frequentata» coperta in parte di maremme» d'acque 
stagnanti e di ogni sorta d^ insetti incomodi , tra i quali le zenzare 
dal pungolo acutissimo. Gli abitanti di questi tristi luoghi hanno 
r abitudine di tenersi 'molte ore del giorno nelle loro capanne, com- 
poste di cinque a sei cellette inchiust le une alle altre, e costrutte 
in modo eoe li garentiscooo quasi interamente dagli insulti di questi 
insetti (^Nouuellet annales des voyages^ avril 1825, pag. 18). 

(1) Achén ( isola di Sumatra ) Le case in generale sono fabbri- 
cate sopra palafitte di bambou , ed alte alcuni piedi sopra il suolo , 
acciò V acqua innondante possa passare di sotto nella stagione delle 
pioggie (£fi>(. de Sumatra, t. If> p. 224-225). 

I Sianesi, abitanti sulla sponda del fiume Menan» sono costretti 
ad alzare le loro capanne cinque a sei decimetri sul suolo } per pre- 
servarsi dalla continua umidità che lo straripamento delle sue acque 
cagiona. Talvolta la loro precauzione giunge Sii ponto di costruire le 
loro capanne sugli alberi, alla cima de^ quali' saìgfono' col mezzo di 
scale che ritirano per tema di sorpresa mentre dormono. 

NelPOerland, penisola in Norvegia» i magazzini, ne'' quali si casto* 
discono il pane , il formaggio , il burro , i grani e cose simili» sodo 
separati dagli altri edifizi e situati per la maggior parte nel mezzo 
della corte di ciascuna casa. Staccato il loro pavimento dal suolo 
sorgono sopra pilastri^ affine di impedire i sorci di penetrarvi (JPa,'^ 
vracius, Foyage en Pfort/ége* pag. 156). 



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LIBRO 

8. 1 tetti, a Cachemire in 
piatta-forma^ sodo coperti da 
denso strato di terra mobile, 
la quale guarentisce le case 
dalla neve, abbondante nel 
verno, e lo rende allora calde, 
v' introduce nella state una 
freschezza piacevole, mentre 
gli innumerabili fiori ch'ella 
produce , adescano 1' occhio 
co' loro colori e l'odorato co' 
loro profumi , dando a Ca» 
chemire , vista da un' eminen- 
za i I' aspetto d' un immenso 
parterre, riccamente smalta- 
to (i). 



TZRzd I ig 

8, Non si pu6 hnc uso del- 
l' accennata piatta-forma, né 
della terra mobile sui tetti 
dove è fortissimo il vento « 
copiosa la pioggia^- qui talora 
vi si pongono sopra grosse 
pietre , acciò il vento non 
trasporti l'armatura di legna- 
me, come, per es.^ sulle^ mon- 
tagne di Poli nella Romagna; 
talora m coprono di sole can- 
ne , onde prevenire ' i danni ' 
della caduta de' ietti, come^ 
pec esemp. , al Capo Buona 
Speranza (2). 



(1) Journal des uojragu , t. V , pag« 76. Le case sodo di legno, 
atteso la frequenza de^ terremoti. 

Si osserva lo stesso uso nella Svezia : sotto quelle capanne di 
legno coperte di verdura nella state ^ Valleriiu e Cronstadt fondarono 
la mineralogia » Bergmann creò la chimica e la geogra6a fisicai Linneo 
pose le bassi della botanica. 

Non fa d' uopo per altro rappresentarsi queste abitazióni* come 
meschine baracche, prive d** ogni comodo ed eleganza. Le fondamenta 
sono per lo più di pietra, costrutte con molta solidità. L** armatura 
interna è vestita di tavole pinte ad olio; si riempiono i vuoti con 
pece , catrame , licopòdio , onde impedire al vento e al freddo di pe- 
netrarvi (Cattbau, Tableau des Etats danois* t. Ili, pag. 96 97)» 

(2) Nella contea di Werdenfels (Baviera) i tetti sorpassano di 
sei ad otto piedi il livello delle muraglie , e sono un preservativo al 
passaggiero contro le pioggie abbondanti che cadono a torrenti ìn 
quelle alti regioni (Voi. I « pag. l63). AlP opposto nelP Egitto le 
case non hanno neppur l'ombra delle grondaje, perchè non vi piove. 



/ 



GiojÀ. FiL della Siau P'ol UL 



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i3o 



PAmTfi SETTIMA. 



V. Esposizione. 



In più. 



g. E uso immemorabile nel- 
le Alpi marittime di rivolge- 
re le finestre delie case verso 
mezzodì , essendo la esposi- 
zione più fresca nella state e 
più calda nel verno. Infatti i 
venti marini che soffiano sulla 
costa, producono un dolce te- 
pore in quest'ultima stagione 
ad una freschezza sempre cara 
nella state. Sono essi che fan- 
no salire il termometro nella 
stagione fredda, e rendono a 
Nizza più sopportabile la ^ta- 
te che in molte altre città , 
non escluse Parigi e Strasbur- 
go dove il calore riesce lofi- 
uitamente più incomodo (i). 



7/1 meno* 



g. Seguendo William Pet« 
ty nelle sue congetture, è cosa 
curiosa udirlo predire che 
Londra s'accrescerà principal- 
mente dal lato dell' ouest^ per- 
chè, dic'egli^ il vento d'ouest 
regnando tre quarti dell'anno, 
e cacciando il fumo da que- 
sta parte sopra quella dell'est, 
le dà un gran vantaggio d'at- 
mosfera in una città in cui si 
consuma immensa quantità di 
oarbon fossile, vantaggio che 
determinerà le persone como- 
de ad abitarla esclusivamente, 
e queste trarranno seco la ne- 
rie degli artigiani che esse 
impiegano. 



VI. Costo. 



In più 



In meno. 



IO. La costruzione d'una io. La costruzione d'una 

capanna non costa al paesano casa è un oggetto estrema- 
di Giava più di sei a dodici mente costoso nella città di 



(1) Fodere » f^qyag4s aux Mpes marilimesy ti, pag. 288. 



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lIBfiO 

franchi. I muri sono costrutti 
cou rami di hamhou stiacciati 
ed uniti insieme come graticci. 
Non ▼' ha finestre; non si ri- 
ceve la luce che dalla porta, 
il che ha pochi inconvenienti 
io un clima in cui tutti i la- 
Yori domestici possono farsi 
all'aria aperta, e dove si a- 
sprra piuttosto a guarentirsi 
dall' ardore del sole che a cer- 
care un rifugio contro il cat- 
tivo tempo. 

Le pilli grandi case nelle 
quali alloggiano i capi supe- 
rioriy e che richieggono cinque 
sei appartamenti , non co- 
stano più di 25o a 3oò fran* 
chi (\). 



TERZO. i3i 

S. Pietro e Paolo nel Kamt- . 
schatka, e ne è causa la man- 
canza totale del legname che 
fa 4' uopo far venire dall'in- 
terno del Ramtschatka. Una 
piccola casa che l' agente della 
compagnia d'America ha fatto 
costruire pel deposito delle 
mercanzie , gli costò più di 
1O9O00 rubli. Una simile casa 
non sarebl;>e costata più di 
600 ad 800 rubli a Pietro- 
burgo. La ragione si è che 
il legname non può essere 
trasportato nella prima città, 
se non se con molta difficoltà 
e pericoli, e che non si co- 
struiscono che case di le- 
gno (7). 



(1) Nouvelles Annales <Us uojrages , t. Ili , pag 137-139. 

(2) Parlando della spesa oon dimenticherò che, si nelle Alpi 
come ne^ Pirenei , i pastori sono costretti ad abitare in due case, 
una d^ inverno , nelle regioni più basse , V altra d' estate nelle regioni 
più alte , dove si trovano i pascoli. In quella d^ inverno si ritirano 
colle greggie finché durano le nevi , e vi consumano le provviste 
estive. 

Riassunto degli elementi topografici 
che influiscono sulV alloggio. 

1.^ Qualità o mancanza di materiali } 

2.^ Mancanza di combustibile} 

3.^ Abbondanza di legnami s 

4.^ Inondazioni qualunque \ 

5.*» Freddo 5 

6.® Calore ; 

7." Pioggia; 



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l32 



FARTB flTTlMA. 



VII. Durata. 



In più. 



In meno. 



r II. L'alto Egitto >è la con- 
trada in cui si incontrano i 
più antichi monumenti^ si dà 
alle sue piramidi la durala 
di 1684 anni almeno. In quella 
ciae si Fede ad Hilahouny ben- 
ché tra tutte la meno conser- 
Fata, si scorgono « masse di 
« pietre calcari che servono 
tf di nucleo ad un monte di 
« mattoni non «otti. Questa 
«r fragile costruzione , forse 
« più antica delle piramidi 
u di Memfi, sussiste dò non 
« ostante tuttora , tanto il 
u clima dell'Egitto è favore- 
tt Tole ai moniunenti I Ciò ehe 
u sarebbe distrutto da alcuni 
« de' nostri inverni^ dice il 



11.^ L'India é una con- 
trada coperta di rovine: si 
debbe attribuire l' immenso 
loro numero ad una fortissima 
vegetazione che si sviluppa 
rapidamente tra gli interstizi 
de' mattoni: le più belle mo- 
schee sono coperte d' erbe e 
d' arboscelli, le radici de'quali 
insinuandosi tra le fessure ro- 
vinano tutte le muraglie. Que- 
sta fortissima e rapidissima 
vegetazione e una conseguenza 
necessaria dell' umi}iità e del 
calore. A questa forza fisica 
s' unisce il pregiudizio che ri- 
tiene ciascuno dal conservare 
ciò che non costrusse egli 
stesso ,(i). 



8.* Venti 5 
9** Suolo sabbioso j 
10." Terremoti i 
11.» Sorci ; 
12.° Insetti. 
(1) Esaminando i monumenti che esistono sulle alte montagne 
<)i Giava , si scorge che nissuna specie di muschio o licheno s' unisce 
air azione del tempo per corroderli ; in quelle alte regioni la tempe- 
ratura non è sì calda da favorire la vegetazione delle piante, le ra« 
dici delle quali distruggono si rapidamente gli edifizi nelle piaoure 
(Journal des uqyages , t< XVllI , pag, 285-2$6;« 



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L»to tbuso. 
« francese* DenoQ, miste qui 
<i TÌttoriosanieDte.al peso di- 
* struttore d'una massa dì 
«f secoli » ( P^ojage dam la 
basse et la haute Egypte , 
pag. 86 ) (i). 



i33 



12.^ Da quelle immense 
masse passando alle case , ai 
tuguri ) riiroviamó che iirì le 
scale, gli sguanci, i forni, gli 
utensiglt, i fornimenti da ca- 
mera y tutto è formato con 
fango misto a paglia tagliata, 
cotto al sole; e tutto dura 
almeno quanto la vita d' un 
uomo (IdemihiéL^ pag. 73^74)* 



i3.^ A Uaterseen^ cantone 
di Berna, si veggono case di 
legno, le quali sussìstono dal 
i53o e i65o (Ebel, Manuel 



12,^ Dall'India passando 
alP America meridionale^ tro- 
viamo le stesse forze distrut- 
trici, m A Buenos-Aires Y at* 
u mosfera è umidissima, e le 
tt stanzeesposteall'ouest ban* 
m no sempre le muraglie ba- 
u goate e coperte dì muffa, 
a I tetti, verso \o stesso lato, 
« sono tutti ingombri di' ec- 
ce spogli e d' erbe che vi cre- 
« scooo sopra, e che é forza 
« estirpare di tempo in tempo 
u per impedire la degradaeione 
« delle case n (Journal des 
voyages, t. V, pag, 173 ). 

i3.^ Il clima piovoso ed 
umidissimo al sud-ouest del 
Chifi accorcia la durata delle 
case che sono di legno ( l 



(1) Se fosse possibile che succedesse an cambiamento momenta- 
neo nelP ordine che la natura ha stabilito imperturbabilmente in 
Egitto I se succedesse, per es. , che de^ venti straordinari arrestassero ' 
e dìsciogliessero un gruppo di quelle nubi che il vento del Nord 
caccia in estate contro le montagne delP Abissinia, le città e i vil- 
laggi delP Egitto sarebbero stemperati e liquefatti in alcune ore , e 
ù potrebbe seminare sullo spazio che occnpaTano. 



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1 34 PABTE 

du vòyaguer en Suisse , pag. 
567, 5 éditioD^y 

i4.^ Nelle rovine di Poin- 
peia, distrutta da 1750 aoni 
circa, ci si mostrarooo , dice 
un viaggiatore, ì ceppi di legno 
d'un soldato che gli operai 
scavando scoprirono seduto 
su d'una pietra. Resino an- 
cora molH pilieri di ordine 
corintia/ in forma di colonato, 
alcuno de' quali sono molto 
ben conservati , e su d' essi 
veggoosi i nomi de' soldati 
di guardia leggibilmente scol- 
piti da essi stessi. Non lungi 
di là il tempio d'Ercole^ gli 



SETTIMA. 

viaggiatori non ci danno no^ 
tizie piti precise ) {i)> 

1 4,^ Cina delle ragioni della 
pooa ricercatezza dei mobili 
alla Guadalupa, alla Martinica, 
e in generale alle isole equa- 
toriali, si è r impossibilità di 
preservarti dall' azione distrut- 
trice del clima. Converrebbe 
rinnovarli ogni due o tre anni, 
e la spesa sarebbe enorme ; 
quindi gli abitanti amano me- 
glio ammassare ne' loro scrigni 
le oncie d' oro e le . piastre , 
le quali non tetnono né gli 
insetti , ne 1' umidità , né il 
calore. 



(1) NelP iéola Peoag o isola del principe di Galles esiste una 
specie di formica bianca « 1' insetto più distruttore che si possa im- 
inaginare. Queste formiche si introducono tra i pltancati e le mura- 
<glie di terra , guardandosi bene all' intaccare le pareti interne ed 
esterne, mentre ne distruggono interamente il mezzo ; perciò , al mi- 
nor vento, queste muraglie, rimaste senza forza reale, cedono im- 
provvisamente, la casa precepita, e lo sgraziato proprietario , ingan- 
nato da un^ apparente solidità , rimane talvolta vittima di questo non 
preveduto accidente» Egli ne ignorerebbe anche la causa se una le- 
gione di formiche non sbucasse allora dalle rovine , e non venisse 
ad accennargli i nemici che V assalivano segretamente (Nouuelles An- 
nales des pq/ages ^ t. XV., pag. 16O). 

Gii stessi insetti producono gli stessi guasti alla Martinica , alla 
Guadalupa , a San Domenico. Essi divorano le armadure di legno 
degli edi'Bci , aprendosi il varco in tutti i luoghi col mezzo di gallerie 
o strade coperte che hanno la larghezza de^ tubi delle grosse penne 
{Les antilles frangaises . t. I , pag. 96). 

MB. Quasi tutte le case sono ivi di legno. 



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LIBRO TBRZO. l35 

altari, delle eleganti cornici Testimonio della forza di- 

ed altri ornamenti d' archi- struttrice dell' umidità negli 

tettura esistono io uno stato stabilimenti inglesi di Africa, 

di conservazione veramente il comodoro Collier propone 

sorprendente, e le pitture che negli ospitali militari si 

«tesse che si veggono sulle faccia uso di colonne di ghisa 

muraglie , non so£Frirono il {Journal des voya^esy t, XIII, 

benché minimo deterioramento p. i8i ) (i). 
( Journal des voya^s^ t. XI. 

p, T0I-I02 )• 



(1) L^ umidità unita al calore riesce talmente corrosiva tra i tro- 
pici , che in pochissimo tempo la ruggine si diffonde sopra tutti i 
metalli suscettibili di ossidarsi. Il legno più duro delP Europa , la 
quercia , non le oppone che una debole resistenza : tutti i carretti 
de^ cannoni spediti di Francia alla Martinica e alta Guadalupa , af* 
fatto nuovi , ben ferrati , ben condizionati , cadono in polvere , dopo 
d^ essere rimasti due anni al più alP aria aperta sulle batterie. 

Ivi per altro la natura produce abbondantemente de^ legnami 
infinitamente più duri , più forti > più compatti che quegli d^ Europa, 
ed 'atti a resistere più a lungo alP azione disorganizzatrice delP umi- 
dità combinata col calore. 

La pronta ossidazione de** metalli in que"* climi umidissimi e cal- 
dissimi consiglia ad escludere dalle cucine le caldaje di rame , le cas- 
«erole e gli altri utensili delio stesso metallo > giacché, qualunque 
attenzione si usi , e non si è sempre sicuri di ottenerla , non basta 
a guarentire P innocuità. 

Non dimenticherò di accennare che la temperatura influisce an- 
che sul!' uso dei letti : mentre ne' paesi caldissimi si dorme per Io 
più «opra tele fortemente tese col mezzo di telai di legno • ne"* paesi 
freddi si può far uso moderato di Ietti di penna impunemente. 

Osserverò Analmente che ì diversi gradi di rugiada permettono o 
vietano negli stessi paesi equatoriali di dormire al Paria aperta nelle 
corti , ed a misura che cresce la differenza tra la temperatura diurna 
' e notturna si fa sentire il bisogno di coperte da notte. 



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i36 



FARTE SETTIMA. 



§ 3. Continuazione dello stesso argomento. 

V 

Cenno sul bisogno di combustibile. 



In più 

i.^ Abbiamo ceduto nel 
i.^ volume^ che le esposizioni 
meridionali e la viciivinza del 
mare addolciscono il clima* 
Or ecco l' influenza di questa 
legge stille abitudini econo- 
miche. A Berghen ( nelle Nor* 
'vegia) e in tutta la costa di 
quel paese tra il 6o."b<> e il 
62.mo grado di latitudine, l'in- 
Terno è molto piovoso , rari 
i diacci e la neve. Questa 
stagione poco rigorosa rende 
necessaria minor quantità di 
combustibile che a Cracovia, 
Praga, Vienna io Austria sotto 
la latitudine di So a ^8 gradi. 
2.^ Abbiamo veduto che 
in pari circostanze decresce 
il calore decrescendo la lati- 
tudine^ or ecco la influenza 
di questa legge: nel Porto- 
gallo, per es. , non avete bi- 
sogno di camini fuorché nella 
cucina j quindi, oltre la di- 
minuzione della spesa per com- 
bustibile, cambiamento nella 
costruzione delle case; dite 



In meno. 

i/^ Abbiamo Tedat9 nel 
i.^ volume che cresce «la in- 
tensità e la durata del verno 
crescendo I' altezza sul livello 
del mare. Or ecco l'influenza 
di questa legge. A Roeraar , 
situata nella più alta regione 
della Noryegia^ è necessario 
riscaldare gli appartamenti an- 
che in estate. 

Neil' isola di Sumatra, ben- 
ché situata sotto la zona tor- 
rida , gli abitanti delle meo 
alte montagne accendono il 
fuoco per riscaldarsi anche a 
giorno inoltrato ( IVfarsden , 
llisè, de Sumatra, t. 1, p. 24)' 

2.^ Crescendo V intensità 
e la durata del freddo nei 
paesi settentrionali , é neces- 
sario moltiplicare le stufe quasi 
quanto le stanze , e tenere 
chiusi gli appartamenti. La 
molliplicità delie stufe som^ 
ministra lavoro a cinque o 
sei classi di artisti. Gli ap- 
partamenti chiusi , e quindi 
l'aria viziata, devono influite 



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LIBRO 

eoo maggior ragione lo stesso 
degli altri paesi piii vìcioi 
air equatore e non elevati sul 
livello del mare. 

3.^ L'abbondanza dei com- 
bustìbile influisce sulla puli- 
tezza delle città^ senza ricor- 
dar qui la Sua influenza sulle 
arti già accoennata altrove. 
La pulitezza delle città, dei 
borghi, de' vìlUggi 3eli' Olan- 
da è dovuta in gran parte 
alla torba di cui abbodano 
que' paesi , torba con cui si 
cuocono i cnattoui che mu- 
dìscoqo i marciapiedi delle 
strade e dei canali. 



4"^ Ai Rio della Piata vi 
era per l' addietro l'abitudine 
d' uccidere i montoni ivi co* 
piosi, asseccarli al sole e farne 
ammassi. Si vendevano ,come 
combustibile per riscaldare i 
forni de' mattoni^* due piastre 
e mezzo al cento. Si, servono 
tuttora gli indigeni di materie 
animali per riscaldare tutte 
le fornaci, giacché i combu- 
stibili vegetabili e minerali 
sono ivi estremamente rari 
( Nouvelles Annales des voya* 
ges, t. IV, pag. 344-345, ) 



TERZO» 137 

sensibilmente sulla salute de- 
gli abitanti. Fors' anche quel 
continuo calore rende più pre« 
Goce la pubertà. 

3.^ La mancanza di com- 
bustibile per cuocere mattoni 
costringe a costruire case con 
fango e paglia. 

Le case costrutte con fango 
e paglia portano seco l'insa- 
lubrità e il perìcolo di in^ 
cendi. 

La mancanza di combusti- 
bile costringe gli abitanti del 
paese d' Aunis , del Poìtu e 
d^ una parte della bassa Nor- 
mandia ad abbruciare lo sterco 
bovino, cioè a torre una forza 
all' agricoltura. 

4.^ Alla baia di Baffin (77 
gr. di latitudine ) le eriche ^ 
i licopòdi , i grossi licheni , 
sono gli unici prodotti delia 
vegetazione. Il licopòdio che 
cresce abbodantemejDte all'al- 
tezza di sei, ad otto pollici , 
bagnato nel!' olio o nella gra- 
scia delle foche o de' narvali, 
serve di stoppino e produce 
un calor sufficiente per cuo- 
cere ì cibi y riscaldare gli 
abitanti e illuminare i tristi 
tuguri ( Journal des voyages^ 
t. Illy pag. 180 ). 



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i38 



^AKTB SETTIMA. 



§ 4» ^'''<> ( produzioni^ conservazione^ bisogno ). 
I. Influenza suUa produzione e conservazione. 



In pili, 

. T.^ I prodotti cereali , io 
estensione^ giaogono sino al 69^ 
di latitudine nord, in altezza^ 
sorgono sino a 12,000 piedi^ 
ma entro questi limiti V uomo 
può procurarsi anche i pro- 
dotti animali delie greggio bo- 
lline e pecorine. 

2 ^ Un vantaggio che col- 
gono i Russi dai rigore del 
loro clima, si è cpiello di pò* 
ter conservare le proprie prò* 
bigioni. Le brave faccendiere, 
appena veggono venir il gelo» 
verso la fine d' ottobre , am- 
mazzano tutlo il pollame am- 
mucchiandolo in una tina a 
strati e separando ogni stra- 
to di polli con un suolo di 
neve, donde poscia li cavano 

secondo il bisogno , e così 



In meno. 

i/^ Al di là del 69"" di 
latitudine, la natura non pre. 
senta altra risorga alK uomo 
che la caccia y le pesca e la 
pastorizia de' renai ; quindi 
quelle popolazioni sono limi- 
tate ai cibi carnei. 

3.^ L' umidità unita al ca- 
lore non solo scompone e 
corrompe tutte le vivande con 
sorprendente rapidità fra i tro- 
pici , ma fa nascere miriadi 
di insetti che divengono un 
nuovo flagello per gli Europei 
ivi domiciliati (i). 

Scemando l'umidità e cre- 
scendo il calore si può con- 
servare delle carni anche tra 
i tropici y come ho detto al- 
trove (!). 



(1) V umidità è lo stato di temperatura più favorevole alla fer- 
mentazione de^ grani ed alla moltiplicazione degli insetti che li divo- 
rano > ella accelera la fermentazione putrida delle bevande ^ ecc. 
Questi e simili fenomeni dimostrano i vantaggi delle osservazioni 
igrometiche. 

(2; Un calore attivissimo e secco riesce ad inaridire le carni al 



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Ì.1BB0 

risparmiano per molti mesi il 
manteoimento di questi ani* 
mali. 1 vitelli gelati di. Ar- 
cangelo , che si portano a 
Pietroburgo , sono riputati i 
migliori del paese , e non si 
distinguono da quelli che fu- 
rono ammaEzati di fresco , 
essendo ugualmente sostan* 
ziosi. 

3."^ Dal 36 al 48 grado di 
latitudine lussureggin la vite 
in compagnia del frumento \ 
quindi V abitante può man- 
giare pane di frumento, cereale 
che contiene maggior glutine, 
e bere vino, bevanda che con- 
tiene maggior spirito. 

4.^ La situazione di Paler- 
mo a piedi di un anfiteatro 
di montagne,, le procura in 
gran copta le acque più pure. 
Si fanno salire alla cima del- 
le case col mezzo di tubi di 
terra cotta. Oltre un gran nu- 
mero di fontane , v' ha nella 
città dì molti pozzi, de' quali 
si fa frequentissimo uso^ per- 
chè l'acqua ne è buona e la 
temperatura costante. 



TBBzo. i3g 

L* influenza de' diversi gradi 

d' umidità nelle disseccazione 

.de' pesci è stata accennata nel 

primo volume. 

Parecchi fatti dimostrano 
dunque che P .igrometro e il 
termometro sono esatte misure 
di più rami d' economia do* 
mestica. 

3.° Dove prospera solamente 
la segale o l'orzò, l'abitante 
è costretto a contentarsi di 
pane men nutritivo, e bere 
birra o sidro. Si trova in que- 
sto stato gran parte dell'Àle- 
magna, la Prussia, la Svezia, 
la Norvegia, V Inghilterra ecc. 

4*^ Venezia, Roma , Pari- 
gi , Londra e cento altre cit- 
tà sono costrette a fare rag- 
guardevoli spese per procu- 
rarsi r acqua di cui manca- 
no, e che non sempre otten- 
gono ottima per l'alimento 
giornaliero. Nulla, né anche 
il Coliséo , non rappresenta 
meglio la grandezza e la po- 
polazione dell' antica Róma , 
quanto quegli acquedotti che 



j 



punto da poter essere ridotte in polvere e conservate in questo stato 
pe** tempi di carestia , come fanno i cacciatori Bosjemen , tribù afTri. 
cana ne"* dintorni del Capo Baona Speranza {Journal des vo/ages ì 
lem. XIV, pag. 74). 



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l4o PIRTB SETTIMA. 

Tripoli si procura V acqua altra versando valli e monti le 



po'" bisogni gìoroaliari racco- 
gliendo la pioggia in cisterne 
situate sotto le corti , e nelle 
quali conservasi s^ommamente 
pura. È questa la sola acqua 
che si possa ottenere nel pae- 
se» giacchi l'acqua che tro- 
vasi nelle terre è salmastra e 
spiacevole al gusto. 

5.^ In Italia e simili lati- 
tudini essendo possibile la 
coltivazione di qualunque spe- 
cie di cereali, si può fabbri- 
care qualunque specie di pane. 



6.^ In Lombardia la tem« 
paratura permette di far pa- 
.ne ogni giorno dell'anno. 



7.^ In quasi tutti i paesi 
si serve di combustibile per 
far òuocere gli alimenti. 



8.^ Nella Lombardia una 
libbra di pane vale meno che 
una libbra di burro. 



conducevano l'acqua talvolta 
da paesi distanti 70 miglia. 

Zo^eir (in Egitto) non pub 
avere cisterne perche non vi 
piove , ne pozzi perché non 
trovasi buon' acqua sotterra. 
L'acqua di cui fanno uso le 
persone ricche , viene da una 
fontana distante 8 a 9 leghe 
dalla città. 

5.^ In alcune parti della 
Norvegia, a Tryssild', e nelle 
nelle parti piti montuose del- 
l' Oesterdal, è forza far oso 
del pana fatto con poca fii- 
rina d'orso e corteccia (Bocb, 
Voyage en Notvhge , tom. I, 
p. 169 ). ^ 

6.^ In Val Formazsa , al- 
ta 648 tese sul livello del ma- 
re, non si fa pane che una 
volta air anno : il freddo ne 
è in parte la cagione. 

7.® Nelle isole del golfo 
detto Bredefiord ( Islanda ) vi 
sono tergenti sì calde che gli 
abitanti se ne servono per far 
cuocere la carne ( Gatteau , 
Etats danoiSf t. II, p. 346). 

8.^ Nelle montagne elve- 
tiche una libbra di burro vale 
meno che una libbra di pane. 



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mRO TfiBZO. 



i4i 



li. Bisogno (//t/2u€nsa degU elementi topografici sul i. 
In piìi. in meno» 

^J^ I popoli delle con(ra« g.^ L'esperienza che inse- 



de meridionali non hanno bi- 
sogno per sassiètere che d'una 
certa quantità d'alimento moU 
to inferiore a quella che è 
necessaria agli abitanti del- 
l' ouest e del nord dell'Eu- 
ropa. Io ho veduto a man- 
giare i paesani dell' Alsazia , 
dice Fodere , e certo uno dei 
loro pranzi basterebbe per tre 
giorni- all' agricoltore di Mar*- 
sigila. I soldati delle potenze 
alleate (g^'untr in Francia)tDBn* 
giavano due volte pfh che i 
paesani JP Alsazia; ed io non 
consiglierei punto agli Aleman* 
ni e ai Rulsi di fare un lun- 
go soggiorno nella bassa Pro- 
venza e nelle Alpi marittime, 
a meno di non mangiarvi le 
loro scarpe e i loro cinturi* 
ni 9 come successe ai primi 
nel (799 (J^oyage aux Alpes 
mariùmes^ t. II, p. 188-189). 
L'umidità del clima ingle- 
se esige che l'abitante aia alf« 
mentato con sostanze molto 
nutritive, tanto più che i ce- 
reali inglesi hanno meno glu- 
tine che quelli delle contrade 



gna a ciascuno che nella sta- 
te scema il bisogno di man- 
giare , rende credibili certi 
fatti : 

a) La quantità ordinaria 
di alimento consumata dalla 
maggior parte de' Bedouini , 
non oltrepassa le sei once al 
giorno; sei o sette dattili ba^ 
guati nel burro fuso, qualche 
poco di latte liquido o coa« 
gulato basta ai bisogni gior- 
nalieri d* un uomo ( Annaies 
des voyages^ t. XXI li, p. 82. ) 

b ) Le Vaillant nel Fiag^ 
gio al Capo di Buona «$/se- 
ranza , parlando degli effetti 
del calore, dice: un calor sof- 
focante toglie poi anche l'ap- 
petito, e la carne fresca o sa- 
lata non eccita che avversione; 
quindi non si faceva più cuo- 
cere cosa alcuna, i miei Ot- 
tentotti dormivano di giorno, 
ed io non viveva che di bi- 
scotto, e tutto il raffinamen- 
to della mia sensibilità con- 
sisteva a bagnarlo nel latte di 
capra che mi riusciva sempre 
aggradevole (t. Ili, p. 24^)' 



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i4» 

meridionali, e lo stesso po- 
mo di terra abbonda meno 
di fecola che queliodi Francia. 



PABTB SETTlMà. 



lo.^ L'Artoia e l'HaìnauIt 
sono i cantoni della Francia 
pih proclisi all' ubbriachez- 
sa. Non solo gli uomini ma 
anche le donne si gloriano di 
essere potenti bevitrici. Que- 
sto Vizio cresce a proporzione 
che si inoltra nella Fiandra 
Austriaca y e va scemando a 
misura che si avanza nella 
Picardia. 



e) L'Indiano, collocato io 
regioni prodigiosamente ferti- 
liy come ho detto altroTe , ha 
minori bisogni che l'abitante 
d'Europa, e vive con minore 
spesa. Ud tessitore si nutre 
con una libbra di riso la qua- 
le gli costa centesimi 3 a 4 
guadagna giomalmen* 

te . 4 • • . 3o 



Gli restano per gli al- 
tri bisogni • . 37 a a6 
10.^ Della Spagna e del 
Portogallo dice Linz,: gli abi- 
tanti non si accostumano al 
▼ino, e la quantità che un 
Tedesco od un Inglese ne pub 
becere, dopo un corto sog- 
giorno in quel paese, senza 
soflTrirne danno, basta ad ub- 
briacarli ( Voyage en PorlU" 
gal, t I,p. 179) (i). 



§ 5. Abili. 



In più. 



In meno. 



i.^ Abbiamo veduto nel 
i.^ volume, che fra i tropici 



i.^ Ne* climi molto varia- 
bili , come, per es. , nell'A- 



(1) L^ ubbrìachezza è ben più comnae nel Nord che nel mez. 
zodì , dice Bonstetten s - r acquavite è il veleno delia Norvegia, della 
Lapponia e di tatti i popoli al di là del Baltico (L* Homme du Midi 
et V homme du Nord » pag. 15). 



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UBRO 

è m ini ma la variazione nei* 
l' igrometrico y nel termome« 
troy nel barometro. Questa co- 
stante temperatura lascia la 
facoltà di cambiare frequen- 
temente di abito e seguire gli 
inviti della moda; anzi il ca* 
lore e l'umidità promovendo 
io sviluppo di insetti schifosi, 
è forza cambiare di camicia 
almeno tre volte il giorno. 

a.^ Ne' paesi caldi e ven- 
tìlati^ il corpo trovandosi in 
istato di continua traspira- 
zione, gli abitanti abbisogna- 
no di ampi abiti y i quali da 
un lato rendono meno sensi- 
bile r impressione del calore 
sulla pelle , e premuniscono 
contro le varinzioni atmosfe- 
riche ; dall' altro permettono 
al calore del corpo d^esalare 
e all' aria d' assorbirlo circo- 
lando. 

Quindi dominano abiti lar- 
ghi e ondeggianti nell'India, 
Arabia, Turchia, Spagna^ Por- 
togallo^ ecc. 

3.^ I paesi umidi, vicini al 
mare, al fiumi, ai laghi, alle 
paludi, alle risaie , vogliono 
che l'abitante abbia coperte 
tutte le parli del corpo , 
acciò gli umori galleggianti 



TBBZO. 143 

merica settentrionale , dove 
nel cuor della state si danno 
giorni e notte fredde, e in 
ogni tempo innumerevoli vi- 
cissitudini nella temperatura, 
è forza essere molto circo- 
spetti nel cambiare d'abiti, se 
non si vuole soggiacere alle 
flussioni catarrali^ dolori reu- 
matici , neuralgie e simili con- 
seguenze delia traspirazione 
soppressa. 

a. 9 Siccome i vestimenti 
conservano tanto meglio il 
calore quanto piii immedia- 
tamente s'applicano alla pel- 
le , e le parti che coprono le 
estremità lasciano minore ac- 
cesso air aria esteriore, per- 
ciò ai popoli settentrionali 
convengono abiti stretti e ser- 
rati. 

Gli abitanti de' paesi fred- 
di abbisognano di essere rav- 
volti in pelli , i quali incep- 
pando 1' aria non le permet- 
tono di circolare liberamente 
e rubare al corpo il calore. 

3.° Dove è forte il calore e 
scarsa la ventilazione, gli uo- 
mini non si vestono che per 
decenza. I ragazzi vanno nu- 
di sino all'età di quindici anni 
nel Sennaar, in tutto il Nilo 



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i44 riETi 

nell' aria noo si introducono 
•pei pori della pelle^ sempre 
pronti a riceverli. 



4.^ Nell'Africa merìdionafe 
si IroTano frequentemente 
delle sabbie si riscaldate dai 
sole nel cuor della state, ohe 
gli indigeni stessi noo posso* 
no passeggiare se non che con 
coccoli ai piedi ( Journal des 
voyagesy t. XX, p. 55). 

k Parigi oltre V indole te- 
nace di quel fango, il nume- 
ro delle giornate piovose giun- 
gendo a i64i a i85, ed an- 
che 322 , deve accrescere il 
consumo generale delle scar- 
pe (2;. 



SETTIMA. 

superiore, nell' Abissinia, ecc. 
À Giava le donne si conten- 
tano di attaccarsi intorno alle 
reni una specie di grembiale 
che non oltrepassa il ginoc- 
chio (i). 

4.^ Atteso IMnflble sabbio- 
bisa^ secca, non estremamen- 
te calda del suolo, Tartigiano 
arabo TÌaggia a piedi nudi 
con una semplice camici uola. 
Uomini e donne vanno per 
la maggior parte a piedi nu- 
di nell'India. 

In generale ne' paesi caldi 
lieve è il calzare e scarno in 
modo che il piede è mezzo 
scoperto, il che, a motivo del 
freddo e dell' umidità, non è 
permesso ne' olimi temperati. 



(1) Carìnzia. Nella vallata di Geli le sottane delle donne giun- 
gono a stento alla polpa delle gambe , uso comandato dalla natura 
delie strade in paese montuoso. 

(2) Hermansitadu Le donne e gli uomini non escono di casa che 
stivalati ; giacché le strade non essendo selciate , ne munite di gbiaja, 
nel verno e in tempo di pioggia si ha fango sino a mezza gamba , e 
nella state si é abbissati nella polve {Journal des voyaget > t XVf, 
pag. 114). 



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LIBRO TEAtO. 



145 



§ 6. Comodi e inconiQdi, 
h Forma del suolo (lofluetifa delta). 



In pi% 

i.^ Le città in pianura , 
caicettibili di comode (trade, 
permettono 1' uso delle car* 
rozse a chiunque ha mezzi di 
adoprarle. 



ih meno. 

I.® Il ripido pendio delle 
dttà fabbricale sulle monta- 
gne ammettendo solo l'uso dei 
cavalli o de' muli y le signore 
sono costrette ad andare alla 
campagna a cavallo (i). 
a.^ In Inghilterra t' ha un . a.^ Non possono i signori 



numero prodigioso di persó- 
ne che vivono alla campagna 
tQtto Tanno , e la residenza 
de' quali contiene tutti i co- 
modi d' un soggiorno abitua- 
le y e tutti i raffinamenti del 
lusso piik ricercato ù nell'in- 
terno delle case che ne' din- 
torni di esse. Abbiamo vedu- 
to altrofe che il soggiorno di 
questi signori nelle campagne 
esercita moltissima influenza 
sulPagricoltuili. 

3.^ Viaggiando in InghiU 
terra non ai ha biiBOgno di 



scottesi cambiare le loro oion- 
lagne in soggiorni di lusso » 
giacché un paese situato in 
mezzo ad immensi pascoli non 
può somministrare agli ahi* 
tanti che lana e montoni j e 
tutti gli altri oggetti più raf* 
finati dovrebbero esservi con- 
dotti da grandissime distanze 
per istrade impraticabili, per 
conseguenza con alraordinar 
ria spesa. 

5.^ Nella Svizzera» parten* 
do di mattino per salire una 



(I) Impedisce V oso delle carrozze P eccessiva ristrettezza delle 
strade ,• To lata dallo scarso terreno, come nelle isole greche, dove 
è generale V uno de^mnli. L^ isola di Lemno avendo grandi pianure, 
è la sola in cui Villoison abbia veduto delle carrozze. 



GiojÀ. FiL della Stat. f^oL ///. 



10 



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l46 rABTB 

alcuna provisione, ne altra sol- 
lecitudine aver si debba fuor- 
cbè quella di tenere ben for- 
nita la borsa ; ovunque t'ar* 
restiate, qualunque bisogno vi 
sorprenda , tutto ritrovate or* 
dinato e fatto anticìpatamen- 
• te per voi. 



!ȣTT1M4. 

montagnardi necesfario roui 
nirsi di pane , di formaggio , 
di salume , di ■ kirsch-^asser, 
gtaocbè, in onta di abbondan- 
te colazione , sarete presto 
tormentato dalla fame in quel- 
la aria sottile ed elastica, s$n- 
£à ritrovare osterie; non aven- 
do altronde le osterie letti 
per pih persone, non si puoi 
staggiare Ui più di due a tre. 



11. Sì(Uq termometrico^ igrometrico^ anernometrica 
( Influenza dellq ). 



In pili. 

4*^ L^ uomo f sensibile al 
caldo e al freddo , alla piog- 
gia e al vento , costretto a 
passare giornalmente da un 
luogo ad un altro per motivi 
di culto , per esercìzio delle 
arti y per vicende d'affarì » e 
movendosi sopra terrtino talo- 
ra ingombrato da neve , ta- 
lora smaltato dì fiori , deve 
sodrire ora nissuno, ora mag- 
giori o minori incomodi se- 
condo che prevalgono ì me- 
di} Q gli estremi gradi termo- 
metrici y igrometrici,; anemo- 
metrici,* ed anche tra i medii 
e gli estremi incontrar si deb- 
bono rimarchevoli differenze; 



In meno, 

4*^ In Tra-ouan, città sulla 
costa occiden|ale dell* isola 
Formosa ( lat 25^ 3o' ) , le 
strade della quale larghe 3o 
a 4o piedi si tagliano ad an- 
goli retti : in questa città , 
dissi , r eccessivo calore co- 
stringe a coprirle con lunghe 
tele y sette ad otto mesi del? 
l'anno | pubblica spesa per 
scemare incomodo 91 citta-r 
dini. 

A Coupang, città sulla co- 
sta sud-oue&t dell' isola di 
Timor , vasti alberi indiani 
ombreggiano quasi tutte le* 
contrade : il loro denso fo^ 
gliame diffondìe nell'aria pnii 



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quindi si presentaDO cinque 
combìuas^oni : ' - * 

1.^ Uomo che senza inco- 
modo può andare a piedi alla 
distanza di più migHa ; 

a.^ Uomo che, durante l'ec- 
cessivo calore» è costretto ad 
andare in calesse, come, per 
esempio, nel bfisso. Canada; 

3.^ Uomo che 1' eccessivo 
calore e il pessimo stato del- 
le strade forcano ad andare 
a cavallo» sulla sella del qua- 
le sorge uq' ombrella , come 
nel ^rasile ; ' 

4*^ Uomo con patino sotto 
i piedi per édrucciolare sul 
ghiaccio come d^inverno nel» 
la Svezia ; 

5.^ Uomo sui trampoli co* 
me nelle lande di Bordò (i). 



Liaao TBazo* 147 

freschezza sommamente ne- 
cessaria in que' climi ardenti. 

Ho detto nel i.^ volume 
che gii abitanti di Sosa non 
osavano uscire dalle loro ca- 
se nel mezzodì temendo di 
rimanere uccisi dal calore. 

Il Groenlandese non esce 
dalla sua capanna se non che 
dal maggio al settembre per 
vivere sotto le tende. La ter- 
ra non è affatto sciolta dal 
ghiaccio che al me'se di giu- 
gno I ed anche allora 1' è so* 
lamenle alla superficie, e ne* 
vica continuamente sino al 
solstizio d' estate. Ricomincia 
a nevicare neli' agosto» ma la 
terra non ò colerla di neve 
che al mese d' Ottobre. Ella 
non resta a lungo amipontlc- 
chiata, giacché quella che non 
è disciolta dal sole è disper- 
sa dal vento; ma allora l'a- 
ria non è talmente ripiena ^ 
che t Groenlandesi non osano 



(1) Nelle lande di Bordò coperte di stratti d^ acqua profóndi 
dai 3 alli 9 decimetri , non potendosi andare né a ^iedi né a 
cavallo » e meno in cocchio, i pastori » obbligati a trasportarsi dfi un 
luogo alTaltro , fanno uso di trampoli che li innalzano sul suolo, e per- 
mettono loro di giungere a grandi distanze in poco tempo. Questo 
mezzo altronde proeui*a loro la facilità di stendere lo sguardo sopra 
tutte le lande » e vegliare con maggior sicurezza sul gregge che venne 
loro affidato* 



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I^S' FARTtf fB'TTÌÌli. 

i che ne riseotirel^l^i!^ ^trapcv 



(1) Dal princìpio Ì\ navem&re sino alla fine di febbrajo .le cai 
panne delle più alte regioni sui tnonti de^ briganti (tra la Boemia e' 
fa'steria, lai; 50^ 3ÌSI*, 5D^ 55*) restano . talmente sepolte sotto la 
tttfre , ebe «bliimvnte ilfam«À «he ne es<ie,< iodioa U loro sitaasiooQ^^ 
Le persone così. sepolle vive G^rr^|:el^bero j>ecicoJa di morir di fame, 
se r eafverieiiza non ^vesse dio&QsM^atq loro la necessità di fare anti- 
cipate provvidioni. Essi passano in questo modo molti mesi senza, 
avere alcuna comunicazione cogH ' abitanti deTTe valli. $e quatcoDO 
mruove , «forza seppellrrlo odia neve» findìé un' tempo piti dolce- 
perikiettà df trasportarlo al s^pbloro , distane talvolta molte ]i%he. 
Qvondo querti soktart fonati vogliono portarsi ad una vieiim capunn»^ 
sjpno costretti ad usi>ire dal tetto ^ ovvero s^prirsi un passaggio abbat- 
tendo le nevi a strati. , pospia continuare il luro penoso viaggio con 
calzari fatti espressamente per quest'uso* ì$oxì è necessario di £sir os- 
servate» che la neve coprendo dà tutte le parti quelle eapahne, ìid<^ 
pedtsce 4a rtfinovaziane delP iirià » la quale , guasta disile respirazione 
degli uomini 9 de' coni , delle pecore , -delle vaisbfae , aere ^ hnita- 
ffi^te al cattivo <^limenlo, agire aiilla Sj»lote degli . abitanti. ^ .i 

Aggiungi die^frequenteiueote una nebbia densa inviluppa quelle regioni, 
e talvolta densa a segno che rende invisibili gli oggetti , distanti so- 
lamente qualche passo \ interrompe ogni comunicazione tra le case 
situate nelle difiFerentr parti delle montagne , ed impredisce di far 
Hseire/.le gr<iggi6 {JKouvmIUm jtnnaUs des voya^es , t. JX^^pag. 32 35), 

Lo 4MU/> aa^monutrUp produce altri- incomodi con quella gra- 
dazione che passa tra il più lieve movimento delP aria e H più vio- 
lento uragano. - . ... 

L Comincierò dai monti de', Giganti sopraoitati. I venti ivi do^ 
minaDti corrono sempre tira Pouest ed il sud » tra V ooest eH nord. 
Ora l' incomodo, grave e continuo che deve provare la macchina urna- 
Qft, fi dimoatcala dai seguenti . sintomi : 

1.^ Dal deperimento de^.niuri di tutt6 le cq>aiine dal Uto espo^ 
sto a <|ijella «ocreoU d^arias 

t 2.^ Palla corteccia ^dégli alberi copert& di muscaio «. di Ucheoi 
dal lato «uddfttojf - 

3.^ Dali^ abbassamento di tutti t rami diretti al sud*es| {idem^ $ 
ibUi.f pag. 38). ' 



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5 Xli^Q TWiO. .149 

- . . , ,.§ ,7» PiacérU. . . ,, _^ .,,..- .... 
t. «Se^ito'Térmd^flI^ìfd (Tdfiijen^a dello). 
Ih pìhf In mefuy» . 

t,® La possibilità df cftrre t,^ Quaodo il freddo passa 
.piaperi «odiali e più piaceri J — ,17 gr, sul teroiooietco 



. . II. jCapo^M,UQrui, '^ensnq^ i| vento domiiifiAte uelU^st^lpne dèttfi 
«estiva» «ioé dal «elteml^re 4^U fìm^.di ; marzo , soffia dal >aad-^ft e 
^soventi* cc^Q eaUreum violenai^, IfiiUa poò, goiorentire ^a^!® ^al^ie c^e 
egli trae, seco, v^8i|e peo^trano itegli apparlamenti più chiosi e se^ba^li 
meglio aerrati. Allora non si può uscire di cas^ ae iioa ae^premlmen* 
do- gli> p^jOhi- contro il piesicolo con poa specie 4^ occhiali. 

. Ili» Groefiffl'Ui, Frequeptem^nte m aut^i^iio,. 4^ -Gi^a .in estate 
I, Tenti provenienti dal. sud,, dirc^tti costaotemepte ywo il i|0ir4 » 
^pfliano con tanta 4i;apetjDosità,, ch^ le cascapno aop^e, talvolta rp- 
v^SG^te 9. le rovine disperse >, e' i navigli stessii soUevatiFo trasportati- 
,^q^terà il dire che. quando i Groenlandesi ,^ dorante qt^fista tempesta^ 
vogliono joscire per poirre in salvo i loro canoe « «ono, costre^i a^^tr^- 
,scii|arsi^ co) ventre a tenra per tema d^ essere sollevati in aria e slan^^ 
jciat} in loare, omettati contro ^na costa (Bisioire da fa péeke f 
*. n,,p^.' 218*^19). 

In/?tt4^2a degli ùwtU^ ... ; ^ 

.;. Tira i^i, incomodi gravi a, cui va soggetta ]a apecìe on^ana negli 
alti gradi del calore e del freddo , fa ó!* uopo annoverare le ^punture 
degli ipsettl e principalmente delle zebzare, cbe^ pochissimo rimar- 
chevoli in latitodini temperale , tormentano 1' uomo di giorno e di 
notte nelle regioni suddet^e> e giova esaminare i mezzi con cui^ egli 
riesce a liberarsene* 

. Pria di parlare delle zen^are stenderò due rigide sulle mosche. 
IJ* estremo grado delP incomodo prodotto dalle mosche , incon- 
;tran , a^io nob erro, a Bengasi in BjEirbaria. Una moltitudine prodi- 
4;\oaB, di questi insetti petulanti assedia V uomo nelle ca^e, insegne il 
paaseggiero sulle strade , il quale , per liberarsene» è obbligato ad 
alarsi coniinu^ménte. Sa{:ebbe impossibile dì seguire una lunga con- 
versazione » e meno ancora di pronunciare alcuni periodi sonori d"* un 



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l5o FAETi iBTTIMà. 

misti 9 é cDisurata da quel- di Reaumur^ sono chiusi gli 
la estensione termometrìca che spettacoli a Pietroburgo : so- 



discorso accademico y senza inghiottire mosche' a dozzina. Se siete 
occupato a scrivere f esse si rioniscono sulla penna , ne seguono i 
movimenti in modo d' impedirvi di vedere ciò che scrìvete. Guai a 
chi le turba ! giacché nel loro dispetto esse si slanciano sulP assali* 
tore, s'attaccano al s6o volto , entrano nelle sue narici ^ e gli fan* 
no provare tormenti incredibilL Àppeni nna vivanda comparisce 
sulla mensa ^ che questi insetti schifosi vi si precipitano sopra a tor- 
me, quali nuove arpie, e se ne cacciate dieci , ne vengono mille più 
accanite delle prime. Altro partito non resta che quello seguito nel 
paese , cioè di protrarre il pranzo al mezzo della not(e\ ed anche 
chiudere gli occhi se si ha il gusto un po'* dilicato ( Della*Gella , 
Piaggio' da Tripoli di Barbaria aìU /ronderà occidentali alelV Egitto). 
È cosa strana che il re della natura non possa pranzare se non quan- 
do le moscjie dormono I 

Le zenzare che nell' Asia , Africa e America sono Chiamate mo" 
rimguoins, compariscono a sdami immensi non solamente ne^ paesi 
caldi , ma anco nelle campagne della Svezia , e ancóra più nella 
Lapponia e altrove: i compagni del capitano Perry ne* paesi glaciali 
degli Esquimlùz furono molestati più dalle zensare che dal freddo. 

Acciò il lettore ^i fiiccia un'* idea della molestia che cagionano 
questi insetti nelP accennate regioni , né ricorderò i gradi estremi : 

1.^ {Ne* paesi C€ddi)» lì celebre Humboldt accerta di aver veduto 
sulla sponda dell' Orenoco' dei missionari, le gambe de'qaali erano 
state si maltrattate dalle zenzare e da altre specie d? insetti ivi do* 
minanti, che la bianchezza naturale della pelle discemevàsi appena 
fra le innumerevoli tiafitture delle quali il sangue travasalo indicava 
il posto iJournal dee uoyagee* t. Xlf t p4g. 13). 

2P (Ne^ paesi freddi). Le donne che nelle campagne della Svezia 
custodiscono le greggio , invecchiano presto si per P eccessivo calore 
della state , che per la molestia delle zenzare che annuvolano Paria 
in quelle regioni {jÉnnales des voyagtst t. XI, pag. 312). 

Alla molestia s^ unisce la spesa per liberarsene : or etcò i mezzi 
che si adoprano: 

1.0 Cingere i letti di veli abbastanza densi per tenere indietro le 
zenzare , abbastanza rari per lasciare il passo alP aria che sì ha estre- 
mo bisogno di rinnovare^ ne^ paesi caldi f 

2.^ Formare- con erbe e cespugli densissimo fumo che soffoca e 
che tormenta la vista i 



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k*ieéce iooocua ai ittovimenti Tenti si trovano allora senti- 

ideila macehina umana ^quindi nelle agghiacciate neMoro ca» 

))er es,j né il massimo freddo, sotti^ e pib sovente paaseggieri 

kìé il massimo calóre dell'Italia e coccbìeri colle mani eH 

aettentrionate impedirebbero naso gelati. 

d' andare al teatro tutti i giorbi I giornali francesi del i3 

tiell' anno e in tutte le ore agosto tSaS dicevano : il caldo 

^el giorno (t) è tanto insoffribile in À.YÌgooae 

La scala treiéometrica dii- che il teatro non agisce che 

Bura pur ancqf i piaceri dei una Tolta la settimana , e la 

passeggio y e* ne determinai comedia non principia che alle 

hmiti giornalièri (i) e meo» nove della sere, 
^ili (3). 



' à.^ Costruire stanze rinchiase le une nelle altre, comte bo indi- 
'cato altrove s 

4** Stropiocare il volto e tutto il corpo j 

2i) Con sucfaì lattiginosi, rossi o gialli , come sì usa dai Caraibi j 

' ò) Con olio di pesce come nella Nuova-Galìes ecc. | 

■ 5.^ Coprite il voltò eoa catrame , come videro gli accademici 

francesi al circolo polare (Màupertois , OEvbbs , t 111 , pag. 113). 

6.^ Kiiirarsi sopra acque navigabili, come nel Messicoj provincia 

d^ Honduras > at Capo Gratias a t)io, ' 

(1) La Persia non "aveudo dappertutto la stessa temperatura , i 
suoi antichi re caimbiavanó di dimora secondo le stagioui. La state 
risiedevano ad Ecbatana, Il verno a Suza^ la primavera e V autunno 
a Persepofì e Babilonia. 

(2) Isola àel Principe di Galles (5® 2S^ lat. N. j 100^ Ig' 151» 
long. ;, situala alP ingresso dello stretto di Malaca^ detta isola Penang, 
Alio spuntar del giorno , e finche il sole non si è alzato sulle mon- 
tagne di Quedach 9 quest'isola rivalizza col favoloso Eliso dell' an- 
tichUà. Le rugiade Vi sono copiose e daimo un vigor nuovo alla sua 
ammirabile vegetazione! è questi il momento del passeggio per gli 
Europei e gli Indigeni; essi vi rimangono sino alP ora in cui il sole 
sorgendo sulle mOntague Malesi» obbliga i ricchi a racchiudersi 
nelle loro case di campagna C TfouvelUs atinaUs des po/ageSf t« XV» 
pag. 150). 

Calcutta. SI alza dal letto generalmente a buon^ ora ^ onde godere 
deir aria fresca del mattino ^ a mezzodì si fa un pasto composto di 



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l52 viBt^ SBTTlVà. 

2/* ÌUffcÙmi temperati sono %,^ . Climi catéUsÈmi. Nel^ 

possibili tutti gii esercìzi fisici 1^' Avana ( città prnicip$le nel- 

piaceTo|i dai più facili ai più l'isola di Cuba, lai d^ gr. ) 

faticosi ; qualche speciale cir-^ %\kÀ\ minuetto che apre tatti i 

costanza topografica ne deter- balli , e Tiene ripetuto sino 

mina la . sciélta e il più fre- alla sazietà; -e ciò^ a vero 

queote, ritorpo. La qaccia, p. dire , é più effetto della ne- 

es. , è P occupazione favorita oessità che della scielta : in-^ 

degli abitanti di Q)senza in faKi nel' /nnnueao si passeggia 

Calabria ^ ed il fucile isi e 11 più che non si danzi ^ ed è 

loro più gradito fardello. Xa precisaiqente dò' che conviene 

vicinanza della foresta di Sila| ad un paese in eui il minore 



vivande calde , cbe i coloni chiamano tiffirtg ^ si corica in . seguito 
due o tre ore » e si pranza alle selle o alle otto ; non è cosa rara 
che si prolunghi il pranzo sino à mezzanotte , e le ore si gradite della 
ser^ si passano a mensa tra le . tazze e le bottiglie. ( AnmtUs des 
vojrdges, t. XIV, pag. 343). 

. Pietroburgo* Nelle lunghe sere d'inverno il ghiooo é una ri- 
sorsa contro la nofa $ i Bussi sono eccellenti ne^ giuochi di com- 
mercio. 

(3) Le partite di caccia che (anno gli ^ Inglesi nel Bengala » e 
alle quali prendono parte le donne ^ sono frequenti principalmente 
ne' dintorni della presidenza del forte Guillaume , dove la campagna 
è più ridente e la selvaggina d* ogni specie più abbondante. Queste 
escursioni cominciano col mese di novembre e finiscono con quello 
di febbraio > Il che comprende un intervallo di quattro mesi, dorante 
i quali si gode per lo più d^ un' aria pura 1 d^ un del sereno e d** un 
^pre moderato iAnnales da vojrages , t. VI , pag. 74). 

Si è la bella stagione, che accresce la concorrenza ai bagni d^ ao* 
que minerali ,* che nelle altre epoche delT anno rimangono quasi 
.deserti. 

jìUo Canada. Nel luglio e nelP agosto il calore diviene rà in- 
tenso > che il passeggio e il minimo eserdzio riesce pen(%so : ovun^e 
ti soào boschi , le zenzare sono estremamente, incomode. Soventi 
nella stale il calore s' alza a 30» 20 sul termometro di Beattuor al- 
Inombra. 



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rìdoadante dì salvaggiume , movimento tì toglie la raspi* 

raaotieaeco&tanJtemeQtequeftUi ragione rt la fersa. 
iodioazione; , • ^ 

3.* Ne' climi caldi l'ombra 3.^ Ne' climi fréddi il primo 

si é il primo piacere ^ il ba- piacere é una buona stufa. 
. gDO è il secondo^ il calore ne Uofte Jl calore al.Tentìp, e^ 

rende l'uso una delizia, l'a- invece di bagnarsi^ vedrete 

bitudioe ne fa un bisogno, l' Ottentotto ungersi eon^raaifi. 

la religione on dovere; egli di castrato ^ onde restituire 

è fioalmente richiesto dalla alla pelle quella flessibilità che 

pulitezza ( I.). le fanno perdere P impeto dei 

II. teriEo piacere è la pipa , venti e l'arder del sole (a), 

è la mastt&cazione del betel ■ 
nelle Indie orientali. 



(1) Quindi i dintorni di Gerusalemme avevano , al tempo dei 
Giadei« molti giardinir come al presente. . Qaeati giardini erano ciò 
che sono attualmente sotto lo stesso clima , cioè boschetti dove alberi 
ed arboscelli fiorìferi restano ombra gradita , e dove frequenti irri- 
gazioni^ ed , allorché è possibile, un rigagnolo conservano un** eterna 
verdura. Nel quadro della felicità che ci presentano ì libri giudaici , 
si vede V uomokche mangia e beve assiso alP ombra della sua vite e 
del suo fico. Molti Giudei, dopo d'^avere goduto de) loro giardino^ do- 
rante la vita > hanno voluto riposarvi dopo U morte , e nissuna 
istituzione civile o religiosa vi si è opposta: tante è yero che le ri' 
nascenti sensazioni comuni superano nell^ intensità le idee astratte e 
generali. 

Neir Oriente V acqua serve, ad apprezzare il valore d'un luogo, 
d** ona situazione qualunque ^ è la prima cosa che gli Orientali loda- 
no o^criticano>i ÀHorchè hanno qualiéhe passeggio /alla campagna , 
amano stendere il loro tappeto sulla sponda d' un suscello che mor* 
mora o d' on limpido lago. Là rióaangono assisi o coricati colla pipa 
in bocca intiere giornate , finche il sole tramontando li chiama ai 
loro Creiti. ^ 

(2) Quest^ uso che ha la s«a ragione nelP azione unita del calore 
0. del vento » e voluto anche dal freddo. N^illa difende pia efficace* 
mente la pelle dalP impressione del freddo quanto i corpi grasse. 
Perciò vedesi il Lappone e 'I Samojedo , tinto d' olio rancido ili pesce. 



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i54 



Vlltt SSTTIUA. 



JI. Suuò igrometrico { Influens» dèlio )I 



In piàé 



in meno^ 



' 4*^ .Beoretoeiido il numero 
dft' gMriN piovosi liei eliroi 
temperati, cresoe k possibilità 
degli speltaeoli pubblici che 
ù esegilMcODO dll'aria aperta. 
Io questi dittit la donna 
può slare piti frequente alia 
finestra , il che le cresce il 
piacer di vedere e d' essere 
veduta , il che' é stimolo al- 
l' eleganza, alla puliteitza, alla 
^tQoda, benché non vada sce*^^ 
vco d' incoaveoieoti» 



4r^ Pochi giorni della seU 
timana andando esenti da piog^ 
già nelP estremità meridionale 
del Chin, non vi si potrebbe 
dare ogni lunedi lo spettacolo 
della caccia del toro , come 
ha promesso l' attuale re di 
Spagna agli abitanti di quella 
penisola. 

Le nebbie dense é continue 
rendono spiacevole il soggior-^ 
no in Danimarca^ oltre il sce- 
mare il piacere della caccia^ 
quindi lo smercio della polve 
nitrica) che é un danno pe^ 
la finanza. 



ili. Posizione astronoìnica ( Influenza della )• 



Ih piti, 

. è,^ La durata del crepu- 
Icolo può misur^e V esteo- 
sione de' piaceri serali che 



In nienóé 

5.^ Il crepuscoto essendo 
coptissimo tra i tropici , la 
notte succede prontamente al 



passeggiare a petto nodo salle montagne di ghiaccio senza sentirne 
danno , quando il termoìnetro di Reaamar segna — 30 e — 40» I 
soldati .rossi in Siberia si inviluppano le oreccliie e il naso con pesai 
di caria :|iecorA intonacati di grascia d' oca $ la quale rimane fluida y 
,e non screpola cK)s0ie il sego. 



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LIMO TtBtQ. \55 

córre si po«^ono all'aria »* tramónto del sole; Quindi le 
perla. Da questo lato la por« partite di caccia degli logled 
zione concessa alla Svezia, alla al Beogala'cesMno lotto» e al 
Ffortegia ed altri paesi del piacere della' passfggMita to^ 
Nord» è maggiore che altrove, teiitraoo ì giuochi dèlie earte 

e de' dadi per treHeDimento 

della sera. 

.CAPO TERZO. 

hifluenza degli elementi topografici 
suite ubUudini morédi. 

Quelli che hanno trattato dell' influenza del fisico sul 
morale, si sono ristretti ne' lìmiti del caldo e del freddo » 
de* cibi e delle bevande, degli aliti della terra e de'vifK>ri 
infetti delF aria. In questo capo , per dimostraire 1* influenaa 
degli elementi topografici sulle abitudini morali, esca dagU 
accennati limiti' e dimostro le seguenti oombinazionti 

j.^ Montagì» e aggressioni 

Montagne e indipendenza. 
^? Deserti e oggressionL 

Deserti e indipendenza* 
3.^ Isole e aggressioni. 

Isole, e indipendenza, 
4*^ Confini e conirabandi* 

Confini ed altri delitti.. 

§ I. Montagne e aggressioni. 

In tutte le siiuaziom topografiche in eui t aggressione h 
ùnputtita ^ sorgono aggressori , come dal fecciume sorgono 
iasetti. 

Questa proposizione è vera s\ sulle mobtàgnè ^e nella 
pianure^ sì io terra che io mare. 



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^ L' ffggr«i$ioM è «uà cinseguonsa 4el)« iodiDamom ti$* 
^raii d«U' uomo.; neir aomo non modifiteato daila aducacìoDe 
lioa ammaosato. daila^ religione», non attarrilo dalle feggiy «i 
aeorge, nqo. r iadioaftiooa al haralto^, coma dica Soiitb» na 
4' iactiikaaioDe alla rapina. .^ . 

Sgti jama f^iegUo acquetare prontameote "ooo pericolo i 
di quello che con lungo «penoso lavoro: ecpo i fattr par- 
ticolari alle montagne : 

I.* a Usceodo dalle moolagne dei JaU, antica culla 
« dell|i potenza maratta , voi troverete intieri villaggi , che ^ 
« situati jD mezzo a boschi e a roccia , altro non sono che 
tt campi di brigaoti» i quali, uscendo da questi ritiri, vanno 
u a ricercare soventeìi loro bottino kfno in mezzo alle più 
u ricche provincie (i). 

( . .a/, a :La montagna *ilij S(n^r ,( Ira^ A^eppó e Moussul 
M .par la via delia Mesapptaoita) è abbaia dai famosi Fdxides^ 
•«^ ifoelta rasaa iofiiiiie; ài ladri che io ogni tempo sono stati 
<» il 'tdrrdra dalle i^vavane, ^ de' quali il ciilto diabolico e 
i» 1/ costumi aaagjaiom »(W^ stati gU oggetti dalle lÙQarobe di 
*t piii viaggiatori .4si)t > , . i .. .: i 

3.^ « Le vallate della catena. de^ monti Kiodertan sono 
u abitate da piccole orde affatto selvaggie, chiamate Persiani 
ft delt est o uomini delle montagne : si erede che sieno di- 
ce scendenti di quegli assassini che nel XIII secolo sparsero 
« il terrore dall' India, sino al monte Libano ed anche al di 
« là» per lo zelo col quale eseguivano gli ordini sanguinari 
« del loro principe o capo, sotto il home del vecchio della 
tt montagna. Tutte le contrade montuose dell' Asia racchiu- 
u dono tuttora de' ladri o briganti che non conoscono aU 
« cun freno ^ ma siccome più diyisi^,. son meno terribili che 



" ■!<■ 'i M i 



(1) Jourtud des uojragu , t. VI, pag. 23. 
, (2) idm, t. Xiy, psg« 310. 



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u gii kmaeKll degli aiitÌGhi<'teiii{N cbe iuMoo distnilli dai* 
« Mogolli (i). . 

4-^ I» Persia i ^monie AikiraL Questi luoghi teltaggi e 
u decerli tono l^asila di Ciati i brìgmiti delle eonlrade Ticioe}^ 
ut t vi Xtmrny tra il grande e piccola Araral »«dim calarti» 
«f situala in Oiia po«2iòbe sì forte, che un eapo Kurdo tur<r 
u bolèotOy n quale ^i si'é stabilito, brava dal suo ritirò il 
u gOTèraaf{>re del paese ei suoi soldati- fa). '^ 

5.^ M Difesi da aspra acióiitagae o da* coste quasi ioac«^ 
$i oessibiliy'i Maiootti (da Maina, peofesohi della Morea ) for»^ 
a oìakip in qualche oiauiera uao stalo iodipendeote ueil' im» 
ti pero ttlrco^ tutte le loro (fonde sanno maneggiare le anni 
u da fuoco. Essi scusano o amoiaotana le' loro rapine e 
a piraterie collo stato di guerra tn cui vivotfo abitiralaieote (3)# 

6.^ AHorchè il fèudalitmò moltiplicò i signori cbe ao* 
quistanò per semplici doveri di vassallaggio, il diritto di ih 
ranaeggtare ne' limiti dèi loro potere, ciaWun castello^ posto 
e situato ordinariaoMnte su d* Un mobte^ divenne un^posto 
in cui li perìcolo d'essere svaligiato era proporiionatò al 
potere di quelli che P abitavano; quindi i mercanti d' Europ» 



(1) Journal de$ uojra^ea , t. XV, p, 301. 

iZ) idem , t. I , pag. 272-^3. * 

(3) Jdeaà^ t. 1V> pag. 78* u Les Haiaotes oot oiigaiiisH un tystè* 
a a» de piraterìe géaerale et idwoloe i le nombre de leon bàtimeot 
it oa bateaax à rame armés èst de ^ à 30 i ils se tieiuiept en ^lOf 
u biucade.derrìère les ;caps et les ilota lonombrables de V Arbipel , 
« courent 8U8 à tous les p^villons» et n^ épargaent la vie dea hom- 
u mes que lorsqu^il leur convieDt de ne pas les égorget ty (^tfouyelUs 
annales des uojrages , t. VI , pag. 36 38;. 

(ci I mainottl hanno iostitoito nn sistema di piraterìa generale 
u ed assolato: il numero de^ lorobasttmenti o batelH remltorì ar- 
tt mati è di 20 a 30.* si' appiattano dietro i promontorii e gP isolotti 
M iDDumerevoli dallVarcipeUgO. t corrono sopra ogni bandiera , e non 
•> sparmiano la vita degli uomini se non quando non confieo loro di 
^ sQannurli » ). 



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«58 PARTI 4ttTTJ|iA. 

andamitfo allora da una fiera all', altra in cara vane , coora 
Tanno attualmente in Oriente. 

7.^ u La montagna di Guadagnola (. ae'4»ntoroi di Roma ) 
«I è il convegno ordinario de' briganti dei Ticini paesi. Alte 
t$ sommità ^ 4>rpfonde valli, coperte di dense foreste, ,o|Erono 
m loro sicuri asili e rendono .difficile ^ se n9Q impossibile 
9 l' ioieguirli. Essi visitano a o Qualmente quella montagna, 
« al tempo della messe per fare delle scorrerie sppra. Tivoli, 
• P^lestrina , Poli ed altre città. Da quelle eminenza essi 
m scoprono faciloàente a sfuggono quelli che vanao sulle loro 
m traccie per arrestarli , mentre i cittadioi della capitale si 
^ trovano in qualche maniera cattivi, credendo d' inoootrfire 
il in ciascun cavo di terreno un aggressore, tanto Taudacia di 
•f questi briganti sembra moltiplicarli ! Così dodici o tredici 
« nomini, sicuri sopra quelle eminenze | osservano tranquil- 
li lanpente la città che fulmina editti contro di essi, e manda 
fr truppe per assalirli (1). Io tutti i tempi quelle montagne 
4f e le adiacenti vallate furono ricettacolo di aggressori, Itì 
« s? annrdarono i bellicosi ladri dell' età di mez^o che spla^ 
« mente Rierui e Sisto V riuscirono a contenere ». 

' A misura ebe i governi moltiplicando le strade sui 
monti renano agevoli le operazioni della polizia „ o colla 
forza riunita dell' educazione e della religione spuntano il 
desiderio di rapinare, o con misure economiche accrescono 
i mezzi d' onesto guadagno; in ragione^ dtssi,^ di queste ope- 
razioni^ scemano gli aggressori come scesQano gli insetti im^ 
mondi in ragione della pulitezza. 

Se il desiderio di rapinare, allorché va unito a coraggio, 
si manifesta con aggressioni, lo stesso desiderio unito a ti- 
midezza si fa palese ne' furti e nella indefinita serie delle 
frodi , ahe si commettono da tutte le classi venditrici in ra^ 
l^one Alla debolezza delle leggi. 



<1) JfoutftlUs annaSe» dts t^ojragu , t. XVI, pag. ±20-122. 



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§ a. Deserti e aggressioni. ' ,, 

i.^ lifàncando ne' deserti le forze che lo reprimono, il 
desiderio di rapinare si sviluppa liberamente. Strabone cita 
le cara vane che dovcTano pagare grossi tributi agii Arabi, 
abitanti de' deserti, onde non essere molestate traversandoli. 

a.*' « L' amministrazione del Monte Libano ha trattato 
«I da lungo tempo colle Iribti avabe del deserto per la sicu» 
4r rezza de' pellegrini. Ella paga a quegli aggressori 117 
»> franchi per ogni pellegrino che ricevono i monaci delP o*; 
^ spizio* del Cairo, (i). 

3.^ Dei Timanni, popolo- dei l'àfHca occidentale, in poca 
distanza da Si erra -leeone , si legge : ¥ Il paese £ coperto di 
u dense foreste che servono (}i ritiro ai ladri e prindpaloien!;^ 

• te ad una associazione nota sotto il nome di Pourrahi Que«. 
•b sti briganti si slanciano dai loro ritiri oscuri sui viaggia? 
u tori disarmati che strascinano con loro, senza che se ne 

• intenda più a parUre^ Si dice anco che fapno, di|ran|jila 
u notte, frequenti irruzioni nelle città e ne' villaggi cpndu- 
tf cendone via gli abitanti e quanto troyano nelle Joro, case* 
u L'esistenza di queste numerose bande e le abitudini ge- 
m neraimente dissolute del popolo io un paese situato a pogca ^ 
u distanza da Sierra-Leone , cagionano non poca sorpresa 
« al viaggiatore (3) »• 

4.* Spagna^ « A Meajados la contrada cambia subita- 
le mente e diviene deserta, sopratatto vicinò ad un albergo 
tf detto Venta del Despoblado j situato in mezzo ad una. 
^ gran foresta di querele sempre verdi ^ e qt^asi iropratica** 
« bile, atteso l'abbondanza del Utdanum. Queslo luogo ha 
« fama d'jBsSere pericolosissimo pe' ladri che battono la stra^ 
ti da da Madrid a Badajoz. L' isolamento della contrada , la 



(1) Journal des uoyages , t. XI , pog^. 34. 

(^) Nouytllet Annales det voyagés , ìuin 1825 , pag. 353<!354 



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|6a PABjTft ìettuia. 

« densità della foresta, la cattiva policia della Spagna, T io- 
ti cKoatìooe degli jibitanti 'al furto , rèndooo ragionevole 
« questo timore (i)i». 

§ 1. Isole e aggressioni. 

Alle isole unirò le sponde marittime^ come ricbjede 
^analogia dell'argomento. 

L'eiistensa della pirateria éantiea come il mondo, cooit 
parAce in ^utti i secoli , sussis^ attualmente e si riproduce 
in ragione degli scogli , degli stretti , de' golfi e delln m.an- 
canza di forsa repressiva. E noto che ne' secoli di meup t 
baroni uguagliavano il diritto di naufragio, cioè il diritto di 
impossessarsi de' vascelli naufragati , e dì ridurre i naufra- 
ghi in ischiavitb: uguagliavano , dissi , questa diritto al di- 
ritta della pesca. tJo uomo balzalo dalle tempeste iieU' ac- 
qua non era diverso da uno storione. 

La civiliuasipne non é ancora riuscita a distruggere né 
i pirati marittimi oè I pirati costieri : ecco qoalche fatto : 

1.^ ¥ Isola de* Ladroni sulla costa meridionale della 
u CinOj vicino a Macao^ Questi assassini marittimi posseg- 
é gono 5 a 6oo vele; i lore navigli più piccoli sono di i6 
« tonnellate, i più grandi di aoo.£rdi notte ordtoariamen* 
<c le che essi fanno scorrerie sulle rive per saccheggiare e 
u devastare i villaggi che ricusano di pagar loro tributo e 

• rapirne gli abitanti. Di giorno stanno all'ancora, ondo non 
u essere visti da quegli che vogliono assalire. Se la loro in- 
« Irapresa é stata cotonata da felice successo , discendono 
» tolta costa, salgono sulle montagne piti alle, e quando 
» scoprono in mare qoalche basttmeoto di cui sperano di 

• potersi impadronìre, gli danno tosto la caccia; Tutti i va- 
ie seelli ohe freq«ie|)tano le coste della Goa sono esposti agli 



CI) Li«», /^o/ag* «» Poriogul^ t. I , pag. 157. 



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LWao TBEZO. l6[ 

tf attacchi di questi pirati ; essi mòleslaao principalmente i 
tt piccoli bastimeDti impiegati al cabottaggio tra Macao e 
« CantOD (i)«. 

2.^ In Europa, tutta V immensa costa della Barbaria 
presenta covili di pirati, a cui più potenze europee pagano 
tributo, acciò non siano molestate le loro bandiere. 

Sulle sponde di piti Stati marittimi europei è tuttora 
Vito il desiderio deUa pirateria , e il preteso diritto di nau' 
fregio non anco abbominato : i tre seguenti fatti ne possono 
far prova. 

3.^ « Per dirigere i naviganti tra Domesoes io Curlan- 
« dra e Swaverort all' isola d'Oesel, furono stabiliti tre fari, 
« uno all'isola d'Oesel e i due altri al Capo Domesnes. 
u Essi rimangono accesi la maggior parte dell'anno, e sono 
« collocati in modo che indicano distintamente i diversi pun- 
«t ti in cui v'ha pericolo. In ont;^ di questa precauzione i 
a naufragi sono frequenti , sopratutto Hell* ultima stagione. 
<t Una cupidità vile e barbara ne ha aumentato il numero , 
a facendo sparire la benefica luce destinata a guidare i va- 
tt scelli che, dando in secco ^ vengono svegliati. Non ha 
« guari, dovettero le leggi incrudelire contro simile delitto, 
u commesso da abitanti possessori lungo le coste, e che la 
(c loro fortunale il loro rango dovevano farneli credere in- 
« capaci (2) »• 

4.^ « I niaggiori ostacoli che incontrò la compagnia 
tt de' palombari formatasi nel goifo del Baltico per salvare 
« le merci e le persone dal naufragio, provennero dagli 
« abitanti che hanno possessi luogo le sponde, e dagli in- 
« solari. Persuasi che tutto ciò ohe dovevano prendere in 
tf mare, era loro proprietà , questi uomini duri ed avidi 



(1) Blauc^bd , Mtuiuel du commerce des Indet OrientaUs. 

(2) GiTTEAUi Tableau de la mer Baltiqiie , t. i, pag. 71*. 

GiojÀ. FiL della Stat. Voi, IIL 11 



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l62 l^ PABTB SBTTiMÀ. 

« credettero lesi i loro diritti, allorché si icnpedì loro di sac* 
u cheggiare i vascelli naufragali (i) fy, 

5.^ Sussistono tuttora gli stessi sentimenti sulle coste 
deir Inghilterra (2) , e giunsero talvolta ad un punto di 



(1) Jdem , iòid. , t. II, pag. 251. 

(2) a La Manche de Bristol est dans cet eodroit si embarassée 
« de bas-fonds et de rochers cacbe's sous V eau , que les accidens y 
M soDt très-frequens. Les habitans de la còte ont toujours été et sont 
c< encore mal famés pour leur rapacité et poar leur brutalité envers 
(( les infortunes qui sont jelés sur ces bords. Sourds k la voix de la 
u pitie , sans respect pour P age ni pour le sexe , ils déchirent les 
u vétemens des femmes et des enfaos mouillés par l'eau de la mer ^ 
(( tremblaus et mocrans de froid, ils ne se boroent pas touìours 
u à de'pouiller leurs yictimes ; souvent, ils les égorgent > afia de poa- 
it Yoir jouir avec sùrelé du fruit de leur yol« 11 y a une telle mé- 
» lange de cruauté monstrdeose et de làchelé révoUante à tomber 
99 ainai sur des étres faibles et souffrans , que V on croit difBcilmeDt 
» ces récits afTreux j je crains pourtant qu^ ils ne soient que tres-vé. 
n ritables , et qu' ils ne le soient pour plusieurs autres parties de la 
«> còte d^ Angleterre « (JPfouvelles Annales des tfo/ages , t. XXIV , 
pag. 86). In questo testo é un Inglese che parla ; le sue espressioni 
sono estratte dalP opera intitolata : J t*oyage round great Britain 
undertahen in the Summer of the year 1813, Londres 18 14 , ecc. , 
4 voi. in fol. 

( » La Manica di Bristol é in questo luogo cosi avviluppata da 
«> seccagne e da scogli sott'acqua» che i naufragi vi sono frequen- 
ti tissimi. Gli abitanti della costa sono sempre stati e sono tuttavia 
9> in mala fama per la rapacità e brutalità loro avverso gP infelici 
ti gettati sopra le loro spiaggie. Sordi alla voce della pietà , senza ri- 
f> spetto per Petà o pel sesso, strappano i vestimenti di dosso alle 
91 donne ed ai fanciulli bagnati dalP acqua del mare , tremanti e 
» morenti di freddo. Né si ristringono sempre a sciogliere le loro 
fy vittime ; spesse volte le ammazzano per godere con maggiore sic- 
» curezza i frutti de'^loro latrocini. Evvi tale miscuglio di crudeltà 
»> mostruosa e di ributtante vigliaccheria a gettarsi per tal modo so- 
n pra esseri deboli e soiferenti > che racconti cosi atroci sono difGcil- 
n mente creduti ; m^ io temo che non siano se non se troppo veri , 
n e che lo siano anco per molte altre parti de/la costa delP In- 
» gbilterra »> ). 



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irBRO TBAZO. l63 

consigliare l' erezione ài falsi fari o fuochi, acciò ingannati gli 
joesperti nocchieri andassero a dare negli scogli (i). 

$ 4* Confini e contrabbandi oltre altri delitti. - 

V associazione di confini e contrabbandi non ba bisogno 
d' essere provata, perché nota a tutti. Lo sforzo del contrab- 
bando può essere rappresentato dalla spesa che fanno i go- 
verni per impedirlo. Ho dovuto fame menzione acciò non 
fosse dichiarato inesatto il prospetto che si vede alla p. i55 
e seg. Aggiungerò qualche fatto relativo agli altri delitti. 

!• Kinen (Valacchia). « La montagna che serve di 
« frontiera tra i Turchi e gli Imperiali, è infestata da ladri 
tf e da briganti, a malgrado de' supplizi terribili cui vengono 
« condannati (a). 

a. De la Cella nel Via^o da Trìpoli di Barbaria alle 
frontiere occidentali delP Egitto dice : a Noi ci trovammo 
« sui limiti di Tripoli e dell'Egitto, limiti vaghi e mal de« 
« terminati , perchè ne' governi perfettamente dispotici , il 
« potere si concentra presso la persona del sovrano, e fuori 
tf di questa sfera , tutto è anarchia. Perciò questo territorio 
or limitrofo di due Stati continua ad essere come per lo pas- 
« satò 1' asilo di tutti gli scontenti , ladri e malfattori di 
« questi due paesi , sì fecondi di sudditi mal intenzionati. 
« Essi hanno stabilito le loro tende ne' dintorni del golfo di 
u Bomba, e di là partono per fare incursioni ne' territori adia« 
« centi e spogliare gli sgraziati viandanti che incontrano sulla 
« strada. Essi vanno continuamente spiando i pellegrini e le 
« ceravano che traversano questa cootradi^ per andare alla 
a Mecca: ella è ciò non ostante questa la sola strada che 
« seguono i Marocchini , animati da uno zelo più ardente 
€s che gli altri Mussulmani per la legge del profeta *>. 



(i) NouvtUe$ Jnnales d$s uoniges , t. XXIV. pag, 90. 
(2) Journal des fojrages* t. XVl , psg. 109. 



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i64 FIKTV SETTIMA. 

§ 5. Montagne e indipendenza^ 
fierezza^ coraggio e simili affezioni. 

Il sentimento dell' indipendenza è alimentato dalle loca' 
lUltin eui può respingere P altnn oppressione o sottrariene , 
quindi si presenta fortissimo sulle mootagoe, nelle isole, nei 
deserti : cominciamo daHe montagne. 

I. India, u All'est del deserto di sabbia e al nord del 
« Guzaratte , giace' il Marwar , paese dei Rnjpouts ^ tribù 
« guerriera degli Hindous . . . Questa contrada ha 3io 
(^ miglia dall'est all' oue.<t, e i%5 dal nord al sud. Essa con- 
« siste generalmente in alte montagne , separate d^ strette 
a vallate^ ovvero in pianure circondate da alte montagne, e 
tf nelle quali non si può penetrare che per vaetzo di passi 
ù angusti , quindi ella è bna detle posizioni le megKo forti- 
« ficaie dalla ofitura , e i suoi abitanti hanno sempre man- 
ti tenuta la loro indipendenza. Essi sono stati piii volle tinti, 
tt ma giammiri soggiogati » (i). 

2. Siria, « I Drusi, abitanti del Monte Libano, repub* 
blicani per I' austerità de' costumi , sempre temuti cóme ri* 
tf belli, o rispettati come vassalli liberi dai vicini Bascià j 
9i obbediscono ciò non ostante ad un principe ereditario* 
<t Moke famiglie vi godono di particolari onori: ma una 
à nobile semplicità li avvicina tutti nella vita sociaisf. Invin* 
^<' cibili nelle loro montagne, ignorano V arte di combattere 
à ib [Pianura ^ la loro fedeltà uguaglia il loro coraggio; essi 
u non tradiscono giammai 1' infelice che va ad implorare la 
9 loro protezione* (2). ' 

3.^ Spagna. « I costtimì de' Bìscftini riiodefni ci pre- 
ce sentano tuttora uria' fedele immagine dello ^tàto antico 
« della nazione Cantabra. Insensibili ai ghiacci, al CGitore e 



(1) Rpute de Vlnde, ecc. pag. 375. 

(2) Annales des vojrages^ t. VI , pag. 345. 



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JlIDaO TERIO, : l65 

ft alla fame, intrepidi ^ bravi ai di là d' ogni esprestioDe, ci 
u ricordaDD il carattere de' loro anteoatì ^ e sqqo /anifiiati 
M come essi dallo stesso amore di libertà semi-selvaggia (i). 

4*^ Turchia, « Alcune piccole' popolazioni dell'Epiro , 
« della Morea, di Candia, si mantennero iu upa specie d'in- 
u dipendenza selvaggia per la loro bravura , la Ipro povertà 
« e V asprezza delle loro montagne, cioè i Suliotti^ i Mainptti, 
a i iìfactiotti «. 

Le montagne de' dintorni di Scanderon o Alessandretta 
sono abitate da un popolo indipendente e vigoroso , che i 
Turchi hanno tentato invano di sottomettere {%), 

Gli illiri resistettero ai re di Macedonia e alle legioni 
romane, ^li Arnàùtti o Albanesi, erranti su queste stesse 
montagne , non obbediscono ai Turchi che quando questi li 
pagano. 

Non si scosterebbe gran fatto dal vero chi nell'anda- 
mento libero, fiero , audace del Montenegrino volesse scor- 
gere V iofliuenza della sua montuosa situazione. 

Svizzera, I montanari Rezi opposero la piii ostinata 
resistenza alle armi romane, e tra tutte le popolazioni alpine 
furoao gli ultimi ad essere soggiogati. Le donne stesse com* 
parvero sotto V armi per difendere' la loro libertà : furono 
viste di molte madri gettare i foro figli contro i soldati e 
precipitarsi tra le aste nem^iche piuttosto che arrèndersi. Un 
gran numero di quelli che sopravissero , passato il Reno 
sotto gli ordini d'un capitano alemanno nominato Maràboduo^ 
andarono a ricercare nelle nàontagne dell^ Ungheria un paese 
in cui i Romani non. fossero penetrati (3). 

Tutti conoscono gli sforzi che fecero gli Svizzeri per 
ricuperare la libertà nel XIV secolo. 



(1) Idem, t. XIII, pag. 222 223. 

C2) Idem, t» XXII , pag. 242. 

(3) Moller, Histoire des Suisse^, t, I, pag. 119*121. 



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l66 rARTB SETTIMA. 

5.* Italia. Tito Livio dice: « L' altro esercito con Pa« 
« pirio per le maremme era giunto nelle terre degli Arpioi 
«e luoghi tutti pacifici, ed amici pii!! tosto per le ingiarie pd 
<r odio de' Sanniti, che per alcun beneficio de' Romani. Im- 
« perocché i Sanniti in quel tempo abitando ne' monti, nelle 
u TÌlle e ne' borghi, ed essendo montanari e fieri , spregia- 
le vano i pianigiani ed abitatori delle maremme, come di ?ita 
u più molle e delicata, siccome quasi sempre avviene che 
M gli uomini Steno somiglianti alla qualità del paese, e eoa- 
m tinuamente li predavano e saccheggiavano (i). 

Da cento fatti simili é stato dedotto il seguente carat- 
tere generale : « Ài popoli abitatori delle montagne natura 
*t inspirò altezza d' animo e coraggio. Indomabili come i 
« loro torrenti, saldi al pari delle loro roccie, quelli uomini 
tf non ascoltano che il loro interno senso ^ difficilmente può 
« la politica assoggettarli^ non gli intimorisce la guerra di 
« cui amano anzi i pericoli. Avvezzi alle privazioni, da sobria 
«vita e da continuo esercizio alla fatica indurati , al ma- 
a neggio delle armi avvezzi, hanno grandissimi vantaggi nel 
«r battersi a difesa del loro suolo. Il più delle volte essi fecero 
« a pie de' lor monti svanire i disegni d' una insaziabile 
« ambizione y ed anche finti , non furono mai v conquistata 
M Solo può la nobile fierezza loro piegarsi, trovando piena 
« e generosa fiducia, e sol possono lealmente affezionarsi a 
« chi scrupolosamente porti rispetto ai loro diritti 9h 

t 

§ 6. Isole e indipendenza f fierezza , corano 
e simUi affezioni, 

Catteaa accerta che gli abitanti delle piccole isole che 
circondano quella di Rugen, danno prova di quella indipen- 
denza di carattere che è comune a tutti gli insolari (2); ne 



(1) Dalla prima Decade , lib. IX. 

(2) f^oyage en AlUmagne et en Suède, t. II , pag. l42. 



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possiamo cedere un esempio ne' CorsN La Corsica, spparata 
dal continente pe' suoi costumi, come Io è dal mare che la 
circonda^ ha sempre conservato questa particolare fisonoroia 
che la distingue dagli altri paesi , e che i secoli e le loro 
vicende non hanno giammai potuto cambiare. La verga di 
ferro de' Cartaginesi , il dispotismo de' Romani , la barbarie 
degli arabi ^ finalmente la sanguinosa tirannia de' Genovesi, 
non hanno potuto cancellare questo carattere nazionale e 
originale che la natura impresse ne' suoi abitanti, né storcere 
la direzione delle passioni ardenti' che s' accendono nel fondo 
de' loro cuori. Invano le legioni romane diffonde vansi sopra 
quelle spiaggie. Le loro aquile che volavano audaci sull' uni- 
verso, dovettero fuggire a fronte del valore indomabile d' un 
pngoo di Corsi ; e il genio di Roma non potè stendere il 
suo impero sulle roccie di questi feroci insulari che combat- 
tevano perja libertà; la quale cosa non recherà sorpresa a 
chi riflette che nella Corsica si trovano, uniti i due Stati 
insolare e montuoso. 

Gli Arabi stabiliti in Persia conservano l' indipendenza, 
perchè hanno la facoltà di sfuggire all' oppressione, allorché 
si veggono nell' impossibilità di resisterle. Il mare è sempre 
aperto ad essi ; le isole del golfo, il territorio turco che gli 
è vicino, ugualmente che 1' opposta costa dell' Arabia, sono 
abitate dai loro fratelli. Questa circostanza unita ai loro co- 
stumi danno a questa razza una libertà d' opinione ed un'e- 
spressione che colpiscono il viaggiatore (i). 

$ 7. Deseni e indipendenze^ fierezza^ coraggio 
e simili affezioni. 

Dai confini della Siria e della Persia sino ai limiti del 
Tropico y s' estende un paese tagliato da pianure e da 



(1) Journal dss yojrages , t. X , p. 305. 



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l6Ì FAgTp SETTIMA. 

moDtagne scaraate ia cai nissuoa vegetazione né arresta, ne con- 
centra le nubi, I bassi fondi conservano soli un po' d' umi- 
dità che alimenta de' datreci ed altri vegetabili poco nume- 
rosi: ella è dovuta alle alluvioni d* inverno, le acque dette 
quali prive di «colo si sono infiltrate nella sabbia!^ ma nis- 
suna pioggia, nissuna rugiada rinfresca questi luoghi durante gli 
ardori d' una. lunga state. Gli Arabi, che da secoli e secoli vi si 
annidarono , non hanno per essi e pc' loro bestiami che le 
lisorsc d'alcuni pozzi, la proprie^ de' quali è una ricchezza, 
e diviene una causa dì guerra se ne è conteso il possesso. 

L' abitante di queste .regioni non può occuparsi d'agri- 
coltura , perchè un suolo costantemente arido si ricusa ad 
ogni produzione. Alcuni datteri e il latte di scarse gteggie 
costituiscono il suo ordinario alimento; la carne è lusso 
eh' egli non si permette che di rado. Questa necessaria asti- 
nenza soggiace a nuove restrizioni ne' casi non rari di ca- 
restia ; da ciò r abitudine de' Beduini di mangiare delle ca- 
vallette, de' sorci, delle lucertole, de' serpenti arrostili sulle 
bragie ; da ciò le loro rapine ne' campi de' popoli sedentari 
cui giungono nelle loro incursioni: da ciò la necessità d'as- 
salire le caravane e i pellegrini : da ciò la guerra delle tribù 
tra le quali è diviso il deserto. 

Il Beduiùo, nomado per necessità, dovendo portarsi sui 
luoghi in cui qualche vegetazione può «loministrare alimento 
alle sue greggie, non può vivere che sotto leggieri tende. Po- 
tendo essere costantemente assalito , e dovendo per bisogno 
assalire, il coraggio è necessario alla sua sussistenze^ egli ha le 
qualità del soldato e dell^ aggressore» I capi delle tribù non 
avendo né castelli, ne prigioni, ottengono obbedienza finché 
rispettano gli altri diritti, sono abbandonati se li offendono^, 
e talvolta provano gli effetti della legge del taglione. In questo 
4tato di cose, la tenuità de' bisogni lascia al sentimento del- 
l' indipendenza tutta la sua energia. 

L' abitudine d'una costante sobrietà può sola rendere 
que' deserti sopportabili al Be4ouino, e potendo egli solo 



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LIMO TBBC». i6q 

TiTervi j DtstuD altro popolo glieoe disputa il possesso. A 
vicenda aggressore ed aggresso , egli si sottrae senza stento 
ai pericoli, perchè sono facili le sue traslocasioni, e riprende 
poscia r offensiva quando non vede piti ostacoli. Quindi in 
tutti i secoli le spedizioni contro l' Arabia riuscirono inutili. 
Il successo progressivo negli altri deserti dipende dalla fecon- 
dità del terreno, cioè dai viveri che può somministrare ai 
soldati e dai foraggi alla cavalleria. 



CAPO QUARTO. 

Continuazione dello stesso argomento. 

Influenza degli elementi topografici 
sulle abitudini morali 



I. Posizióne e forma del paese ( Influenza della i ecc.)* 



In pia. 



in meno. 



i.^ Sulla cima delle Alpi, i.^ Tra je ristrette mura 



in mezzo alle grandi scene 
della natura^ l'uomo sparisce 
e la Divinità sola si mostra. 
Da ogui parte si vede il cielo: 
là lo spettacolo dei sole im- 
pone air occhio che lo con- 
templa; là la notte eccita un 
princìpio di terrore; là il ri- 
torno costante delle stagioni 
è marcato da effetti grandiosi: 
r uomo scoprendo intorno di 
sé degli spa^i senza limiti, è 



d' una città , principalmente 
se situata in pianura o in una 
valle, V uomo solo si mostra ; 
dappertutto egli incontra la 
sua grandezza. Gli oggetti che 
lo circoncondano e fermano la 
sua attenzione, sono l'archi- 
tettura cb' egli creò, i metalli 
che trasse dal seno della terra, 
le riccbezze eh' egli è andato 
a cercare al di là dell' Ocea- 
no , finalmente il prospetto 



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170 VAKTE 

colpito dàir estensione deli'u* 
niverso e dalla mano che ne 
stese il piano. Il sentimento 
religioso debb'essere gagliardo* 

1.^ La situatione insulare 
e costiera influisce sul senti- 
mento di stima cui hanno 
diritto i commercianti ; quindi 
la professione commerciale era 
onorata nell' antica Grecia , 
lo fu in Inghilterra dal X 
secolo io poi , e lo è attual- 
mente, come lo è in Olanda^ 
Amburgo, ecc. 



SETTIMA. 

brillante della società^ delle 
arti e delle leggi. II sentimen- 
to religioso debbo dunque es- 
sere proporzionatamente mi- 
nore (i). 

a.^ La professione com- 
merciale fu disordinata nel- 
l' antica Roma , al . che con- 
corse anco la grande stima 
consacrata all' arte militare ; 
lo fu a Milano principalmeote 
dopo il decreto citato alla 
p. 5i I, T. 11^ n.^ a.^; lo fu in 
Francia sino al principio del 
secolo attuale » ecc. 



IL Forma del paese e stato termometrico 
( Influenza della, ecc. )• 



In più* 

3."" Nell'Asia non v'ha 
enne temperate^ nissun meuo 
tra il paese caldissimo ed il 
paese freddo. Il paese freddo 
e montuoso è occupato da 
popoli bravi, guerrieri, con- 
quistatori. Tali erano gli Sciti 
e tali i Tartari. Essi bravarono 
la potenza di Dario, diedero 



In menOé 

3.^ La pianura calda e /è^ 
conda dell Asia è sempre stata 
la sede della molezza, della 
voluttà e della codardia. Op- 
pressi que' popoli dai loro 
despoti I non opposero alcua 
ostacolo ai conquistatori che 
andavano a detronizzarli ; e 
nissun paese più che TAsia 



(i) AlP opposto negli nomini che vivono isolatamente^ ti acor^ 
nna disposizione a ricevere idee esaltate, e ne sono una proya le tri- 
bù arabe. 



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uDa sublime lezioDe ad A.lè8- 
sandro , udiron il romore e 
noo provaroDO il peso delle 
armi vittoriose di Roma. Più 
di venti volte essi hanno con* 
quiitato l' Asia e 1' Kuropa 
orientale. Essi hanno fondato 
degli Stali nella Persia^ e nel- 
V India , nella China nella 
Russia. Gli Inglesi hanno tro- 
vato ne' montanari maratti una 
opposizione che forse non sa- 
rebbe stata maggiore nella 
Svizzera^ ecc. (i). 



LIBBO TBBSO. I7I 

dimostrò che T oppressione 
diviene fatale agli oppressori 
ugualmente che agli oppressi. 
I conquistatori. Saliti sul trono 
de' re detronizzati , seguirono 
lo stesso sistema d' oppres- 
sione j e il popolo continuò 
ad essere indifferente alla con« 
quista del suo paese. 

Ho detto J' Asia calda e 
feconda f giacché ne' deserti 
il coraggio sussiste e la schia- 
vitii v' è ignota. 



III. SUito termometrico^ igrometrico\ anemometrico 
( Influenza dello )• 



In pia* 

4*^ L' Europa si risentì in 
tutti i secoli ai solo nome di 
schiavitù, e la sua storia pre- 
senta molte turbolenze ecci- 
talte dal sentimento di libertà. 

5.* In Europa gli usi , le 
abitudini j i costumi sì cam- 



In meno» 

4*^ L' Asia visse mai sem- 
pre quieta , come fa anche 
oggidì, sotto la tirannia degli 
eunuchi e l'oppressione degli 
agà, dei bascià, dei sultani, ecc. 

5.^ Neil' Oriente, oelPAra- 
bia^ nell' India, in tutta l'Asia 



(1) Il Caucaso y questa gran catena di montagne, lunga quasi 
duecento leghe dalla sua estremità occidentale , presso di Ghaekae , 
sino a Targhu , e della quale le parti più alte sono sempre coperte 
di neve e di ghiacci , il Caucaso , da tempi immemorabili , è sempre 
stato il rifugio de^ popoli più bellicosi della terra. Sul Caucaso , i 
Mongoli , gli Arabi , i Persiani , i Tartari e i Russi incontrarono bar. 
rieri che arrestarono le loro spediaioni militari , e popoli che non si 
lasciarono spaventare dal rumore delle loro immense conquiste. 



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17» PARTA 

biarooo pib volte; i popoli 
passaroQO da uq estremo al« 
r altro, scemò il credito d'al« 
cune classi , veDoero altre in 
onore; lo stesso sistema re* 
lìgioso subì variaziooi ne'mi« 
nistri, nelle pratiche, oe'dom* 
mi. L' agricoltura e prioci- 
palmente le arti fecero prò* 
gressi straordinarie Le mode 
si cambiano da un mese al- 
l' altro: le opinioni, i senti- 
menti , r odio , 1' amore , ta 
stima, lo sprezzo seguono i 
movimenti delle banderuole. 
I quali fenomeni si spiegano, 
se sì riflette che quivi le cause 
fisiche essendo molto variabili 
e poco intense , oltre di ri- 
chiedere abitudini fisiche di- 
verse, lasciano largo campo 
all' azione delle cause morali. 
6.** Climi temperati e freddi. 
La pubertà si sviluppa ver- 
sò gli anni quattordici con 
qualche anomalia in più o in 
meno. La bellezza dura o può 
facilmente durare sino ai 4^ 
e So. 

In forza della i.> circostanza 
la donna va al matrimonio 
con un certo corredo di ra- 
gione.. In forza della 2." con- 
serva a lungo certo impero 
sull'uomo.Dair una e dall'al- 



SfiTTlMA. 

la religione, i costumi, il si- 
stema sociale passano inalte- 
rabili in mezzo all'oceano del 
tempo. Nell'India, per esem- 
pio, le vedove s' abbruciano 
sul corpo de' loro mariti de- 
funti come al tempo d'Ero- 
doto. L' uccisione d' un ani- 
male è tuttora delitto come 
nella più remota antichità. 
Nissun può uscire dalla casta 
io cui nasce^ né maritarsi io 
un'altra, né esercitar profes- 
sioni diverse da quella di suo 
padre ^ ecc. Le stesse foggia 
del vestire ricordano quelle 
di' due mila anni fa. Neil' A- 
rabia il Beduino del secolo 
XIX differisce assai poco dai 
primi discendenti d' Ismae- 
le, ecc. 

6.^ Climi caldi è eatdissimu 
.La pubertà si sviluppa agli 
anni 12, io ed anche 8. La 
durata della bellezza non oU 
trepnssa comunemente i 25 o 
i 3o anni. 

Dalla i.> circostanza risul- 
tano scelte irragionevoli. Dalla 
2.« nasce presto fastidio nel- 
r uomo. Dall'una e dall'altra 
pronto disprezzo ed oppres- 
sione della donna | la quale 



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LIBRO TERZO iy3 

tra nascono vìncoli mofali di è considerata pia come un9 

stima e d* amicizia. cosa che come persona. 

Una 3.^ circostanza rimar- Altronde ne' citati climi i 
cheToie si é che ne^ suddetti pochi bisogni e la fecondità 
climi il prodotto del lavoro del suolo permettono ali' uo« 
d' un uomo bas^ appena a roo di mantenere piii mogli, 
mantenere una donna e la Quindi la poligamia e Taf- 
prole che^ ne risulta. fezione al maomettanismo che 

Queste tre circostanze sono la permette (i). 



(1) Più scrittori da un Iato ristrinsero Pidea degli elementi to- 
pografìci aila sola temperatura , dalP altro esagerarono P azione di 
questa , e , per riuscire meglio nel loro intento , alterarobo i fatti j 
eccone qualche prova. 

Bonstetten, per caratterizzare l' influenza del clima sulla condotta 
religiosa » ricorda che i mìstici del Noni appena osano muoversi ,' 
mentre i Dervisc ( specie di santi indiani ) fapno continue giravolte 
{D Homtne du Midi et V llomme'du Nord ^ ou V influence du eli- 
mat, pag. 50). 

Questo dottissimo scrittore si è ingannato nel riguardare un fatto 
particolare come un fatto generale } e per verità vi sono nelP India 
più Deruisc, i quali professano una perfetta immobilitai ecco come 
ne parla P autore delle Lèttere sulle Indie Orientali, 

n Quando i Sanesi sono arrivati alP intero distaccamento da tutte 
n *le cose create , e son delti ParamahànsOf non si cibano più se altri 
n non gli imbocca , non si nettano pia in alcun nodo il corpo se 
fi altri non li lava ; simiti ad un tronco, immobili cotne una pietra , 
» in una inerzia totale a (t. I, pag. 186). 

n Havvi tra le altre una setta detta Tader : tra le altre penitenze 
n esercitano le seguenti. Alcuni menano la vita in una gabbia di fer- 
" ro } altri si caricano di pesantissime catene; altri chiudono i pugni 
'} delle mani, e tenendoli continuamente in tale stato , le unghie 
» traforano loro le palme , e passano dalP altra parte. Altri innalzano 
" le braccia ad aggrappare qualche ramo d' albero , la quali tenute 
» sempre cosi avvizziscono, e perduta ogni articolazione, riman- 
n gono rìgide « simile ad arido tronco . . . . Altri sfanno con- 
" tinuamente in piedi per lungo tempo, appoggiandosi solo alcune 
«> ore delia notte sopra una corda tesa, di modo che le gambe loro 



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174 PABTI IBTTIMÌì: 

faTorevoli aUa monogamìa » 
e quindi al cristianesimo che 
la predica. 



n 11 gonfiano straordinariamente. Altri rivolge la testa a riguat-dare 
n sopra una spalla , e tenendola continuamente in tal positura , la 
9> rende finalmente» immobile i altri tien fipsi gli occhi sulla punta 
" del naso, finché essi divengono incapaci di girarsi in altra direzìo- 
M ne , e questi pretendono di vedere non so qual fuoco sacro, effetto 
n senza dubbio della vista disordinata » (Jbid. ^ pag. 187*189)> 

Bonstetten osservando che ne^ paesi freddi Puomo è obbligato a 
stare in casa più che ne^ paesi caldi, conchiude che le affezioni do- 
mestiche debbono essere maggiori (Op, cit.)« 

L^ esperienza non conferma questa conclusione. Il sullodato au- 
tore delle Lettere sulle Indie Orientali parlando delle indiani dice : 
« La loro compassione e carità sono già state ricordate. La riverenza 
H e pietà figliale è pure una delle loro più belle virlù. Ho veduto 
n spesso de^ figli serbare ai loro genitori la metà di quel poco nu- 
99 drimento che ad essi medesimi non bastava e toglier la fame. An- 
99 nuali offerte agli Dei e liroosine ai poveri sono fatte da coloro che 
» possono, in memoria de^ loro genitori defunti. Quando un padre di 
^ fp famiglia muore , il maggior fratello adempie verso gli altri il do- 
» vere di padre , ed essi P obbediscono e lo rispeltauo ugualmente. 
99 Kegna in somma , generalmente parlando , nelle loro famiglie un^af. 
» fezione , una concordia ed una reciproca assistenza , qual di rado 
V si vede fra le più colte nazioni. 11 più grande insulto ad un Indù 
f» è il profferir parole di scorno contro i suoi genitori , specialmente 
» contro la madre: coloro che son privi di figli adottano spesso pò- 
w veri orfanelli , costume troppo inumanamente e troppo vergognosa- 
9» mente sbandito fra noi n ( t. II , pag. 76-77 )• 

Ci resta da rispondere ad un^ obbiezione delP eruditissimo e dot- 
tissimo Malte-Brun ; egli dice : 

•9 Le fameux systéme sue V influeuce des climats se trouve for- 
» tement xsompromis par les faits, que V Amérique meridionale offre 
» à notre attent)ion« Un peuple doux , et foible babitait parmi lea 
99 froides montagnes da Perou. Un peuple feroce et intraitable errait 
n sous le soleil brùlant du Bresil n ( Précis de la Géograpkie univer- 
99 selle, t. V, pag. 703). 

(tt 11 famoso sistema sopra la influenza dei climi si trova assai 



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tlBBO TBBZO. lyjT 

7.* Nelle zooe temperate so- 7.^ Nelle zone caldissiooe 
DO possibili gli esercizi del riusceodo di£Scili gli esercizi 
corpo e quelli dello spirito. del corpo , devono prevalere 

i giuochi sedentari e d' azzardo. 



€1 compromesso Hai fatti che l'America meridioDale offre alle nostra at- 
u teDztoae. Un popolo dolce e debole abitava le fredde montagne del 
u Perù; vm popolo feroce e intrattabile errava sotto gli ardenti soli 
a del Brasile » ). 

Dapprima e in generale» le eccezioni non distraggono un prin^ 
cipio , che ha per base niigliaja di fatti provati dalla testimocianaa 
iinaDÌme della storia antica e moderna» e de^ quali è ben noti V e- 
sattezza e precisione. 

In secondo luogo , V azione degli elementi topografici sulle affe- 
zioni umane non esclude Tazìone di altre cause fisiche , per ei. » le 
razze degeneri (il che è forse il caso de^ Peruviani), e molto meno 
l'azione delle cause morali, per cui sino dalP infanzia viene alimen- 
tato il valore e considerato come un' obbrobio il cedere al nemico , 
del che se ne trovano mille prove nella storia de^ selvaggi , e fu :1 
caso de' Brasiliani. 

Finalmente da un lato si trovano moltissime montagne nel B*a- 
sile, dalP altro il sole ardente non distrugge il seòtimeoto del vdore 
nelle situazioni in cai é possibile sottrarsi al altrui oppressione » re. . 
spingerla come^ per es., ne^ deserti, ne' boschi, tra terreni qui asnutti, 
là paludosi, ecc> 



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176 PAITI IBTTIMA. 

ARTICOLO SECONDO. 

8TATO DBLLB ABITUOIHI. 

CAPO PRIMO. 

A quali usi amministrativi serva la cognizione 
dello staio delle abitudini, 

usr AMUiiriSTRATirt ( V. la p. 4i* e «eg. del ▼ol. II ). 

8PECIB DI ABITUDINI. 

§ I. Abitudini irUelleUualL 
I. Ignoranza generale. 

Allorché l'igQoraoza é comuae In una nazione, il legi- 
slatore è costretto di estendere. V uso della prova testimonia- 
le ; e ne abbiamo V esempio nella procedura civile e crimi- 
nale ce' secoK di mezzo. Dove infatti nissuno o pochi san- 
no scrirere, non esistono registri dello stato civile, non istru- 
menti ^he provino diritti » non chirografi che attestino ob- 
blighi , «ce. 

Altonde esiste rapporto tra l' ignoranza e i delitti, tra 
la scienza e i prodotti, ed ogni governo ha interesse di an- 
nullare i Drimi e accrescere i .secondi. 

In Iranda i signori emigrano in Inghilterra; quindi 
nelle campigne irlandesi non si trovano le persone istrutte 
che si trovmo nelle inglesi. La mancanza di questo elemeti* 
to , cioè d'in' istruzione particolare , rende impossibile l'i- 
stituzione d<l giury e del sistema municipale nel!' Irlanda , 
inasprita altonde dallo spirito di partilo. 



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LIBBO TBBtO. IJJ 

II. J^revemàpm particolari e irragionevoli. 

Aoalistaùdo gli usi e-ì «oitumì de' popoli si Irovano 
mille preveozioDÌ irragionevoli relative alla produzione, con-' 
servazione , consumo \ prevenziooi che ogni governo deve 
proporsi di torre : cito qualche esempio. 

Produzione, Neil' .Islanda gli stagni e le riviere formico- 
lano d' ogni specie d' anguille , ma gli Islandesi si astengono 
dal farne uso per una particolare avversione. 

Conservazione. I morti per vaiuolo sono indizi al legi- 
slatore che il pregiudizio contro la vaccinazione è tuttora 
forte, e le leggi non abbastanza potenti per vincerlo. 

Consunto, Era generale in Francia sul principio dello 
scorso secolo la prevenzione contro l'uso de' pomi di terra. 
I governatori delle provincie e gli intendenti ebbero ordine 
dì farne uso ne' pranzi di. invito ed estenderne il consumo 
col loro esempio. 

III. Pratiche superstiziose e pericolose. 

Può servire di prova l'uso di suonare le campane per 
dissipare le tempeste^ uso che tante volte è stato fatale ai 
campanari. Il governo austriaco non essendo riuscito a far 
osservare nella Stiria V ordinanza colla quale aveva vietato 
quesl' uso superstizioso, incaricò i parrochi di scemarlo a 
poco a poco con paterne «É'mostranze. 

§ 2. Abitudini economiche, 

IV. Spensieratezza o eccessi né^. consumi attuali 
a danno del futuro. 

La spensieratezza, non in qualche individuo; ma in tutta 
una nazione od in gran parte di essa può giungere al punto 

GiojA. Fii: della Stai, Voi, HI. 12 



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ìnQ riATI SETTIMA. 

che il coosuEDO attuale eétìogua le risorse pel futuro.. Tale 
si è la sbadatagine de' paesani russi^ che é stato necessario 
ordinare con particolare regolamento , che ciascuno depo- 
nesse nel pubblico naagazzino uu-poud di grano, onde impe- 
dirgli di consumarlo durante il verno, e quindi trovarsi sprov* 
Tisto di semente in primavera f Journal des voyages, t XI, 
p. >66-i67 ). 

Allorché i miisionari moravi giunsero sulle coste del 
Labrador y paese feeddissimo^ come tutti sanno , gli Esqui- 
maux avevano 1' uso di uccidere gli orfani e le vedove , ac- 
ciò non venissero a morire di fame : ecco gli espedienti del- 
la rozza natura, I missionari, dopo avere insegnato loro mol- 
ti metodi nella pratica delia pesca, giacché l'agricoltura non 
è ivi possibile, fabbricarono un magazzino, in cui ciascuno 
poteva deporre e conservare il suo superfluo, e li indussero 
a porre in questa cassa di risparmio la decùma parte per 
gli orfani e le vedove (i). «. 

V. Materiali per le fabbriche é simili oggetti 
di generale consumo. 

Dovunque abbondano il gesso, la pietra calcare, il mar- 
mo, il granito, come per es., nella Scozia , pub essere tolle- 
rabile un dazio sull'introduzione di' essi nelle città ^ lo sa- 
rebbe assai meno dove quei materiali scarseggiano , come^ 
per es.^ in Inghilterra. " 

In generale essendo^ ih forzck, delle circostanze topogra* 
fichcy più o meno abbondanti gli ometti d ordinario consumo^ 
la ^ustizia vuole che ne sia diverso il dazio d* introduzione 
' ne* vari comuni murati. 



(1) California. Gli Italiani hanno ciascuno il loro campo*, e la 
proprietà di quanto raccolgono : ma si scarsa è la loro previsione , 
che dissiperebbero in un giorno il ricotto, se i loro missionari non 
avessero cura di fame la distribuzione a proposito (Dici, uniu, de 
géographie commerciale, U IH, pag. 257). 



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LIBEO TIBZO. 179 

VI. Bisogno di acqua giornaliera. 

Uq paese, i coi abitaoti noD abbiano altro mezzo per 
procurarsi l'acqua che le cisterne artificiali , come , per es.» 
la Siria, gran parte dell'Arabia» ecc., richiede speciali misu- 
re militari, giacché il nemico pub distruggere' in un giorno 
il lavoro di molti mesi. (le cisterne) e le risorse d'un anno 
(l'acqua bisogncTole)» giacché ivi l'acqua. non si raccoglie che 
nelie alluvioni del verno. 

VII. Mancanza éP oUo. 

II concilio d'Aix-Ia-Chapelle (817) permise ai canonici 
regolari di far uso del sugo del lardo ne' giorni magri , ec- 
cettuato il venerdì , atteso che la massima parte della Fran- 
cia mancando d'olive ^ manca del relativo olio : quia oleum 
oUvarum Franai non habent^ voluerunt episcopi ui (canonici 
regtslares) oleo lardino utantur. 

La stessa mancanza indusse i Sommi Pontefici dal i4qi 
in poi a permettere ai Francesi l'uso del burro come con- 
dimentQ ne' giorni magri. 

Vili. Cattivo e scarso alimento. 

{lo citato alla pag. i4o, n.^ 5, il pane di corteccfa^ di 
cui si fa uso in alcune situazioni pii!i sterili della Delecar- 
lia. Ora gli abitanti che si cibano di questo pane, sono de- 
boli e languidi 9 mentre gli altri Dalecarlii sono robusti e at« 
tivi. Queste e simili notizie che dimostrano la debolezza o 
la forza fisica delle popolazioni , non sono indifierenti nella 
leva de' soldati. 



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|8o riETI ilTTlMA. 

IX. Attività della produzione. 

I popoli che abitavano le sponde del Baltico e del ma* 
re d'À.lemagoa, attendevano con molto ardore sino dail^'XI 
secolo alla pesca del porco marino che offriva loro annual- 
mente la natura ; e siccome ella non dura ohe pochi mesi 
e finisce col passaggio di quel pesce, perciò la S. Sède 5 per 
indennizzarli della sterilità del loro terreno , permise loro 4i 
pescare ne' giorni di festa e di dooienica. lavano alcuni "ve* 
scovi più zelanti che istrutti, o dioieatichi de' bisogni . delle 
popolazioni, s' opposero alla pubblicazione ed esecuzione del- 
la bolla f Allessandro IH tenne fermo io una decretale che 
ha la data del 1160. 

X. Trascuratezza nella produzione. 

Sì danno nella vita delle nazioni molti gradi d'indolen- 
za che facilmente possono essere tolti con qualche stimolo 
governativo, e quindi vogliono essere noti i Plinio , per^ es. , 
ci dice, che ì Romani coltivarono molto pii!i tardi la vite che 
. non il frumento. Al tempo di Numa essi avevano bensì al- 
cuni ceppi, ma ne trascuravano la coltivazione. Questo prin- 
cipe destro, affine d'indurre i Romani a coltivarli, impose 
loro la legge di non offrire agli Dei che vino provenuto da 
ceppo potato. 

XT. Abitudini domestiche relative alla pulitezza. 

La cognizione delle abitudini domestiche pub essere le 
mille volte utile alla medicinay non si può, per es. , attri- 
buire la peste de' paesi orientali al sudiciume , quando si sa 
che i Turchi si lavano il volto , i piedi, le mani cinque vol- 
te il giorno, e il corpo una volta alla settimana. La pulitez- 
za altronde giunge al più alto grado nelle case ; i pavi- 
menti vi sono coperti di tappeti e di stuoie d'Egitto]^ e 



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MtMO TBliZO. . }8l 

iCbbeoè l'uso fogli» die ai lascino ai. piedi delle scale gli sti« 
' Tali e gli zoccoli, cosicché le sale e le gallerie sono di rado 
lordate o macchiate^ ciò non oàtante i paviinenti delle case 
sono regolarmente lavati una volta la settimana. 

XII. Cottrusuone delle case, 

:Vmt€ress,e particolare e momentaneo richiede in Dani- 
marca, Svesics Norvegia, ca^e di legno^ perche ne è tenue il 
pretx» y pronta la costruzione, sufScientemente lunga la du- 
rata ; quindi) dac^é esistono memorie storicbei si costruiro- 
no, case di legno. Ora Tesperii^nza avendo fatto conoscere , 
che queita inveterata abitudine riusciva frequentemente fa^ 
tale al pubblico f giacché il mìnimo difetto di precauzione 
basla per appiccare gl'incendi ed in un istante ridurre in 
cenere una ciltà , e tutte quelle de'suddetti regni hanno pro- 
vato una o molte volte questo disastro , perciò la legge è 
intervenuta ed a proscritto le case di legno. 

XIII. Stato econùmicOi delie classi sociali. . 

Replicati confronti, avendo dimostrato ali' anvninìstra- 
«one generale degli esposti a Parigi , che la mortalità di 
questi ragazzi era miooire ^ allorché venivano confidati alle 
famiglie de' proprietari^ vignaioli, coltivatori della Borgogna, 
I^ormandia e del Nivernese, di quello che presso i filatori e 
1 tessitori della Picardia, ne risultò una norma per la futura 
scelta delle balie > oltre inlioore mortalità si trovò docilità 
maggiore ( fiénoistoo, • Considérations sur les enfans trouvés^ 
p. 76.77 ), .■ - 

XIV; Vicende ne' comumi in genere* 

abbiamo già veduto ohe l'aumento la diipini4ziQue 
geoerèlft ne' daci di consumo, diviene del pubblico. Amoiii^i- 
•Iratore un sSototno di ricchezza o di povertà , il che ; tra 



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l8Ì PAftTI SBTtlMA. 

tante altre conseguenze, serve a giustificare o condaimare le 
nuove misure antecedentemente introdotte. 

XV. Consumi nocivi alla saUue, 

Nella qualità e nell'eccesso di certi consumi trova ta me- 
dicina la ragione di certe malattie e relativa mortalità ^ il 
che diviene norma ai regolamenti del governo. Nel 1759 il 
governo del Perù fu obbligato di proibire assolutamente la 
vendita e la fabbricazione delle acque spiritose , a motivo 
d'una febbre epidemica che proveniva in gran parte dal- 
l' inciioasione degli Indiani all' ubbriacbezza. Ulloa accerta 
che tra le cause che contribuirono .a diminuire la popola- 
sione d! quel regno , si deve contare l'abuso de' liquori forti. 

XVI. Bisogni speciali. 

Gli Olandesi credono assolutamente necessario l'uso del 
tabacco/ atteso l'umidità del loro clima : supponete che l'o- 
pinione sia vera: non sai^ questa cognizione un motivo a 
quel governo ptr vendere il tabacco a basso prezzo? Nel 
caso eh» quel!' opinione fosse erronea ^ il prezzo del tabacco 
non resterebbe piU vincolato da quell'importantissimo ri* 
flesso. 

- XVII. Sobrietà maggiore o minore nella soldatesca. 

La massa delle sussistènse òhe abbisogna giornalmente 
ad un' armata, é cognizione necessai'ia a chi dtfve condurla 
e pj^ovvederta. Ora questa massa è assai diversa presso i di- 
versi popoli : un' armata inglese non può sussistere con quei 
frugali e scarsi mezzi che bastano ad un'armata maratta. la 
casi urgenti un cavalier maratto compie lunghe e rapide mar- 
cie, e sopporta ibcredibrli fatiche senz'altro cibo che le frut- 
ta e i crudi grani, che si procaccia per via coflo stropicciar* 
fle le spighe friei le onoi, e di ctit pur anche il suo eavallo 



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lìBRÒ TERSO l83 

si pasce a carpite boccate senza arrestarsi. La sobrietà de- 
gli Spagnuoli e de' Portoghesi permette ai geoeratì di cod- 
durli per montagne scoscese 34 ore con un pezzo di pane, 
uoR spica d'aglio od nn po' di tabacco da fumare. I Frao^ 
cesi sono infinitamente più esigenti (i). 

XVIII. Abusi de* liquori nella soldatesca. 

Essendo risultato al generale Wellington ( ordine del 
giorno 4 giugi^o 1812 , datato da Fuente Guioaldo) che 
l'armata inglese perdeva. molti soldati per eccesso nel bere, 
prescrisse con ordine del primo agosto dello stesso anno, 
datato da Gueller , le seguenti misure di precauzione agli 
ufficiali delle rispettive compagnie: f. di far mischiare quat- 
tro dosi d'acqua ad una dose d' acquavite nell' atto che ne 
viene fatta la distribuzione (dopo riclamo de' soldati, il qua- 
druplo fu ridotto al triplo ) ; 2. allorché 1 corpi ottenevano 
qualche arretrato ragguardevole, doveva essere ripartito 



(i) Sumatra» Nella provincia di Battas^ gli uomini nelle imboscate 
guerresche si cootentano d^ una patata al giorno , ed ottengono van- 
taggi sui Malesi (abitanti d** altra provincia della stessa isola) , i quali 
vogliono in tempo di guerra essere meglio trattati ( Marsdsk ,^ Hist» 
d$ Sumatra', t. II , pag. 206 ). 

Allorché si riflette, dice Tboruton , che« dalla loro infanzia , ì 
Turchi sono abituati a privazioni che un soldato europeo troverebbe 
insopportabili j che ^1 vino e tutti i liquori fermentati* sono proibiti 
ne' loro campi i che una sola razione di pane o di grano turco e al- 
cane olive nere sono per essi un pranzo delizioso e abbondante} che 
un. gran numero di essi non porta bisaccia e non ne ha bisogno $ che 
accostumati a dormire alP aria aperta » inviluppati ne^ loro cappotti , 
8^ accorgono appena che la mancanza di tende è un inconveniente; 
quando si riflette a tutte queste coie , sembra evidente che la Porta 
può mettere in campagna un' armata di 100»000 uomini con minore 
spesa dì quella che ad un prìncipe della cristianità sarebbe neces- 
seria per mantenerne un terzo {Etat actuel de la Turquie , t. II , 
pag. 126). 



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l84 PARTE SETTIMI. 

giorno per giorno e durante as^sat lungo tempo In relativa 
soroma, acciò la truppa non riceves^ie gi oro al mente che quan- 
to bastava per soddisfare a' suoi bi&ogni reali, e procurarsi 
moderati piacerli e fossero così prevenuti gli eccessi che con 
danno della vita soleva farsi in un sol giorno. 

§ 3. Abitudini morali 

XIX. Caràttere generale della popolazione. 

Cesare conoscendo la leggerezza degU antichi Galli, sa- 
pendo che erano facilissimi a cambiare di consiglio» avidi di 
novità , pronti a prendere le armi , baldanzosi nella prospe- 
ra e vili nell'avversa fortuna ^ invece di prestar fede alle 
loro proleste, voleva ostaggi, talora affrettava una marcia 
per preventre ì loro concerti, talora moltiplicava le guarnì- 
gioui per atterrirli e profittare della loro incertezza e sor- 
presa. 

XX. Corruzione particolare e straordinaria. 

Si attribuisce agli Inglesi nel Bengala una cupidigia in- 
saziabile, la quale nutre in essi due inclinazioni, quasi dissi 
epidemiche : inclinazione a commettere ogni estorsione in 
pregiudizio degli Indiani; inclinazione ad esercitare ogni spe- 
cie di peculato a danno del pubblico t«soro. Da ciò nasce 
una tacita convenzione ad ajutarsi reciprocamente nella pra- 
tica di questi eccessi. Un giury, preso all'azzardo nella clas- 
se degli Inglesi ^ come si usa in Inghilterra y non trovereb- 
be giammai un colpevole, per quanto manifesto fosse il de- 
litto : gli Asiatici sarebbero abbandonati ali' oppressione , il 
pubblico tesoro alle ruberie : dal che concludiamo che le 
diverse abitudini morali richieggono diversità anche nella 
procedura giudìciaria. 



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LrBRO TBMCK 



l8J 



XXI. Prevenzione contro il servizio militare. 



La nobiltà russa era reoitehte al servizio militare. L'im- 
peratrice Caterina , per distrugger /questa renitenza ^ non 
chiamò in suo soccorso le ininaccie ; ess9 ordinò ohe Jtutte 
le precedente, lutti i ranghi fossefo determipati giiist» 
gradi militari ; elia armò la yanità coptro l' ii^dolenza ; 
nobili delle provincie pi& rìmote, per non essere caocellat 
dai subalterni , si fecero premura d'ottenere gli onori dei- 
Tarmata. 



XXÌL Affezione ad una fo^ia di vestire. 

I montanari scozzesi sono afTezioi^ati al loiro abito na- 
zionale. Il Pretendente comparendo in mezeo di essi con 
questo vestito si fece dei seguaci. IL Parlamento inglese nel 
1 745 Tolie distruggere quel costume .. alquanto scandaloso, e* 
si fece dei nemici; dopo inutile lotta e stato co^^tretto a ri- 
tirare la legge nel 1784- Questo costume conmte nell' an- 
dare senza calconi; quindi, allorché la legge volle che. quei 
barbari coprtfsiero la loro nudità, t'areno visti alcuni portare 
I calzoni non dove li destinava lo. spirilo della legge ^ ma 
all' estremità d'un bastone. 

XXIII. Affezione alla barba e mustacchi. 

U estrema affezione de' popoli orientali pe* mustacchi e 
per la barba é q^visa per cui chi 1^ taglia ad un altro, gli 
fa un alTroi(klQ gravissimo, giacché un vplto senza mustacchi 
e senza. barba <H>n appartiene clie agli schiavi f^d all.e donne* 
Questo delitto richiede dunque pena maggiore iq^ Oriente 
che altroye. Pietro il Grande costringendo! i Russi a tagHar-^ 
6i la barba, eccitò upa rivoluzione. 

La ^pubblica Veneta sepp^ .profittare della passione 
de' Morlacchi pe' loro mustacchi , m inaociandone l'abrasione 
per certi delitti. 



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\ 



i84 




\ià. 


giorno per giorno e 
somma, acciò la trir 




^mesH'ehe. 


lo bastava per siy' 
moderati piaceri 
danno della ti' 
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Ton particola 
-ì donne, ' 

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sarebbe w 


per 


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{ altamente rispettate , 
erronee. 



«ne l'India è divisa in cafle^ che TassociazioDe 
/oloDtarìa, qualunque fosse stata , con persona d'uo 
o inferiore ed impuro, trae seco la perdita della casta 
alla quale si appartiene. Ora^ tra gli Indiani^ T esclusione 
dalla casta preduce gli stessi eflfetti che la scomunica avreb- 
be prodotto tra noi nel suo primitivo rigore j il} che non è 
niente meno dellf estrema^ infamia o dell' esclusione totale 
dalla società. Questo stato dì cose richiede ivi nelle prigioni 
una distinzione che è ignota negli Stati europei ì V individuo 
d'una casta non può ivi trovarsi unito nella ste9fta stanza con 
un individiiio d' un' altra, senza gli inconvenienti sopraccen- 
nati. 

N XXVL Usi riprenaibili antìchL 

\! ignoranza e V impertinenza barbara de' nostri mag- 
giori ci hanno lasciato più usi che meritano d' essere di- 
struttiy e quindi vogliono essere noti al legislatore : eccooe 
un esempio: « In molti villaggi ed anche in alcune citlà 
della Francia , all'abolizione di tante antiche costumanze ne 
è sopravvissuta una non men ridicola che riprensibile , ed é 
che quando un marito si lascia battere da sua i^oglie, si 
piglin 9 si mette a cavallo ad un asino colla faccia rivolta 



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LIMO ICRZO. 187 

verso la coda, e $\ fa girare per le strade priocipali. Toccò 
questa sorte ad uà notaio d^una piccola città d'un diparti* 
meato ticìdo a Lione 4:iello scorso febbraio (i8fi6). 

XXVII. Specie di delitti. 

Confrontando le tabelle de' delitti nel decorso di piik 
anni y si scorge quali più frequentemente e in maggior co- 
pia ritomaoo y il che annuncia al legislatore i lati deboli 
della legislazione o il relatito aumento delle morali abitu*» 
dini, e lo induce a ricercarne le cause e i riitiedi; per es.^ 
dal rapporto presentato da lord Peci alla Camera de' Comu*» 
ni risulta cbe tra t^^^ij delitti di vario genere commessi 
in Inghilterra nel iS^S , ci ebbe i2^3o furti ^ cioè piti di 
sei settimi delia totalità, il che essendo conforme ai risultati 
degli anni antecedenti e maggiore di quanto sì osserva sul 
continente, in parità di popolazione , si attribuisce alla de- 
bolezza della polizia, alla quale la costituzione inglese non 
permette di prevenire il delitio. Questo aumenta di Jurti in 
rosone della debolezza della forza preventiva e repressiva 
conferma quADto ho detto alla pag. i55. 

XXyiII. Professione de' rèi 

Nel Portogallo un terzo de' ladri sono soldati o ma« 
rinai : questo fatto accerta il Governo che la paga e me- 
schina, la diso^lina trascurata^ la professióne avvilita. Non 
è cosa rara a Lisbona che un soldato dimandi la limosina 
col coltello in mano (Chatelet, Foyage en Portugal ^ t. II , 
p. 34 e 35 ). 

XXIX. Inclinarne m giuochi d'azzardo. 

I tanti suicidi che. si commettono annualmente per per- 
dite al giiìoco, la rovina di tante famiglie » il discredito e i 
danni che ne soffrono i figli innocenti, non sono cogoisioui 



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j88 . »ARtB SBTTIMA. 

Sterili ne\la adente de' pubblici aauntnistratori , e batiiio 
già indotti parecchi a proscrivere dai' loro Stati i giuochi di 
azzardo , e malgrado dei lucro che ne potrebbero percepire. 



XXX. Topografia delle parrocchie. 

Acciò possa eHettuarsl l'esercizio de' doveri religiosi, è 
necessario che l' estensione, delle parrocchie sia sì limitata , 
che un uomo possa portarvi si e ritornare almeno in metsa 
|;iornata. £ quì.ndi evidente ^ che la cognizione della topo- 
grafia delle parrocchie non è inùtile al legislatore. Nella Sco« 
zia il numero delie parrocchie è sì ristretta» che. spesso di« 
stano 20 o 49 (Pigliai* .Questo stato di cose non è il oniglio- 
re elogio che far si possa della legislazione inglese. 

. ♦ 

XXXL Rendita delle parrocchie. 

: La cognizione della scarsa rendita di più parrocdiìe , 
promosse, del cessato regno d'Italia, il supplimento di con- 
grua per que'parrochì la rendila de' quali nou giungeva a 
5oo fr. Per vero dire, non si pub ammirare la generosità del 
legislatore, giacché in quell' epoca un facchino in Milano 
guadagnava di pìb; fu però un passo verso uno stato mi- 
gliore* 

XXXIL Numero de^ centri religiosi* 
e de' giorni festì^ 

Talvolta vi può essere eccesso nel numero de' centri re- 
ligiosi senza che vi» guadagni la religione , e il legislatore 
deve saperlo. Lima conta abitanti 5a,6a7 ;; ora, oltre un nu- 
mero d' oratorii ^ eremitaggi , cappelle ed altre case di di- 
vozione>, si trovano in 'Lima 63 grandi chiese; il peggio si è 
che sono convegni d'intrighi amorosi. Nel BrasHe le città 



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LIMO TIBIO. 189 

«OBtengOQO qua^i tante chièse quanta ease ( Nouvelles An^ 
nales des \^oyagesy t. II , p. 24^1 }. Ne' secoli scorsi v' era 
eccesso ne' plellegrinaggi, non seoapre faVorevoti dì buon co^ 
stume. Ndla' Moldavia e Valacchia si contano aio feste al- 
l' anno, delle quali V osservazione è \rigorosa, e che fanno 
dimenticare la massima : hom(^ nascitur ad laborentj eco. 

XXXIIL Impostori che ingannano 
con apparenze religiose. 

Sorgono frequentemente impostori che ingannalo il po« 
polo con apparenze religiose , lo distraggono dai lavori , e 
talvolta qOn danno del buon costume , come succèsse a Sto- 
ckolm nello scorso secolo : un artigiano s'acquistò fama e se- 
guaci con un ammasso bizzarro d'idee mistiche e di prati* 
che superstiziose ; le assemblée si tenevano ne' granai e si 
prolungavano a notte avanzata. La polizia le proibì e ca- 
stigò i refrattari : i castighi^ secondo ti solito, animarono lo 
zelo. Gustavo III, informato della cosa, ordinò la cooipo- 
sizione d' una commedia , in cui le buffonerie di que^ setta- 
ri sarebbero esposte in modo da colpire la plebe » e la. fece 
rappresentare sul teatro nazionale. Questo mezzo ebbe tutto 
il successo;; il pubblico rise e le assemblee cessarono (i). 
Non è necessario il dire che per poter porre in ridicolo quel- 
le buffonerie fu necessario conoscerle. 

XXXiy. Obblighi e diritti civili voluti 
dalla religione. 

Le particolari religioni impongono certi obblighi talvol- 
ta innocui alla società , e che in conseguenza il legislatore 
deve rispettare , se non vuole produrre scontento , disobbe- 
dienza ed altri inconvenienti maggiori in quelli che le 



(1) Cattbau^ Voyage en Allemagne , t. II, p. 328 e 229- 



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Ij^p . r>BT^ SETTIMA, 

seguono. I quacqueri^ per esempio, hanno in orrore il giura- 
mento : la legislazione inglese li scioglie dall' obbligo di giu- 
rare, ed, avuto riguardo alla facilità dello spergiuro, si può 
dire che ha fatto benissimo. La reFigione ebraica ^rmette 
il divorzio; il codice austriaco permette il divorzio agli 
Ebrei, ecc. 

CAPO TERZO. 

Abitudini intellettuali. 

Lo stato intellettuale delle nazioni presenta diverse fasi, 
quasi dissi simili a quelle della luoa, sulla quale vediamo 
unita V oscurità e la luce dal novilunio al plenilunio. Non 
v' ha infatti nazione, per quanto incivilita si voglia suppor- 
la , la quale non abbia i suoi pregiudizi , come non v' ha 
nasione selvaggia in cui sia spento affatto il senso comune. 
Seguendo questa idea esaminerò dapprima i sintomi che de- 
notano ignoranza {parte oscura) , poscia quelli che annun- 
ciano scienza (parte illuminata)» 

ARTICOLO PRIMO. 

SINTOMI n'iOVORAirZA. 

Nell'ignoranza, considerata nella sua massima latitudine 
possiamo distinguere due parti : la prima é costituita dalla 
somma delle idee mancanti relativamente alla civilizzazione ; 
la seconda è costituita dalia somma delle idee false o dei 
pregiudizi fio, o meno praticamente nocivi. 

§ I. Mancanza di idee, 

I. Ifella produzione delle cose giornaliere , la ^omma 
delle spese o deUe fatiche non necessarie può rappresentare 



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ftlBBO TBBCO. 191 

£ gradi deW ignoranza popolare f addurrò due fatti a schia- 
rimento del prìocìpio : 

tf) In uo paese si caldo e sì ferace dì tìdo come il 
Portogallo, si osserva eoo sorpresa che mancano le* cantine» 
1 Portoghesi tengono il Tino in. cellieri sopra terra , dove 
necessariamente deve fermentare. Affine di prevenire la fer- 
mentazione , vi uniicono mol|a dose d'acquavite , tpeea che 
potrebbero risparmiare facendo uso delle cantine. Non pos- 
sono i Portoghesi per la ste^ssa ragione preparare vini leggieri 
è fini come quelli di Francia (i). 

b) Gli abitanti A\ Sumatra, i quali coltivano abbondan- 
temente il riso ^ mancano di pile , quindi vsono condannati 
alla straordinaria fatica di fregarlo coi piedi onde sgranarlo, 
operaziQni che essi procurano d'agevolarsi, attaccandosi colle 
mani ad un legno, collocato orizzontalmente sopra la loro 
testa. £ sebbene , atteso Y abitudine d' andare scalzi , i loro 
piedi siano estremamente callosi, e per conseguenza propri 
a questa operazione , ciò non ostante il lavoro é sì aspro 
che talvolta fa uscir sangue dalla pianta de' piedi, principal- 
mente se è accelerato (a). 

II. NelP uso delle cose giornaliere, la dijferenza tra la 
somma de' i^antaggi suscettibili e la somma dei vantaggi 
realizzati, rappresenta i gradi delt ignoranza o inerzia pc'^ 
polare. Il legno d' olivo, per es,, il quale ha un colore giallo,, 
è durissimo e bellissimo , può servire a diversi usi : ora i 
Portoghesi che posseggono tanti ulivi , non adoprano questo 
legno che come combustibile (3). 

Vi sonò dunque tante misure sensibili e palpabili del- 
l' ignoranza, quante sono le cose che servono agli usi comuni. 



(1) LiKk , Voyage en Portugal , €cc, , t, li • pag. SS e S6. 

(2) Mi.R8DBH , Hist, de Samutra , t. I , p. 129 e 130» 

(3) Lwk, ibidf t. I, p» 405. 



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192 fÈMTt SeTTlJlà. 

L' 4>rdio« più regolare ehe seguir possa in questa ioda- 
fiioe, sembrami indicato dai bisogni come segue: 

1. Sintomi d ìgnorarKM 
dedotti da oggetti relativi al vitto. 

' Prendiamo per norma il latte, e nqn eonsideriamo cbe 
i tre primi usi comuni : avremo i tra seguenti gradi d' igno- 
ranza : 

i.^ I Greci non capiscono come si possa bere latte di 
pecoi^e o di Tacche ; essi non bevono mai altro che quello 
di capra, il quale nelle isola è eccellente (i). 

a.^ 1 Calabresi non sapendo fabbricare il burro ^ pre- 
parano i loro alimenti con grascia di porco , ed impiegano 
il latte a fare formaggio^, del quale si ?ania con ragione la 
delicatezza (2). 

3»^ 1 Giapponesi si servono de* lori e delle vacche nni- 
camente per I' agricoltura ; non si conosce ai Giappone né 
r uso del latte^ né la preparazióne del burrOj de la fabbrica 
del formaggio ; si osserva la stessa manesnza nello Stato di 
Tonkin, alla Cocincina, nell'isola di Giara, eec. (3). £ seb« 
bène P accennata mancanza sia anche e&tlo di portìeolarì 
avversioni y sarà sempre vero che i' intelligenza popolare non 
è abbastanza forte per 6uperai*le. 



(1) JnnaUs dei vo/ag«t , U II, pag« 160. 

(2) Journal dea tfoya^es • i. XII , pag. 65- 

(3) Nouvelles Jnnales cles t^o/ages , t. XII , pa^. I59'l62. 

Del Portogallo dice Link; n È cosa sorprendente che non si 
9> faccia burro fresco nel PortogftUa : oow nt ne trova quasi che in 
*» alcune case di campagna. Si impiega ordinariamente il burro di 
99 Irianda in barili e più di rado quello d^ Olanda . . , Nelle grandi 
» città non si può aver latte; in alcuni paesi montuosi non si trova 
n che latte di capra » (C^. eli. , pag 254).' 



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UBBO TBEZO 1^3 

il. Sintomi tf ignoranui . 
dedalti da oggetti relativi alC alloggio. 

Io questo articolo le norme per misurare 1' ignoranza 
SODO i materiali, le proporzioni, le cooTeoieoze col fine, senza 
parlare de' vari elementi che compongono la bellezza. 

a) Materiali. Sulle coste dì Barberi a è: quasi ignoto 
I' uso della calce, benché il suolo sia tutto calcare. 

In più villaggi turchi, molti rispettabili avanzi di archi* 
lettura antica, non apprezzati dagli abitanti, si veggono ado- 
prati negli usi più vili. Gli avelli sepolcrali sono cambiati 
io vasche ' per le fontane ; i frammenti di colonne e le cornici 
mutilate sostengono le mura d' una staila , e i capitelli sca- 
vati e collocati nelle strade servono a sgranare il riso ed il 
frumento come in .un n^ortaio. Ordinaria monte i Greci e i 
Turchi coprono di calce gli antichi marmi dandosi a credere 
d' abbelliti ì e così cancellano la maggior parte delle iscri- 
zioni. 

b) Proporzioni Gii edifizi turchi sono copie grossolane 
e incoerenti che non hanno né l' unità , né la semplicità 
dell' originale . * • Le parti non hanno tra esse alcuna ar« 
nionia , non sono sottomesse ad alcun principio regolatore ; 
i dettagli sono cattivi e peccanti A dal lato del gusto che 
dell' esecuzione. Le loro decorazioni fantastiche non sono 
dirette né dalla ragione , ne dalla natura ^ esse mancano 
d'utilità,, d' intenzione, d' armonia col disegno generale^ nulla 
insomma indica la creazione ^eì genio (i). 

e) Cons^eipenze coi fini. Ne' paesi freddi il principale 
problema che deve sciorre l' architetto , con&iste nel trovare 



(1) Thoraton , Etat acuiti de la Turquie > t. I , pAg. 295. 
GiojA. FiL della SUiL Voi. 111. 13 



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,ig4 fA^tE SETTIMA. 

i modi di conser'vare il calpre, probiema pi&i importante di 
quest'altro: trarre molto calore da eoormi quantità di legna. 
Ora , se prestasi fede a Buch , nel Finomark o in tutta la 
parte settentrionale degli Stati Danesi, si trovano case grandi 
solide, cooaode , ma il minor soffio d' aria vi penetra da 
tutte le parti (i), 

III. Sintomi d? ignoranza 
dedotti da tutte le arti in generale. , 

Le fonti de' sintomi si riducono a quattro : ignoranza di 
materie ( vedi i numeri I e II ), di macchine , di metodi , 
f vedi il n.^ II ), di prodotti; quindi perdite infinite t per es. 
gli abitanti di Sumatra non conoscendo 1' uso dell' argano 
e simili macchine, sono costretti a tenersi vìoipi alla supera 
ficie del suolo nello scavo delle miniere d' òro (a). Di quale 
ignoranza non diedero prova i soldati romani, allorché nella 
presa di Corinto s^ assisero, per giocare ai dadi , sopra qua- 
dri d' inestimabile valore 1 

Il sudiciume della città può essere prova d' ignoranza 
Dell' arte agraria; ne è un esempio Gopenahgen. Questa città 
ha giustificato in tutti i tempi la fema di possedere strade 
sporche , benché il farle pulire le cagioni la spesa annuale 
di 34,3 1 5 risdalleri. In altre città, a Strasburgo, per es., a 
Brusselles, a Nizza, ecc./ si paga una somma raguardevole 
per ottenere il privilegio di raccorrò le sozzure delle strade 
onde impiegarle come ingrassi nelle campagne. L' ignoranza 
e i pregiudizi degli agricoltori de' dintorni di Copenagheii 
impedisconq questo sfogo alle immondizie (3). 



(1) f^qyage en Norwège et en Laponie , t. I , p. 318. 

iZ) Hitt. de Sumatra, t. I » pag..350. 

(3) Annaltt det voyages , t. XXI , pag. 285-28$. 



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X.1BBO TBBZO. ig5 



( 



IV. Sintomi d' ignoranza dedotti dal commercio. 

Dai primi elemeoti del calcolo sino all' uso delli ecclissi 
de' satelliti di Giove^ vi sono molte cognizioni nell'arte nautica 
la mancanza delle quali rappresenta i vari gradi d' ignoranza; 
ne citerò una sola: é noto che gli Europei dividono in tren* 
tadue parti il cartone circolare sul quale si muove la sfe- 
retta della bussola, onde indicare nel tempo stesso la dire- 
zione del vento e quelle del vascello. (>a ne' bastimenti 
algerini , invece di l;rentadue, non se ne veggono accennale 
che otto. 

y. Sintomi tratti dai modi di curare le malattie. 

Tutti sanno che la cosa che più interessa le nazioni si 
è la salute; perciò si praticano dappertutto alcune regole 
per curare le malattie esterne ed interne: la frequenza delle 
guerre rende frequenti prioci pai mente le prime. Nello stato 
attuale della civilizzazione la' chirurgia ha i suoi istromenti, 
la medicina le sue ricette per le malattie più comuni. Il non 
nso di questi stroroenti e di queste ricette sarà dunque primo 
sintomo d' ignoranza; ritroverete gli altri ne' dolori che si 
fanno soffrire agli ammalati , e nelle mortalità che risulta dal 
modo di medicare. Il fuoco è uno de' principali rimedi dei 
Trfpolitani ; essi l' impiegano in questo tutte le malattìe. Pei^ 
le ferite come pe' morbi interni » pe' reumi ed anche pei 
mali di testa fan uso d' un ferro col quale abbruciano la 
parte ammalata. Eseguiscono amputazioni io modo sicuro, 
ma grossiere e barbaro. In tutte le altre malattie, come per 
es. le febbri o simili, si può quasi con certezza affermare 
che tre quarti almeno delie morti sono effetti de' rimedi (i)* 



(1) MA'c-CARTHy , yojragt à Tripoli ^ ou Relation d* un sèjour 
de dix années en Jfrique, 



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196 PARTE SETTIMA. 

§ 2. Fabità di idee. 

Pare che V uomo si addomestichi piU fdcilmeote col 
£bìIso che col vero. Questa prpposiziooe può essere materna* 
ticameote dimostrate, poaeodo a coofroato il numero di quelli 
che vanoo erraódo per le storte e jadefloiie ?ie dell' errore, 
col numero di quelli che si ritengono^ nell'uàic'a linea retta 
della verità. Pila dell' era crisUanay io tutta la Grecili, il solo 
Socrate conosce ì* unità della causa prima, tutti gli altri ve» 
nerand 3o,ooo divinità. Neil' Vili secolo dell' era. . cristiana^ 
il solo Liutprando^ re de^ Longobardi, scredita le prove giu- 
diziarie dell'acqua, del fuoco, del duello, ecc., il restante 
del mondo cognito le rispetta e le vuole. Nel XVII secolo 
il solo Galileo 'e i pochi suoi discepoli proclamano il moto 
della terra, mentre la voce, per così dire, del genere umano 
proclanui il moto del sole. L' idea di Socrate, pria di divenire 
generale io Europa , soggiacque alla lotta di circa dodici 
secoli / quella di Liutprando rimase sommessa per dieci se- 
coli almeno ^ 1' opinione di Galileo è tuttora ristretta nella 
niente de' dotti e probabllàiente non diverrà mai popolare. 
Accenno qui una teoria che svilupperò a luogo in un trattato 
ragionato di storia , se non mancheranno le forze. 

> <Le fale combinazioni ideali che esercitano maggiore in- 
fluenza sugli oggetti statistici, possono essere ridotte alle 
seguenti : 

t. Preferenza delle, cose frivole, brillanti ^ strane alle cose 
utiU, solide , giornaliere. 

Lo spirito umano nel suo progressivo sviluppo non se- 
gué la linea e la gradazione de' bisogni fisioi («itto, vestito^ 
alloggio, commercio, salute, comodi, ecc. ), ma appena ha 
trovato i mezzi più grossolani per appagare la fame, esce di 
Carriera stimolato dalla vanità, e va in traccia d'oggetti che 
né conservano, né migliorano l'' esistenza fisica, ma procurano 



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trUBO TBBZO. 197 

atP uomo ixv? eslstenta morale oella mente altrui ; perciò , 
anche tra i popoli che TiTono a stento di cacci» e di pesca^ 
e sono costretti ad uccidere le vedove , gli orfani , i vecchi 
per mancanza di risorse : anche tra questi popoli, dissi, si 
veggono ornamenti iiul capo , alle orecchie^ sul petto delle 
donne ^ e figure sulle guancia , sulle coscie , sui piedi degli 
uomini y e cose simHi atte a fermare 1* altrui sguardo sulla 
persona che si presenta. Questa inclinazione dello spirito 
umano continui) e continua ad accrescere la sua influenza 
anche nelle arti e nelle scienze de* popoli che sono o si 
dicono inciviliti. 

( Nelle arti ). I giardini attuali ne' quali si unisce la 
bellezza all'utilità, furono preceduti dalle più ridicole bizzarrie^ 
gli al^erì sì boschivi che fruttìferi erano tagKati ip modo da 
presentare le forme di uccelli, di cavalli , d' uomini in tutte 
le attitùdini, di vascelli con vele spiegate, iecc. Pria d' avere 
saputo apprezzare le bellezze semplici e nobili dell' architet- 
tura greca, abbiamo ammirato, lungo tempo le stravaganti ar« 
ditesze deli' architettura gotica. Gli abitanti di Friburgo eressero 
una torre alta 386 piedi, la piti alta che esista nella Svizzera, nel 
tempo stesso che manchavano di strade. Nel Messico, dicel'illu- 
stre Humboldt, non mancano ingegneri che giudicano dottamente 
dette bellezze d' un edifizio, e sono rarissime le persone che 
sappiano costruire mocohìoe , scavar canali , sostener' punti ^ 
esigere dighe, regolare T irrigazione (i). 

( Nelts scienze / Da . più , secoli l' ^Europa ribocca di 
scuole rettoriche in cui si insegnano i precetti del bel dire^ 
e le scienze economiche non hanno ottenuto una pubblica 
cattedra che dopo la metà del secolo XVIII, cioè nel 1 769 
in Milano. L'accademia di Lisbona propose nel secolo passato 
UQ premio per la migliore tragedia : un concorrente fece 
osservare che la nazione portoghese ignorava i modi di 
liberare dalla ruggine gli olivi si utili al Portogallo , e che 
il secondo problema meritava d* essere sostituito al primo (2), 



(1) NouvelU era Espagne , t. Il, pag. 383. 

(2) Liifk, Voyage en Portogal , t, 1, pag. 406. 



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1^8 PABTB SETTIMA. 

Nel 1824 il direttore della biblioteca reale di Parigi, in 6d- 
casióoe delia veodiifa de' libri di sir Maik Sykes^ fece odfi'ii^e 
lloo luigi per la copia unica io carta deliba della prima 
edizione di Tito Livio^ meotre io quella biblioteca si cercano 
tuttora ioTano tutti gli statuti del medio evo, ecc. 

It. Fantatmi delP immaginazione naUzzatL 

Il bisogno di assegnare ad ogni effetto uno causa deter- 
minata indusse sempre 1' intelletto popolare a realizzare il 
primo fantasma cbe si presentò alla -sua immaginazione , e 
ciò con tanto maggior sicurezza , quanta più vaga ne era 
e indeterminata l'idea. Tutte le. scienze hanno ragione di la- 
gnarsi di questa inclinazione; ma se poco importa il supporre 
in tutte le fonti una Najade » in tutte le piante un' anima 
vegetativa , in tutte le sfere un angelo cbe le muova , ecc. , 
la cosa non è sempre indiflerente negli oggetti statistici , 
giacché quegli agenti realizzati, talora impediscono di ricer- 
care le cose vere, talora consigliano mezzi nocivi per libe- 
rarsene. Allorché^ per «s., non si conosceva la teoria de' gaz 
insalubri e i mezzi per guarentirsene, gli accidenti cbe suc- 
cedevano nelle miniere, furono attribuiti ai demoni abitatori 
de* luoghi but^ e talvolta non si osò scavarle (i). A Sumatra 
quando un uomo ha «perduto la ragione per malattia od 
altro accidente^ ovvero va soggetto a colpi epilettici, si crede 
posseduto da un spirito malizio , e il modo d' esorcizzarlo 
consiste nel collocare questo sgraziato in una capanna aita 
quale s' appicca il fuoco vicino alle sue orecchie ^ e gli si 
lascila la facoltà di scappare, se può, attraverso dlle fiamme (2)« 



(1) FoDBRé , Voyage aux Jlpes maritimes , t. I^ pag. l66-l67> 

(2) Marsdbn, Hiit. de Sumatra , t. I, pag« 289-290. 



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ttt. Attkìtà ed effiicaeia attribuita a cose inattive ed inef/i- 
eaciy e ciò per procurarsi un bene o liberarsi da un male. 

Neir isola saccitata, T agricoltore suppone che uii ciar- 
latano possa unire o dissipare la pioggia i quindi nel mese 
d'aprile, uno di costoro riceve da ciascuna famiglia d'un 
paese ^ una o mólte piastre» onde procurar loro il tempo 
farorevole ai lavori. Egli comincia ad astenersi o finge d' a^ 
stenersi molti giorni e molte notti dal cibo e dal sonno» 
eseguisce molte cerimonie bizzarre, restando sempre in mezzo 
alle campagne* Se vede formarsi una nube , accende tosto 
la pipa, fuma con gran veemenza tabacco ^ correndo colera- 
mente qua e là ^ e gettando a tutta forza ondate di fumo 
contro la nube, mezzo efficacissimo per dissiparla (i). 

Se non che* sarebbe» quasi dissi , desiderabile che V \* 
gnoranza si restringesse a queste innocenti sciocchezze; il 
peggio si é eh' ella diviene spesso tributaria della malafede 
e strumento del delitto. Nelle campagne di quella nazione ^ 
che flfi crede pih. illuminata delle altre, l'ignoranza credula 
e non diffidente cede non di rado alle perfide insinuazioni 
di chi sa riscaldare l' immaginazione popolare. Ne' din torni 
di Margiac , dice Dralet nella descrizione del dipartimento 
del Gers , fu eretta » alcuni anni sono , una vetraia. Alcuni 
nemici dell' intraprenditore diedero ad intendere agli abitanti 
di quel comune » che la sabbia non poteva essere fusa se 
non veniva abbruciato un ragazzo , e che questo assassinio 
sovente ripetuto era stato la causa delle ultime inondazioni: 
Fu tosto formato il progetto d' appiccare il fuoco a quello 
stabilimento e distruggerlo, e la cosa sarebbe stata eseguita, 
se alcune persone oneste ed autorevoli non fossero riuscite 
a trarre d' inganno quel popolaccio insensato (a/ L'ignoranza 



(1) Idem ; ibid. , pag. 124. 

(2) Memoires publiées par le socièté d} agricolture du départe» 
ment de la Seine » t« II > pag. 419-4^' 



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aOO PABTE SBTTIIU. 

potendo divenire un' arma potente nelle mani de' faziosi ^ i 
sovrani hanno interesse particolare a /dissiparla. 

IV. Combinazioni accidentali cambiate in regole generali 
dalt azione del timore^ del desiderio^ deli' amore^ delt o- 
dio e de subalterni sentimenti che ne emergono^ 

A questa causa prineipalniente debhest l'-arte di pre- 
dire il futuro dalle cose e dagli eventi attuali che non hanno^alcuo 
rapporto con esso. La somma di questi erronei sintomi, che 
presso gli antichi non era minore di loo, rappresenta i gradi 
dell' ignoransa. Lo scredito in cui è caduta quest' arte nelle 
città, dimostra che il diluvio de' pregiudizi va demando; re- 
stano per altro tuttora molte traccie nelle campagne. Quando 
ì paesani dell' Estonia vogliono fabbricare una casa, osservano 
attentamente qua le si è il genere di formiche che si presenta 
pel primo o sembra essere domiciliato ne' dintorni ; se è fa 
formica rufa di Linneo, o la formica nera, fabbricano senza 
difficoltà; ma se è la Jormica r^bra^ iranno ricercare un' al* 
tra' situazione. Trasportando il letamarsi guardano dai rac- 
corrà quello che oade delle carrette , nella supposizione che 
se il raccogliessero , il loro grano sarebbe assalito dagli in* 
setti, e anderebbe soggetto a malattie. I pescatori che abitano 
sulle coste del Baltico si astengono dall' accomodare le loro 
reti dal giorno di tutti i Santi a quello di S. Martino te- 
mendo /altrimenti adoperando , di non poter prender pesci 
in tutto l'anno, 

V. Confusione delle cose sacre colle case estranee ad esse. 

Egli è questo un effetto comune ad ogni sentimento, 
giaoobè ogni sentimento tende a traboccare e diffonderti ir- 
regolarmente se non trova argine nell* intelligenza. Ho citato 
in altro scritto i Greci che nel V secolo dell'era cristiana 
volevano tre. imperatori , perchè tre sono le persone delle 
Santissima Trinità. Fortuna tameqte questa idea, che sarebbe 



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LIBflO terzo; 20 1 

Sfata sorgente d* infinite discordie, rimase soffocata dalPain- 
bizioDe» Ugualaaente bizzarra ma affatto innocente si è l'idea 
dominante attualmente nella Galizia per cui tre campanili 
d'ineguale grandezza distinguono le chiese del culto greco 
dalle chiese de' cattolici. Quella buona gente intende con ciò 
di dare una prova della sua fede all' accennato mistero, 
volendo col primo campanile onorare il Padre, col secondo 
il Figlio e col terzo lo Spirito Santo. Tale si e la spiegazione 
che essi ne danno. 

Da tre innocenti campanili delle chiese greche, sino 
alle guerre più feroci per motivi di culto, v' è una progres- 
sione crescente in t*agione dell' ignoranza, se vogliamo esclu^ 
der la mala fede. In questa progressione non occupa infimo 
grado r atto tirannicQ che esclude dalle cariche civili quelli 
che. non professano il cullo dominante^ e ne dà una prova 
scandalosa 1' Inghilterra colla sua condotta verso i cattolici. 
Siccome il divolo assume per unica misura della probità la 
sua opinione religiosa , perciò non può credere né uomo 
ODesto, né suddito fedele, chi non interpreta il Vangelo alla 
foggia di Lutero o di Calvino. 

All' accennato principio deBbesi attribuire lo scandalo 
fanciullesco {'scandalum pusillorum ) risultante dall' erroneo 
giudizio che cose estranee al culto offendano il culto. Il 
gesuita Rf alagrida fu appiccato e quindi abbruciato io Lisbona 
nel 176I) per avere scritto che la Beata Vergine aveva par- 
lato in latino nel ventre di Sant' Anna. 

In generale., e in qualunque argomento , la confusione 
di due o- più serie ideali di specie diverse serve a misurare 
l'ignoranza. Un libraio francese, alla fine dello scorso secolo 
spedi in Alemagna molti esemplari della Cuisiniere bourgeoise» 
La censura di Monaco proibì questo libro come irreligioso: 
e sapete perché ? Perché vide nella tavola delle materie : te- 
celie pour appréter les carpes en gras. Probabilmente il 
censore non aveva mai nofangiato carpioni fuori del venerdì 
o del sabbato , e la meschinità della sua cuoioa servì di 
norma al suo giudizio. 



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202 PiUTB SBTTtM.4. 

9 

$ 3. Estensione deli* ignoranza. 

i: I7/t' idea falsa è comune o quasi comune ad una 
nazione quando è rispettata tia' suoi governanti. ÀUorchò 
leggiamo che Atene maotenoe indovioi a ipesjB pubbliche 
nel Pritaneo^ che gli astrologi furono aoèreditatl alla corte 
di Francia sin «otto Luigi XIV (i)^ che it capo degli astro-' 
logi é un funzionario eminente nel governo di Cofitantìoo- 
poli (i) y ecc. , abbiamo motivo di credere che gli Ateniesi e 
i Francesi credevano , come credono attualmente i Turchi , 
air astrologia; 

3. Un^ idea falsa h comune o quasi comune ad una 
nazione^ quando serve di norma a* suoi tribunali» Sir Mai* 
Golm diceva nel 1824 che negli ultimi So anni non meno 
di 1000 donne avevano subito, come streghe, F ultimo sup- 
plizio nell'India centrale, e principalmente per opera de'reg* 
gitori del paese , tutti fanoiull^scameate superstiziosi sopra 
questo articolo (3) : 

3. {7/t' idea Jalsa h comune o quasi comune ad una 
nazione , quando e seguita da^ suoi personaggi accrediiati 
Dicendoci la storia che un chiodo tolto da un sepolcro pian* 
tato nel listello della porta principale d' un ricco Romano , 
d'un oratore, d' un edile, per es. , di Scauro , stava là per 
allontanare da esso le visioni e i terrori notturni, possiamo 
credere che i Romani speravano placido sonno da un 
chiodo! (4). 



(i) BAitLy , Histoire de V astronomie moderne t. l ^ p. 428. 

(2) faoBKToir Beat actuel de la Tunfuie^ l. I, pag, 301-302. 

(3) Annali universali di Statistica, t. I ^ pag» 12. 

(4) I pregiudizi hanno dunque i loro segni visibili, palpabili e 
pnbblici, hanno la loro scrittura cbe per essere letta e interpretata 
non richiede molta profondità : ecco alcnni caratteri visibili di questa 
scrittura nelK Oriente : 

a) il Sultano a Costantinopoli crede abbastanza premunita con' 
tro ogni pericolo la sua scialuppa di parata da nna spica d* agliai 



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LIBBO TfiRZO. HoZ 

Sono sintomi d' estesa tgaoranza i seguenti fatti pubblici : 

4. L* uso comune di suonare le campane in occasione 
di temporali: se i' uso non esiste, ne troverete sovente la 
traccia nel regolamento che l'ba proscritto; 

5. Le numerose morii per vaiuolo^ indizio di resistenjza 
alla vaccinazione (i) ^ 

6. U esteso e rapido smercio di opere ridondanti di 
prodigi strani^ di visioni fantastiche^ di ricette insensate^ di 
promesse imaginarie^ e simili ; per es. l'opera che il medico 
Liebaut, pubblicò a Parigi nel i565, intitolata V j^griculture 
et maison rustique , il piti informe aborto che sia uscito 
dall' intelletto umano , e che attualmente moverebbe a riso 
le stesse donnicciole » essendo stata ristaa>pata più volte e 
tradotta in fiammingo ^ in inglese ed io tedesco , dimostra 
che r ignoranza era generale in quel secolo (a). 



b) I grandi suppongono che an cavallo porti con sicurezza il 
suo padrone in mezso d' una moltitudine invidiosa, se sul suo petto- 
rale ondeggia un coriione di correggiuoli bleu. 

e) lì volgo si lusinga di neutralizzare V influenza nociva degli 
altrui sguardi malefici , scrivendo sulle muraglie esterne della casa 
versetti delV Alcorano^ 

Appendendo al soffitto delle stanze globi di vetro. 

Voi trovate altronde nella corte del Gran Visir 30 a 40 astrologi 
che predicono Pora favorevole per esegnìre un affare «v ed infausta 
per un altro , ecc. (Thobnton , Op. cu. Constaniinople ancienne et 
moderne, t. Il, pag. 290-291). 

(1) I fogli svizzeri dello scorso gennaio (1826) dicevano ; <* l 
n rapporti del -cantone di Zug annunciano che nelle comuni di Men- 
» zingen, Baar, Walchwyl e Aegeri , il vajuolo fa crudeli stragi. Es^ 
»9 so f a pure molte vìttime nel cantone d^Appenzel 1 a Erisau sola- 
" mente rapi più di 150 individui. À Terffen e a Rheiobel , oltre 

> fi un gran numero di fanciulli , sono morte ben anco persone attem« 
99 paté. È incomprensibile che la cìeea prevenzione , la quale respin- 
99 gè continuamente il vaccino, non possa scemare né pure all^aspet- 
9> to della morte. 99. 

(2) Le grand d^ Haussy, tìistoire de la vie privée des Fran^is^ 
t. It pag. 23>24. ì^ traduzione d^ una opera in più lingqe non proya 



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2o4 PABTE SETTIMA. 

7*^ // successo delle lotterìe , il che prova l' esistenza 
di taote teste false, quanto sono i gìuocatori; 

8.^ Le ricche%%fi speciali che acquistano in poco tempo 
gli Ebrei (in Turchia gli Ebrei sono immensamente ricchi; 
,in Persia lo sono assai meno , essendo le altre cose pari,- il 
che sembra provare che la nazione turca sia meno avveduta 
della persiana ) ; 

9*^ Le ricchezze de ciarlatani. Il notissimo Mesmer 
ripetendo le due parole magnetismo animale , predicando 
l' influenza negli astri sulla macchina umana senza provarla, 
magnetizzando gli ammalati in modo da scuotere fortemente 
la loro immaginazione 9 tenendo segreta la teorìa de' suoi 
processi, trovò in Parigi degli ammalati che gli pagavano io 
luigi al mese, degli azionisti che gli sborsarono più di 34o^ooo 
fr. , a patto che svelasse loro le sue dottrine , finalmente 
straordinaria rinomanza dal 1778 al 1784 ^ epoca in cui 
I' accademia delle scienze smascherò il suo ciarlatanismo. I 
successi di Mesmer in Francia e in Alemagna provano Tigno- 
ranza delle popolazioni a quell' epoca (i); 



dunque per sé stessa la dì lei bontà , come correbbe farci credere la 
vanità degli autori , ficchi può provar anco un cauiyo gusto do- 
minante* 

(1) Luigi XVL fece esibire a Mesmer una pensione vitalizia di 
20,000 fr f ed un onorario di 10,000, onde indurlo a stabilire io 
Parigi ana clinica magnetica, sotto la sola condizione d*^ istruire nella 
pratica dei suoi processi tre persone scelte dal governo; alle quali 
esibizioni fu aggiunta la promessa di maggiori grazie, se le tre per' 
ione scelte giudicassero utili le sue scoperte: il ciarlatano ricusò, 
giacche il segreto è necessario ai ciarlatani. 

I Francesi » verso la fine del secolo XVIII delP era cristiana , 
prodigando il loro denaro a Mesmer che guariva tutti t mali poi ma- 
gnetismo animale j non si mostrarono più istrutti de' Romani^ i quali 
pochi anni prima che cominciasse Pera suddetta profusero tesori a 
Carmide, il quale curava tutte le malattie coW^ acqiita frésca. Cosi, 
dopo 18 seeojif troviamo lo* stesso grado d ^ignoranza popolare iu Europa 
e la stessa ricchezza ne^ ciarlatani : li ricchezza di questi sembra dun- 
que sicuro sintomo dell'ignoranza di quelli. 



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IO.* Le ricchezze straordinarie de* centri superstiziosi. 
Nelle lodie, giusta ti rapporto di Reeve, la rendita annua di 
più tempii giunge a 20,000 lire sterliney^ cioè a -20,000 luigi 
circa (1); 

it,^ ita moltìplicìtà degli Dei. Giusta la decisione del 
senso comune essendo una la causa prima, il numero degli 
Dei dimostra di quanti falsi giudizi sia feconda l'ignoranza; 
gli Ateniesi contavano 3o,ooo divinità (2), e fecero bere la 
cicuta a Socrate * perché ne predicava una sola. Gli |pdiaui 
sono andati più in là , giacché si accerta che le loro divinità 
giungano a 3o milioni, e possono essere contate, giacché si 
vendono in canestri carne i frutti (3). Si può riconoscere 
l' ignoranza anche nelle alterazioni del sentimento religioso ^ 
dimostrata dalla sproporzione nelle offerte. In due anni del 
secolo XVI furono a Cantorbery come segue : 

Le offerte all' altare i.^ 

di nostro Signore in lire steri. . 3. 

della Beata Vergine 63. 

di S. Tomaso 832. 

( Hume, Hist. d? Angleterre ^ t. 8 p. 334 ) 

12.^ L' intolleranza , la quale é sempre proporzionata 
all' ignoranza popolare ^ 

i3.^ L' uso della tortura come criterio per distinguere 
il reo dalPinnocente, e che è tuttora in pratica in più cantoni 
Svizzeri ; 

]4*^ La confisca de* beni usata come pena, il che uni- 
sce al reo i figli innocenti, come prescrissero quasi unanime- 
mente i codici sino, alla metà del secolo XVIII e molti anche* 
dopo ; e pro^a non tanto V ignoranza^ quanto la ferocia dei 
nostri maggiori ; 



anno 


a.** anno 


5. 6 


—. 


5. 6 


4. I. 8 


12. 3 


954. 6. 3' 



(1) Gazzetta dì Milano , 24 agosto 1825. ' - 

C2) Hbsych., Hesiod., Oper. et Vier. ^ Uh. I, y, 250. 
iS) Gazzetta di Milano, iòid. 



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3o6 PABTB SETTIMA. 

i5.* Lt leggi delle quali e impossibile V esecuzione, I 
tanti regolamenti lootuari ioventati negli acorsi secoli^ oltre 
di noo potersi' generalmente approvare da una savia econo- 
mia, dimostrano che il legislatore non conosceva essere meno 
male lasciare impunito un disordine, di quello che mostrare 
r impotenza a reprimerlo ; giacché , come rifletteva saggia- 
mente Tiberio, « se si vuole ciò che non è ancora vietato, 
si temerà il divieto^ ma se il divieto si trasgredisce impu- 
nemente, non y\è più né timor ne vergogna v. In generale la 
somma degli ordini maggiori del potere è documento dell' igno- 
ranza del legislatore $ 

i6.^ La rinuncia nazionale a beni innocenti ^ e che si 
potrebbe facilmente conseguire. 

L'Arabo dà prova d' essére legato da una falsa idea, 
allorché ricusa di maritarsi fuori della sua tribti, giacché si 
priva de' vantaggi che potrebbe sperare da maggior latitudi- 
ne nella scelta. 

§ 4* Forza delP ignoranza. 

La forza o V intensità d' un' idea o d' un sentimento 
può praticamente essere misurata 

o dai capitali che le si sacrificano 

o dai danni che cagiona alla salute od alla vita. 

Ne' Sumatranesi regna la persuasione, che le tigri sie- 
no animate dagli spiriti degli uomini morti, e nissuoa con- 
siderazione potrebbe indurii ad uccidere od a ferire qual- 
cuno di questi animali, eccettuato il caso di difendersi o 
vendicare Sa morte di qualche parenteT Quindi le* tigri fan- 
no stragi orribili nelle popolazioni y e reodono de' villaggi de- 
serti (i). I coccodrilli fanno ivi quasi tante stragi quanto le 
tigri , atteso la consuetudine degli abitanti di bagnarsi fre- 
quentemente nelle riviere, e rispettare questi animali come 
sacri (2). 



(1) Màbsdbh, Hisloire de Sumatra^ t II, p. lOi-lOó. 
iZ) Idem» ibid. 



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f" 



UBMO TERZO. 207 

Da più falli risulta , che i terrori luperstrtiosi prodotti 
dall' igooraoza , possooo estioguere la vita ìd quelli che li 
provaoo, come successe, per es., a Selim II , a Murad III^ 
abbiamo dunque ragione di credere che ai terrori fupersti- 
KÌosi aoteriori al grado massimo, corrisponda una somma di 
sensazioni dolorosissime.' 



ARTICOLO SECONDO. 

SIRTOm DI SCIEirZA. 

I sintomi pubblici, visibili, palpabili di scienza pratica, 

sì scorgono nello stato dell'agi^icolturai delle arti e del com« 

mercìo. Ora questi sintomi sono già stati accennati a suo 

luogo. Mi ristringo dunque a dire, che lo scavo delle mi* 

niere di ferro , il più utile tra i metalli , ma il più difficila 

ad essere estratto e depurato , atteso la sua facile ossidazio« 

ne e '1 calore eccessivo necessario alla fusione , lo scavo ^ 

dissi , del ferro, è prova evidente d' una civilizzazione avan« 

zata (i). Molto più poi lo è il corredo delie successive arti 

che SI fino e si profondo intendimento suppongono in chi 

le inventò e in chi le portò agli ultimi limiti della perfezio^ 

ne. Un Sumatranese vedendo un orologio a pendolo in casa 

d' un Inglese , non è egli giusto , disse y che uomini come 

noi siano schiavi d' un popolo che ha genio d' inventare e 

I' abilita di costruire una macchina sì maravigliosa ? 

Lasciati dunque da banda i sintomi dì scienza pratica , 
additerò quelli che dir si possono sintomi di scienza teorica. 



(1) Gli strumenti di ferro che si sono trovati presso alcuni po- 
poli selvaggi f provengono da masse malleabili di ferro natio che giac* 
Clono sulla superficie del suolO| o probabilmente non sono altro che 
grossi aeroliti. 



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ao8 PABTI SETTIMA. 

§ t. Scuole primitive, 

L II numero delle persooe che frequentano le scuole 
del leggere 9 scrivere , conteggiare , può essere eìeoneoto io* 
differente per quelli che non conoscono i rapporti tra i'i« 
struzione e la morale, tra T istruzione e l'industria, tra l'i- 
stiuzione e la libertà civile. 

I rapporti pubblicati in Inghilterra sopra questo argo- 
mento, presentano i seguenti risultati : 
, i.^ Gli imprigionati nel corso di io anni, confrontali 
colla popolazione, furono come segue: 

In tutta rioghàlterra , . • come i a i4oo 
Nelle sei cooiee di mezzo « i a aioo 

Nelle quattro contee del Nord » i a 4^00 
Nelle carceri del Nord entrò dunque minor numero di 
individui relativamente alla popolazione. 

Ora mentre sì osserva da una banda minor numero di 
carcerati, si vede ^all' altra maggior numero di scolari ; co- 
sicché ia popolazione delle carceri è in ragione inversa della 
popolatone delle scuole. 

' 2.^ Rapporto tra gli scolari e la popolazione , e tra i 
poveri e la popolazione. 

Nella contea d'Oxford come i a 17 come i a io 
Nel Cuuiberland . . • «» i a io » i a 20 (i). 
Mentre dunque nel Cuberlaod sono maggiori gli sco- 
lari, sono minori i poveri che dimandono assistenza alle par* 
rocchio. 

Non è necessario il dire che il numero de' maestri che 
insegnano pubblicamente , e degli scolari che frequentano le 
loro scuole, è cosa nota a tutti gli ispettori di polizia. 

II. Le accennate abilità elementari sono suscettibili di 
pili gradazione Eccone alcune : 



Hi Révue encfclopédique, t. Vili, p. 247-252. 



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LIMO TSBia. aog 

a) Baohanao ^ dopo aver detto che i Nazareni o Cri- 
atiani sirìaci di Travancore , uomioi e docce , saoBo leg- 
gere la. bibbia, aggiunge che hanno pure P abilUà di porre 
in iscriUOf sefAa perdere una sola parola , quanto posata^ 
mente vifne pronunciato dal predicatore o cUi altri. Essi 
guardano di rado sulla loro carta ( che consiste in fogli di 
palmizi V mentre scrivon((y e sanna scrivere correttamente an- 
che nelle tenebre (i)^ 

b) V autore delle Lettere sulle Indie Orientali dice : à 
poi notabile la prontetsa eoa cui gli Indiani conteggiano: 
essi sciolgono spesso Taritmetico problema a memoria^ men« 
tre R Europeo sta calcolando colia' pernia in mano ( tom. I^ 
pag. 345 )• 

III. Si possono trarre sintomi d' inteitigenxa nasionale 
dalla lioigua e dalla scritluni. * 

A ) lingua. 

i.^ Siccome i selvaggi abitano in capanne a pian ter- 
renOy e perciò, quando vedete un primo piano ^ riconoscete i 
primi, vestigi della civilizzazione^ e questi si moltiplicano sotto 
i vostri occhi in ragione della regolarità degli edifici ^ per 
consimile ragione potrete riconoscere la civilizzazione nell' ab* 
bondanza de' termini astratti che compongono una linguale 
nella regolarità delle sue combinazioni. 

%J^ La ricchezza d' una lingua io un ramo particolare 
d'agricoltura, d'arti, d'affari è. indizio di relativa e propor- 
zionata fcomma di idee. La lingua betyouana : ( popolo d' A. 
frica) è ricchissima di parole esprimenti cose relative al be< 
stiamo; ella presenta dei termini tecnici per ciascuna grada- 
zione di peli e di forme (a) , il. che è docugiento d' antica 



(1) AnnaUs des vojragea , t. XIX , pag 227* 
<Z) Idem, i. V, pag. 356* 

GiojA. FU della Stat. f^oL Ili. l4 



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3 1 o PA&TB iaètjimiLJ 

ed estesa pastorizia. Neil' Iodi» 41' riso, si aDticaktfeDté colti- 
vato , ba diversi nomi secoodo i saoi diversi stati di setneti'* 
te, accresolmeato, preparazione» ecc. (i). 

B) Scriaufti. ' 

È noto che la scrittura cbinese trovasi tuttora in quel- 
lo stato simbolico in cui trovavaosi i gero^ifici egfiziani *, dei 
quali i sóli sacerdoti avevano la cbiàve. Ducento quattordici 
sono le idee foodaoientali ' o le chiavi della scrittura chìoe- 
se , e da queste derivano -80 • mila segni diversi , i quaU tutti 
bisognerebbe saper bene a aÀettioria per dire di ' ben sapere 
la scrittura. Molti, di questi segai non hanno neppure nel 
linguaggio suoni che vi corrispóndano ^ onde i sapiènti fan- 
no tra loro a moti delle dispute che far non potrebbero a 
voce. Cosi la scrittura rimane tuttora divisa dal linguaggio, 
e perciò vien tolto uno dèi mezzi' più acconci alla diffusione 
generale delle cognizioni nella massa del popolo, ignaro del 
tutto di una scrittura che non è ben conosciuta neppure dal 
più dotto de' mandarini. ' 

§ 2. Stampa ed arti relative. ' 

Col mezzo della staittpa le ricchezze sceotifiche^ lette- 
rarie, morali di ciascun popolo Rivengono a poco à poco 
comuni a tutti i popoli^ e lé barriere innalzate dalla natura e 
dagli odii nazionali vanno successivamente* dissipandosi. La 
stampa forma tra le nazioni iLicivilite una comunità' ó* inte- 
ressi , una forza d'opinione che influisce sulle decisioni dei 
più grandi potentati. 

Questa forza d' opinione è fomentata dalla posizione 
geografica delle capitali della Francia e dell' Inghilterra. Que- 
ste due grandi città fanno attualmente il cambio delle loro 



(1) Hist, de Sumatra, l« 1, pag. ÌI7-II8. 



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UBBO TERZO 311 

idee io 4^ ore ; a ciascun istante i gioroali partono , i cor- 
rieri volano^ e ciò che fu inventato , ciò che si teflne, ciò 
che si desidera in una di queste capitali , eccheggla due gior« 
ni dopo nell'altra , e in dieci giorni al più diviene comune 
a* 70 od -80 milioni d' individui che leggono il francese o 
V inglese. Il pensiero che domina nel tempo stesso a Pari- 
gi e a 'Londra diviene in meno d' un mese il pensiero del 
mondo incivilito (i). Per vero dire ^ questa unione non è fre- 
quente^ e fa d'uopo proclamare verità ben sublimi, ben evi- 
denti per essere applaudito nel tèmpo stesso sulle sponde 
del Tamigi e della Senna, come fa d'uopo commettere stol- 
tezze estremamente rumorose per attirarsi nel tempo stesso 
il biasimo dì Parigi e di Londra. Quindi, in molti casi , l'o- 
pinione francese e V opinione inglese dividono i popoli , i 
gabinetti e i re , ma quando queste due opinioni sono uni* 
te, esse strascinano tutto, rovesciano ogni altra forza mo- 
rale: la loro influenza non s' arresta che ai confini della-x:i« 
vilizzaztone. 

Anche ridendosi dei pregiudizi francesi e inglesi , ed 
ammettendo che in altre città del mondo incivilito vi sono 
teste ugualmente e più profondamente pensatrici, fa d'uopo 
convenire che Stocolma^ Copenaghen, Brusselles , Monaco ^ 
Ginevra, Madrid , ecc. non riuniscono bastanti^ mezzi mate- 
riali per estendere molto lungi la loro influenza morale. Esse 
non posseggono una massa ab1>astanza grande di po^jolazio* 
ne , di ricchezze , d' interessi commerciali e d' interessi po- 
litici per far prevalere la loro opinione. Il loro stato d'ìso\ 
lamento indebolisce la loro azione , mentre la vicinanza di 



(1) Fa duopo per altro convenire che il telegrafo ha maggiore ce- 
Icrità della stampa. Infatti si ricevono notizie. 

a Parigi da Calaxs in 3 minuti: i telegrafi sono 27 

n Lilla 2 » 22 

ty Straburgo 6 1;2 » ...... 46 

» Lione 8 »...,*« 50 
» Brest 9 »> 80 



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312 PAtTB SBTTIMì: 

due ceolri luminosi dMdee come Parigi e Londra aumenta 
r intensità dell' uno e dell' altro nello stato in cui conver* 
§onò i loro raggi. 

La prossimità di Parigix e di Londra esercita I) sua in« 
fluensa principalmente sulle grandi fpeculazioni del commer- 
cio reale e nel giuoco delle rendite pubbliche* Un prezzo 
corrente della H^pitale inglese , si è come l'oracolo per molti 
generi di compre e di vendite; e Parigi non fa minor ru- 
more pe' subiti ondeggiamenti de' suoi effetti pubblici. L'una 
e l'altra influiscono sulle vicende d' Europa ; giacché quan- 
do le borse si ristringono a Parigi e Londra, ossia si ricusa 
credito, é forza che entrino nel fodero le spaAe in piìi stati 
europeié 

In nessun tempo , anteriore alla stampa , si osservare- 
na fenomeni simili. 

Sì fa uso di metodi piii o mena inesatti per indicare il 
i^apporto tra lo stato delle stamperie e lo stato dell' istruzio- 
ne pubblica. Uu giornale americano the mobile Register, dice 
che tf il numero delle persone impiegate nelle stamperie ne« 
tf gli Stati-Uniti è stimato 10,000. Le opere straniere che 
u sono state pubblicate in questo paese da 3o anni in qua^ ec* 
« cedono il valore di 20 .milioni di dollari ( io5 milioni di 
tf fi'aochi ),• e. il valore de' libri che si stampano ciascun an* 
M no, é almeno d'un milione e meizo a due milioni di 
«t dollari (7^875,000 fr. a ro,5oo,ooo) n» 

Il numero degli operai occupati nelle stamperie é at« 
tualmente e per sé stesso un sintomo inconcludente, giac- 
ché collo stesso numero di operai potete eseguire un lavoro 
come if o come 12 e piìì, secondo che i torchi sono mos* 
si dagli uomini o dal vapore. 

I capitali impiegati nelle stamperie non presentano esat« 
te basi di confronto relativamente alla diffusione delle idee, 
giacché le opere di lusso consumano molti capitali , senza 
diffondere proporzionata istruzione. Si suppone che le opere 
di lusso che attualmente escono dalie stamperie inglesii pre* 
sentine, sotto il rapporto della spesa , una proporzione di 



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LIBRO TERZO. 2x3 

cinque &d uno , se ti confrootaoo colla stampa delle opere 
comuni. Le biblioteche de' particoiari sono numerosisaime in 
Inghillerra: ma piti per la rar?tà e 'I costo de' fibri si dislio- 
guono che pel numera de' volumi. Questo gusto pel lusso 
tipografico guarentisce ii successo di quasi tutte le inlrapre- 
se che lo adescano, per poco che l'opera pubblicata sia de* 
gna di questa distinzione. Si eontano ordinariamente sette- 
cento opere duotc, che nel decorso dell* anno escono dalle 
stamperie inglesi sotto forme modeste e di valore propor- 
zionato alle finanze di tutti. Queste op^re cagionano una 
spesa di circa 4 milioni di franchi , mentre i capitali impie* 
gati nelle edizioni di lus$o salgono alla somma di i8 a 20. 
Succede V opposto in Germania , dove le opere, sì nuove cbe^ 
ristaaipate, .1 quaderni di musica e le carte geografiche cì^e 
escono annualmente, giungendo a tre mila cirqa, non la* 
sciano bastanti capitali per dare loro un'elegaiiz^ superflua. 
Gli operai e i capitali impiegati nelle stamperie non 
servendo a conseguire io scopo sopracitato , ragione vuole 
che si prenda per misura del lavoro tipografico il numero 
delle risme stampate. 

Partendo da questa base ^ troverete il primo sintomo 
i istruzione pubblica nelle tasche delle donnicduole. Infatti 
F alto o basso prezzo che essi ricevono de' loro stracci , in- 
dica grandioso o scarso consumo di essi nelle cartiere* If 
grandioso o scarso consumo di stracci nelle cartiere, dinota 
grandioso o scarso numero di risme impiegate nelle stamperie. 
// secondo sìntomo d* istruzione pubblica si deve dun^ 
que ricercare né^ magazzini di stracci. Nello stato attuale delle 
cose, dove non esistono magazzini di stracci, il paese è bar- 
baro, os'sia gli stracci riuniti sono sintomi di civilizzazione 
pili sicuri che i rìaimi d' oro e d^ argento ^ i tempii delle 
divinità e i palazzi dei re , giacché ì' Europa possedeva e 
ricami e palazzi e tempii quando era ancora barbardé 

// terzo sintomo d? istruzione si trova ne^ registri del 
dazio di. consumo j dove la carta, c<Kne in Inghilterra, suole 
pagare pib soldi per risma entrando nei comuni murati. 



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Il4 PARTE SETTIMA. 

// quaHo sintomo d! istruzione si vede in mezzo- al fumò 
de* ramoscelli e delle foglie del faggio 1, detta beala y della 
peccia , del pinoy eoe. che abbruciati sotto cosuccia di carta 
ben chiusa^ danno finissima fuliggine^ la quale si. depone sulle 
pareti di quella specie di rotonda, fuliggine ehe serve a lab* 
bricare T iathiostro, elemento necessario al|e stamperie. 

Il quinta sintomo d^ istruzione pubblica si trova nei cro^ , 
duoli in cui si fondono insieme il piombo e F antimonio , 
misura necessaria per formare i caratteri dì stamperia^ ov- 
vero di solo piombo da cui risultano i calamai {>er iscrivere. 
Allorché io vo divedere una fièra di campagna , la prima 
cosa che ricerco sono i calamai di legno o'dt corno y e se 
non trovo questi legni e' questi corni ^ foggiati in modo da 
contenere inchiostro ) conchiudo che la popolazione non ^ 
gran fatto incivilita ^ benché vegga esposte in vendita stoffe 
di seta e di cotone. 

// setto sintomo d? istruzione si scorge nella massa di 
carbon f^^ssik^ ileui ^az serve ad illuminare U stamperie^ come 
le ahre officine e le pubNicho strade. Quest* aio dimostra 
che la prevenzione contro il consumo dì quel combustibile 
va cessando. Le 409000 fiammelle a gaz che illuminano 90 
leghe di strade a Londra , sono pubblico' documento che 
questa iuTcnzione trionfa di tutti ^li ostacoli, mentre le Soo 
fiammelle a Parigi nell'ospitale di S. Luigi (an* 1822 ) pro- 
vano che era ivi stazionaria. < .. 

// settimo sintomo f nelle fabbriche degli istrumenli .fisici, 
chimici^ matematici. 

V attavo sintomo ^ nel prodotto della tassa sugli eser*. 
centi professioni liberali^ avvocati ^ palrotsinatorì 4 notai , ar- 
chitetti^ ingegneri, agrimensori, ragionieri, medici» chirurghi^ 
speziali ^ eCc. , il numero de' quali divisò per la popolazione 
dà i quoti intellettuali delle varie nazioni. 

// nona sintomo disiruzipne può essere il prezzo a che 
i tipografi comprano i manoscritti degli autori, essendo certo 
che questi contratti non suocedono se non quaoido il prodotto 
supera di molto la spesa» Facendo ^uso di q^^stp sintomo 



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tlBBO TERZO. 1.1 5 

traveremp il Portogallo, ai grado ìofimo e V Inghilterra al 
massimo^ giacché, mentre nel Portogallo i manoscritti scien«> 
tifici non trovano pfezzo , e perciò si stampano a conto del 
governo (iX air oppoatd in Inghilterra non si cita caso in 
cui il governo abbia prestato soccorso ai librai. Ivi il com- 
merio morale Belle ccMtive e i prodotti dello spirito 'sono 
cresGÌUtt in proporzione di quelio dèlie tele di cotone e delle 
stoffe^Un solo fatto può darcene un'idea, disse Roussel nella 
Caqsera^dec comuni : vi ^ un ««itore rìnomalis6Ìmo che dalla 
vendila «dettf sbe.opere bargia ^ ricevuto la somma di Som. 
lire sterline ( due milioni di franchi ) ; e la camera sorpresa 
Bgffùxaei egli è. certamente lord Byron o Sir-Walter^Scott (2). 
I giornali francesi . dello aeorso. apirile ( i8a6 ) dissero che 
ChaleaubHand vendette al: libraio 1^ Ad voce t tutte le sue 
opere edite e. inedite rn a6 volumi per 55q,ooo fr. 

>. Ber non prendere abbaglio nell'uso di questo sintomo 
ponendor.a confronto diverse nazioni, fa d' uopo* ricordarsi 
che ' ila. diversa estensione del mercato sopra cui -la legge 
goareotisce la proprietìi agli autori, deve m&u\te sul prezzo 
de' mai^uscritti. Mentre agli scrittori francesi a modo d- e-^ 
seoipioy la legge assicura lin mercato di 3o milioni dì ahi* 
tanti^ in Italia atteso la piccolézza degli Stati, la goarentigia 
è qwaait Bttlla ^ e gli autori si irovano in mezzo ai corsari^ 
infatti ciò che si stampa a Torino od a Milano^ si ristampa 
impunsenoente a Firensey a- Bologna, a Pesaro,' dappertutto, 
il che è tutt' altro che indizio di civilizzazione nazionale. 

Ultimo sintomo d' istruzione si è il numero degU autori 
accred»$0ti a fronte della popolazione. 

A questi sintomi generali si uniscono talvolta eventual- 
mente -altri , secondo le leggi de' paesi. Dove, per^es. , la 
censi^ra^ttole. conoscere il • numero degli esemplari d' ogni 



(1) LiwK Op, city t. I, pag. 293. 

(2) CouRfìBR, 2 Màggio 1622.' ^ 



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2fcl6 PIRTB SBTTIIfA. 

opera che viene pubblicata ^ si bai un? altra fonte per cono- 
scere ì prodotti delle stamperìe. 

§ 3. Contìnvuaionù dello stesso argomento. 

Come in tutte le altr^ fabbriche» t prodotti '^ delle slam* 
perie soqp diversi^ cioè hanno diverso Valore iotellettaale , 
ed esercitano maggiore o minore influenza sulla civiliuazioney 
indicano altronde le inclinazioni degli abitaoti e i loro gusti 
pili vivaci*; giova quindi esaminare le specie di qae* prodotti: 
ecco alcuni fatti. ^ . . 

Ài Capo Buona Speranza , 1' unica stamperia , stabilita 
nella capitule, serviva solo» sul principio di questo secolo, a 
stampare carte da giudico* di ciii è vivissimo il bisogno tra 
quei coloni, abitanti in paese caldissimo, e carta monetata, 
unico segno di cambio che abbia corso in quel paaae. (i). 

La maggior parte degli scrìtti che si pubblicano io 
Lisbona , appartengono alla poesia e alla divosionec ivi le 
donne amaoo. i versi e propongono giuodii poetici ai loro 
amanti ; sono altronde inclìnatissime ed esatte nelle praticbe 
dÌTOte (2). Alle quali cause fa d' uopo aggiungere il rigore 
del tribunale deli' inquìsitione. 

À Parigi nel iSa^S si calcolò che sopca 100 opere pub' 
blicate io Fcancia 

.68 avevano per oggetto le belle lettere, la storia e 

. • . la pohtica^ • 

30 .«•,..»• le scienae e le arti> 

12 * * la teologia e la giurispru* 

- denza. 

Questa gradazione non rappresenta male M carattere 
leggiero , seotioBantale , poco ragìona|ore , polititastro , non 
troppo divoto della popolazione francese. 



(1) Pebcival f^o/agé au Cap de Bpnne Esp4ranC€. 

(2) Li»k, Op. cu, t. II, pag. 189, 204. £03. 



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IIBBO TRBIO. 2 17 

Le opere nuo^e comparse nella Cera H Lipsia nel iBaa, 
furono, o sì dice sìbdo state come segue , in ordine decre* 
sceote. ^ 

i.^ Scritti teologici «• • 4^4 

2.^ Educazione ..»•.••*•*• 898 
3.^ Poesia e Letteratara • • • • ' • • • 878 
4^ Politica . • , . . .^ • . ' • • » ai5 

5.^ Romanzi • • igo 

6."^ BelIeMettere • ... . .184 

7*^ Opere periodiche • Z**^ ••••*• . i54 

8.? Medicina • • . • • iS5 

9.^ Storia •• r ••••,••*• • i5o 

io.° Scienze naturali .137 

11.^ Giurisprudenza i36 

12.^ Arte militare • . 32 

i3.^ FilosoBa 3o 

Siocome questo prospetto e gli altri de' successivi anni, 
comparsi nella Révue encyclopédìifue, da una parie non sono 
gaarentiti da autorità rispettabile, dall' altra non presentano 
io tutti gli anni la ftessa classificazione q le stesse denotili^' 
nazioni scientifiche, perciò non possono essere sicure basi a 
confronti. Ho addotto l'antecedente prospetto, affine^ di far 
osservar^ che lo sbaglio nelle classi Reazioni delle opere io* 
durrebbe a credere falsa una legge generale, che è la seguente: 
siccome le persone che pentono ed immaginapo, sono, di gran 
lunga noaggiori di quelle che ragionano; perciò la composi- 
zione e lo smercio maggiore si trova generalmente nelle opere 
poetiche, romapzesche, sentimentali; quindi le opere de' poeti 
romanzieri lord Byron e Walter Scott sono state vendute 
ad un prezzo che non potranno mai conseguire le opere 
ssientifiche e piii profondamente pensate. Ora, giusta I' antece- 
dente prospetto, le opere teologiche (n.^ i ) avrebbero su* 
perato tutte la altre considerate parzialmente ; il quale errore 
Tiene da ciò, , che la poesia e la letteratura ( n.^ 3 ) sono 
state disgiunte dalle .Belle lettere ( n.^ 6 ) e dai romanzi 
(n«^ 5 )• Unendo insieme questi tre numeri si vede che le 



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aiff , PARTE SETTIMA. 

opere di sentimento prevalgono nello smercio sopra quelle 
di raziocfnioi 

/ sintomi d istruzione speciale e de giusti dominanti 
presso le varie nazioni, o nelle città e nelle campagne della 
stessa nazione^ si troiana ne? registri de? UbraL jlri si legge 
che la città A preferisce i romanzi, B le' opere divote, C le 
opere polilicboy ecc* 

Dopo i registri de' librai scorgerete traccio d'istruzione 
speciale nelle scansie de? parrochi, sui cammini degli affitti tali 
tra gli strumenti degli artisti, Delle stanxe in- cui scrivono i 
ragazzi / sui cumò delle dooDicciuole , ecc. Secondo che si 
veggono prevalere in queste località .le opere sensate o frìvole 
si può formara favorevole o sinistro giudirio dell'intelletto 
nazionale. 

§ 4 Giornali e simili opere periodiche» 

La civilisAasiobe ,* i progressi nelle scienze e nelle arti 
sonò in ragione della frequenza e delta moltipiicità delle 
relezioni tra popoli e popoli della stessa nazione, tra questi 
e quelle delle estere ; quindi non si può porre in dubbio 
r utilità de' giornali astrattamente considerati e scevri di 
que* difetti di parzialità , d' odio ^ d'affezione e quindi taf-* 
volta menzogna, che pur troppo non sono raH. La curiosità 
comune, 1' interesse mercantile, il bisogno d^ istruirsi hanno 
accresciuto lo spaccio di queste praduzioni letterarie in modo, 
che al presente 'cìilscuna città aspira ad avere un giornale , 
quasi documento della sua civilizzazione. Nel breve giro di 
4o anni i giornali in Inghilterra si sono quasi quadrupli* 
enti (i){ maggiore é stato V aumento negli- Stati-Uniti d' A- 



(t) Furono i giornali come segue nel regno anito della Gran 
Brictsenss 



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tlBRO tBB20.' 21^ 

merica (i); i?i il bisogno di leggere giorbali è si forte, che 
nel semi-cootratto tra i padroni e i servi , alcuoi di questi 
inseriscono la «ondisione di poter leggere giordalmente ìe 
gazzette. . 

Chi volesse avvicinarsi all'esattezza nel descrivere lo sta- 
to de' giornali dovrebbe darci le seguenti notizie. 

i.^ Benché la moltiplicità de' giornali sia per sé stessa 
un iodii&io di esteso smercio ^ sì perchè ciascuna intrapresa 
deve conseguire un lucro , e in conséguedza avere più di 
9oo associati onde pagare le spese della carta , della statn* 
pa, del bollo ed altre; sì perchè la varietà de' gusti trova 
'maggK)r pascolo nella moltiplicitè, ciò non ostante è sempre 



Paesi Giornali 

Negli armi 1782 1790 1821 

IkigfaiUerra .*;..... N. 30 60 135 

Scozia .»•.....• 91 '• 8 • 27 31 

Irlanda .. k ...... » 3 27 56 

Londra , giornali quotidiani . • 99 6. l4 16 

Idem, 2 volU alla settimanar « »> 9 7 8 

Idem , 1 volta alla settimana .99 li 3a 

Isole appairtenenti all'lnghiterra . 99 6 

\ 79 146 284 

Betfué ^ncyolopédi^ue^ octobre 1822 , pag. 198. 
(1) I Giornali negli Stati-Uniti d^ America furono come segue fi 
Pria del 1778) ossia prima della rivolu2ione n.<^ 9 

Al principio del 1810 . >> 301 (a) 

Nel maggio del 1817 ....... >y ^90 (p) 

Nel 1824 ...» 1000 circa 

' (a) Quotidiani N. a5 

Dne volte alla settimana . . « 16 

Tra volte idem «* 35 

Una volta idem .... : «» 248 
(&) 25o circa settimanali. 



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a 20 / PABTB SETTIMA. 

▼ero che V estebsiooe dello smercio non può essere con qual- 
che es^ttesza df termioata 9 se oca «i conosce il oumero de- 
gli associati o degli. eseoiplan di ciascun giornale venduti (i). 
Questo oumero pub risultare con qualche approssimaaùone 
dall'ufficio dei bollo (3). 

. Non conviene però dimenticare che ad uguale numero 
di esemplari non cprrisponde sempre uguale numero di let- 
tori f giacché dove sono moltiplicati i gabinetti di lettura , 
come per esempio in Inghilterra ^ un esemplare basta per 
3o persone 4p (3). 

2.^ 11 numero delle volte che un giornale od altra opera 
periodica esce alla settimana, almese, all'anno, è il secon- 
do elemento dell' accennato calcolo , come tutti sanno , e 
del che si vede un esempio alla nota (i), p. 218-19. Il Cou- 
rier dice che escono a Londra. 

Ogni giorno esemplari n. ^0^00 

Alla domenica • . >» 5q a 60^000 

In tutta la settimana, n Sqo^ooo (4)« 



(1) Se prestassi fede ai rapporti pubblicati in Inghilterra, gli esem- 
plari de^ giornali smerciati furono come segaes 

Anni Esemplari Anni Esemplari ' 

1753 7.411,757 1801 16.084,902 

1822 24*779,786 <a> 

1760 9.464,790 (b) 1824 30,0ob»000 circa (e) 

(2) Il bollo de^ Giornali prodosse in loghilterca 
nel 1801 fr. 5.629.709 l ^^^. , o ,:„^, .0.2 

1821 >, 9,911,909 \ ^''""*'^' ^- ^'°^^ *^^^- 

(3) Esistono in Inghilterra pia di 1000 gabinetti dì tettara, e più 
di 300 assoeiazioni per comprare libri in cornane. 

(4) Revu9 encjrclopédique t octobre 1922. pag. 198.-» CSourier, 2 
maggio 1822.-* Idem, 25 novembre 1824. — Vedi la nota (1) alla 
pag. 218-19. 



(fl) Rétfue eaeyelopédUfuè , toni'. XXltl, pag. 382. 

ib) Idem, t. XV< p. iga {Courier x giugno 1822 ), 

(e) 11,000,000 neUa sola Loudra ( Courier, 14 febbraio 1825 ). 



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LIMO TBA20. HI 

III. Z^ materie discusse ne'* ghmali combinate col nu'^ 
mero degli associali possono svelare le inclinazioni che pre- 
valgono nel pubblico , allorché nei giornali è* introdotta la 
difisiooe de' lavori, come in Francia, d^ve le mode , il oom- 
mercio , la giurisprudenza , la religione, T ammioistratione » 
la politica, ecc., hanno i loro separati giornali. 

ly. Resta da ricercare le cause dello smercio piik q 
meno esteso di queste letterarie produzioni , e ci servirà di 
esempio P Inghilterra. . 

i.^ L'Inghilterra, dove e vivissimo lo spirito di partito, 
dascooa delie varie sette politiche e religiose 'dominanti ha il 
suo giornale. Il valore di esso non é determinato dalla soli« 
dita delle idee , ma dal colore che porta. Fa egli la censura 
del Governo? è accolto dall'opposizione^ ne fa egli Telo* 
gio ? è rigettato. Lo spirito di partito però non giunge ivi 
al punfo di alterare i fatti. Giammai o quasi mai avviene , 
che la. stessa sessione del parlamento, lo stesso processo ci- 
vile o criminale presenti un aspetto interamente diferànte , 
secondo che si legge in tal foglio periodico o in tal altro. Il 
primo pensiero degli avversari si è di fissare lealmente il ter> 
reno del combattimento. Questa lealtà, in- mezzo alle di* 
scordie de' partiti , inspira una certa confidenza al lettore : 
sicuro de' (atti , egli serba tutta la sua attenzione ai com- 
menti che vi si fanno sopra , o alte conseguenze che se ne 
vogliono dedurre. 

3.^ Lo fmercio de' giornali ministeriali é quattro o cin* ' 
qué volte maggiore di quello dei giornali dell' Opposizione , 
giacché i ministri si affrettano a comunicare le notizie a 
quelli prima che a questi, e succede talvolta che un mini« 
stro spedisca ai giornalisti una nuova pria di farne parte ai 
suoi colleghi. 

3.^ I giornalisti inglesi usano tutti i mezzi per dare al pub- 
blico le notizie colla massima celerità. Un discorso di Brougham^ 
di Mackintosh o di Caaoing, pronunciato alle sei ore dopo 
mezzodì , è letto da tutta Londra pria delie dieci della sera. 



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332 PARTE SETTIMA, * 

Trenta ore dopo che é stata chiusa la discussione pel par« 
lamentò 9 ne è reso pubblico conto nella città di Yorck che 
dista 80 leghe da Londra, All' epoca del famoso processo di 
Hufll a Manchester, V analisi da' dibattimenti giudtciart com« 
pariva ne' fogli di Londra , pria che le lettere di Manche- 
ster fossero distribuite alla posta. De' tachigrafi assistenti alle 
sedute, appena compito un foglio, lo oonsegnaTano alla staf- 
fetta che partiva yolando ; il solo Times manteneva tre staf- 
fette sulla strada : Io stesso metodo negli altri affari. Se, do- 
po la distribuzione d' un giornale, succede qualche evento o 
giunge qualche notizia interessante, à tosto stampato tio 
supplimento , il quale viene seguito da . un secondo^ talora 
da un terzo, da un quarto ed anche da un quinto nella 
stessa giornata. L'applicazione della macchina a vapore ai 
torchi delle stamperie permette di dare all' impressione una 
celerità che le migliori nostre officine non possono raggiun- 
gere. 

4*^ I giornalisti inglesi, lasciati da banda la purgatezza 
delio stile 9 preferiscono i modi popolareschi , ed una fami- 
gliarità energica che piace ai piti , anche quando degenera 
in rozzezza; la loro maggior forza consiste nella ripetizione 
frequente d'immagini semplici e di ragionamenti adattati 
alla capacità di tutti. ^ 

5.^ I giornalisti inglesi non seguono il principio òMà 
divisione de' lavori , come i giornalisti francesi , ma nello 
stesso foglio uniscono tutto c:ò che in modo più o meno di- 
ruto può interessare 1' universalità de' cittadini. Le discus- 
sioni del parlamento, le arringhe degli avvbcéAt, le decisioni 
de' tribunali vi sono fedelmente riferite, non già solo in 
gualche causa dhe pub pungere la curiosità o servire alle 
viste d'un partito, ma in tutti i processi civili e criminali. 
Le instituzioni giudicìarie, gli affari di semplice polizìa , i 
discorsi pronunciati nelle adunanze delle contee , nelle unio- 
ni di qualunque specie, religiose^ filantropiche , politiche o 
commerciali, le sedute della compagnia delle Indie, quelle 



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UBRO.TBazO ^%3 

del consiglio della città o delle .altre còrpordzTòDi di qua- 
lunque importanza, tatto comparisce io quelle interminabili 
loro paginei'G)! mezzo de' giornali il GoVerno fa conoscerà 
le condizioni dei «noi contratti ; il candidata al parlamenUI 
ricerca i noti degli elettori ^ i suoi rivali distruggono i titoli 
delle sue pretese; V detto ringrazia- de' toro sforzi* i saoi par* 
tigìani ; il progettista ricerca sottoscrittori per una nuova in* 
tra presa; 1' offeso: dmaanda soddisfacimento per un insulto; 
le compagnie rendono ragione della loro ammioUtrazìoné, dei 
loro successi , delle loro perdite , de' loro timori , ecQ. Là 
nascita, il matrimonio, la morte delle persone di qualunque 
importanza, il loro arrivo, la. loro partenza, la società che 
univano nelle loro case , le minori circostanze della lorq vita 
divengono nsateria da giornale. Sembra che .tutta la Orad 
Bretagna sia 'la casa di vetro del filosofo romano (i). 

6.^ Nissun genere di vita, dal più grave al più frivolo^ 
dal più solitario al più mondano può sottrarsi all' impero 
dell' opinione e allo sguardo acutissimo e irrequieto di quei 
giomalistb Siete voi un proprietario ritirato alla campagna, 
in seno della vostra famiglia ? Per quanto straniero vogliate 
essere alla politica generale , non potrete ricusare d' occu- 
parvi dall'amministrazione della vostra parroahia o della vo^ 
stra contea: voi sarete membro di qualche associazione di 
agricoltura o d'industria; prenderete parte a qualche unio- 
ne filantropica: allora ì vostri vicini, i vostri coileghi avran- 
no diritto di giudicare la vostra condotta , e questo giudi- 
zio sarà tosto raccolto dai giornalisti. Siete voi un>uomoalla 
moda, incettatore di frivoli piaceri? Sarete comnMssario di 
un ballo , arbitro d'una scommessa „ giudice in una scòrsa 
di cavaUt , ecc.; .perciò solo sarete presentato al pubblico che 



(1) De Stabl-Holstri» » lettres sur T AngUurre, pag. 176 e seg. 



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ia4 PARTB 5BTTIMA: 

in parte i stato teitimonio , a seinpre Tu.ole essere infer- 
mato di questi diTertimefiti. In somoiay non essendo possi* 
bile di sottrarsi alP onnipotenza di qiie* giornalisti , eiascuno 
ha un interesse particolare di leggere i loro fogli , onde coni* 
piacersi delle lodi che Tengono tributate a lai ^ a' suoi pa- 
renti 9 a suoi amici , ovvero fare risposte alle censure che 
gli dirigono i suoi nemici^ ecc. 

7.^ Per procurarsi assodati, le gaxiette e i giornali di 
Londra pubblicano aneddoti particolari a danno delle per- 
sone oneste, più caricature a scredito d'uomini d'altissima 
fama, il che piacerà sempre alla massa comune deMettorì, 
costantemente rosa dal canchero dell'invidia. Talvolta an« 
Dungano l'arrivo di nuove meretrici, ne^decantano le bel« 
leite, rioordai|o le conquiste , accennano per sino il luogo 
del loro domicilio; talvolta traggono dal secreto eventualità 
amorose, e rìdono a spese de' mariti, ecc.; quasi sempre ca- 
lunniano i potentati e i paesi contro cui la loro natione guer- 
reggia; quindi il numero de' giornali cresce ivi piti. che al- 
trove in tempo di guerra. 

Queste cause unite betono dato alla cilrìosità del pub- 
blico uno sviluppo di cui non v' ha esempio sul continente, 
e piegano l'estensione dello smercio di que' giornali. 

§ 5. Souole- scientifiche ^ università e simiìL 

Gli elementi che esaminar si debbono nelle università 
sono i seguenti : 

i.^ Le città in coi sono stabilite e la loro salubrità o 
insalubrità ; 

ft.* Il costo del vitto ed alloggio annuo d' uno sco- 
lare ; 

3.^ Il numero delle cattedre per ciascuna facoltà, me- 
dica, legale, teologica, filosoGca ecc. (i); 



(1) L'università di Goimbra era composta, sul principio del se- 
colo attuale, come segue; 



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UVmI TBB2Ò. saS 

4»^ li óumero degli scolari in ciascana facoltà (i) ; nel 
quale naoierp sarebbe utiie distinguere i nasfonali dagli este- 
ri, gli uomini, dalle donne. Xa concorrenza degli esteri pub 
essere sìntooto" di jselerità; la conicorrenza delle doone è do- 
cumento d'estesa istrutione (2)^; 



Tepbgta - Cattedre 8 Medicipa 6 f 

Diritto canonico ..... » .9 Matematica 4 

Diritto civile » 8 li'ilosofia 4 

Nella classe filosofica non entra ne la logica che insegna a din- 
' gere il senso comune , ne t* idéologia che cl'procóra la cognizione di 
Doi stessi, ecc« A Coimbra. non vi st pensa Beancfae: infatti le quattro 
cattedre delia facoltà filosofica sono occupate dal professore di zoologia 
e ^1 mineralogia, di fisica sperimentale, di chimica, di botanica^ e final- 
mente d^ economia (Link, Foyage en Portugal^ t. I, pag. 383). 

CI*) Non è ottimo il seguente prospetto delle imiversità prussianes 
i/nìpersità di tutta la Prussia nel. Della sola città di Berlino nel 

1822. 1824. 

Teologia . « . Studenti 1236 17/ 

Medicina ... o 644 ...•..«*.. 155 

Giurisprudenza n 1069 ^ 

Filologia , Filosofia , 

Fisica :. ... » 46Htf) . : 88 

(2) La metà almeno deiruditorio del oelebratissimo chimico Davy, 
a Londra è composto di donne» ed. è la parte ..più attenta' i Sucown ^ 
Vojrage d'^un Francois en Angleterre , t I , p. 46» 47» 2. ed« } 

. Lo stesso fenomeno a Ginevra. Più scrittori hanno citato il se- 
guente fatto 'che onora il bel sesso di quella città. 11 celebre professore 
di botanica De Candolle servivasi per le sue lezioni d"* una ragguar- 
devole raccolta di disegni rappresentanti le piante de IP. America spa- 
gnuota, la quale era stata prestata dal dotto botanico spagnuoloMo- 
sino. Il professore di Ginevra , costretto a restituirgli Tesemplare ina- 
spettatamente , attestò il suo rincrescimento al suo uditorio: alcune 
donne che erano presenti , si offersero di copiarlo o farlo copiare dalle 
loro amiche qnasi interamente in otto giorni. Il lavoro fu eseguito nel 



(<i) Biifue eneyclopidique , novembre 1822» pag. 3^5* 
GiojA. FU. delia Stat. Fai. ìli. 15 



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^^6 < PARTR «BTTIMA. 

51^ I libri che '»\ spiegano io ciascuna facoltà ; 

6.^ I regolamenti eoo cui si maatieoe 1' ordine,' le ^e< 
ne contro i rcfrallari , Faatoritìi che li giudica; 

7.^ I requisiti scientifici per le iauk'ee; per esi,, se il 
giureconsulto sta obbligato di dare saggio di sciensa agra- 
ria, e non l'agrimensore che dovrà misurare i terreni e sti- 
marli ; 

8.^ Gli sborsi neceseari per ottenere le lauree; 

9.S Sa il giury che le distribuisce » fruisca di ipiesli 
sborsi, e quindi abbia interesse a moltiplicare i laureati^ 

10.^ Se aell'accennato giury siano esclusi i professori; 

xi.^ Se i professori siano pagati d^i licolari come in 
Inghilterra , oTTcro dal Governo coom in Francia, Spagna, 
Italia, ecc. 

\ 12.^ Se pagano gli scolari j quale sìa il valore del bi- 
glietto; e se il Governo , quale l'onorario in ciascuna fa- 
coltà 5 » 

i3.^ Se sia permesso a ciascuno Y aprire scuole come 
in Inghilterra, dove il Governo considera- le scuole come le 
altre botteghe, e lascia che i professori si disputino gli sco- 
lari colla vendita di miglior merce; 

14.9 Nel caso che i professori siano pagati dal Gover- 
no , come vetigano scelti ; 

i5.^ Se , per torre la cattedra ad un professore , sia 
necessario un processo regolare e da chi sia eseguito; 

16.^ Quali attestati distribuiscano i professori ed a che 
servaao ; 



tempo fissato, ed è contenuto in 13 volumi in. foglio* La sdiecitudine 
fu generale s ottocento sessanta disegni uscirono dal pennello' di ll4 
donne che si recarono a gloria di contribuire cosi alla loro istruzione 
ed attestale. la loro riconoscenza al dotto professore. Probabilmente non 
esiste altra città, composta di soli 23,000 abitanti, in cui questo la- 
voro fosse possibile (SiMOVDy Vo/aget en Suitse^ t« I, pag. 352-353- 
2. ed.) 



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J--Ì.JJIW JJ1J5* I •^SSZ. *«-!mT"T^'l ■ ^^^ ' 



UBEO TBEZO. 22J 

17.^ Se le qualità speciali negli scolari frottioo loro 
qualche premio o rantaggio civile, per éi. , l'esenzione dalla 
coscrizione. 

§ 6. BibUoteche' e simili' cerurì JPUtnmone muta. 

Il' console Mummio facendo trasportare a Roma ì qua- 
dri di Poligooto, di Zeuii, d'Apelle e di altri qdebri pittori 
greci, impose allo speditore la condizione di doverne resti- 
tuir altrettanti nel òaso^che si perdessero. Egli li calcolava 
a numero, non a valore. 

Danno prova d' uguale ignoranza i viaggiatori, allorché 
ci dicono che la tale biblioteca contiene 40,000 volami , la 
tal altra 5o,ooo ^ ecc. : colla sola scorta di 4}uesti numeri è 
impossibile formarsi un'idea di que' depositi intellettuali, e 
dire a quale sia dovuta la preferènza. S' io dicessi chq Pietro 
possiede iq,oùo monete è Paolo ao,ooo, potreste voi con^ 
chirudere che Paolo è piti ricco di Pietro ?, Certamente che 
noj giacché si danno monete d'oro^ d' argento, di rame, ecc. 

y^ ha dippiù : voi siete sorpreso leggendo il seguente 
articolo dèlia Révue eneyclopédique i « La Porte a fait Ven- 
« dre au poids tous lés livres p^écieux qui composoient les 
« belles bibliothéques de Constantinople, et particuliérement 
» des*princes Mourousi, qui òiit toujours éié persécutés par 
« ce goiìvérnement barbare, à cause de leur grande fortune^ 
« de leiìr patriotisme et de leur talent (i). 

( « La Porta fece vendere a peso tutti i libri preziosi 
« che; componevano le biblioteche di Costantinopoli , ed in 
« ispecie quelle de* principi Morusi, sempre perseguitati da 
«( questo barbaro governo a motivo delle loro ricchezze, del 
« loro patriotismo' e della loro capacità «» ). 

La vostra sorpresa > nasce dal vedere calcolato il valore 
delle biblioteche a peso. Ora calcolare il valore de' libri in 



(1) Cahier de févr. 1823, pag. 4l8. 



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3%B PABTB SBTTtMi. 

ragioDe del peso ». benché metodo insensati ftsimo > è meno 
inesatto di quello che oalcola in ragione de' volumi, giacche 
uguali pesi presentano aloaeno uguali valori come «aria , 
mentre uguali numeri di volumi, infinitamente diverù nelle 
tre dimensiooiY non ammettono neanche <;|uesto giiiditto, o 
almeno lo rendono infinitamente improbabile. Volendosi 
adunque dare qualche idea d' una biblioteca pubblica , é 
necessario scendere a piìi particoUriy e dire quali rami del- 
r albero scientifico siano- carichi di maggiori frutti, quali ne 
scarseggino e quali ne manchino. Sieeomel^ pubbliche biblioteche 
devono presentare alimento intellettuale a chiunque ne abbiso- 
gna , perciò è chiaro ^ n modo d' esempio , che le edizioni 
molto costose sonp un vero furto che si fa al pubblico , 
giacché assorbono il denaro che impiegar si dovrebbe a 
compiere quelle serie nfancantì da cui puossi trarre più fre- 
quente e più importante istruzione. In generale si può as- 
aerire che le edizioni di lusso nelte biblioleche annunciano 
scarsecza d'opere necessarie. Peggio poi, se . 1' abbondanza 
in certe serie non corrisponda al valore di es«e; per es., se 
la selva de' commentatori d' Omero, de' filologi, dei teologi 
scolastici occupi il posto de' tiaturalisti, dei botanici, de' ma- 
tematici, ecc. Peggio ancora, se il fasto delle legature che 
serve solo ad abbagliare lo sguardo delle donnicciuole , im- 
pedisce di comprare più esemplari di opere frequentemente 
ricercate , ecc. Formerete opposto giudizio se i filosofi pre- 
valgono sui politici, gli storici sui romanzieri, i viaggiatori 
sui poeti, i legali e i medici sui musici e aimìli. 

Del resto, siccome non tutti sanno che le biblioteche 
non ^possono essere giudicate che dall' ispeiione de' loro 
cataloghi^ siccome concorrono a queste, re^ principi, viag- 
giatori , ricchi signori per procurarsi qualche nuova sensa- 
zione^ perciò i bibliotecari sono quasi dissi costretti a tenere 
provisti i Joro magazzini di opere di lusso, edizioni rare, 
carte fastose, ec, onde procurare momentaneo trattenimento 
a quelli che vanno a visitarli e poscia ne parleranno con elogio. 



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I 



IIBRO TERZO. : 2^9 

Il vantaggio che riceve il pubbKco da ima biblioteca, 
pu8 essere, io circostanze pari, rappresentato dai numero 
medio delle persone che vi concórrono giomaliuente , e dal 
numero determinato delle ore in cui rimangono aperte. 

I regolamenti con cui , mentre si serve U pubblico , si 
prevengono i furti de' libri , possono meritare l' attenzione 
dfello statista. 

Siccome talvolta gli stabilimenti scientifici sono piuttosto 
destinati a^ abbagliare ti volgo che a promovere ì buoni studi, 
come qualcuno osò dire ingiustamente di Federico , perciò 
il miglior modo di provare là éìncerità e fare l'elogio dei 
governi consiste nel!' avvicinare gli stabiliùaenti che hanno 
per oggetto le sciènae, ai premii che ottengono quelli che le 
coltivano. Giusta il riflesso di Sprengel , non sarebbe stato 
possibile questo ravvicinamento al tempo di Doiu^ziaoo , il 
quale faceva copiare libri in ^Alessandria ed assassinava quelli 
che li studiavano a Roma (i). 

Alle biblioteche unirete dunque i gabinetti di storia 
naturale, i musei d'antichità, i cònservàtorii delle arti, le sale 
di pittura e scultura, ecc., luoghi in cui i governi procurano 
facile e pronta istruzione , quasi dissi colla semplice sensa- 
zione della vista, ai nazionali e agli esteri. 

• 
CAPO QUARTO 

Stata delle abitudini economiche. 

Quella serie di atti coti ct|i sj producona le ricchezze , 
si soddisfa m bisogni^ si usa ^ de' 4!omodi e si gustano i pia* 
ceri àeììa, vita , costituisce le abitudini economiche» 

Non volendo riloord^re la cognizione o i' ignoranza, per- 
che ne é già stato discorso nel capo antecedete , lo ^ato 
delle abitudii^ economiche può essere desunto^Ta tre sorgati: 

' Il P ■ ■ ■ . ■ ■ t ..pi .11, ■>! . 

(jiy'9iorìMprammtuicé della medicina, i. IH, p. 268. 



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230 ' PARTE SETTIMA. 

i»^ Attività ò indoleiìza nel produrre ; 

2.*^ Previsione o impreyisione nel consuoiQre; 

3.^ Risultati, o sia stato di povertà o di TÌcohetza. 



ARTICOLO PRIMO. 

attività' o htdolbhza; 

§ I. Misure g^nenUi> 

ì)ifno8trano i gradì ileir attività o dell' indolenza: 
i.^ Le ore ooBsiacrate al lavoro^ < 

^.^ Le ore consacrate ai bisogni ; 
' 3.^' Gli effietti ottenuti a fronte degli ostacoli. . i 

I. Ore consacrate al lavoro. 

. Attività. . IndqUma. 

a) L'amore del lavoro é a) Mackenzie parla di un 

SI grande nella Fiandra frao-- :. villaggio situato sulla sponda 

cese^ che, a detta di Cordier, del Lago Superiore del Cana- 

la maggior- parte delle 'faim- dàj g-ti abrtanti del quale pas- 

glìe consacrano in ogni sta- sano la metà dell' anno ad 

gione quindici o sedici ore al ubbriaeàrsi , l'altra metà a 

giorno In opere d'agricoltura morire di 'fìmcie (Tableau da 

e d' arti ( Mémoire-sur V tf- commerce dee peUeteries dans 

gricukure de la Fiandre frOn' 'le Canada, pag. 95.). 

coise ). . i : . . 

': £) La città di Amburgo, i^) 1^e\ Brasilia la fertilità 

composta di 120,000 abitanti, dei suolo, il basso prezzo delle 

presenta i' imagine déK mòto 'derrate ed anco P ospitalità 

perpetuo. Dall'armatore sioo 4egli abitanti, soqp c^use per 



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wmg^i^v^^^^^tr' 



al fìrodbkio, dal mercèinte che 
▼a a speculare alla borsa sulle 
eteotualilà della fortuna, siao 
al inérdakiolo ohe veade al- 
l' ^uaa per le strade, tutto 
s\ agita pei^ procurarsi onesto 
guadagno^ i (oro alloggi , i 
loro abiti, i loro consumi^vle 
loro maniere dimostrano che 
^i riescono abbondantemente^ 



TEBZO. 23 1 

cui nella proTincìa di Minas" 
Oeraes il numero di quelli 
che lavorano sta al numero 
di quelli che non fanno nulla 
come I a 20. 

Il Brasiliano ama meglio 
pascersi di soli fagiuoli cotti 
nella semplice acqua , o di 
grano turco o farina di ma» 
nioco , di quello che proca* 
rarsi inigliori vi?ande lavo- 
rando. 



II, Ore consacrate ai bisognù 



AitmtcL 



Indolenza. 



e) Denon accerta che gli 
£giaiaui»aon' impiegano f^am» 
mai fàitdi lO'^ntttti a pran^* 
care (Voyagà damala basse 
et la haute Egjrple, pag, 34 )• 

I prandi, persiani non ri* 
chieggono piiid'un'ora ( Malke- 
Brun , Préds de géographiei 
t m^ pagina 271 ). 



e) Pipare tutta la mattina 
. e dormire , il dopo ' pranzo » 
V sono i due supremi ed unici 
piaceri del cplono al .Capo 
Buona Speranza. Giunto à 
eerta età egli, è tolto di vita 
da una idropisia o qualche 
male cagionato dall' indolenza 
e ghiottoneria (Percival, Fo" 
yage au Cap de Benne Espé^ 
rance^ pag. 237, aJg, 274 )• 



III. Effètti ottenuti a fronte degli ostacoli. 

Attività. Indolenza. ^ 

\ . . .' ' ' *■ 

J) V Olanda presenta città d) Tutti i ^iHaggi e le città 

fondate sopra terreno tolto delF Egitto sono circondate 



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2Ì^ PARTB SSTTIMA* 

tìli'OccaBOj iimoàicrabm ca- éa monUg«« di ii»a^M««e 
nali scavali in fóodo paludoso, o rottami che li pri?»no deU 
giardini creati sopra sterili P aria e B rendono lÉsalubri, 
3i.gQg^ oltre di , dimentarf neli* aria 

polve fangosa , noa delle nu- 
merose oiuse de' mali d'oc* 
' chio che affliggono; tatto l'E- 
gitto. 

§ 2. Os9€ivazioni q^iati. 

Le cause che pììi sì oppongono all' esercizio delle abi- 
tudini economiche , si manifestano ne' tre seguenti effetti ; 
iS^ Perdite di tempo ^ 
2.*^ Perdile dt forza ; 
3,^ Perdite di materie o eventualità di guadagni. 

L PercUte di tempo. 

Sono eause di perdite più o meno inutili di tempo 
x\? Le foggie pìh o meno diffieiU ddla peitinOiUrét. Al- 
lorché le donne alzavano sulla loro fronte una tórre e T ador- 
navano .don perle o gemme, e ne facevano scendere bander 
mole di nastri , come si vede ne' vecchi quaclri , la toeletta 
consumava due o tre ore. Quando la torre fu ridotta alla 
metà, come dal principio del secolo passato sino eli' epoca 
della rivoluzione fraaoese, la toeletta non richiedeva piii d'uo 
t>ra. Dopo la rivoluzione y la torre delle donne è scomparsa 
come i castelli de' marchesi : non restano, piti che pochi ricci 
naturali o finti, e la toeletta si riduce a poca cosa. Gli uommi 
tagliandosi i ric^ e la coda hanno guadagnato* i^S delle ore 
attisfe òcWsL giornata. 

2.® Le . distrazioni civili. Volney spiegando le cagioni 
della poca riuscita degli stabilimenti francesi Oetl' America , 
a fronte' dl^qàeHi degli Irlandesi e Tedeschi, dice: Le donne 
non sanno oè cucire, né filare, oè fare il burro: perdono 



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I.IBRO TBitzo. a33 

U loro tempo a ciarlare^ à visitarsi^ a conversare^ mentre la 
casa resta sucida e in disordiiie. Gli uomioi qon mostrano 
gusto che per la caccia ^ la pesca, i /viaggi , la vita dissipata. 
Non sanno ni salare » né affumicare il porco e il daino , né 
fare la birra^ né il sauercraut, né distillare il grano^ ecc. Es$i 
perdono il miglior tempo iri progetti inutiU^ in ciance 4nces' 
sàntif in amori con donne selvaggie^ ecc. 

- 3.° V eccedente numero delle feste cii'ili o religiose, 1 
Tarentini abusando della fertilità del suolo e della dolcezza 
del clioia, s'abbandonavano a tale mollezza che, a de)ta di 
Strabone , celebravano più feste che non contavano giorni 
nell' anno. 

I tanti fachiri^ dervisCf eremiti, fanatici insensati, sparsi 
sì profusamente nelle Indie, da una parte servendo di spet« 
taccio alla plebe con azioni strane, dall' altra, Invece d' inse- 
gnarle la morale pratica , pàscendola di visioni , di chimere , 
di pazzie, oltre di rubarle tempo infinito e riceverne una 
sussistenza non meritata, alterano il giudizio popolare, sviano 
i seatìmenti di stlma^ ammirazione, riconoscenza, dovuti agii 
autori d'operazioni grandiose ed utili alla (pcietà » quindi 
infievoliscono ed annullano il desiderio di produrle.. 

4.^ H numero dei cajfè e similL Negli Stati-Uniti d' A- 
merica e nell' Inghilterra, dove è molta l'attività, sono affatto 
ignoti o rarissimi i caffè. A Milano, a Madrid, a Lisbona , 
a Parigi, ecc., si trovano, quasi dissi, in ogni contrada, caffé, 
bigliardi, sale da giuoco e simili. I quali stabilimenti io non 
intendo di cipnsurare con severo cipiglio ed io modo risolu- 
to, e li accenno con norme che unite ad altre servono a 
misurare l' indolenza nei diversi Slati. 

5.^ iZ folto servidorame che neghitti^ce nelle antica- 
mere, del quale ne darò un cenno altrove, i tanti segretari, 
sotto-segretari^ eicc, che da più secoli popolano, per es., la 
burocrazia francese, dannosi all'erario, e più dannosi al pub- 
blico per la loro inesperienza negli affari amministrativi, per 
non dire nulla di più* 



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!l34 PARTE SETTIUA. 

IL Perdite' éU forze, 

6P Uabitudine delPubbriachezza che distrugge le forze 
déll'iaféltetto e del corpo» dèi che Tcdreino altrove Ii( misora. 

7.^ // sucidume d* ogni specie nelle strade e nelle case 
che moltiplica le malattie e diminuisce la furata media delia 
▼ita, H quale sucidume yuol essere misurato dal basso p nis^ 
sun prezzo .del letame n^ dintorni delle dita (pag. ,194)9 il 
cbe spiega T uso egistano accennalo alla p. a3i (1). 

( TfOTerete un sintomo d'ipdolenza nelle strade comu-t 
naii non selciate, fangose » paludose, dove i buoi e i ca*^ 
valli s'affondano sino al ginocchio^ allorché dai campi con- 
ducono i prodotti alle aie e ai borghi Ticmi, strade. che nel 
loro eloqueoUssimo linguaggio dicono ali' osservatore \ qui 
Qon esiste spirito d' aisocrastone )« 

I 8.^ £e malattie preferire ài lavoro. Chi considera in 
astratto i danai dejle malattie e i vantaggi del lavoro , dura 
fatica' a credere che l'uomo possa preferire al lavoro le.ma- 
/lattie: eppure la cosa si è verificata e si verifica frequente'- 
te. Voloey fece agli Americani deHe sponde marittime ìL se- 
guente raziocinio : 

' «La pianura, dite voi^ e i bassi fondi vi producono 
« ^ù boisseaux di grano turco o no di frumento all'anno.: 
tk \ terreni di colliqa o di montagna nel Renlokey e in Vir- 
« ginia nod vi rendono che la metà : va benissimo; ma alla 



, (i) Nel Governo di Tobotosk (Russia) sulle sponde dell'Obi, del- 
Plrslish e del Tobol, il terreno fecoDdissimò noa esigendo iograsù, 
ne molti lavori, i paesani, troppo pigri per trasportare a poco a poco 
il coDctme fuori delle stalle» sono talvolta obbligati di demolire le loro 
case per costruire altrove, perchè i monti di concime che le circon- 
dano esalano un fetore troppo forte anche pe' loro organi grossolani 
(Maltb-Bruv , Précis de géograpkie, eto , t. IH » p» 3S^. 



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KlnilO TERSO. 3^5 

« pianura voi siete aoimaiatL sei mett, ed in montagne la- 
« vorate tutti i dodici ^ dunque tutto è uguale i eiccettuilto 
« che alla montagna siete sani e diegri; ora allegrezza Tale 
« più che richiesta 9 dice il buon fiicardo^ ed In pianura 
u siete tristi e soffrite la metà deH^ann»» ie passate K altra 
u metà a ristabilirvi e prepararvi a cadere di nuovo* -^Èt 
« meraTiglial, o signore y-mi rispose tm' giorno ilti ministro 
<« del culto, ma nella- vostra equaiione TCfi avete dimentica- 
« to vuA iermine potentissinào, pili potente forse qui ohe in 
u Europa: H vantaggio di stare sei fnesl senza far nulla. £ 
m questo ministro aveva . ragione , giacché frequentr vòlte 
« sono stato assicurato in Vii^gini^ , ohe gK abitanti della 
« costa di Norfolk preferiscono 'A loro soggiornò febbroso , 
tf ma abbondante di pesci e d'ostriche che non costano qua* 
m si nulla ,y aBa vita salubre dei paesi iuontoosi dove' sola- ^ 
« mente' il lavoro guarnisce la measa » (i). 

III. Perdila vUmaleria^ed* eventualità di ffiadagm> > 

9,* Miniere trmcuratei Qul^l ^v^ergégna per un paìsse fòr«> 
Ulta di tante e sì riccia minière di forro , di piotnbo', ' di 
sfagno» di rame, odi antimonio-, ^orne- il^Pertogailó ; di pa-* 
gare annualmente' enormi capitali all' industria- straniera/ òn« 
de ottenere questi stessi metalK «• grecEÌ o lavorati, invece 
di impiegare que? capitali a soaieaioistrare lavoro ad una 
plebaglia oziosa che formicola nelle città» t •// confrontò tra i 
prodotti di cui è suscettibile una nazione e i prodotti ano* 
loghi importati^ sommimsflra, i primi sintomi ^Indolenza na-> 
zionale. 

' 10.^ Pesca. La Spagna riceveva per T addietro dairin- 
ghilterra itierluzzo per' tre milioni di ptastpe^ pnerluzzò* sa** 
lato^col sale spagouolo A SetobaI e sopraHitto d' Alicaefte,' 



(1) Tableau du climat et du sol dee ElaisrUms d? Amérique, t. Il, 
pag. 311. , 



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333 PARTS SBTHMA. 

merluzzo pescato presso queir ì^ola di Terra Nuova che gli 
Spagouoli avevano scoperto! ^i)* 

«i.° Agricoltura, Benché l'isola d' Amboiùe sia suscet- 
tibile di produrr^ nda^giorì viveri per. gli abitanti , pure la 
loro avversione ai lavori i tale, che nove decimi di quelle 
terre feconde rimangono incolte^ da ciò la sua dipendenza 
da Giava negli importanti articoli del grano e del bestiame. 
Ma sieeoore gli aitanti originari del paese vivono principaU 
menfe di sagh {ey<ias revolnta\ abbondante prodotto di quel- 
l' isola, cui si aggiunge gran quantità di pesce, perciò I 
grani che si tfaggonot da Giava servono per gli Europei e 
per i Crisliaoi indigeni. L'indolenza che ha ritenuto gli abi»* 
taati d' Amboine dall' allevare del bestiame e coltivare le 
terre , è la causa della lorO totale ignoranza nelle jirti mec- 
caniehe ; non sapendo costruire le stoflTe grossolane di cui si 
vestono, sono costretti a trarle da Giava e dal Bengala. 

Dal quale fatto e mille altri simili si può conchiudere, 
che dovunque il clima e il . suolo somministrano abbondanti 
viveri quasi senza lavoro e industria. 'gli uomini inclinano 
all'indolenza; o., per die meglio^ T indolenza naturale aiPuo- 
mo va crescendo, dove non «é stimoUta dal bisogno. Quindi 
Inentre vediamo il paesano comasco portare con -grande sten* 
to la terra dalla valle al monte , leggiamo che i Tartari della 
Crimea ( paese fecondissimo >, s'ih doivenl bécher la terre y 
Us conmnencent par s'asseoir, et e* est, dans cette pòsition co- 
modjB qu'ilsfont fna.mow leuroutil (2) (Vi); Poco diverso il pae<-, 
sano della Siberia ^ .batte il grano nel luogo stesso dove lo 
raccolse, e abbruna la paglia pet: liberarsi dalia pena di 
trasportarla. 

ia.° jirtL Nissuna nazione europea npieglio de' Polacchi 
potrebbe cjpplicarsi alle diverse fabbriche di pelli e di cuoi , 
sì perchè ne consumano una grande quantità in stivali, sellé^ 



* (1) Bouaooihg, Tableau c/e V Espagne moderne t. II, pag. 168-169- 
(2) Nouvelles AnnaUi dee tH>rages , t. ÌX> p. 104. 
(d) (Se dovano zappare la terra, cominciano dal sedarsi» ed è in 
qnestsl comoda posizione che' fanno muovere il loro i$trumento). 



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tiBRo xERzo. * a37 

bardature , de' eavaUi , attiragli d«' carri ; sii pérefaè^posteg- 
gopo le materie neceitàrie per ia preparazi^poe delle peHi ,, 
il taopiiio >< il sale, il sego, ecc.; eppure i ì^olaccbi dod poa« 
sedoDo fabbriche simili, che pur sono cotniisi presso tutte 
le nazioni incivilite. ^v^ 

i3.^ Commercio. Abbiamo prove dell' indolenta dei Por« 
toghesi , allorché leggiamo che dei 5oo carichi che il eom^ 
mercio spediva tra il Portogallo e il Baltico » appena dieci 
o dodici veleggiavano sotto stendardo portoghese ; e che^ le 
a5,ooo casse di zuecheto che partivano dal Brasfile per Am« 
burgOy erano trasportate da vascelli stranieri (i). Chatelet 
aggiunge che mentre, iiel 1787 quarantasetle navigli traspor- 
tavano nel solo porto d'Amburgo mercanzie portoghesi pel 
valore di cinque milioni' e mezzo di lire tóroési , due soli 
navigli appartenevano al Portogallo {i)^ AH' opposto , dei 
628 bastimenti entrati in fiarcellona nel suddetto anno ^817 
erano bastimenti spagnuoli^ il che tlimostra l'attività de' Ca- 
talani^ e ne é tra le aitfe una prova Cadice, a cui appartie- 
ne un decimo ; solamente de' vascelli che entrano in quel por^ 
lo (3). 

ARTICOLO SECONDO. 

FBBVlSIOiri O IHPEEVISIOVI (4) NEL COUSUMABB* 

Siccome la produzione delle cose necessarie alla tifa 
suppone una dilazione più o meno lunga, mentre^ i l>isogm 
sono giornalieri , perciò conviene economizzare i prodotti in 
modo che bastino ai bisogtii tra una produzione '^e un'altra. 



(1) Balbi, Esmi statislique sur le rojraume du Portugal > t. 1 , 
pagina 463. 

' (2) yqjrage en Portugal^ t. I, pag 248. 

(3) BouHGOiKG, Op, cit. t li» pàg. 175 

(4) Parola che non ha la cittadinanza italiana, ma x:he la merita 
come tante altre simili, per es. improbabililà, o impossibilità , ecc. 



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. a38 FAftTe tETTlM A. 

Altronde le- élmttr^ èTealualità ogo troppo rare toglioBO uii 
fondo Ai riserva per fervi fronte. Il risparmio nel consumo 
fureseote onde avere risorse nel futuro e effetto della prèvi- 
siooe eeonomioa e la oostitnisce; quindi abbiamo due estre** 
mi: neir immaginazione dell'avaro il futuro apparisce ca- 
rico di tanti bisogni» che costui gli sacrifica il presente; neirim- 
meginazione del selvaggio la previsione de' bisogni avvenire è 
nulla, quindi, al presente sacrifica costui il futuro. Quando 
il Groenlandese s'asside a mensa coperta d' alimenti, non 
l'abbandona se non se dopa che ha tutto divorato » dovesse 
egli starvi moke ore di seguita. Àllorchò è ben plinto, si 
alza per daazye e gioisce sperando che il mare gli sommi- 
nistrerà tutti, i giorni di ehe soddisfare a' snbi bisogni più 
pressanti. Egli paga p«rò a caro prezzo questo eccesso di 
lautezza o d' ^nt^mper^nza. Avvicinandosi la cattiva stagione, 
allorché, sopratuUo, le foche spariscono per due o' tre miesi, 
allorché l'aria ii raffredda al punto da non permett<3rgli di 
uscire per. la pesca o per la caccia; dlorcbè finalmente qual- 
che accidente improvviso adduce la carestia, il Groenlan- 
dese, tristo e pensiero90^ resta tal fiata molti giorni di se- 
guito senza mangiare , e se si sostenta, a poco mosco o go£- 
men trovato a caso deve la sua miserabile esistenza. MoItis« 
sime volte la sua miseria cresce ai punto ch'egli è costretto 
a mangiare le sue scarpe e le pelli che gli servono a co- 
prire . le sue tend^ durante la bella stagione. Per rendere 
questo alimento grossolane un po' pieghevole , lo immerge 
nell'olio che doveva mantenere acoese le sue - lucerne^ ed ia 
questo nwdo prolunga una vita meschina eh' egli è continua- 
mente in pericolo di perdere per mancanza di previsione (ly 
Ho citato la mancanza di previsione dei Groenlandesi 



(1) Histoire des péches, ecc., t. li; p. 38(>-390. 



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I.»B&0 tERZO. 339 

come alla pag; 177 ^ n.^ IV ricordai quella de' paesaoi rus- 
si e deg(^ Esqulmaux , tutti abitautì iu paesi freddi , onde 
coDchiudere.ché il Bóustetten ha esagerato aleiin. poco V et' 
zione degli .elcmeDti .topogi'aScii. allorché con ragionamenti a 
priori pretese che la previsione dovesse nascere «ol fred- 
do (1)9, mentre nello stato selvaggio e semì-selvffggio ella 
manca ne' paesi freddi ugualmente che né* caldi come ncS éi 
prova la California y paese caldissimo , rit;ordato nella nota 
alla pagina succitata. 

Si potrebbe aggiungere che 1' abitudine di tesaurizzare 
è quasi universale in tutte le classi dell' Indostan, paese cal- 
dissimo e fecondissimo, come tutti sanno. L'importaziOne del 
denaro e sempre stata considerabile in quella regione'^ per- 
chè gli abitanti comprano poco e] vendoqo molto 9 quindi 
resta loro gran quantità d' oro e d'argeuto. grezzo che, come 
SI crede, seppelliscono annualmente, e quindi va perduto in 
gran parte , giacehè molti muoiono .senza svelare il segreto 
del loro tesoro (2). 
'\ 

§ I. Sintomi di previsione o imprevisione. 

Sono sintomi di previsione o imprev visione i seguenti : 
1.® U esistenza o inesistenza delle casse di rispasmio ^ 
e quindi il loro numero e relativi capitali a fronte delle po- 
polazioni (3). ^ 



<1) Vhomme du midi et Vhomme du nord, p. 4246. 

(2) Journal des i^ojrages t. XV, pag. 45. 

(3) Il Boostetten, conseguente al suo priocipio' che manca la pre- 
visione ne' paesi caldi, accertava nel 1824 che non si riuscirebbe giam- 
mai a stabilire una cassa di risparmio in Italia» e diceva ciò quando 
le casse di risparmio erano di già stabilite nel regno Lombardo-Ve- 
neto. Ho confutato le idee erronee di questo scrittore relativamente 
all'Italia negli Annali di Statistica fascicolo del settembre 1825. 



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a40 PABTB 8KTTIIIA. 

^,^ I conxumi moderali ed ecces$M che sogliono succe» 

' dere nelle' principali Jesie déP anno. Consuhasdo i registri 

de'iDOOti di pietà $i pub corre qualche id4ì»09 gìaccbè ivi 

•i ?ede a quali epoche dell'aono corrisponda il maggior nu« 

nero delle pigoorasìooi. '^ "" ' 

3.^ Vetà media in cui si suole contrarre màtrimomo 
n^ paesi in cui il vincolo maritale è indissolubile*^ \* età al- 
quanto tarda farebbe aintomo di previsione , e viceversa ; 
sommando le età de' contraenti , quindi dividendo pel nu- 
mero di essi^ ti ha l'età media del contratto. 

Per l'addietro poteva somministrare uguali indiù l'età 
media io cui si facevano i voti monastici. 

4.^ L*usOf meno o più comune , di fabbricare case di 
kgno nelle città » soggette a sì frequenti incendi , uso ani- 
versale ed antico nella Danimarca, Svezia, Norvegia^ pria che 
le leggi lo prescrivessero, e che non dimostra la gran pre- 
visione che Bonstetten regala ai paesi freddi. 

5.^ H successo maggiore o minore deUe compagnie Sas' 
sicurazione contro gli incendi, le tempeste, i naufragi e simiìi 
sventure. 

6.^ La difficoltà o la facilità con cui si arruola al ser^ 
vizio militare a vita, onde ottenere il valore dell'ingaggio 
maggiore dell'altro che è concesso pel servìzio a tempo. la 
questo argomento la statistica può presentare dati precisi per 
apprezzare i diverbi gradi di previsione presso le diverse na- 
zioni. Trarrò le prove dai tre regni-uniti della Gran Breta- 
gna. Dapprima ricorderò le condizioni dell' arruolamento j e 
sono^come segue:. 



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Gioia. FxI. della Siat. Voh 111. 



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2^2 PABTB SETTIMA. 

La gran differenza ^tra il numero degli ingaggiati a TÌta 
e quelli degli ingaggiati a tempo, che salta agli occhi di tut- 
ti^ è prodotta dairavidilà d'ottenere tosto alcune ghinee di 
più , benché sia sempre possibile e piU .vantaggioso con- 
trarre un secondo impegno dopo l' estinzione dèi primo. 

Ponendo a confronto gli arruolati irlandesi , inglesi , 
scozzesi I si Tede in quali sia maggiore l' imprevisione. Lo 
Scozzese, pili prudeote, piti padrone di isè,« s'impegna di ra- 
do senza limitare la durata del suo servizio ; V Inglese è » in 
generale, meno difficile in questo contratto, e i' Irlandese si 
occupa SI poco dell'avvenire , che si trova appena un indi- 
viduo di questa nazione il quale non si arruoli per tutta la 
vita, come si veda ad evidenza nel seguente prospetto. 

Nella seconda parte di questo prospetto Tarrolamento ù. 
vita nella partita inglese è piti debole 'della proporzione or- 
dinaria. 

Reclute per P armata attiva ^ tratte dalle milizie 
obbligate alla difesa del territorio. 
Per tempo 



Arruolamento 
del 1814. 



fazione. 


limitato. 


A vita. 


BapportQ, 


Scozzesi 

Inglesi 

Irlandesi 


^7 

a44 


76 
457 


IO a 28 
IO a 3i 

a 457 


Scozzesi 

Inglesi 

Irlandesi 


57 
443 

I 


160 

QOO 

108 


IO a a8 
io a 30 
IO a 1080 



Arruolamento 
ordinario. 



773 a,47i IO a 32 (i) 
Il seguente prospetto delle reclute del 1814» tratte dal- 
la mas^a delle persone Ae fino allora avevano seguita la 
vita civile, e quindi sono diverse dalle addette alla milizia 
per la difesa territoriale ricordata nel prospetto antecedeate, 
presenta risultati rimarchevolissimi. 



(1) OopiM, De la force militaire de la Grande Bretagae^ 1. 1, pag. 

236-23y. 



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244 PABTB SETTIMi. 

i.^ È chiaro che i parenti profittano delP esperienza de' ra- 
gazzi per indurli ad arruolarsi a vita in una proporzione 
maggiore di quella che si. osserva negli nomini ^ infatti la 
proporzione pe' ragazzi è come io a i53, mentre quella de- 
gli uomini è solamente come io a lof. 

2,^ Che cosa pensare delle classi inferiori d' un popo- 
lo il quale vanta libertà » e nel quale i noi^e decimi delle re- 
clute vendono la libertà per sempre alla vista di tre o cin- 
que ghinee l 

3.^ Mentre, nella milizia » il numero degli ingaggiati a 
vita è triplo del numero degli ingaggiati a tempo, nella clas- 
se civile è decuplo ^ infatti nel primo caso il rapporto é co- 
me IO a 32 ; nel secondo è come io a io4i l' imprevisione 
é dunque molto maggiore. 

§ a» Norma per determinare V estensione e P intensità 
de* gusti e i relativi consumi. 

Queste norme si possono ridurre ad otto : 
i.^ Numero de* venditori^ 
2.^ Numero dé^ compratori , 
3.^ Quantità consumata y 
4-^ Sacrifizi per ottenerla , 
5.** Presenti comuni , 
6,^ Proverbi volgari, 
7.* Effetti sul fisico^ 
8.^ Idem sul morale. 

I. Numero de^ venditoru 

iP 11 numero de* venditori vuol essere confrontato col 
numero degli abitanti. 

Questo confronto può essere annunciato in modo più o 
meno esatto. Allofchè William Pclty dice che nel 1672 vi 
erano in Dublino case . . ^ . . . 5ooo 

tra le quali si contavano taverne 1200, 



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LIBRO TERZO. 2^5 

e che ne* villaggi la proporzione era maggiore , ci fa coni* 
prendere la passione degli Irlandesi pei vino (t^ ; ina sicco- 
me resta indeterminato il numero degli abitanti per casa ^ 
perciò la notizia, benché preziosa, non ha tutta l'esattezza 
desiderabile. \ ' ' 

È dunque preferibile la seguènte ^ a modo d' esempio : 
nel i8ri si contava in Copenaghen una bottega d'acqua-^ 
"vite per ogni So abitanti (^2). Siccome lo bmercio in ogni 
bottega deve pagare il fìtto di essa , il tempo del tenditóre 
e r interesse del suo capitale , perciò una bottega d' acqua-» 
^ite sopra 4o abitanti indica sufficientemente l'estensione del 
gusta 

2.* J7 numero de* venditori m un genere debb* essere con* 
frontat'o con quello de^ venditori di generi analoghi ^ ossia 
soddisfacenti lo stesso gusto ^ onde riconoscere se agli au- 
menti deW uno corrispondano i decrementi in altri : ne darò 
l'esempio nei n.^ III. 

II. Numero dà consumatori, 

3.^ Si ha diritto di conchiudere che il numero de^ cori* 
sumatori si avvicina al numero degli abitanti^ allorché si 
vede traccia £ un consumo in tutte le classi in entrambi -i 
sessi f in tutte le età. Neil' isola di Cuba , in tutte le 
contrade , in tutte le case fdma la pipa ; ciascuno^ eccettua- 
to il tempo in cui mangia , ha costantemente la pipa alla 
, bocca ^ dalla mattina alla sera; partecipano a quest'uso le 
donne e sino i ragazzi dì cinque anni. 

4.^ L^ estensione e Pintensità (^ un gusto possono essere 
determinate dalPingrata sensazione primitiva che produce ^ sU' 
perata dalle persone che vantano maggior delicatezza nei 



(1) SiMOHD» Voynge en AnghleUrre^ t. II, p« 409*4lO; 2.6 ^(f. 
C2> JnnaUs des f^oyages^ \. XXI> pag. 291. 



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a46 PARTS «ftTTlMA. * 

sensi. La pau&eosa^ ributtante, iasopportabile pipa fuma a 
Madrid) Cadice, Barcellona aaghe ia bojcca delle donne più 
gentili. Ne' teatri di queste città ^ appena abbassato il , sipa- 
rio per gli intermezzi» un mormorio di battifuocbi si fa sen- 
tire in tutti I palchi, e ciascuna bocca anche la piìi vezzosa 
si mostra munita d'una canna di tabacco . fumante , uso al- 
quanto incomodo agli stranieri che non vi sono avvezzi. 

5,^ Una cosa debV essere considerata come ometto di 
comune consumo e quasi necessaria^ quando e richiesta dalla 
poveraglia in nome della, religione^ Link dice d'avere, veduta 
a Lisbona una mendicante, la .quale, gridava: tabacco in pol- 
vere per le anime del purgatorio. Lo stesso scrittore aggiun- 
ge d^ averne vista un' altra ^ la quale cacciava tabacco nel 
naso del bambino che aveva tra le b^^ccia (i). Dall' ispe^Eiooc 
di fatti SI rimarchevoli corre facilmente il pensiero alla Sup- 
posizione d'uQ uso generale. 

IIL Quantità consumata. 

6.® // metodo che s^ avvicina di piii alP esattezza e rap- 
presenta meglio P intensità del gustò , si è ,la quantità con: 
sumata delP oggetto che serve a pascerlo ; così , per esem- 
pio j si diqe che il tabaccò consumato annualmente per testa 
in una popolazione si é oncie lo^ is, i5, ecc., pib.,o meno. 
Questo calcolo non è difficile quando sì tratta di oggetti 
che sona regie privative p soggiacciono a dazio (2). 

La cognizione delle quantità consumale è feconda d'im* 
portantissime conseguenze: ne acpenoerò tre sodamente. 



a) ypj^agfi en PorUigmU l. I, p«g. ^21^ 267. . 

(2) La vendita del tabacco fa dichiarata regia privativa nel 1664 
in Francia, e fratto 500,000 lire. Alcaai aoni prima della rivoluzione 
il frutto giunse a 30,000,000: cosi nello spazio di 110 anni, il prodotto 
di qoesta privativa crebbe nel rapporto di ano a sessanta; ed era il 
consumo per testa oncie 12. " 



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iiBBo tbuzo* a47 ' 

a ) Consumo de* liquori spiritosi ( il che s' applica a 
qaalaoque altro consumo ) , avuto riguardo aì loro prezzo ^ 
rappreseata la porzione della Qiercede che yiene assorbita da 
questo gusto': così per esempio, V uso del rhum neW A.me- 
rica settentrionale , se prestasi fede a Simond , toglie al^' ar- 
tista 1/4 della sua mercede. 

i&) Lfif diminuzione progressiva osservata da sir. John 
Sinclair nel consumo della birra , e I' aumento corrispon* 
dente hi quello de* liquori spiritosi in Inghilterra» annuncia- 
no un cambiamento allarmante pa^* costumi e pet la salute 
del popolo. f 

La birra fabbricata in Inghilterra 
nel 1720 fu ........ barili 420^47^ 

» 1784 » • . • * 971^77 

I liquori spiritosi distillati 

nel 1708 furono gaUons 5i,ooo 

n 1791 » ....•..» 1,696^000 (l). 

L'aumento neMiquorì spiritosi corrispondendo al de- 
cremento nella birra, annuncia un cambiamento nel consu- 
mo ^ non un aumento nella ricchezza; così le quantità ana- 
loghe avvicinate si fecondano a vicenda » e divengono sicu- 
ra norma ai giudizi. 

e ) Le variazioni nel consumo degli alimenti possono 
rappresentare le variazioni, nelle opinioni religiose: per esem-' 
pio 9 l'aumento progressivo de' buoi e de' vitelli consumati 
in quaresima, dimostra il prpgressìvo decremento dell' opi- 
nione relativa a questa usanza religiosa. Fu, come segue, la 
quantità della carne bovina consumata durante la quaresima 
a Parigi. 



(1) SmoHDi Voyage en Angleterre^ tom. I, p. 368. 



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^48 PARTE SETTIHà. 

Anni Buoi J^itelU 



1629 



6 .... . 60 



i665 .... 200 a,ooo 

1708 5oo 5,000 

1750 ' .... f,5oo , . . . . 10,000 

1792 ... . 9,000 60,000 

18 15 uguale numero sì in quaresima che nelle altre 
stagioni dell'anno (i). 

Cosi r opinione sulP osservanza della quaresima è di- 
scesa dal grado massimo allo zero, in meno di due secoli, 
B Parigi, mentre non Ha subito che- la diminuzione di 1/8 
a Lisbona e a Madrid , sussiste intera nella Grecia , é al- 
quanto decaduta in Milano, ecc. La ricerca delle cause che 
producono queste e simili differenze risultanti dal confronto 
di quantità simili , presenta occasioni d' esercizio al giovine 
statista. 

IV, Sacrifizi per soddisfare il gusto. 

Il grado di sacrifizio cui siamo disposti a sottometter- 
ci per conseguire un oggetto dei nostri desideri!» serve a 
misurare il pregio in che lo teniamo. Il Groenlandese ven- 
derà i suoi abiti e tutto ciò che possiede » a rischio anche 
di morire di fame con tutta la sua famiglia , per pro- 
curarsi del tabacco , il prezzo he è sì alto presso questi sel- 
vaggi , come la polve dell'oro presso gli Europei (a). 



(1) Le Grand d^ Haassi, f^ie priuée des Frangois^ t« Ut p. 112-115. 

(2) Bittoire def Péches^ eie, t« II* pag. 301. 

L^ estensione e l' intenfiità del gasto degli Spagnuoli pel combat- 
timento de^ tori copsta dai seguenti sintomi. 

1." Disianza da cui si parie per giungere al luogo dello speu 
incoio. Il giorno del combattimento di tori è un giorno di solennità 



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xifiAo terzo; 24^ 

V. Presenti usuali. '* 

jàìccome il primo presente che si fa ad un foresliero nel 
Levante, bì è la piti bella pipa e il migliore tabacco, per* 
ciò a buon diritto si può coochiudere che l'oso del tabacco 
sia generalmente gradito. 

De' montanari di Scozia dice ELnox: Un forestiero che 
non può né dare, né prendere una presa di tabacco^ è ve- 
duto in cattivo occhio (i). 

A.lfonso ly re del^ Portogallo volendo dare un segno 
della sua riconoscenza. ai soldati inglesi che si erano batturi 
valorosamente per . lui ad Amexial^ regalò a ciascuno due 
libbre in tabacco (a), 

VI. Proverbi volgari. 

I proverbi accennano un' idea approvata , «io sentimene 
U3^ un uso aggradito da tutti. I Borghignoni hanno fama 



e di movimento generale per tatto il cantone in cai succede. Vi ac^ 
corrono gli spettatori da luoghi distanti dieci o dodici Leghe. 

2.® f^alore del posto comprato dai pia meschini, ì minori posti 
81 pagano due ó quattro reali, seeondo che si trovano al sole o alPon»- 
bra. L^ artista che vive a stento e deve giornalmente contrastare col- 
V olio e colP aceto » ha sempre qualche superfluo da consacrare a 
questo spettacolo. 

3.^ Vendita della castità in caso d? impotenza a pagare il posto. 
Bourgoing parlando di questi combattimenti dice : Malheur à la cha. 
steté de la jeune fiUe que la pauvrelé en excluéraft ! Son premier se'- 
ducteur sera celui qui lui en fraiera 1' entrée ( Tableau de V Espagne 
moderne, %. Il, pag. 405 ). 

( Guai alla castità ^ella ragazza che ne é esclusa dalla povertà. 
11 suo primo seduttore sarà quelli che le pagherà P ingresso ). 

(O Vojrage dans les montagnes d* jÉcosse^ t, II> pag. l65, t. I, 

(2) LwK, Op. cu. , t I, pag. 266-267.^^ 



I 



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aSo . FARTB SETTIMA. 

d' essere il popolo più ghiottóne della Francia ; ora , nella 
Borgona prìncipaliHente , prevale il proverbio : mitux vaut 
bon repds qut bel habit. 

Chi facesse la statìstica della Borgogna darebbe prova 
di non conoscerer ib suo mestiere, se non avvicinasse il nu- 
mero de' trattori a quello de' sarti, onde farne il confronto 
co' trattori e sarti d'altri paesi dove corre proverbio con- 
trario. ' : 

Vir. Effetti sul fisico. 

Per conoscere quanto l'abu«o dell'acquavite istupidisca 
il gustO) basterà osservare che il paesano svedese mangian- 
do il burro e il lardo {fiti salato, v' aggiunge ancora del sa« 
le j cioè Peccesso in un genere di consumo trae seco una 
seconda spesa. 

La prima ricerea in questi e sìmiK argomenti consiste 
neiravvicinare. le. quantità annualmente consumata, per es., 
di acquavite e umili liquori, alla durata media delia vita, ed 
osservare se crescendo le prime decresca la seconda ^ deve 
poscia .essere aggiunto il catalogo delle malattie che con ap« 
parenza di probabilità vogliono essere attribuite a quegli ec- 
cessi. 

In aspettazione di fatti più precisi , ci resta V osserva- 
zione generale, e si é che a misura che si moltiplicarono e 
si diffusero le bevande innocue, caffè, birra, limonata, ecc., è 
scemata 1' ubbriachezza. La diffusione di queste bevande e 
le misure sanitarie hanno accresciuta la durata media della 
vita, su di che si trovano calcoli sufficientemente probabili 
in più paesi. La durata media della vita a Ginevra è stata 
calcolata come segue : 

Xyi secolo anni i8 1/2 | Bibtiothéque universelle ^ 

tom. IV, pag. 3a8. 

XVII secolo anni 23 172 | Malthus, Essai y etc.^ l. II, 

pag. 3i. 

XVm secolo anni 32. 1/2 | Lacroix, Du calcul des 

probabililéSf pag. 186. 



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^ LIBRO TBRZO 25 1 

VIIL Effeid sul morale, 

E quasi un'assioma comune che T'ha rapporto^ tra ti nu- 
mero delle taverna e il numerò deVladri; trfi il. numero delle 
taverne e il nuaa;ero delle donne seperate dai mariti. 

In piii pae«i il fisco appalta il diritto di vendere vino 
ai migliori offerenti. Tra i migliori offerenti si trovano aN 
cuni che comprano questo diritto colia disposizione di pre- 
star mano ai ladri, e la prestano diffatto. Quali ne sono le 
conseguenze ? Il fisco riceve maggior lucro dagli appalti, ma 
deve fare maggiori spese nelle carceri ^ cOsTcchè alla fine dei 
conti il guadagno è nullo^ ma la morale ivi ha perduto. 



ARTICOLO TERZO. 

RISULTATI, OSSIA POVERTÀ* O RICCHEZZA. 

{ I. Sintomi di povertà. 

I. 'Eccedente mortalità ne\ragazti. 

V aspetto macilente della popolazione, e principalmente 
de' ragazzi , è il primo sintomo di miseria che si presenta 
agli occhi di chiunque^ dico principalmente de' ragazzi , giac- 
ché trovandosi essi ìq crescente stato di sviluppo^ e non es- 
sendo oppressi ne' dalle fatiche, ne da cause morali, il loro 
cattivo aspetto annuncia che i bisogni della natura non sono 
soddisfatti; conseguenza necessaria di questo stalo si è Tee- 
cedente lùortalità. 



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a52 



PARTE SETTIBIA. 



IL Straordinaria ajjfiuenza negli esposti 

U affif2Ìoa6 coiDOne de' genitori pe' loro figli é prova 
che geoeralmeote essi ood s' ioducono a consegoarli agli 
ospitali^ se non vi sono spiali dalla miseria ; la miseria' ha 
dunque un sintocno negli esposti^; a prova di questa verità 
fa d' uopo avvicinare il numero ' degli esposti al prezzo dei 
granii come segue, prendendo Milano per esempio: 

Esposti presentati al Luogo Pio diS. Caterina in Milano , 
ed ammalati iUt Ospitale Maggiore della stessa città. 



l 

Anni 


li 

li 


III 

Numero 

medio 

degli 

esposti 


IV 

Amma- 
lati 
numero 


V 

Numero 
medio 
degli am- 
malati 


VI 

Prezzo 
del frum. 
al moggio 
L. S. D. 


VII 

Prezzo 

medio 

del 

frumento 


1815 
1816 
1817 


2280 
2625 
3082 


dal 1818 
al 1825 

inclusiva- 
menie 
<1750) 


17,974 
20,993 
23,350 


dal 1818 
al 18a5 

incIusiTa- 
mente 
(14,010) 


59. 1. — 
75. 5. 
63. 18. 


dal. 1818 
al 1825 

inclusiva- 
mente 

(25. 9) 



I concorrenti al L. P. degli esposti ed alPOspitale Maggiore noli 
rappresentano il debito della sola città di Milano ma anco di altri 
comuni indeterminatamente. 

Paragonando la II colonna colla III, la VI colla VII, si 
vede che P aumento straordinario degli esposti corrisponde 
air aumento straordinario del prez7.o del frumento (i). 



(1) 11 crescente aumento degli esposti nel 1817 > mentre nello 
stesso anno decrebbe il prezzo del frumento > vuoì essere attribuito 
alla mancanza de^ fondi di riserva , esausti ne^ due anni antecedenti. 

Del resto fa d^ uopo convenire, che V immoralità può concorrere 
e concorre ad accrescere il numero degli esposti} ma siccome ne' tre 
anni accennati non si trovano sintomi, di accresciuta immoralità, per- 
ciò é forza attribuire quelP aumento negli esposti alP aumento della 
miseria dimostrata dalP altissimo prezzo cui sors^ il frumento, mentre 
le mercedi rimasero stazionarie o s^ abbassarono. La quale verità è 
Confermata dal seguente prospetto: 



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LIBBÒ TBBZO. 



253 



III. Rapporto tra i morti negli ospitali 
e i morti nel loro domicilio» 

h la miseria che cooduoe l'uomo all'ospitale, dunque 
a misura che crescerà il rapporto tra i morti oell' ospitale 



I. 


II. 


III. IV. V. VI. VII. 


vm. 


Addì 


Morti 


Mortalità Morti 


Mortalità 


Tota 


Mortalità Prezzo 




nel 


media nel negli 


media 


le 


totale 1 m^dio 




loro 


domicilio ospi- 


degli 


dei 


media delfru. 




domi- 


dai 1819 


tali 


ospitali 


morti 


dal 1818 mento 




cilio 


al 1825 




dal 1818 




al 1825 


al 






inclusiva- 




al 1825 




mclusiva. 


moggio 






mente 




inclusìTa- 
meate 




mente 


dal 

1818 

al 1825 


1815 


3824 




2680 




6504 




inclus. 


1816 


3966 


(3305) 


3085 


(2028) 


7051 


(5333) 


I.i.rf. 


1817 


3806 




4620 




8426 




259'- 



Da <}aesto prospetto risalta s 

1." Che in ciascuno de' suddetti anni la mortalità totale fa assai 
maggiore della media (col. VI e VII), come fu assai maggiore il 
pretso del frumento ( Vedi la pagina contro )« 

2.° Che nel 1817 la mortalità fu massima (col VI y, si pe' pati, 
menti sofferti ne^ due anni antecedenti, che per trovarsi esausti i. fondi 
di rìserra, 

S° Che in ciascuno de^ suddetti tre anni^/a mortalità degli 
ospedali fu molto maggiore del terzo della mortalità totale ( col. IV 
e VI ), e nel 1817 fu maggiore della metà ! ! 

4.° Che la mortalità degli ospitali crebbe in ciascuno jie^ suddetti 
anni, come crebbe la concorrenza degli esposti (col. iV e la pagina 
contro ). 

5«® Che la moralità ih maggiore della media anche ne^ domicili 
Ccol. II e III)^ il c^ prova che rimangono ne' domicili gradi di po- 
vertà uguali a quelli che si estinguono negli ospitali» cioè che la pò» 
polazione che muore per T azione della povertà è maggiore di quella 
che muore negli Ospitali. 

La mortalità straordinaria del 1800 e 1801 corrisponde alP alto 
presso del frumento in quegli anni> ma io non posso far uso delle 



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254 PABTB SETTIMA. 

e i morti nel loro domicilio, sarà maggiore la miseria. AU 
lorchè si riflette che più d' uà terzo della popolazione di 
Parigi va a morire aW ospitale | non si lascia abbagliare 
dair apparente ricchezza di quella capitale. 

Nel 1824 furono i morti a Parigi . . o.^ 83,617 
i quali si dividono come segue: 

Morti nel proprio domicilio i3,g6i 

Militare . 5^% 

Pcigionieri 27 

' Trovati uccisi .... -260 

^. . 39 14,830 

Morti negli ospitali .......»> 7>797 (0* 



tavole necrologiche pubblicate allora dalP amministrazione municipale> 
percl^è nella mortalità degli ospitali la partita che tocca a Milanot è 
confusa con quella che appartiene alle comuni estere ; ed ecco come 
l' ignoranza degPimpiegati rende inutin le migliori istituzioni. 

Del resto V alto prezzo del frumento non è causa assoluta di 
mortalità, ed indipendente da ogni altra j la copia de^ lavori ne scema 
V azione, come la scarsezza P accresce, ovvio riflesso da non dimen- 
ticarsi , allorché si pongono a confronto le tavole necrologiche colle 
tavole de' prezzi frumentari, onde riconoscere P influenza^ di questi 
sulP andameut» di quelle. Se ne' suddetti tre anni 1815 t 169 17» le 
pùbbliche amministrazioni non avessero attivato diverse specie di la- 
vori pubblici, onde presentare occasioni di guadagno alla poveraglia, 
la mortalità sarebbe stata infallìbilmente maggiore^ Questa diminuzione 
df mortalità è un vantaggio che non «i sarebbe ottenuto • se il pub- 
blico amministratore dovesse in tutti i casi seguire la massima di 
ìSmith, cioè di stare colle mani alla cintola dopo d^ avere provveduto 
alle strade e alla giustizia. Se ne^ suddetti anni fossero sorte private 
compagnie di soccorso nel regno Lombardo. Veneto, avrebbero procu- 
rato mezzi di lavoro o di sussistenza alla povera gente. In questa . 
ipotesi il' soccorso del pubblico amministratore sarebbe stato inutile ; 
perciò in questo caso come in mille altri , P inurvento ' della forza 
pubbì/hoj. supplimento alla mancanza o debolezza delle forze private ^ 
vuol essere determinato dalle circostanze pratiche delle nazioni. 

(1) Gazzetta di Milano 7 febbraio 1826. 

Anche in Milano nello stesso anno lS25 la mortalità degli ospi* 



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LIBRO TERZO., 255 

IV. Rapporto ira la popolazione soccorsa 
e la popolazione totale. 

Allorché 8tabiliiueati insensati non fomentano l' indolenza^ 
hi parte della popolazione che abbisogna di soccorso può 
servire a misurare la miseria delie nazioni. Vive di' limosina 

i;3 di qualche città della Francia, la popolazione della 
quale è di 60,000 abitanti, se prestasi fede a Fievée, il quale 
non somministra • più particolari notizie ( Correspondance 
polìtique et administrative ); t 

i;8 di Parigi o più esattamente io persone sopra 84 
od Sa nel i8a3 ; 

if IO di Londra ( Staei d' Holstein, Lettres sur V Àngle^ 
terre, p. 9 ); 



del centro, 
Atlanti 



«ntro, sulla costai degli Slatì-Uniti Jw^^den , De^cn,,. 
.tica ! . . . i d'America K«.^^^^^^ 
i/35o dell'internof JLAYIU. 

y. Emigrazione che non sia prodotta 
da oppressione ciyile o religiosa. 

I rapporti di famiglia e di, società uniti air indolenza 
umana, ritengono F uomo nel luogo io cui nacque; egli non 
parte dal paese in cui sta bene,* perciò è stato ^ detto che 
P uomo è- il mobile più. difficile da traslocarsi. Questo forze 
restano vinte dall'estrema miseria ^ quindi i paesi più poveri della 



tali fu, come a Parigi, uguale ad un terzo circa della mortalità totale; 

infatti morirono 

Net lóro df^micilio individui 3355 

Negli ospitali , detratta la porzione che non appartiene a 
-Milano • 1645 

ToUle 5000 



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!l56 PARTB SBTTIMA. 

Svìzzera , delP Alemagna » dell' Irlanda mandano pia colonie 
in America. U eoaigrazione è dunque sintomo di miseria 
quando non ò prodotta da oppressione civile o religiosa. 

VI. Eccesso di fatica. 

La costituzione delle forze dell' uomo a quelle degli 
animaliy nei lavori agrari o nel trasporto delle merci, annun- 
cia eccesso di fatica, per es.» ne' seguenti paesi ; 

Una donna e un asino tirano V aratro alla China ^ e in 
alcune montagne della Francia ^ 

Uomini quattro a sei tirano 1' aratro nel Voralberg (i). 

Uomini sei ad otto strascinano sovente le barche sui 
fiumi chinesiy ed è questo un motivo per cui la navigazione 
è lenta (2). 

VII. Pessimo alimento. 

Negli alimenti si può trovare gradazioni corrispondenti 
ai gradi della miseria , che si prenda per norma la qualità 
più o meno indigesta , sia che si osservi la quantità più o 
meno scarsa» come segue : 

I.* Focaccie di terra. • 

i.^ Dopo la testimonianza del celebre Humboldt è im- 
possibile di negare che gii Otomachi , popoli della Nuova 



(1) Jnnales des pqjrages, t. X, pag^ 184. 

(2) Tale si è I' eccesso della fatica cai sono condannate le donne 
lungo le sponde delPOrenoco , che più madri danno la morte all^ 
loro 6glie per sottrarle a questa oppressione. 

La fatica è misurata dai due elementi , durata e gravezza ^ il 
primo elemento ci dà i due seguenti estremi. 

Un eiorno di lavoro d^ un uomo basta nel Messico per procurare 
ad una famiglia il grano turco bisognevole per tutto un^anmp; (p.l82,t.II.) 

300 Giorni e più sono necessari alPEuropeo. 

La misura più esatta della gravezza della fatica dev^ ritrovarsi 
nella durata media della vita« 



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IIBEO TBRZO • ^Sj 

Barcellona e di Caraccas, si cibino di terrà dae o tre merì 
dell' anno, mangiandone unà^ libbra ( d' oseé 16 ) od una 
libbra e tre oocie al giorno. Quest' uso si osserva general- 
mente tra i tropici ; ma 8^ si eccettuano gli Otomacbi, quasi 
tutti i popoli geofagi a non pocihe infermità vanno soggetti (^1) 

^ 

2.^ Pane di corteccia. 

Ho già citato questo pane alla pag. i4o , n.^ 5: egli è 
fatto colla corteccia interna dei giovani pini » e della quale 
<i fa uso abituale p^r nodfire le vacche e i porci nella 
Dalecarlia (a). 



(1) Questa terra è una vera argilla cretom, grassa, dolce, e di 
un color giallo grigio » avendo Una piccola quantità di ossidio di ferro 
sparsovi dentro. Gli Otomacbi -ne vanno in cerca avidamente nei ban- 
chi situati sulle rive delP Orenoco e della Metal ma distinguono una 
specie di terra- dalP altra assaggtanìfola « né mangiano indistintamente 
ogni aorta d^ argilla. Ne fanno pallottole di cinque o sei pollici di dfa- 
metro , le bruciano a fuoco lento « 6oattantocbè non acquistino upa, 
crosta rossastra , poi le bagnano nelP acqua , è cosi 6xialroente le man- 
giano. L^i|^o di nodrirst di terra, cui piuttosto sembravano destinarsi 
dalla Datura gli abitatori di qualche sterile contrada del settentrione, 
si «sserva io tutta la zona torrida, presso alcune pigre nazioni, le quali 
occupano i più fertH» paesi del mondo. 

i2'f JnnaleM dea uoyage^, t. XI ^ pi%. 320. ' 

tt Quand^ au grand détrimènt des-foréts, on a abattu les jennes 
m et TigoureoA pina, on enlèvé Tecorce dans tonte la loogueur de 
a V arbre, puis Pon ^te .soigneosement la partie supérieure ou exté- 
a rieare . qui est de oooleur verte. Il ne reste plus que l** intérieur , 
tt qui «at blame et mou. On ^uspend, pendant plusieurs jours, a Pair, 
tt eette portii>n de Pécorce, pour que Phumidi*é s^évapore; ensuìte 
u on la fait secfaer au four, on la bat sur des blocs de bois avec de 
tt grosses masses, et' on la broye aussf 6n qu^il est posslble, dans des. 
tt vaiaseaux de bois. Àprés cela on Penvoye au moulin , où elle est 
tt oioulue grossièrementi còmroe de Porge ou de Pavoine « On mèle 
tt cette farine avec de la palile hachétì et des balles d^epis , ou aveo 

gÌoja. FìL della .StaL Voi. UL 17 . 



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258 PABTB SBTTIMA. 

La miseria uguaglia dunque t uomo agli, animali nel* 
t eccesso dèlia fatica (/i.^ F'I) e nella qualità degli alimenti 
(fedi il n.° 4 )# 

3.^ Pane di ghiande. 

l mootaaarì lusitani , a detta di Strabone, si nutrivano 
di ghiande a;3 delP anno : dopo d' aver fatto seccare questo 
fruttò^ lo pestavano, io macinavano, e ne tnopastavano qa 
pane die si conservava lungo tempo. 

In piti' provincia della Franèta nel secolo XVI , la mi- 
seria* era tale che si mangiava pane dì ghian^ , ^come oe 
fece testimoniariza a Francesco I nel i546 il pio Du Bellay 
vescovo di Maos (i). 



u des lichens , et on en pétrit des galettes de P epaisseor da doigt 
tt Cet aliment amer , aatriogent , repagne k la nature. Lea paysans 
a chercbent à tromper le sena du goùt^ en avalant dea goxgeea dVaa » 
( Bdch, Vojrage en Noruègt et en Laponie, t. I, pag. 169-170 ). 

( u Quando con gran pregiudizio delle foreste sono alali tagliati 
u i giovani pioi , ai leva a loro la scorza per ttitta la kinghezsa del- 
a V albero, quindi se ne toglie accuratamente la parte a^pperiore o 
u ealerna che è di color verde : non resta più che 1^ interno che è 
ce bianco e molle. Per vai:! giorni questa parte della, scorsa viene so- 
u spesa all' aria affinché ne svapori V umidiUy indi è fatto seccare al 
à fornof battuta con grosse «azze sopra ceppi di legno',* viene pestata 
ce in vasi di legno quanto più. finamente è possibile ^ dopo di che è 
a mandata al molino per essere macinata grossamente eome 1? orzo e 
a V avena. Questa farina viene mista, con paglia tagliuzzata o eoa 
a pula >, o con licheni > quindi se ne fanno foccaccie grosae un dito. 
a Questo alimento amaro, astrìogeote, ripugna alla natura* I eootadini 
« cercano d' ingannare il senso del gustò, e digeriscono questo pre« 
« teso pane mandando giù grandi sorsi d** acqua ». ) ' 

(1) |Lè Grand d^ Haussi, liisu de la eie prit^ée jles Fta^m • 
'* h pag- 24 e 198, 



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, , , * 4»^ Pane cP avena. 

Il celebre Johnson .nel :$uo. vocabolario inglese dice: 
L' avena è un grano che serve a nodrire ì cavalli in InghiU 
terra , gli' uomini in Iseotia ; ed ècco di naovo abbassato 
r uomo al rango degli animali dalia qualità degli aliitientì: 
( vedi ì num. 3 e 3 )• 

5.® Soli pomi di terrai 

^ Nieir Àasli (cantone di Béroa), la ^maggior parte ddle 
famiglie gli anni addietro si nutrivano di soli pomi di terra 
senza sale (i). ^., 

/ 6.^ Castagne, secche. 

Nelle montagne delle Cevenne , del Limosino, dèli' Àu- 
vergne, del Perigord il suolo è sì sterile, che il popolo non 
nBmgii^.<pjE|jaecbe nei giorni; di lesta e la .domenica. In tutti 



(1) PicoT, StatistiquB de ia Suisie ^ pag. 149. Nelle più alte 
gole centrali de' Pirenei, V alimento consiste in pomi di terra intieri 
bolliti con sale ,^ alla «o|asioBe y merenda e «éba.- Al^pMmaa^, nuovi 
pòuiì'di ìerfó, ma l^elati 'ddpo ta> bollitura,-. pestati e ,ntliici con cavoli 
o fsgio'òli cai si'aggiulige un'^ pe^ di grascia»^ Il lardratore serba il 
pan éi^Be^kìe e di saraceno^ questo di frumento 'misto con miglio e 
Hr dijsrà salata ^ per la stagione 'io cui la lunghezza de' giorni*' « la 
eotitinlMizSone de^ lavori ' e$aarii«bfoero' le sue forze, se «on alimenti 
pia sbitdi non' fossero .rìpÀsIidale- L* alimento migliorai a misura 
che *il' ènaio s"* abbassa e U^t*alli s^ allargano. Nel Rosslglionese ^ 
cavoli éooéllAikir, paste* di «gsanQ turco diversamente preparate , latti- 
cittì >fdi' pècora ,-de^ quali -è pi'ivo il pastore delle alte, roccie , |>erebè 
isostrtttò a> convertirli in formaggio e venderlo* Vengopo i Baschi c«i 
Idn» ^^ai^oli X' campi C'iiosclit di^'^ofencie, quindi porci» perciò ciascun 
giorno cQni|>arÌ3ce sul desco pane e carne salata, ecc. ■ 



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260 PAAT8 IBTTlMà. 

gli altri giorni dell' anno egli si ni^tre dlì caitagoe disseccate 
al fumo del focolare^ faceodole friggere col lardo (t). 

7» Pane di mktura, - • ^ 

La fabbrifM del pane di grani presenta i di;e seguenti 
estremi. 61 nel ritorno della cottura cbe nella i{ualitìi de' com- 
ponenti; si cuoce 

affli giorno pane bianco di frumento in gran . parte 
delle città europee ; 

' Ogni due o tre anni pane di mistura nel dipartimenfo 
delle Alte Alpi, e viene speziato a colpi di martello gioroal- 
mente (i), 

8.^ Carne di cavallo. 

Sono stato assi^iurato , dice Simond » che la carne di 
cavallo si vende sul mercato in Daniqiiarca (3). 

9.* Carogne. 

U eccesso della popolatione alfa China é tate, cbe seb« 
bene sia fertile il terreno e somma diligenza nel coltivarlo , 



(1) pe Grand d^ Hmmù^ Op. eit.^ i. 1, fMg. 858. 

. (2> Skitistiijiue du déparUmvU de HtuUtg Alpest p4g*. 50» I paer 
Mini egiziani fanno col durra ( specie ^di aaf gina > un pane scnu 
levito e senza sapore qoaodo .è freddo^ Questo pane eoo aofu^ e 
cipoUè crude forma il loro alimento tutto 1' anno* Essi «000 felici se 
possono agginogervi di tempo in tempo un po^di miele, di tnnnagpo, 
latte acido dei dattili ( Vounv^ f^oxag» a» ^rif 9 1. 1» p» 1^165). 

. A Iftilano» a misura c^e H pane di' grano tusoo oomparisoc e va 
divenend<^ oomune nelle botteghe de^ panattieri, e si fii vedere, anche 
tfalla contrada de^ Servi, si è certi cbe la miteria cresce { aU^ opposto 
annisora che quel pane diviene più raro f ai ritira, dal centro e si 
xìstnoge nella contrada di Porta G^masina e nei bpigo. degli Ortolaaii 
la miseria scema. * « 

(3) f^ojrage (Pun Francai* en JngUterre. 



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tfBBÒ T8S20. 261 

il popolo si paice non di rado di carogne '^ un cavallo , un 
gatto ^ un cane putref«ttto tono una Tivanda ricercata dal 
^popolo chinese. Sonith che riferisce questo fatto , decanta' le< 
jrìcchecze di quella nazione I I * 

Vili.- Pessimo alloggio. 

Si può stabilire la seguente gradaiione : 
I. Case, di ghiaccio. 

a. CaTerne naturali come oelP antica «* « ... «. 

r« . ,. . Nr primi eradi 

TroglodiUca; ^ ^^ filmigli, e g» 

3. Case d. pietre «ecche sed^ coperta ^^j^^,. ^^.^«^ 

di paglia ; 
4 Case di argilla e ghiàia e legnami 

coperte di paglia ; ' 

5. Case di legno e piene di crepacci; 

6. Case di mattoni , e mancanti di tovaglie 

sulle mense; 

7. Case mancanti di vetri alle finestre ; 

8. Case illuminate da peszi di pinO' invece di candele^ come 

ne' Pirenei (i). 



una tola stanza ; 
Ne* secondi gra- 
di qualche tavola 
separa V uomo da* 
gli animali. 



(1) A.qaeiti gradi di mÌM|ria è sempre comune 'an estremo sa- 
cidamè. In Irlanda si inconlrano capanne senza camini, senza porte, 
senza finestre, sì suctcle, si affumicate, si fetenti, si ridondanti di 
vermi, che . nulla vi sì può conservare , né anche le uova , senza che 
contraggono un cattivo odore s finalmente sì piccole, che non è pos- 
sibile lavorare il lino ola lana. Ih alcuni cantoni il eombùstibile es- 
sendo estremamente raro, il paesano impedisce Al fumo d' uscire dal^là 
sua capanna onde conservarvi qualche grado di oalore ( Jnmdes des 
^oyages t. XXIII, pag^, 115 y 

Nella Siberia, i Jàhutes, «he abitano all' ovest dei Samo|edi| net 
dintorni della città di Jakntsk e sulle sponde della Lena sino al mar 
Glaciale, noti la cedono in suctdume a chicchessia, giacché un autore 
grave accerta che i montai di coi sì servono per pestare il pesce secco 
sono fatti con concime di vacca indurito dal ghiaccio. (Bvscsing t. il» 
part. I, pag. 478). 



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ak62 PA&TB. SBTTIMA. 

' IX. Pessimo vesiUo: 



Mancanza di scarpe e stivaletti in paese uniido e freddo^, 
Sfarpe fatte con ritagli, di grosso panno , in mancanza di 

cuoi, come in più montagne dell^ Agogna ; 
Zoccoli usati anche' dagli uoniini invece di scarpe^ 
Abiti cenciosi negh slessi giorni festivi ^ 



Ignoto r uso della camica .^ 
Ceimicie di gro^sissima stoppa^ 



volta al mestai 



La sucidissima carta che ti 
fabbrica in più regioni delta 



Cambiamento di camicia una Germania , mi sembra segno 



d'estremo sucidume e di mi«. 



Merce ignota il sapone ,, eìgoria ; 

<|uindi non esposto in ven-l l numerosi Venditori di f/r^c; 

dita: lei <2i p^mno accennano nume. 

[rosi cómpratot-i » cioè miseria. 
Non gualchiere ,; ruvidissimi pantiilani quali escono da sozzi 

telai. 

X. Basso prezzo de* servigi e de' lavori. 

Siccome sono le donne più miserabili che cercano, qual 
mezzo di guadagno , di allattare gU altrui ragazzi ^ siccome 
I' uomo si sottomette di mala voglia agli altrui caprieci gior- 
nalieri; perciò il basso prezzo si dell'allattamento de' ragazzi 
che de' servigi domestici, è sintomo di miseria.. 

In generale i7 basso prezzo de^ servigi e de^ lavori di 
qualunque specie accenna poverià. 9l\ di qua de' tropici^ cioè 
a misura che cresce la spesa delP alloggio, vitto e vestito. 



I vetri essendo troppo costosi per P IsUada-, vi fii fa fret^aente- 
mente uso * in loro vece , d' una carta pecora sottilissima e traspa- 
rente ; ordinariamente si servono di vesciche di bue preparate. Le 
case sono di legno traspertato dal mare ( HisU des péchcs. > t. II / 
pagina 51 52. 



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IIBBO TERZO. 



a63 



XI. Imprigionamenti per debiti. 

Il oumero de' dcteoutì per debiti e il valore de' debiti 
constano da pubblici registri. Varrooe ci dice che verso la 
fine della dinastia de' Tolomei l'Egitto era ioondato da 
oberati , cioè da individui che avevano ipotecata la loro li- 
bertà pel pagamento de' Iqì*o debiti. A Roma le case de'no- 
bili brulicpvano di persone incatenate per debiti^ ed ovunque 
abitava un patrìsio, dice Tito Livio, ivi trovavasi una privata 
prigione della plebe ^ que' tempi erano dunque miserabili (x). 

XII. Rapportò della spesa a carico de contribuenti in mora 
con P ammontare deW imposta per ogni cento lire. 

Applicando questa regola all' esazione dell' imposta sui 
terreni^ ecco in qual ordine si mostrarono i dipartimenti del 
cessato regno d'Italia nel 1810: i relativi decrescenti numeri 
indicavano i relativi decrescenti gradi di miseria. 



Taghamento .. . a. 6s3 Serio . 

Brenta . . . , a. '486 Basso Po 

Passariano . . . a. 14^ Mella . 

Adda a. oi4 Piai^c . 

Adriatico * . • . a. 009 Bacchiglione 

Alto Adige Mincio 

Reno I. 170 Agogna 

Crosiolo » . • ^. ^« 107 Lario *. 

Musone . . . . i. 091 Adige . 

Rubicone . . . . i. 079 Alto Po 



I. 618 

I. 58i 

I. 44o 
I. 366 

I. 222 
I. 222 

o. 865 
o. 707 
ó. 681 
o. 604 



(1) I fogli di Londra del 27 maggio 1823 dicono : Risulta dai 
conti renduti.al parlamento» che il passivo' dei fatlhnenti dichiaratisi 
, nrlL' ultimo scorso triennio monta alla somma quasi incredibile di 
3,458>382 sterline ( 86,419,550 fr. ) alP anno. 



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d64 

Trento 
Panaro 



PAI^T^ SETTIMA. 

I. o44 Metauro 
o.»889 Olona . 



0. -5^3 

O. 223(l) 



(1) La jpesa a carico del contribuente che non paga V imposta 
•i è ^ giusta la legge del censimeDto milanese f 
un ventesimo per' la dilazione , 
un trentesimo del pignoramento y 

un. sessantesimo ' per la vendita all' incaijito dei beni pignorati. 
Applicherò la stessa regola alle seguenti imposte limitando il csl- 
colo al suddetto anno 1810. 



^tt//e professioni liberali. 



Brenta 5. 973 Musette 

Tagliamento ... 5. 204 Metauro 1. 

Rubicone . « . . 2. 894 Àdice 1. 

Adriatico 2. 697- Malta 1. 

Piave 2. 320 Serio ...... 1. 

Alto Adige Tronto 1» 



1. 979 
870 
724 
700 
430 
397 



Crostolo . . . . . 1. 3tó Alto Po . . ... — 766 

Bacchilione .... 1. 305 Basso Po . , . . « — 693 

Panaro 1. 123 Adda — 488 

Reno ;. . . . . .1. 123 Agogna — 29^ 

Mincio .....— 936 Lario ...... — 210 

Passatiano . * • . — 844 Olona . • « . . . — 010 

Sulle 4irU f commercio. 

Brenta 5. 632 Reno ...... 1. 891 

Tagliamento ... 5. 203 Adda 1. 891 

Basso Po ... « 3. 306 Serio 1. 886 

.Musone • .... 2. 963 Metaqro ..... 1. 836 

Adriatico .... 2. 854 Mella ...... 1. 791 

Alto Adige Panaro . . ; . . 1. 627 

Piave ..... 
Passamano . . . 
Tronto . . . , 
Adijge ..... 2, 
Mincio . . . s . 2. 
RubiooM .... 2. 



760 Alto Po ..... 1. 610 

2. 322 Crostolo 1. 572 

2. 276 Agogna 1. 4l4 

i88 Bacchiglione . . . 1. 404 

123 Lario ...... 1. Oif7 

030 Olona — 193 



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LIBRO TtfRZOa ^6S 

XIIL «Senno prodotto del datii sw consunH 

Il'CODiutno eMendo io ragione inversa della miseria, è 
chiaro che lo scarso prodotto del dazio sul primo, è misu» 
ra infallibile della seconda in circostante pari. Mentre la po«* 
polazione delP Irlanda è presso a poco uguale alla metà di 



SaìU ptrson€ o Uàtatico* 

Adriatico . . • • 7. 440 Crostold 2. 440 

firenU ..... 5. 387 Tronto.- . . - . ^ . 2. 336 

Tagliamento 5. 2Q4 Mincio . «... 2. 282 

BasM) Po .... 4. 333 Seno . ..... 2*. 200 

Rubicone .... 2. 933 Adige 1. 803 

Alto Adìce BacchìgUone .... 1. 783 

Reno ...'... 2. 889 Panaro . . • . . I. 601 
PaBsariano . . . ^ 2. 883 Agogna .••...!. 562 
MelU .*..... 2. 827 Atto Po . é « . * 1. SSG 
MuMne ..... 2. 825 MeUuro . « . é . 1. 547 

Piave 2. 618 Larìo ...... 1. 208 

Adda . 2. 542 Olona 0. 992 

NB, Il testatico ri pagava, come attnalmentCì nei soli coniuni 
non>mnrati. 

Riassunto de' termini medi! , il qnale dimostra la decrescente j;w#a 
ptìT etazione a carico dèi contribuenti in mora nelle yai^e classi so- 
ciali, e quindi il •relativo grado di miseria 
Mataimox imposta sulle persone, volgarmente .testatico • # 2. é09 

Medii imposta sulle arti e commercio «. 2è 129 

■ snile professioni liberali. ..... f. 4^1 

Minimo : *■■ - ■ sui terreni ..•.€. ^34 

Questi rapporti generidi erano noti« qui hanno la precbione 
srìtmelica. 

Moltiplicando in ciascnn dipartimento i quattro sopracitati rami 
di tpesa a carico de* contribuenti in mor», si avrebbe il relativo grado 
d'angustia dipartimentale con esattezza maggiore. 

Ho citato i surriferiti calcoli , perché non trovandosene traccia 
nelle opere degli scrittori francesi o inglesi» dimostrano che in Italia; 
già da più anni si conosce più che altrove il talore degli elementi 
statistici e le fonti a cui fii d^ uopo attingerli. 



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d66 PABTB SITTIMA. 

quella d«iriaghiHerra, il consumo, io Irlanda di cose piace* 
yfoìì 6 di lusso è minore del decimo di tj[uello deirioghil- 
terra. UExcise nel 1820 produsse in Inghilterra più di 27 
milioni^ mentre in Irlanda diede poco più di Xigoo^ooo lire 
tsterline)(f)» 

XIV. Esaltazione religiosa. 

Più il popolo é miserabile, più è suscettibile d' esalta- 
tone religiosa , come lo provano i successi di Maometto e 
de' Vecabiti pell'Arabia, di Welesley e WitGeld metodisti in 
Inghilterra, di madama Krudaine nella Svizzera e neU' Ale- 
magoa,. de' Crociati neirXI, XII, XIII secolo^ cosi l'esalta- 
zione religiosa che passa i limiti della carità cristiana, è sin- 
tomo dì miseria e d'ignoranza. 

§.21. Sintomi di ricchezza (a). 
, L Frequenza di borghi e villaggi. . 

. I borghi e i villaggi sono centri io cui si' fabbricano 



(1) È yero che I' excite dei due paesi non abbraccia tatti gli 
stessi articoli, e xìoo esige in certi casi gli stessi disUti : ma ,yi ha 
presto a poco la sproporzione di i a 10 se si par^na il prodotto 
degli stessi articoli in un paese e nell' altro < JSUU de l* AngUtar^ 
m 1822, pag. 172). 

* Una delle cause della miseria delP Irlanda si è P assenza de^sapi 
proprietari : essi abitano per la maggior pa^e in Inghilterra , dacché 
( dal 1800 ) non esiste più parlamento a DabUno« La nobiltà irlan- 
dese VÌI a mendicare a Londra i titoli ^ gli impieghi , gli onori, e 
consumando ivi le sue entrate impingua i dazi inglesi , a danno della 
sua patria. 

' (2) L^ abbondanza nelle cose utili , ossia atte, a soddisfare i bi- 
sogni e procurarci comodi e piaceri» costituisce la ricchézza. 

La par ohi abbondanza essendo indeterminati^ ciascuno la intenda 



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LIBRO TBBZO. 267 

più manifatture ad uso. de' paesani, do^e dimcnratio pili pro- 
prietari 9 e dove* si coosuma uoa. massa di viireri non oe- 
cessarla a chi coltiva i campi* La /ragr^ensa de' Tillaggi<( de« 
DomiDazione ud po' vaga) yieoe indicata colla debita preci- 
sione, quando si pone il loro numero a fronte della esten- 
sione superficiale sopra coi. sono sparsi. Restando gli stessi 
questi due elementi , la frequenza de' villaggi è sintomo di 
maggiore riocbeua se il paese è .montuoso .(i)« 



come vuole. Crasso pretendeva non potei*si dir ricco chi non poteva 
mantenere nn esercito 1 ali? opposto a Moarsoak (nel Fezzan in B|ir. 
Ilaria ) si dìoe ricco nn uomo che mangia pane e carne tutti i giorni» 
Si vede quale distanza separa la prima idea della seconda. 

Siete dichiarato ricco ad Interlaken ( nella Svizzera ) quando 
possedete un capitale di 15 a 30m. franchi j a Lauterbrunn , che gli 
è vicino, basta il terzo di questa somma. Tutto ciò che non é fab- 
bricato nel paese e tutto ciò che non avete raccolto voi stesso, è ivi 
segno di ncéhezza e- di lusso. Le case o le capanne coperte di tegole 
procurano qualche considerazione e fama di ricchezza ai lóro pro^ 
prìetarì, sopratutto se le facciate sono decorate di pitture e d^ iscri* 
zioni , e le finestre hanno grandi vetri ( Sikohdb, Foyage en Suisse, 
t. I, pag. 238-239). 

Ne' dimfi temperati» almeno alla pianura , i tetti di paglia sodò 
«intomi di povertà ; air opposto nel Nord al di fà del 69^ grado di ' 
latitodine , dove i grani che la producono non giungono a maturità/ 
i tetti di paglia sono prova di ricchezza , ecc. (Vedi il Nuovo prò* 
«petto delle scienze economiche, t.^ iV, pag. 59*63 ). , 

Accennata P estensione variabile delP idea rappresentata dalla 
parola ricchezza , agghingo non doversi assumere la ricchezza dalla 
rendita in denaro» ma dalla somma delle utilità che si può procurare 
con esso. Un Francese con 20;000 lire di rendita è cosi ^ ricco in 
casa sua come ^n Inglese con 100*000 nella sua isola , attéso l' alto 
prezzo delle cose in Inghilterra. 

(1) Si concepisce qualche idea * delP industria e' della ricchezza 
della montuosa provincia d^ Àlvala (nella Spagna ) allorché si riflette 
che non oltrepassando la sua lunghezza 18 leghe e la sua larghezza 
15, vi si contano 357 villaggi, 72 borghi» una città e 70iOOO abitanti. 



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!»6S PABTt SBTTIUA. 

Non eiiendo senpre aoti ì due suddetti elementi, i viag« 
fìiitori «cceDoano la frequenea de' borghi o villaggi , dicen- 
do i si iDoontrà uir borgo ogni quattro o cinqae miglia , nna 
città ogni otto o dieci, eee. (t). 

IL Casini di eampag^. 

' Siccome ali* uomo eostaotenente occttpatò sr proeiirani 
i mezzi di sussistenza , non é possibile di gustare le dolcez- 
ze della cadeote estate fuori delle mura In cui abita, percib 
i casini di campagna dimostrano che Vha cittadini che pos- 
sono vivere senza xoslante lavoro giornaliero, od almeno 
son prova che esistettero tiel paese capitali non necessari aU 
r andamento delP agricoltura j delle arti, del commercio, e 
con cui que* casini furono costrutti (a). 



(1) Alla distanza di sole tré leghe da Glasgow e sorta jina nuova 
città mani&ttrìoe che copta 47)000 abitanti ; è ^questa. la città di 
Paisley; a siccome mentre cresceva Paialey ancUTa crescendo Ja po- 
polazione di Glasgow , perciò la nuora esistenza di qoeHa è sintomo 
della rfccbezzA di questa, 

(2) Tra 'tutte le provincie. delle Tart^a indipendente la pia ce- 
lebre e la più/fertile si e qneUa di Sogd , cosi denominata dalla 
riviera che P attraversa, a Si può viaggiare , dice Ebn Hanlud • per 
u ottq giorni pel paese di Sogd senza qscire da un giardino delizioso. 
u Villaggi da tutti i lati , i campi ricchi di messe » fecondi verzieri ^ 
^ esse di campagna, giardini, prati, ruscelli che li tagliano , serbatoi 
a d^ acqua, canali* tutto vi pone sott^ occhio il quadro delP industria 
« e ricchezza del paese n ( Malib-Bbuv, Précit de la géographìe, 
l. lll,pag. 327). . 

Nel paese di Galles i villaggi e le case aparse per le campagne 
f rmano lo sguardo del passaggiero per . la loro sorprendente bian- 
chezza; i cammini.» i tetti e 6nle pietre della mi^ggior sbmda che 
conduce alle case , vengono rimbiancati. Ciascuna famiglia ha le sue 
rose, le sue madreselve, il suq ceppo di vite, il suo elegante sentiero 
coperto di ghiaia che conduce alla porta. Questa attenzione generale 
estesa ad oggetti di semplice piacere » se non di lusso , è certamente 
un indizio^ di comodo e di una situazione tnperioré alla miseria. 



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&umo TEMO. 269 

IIL Numwo ddie bestie presso i popoti pasiorì^ 

In gmmràle i popoK pntori muarano la loro fortuna^ 
dal numero deUe eapre» delie pecore, delle vacohe, de' ca-. 
Talli eco. Nella Lappoaia , lipa fiiiaigiia che poiaegga SoQ- 
veooi, non è oè ricca, né povera* Ella> pai^ sassisftefe^ acci-*, 
deódo, senza cbe ne soffra il sno gregge, taoti aoimali. 
quanti gli sono neee^sart per nntrìrsi e farsi abit»^ «tivali ei 
scarpe. Elia può anco procurarsi uo poco di farina^ acqua* 
▼ìlei é tesiuti di lana, dando io cambiò coéna e pelli di ren- 
ni, grexsè o preparate. Una famiglia che possegga 100 ren*^- 
ni solamente, non è Mcura di non oiorire di ramé(i). 

IV. Numero degli schiavi e iimiU persone riguardate tome 
cosa, presso i popoli barbari^ semibarbari , ó non anco 
inciviliti. 

a) Numero de^i schiavi. \ Russi misurano. la loro ric- 
chezza dai namero degli schiavi che coltivano f loro campi^ 
sì fa tuttora uso della stessa base ia America. 



<1) BocH, Fo^a^é én Norvége et ^n Lapcmie t« U* pag. 151« 
Uo GoaUtf o vaccaii> di Madboa-Oiri, tribù .dell^ lodDatap* f>er 
ppterii dir rìcciOt ^eve poMedece 20Q vacche,. 30 bufoli ft^fumin^j 50 
pecoret 100 Riapre ed uo numero eli buoi bastante per tre aratri. 

Un tal uomo guadagna 100 pagodas alP anno,, o sia 33 lire ster^ 
line, 10 scellini e dieci denari , senza contare il pagamento delP Jm* 
posta e la sussistenza della sua famiglia, il suo vestito, che consiste 
in una schiavina» costa 4)uasi nulla. Egli impiega, una parte del suo 
guadagno a procurare uno stabilimento t^ suoi figli > matrimonio alle 
iigli^, ed in pratiche religiose, L** avanzo viene ordinariamepte sepolto, 
e in questa maniera mq^to^ denaro va perduto, giacche quando' gli 
uomini invecchiano e rimbambiscono, dimenticano dove nascosero i' 
loro tesori, e sovente muoiono senza averne svelato il segreto ( Jn^ 
tiales des t^o/ageSf t, XiX, p. 206.) 



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!I70 PABTI SBTnitA. 

b) Numero delle mogli. In una tribii africana detta Bet- 
|0TaD8, allorché il gregge é cresciutD Inquanto», l'uomo pen- 
sa ad accrescere la sua famiglia col próadere una seconda 
moglie, la quale ò obbligata come la priaia ad erigere, una 
casa ed una stalla pe^ le pecore eie ^vaccbe^ e preparare 
un giardino; quindi una ter^a^e co^ di seguito. Perxaiò il 
numero i^dle mogli,, che non suole oltrepassare le quattro, 
e di rado giunge a dodici, ricorda il numero delle .case , 
pecore, vacche, non che ^ de' giardini del padrone, cipè la saa 
ricchessa. 

e) Numero delle figlie^ Pressoi popoir barbari^ il pa- 
dre della i^glia invece di dare la dote, riceve un pagamen- 
to, e rigorósamente vende la figlia conie. vende la vacca ^* 
quindi nell'isola di Timor, dove il padre riceve denaro e 
bestiame per ogni figlia data in moglie, si valuta la ^i lui 
ricchezza in ragione delle sue ragassse. 

V. Regolarità, salubre, cginodonegU edifizi^ 
e strumenti ^pel vittOé 

kì punto non ben definibile in cui comincia la ric- 
chezza : * 

i.^ Le case sorgono a più piani, dove i terremoti e le 
altre 'cause accennate alla p. }i45 non A oppongono ; 

2.^. Gli strumenti per l'uso del vKto si diroaxano ^ si 
vede comparire la terraglia ad un' immensa distanza dalla 
porcellana; i 

3.^ Le strade divengono meo sùcidè ^ men tortuose (i); 



(1) Le commissioni per rettificare le stridè delle citta e diri^rne 
1? ornato , non si scorgono che in paesi avanzali nella ' civillìzzaziòne 
e molto dblaoti dai confini della miseria. 



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LIBRO TBBZO. 37 1 

. 4*^ Le. famiglie occupano più* 4' una staii^ (i). 

Le case de' paesani deirHeUing ( Svetia ) non lasciano 
nulla a desiderare dal lato della solidità e comodità \ yà si 
veggono soventi 9 a to stanze, pulite e ridondanti di mo^ 
bili, benché sempiicissioii ; presso i ricchi si trova ordinaria- 
mente ttna^camera piena di biancheria e d'abiti, ma in mag«* 
giore copia di quel che potrebbe usare una famiglia in i|a 
secolo (a). 

VI Abiti pih che sufficienti rdadvameme til cliAus 
indosso, alla piebe. 

ìfe* climi temperati finisce la miseria relativamente ài 
vestire, dove la classe sociiile che riceve la mìnima mercede 
giornaliera, l'agricoltore, si presenti 9 opn la domenica sola- 
mente, ma tutti i giorni dell'anno , non quando, viene alla 
città , ma quando lavora ne' campi: si presenta, dissi, con 



(i) Allorché leggiamo che oel XIV secol# il . Podestà di -HiUmo 
proibì ai Milanesi d^ abitare in più di 10 persone in una stanza, .ab«- 
biamo una prova dePa miseria di qne^ tempi. 

(2) Jnnaies des yojragei t. XL pag. 329- 

A Dacnas', la più piccola casa ha tre condotti d* acqua , l^uno 
per la fucina, 1? altro pel giardrjao. il terzo per le immondezze. Nelle 
case ricchissime si passeggi^ sol marino ,-81 vede fla tjattìj lati bril- 
lare l^alabastro ecc. 

Nelle Provincie ,d^ A ncova, nelP isoU dei Madagascar, trovasi sopra 
aUissima montagna^ la città di Tanana-Àrrivou , residenza del re » le 
case coperte di paglia sono sucidisairae ; i buoi e le pecore vi sono 
racchiusi durante la notle ugoàlraeBte.che gii altri animali domestici.' 
il letto del padrone è un meschino, canile» alto sopra terra 5 a 6 
piedi ; di sotto è la scuderia. Le case de' ricchi sono quasi ugual, 
mente costrutte; se non che , pia un uomo e ricco o potente, ^ià 
il SUO' letto sbalza Sa tèrra, ed è neces2uirio salirt^i con una scala 
( Jnnaies des^ f^ùjrii%es t. XIX, pag. 95 ). 



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37^2 PASTI SETTIMA. 

scarpe o slivali, calze e cappello , abito e gìubboDe. E tic- 
come neiJe campagne le mercedrtoao ordÌDariaroeiiìe agaa- 
li , cjaiodi visto il vestito di pochi 'agricoltore , avete visto 
quelio di tutti. 

Nelle città dove la mercedi sono piti loeguali.^ basta 
osservare l'abito delle classi più basse , giacché la mamcaoza 
di cenci o Pabito di panno pie^ievole^ lesero e caldo nel 
tempo stesso^ indosso alla plebe , vi è giurante che dal lato 
del vestito la miseria non esiste. Del reéto i numerosi fab- 
bricatori e i veoéitori di stoffe mediocri, di tele casalitighe, 
di cuoi comuni , sono documento che V uso ne è generale» 

VII. Idem nelle elassi, medie ed alte della società. 

Le ricdiezze delle classi sociali^ medie ed alte, iii due 
diversi Steti^ possono essere misurate dai prezzi de' panni più 
fini e delle sjtofife più delicate che si veggono esposte nelle 

' botteghe de' mercanti, supponendo uguale il numero di que- 
sti , ed uguale la popolasiooe» Nel XII secolo non' si sareb- 
be scostata dal vero la seguente proporzione ; sta la ricchez- 
za delle classi alte di Venezia alla ricchezza delle classi si- 
mili ^i Milano, ed a quelle delie stesse in Firenze , come il 
valóre del velluto di cui comparivano vestite le matrone ve- 
neziane, al valore del pignolato e Uno bianco in cui erano 
avvolte ie signore milanesi, al Talora del grosso panno scoT' 

' latto che formava f assai stretta gonnella delle donne fio- 
rentine. 

'' Del resto presso i diversi popoli s' incontrano diversi 
modi di misurare, la riccbctoi , benché quasi tuiti sì ridu- 
cano ad apparenze abbaglienti gli altrui sguardi , ma ora 
sulle persone si eoneentrano, orti sulle cose alle persone 
estranee. Il lusso d'un Turco si fa vedere nella sua pipa , e 
si danno pipe da ao a 3o,ooo piastre, sulla sella del suo ca- 
vallo coperta di lastre d' argento e talora sparsa di pietre 
preziose \ dopo la pipa e il cavallo , la ricchezza si mostra 
nelle tazze da caffé. * 



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LiBBo teÀzo. 2y3 

NoD la vista solamente , oda si é voluto abbagliare an- 
che l' udito , e in Croazia il lusso degli uomini consiste in 
dieci o dodici anelli d^ argento che aitaccano al lato destro 
d' un abito di scarlatto» di modo che andando eccitano un 
rumore singoiare e poco dissimi4,e da quello de' sonagli d'un ' 
collare da cane ; grandi bottoni d' argento sono ivi ugual- 
mente segai d'opulenza (i). 

Vili. Q'bo carneo. 

Qii^esto sintomo di' ricchezza , principalmente ne' paesi 
agrico li (a)i presenta tre norme di gradazione : 

a) Qualità della carne y i diversi prezzi delie carni di 
castrato, vitello, manzo, ecc. sono esatta misura (3). 



(1) Jnnales des f^qyages t. Vili, pag. 38-39. 

£« gemme , V- oro^ V argento che brillano sul capop sul petto , 
tra U dita delle donne, oltre d* essere generalmente sintomo di mo- 
ralilàf giacche provano ebe P affezione maritale e paterna prevale sul 
desiderio di consami personali ( vino* acquavite, gìaochi, ecc. )* sono 
sempre fondi di riserva che , in caso dì bisogno , 'si convertono iit 
denaro al monte di pietà. Se non che chi dimentica che la realtà e 
sempre minore dell' apparenza, pa^ essere ingannato da questi segni : 
quindi nelle isole greche sì veggono donne che portano anelli di 200Q 
piastre, mentre non ne hanno liO di rendita < Jnnales des Vf^agfi» 
t. II, pag. 149)- ^ . 

(2; A Poulo-Nias , isola sitaata verso la costa occidentale di Su- 
Diatra, i piattelli sono appesi alle travi in nicchie di TÌmini , e. se ne 
contano più centinaia nelle case ; ad altre travi si attaccano gli ossi 
massillari de' porci uccisi ne' giorni delle grandi solennità | il numero 
de^ piattelli e degli ossi serve ivi a misurare la ricchezza C Nouvelles 
jinnaUs des Voyages t. XIX, pag. 363 ). 

(3) I tanti montoni che si mangiano in Francia unitamente ai 
pomi di terra, sono certamente segni di ricchezza, ma non di grande 
ricchezza. 

Sessanta anni fa non si mangiava quasi che carne di vacca a 
Olascovr » attiialmente quasi soltaatc^^arne di bue. 

Gioia. FU della StaU Voi III. 18 



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«74 PARTB SETTIMA. 

b) Frequenza del consumo ^ due o^tre 'voU^ dll'aoDOi 
al mete / alla selUmaDa, al giorno (i). 

e) Quantità individuale^ si suppone che ì\ coDsamo gior- 
naliero della carne per testa sia in Francia, ocàcie i ip 

,.,«.•. f Inghilterra 3 

..•...., America 4 

IX* Doti (valor medio delle) nelle varie classi sodali. 

Siccome le doti, dove le leggi non vincolano il potere 
che deve darle, sogliono essere proporzionate alla quantità 
del patrimonio, perciò riescono segno di maggiore o minO"' 
re rìochesza ne' diversi Stati. 



(1) Sono mille gli esempi di queste progressioni : Indicherò i 
gradi più rilevanti : 

1.^ I 9/10 de^ paesani di Riesengebirge ( montagna della Boemia) 
vivendo nella più' stretta indigenza^ non veggono mai comparire carns 
sai loro desco ( JnnaUs des F'oyagety t. XV!, p. 112). 

2«^ 1 paesani egiziani che amano passi onatamente la carne e la 
grascia, non giungono ad ottenerla fuor che ne* giorni pia solenni , 
e ciò solamente i più agiati (Volhey. Voyage en Sjrrie, t. I, p. l62-l65)« 

S,^ Del dipartimento del Gers , dice Dralet ohe V agricoltore 
mangia carne di beccheria o pollame solamente una volta al met€ 
i Mémoires tP Jgriculture, t. II, pag^ 597 )• 

4.** Dareau de la Malie accerta che il montanaro francese oel 
Bocage Percheron mangia carne di beccheria o porco salato tre volvt 
alla settimana ( Nouuelles Ànnales des uoyages, t. VII, pag. 406-407); 
grado d'agiatezza superiore ai voti del buon Enrico IV che deside^ 
rava la carne al paesano una volta alla settimanai grado d' agiatezza 
prodotto in parte dalla rivoluzione. 

5.^ Il Lappone che abita sulle montagne f più ricco di quello 
che pesca sulle sponde marittime , mangia carne di reoni due tacite 
al giorno, e circa una libbra ( d^ oncie l6 ) per testa ( Bucq, To/ags 
en Norvège et en taponie, t. II, pag. 151-152 ). 

6.^ L^ abitante della Stiria, che si può dire collocato al più 
alto grado della ghiottoneria, mangia carne cinque voUe al giorno 
( Armales des f^ojragesy t. XIX, pag. 95 ). 



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LIBRO TERSO. 375 

Dove le doti sono cotìzzate m ragione del loro valore 
dall' ioftposta sui contratti che noi chiamiamo registro ^ è fa- 
cile conoscerne il valore annuale^ il quale dix^iso pel numero 
de^ matrimoni^ presenta basi di confronto pe' diversi paesi (i)» 

X. Successioni ed altri atti civili. 

Sintomi ugualmente sicuri di maggiore o minore rie* 
cb^zxa si possono dedurre dall' imposta suile^ successioni ^ 
vendite, donazioni , affitti , livelli ecc. , dove sono soggette 
ai sopraccennato registro^ del quale sintomo volendo far 
uso , come termine di confronto cogli altri Stati, fa d' uòpo 
esaminare ( il, che é comune al confronto di qualunque 
altra imposta ) se. le quote di pagamento siano uguali. // 
detto sintomo si è il quoto che risulta dal prodotto delC im- 
posta diviso pel numero degli abitanti, 

{ XI. Valore de' terreni e relative imposte. 

Dove esiste censimento regolare, le estensioni territoriali 
divise pel rispettivo valore, che in Lombardia si dice scutató 
dal numero degli scudi che lo rappresenta, dicono con pre« 
cisione i relativi gradi di ricchezza. Dove non esiste censi- 
mento, i valori massimo , medio , minimo dei terréni simili 



(1) Dicendoci gli storici che nel XUI secolo la dote in Milano 
era di lire 10 comuni, o al più 100 (Muratori Ber, ital. Script, , 
t. XII, pag. 1034-1035 ), non possiamo concepire altissima idea della 
ricchezza dei nostri antenati, anche avuto riguardo al maggior valore 
di quelle lire nelF accennalo secolo a fronte delP attuale. La dote di 
quel!' epoca non era gran fatto maggiore di quella che danno al pre- 
sente le principali famiglie Groenlandesi » la quale si riduce a due 
abiti , una lucerna ed un coltello ( Catteai;, Tableau dei JSiats 
danois^ t. HI, pag. 112 ). Anche i primi secoli della Repubblica 
romana non presentano documento di gran ricchezza , se vogliiimo 
giudicarne dalle doti, giacché quella che ricevette dal senato la 6glia 
di Scipione^ non oltrepadsò gli lliOOO a$si equivalenti ad 812 fr. 50 e. 



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276 PABTB SBTTmà. 

risultano dai contratti che giornalmente si eseguiscono, cor- 
rono per la bocca de' sensali » Si sentono confermati dalle 
persone pratiche del paese, ecc. Sono sempre i prodotti che 
Del commercio ottengono maggior valore : servano o no di 
alimento odi combustibile all'uomo questi prodotti , dissi, 
sono la norma per misurare la riccbena. Neil' isole Bermudi, 
per es.y i ginepri arborei, con cui si costruiscono bastìmeoli 
assai leggeri che ser?ono al cabotaggio tra gli Stati-Uoili , 
r Acadia e le Antille , essendo 1' unica ricchezza , si oisara 
quella degli abitanti dal numero de^ ginepri che possegoao, 
ciascuno de' quali è valutato sul luogo una ghinea (1). 

XII. Prodotti delle imposte sulle projessioni liberali^ 
sulle arti e commercio. 

I prodotti di queste imposte vogliono essere divisi , non 
per la popolazione , come si usa da piii scrittori , ma pel 
numero di quelli che le pagano e rappresentano la ricchessza 
media delle relative classi : cosi, per es.« fu nel 18 io la ric« 
chezsa degli esercenti professioni liberali nel Tagliamento a 
quella degli stessi dell' Olona come 1 3 a 57. Queste imposte 
rappresentano ricchezze reali, perchè ricordano le forze intel- 
lettuali necessarie per produrle ; per es. , la scienza praties 
degli ingegneri inglesi è la causa degli immensi progressi 
seguiti nelle arti meccaniche, nelle macchine a vapore, nella 
costruzione de' eanali, dei vascelli ecc. Senza buoni ingegneri 
non è possibile un censimento equo e regolare che ha tanta 
influènza sullo sviluppo della ricchezza , come lo prova la 
storia economica della Lombardia, ecc. 



(1) MicHAuz» Nodce sur Ut tles Bermudes, negli JnnaUs du 
Museum d'hUtoire naUwelle, U Vili, pag» 356 e seg. 



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LIBRO TERZO. « 277 

XIII. Comodi privati — i.* base Cavalli. 

I comodi possono essere geDeralcnente rappreseotati in 
due maniere : 

Dal numero de* cavalli diviso per la popolazione ; 
esaminando lo stato delle cose nel 1822 si é trovato che 
sopra 100 individui si contano io Inghilterra 16 cavalli , e 
in Francia 7 , cioè meno della metà. Dove esiste l'imposta 
Sui cavalli e te vetture, questi calcoli sono facili. Invece di 
confrontare i cavalli colla popolazione si può confrontarli 
coir estensione territoriale ^ cosi, per es., il professore Sultchs 
numerò nella Galizia occidentale i3i cavalli per miglio qua- 
drato (i). 



(1) Acciò il giudizio risultante dal rapporto tra i cavalli e la 
popolazione ne^ diversi paesi non riesca fallace , fa d"* uopo ricordare 
i seguenti riflessi s 

±f^ ji misura che è pia estesa la nat^igazione in un paese , 
minore i il bisogno di cavalli. Questa circostanza dà un vantaggio 
air Inghilterra, nel confronto colla Francia, giacché sebbene la prima 
abbia navigazione più. estesa, ciò non ostante il n'umero dei suoì^ ca- 
valli è più che doppio dì quello della Francia , avuto riguardo alla 
popolazione. 

2 ^ A misura che cresce il cattivo stato delle strade cresce il 
bisogno di carrozze e di cavalli : in siffatte circostanze la copia di 
questi è richiesta non tanto dal comodo quanto dalla necessità. La 
popolazione» per es.> di Tangarog non oltrepassa i 6OOO abitanti , e vi, 
8Ì contano più di 400 vittore* droskis , cassai , ecc. Questi due ele- 
menti darebbero per sé stessi una grande idea dei comodi di quella 
città I ma riflettendo che esso, come tutte le altre d( lia Russia meri* 
dionale, non é lastricata, si scorge che il bisogno vuole la sua parte. 

3.^ Lo stesso numero di cavalli, essendo pari le altre circostanze, 
è sintomo di maggior ricchezza, dove V uso ne è colpito da maggiore 
imposta: è il caso delP Inghilterra a fronte della Francia* Non costa 
molto nelP Alto Canada V avere un cavallo, e si può andare a cavallo 
e correre in cabriolet senza 'essere obbligato due volte all^anno di 



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378 . PABTB SÈTTIMA. 

2." base Servi, 

Dal numero cT servi Generalmente parlando, chi si fa 
semre da altri è pili ricco di chi si serve da se stesso. Ma 
ae per indicare la ricchezza de' diversi Stati prendiamo come 
norma assoluta if numero de'servi, cadremo in errori enormis- 
simi. Dove le ricchezze sono accumulate in poche famiglie , 
il numero de' servi è massimo. Quando. la servitù oltrepassa 
1/20 della popolazione , é più sintomo d' ineguale riparto 
della ricchezza che della ricchezca reale (i). 



presentar» alP esattore , come nella Gran Bretagna ( Nout^elUs Aa^ 
Tudes des i*orages* t. XVI, pag. 346 ). 

4 ^ Sodo al comuni i cavalli a Buenos-Aires , che i poreri stessi 
chieggono la limosina a cavallo, senza che questa circostanza distolga 
dal soccorrerli. 

(1) Un ricco Inglese ama di vedersi circondato da an centinaio 
d' artistii un ricco Spagnoolo da un centinaio di servi : quale di 
queste nazioni debb^ essere più ricca , giudicandone da questa circo' 
stanza solamente ? Il duca d' Arcos, che mori nel 1780 , manteneva ; 
a titolo di servitù, 3000 famìglie , quéste famiglie o servivano il duca 
o aTevano servito i suoi antenati* ovvero i suoi parenti od altri da cui 
aveva ricevuto eredità. Supponete 2900 di queste famiglie cambiate 
in famiglie d^ artigiani * fabbricatori delle manifatture che il duca 
traeva dall' «stero ; e ciò che diciamo del duca d^ Arcos diciamolo 

•. di tutti gli altri grandi di Spagna : in questa sup|>osizione la nazione 
spagnoola avrebbe guadagnato in ricchezza ed in moralità. 

Pria dell' invenzione de' doppieri ( XVII secolo ) ^ i servi distri- 

' buiti per le sale tenevano in mano le torce * mentre i loro padroni 
cenavano o trastullavano. Dopo P invenzione de^ doppieri, una parte 
della servitù si è occupata a fabbricarli : i signori pagano alP artista 
quel denaro che pagavano al servo. Il numero dei servi è scemato , 
benché sia cresciuta la ricchezza della nazione. È dunque evidente 
che il numero de^ servi é sintomo di ricchezza sino a certo punto , 
diviene sintomo fallace al di là. 



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LIBRO TBft20< 37^ 

XIV. Comodi pubblici 

Tra i sìntomi di ricchezza,, desunti dai comodi pubblici^ 
èi possono annoverare i seguenti : 

i.^ I fiacresi 

Le carrozze d'afHuo che si trovano sulle piazze^ pronte 
a servirvi ad ogni istante, e che i Francesi chiamano fiacres^ 

a.** Le barche corriere. 

I mezzi di trasporto per aequa ad ogni ora del giorno. 
Dalle principali città deli' Olanda parte ogni ora una barca^ 
•e il loro corso è regolato in modo ohe all'istante o poco 
dopo 1^' arrivo ognuno può rimbarcarsi e proseguire il suo 
viaggio a piacimento (i). 

3.^ /portici pubblici. 

Siccome in ogoi paese v' è qualche elemento incomodo 
alla salute, vento, pioggia^ sole, neve, ecc., e ne' luoghi più 
inciviliti vi sono uomini che abbisogoaiio di ritrovarsi in 
luoghi frequentati per parlare d' affari, quindi i portici pub- 
blici presentano un' utilità assoluta, cioè applicabile a qua-»- 
lunque paese qualunque ne sia il clima. 



(1) Tutte le barche sono numerizzate e viaggiano per tornò ; 
non 8Ì dà mai caso di ritardo per qualsiasi ragione. Mentre dairAja 
ad Amsterdam non si pagano meno di 20 fiorini andando in vettura 
a due cavalli, basta la decima parte in barca. Questa proporzione è 
presso a poco applicabile a qualunque altro viaggio che s* intrapren- 
desse neiri>iterno del regno ( Gaodi , Quadro politico dell'* Olanda^ 
t» U» pag, 250-252 ). 



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28o PARTfS SETTIMA. 

'4.° / pubblici passeggi. 

Procurando riposo ftU' aoimo, e dalle penose combìoa- 
xioni distraendolo» i pubblici passeggi ristabiliscooo nella sua 
integrità il principale elemento produttore della ricchezza, ii 
pensiero. I Francesi sono solleciti di stabilire nelle più pic- 
cole città un corso pubblico per soddisfare il bisogno di 
tnostrarvisi e conversare, bisogno assai minore nella Spagna^ 
minimo nel Portogallo. 

5.^ / pubblici bagni. 

Tanto più utili, quanto più il paese è caldo, i pubblici 
bagni , oltre d' essere un comodo, preservano il popolo da 
malattie, il che vuol dire diminuzione di spesa e perdita di 
tempo fi). 

6.° Le strade larghe e diritte. . 

In più città greche le strade sono sì strette , che un 
cavallo non vi si può muovere comodamente, ben lungi che 
vi si possa girare in cocchio. Le strade tortuose , oltre di 
far perdere a tutti i cittadini qualche ora di tempo al giorno, 
facilitano la propagazione degli incendi e la fuga de' ladri (2). 



(1) Più di 800 pubblici bagni si contavano sì neir interno che 
nel circondario di Roma al tempo degli imperatori ; 7^ erano stanze 
per gli uomini e per le donne ; tutti i cittadini potevano paiteciparnei 
si dava al custode una tenuìssima mancia > ma i ragazzi non paga- 
vano nulla. 

(2) Nella Svizzera il viaggiatore pedestre e le donne che vanno 
al mercato, trovano di distanza in distanza, lungo le strade, de*^ sedili 
per riposare» e sopra questi una trave orizzontale ad altezza conve- 
nevole, onde deporvi il fardello che que** montanari portano sulla 
testa } talvolta una fontana per dissetar sé stesso e il proprio cavallo; 
questi comodi sono più indizi d^ umanità che di ricchezza. 



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LIBRO TKHZO. l8r 

XV. Piaceri. * 

Il consumo di merci qod necessarie né al soddisfad-. 
mento de' fisici , né all' uso de' comodi privati o pubblici , 
costituisce quella somma di piaceri che la statistica considera 
come sintomi di ricchezza (i). 

I.® Piaceri fisici. - 
( Consumo ^di merci coloniali ) 

Sotto il rapporto de' piaceri fisici, il consumo dello zuc- 
chero, pari essendo le altre circostanze, può dare un' idea 
comparativa delle ricchezze de' diversi Stati. Si suppone che 
il consumo dello zucchero sia come segue, per testa ] 
Francia, lìbb. ( d' oncia i&) 3 i;2 

Inghiltersa ji 25 

Stati-Uniti d'America . . » 3o 
Altri Stati d' Europa. . . » 2 a 3 
Acciò il giudizio relativo alla ricchezza sia esatto , con- 
tiene moltiplicare la quantitd^ consumata col valore corrispon- 
dente in dascun paese (2). 



- (1) Per 68. gli appartamenti degli Olandesi alla Goiana, tatte le 
mattine vengano fregati con succo di limone: questa lavanda odo- 
rosa diffonde soave profumo, il quale per altro contrasta colF odo^' 
di pipa che non meno esattamente si diffonde tutte le mattine o 
tutto il giorno. ■ ' ' 

In ciascuna casa di campagna i Romani costruivano ordinaria- 
mente una torre, e nel suo piano superiore v' era la sala destinata al 
pranzo , alBne di procurare ai convitati» mentre cibavansi , il piacere 
d*^ una bella vista ( Plin., Epis. II, 17 ). 

(S) Sopponete che in due paesi . • • . 

sia il consumo per testa. lib. 

il valore alla libbra . . ' . . soldi 
La ricchezza defunta da questo sintomo sarà uguale 
cioè . , ^ n 150 50 



A 


B 


5 


10 


30 


15 



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St82 PABTB SÈTTIMA. 

a.^ . Piacéri morali. 
'(Teatri) 

Vogliooo essere qui aoDO aerati i teatrii de' quali gli elé-> 
meDti ecooomici, relativamente al pubblico, soilol 



Il consumo del thè e del caffè somministra indizi sicari. Da 30 
anni in qua l' imposta sul thè é alzata in. Inghilerra dal 13 al 100 , 
e ciò non ostante il consumo non ha cessato di crescere i se prestasi 
fede ai rapporti officiali, egli giunse dal 1821 

al 1822. a , . lir. ster, 22,471,592 

e nel 1823 sorpassò i . . « « . o 23>000,000 

Warden dice della Ncw*Yer«ey, agricoltori edrligiani^ ben Testitit 
ben nodriti , bevono giornalmente come i ricchi il loro thè e caffè 
( Description statistique det EtaU-Unis tT Amerique, t, II, p. 234 )• 

Mentre il consumo del thè e del caiTè è negato alP agricoltore 
ne^ terreni più fertili del pi^no lombardo» lo troviamo in alcune parti 
della Svizzera » dove altronde t^ incontrano gli estretai gradi della 
miseria. 

« Il popolo del Vtgnoble ( cantone e principato di Neacfafttel ) 
u fa ordinariamente quattro pasti al giorno , dice Picot, e ne fa cinque 
CI al tempo dei grandi lavori ; egli beve allora vmo a tutti i pasti; 
« la sua colazione consiste in caffè col latte ; egli mangia carne a 
u pranzo , pane, formaggio a merenda, zuppa co** legumi a cena; il 
tt tuo pane è un misto di segale e di frumento; gli agricoltori delle 
M montagne si nutrono più sobriamente; ma il caffè col latte e la 
u carne non bono loro giammai stranieri. Il principato di Neucbàtel 
u deve questo grado di ricchezza alle manifatture n ( Statistique dt 
la Suisse, pag. 529-530). La quale asserzione è confermata dal se^ 
guente prospetto: 

In Inghilterra la tassa 
de^ poveri nel 1811 ( anno di gtierra ) 1821 ( a^no di pace ) 

In 9 contee 
dedite alP a^ 
grìcci tura fu 
per testa f. 29 • - • fr. 2i 

In 9 contee 
dedite alle ma- 
nifatture . fr. 12 , . . . fr. 10 



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IIVRO TEKZÒ 283 

il) Il valóre de^ biglietti serali nella platea , ne' palchi , 
nelle loggie ; 

b) Il numero medio di coDCorreoti , risultante dalla di« 
spensa de' biglietti serali; 

e) Il nuofiero delle rappresentazioni all'anno. 

L' alto prezzo che ricevono i cantori e i ballerini , di- 
mostra grande concorrenza, giacche fa d' uopo che P ioapre- 
sario si rifaccia della spesa : non conviene però dimenticare 
ìd questi calcoli che più volte le casse pubbliche fecero pei 
teatri generosi sacrifizi che DjOn fecero per gli ospitali (i). 

3.*^ Idem. 
(Danze) 

Meritano d' essere citati i balli inglesi ne' quali si unisce 
talvolta il piacere alP utilità , giacche ottengono I' ingresso 
soltanto quelli che si presentano vestiti di stoffe nazionali ; 
l'attestato del fabbricatore costituisce il biglietto d'ingresso (2). 



In Londra la tassa pe' poveri non ginnge alla mela di quella 
che si esige nelle contee più agricole ( Dupiv , Discourt 9 t. II 9 
pag. 177-178 ). 

(1) Altro modo d'annunciare la.concorrcnza ai teatri, meno esatto 
deiranlecedente, consiste nell'addurre il prodotto grezzo di ciascuno, 
come sogliono fare i fogli francesi. Dalle somme esatte in ciascun tea- 
tro di Parigi nel 1820, dai giardini pubblici e dai panorama, risultò la 
somma di 5,300,4(89 fr., la quale divisa sopra 730,000 abitanti circai si 
riduce a 7 fr. e 26 e. per testa, somma tenuissima che non basta a 
spiegare la causa per cui un terzo di Parigi va a morire alPospitale. 

Allorché Alessandria fu presa dai Mussulmani , possedeva bagni 
pubblici 4000 > teatri e luoghi di piacere 400. 

Ca) In questa maniera, mentre i ricchi si divertono, crescono le 
occasioni di lavoro per gli artigiani , e quindi scemano gli aggravi 
delle casse di pubblica beneGcenza. 



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a84 PARTt SEITISfA. 

Elenco degli oggetti di comune consumo, e de* quali lo sta- 
tista deve mestare i prezzi massimi e minimi , acciò 
dal confronto di essi eoi salari risulti il grado di po' 
verta o di ricchezza popolare. 

Fitto. 

Pane dì frumento» negale, grano turco e miitura. 
^ Carne di bue , tacca , titello , castrato , porco salato , 
capretto. 

Pollame. Pollo, cappone^ gallina, uota. 

Pesce salato* Aringhe, acciughe, sardelle, merluzzo. 

Latticini. Latte, burro, formaggio. 

Frutti. Uva , castagne terdi e secche , noci , pesche , 
olire) melandoli, limoni* 

Minestre. Riso, caroli, legumi. 

Pond di terra. ^ 

Condimenti. Sàie grigio e bianco , miele bianco , olio 
d'ulivo, zucchero. 

Bevande* Vino, birra, sidro, acquavite , aceto^ thè, caffi, 

AUmenA pei cavalli^ Fieno , paglia, avena. 

Alloggio. 

Materiali . minerali per le casCé Sabbia , calce, gesso , 
mattoni, tegole, tubi di terra, pietre dure e tenere, marmi, 
piotnbo, ferramenti, vetri. 

Materiali vegetabili per le case. Quercia per travi e 
per asse, abete per travi e per asse. 

Giornate da muratore e da garzone. 

Combustibili. Fascine , legna dolce e forte , carbon di 
legna dolce e forte, carbone di terra, carbooella. 

Luce artificiale. Olio dd ardere, candele di sego e 
di cera. 



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• LIBRO TB&lO. 285 

Fasi per la mensa* Maiolica, Tetri, terraglia. 

Biancherìa da mensa e da letto. 

Salario o costo d' un servo o d' una serva. 

Affilio anoao d' una stanza. 

Mobili Un tavolo, uno scanno, un comò. 

Prezzo deir acqua oe' paesi che mancano dL po9zi o 
cisterne. 

Festito. 

Materie grezMc £. vegetidfiU, Lino, stoppa, canapa, cotone* 

Materie grezze animali. Lana , gaiette , pelli di bue , 
▼acc^, vitello, pecora, cavallo. 

Filali. L'oo, stoppa, canapa, cotone lana, seta. 

Tele di lino, stoppa, canapa^ cotone. 

Calze di lino, stoppa, canapa, cotone, seta. 

Manifatture di màlerie animali. Scarpe , stivali , cap« 
pelli, panno di prima qualità e d' ultima qualità. 

Falore d'una camicia comune da uomo e da ragaz^o^ 
e deirimbiancatura e soppressatura. 

Sapone. 

Cappello di paglia ad uso delle paesane. 

Ilo paio di zoccoli (i). 

CAPO QUINTO 

^ Stato delle abitudini morali. 

Avendo discusso questo argomento nel Trattato del 
Merito e delle Ricompense , sarò qui succinto, e mi .ristri- 
gnerò ad accennare qualche sintomo de' sentimenti di 

L Famiglia , IV. Patria , 

IL Amicizia , V. Umanità , 

III. Professione j VI. Giustizia. 



(1> Siccome questi prezzi sono volgarmeDte noti, perciò gli scrit- 
tori li trascurano, non riflettendo che questa ommissione priva glh 
esteri e i posteri delle necessarie basi di confronto. 



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286 PABTfi SKTTlMà. 

Pria di tutto ricorderò alcune regole %\j\V mleìiBÌtà ed 
estensione de^ seotiiteoti od abitudini morali. 

L InUmiià. 

là' ioteosita d' uo sentimento si riconosce dal seguenti 
sìntomi. 

I. Durata. Siccome tutto ciò che ci ricorda soggiace a 
continue variazioni , perciò la durata d'un sentimento che 
non sia comandato nà dai bisogni della natura, né dall'in- 
dole dell'intelletto, né dagli elementi della società, prova 
una forza superiore a quella delle tante e sì potenti cause 
alteratrici. Nello istato attuale delle nazioni incivilite, i senti* 
menti seguono, per così dire, il corso del cambio: l'interesse 
e la vanità , forse dominanti , e poco meno che esclusive , 
SODO come i mercanti che ricercano i bool ora di Colombia^ 
ora di Parigi ^ ora di Vienna. La costanza si ritrova dove 
V agricoltura e le arti sono nulle o richieggono pochi sforzi 
e dove la scala delle variazioni termometriche, barometriche, 
igrometriche si riduce a pochi gradi; quindi le afiezioni degli 
Asiatici sono immutabili come le forme de' loro abiti che 
passano di secolo in secolo senza alterazione. D' Ohsson ac- 
certa che tra i Turchi si sono trovati individui che nodrirono 
i loro progetti di vendetta , e sacrificarono con barbara co- 
stanza r oggetto del loro risentimento dopo un intervallo 
di ^o anni (i). ^ ' 

IL Continuazione in onta della le^ge. Benché Costantino 
avesse proibito i barbari spettacoli de' gladiatori ( Cod. Xl^ 
43 ), ciò non ostante non cessarono questi interamente se 
non al tempo d^ Onovìo (Prudent. contra Symmachr 2, 3, 21 ). 

IlL Insaziabilità, L' accennata affezione de' Rooiani per 



(1) Thorntok, Etat de la Turquic » t. I , p. iJjji. 



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LIBRO TERZO. ^87 

gli spettacoli de' gladiatori si dimostrò insaziabile: infatti^ 
dopo Ài trionfo di Trajaoo sui Daci , contiouarono quegli 
spettacoli 123 giorni senza diminuzione 4i concorsoi durante 
i quali si fecero combattere io»ooo gladiatori, e furono uo* 
cisi I ifOOO animali di specie diver;te ( Dio 6fi^ i5 ). 

1V« ProntevLa a qualunque sacrifizio per conseguire 
P oggetto delP affezione. Le passione da ' Romani pe^ panto- 
mimi al tempo d' Augusto e dopo , la passione pel corso 
delie bìgbe a Costantinopoli, fu cauàa di frequenti e sangui- 
nosi massacri. Gli abitanti di due capitay ^ giunte ad aUo 
grado d' inciviliinedto, si scannavano a migliaia per un gesto 
d'uno strione, o perchè un cocchiere aveva toccato la meta 
un minuto prima d? un altro. 

il. Estenzione, 

I. Un avvocato francese ( Taillandier ) ha detto: Le 
meiUeur moyen de f aire apprécier Fétat moral dune natian^ 
est de rechercher à quel point sa législation est parvenue (i). 

( li miglior mezzo di 'far stimare lo stato morale di una 
nazione ^ è (ff indagare fino a quàl punto e ascesa la sua 
legislazione). 

Questo sintomo non è ^curo. Infatti , talvolta la legge 
proclama massime che sono straniere alla nazione, e ne è , 
a modo d'esempio, una prova Vukase dell' imperatore Ales- 
sandro del 1823, il qoale, per alleviare la sorte de' rei, ordina, 
tra le aUre cose , che non siano posti i ferri ai piedi alle 
donne ^ che quando queste saranno trasportate, si faccia uso 
di leggieri manette, ecc. Se da questa legge e dall' altra che 
cbiaoDia le donne al trono della Rassia , mentre ne sono 
escluse lo Francia , voleste conchiudere che le donne russe 



Q.) Répue encj^clqpédìque^ t« XV, p. 60. 



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!|88 PABTB SfiTTIMA. 

«ODO e piii tUmate e piii libere che le francesi , v'idganne- 
reste a partito. Taltolta sussistono leggi barbare, mentre la 
nazione è già incì?iltta| e se ne veggono più prove nel codice 
' criminale dell' Inghilterra. La. nazione ruata non pub vantare 
più dilicati sentimenti d' umanità che la Svizaera; eppure i 
giudici de' tribunali rossi sono più umani verso i loro servi 
che i magistrali di Zurigo verso i loro concittadini, perche 
la legislationa vi è ancora barbara, 

II. Dalla qualità della religione non si può arguire la 
f ualità del costumo : ne^ tempii de' Romani sorgevano statue 
al pudore^ mentre gli appartamenti nuziali erano coperti di 
pitture più oscene. Tutti conoscono la proil^izione di Mao- 
metto a' suoi seguaci di far uso del vino \ eppure sodo 
pochi i paesi ia cui i liquori spiritosi siano si ricercati dal 
basso popolo come nell' Arabia che professa il culto 
maomettano. 

III. I costumi delle capitali e de' porti di mare non 
(OSO sintomi de' costumi delle provincie. Alle capitali sogliooo 
concorrere più persone scaltre, corrotte, perfide, che oon 
possono ritrovare onorata sussistenza nelle proviocie o n^ire- 
itero, e dove sfuggono all' altrui sguardo in mezzo alla mol- 
titudioe , I porti di mare sono il ricettacolo di soldati , di 
marinai, di Tiaggiatori che , scioUi dai vincoli maritali , loo- 
tfini dagli sguardi de' conoscenti, vogliono distrarsi dalle fali- 

^ che e dalle privazioni che soffrirono in mare; quindi, abbon- 

danza di bordelli , case di giuoco, consumi rapidi , guadagni 
illeciti, dissipatori e usurai, ingannatori ed oberati, ecc. 

A misura che crescono le differenze di posizione terre- 
stre o marittima , di temperatura calda o fredda , di produ- 
^ zioni d'un genere o d'un altro, di linguaggio e di religione 

di governi e di leggi^ cresce la difficoltà di pingere il carat- 

/ iere delle nazioni ; quindi è più agevole ritrarre V Inglese 

che l'Italiano, il Turco che il Francese, ecc. 

^ IV. Non si deve supporre che le nazioni siano coose- 

I - guenti alle loro massime ed abitudini ^ perciò l' AmericaDO 

proclama la libertà nel tempo stesso che compra degli schiavi 



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.XIBBO TEBZO. ^Sg 

il Bedoviao vi tratta con generosità nella sua tenda, e vi 
spoglia appena ne siete usqiCo; il Portoghese che pratica 
mille atti di culto, sorride all'assassinio (i)^ecc 

§ I. Anomalie del sentimeàto di famiglia. 

I. Numero medio de' membri d una Jamiglia. 

La popolasione divisa pel numero delle famiglie dà i) 
mimerò medio de' membri che la compongono. Nelle città 
questo numero non giunge al cinque ^ nelle campagne é 
maggiore. I numeri maggiori di cinque indicano maggiori 
gradi nel sentimento di famiglia, io pari gradi di ricchezza, 
giacché talvolta la miseria tiene uniti de' membri che volon- 
tieri si disgiungerebbero. La storia della repubblica fiorentina 
ricorda delle famiglie composte di 3oo membri; Tito Livio 
parla di dodici famiglie dei Potinii, le quali avevano 3o uo- 
mini dai i4 anni in su , il che suppone un numero un po' 
nsaggìore di 3oo. 



(1) Qaàl è I' oggetto delle caricature a Londra 7 II ministero e 
roppositfone } a Parigi f il giuoco , le mode i piaceri del giorno ; a 
Lisbona ? i pugnali e i colpi di coltello. Quasi tutte le produtioni di 
questo genere hanno per iscopo di eccitare a rìso sopra omicidii. Io 
ne ho una avanti gli ocdii, dice Linz, nella qu^le uà individuo, col 
pugnale alla mano, abborda un altro per domandargli il denaro che 
gli deve i questi vuole rispondere coì suo coltello ; un terzo sorride, 
dietro di essi e dice : agora accomodasne ! Eccoli che si accomoda- 
no I Senza dubbio la corruzione d^ una nazione debb** essere ben 
grande, perchè ella possa riguardare questi eccessi come ometti dì 
scherzo iVo/age en PorUtguL* t. II, p. 201*i^ 



CiojÀ. FU. della Stau yoU IIL 13 



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290 PARTB SETTIMI. 

IL Soccorsi negati o prestati dai ricchi ai poveri 
della stessa famiglia. ^ 

Uo povero Groenhindese oòn perirà giammai di fame, 
oè aiancherà giammai del Decessario, %e può provare ad uà 
Groenlaodese ricco che appartiene alla stessa famìglia ed é 
suo parente, benché noi fosse che al decimo grado, ed an- 
che per un ramo laterale. Questo popolo non si vergogna 
d'avere de' parenti poveri, e si fa un dovere d'assisterli (Hi' 
stolte des péches, t. Ili, p. 4*7 )•. ^* 

III. Separazioni di doìnictlio e divorzi» 

La frequenza delle separazioni di domicilio de' coniugi 
ed i divorzi provano che il sentimento maritale è raro. La 
proporzione de' divorzi alla popolazione è^maggiore nel can- 
tone di Zurigo, dice Picot, che negli altri cantoni svizzeri : 
dal 181 1 al 18 18 si contarono divorzi 716 

Separazioni di domicilio 385 

La popolazione del cantone era nel 1810; abitaoti 
282,080 (Statistique de la Suisse^ p. i^q-iSo). 

Plauto ci fa sapere che alcune donne romane abban* 
donavano sì spesso i loro mariti , e con sì poca vergogna , 
che questo disordine fece dire a Sen'eca che esse contaTano 
i loro anni non dal numero de' consoli , ma da quello dei 
mariti, cioè i all'anno. Giovenale va pili avanti, e pretende 
che contassero otto mariti in cinque ^nni. 

IV. Poche mogli dove la legge ne permette più* 

Dove la legge permette di sposar^ pii;i donne , e non 
se ne fa uso potendo, si può dedurre che sia forte V a(Te- 
sione coniugale; tale si è il caso de' Drusi ; benché , come 
tutti gli altri musulmani , possano prendere pih femmine , 
ciò non ostante la poligamia è rarissima, se si eccettuano 



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UBBO TERtO 191 

gli fSmir e gli altri notabili (Voloey) f^oyage^ en Syrìcj 
t I, p. 475. 

V. Adozioni» 

li senticDeDto che induce ad adottare come propri! gli 
altrui figli, può essere riguardato come un' espansiene del 
sentimento di famiglia « Nulla prova tanto la bontà del ca« 
a rattere degli Olandesi , quanto la frequente adozione dei 
« figli che non appartengono alla loro schiatta, e i parenti 
u de' quali morirono o furono vittime di sventure ». (JVou- 
velUs annaks des voyages^ juillet iS^Sy p. 76-77 ). 

VI. Delitti contro le famiglie. 

Ne' tempi pretési purissimi della Repubblica romana 
-( an. di Roma 4^3) duecento settanta donne furono punite 
di morte per avere avvelenato i loro mariti. Il quale delitto 
fu probabilmente cagionato daUa ferocia degli uomini (T. L. . 
Prima ^ecade, lib. Vili, e. 3.) Notate bene che queste ma- 
trone'' seppero maneggiare il veleno e amministrarlo in tem' 
pò di somma ignoranza. 

Vedi la barbara condotta de' parenti neU' arrotamento 
de' loro figli a vita ( p. 24^*244 )> ^ 1^ corruzione maritale 
(pag. 293, nota (i) ). 

§ 2. Sintomi éPaJfenone verso i defunti. 

I segni d'affezione che si danno ai defunti, provano la 
persistenza del sentimento'^ di famiglia. 

Lasciando da banda la durata del duolo che si fa scor« 
gere nel colere dell'abito perchè sintomo equivoco, fa d'uo- 
po seguire la sensibilità ne' suoi movimenti pitt segreti o 
meno • suscettibili di finzione : eccone qualche cenno. 

II più prezioso ornamento delle donne nell'isola di Tai- 
ti, si è una parrucca fatta co' capelli de'' loro parenti de- 

* funli. * 



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392 PABTB SETTIMA. 

Le doQDe delle isole Marìanoe, allorché la morte ra* 
piva loro un figlio, portavano nel seno una treccia de'sooi 
capelli^ e vi fdcevano ciascuna notle un nodo, affine di sa- 
pere quante ne erano trascorse dopo la di lui morte. 

Gli Egiziani, per ritrovare un kuoIo costantemente secco 
e conservatore, portano i loro morti nel deserto, sino alla 
distanza di tre leghe dalle loro abitazioni, e in onta di que- 
sta lontananza vanno ciascuna settimana a fare le loro pre- 
ghiere sui sepolcri. 

Gli Inglesi che temono con ragione l'umidità nel loro 
umidissimo clima, procurano scolo all'acqua sotto la tomba, 
e vi praticane uno spiraglio colla sua inferriata onde rinno- 
varvi l'aria. 

Nel paese di Galles il piccolo monticello di terra che 
indica il sepolcro, viene seminato di fiori e coltivato dili- 
gentemente dagli amici del defunto, ecc. 

§ 3. Se V aumento degli esposti annunci 

aumento et immoralità 

e quindi diminuzione nel sentimento di famiglia. 

Gli scrittori che parlano degli esposti non ommettono, 
per ispiegarne l'aumento, d'accusare le nazioni di Cresciuta im- 
moralità. Questa spiegazione, sMo non erro, é tutt'altro che 
sicura* Per dare maggior precisione all'argomento, preodia- 
mo per esempio Parigi. 

I. Si conviene generalmente che la popolazione di qué- 
sta città è cresciuta^ infatti nel 1789 si contavano a Parigi 
abitanti 5 a 600^000^ nel 18 19, 780^000. 

Vi può dunque essere proporzionato aumento negli espo- 
sti, senza che vi sia bisogno di chiamare in soccorso mag- 
giore immoralità. 

IL Attualmente gli esposti sono tenuti con maggiore 
cura che per l'addietro, e la mortalità di questi ragazzi e as- 
sai minore. Questo miglioramento nella sorte degli esposti 



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LIBRO TEaZO. 293 

induca i parenli a portare aH'ospitale'que' figli che per Pad* 
diètro rimanevano Belle case. 

III. Si sono aggevolati tutti i taezù di trasporto per 
terra e per acqua ; quiodi giungono agli ospitali quegli espo- 
sti cbe per l'addietro perivano durante il ^trasporto ^o nei 
comuni di campagna. 

IV. La ma^ior affluenza degli espoBti può essere ejfet^ 
fetio ài maggiore moralità. Questa proposiuone, cbe sorpren- 
derà il volgo de' lettori, è su^etlibile di rigorosa dimostra- 
zione. Infatti^ quando iJ vincolo maritale è nullo, come «!• 
l'epoca di Luigi XV (i)^ la corruzione si sfoga tra le domesti- 
che pareti, e nascono figli che rimangono nelle famiglie coma 
legittimi , benché adulterini (a); quando il vincolo maritale 
è più rispettato^ la corruzione é costretta a sfogarsi altro^e^ 
e compariscono figli all' ospitale; nel i.^ caso, 1000 aduUerii 
e congiunzioni libere 100; nel 2.^ caso, 100 adulteri! e con- 
giurazioni libere 1000. Dov'è la maggior corruzione 7 

V. Tale si è attualmente la vigilanza della polizia» che 
ttn infanticidio difficilmente le sfugge ; succedeva I' opposto 
{^er l'addietro, quindi ì figli della corruzione vanno all'ospi- . 
tale, mentre per I' addietro finivano ne' cessi e altrove. Ac- 
cuso la generazione passata di maggior barbarie non potea* 
do tacciar l'attuale di maggiore immoralità. 

VI. È infallibile che dopo il 1812 scemò in più oaodi 
Taffluenza delle ricchezze nella capitale della Francia^ e quel 
regno dal |8i4 in poi ha dovuto pagare monti d' oro alle 



(1) Gli storici dicono che P opinione or» si corrotta , che una 
donna s^ esponeva al ridicolo , se compariva in pubblico con sao ma- 
rito invece che col cavaliere servente. 

(2) A Moscou , le libertinage dea babitans est porte à tei point, 
qae les 6lle8 publiques ne peaveat s^y maintenir ( AnnaUs des tfojrar 
ges^ V^p 95)' 

( A Mosca il libertinaggio è, portato a tal grado » che le prosti- 
tute mancano di sussistenza )• / 



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aQ4 PAftTB $BTTIMA. 

potenze alleata, quindi V aumento generale degU esposti la 
Francia trova facile spiegazione nel decremento delie ricchez- 
ze; la quale conseguenza è confermata dall' aumento de' ser 
. guenti sintomi : 

I .^ Arresti per debiti ; 

2.^ Pegni ai monti di pietà non disimpegnati^ 
3.^ Suicidi per miseria^ \ 

^^ Nati-morti sempre ìnaggiori dove la miseria i mag- 
giore; 

Ho detto in Francia, giacché a Parigi L'affluenza degli 
esposti è realmente minore » confrontando i ao ultimi anni 
eoi 20 antecedenti (i). 

ÀJccennerò qui un sintomo che non trovo ricordato da 
ni«suo autore di teorie statistiche, è che potrebbe misurare , 
se non la corruzioney almeno la libertà del costume lo di- 
versi tempi e Stati, ed è il seguente; avvicinate le epoche 
dei matrimoni alle epoche delle prime nascite^ e troverete 
che 1/4» 1/5, i;6, ecc. de* primogeniti è nato pria del con* 
tratto maritale. Queste frazioni rappresentano la maggiore o 
minore trascuratezza de' parenti. Ecco una tra le risposte alla 
dimanda : a che servano le quantità nella statistica ? ed ec^o 
come le quantità fisii^e rappresentano le qualità morali. 

§ 4* -anomalie nel sentimento delCamicizìa. 

L'amicizia non presenta largo campo alla statistica , né 
fatti rimarchevoli per caratterizzarla come virtii tra le na- 
zioni incivilite. È noto infatti che la forza deWamicizia è in 
ragione inversa delia garanzia sociale ^ è noto che la straor- 
dinaria amicizia di cui parlano le storie de' tempi eroici e 



(1) Jiéfumé des compiei moraux des hàpitaUx et hóspices de 
Paris , année 1822, p. 25, ■ ^ . 



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LIUBO TBHZO. 195 

del medio eto, provano che quando t governi non guaren- 
tiscono la proprietà e la vita de' cittadioi, i cittadini si strin- 
gono insieme e formano associazioni particolari per guaren** 
tirsi tra. loro; è noto che le 'amicizie attuali debolissime non 
dimostrano che decima il mondo, e perorando ins^etera ^ 
ma sono, argonaento di * migliorata organizzazione social^» 
Quindi leggendo i viaggiatori non s'incontrano sintomi che 
caratteri^ino l'esistenza e l'intensità di questo sentimento 
pifegievolissimo : ì tré seguenti appartengono a nazioni non 
alquanto iacivllitei 

ù^ Neir isola di Femern (nella Danimarca) a fianco del 
vestibolo dy ciascuna casa vi sono sempre due stanze per gli 
amici e i viaggiatori (i). 

2." Presso gli Araucaoi, nazione iudipendente del Chili, 
è^rimarchevole la benevolenza colia quale si trattano tra loro. 
JNella loro lingua essi hanno sei o sette parole , 1' una più 
espressiva dell'altra, per dire amico , tra le quali ve n' ha 
una che corrisponde alP alter ego de' latini. Le relazioni che 
risultano dalle loro situazioni reciproche o dai loro affari 
comuni, SODO indicate da arltrettanti titoli espressivi che ca- 
ratterizzano l'obbligazione damarsi. I loro alberi genealogici 
SODO più estesi che quelli delle altre nazioni \ tutti i gradi 
ioaagiaabili di parentela vi sono designati con parole partico« 
lari (2). 

3*° ìielìa Dainóazia le giovani Morlaoche si giurano ami* 
cizia avanti l'altare , giuramento che le obbliga a difendersi 
nella «persona e nell'onore, giuramento che é indizio di poca 
fl^icurezza o di debole garanzia sociale. 

Ma siccome dai freddi amici agli amici traditori v'è 
molta distanza, perciò, se il sentimento dell'amicizia non ci 



(1> Catteìu, Tableau de la mer Baltique^X, I» p. 293-294. 
(2> AhnaUs des voyoges, U XVI, p, iS4. ' 



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2g6> FARTI SETTIMA. 

serve grao fatto a caratterizzare la oioraKtà ieìte nazionilé- 
civilite,' i tradii menti deg^i amici possono essere lume a ri- 
coDOsctme l' immoraUtà, giusta V osserTazìone dello storìcp 
romano: et qtàbus detrai mimìcus per amicos oppréMsL Io- 
fatti» e per eseospio^ nelle TÌcende de' governi che si suoce- 
dellero in Francia dal 1789 sino a^ presente, T immensa bu- 
rocrazia francese presentò^ molti individui che per conaer^ 
varsi Timpiego, divennero spie, accusatori , caliinniAtori dei 
loro amici. Affine di provare la solidità (dei sentimenti: dei 
quali assumevano il linguaggio ad ogni scena nuova, erano 
i primi a declamare contro quelli in compagnia de' quali 
avevano proclamato sentimenti opposti nella scena antece- 
dente. È questa una delle cause principali che rendettero 
feroci gli odii nella rivoluzioóe francese; giacche dal tradi- 
mento nacque l'esecrazione , dall' esecrazione la vendetta ad 
ogni cambiamento di scena .sopra quel teatro mobilissimo. 
E siccome il bisogno di impieghi è fortissimo ed estesissimo 
in Francia, perchè tutte le città brulicano di cianciareUi che, 
dopo la lettura di Voltaire e di Rousseau , sdegnano di la- 
vorare nelle officine, perciò rinacquero incessantemente i tra- 
dimenti^ le calunnie, le vendettei meno dalla diversità delle 
opinioni che dall' urto degli interessi e delle vanità , tra per- 
sone che. bisognose di pane o di titoli^ straniere ad ogni sen- 
timento di probità e d'onore , tanto pi£i zelanti quanto piii 
false, per procurarsi un nastro piit splendido o una pagnot- 
ta, pìii grossa venderebbero l'anima se l'avessero. Nella >tes« 
•a Spagna, che per tanti secoli professò sentimenti altissimi 
e nobilissimi, la Giunta di purificazione^ per dare prove di 
9ielo, ricusò di purificare de' generali suoi amici, cosicché il 
re bx costretto a purificarli egli stesso di propria autorità. 

L' amicizia presenta dunque de' sintomi negativi , cioè 
dal non vedersi sulle scene politiche d? una nazione gli amici 
traditi dagli amici^ si può argwre una dose non comune di 
moralità. Conviene dunque dire che i Cremonesi siano per- 
sone di buona pasta, giacché non accusarono il loro Bello 



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I.1DR0 TBHZa. ^97 

che aveva degli avaìcì ii«ppertuito e degli aitoiiiiratori , e ti 
meritava, dod calunoiarono le sue inteozioniy non gli fecero 
un delitto d' essere utile al loro paese. ^. Lode alla gioveotùi 
che aacòòipagiiò le ceaeri del suo maestro al sepolcro » lode 
a quelli che . cantarono 1^ glorie del loro concittadino de* 
funto, ma lode infinitamente maggiore perché non lo perse- 
guitarono vivo. 

$ 5. Anomalie nel sentimento della professione, 

Ciascuna professione ha un dovere particolare , V eter^ 
cizio del quale le assicura la 'Confidenza del pubblico. 

Questo^ dovere soggiace « rinascenti tentazioui opposte; 
da ciò i due notissimi sintomi di virtit : 

f .^ Non cedere alle tentazioni contrarie al dovere ; 

2.^ Fare de^ sacrifizi per conservare la purità. 

Aggiungo alcune applicazioni per non essere taciato dì 
mancanze. 

t.^ Commerciando La frode è la t>rincipale tentazione 
cui va soggetto il commercio ; la frode si Neséguisce princH 
palmente ne' tre modi seguenti : 

a) F€dse misure. I Chinesi hanno fama d^ avere misurcì| 
1' una per comprare^ V altra per vendere'; 

b) Alterazioni delle merci , delitto quasi comune » cbe 
dimostra V inclinazione naturale e fortissima al furto nel* 
V nomo mancante di princìpìi .morali e non abituato sino 
dalP infanzia ad esercitarli \ 

e) Fallimenti dolosi cbe si conoscono dalle sentenze 
de' tribunali. 

It sig. Laborde caratterizza la plrobità de' mercanti spa^ 
gnuoli nel modo seguente. « 

« L'arrivé des flottes a Porto Bello y attira un con- 
« cours coDstdèrable : on y fait les echanges des marchan- 
« dises dn conttnent avec 1' argent monnoyé de l'Amerique: 
« on n'y ouvre jamais une balle des primières, ni une caisse 
lu du dérnier : on y regoit tout avec une noble confiance 



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agS ^ABTB UTTlMà. 

«f sur de iimpies déclanitions ▼erbaUt ; dànt ie long espace 
m de deux siédes, oo n'y connait qu'ao seul exemple de 
«t fraudo: tout l'ai*i>eat monoojé qui en partit eo i654» eo 
u trCHiva altère par le mélaoge d'uo cipquième de mauvais 
« méifA ; à peine la fraude fut-elle cormue^ tjue les négo^ 
u eìants espagnois s^efnpresshrent à supporter la perte entStrti 
K et à indemniser les étrangers uvee lesqueU ils- traitoieni» 
ff Le trésorier des fioances du Péroo fut convaincu d'étre 
•f l'auteur de l'altèration: lì fut brulé publiquemeot. La cdn* 
«r trebaode de l'Amèrique fournit tous les jours des nouvel- 
u \é» preuves de la probité des marcban^s espagnois ; les 
« Fraocais, les Ànglaìs, les Hollandats l'éprouvent de la pari 
*t des négociaotS' espagnois qui leur prétent leurs noms ou 
a leur cninistére ; il o'y a presque potot d'exeoople que ceux* 
« ci aient maoqué à la fidelità et à leurs eogagements : dì 
«f la crainte <lu danger , di fattrait; du gaia ne peuVent les 
« eogager à trahir ou à troioper les étraogers qui' leur don- 
« Dent leur coofiance (i) »• 

( M L' arrivo delle flotte a Porto Bello vi attira un gran 
«i concorso, e vi si' fanno i cambi delle merci del continente 
u col denaro monetato dell'America; giammai si apre una 
« balla delle prime, né una cassa dell' ultiibo : ogni cosa è 
« ricevuta con una nobile confidenza sopra sempiici dichia« 
m razioni verbali, e nel lungo spazio di due secoli appena 
« si conosce un esempio di fràude. Tulto il denaro monetato 
u che partì nel i654 si trovò alterate dalla lega di nn quinto 
M di cattivo metallo, appena la frode fu eonosduta , che i 
u negozianti spagniioli furono solleciti a sopportare la per* 
« dita totale e ad indennizzare i forestieri coi quali tratta^ 
« wino* Il tesoriere defle finanze del Perù fu convinto di 
« essere 1' autore della alterazione , perciò fu arso pubblica- 
M mente. Il contrabando dell' America fornisce ogni giorno 



(i) Itinèimre dsscrifnifde V Espagnn s t. IV, p. aS6'397. 



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LIB&O TEBSO* 399 

M nuovi argomenti della probità de' mercanti spagQuoli : i 
u FraDcési , gì' Inglesi , gii Olandesi ,/ la esperimèntaoo dalla 
tt parte de' negozianti spagnuoli che loro prestano i Iqro 
« nomi o il toro ministero ; né v' è quasi esempio che questi 
« abbiano mancato alla fedeltà e ai loro impegni: né i 
« timori dot pericolo» né la seduzione d^l guadagno possono 
«indurli a tradire od ingannare i. forestieri che ^méttono 
u in loro la confidenza » ). 

2.^ Professioni liberali. Dei sagrifizio fatto per mante- 
nere V onore della propria professione ne diedero una prova 
i notai di Parigi nei 1^%^. I fogli del i3 novembre dello 
stesso anno dicono; . 

u Un notaio di Parigi i^a .mancato a' suoi doveri piii 
n sacri ed alla pubblica fiducia, e si è sottratto colla fuga 
a al meritato gastigo. Tutti nU altri notai unitasi insieme 
« hanno preso spontaneamente la penosa risoluzione disod- 
ét disfare i creditori di lui : j». » 

La faUifica^iooe o soppressione dolosa della cart% , la 
falsificazione de' testimoni y la violazione de' depositi , la col- 
lusione colle parti avverse , 1' uso di falsi testimoòil ^ ecc. , 
servono a misurare la corruzione. 

3.^ Professione militare. Il numero de' disertori può 
dimostrare ohe il giuramento militare va perd^do Ja sua 
forza. 

I prigionieri di guerra fatti da una nazione e detenuti 
presso di essa, e che fuggono, principalmente se diedero la 
loro parola, dimostrano l' insensibilità all' onore militare. Di- 
"videndo il numero totale de' prigionieri francesi è inglesi dai 
]8o3 al i8i4 pel numero de' fuggiti , si trova che sopra 
10,000 prigionieri d'ogni gradò fuggirono conie segue : ' 

Petenuti sulla L Francesi in Inghillerra • • 3a 
parola \ Inglesi in Francia. . . . no 

Non detenuti ( Francesi in Inghilterra . . 20 
sulla parola C Inglesi in Francia ... « 44^ 

£ dunque evidente che ì Francesi sono più sensibili 



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3oO PAltTfi SfiTTIMi. 

all'onore che gli loglesi, tanto più. che i prigionieri francesi 
erano trattati barbarameptc in Inghilterra, e gli inglesi uma- 
namente in Francia (i). 

4>° Professione ecclesiastica. Gli ecclesiastici hanno sempre 
e con ragione proclamato V importanza delle loro funzioni 
nella società, l'influenza delle teorie religiose sul' costume^ 
il ofodeHo che la loro condotta offre ai fedelii ecc., cosiccbi 
dall' inosservanza de' loro doVeri possiamo conchiudere non 
essere troppo pura la morale nel popolo. 

Ora, per l'osservanza deMoro doveri ecciesiaittici, é ne- 
cessaria o la 4*esidenza , cioè la presenza del pastore al sub 
gregge, o la sostituzione di pastore uguale in assenza del 
primo. Attenendoci a queste due soie scorte possiamo giu- 
dicare il clero anglicano dai seguenti fatti : 

l,^ Ver«0 la fine del 1807 '^ camera de' comuni d'In- 
ghilterra dimandò ai prelati di renderle conto del numero 
degli ecclesiastici che risiedevano nelle loro parecchie; le 
risposte presentate dai preltfti diedero il seguente risultalo. 

Ecclesiastici Osservazioni. 

Anni non residenti. Il numero degli eodesiastict angli- 

glicani non oltrepassando gli 11 ^000 

i8o5 n.^ 4»^^ *i ▼ode che i non-residenti supera- 

1806 » 4) '3^ VA°<> ^^ nrolto tj^y e che nel 1807 

1807 M 6,145 superarono di molto 172* 

2.^ I cappellani de' reggimenti in Inghilterra riguardac- 
do il loro impiego come una proprietà , ricusavano d' ese- 
guirne personalmente le funzioni, e vi sostituivano un depu- 
tato coi quale trattavano onde ottonane il servizio al mioir 
mo prezzo possibile. Nei 1795 nissun cappellano volle pre- 
sentarsi al quartier generale dove li diiamava il generale 
Abercromby. 



(1) Dopiir » Voragt tn Jngléierre , Force miUiairtj t. l. 



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LIBRO TBRZO. 3oi 

Nel 1796 per cominciare a porre qualche limite a que- 
sto scandalo dato dai ministri della chiesa Anglicana^ un or- 
dine del re dichiarò: i.^ Che i cappellani i quali, tre mesi 
dopo averne ricévuto l'ordine, non raggiungessero ì loro corpi, 
avrebbero il ritirò in ragione di quattro scellini al giorno ; 
3.^ che la differenza tra questo soldo di ritiro e quello di 
attività^ sarebbe impiegata a pagare de' cappellani che consen- 
ti isserò ad eseguire l'officio divina: 3.^^ d'allora in poi non 
fu piti permesso di vendere q di cambiare cii^ «che in onta 
delle leggi e delia loro coscieoea , pretendevano essere una 
sine cura, a meno di seguire ne' cambi e nelle vendite la 
tariffa regolare stabilita per questo commercio , e non im- 
porre, come prima, tassa usuraia. 

Per ultimo , affine d' incoraggiare gli ecclesiastici che 
prenderebbero la risoluzione straordinaria di adempire i do- 
veri de* loro stati, fu deciso che^si darebbero 7 scellini ai 
giorno ai cappellani che seguirebbero i reggimenti nella ' 
Gran Bretagàa, e io a quelli che li seguirebbero fuori della 
Gran Brettagna. 

E siccome per Taddietro la nomina de' cappellani ap- 
parteneva ai colonnelli , i quali vendevano questi posti , il 
governo^ seguendo ciò eh' egli chiamava spirito d' equità ^ 
ebbe la bassezza di dare 700 lire sterline ai colonnelli di 
cavalleria y e 5oo ai colonnelli d'infanteria, onde indenniz- 
zarli della perdita di questo loro commercio. I colonnelli , 
per vendere a piti alto prezzo i posti de' cappellani, soleva- 
no promettere ai candidati di non esigere giammai la loro 
presenza uè' reggimenti (i). 

Questi fatti dimostrano che nel riero anglicano lo zelo 
per la religione è il linguaggio deW interesse privato di chi 
vuole onorar] e stima senza lavorare \ e che i gridi contro i 



(1) Dupiir» f^qyages en AngUterre^ partie li , de la Force miU' 
taire » t. i, p. 8 e 9- 



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3Ò1 PlETt tBTTIMA. 

cattolici SODO i gridi di fabbricatori prWìlegiati i quali s'op- 
pongono alla libera concorrenta per ooa essere costretti ad 
abbassare i prezzi. 

§ 6. Anomalie nel sentimento della patria. 

Essendo noto che l'effetto è prbpojrzionato alla causa , 
e che l'amore nasce dai bene , è chiaro che 1' amore della 
patria dèbb' essere in ragione de' vantaggi eh' ella procura 
air universalità de' cittadini (i); quindi: 

L In tutti i tempi l'amor della patria ebbe per misura 

<i ) Il numero degli eleggibili alle cariche e il numero 
degli» elettori ; perciò T amor patrio è piti forte in Inghil- 
terra che in Francia; 

& ). La permissione di tutti gli atti civili innocui all'in- 
teresse pubblico; 

e ) La sicurezza delle persone^ delle proprietà, dell'o- 
nore, guarentita da' tribunali iodi pendenti. 

II. In tutti i tempi l'amor della patria si conobbe dai 
seguènti sintomi : 

a) Sacrifizi d'ogni specie per difenderla \ 

h) Resistenza alle tentazioni dì tradirla (2); 



(1) Da una parte la Gazzetta di Madrid accerta in totte le pa- 
gine che va crescendo Pamor della patria, PafTeziope pel governo 
del re, la riconoscenza alla sue saggissime misare ; deiraltra confessa 
ehe <c un gran numero d' operai d^ ogni [sorta emigra in Francia ed 
tt in Portogallo per portarsi di là in diversi punti d^ America ; che 
c( ciò ha richiamato P attenzione del governo, il quale ordinò al con- 
« siglio di Gattiglia di fargli un rapporto oude conoscere se convenga 
u di troncare questa emigrazione » Gazzetta di Milano 6 gennaio 1826). 

(2) E un tratto onorifico per gli abitanti della Carolina» il non 
avere potuto gli Inglesi, durante la guerra della rivoluzione , proca- 
rasai un solo pilota su quelle coste. 



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UBRO TEMO. 3o3 

c) Tranquillitii io assenza de'magì strati (i); 

d) Duolo alle pubbliche sventure (2); 

e ) Profonda riccnoscenza a chi la diresse e difese. 

Se prestasi f^de ai giornali inglesi del 24 ago- 
sto 1824, negli Stati-Untti d'America cootaosi 49 luoghi tra 
città, borghi e contee che hanno il nome di Washington; 
22 luoghi^ un fiume e i3 contee che hanno il nome di 
Franklin. Il nome di Àdams fu dato a 6 città , 3 contee ed 
un fiume;; quello di Maddison a 23 città , 7 contee ed un 
fiume, e quello di Jefferson a 27 città , no fiume e sette 
contee. — Del resto ,. siccpoie l'applicazioDe d' un nome ad 
un luogo non costa nulla , perciò queste spebie d'apoteosi 
presentano una tinta di ciarlatanismo, giacché / ne' tempi 
moderni, le popolazioni non sfuggona la censura quando <to« 
gliono essere riconoscenti coù poca spesa. Quindi , a provare 
Ja riconoscenza degli A^mericani verso i loro difensori, sa* 
rebbero più concludente argomento i ioa,ooo esemplari della 
vita di W^ashington stampati a Filadelfia il ritaatto di Fran* 
klin sul. petto delle donne, i soccorsi prestati alla persona di 
.JefTersoD , le feste date al oiarchese La Fayette, ecc. 



#(1) È un fatto sorprendente per gli £ropei , diceva cm giornale 
francese 'el giagno del 1789 > che una città di 40,000 abitanti ( Fi. 
ladelfia ) abbia potuto conservarsi tranquilla 60 anni senza municipa*' 
litk direttrice ( Wardea , Description eie, des Etals-Unis , t, U, 
Fg. 333 ). . 

(2) Non diedero prova di molto amor patrio sul principio dello 
scorso secolo i l^arigini , mentre la Francia, coperta d^ obbrobri e 
d' umilia'zioni per guerre disastrose , devastata dalle imposte, 'genie va 
tra gli orrori della fame j la capitale era inondata di scritti in prosa 
e in •verso, in francese e in latino, in istile serio e burlesco sulla pre- 
ferenza dovuta ai vini di Sciampagna o di Borgogua (Le Grand 
d* Haussy, liistoire de la vie priyée des Frangais, t. ili» p. 42 45 ). 



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3o4 PAETt $rrTtMi. 

' § 7. Anomalie nel sentimento JPumanità. 
A) Sintomi sicuri éPumamtà. 



I. Abolizione della schiavilh. Si dice che i- nostri padri 
erano mollo religiosi e cooservarooo la tchiavilù; ti dice che 
la rdigìoae si è perduta nel nostro secolo^ e la tchiavitii é 
abolita. 

L'abolizione della tratta de' Negri, rigettata dalla ca« 
mera de' comuni d'Inghilterra nel 19 aprile 1791 da i63 
▼oti contro 88 » fu santionata nella stessa camera da 36o 
contro xoo nel io febbraio 1807 » e quindi unanimemente 
nella camera de' pari. E cosa osservabile ohe Taboli sione della 
fchiatritù fu proclamata da que* filosofi che non avevano fa- 
ma d' essere molto religiosi : quegli stessi difendono ora i di* 
ritti de' cattolici contro i protestanti. 

La vittoria che ottenne 1' umanità contro Tinleresse pri- 
vato, può essere rappresentata dai 110 bastimenti, per la 
massima parte inglesi, che alla fine del 181 3 trovavansi con- 
dannati a Sierra-LeonCi al Capo Buona Speranza , alla Gi|m- 
maica, ed Halifax , alla Martinica, alla Barbada, ami Corte 
deirAmmiragliato d'Inghilterra a altrove, perché in onta della 
legge continuavano nel commercio degli schiavi. 

1.^ Società di beneficenza. La società di soccorso, d'in- 
coraggiamento, di beneficenza, di pubblico bene qualunque, 
sono l'effetto, il mezzo la misura della civilizzeaione at- 
tuale. 

Ma se il numero^ i fondi e le incombenze di queste as- 
tociazioni possono somministrare un'idea generale dell'uma- 
nità d' uno Stato , resta di esaminare la loro perspicacia , 
cioè i metodi con cui distribuiscono i soccorsi, acciò, mentre 



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• Limo TBBZO. 3o5 

le alleviata la miseria , non venga toco raggiata la dappo- 
caggine (0* 

B ) Sintomi dubbi eT umanità. 

Sodo dubbi segni d'umaDÌtà lu(ti quelli che procurano 
stima senza sacrifizi ; eccone qualche cenno. 



(1) Lo sforzo ad affettare povertà onde conseguire soccorsi^ può 
essere dimostrato dai seguenti fatti 9 

1." La società di Londra che ha per ìscopo di sopprimere la 
mendicità» dice nel suo rapporto del 1824 » che sopra 1804 dimande 
di aoccorso , 420 solamente furono riconosciute degne di meritarla ; 

2.^ l fogli francesi del 20 dicembre 1824 accertano che alPaltuale 
re di Francia, appena salito sul trono, sono state dirette 30,000 pe- 
tizoni per ottenere soccorsi sulla lista civile , benché S. M. alle 200 
pensioni già conferite nel suo giorno onomastico, ne avesse aggiunto 
altre 300 5 

3.^ Dopo il bombardamento* di Copenaghen nel 1807 , due mila 
e sei cento famiglie pretendevano d^ avere diritto ai soccorsi pubblici; 
ma il. loro numero diminuì considerabilmente, allorché venne offerto 
lavoro a quelli che ne erano capaci. L^ amministrazione della cassa 
de' poverK avendo dato pubblicò avviso che quelle madri, le quali si 
trovassero in istato di bisogno e cariche di piccoli figli , verrebbero 
occupate, e che si avrebbe cura decoro 6gli mentre esse' attenderebbero 
al lavoro, uni sola sì presentò* Dopo un rapporto inserito nel foglio 
intitolato Penìa, gli amministratori dei poveri cifrili e militari s^ uni- 
rono il 28 ottobre 1809 per riconoscere i mezzi di procurare sussi- 
stenza alle donne ed ai ragazzi de^ soldati del reggimento d"* infanteria 
e dei zappatori- della guarnigione di Copenaghen. Cinquantotto fami* 
glie avevano implorato la carità ; ma dachè il lavoro fu posto per 
condizione sine qua norif sette solamente accettarono i soccorsi pro- 
posti, e nissuna di queste sette famiglie ebbe bisogno di più di 13 
scadi per supplimento, nello sp^izio di sei mesi , a quanto guadagna- 
rono col lavoro ad esse assegnato ( Annales des tfoyoges, t. 21 p. 297)* 

Gioia. FìL dèlia StaL fol. IIL 20 



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3o6 ' PARTB 9BTT1MA. 

Il Romano moriboodo, che non poteva pih serTirsi del 
suoi schiavi , gli affrancava ^ acciò il suo feretro fosse se* 
guito da numerosa schiera di liberti, ed ottenesse fama di 
generoso e d'umano colui che era stato il modello dell'ava« 
rizia e della ferocia. 

I nostri maggiori laseiando i loro beni ai monasteri e 
agli ospitali, non diedero sempre prova né d'umanità òè di 
religione. Profondendo ai monaci qua' fondi di cui abbiso' 
gnavano gli eredi , dando talvolta agli ospitali quanto do-» 
vevano ai pupilli , posero in evidenza il desiderio di fruire 
nell'altra vita di que' vantaggi che non potevano piii godere 
oeir attuale. 

C) Sintomi di mancanza d umanità. 

i.^ Sostituzione deW uomo agli animali ne*^ lavori agra* 
ri, u In tutto il basso paese della Carolina e della Georgia 
u tutti i lavori agrari si eseguiscono col mezzo di schiavi 
« negri, e la maggior parte de' coloni 11 impiegano anco in 
« quelli ne' quali sì potrebbe adoperare V aratro; essi sii- 
« mano che la terra è meglio coltivata, e calcolano altronde 
u che nel corso dell'anno un cavallo, sì per l'alimento che 
u per la conservazione, costa dieci volte di pili che un Ne- 
« grò, la spesa del quale non costa piii di quindici a se* 
« dici piastre (i). 

2.^ Crudeltà cogli animali. Il hoor olandese ( proprie- 
tario agricoltore al Capo Buona Speranza ) , se i suoi buoi 
sono pigri sopra strada profondamente sabbiose , se si arre^- 
stano esausti di fatica^ o se incontrano ostacoli che è dif- 
ficile di sormontare , non esita a ricorrere ad un grosso 
coltello, fare loro targhe insisìoni nel corpo ^ ed anche le* 
vare pezzi di viva carne senza pietà (2). 



(1) MicHAUZ. yojrage à V ovest des monts JllégJianys^ pag. 305f 
(j2) PerciyaL; f^o/age au (^ip de Borine EspérancCj pag. 65* 






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LIBRO TBBZO. 3oy 

Le cicatrici de' buoi che compariscooo sulla piazza delia 
capitale, attestano la barbarie delie ciscostaati colonie da cui 
giungono, 

3.^ Crudeltà cogli schiavi. Il citato boor , che per le 
piii lieYÌ mancanze poteva sottoporre il àuo schiavo alle fru- 
state^ sedevasi tranquiUamente, poocTasi la pipa in bocca e 
-vedeva i colpi succederle ai colpi colla piii grande indiffe- 
renza. Egli misurava il castigò dal numero delle pipe che 
poteva esaurire durante Vesecuzione; se la colpa era di poco 
momento^ una sola pipa bastava \ ma le percosse non ces- 
savano mai, se la pipa non era interamente vuota (i). 

4*^ Assassìni degli uomini per divertimento. I suddetti 
coloni vanno co' loro cani alla caccia de' selvaggi Boschi' 
mani y come gli Spartani andavano alla caccia degli Iloti (a). 

I Ghinesi non vanno a caccia de' loro simili, ma invece 
di muoversi a pietà sulle grandi catastrofi cui troppo so- 
venti soggiace la specie umana , come la peste, la fame, la 
guesra, danno segno di desiderarle, giacché considerano la 
distruzione di tanti individui come un vantaggio per quelli 
che rimangono (3)* 

§ 8. Anomalie nel sentimento della giustizia. 

Le principali alterazioni nel sentimento della giustizia 
si riducono ai seguenti capi e si conoscono dai seguenti sin- 
tomi: i 



<1) Idem, ibid.y pag. 3l4. 

(2) Idem, ibid. , pag. 109- 

(3) Revue britannique^ janvier 1826, pag. 119-120. 



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3o8 - PAIITB SETTIMA. 

1. Làtif 2. delitti^ 3. passione del giuoco j 
4* intolleranza. 

I. Liti. Le controversie di mio e tuo^ dice il dottissimo 
Romagnosi, si possono riguardare come il crogiuolo del ca« 
ratiere morale e del rispetto dei diritti e delle ragioni altrui. 

Ma siccome i viaggiatori e gli storici di rado avvicioa« 
vano I risultati de' tribunali civili che , iu pari circostanze, 
denotano i gradi dello spirito litigioso , ai risultati de' tri- 
bunali criminali che danno i gradi d' immoralità, perciò si 
troxrano più fatti verissimi , senza che si possa trarne tutte 
le conseguenze di cui sono suscettibili; Gli storici accennano 
lo spirito litigioso degli Ateniesi, e dicono che le piazze di 
Atene brulicavano di ciaritert «vidi di sentenziare sopra tutto, 
e porre tutto in dubbio j e di demagoghi turbolenti , spasi* 
manti di cogliere la più lieve occasione di tradurre avanti i 
tribunali ogni cittadino che godesse qualche credito, m» non 
dicono poscia i tutori condannati per malversazione de' beni 
de' pupilli, i fallimenti dolosi, i depositi negati, i testamenti 
falsi, le risse, le ferite, gli omicidi!, ecc. 

Yilloison non ha dimenticato il suddetto vincolo nel se« 
guente fatto: « « I Naxioti sono altamente diffamati tra gli 
u abitanti delle isole greche, e riguardati come i più perfidi, 
tt Non si vende loro nnlla a credito; ne si permette loro dì 
* porre le mani sulla mercanzia se non se dopo che ne 
« hanno sborsato il prezzo. Essi spendono tutto il loro de^ 
tt naro in processi a Orio, e vi occupano più il Drogmano 
tt che tutte |e altre isole insieme (i) 9». 

II. Delitti. i.° La misura più certa dell' immoralità si 
è y come ciascun vede, il rapporto tra il numero de' deiia<» 
quentì, e il numero degli abitanti ; dico il riumero de' delin- 
quenti; ed è questo un elemento diverso dalla quantità del 



(1) Jnnales des t^qyages, t. Il, pag. l4l. 



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uHMkO tfiiiso, . 3og 

delitto t adi spiego^ dai 1801 a luUo il i8ao la somma delia 
carta monetata atainortizzata nel Portogallo moutò 

a rw • • r . y i4o6^i33>aoo 

tra questi si trovarono faUi » li » . 466,874>QOo ^1). . 

Ora è t>en eTidente che queste earte false possono es4 
sere state prodotte da pochi fabbricatori attivi^- quindi^ senza 
altra notizie ^ non si potrebbe estendere la taccia di falsari 
ai Pctftpghest.^Piili ooncludenti sono i seguenti rapporti uf« 
Sciali sulla Francia e^ V Inghilterra nel 1B17. 

Francia abit. 28,996,000 delitti 9825 

Inghilterra e paese di Galles 3» to>i94iOO0 » 9o56 

Dunque in Inghilterra il numero derelitti fu quasi tre 
volte più grande che in Francia relativamente alla popola- 
zione {3). 

Nello steiso anno si contarono in Corsica 17 delibqueoti 
sopra 1000 abitanti, ;il che non ha altri esempi in Europa (3)i 

2b^ La qualità de' delitti rappresenta piti particolar* 
mente ^ia qualità del carattere. Nella Corsica, sotto il governo 
genovese , erano gli abitanti . . , i58,ooo 

Qli assassina all'anno . , . ^ 900 (4)» 

IIL Passio(ie del giuoco. A determinare l'intensità della 
passione del .giunca servono le segaenti, misure; .. 



(1) Balbi, JSssai siaiisùque sur le Royuwnt du Portugql ,- t. I , 
pagina 328. . ^ 

(2) La spiota criminosa maggiore in Ingliilterr a che in Francia risulU 
dal seguente £a|ttQ riferito dai giornali francesi del 25 ottobre 1824» 

u Si è foi;mata a Londra una masnada di <)onne che assaltano i, 
u viaggiatori per .strada. Queste ama^^zoni sono armate di pistole e di 
<» pugnali. yj[tip9^m^Qte (Ìeruh.aroDo ad un viiaA^ante il portafogÙo e 
« un centinaio di ghinee , quantunque le avesse bien , q^SQOSte ne(^ 
<« parte più interna de^^ abi^o *>. .■,,■. ^ . 

(3) Journal des t^oxages^ t.. IV, pag. 4S6. , 

(4) VoLKBY, Tableau du climat et du sol des Etats-Unis^ t. II, 
pagina 460. 



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3 IO PARTB SETTIMI. 

i.** // numero de* contì-avventori alle leggu Nell'i i apri- 
,le 1826 il sig. PeeI mìaistro dell'interno, annancib alla ca« 
mera de' comuni che negli ultimi sei anni furono imprigio- 
nati nella Gran Bretagna 9000 indlvfdui unicamente per 000- 
travvenzioni alle leggi sui giuochi, ciò che fa i5ooaH'anno(i). 

2.^ // prodotto delfimposta sui dadi II gusto pe' giuo- 
chi d'azzardo in Londra sembra essere singolarmente cre- 
sciuto da alcuni anni in qua, se portare se ne debbe gitsdizio 
dall' imposta sui dadi. Questa imposta produsse 

nel 1820 lire sterline • . . 664 

i8ai . » 93o 

1832 .»•.... i663 ' (2). 

3.^ Il numero de* mazzi di carie da giuoco annual' 
mente consumato p facile calcolo , giacché in pih paesi sog- 
giacciono al bollo o pagano dazio entrando. Un viaggiatore 
inglese accenna che nel]' isola di Cuba si consumano più di 
lo^ooo mazzi annualmente (3). 

. 4*^ ^ quantità del denaro perduto dai giìwcatori : ecco 
Il calcolo per Parigi. La compagnia che ha il prifvitegio esclu- 
sivo dei ridottti pel gìnocq, paga aonoalfflente alla città per 



' (1) II' ministro avrebbe presentato agli estera dna notizia più 
esatta sulla passione dei giuoco nella sua pstria, se avesse ricordato, 
ahneno dì passaggio , le pene ' cui sono condannati ì contravventori 
aHk leffge. Noi sappiamo, per^es. , che nelle colonie francesi ram- 
menda di 500 fr. per ogni contravvenzione riusci' inutile ( Jntillet 
franfoisés, t. I, pag. 120 )• Se té pena minacciata dalla legge inglese 
fosse molto minore, le tante contrnvvénzioni non recherebbero sor- 
presa , e viceversa. 

(2) Nouveìlet Annales des tfoj^ages, t. XIX, pag. ^2$. 

(3) Journal det t^cyagesy t. XIIl, pag. 110. 



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LIBRO TERZO* $11 

l^appaito > i . . ; ^ , . • « é .. $,5oo^ooo fr. 
non calcolati 3/4 àeì guadagno jphe pur en- 
trano nella cassa comunale. 

Le gratificazioni, le mancie, ecc. , che la 
compagnia paga o spontaDeamente o in forza 
del suo appalto, montano anoualmente a . t,5oo«ooo n 

Aniiu9 spesa d'amoùnistrazione, impiegati 
ecc. .^ é. 1^800,000 M 

Si calcola che il guadagno netto delPim- 
presa^ dedotta qualunque spesa, scenda almeno 
a 200,000 franchi al. mese o in un anno . . 2^4<>^>ooo ** 

La città di Parigi avendo 3/4 del guada- 
gno complessivo^ ha dunque annualmente tre 
volte tanto quanto l'impresa, e perciò . . . 7,200,000 n 

Somma totale 18,4^0,000 fr. 

Da questi dati, cixe non sono esagerati , risulta che i 
ridotti di Parigi costano a quelli che li mantengono, cioè al 
giuocatori , T enorme somma annuale di diciotto milioni 
quattrocento mila franchi. 

Il grado estrepQO detta passione del giuoco si manifesta 
tra i popoli incrvìliti con suicidii , tra ì popoli semi-barbari 
colla schiavitù. A Sumatra un uomo che ha perduto di pii!i 
di quel che possa pagare^ è rinchiuso e venduto come schia- 
vo fi) ugualmente che al ' tempo di Tacito presso i Ger^ 
mani. 

IV. Intolleranza. Siccome ciascuno condannerebbe il 
Turco che costringesse il cristiano ad adorare Maonietto, e 
il protestante che forzasse il cattolico ad ammettere*! dogmi 
di Lutero ; siccome tutte le voci si uniscono contro Calvino 



(1) MAasDRH, aistoire de Sumatra, t. II, pag. 191. 



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3l3 PARTE SETTIHA. 

che fece abbruciare Serveto per diversità d' opiDloné ecc/, 
perciò la tolleranza religiofia è lasciata dagli stessi Inglesi ai 
Cattolici, ai quali negano la tolleranza civile. 

h' estensione del sentimento di tolleranza o intolleranza 
si può facilmente determinare nei paesi dove sono pobbli- 
ehe le discussioni legislative, giacché vi si contano ì voti 
favorevoli e contrari ^ così, per es. , si vede che in Inghil- 
terra l'opinione intorno all' emancipazione de' cattolici è tut- 
tora incerta nella stessa camera de' comuni ; giacché 

Nel i8i5 prevalse per .... voti 4^ 

Q -Il $ »•• lettura » ii 

1821 . . . alla ^3, ... ,5 

i8a5 alla ^ ^'^ '*"""^*^ * ^7 

loa^ . . . alia j 3 . . . „ ai (ly 

L' intensità del sentimento d'intolleranza presenta molti 
gradi y e certamente dal semplice spregio deiraltrui opinione 
sino al rogo su cui viene abbruciato solennemente Topinan- 
te,v'é una distanza immensa. L'intolleranza ossia l'imper- 
tinenza della setta dominante verso le altre più deboli , si 
esterna ne' seguenti modi progressivamente maggiori. 



(I) Infatti farono i Voti favor., conkr.j la maggiorità 
alia 2.a lettura 268 24l 27 

alla 3.a lettura 248 227 21. 

Nella camera cieTari* 3.a lett. 130 170 4K) 

È cosa strana che mentre i filosofi (oelPaprile e nel maggio 1825) 
si Sforzavano dì far ottenere ai cattolici i loro diritti, alcuni cattolici 
se ne mostrassero indegni proclamando l' intolleranza : i fogli del 
maggio 1825 dicono: u Abbiamo risaputo da Rio Janerìo che il ca- 
u pitelo di Monte-Video essendosi diretto all' imperatore per impedire 
c( in quelP isola V esercizio di ^ qualunque altra religione fuori della 
« cattolica, il ministro deiP interno brasiliano rispose , che la tolle- 
M ranza di tutti i culti era comandata dallo stato , e che in conse- 
« guenza noa poteva accogliere la dimanda del capitolo n ( Gazzetta 
di Milano > 13 maggio 1815 )t 



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LIBRO TBRZO. 3l3 

1° Denominazioni odiose applicate ai seguaci delle 
sette tollerate (i) ; 

2.^ Segni spregievoli voluti sidP abito degli stessi (a) ^- 

3.^ Domicilio esclusivo in un àngolo delle città, e chiu- 
so di notte (3)/ 

4*° Imposta particolare (4) ; 

5.° Esclusione delle professioni liberati i 

6.^ Divieto di possedere beni stabili f 

7.^ Privazione de' diritti, politici ^ 

8.° Afflizioni personali dal semplice arresto sino alPas* 
sassimo legale^ o auto-da-fè. 



(1) L^orgoglìo é rinsensatezza niusolmana regalano il titolo dì 
catd a tatti -quelli che non adorano Maometto. Queste denominazio- 
ni odiose 8otiO< fonti di discordie, frodi e yendette» 

(2) Tolomeo-Filopatore fìi il primo che inventò questi segni in- 
famanti; egli faceva imprimere sulla pelle de^ Giudei, col mezzo di 
un ferro caldo « una foglia d^ edera in onore di Bacco: i Calif^ li ob- 
J^igaroQO a portare un pezzo di panno giallo sul loro abito } i Cri- 
etiaiii vollero sul petto di essi il simulacro d'Iona ruota, sul loro capo 
un cappetlo rosso o giallo ^ un corno per le donne , «oc« , «econdo i 
luoghi e i tempi. 

(3) È noto che per V addietro gli Ebrei erano confinati. in una 
contrade della città che dicevasi ghetto • le porte del quale venivano 
chiuse di notte , cosicché era vietata agli Ebrei Puscita« 

(4) In Turchia P infedele deve pagare un^ imposta per ottenere 
il permesso di vivere t la quilanza della quale dice : riscatto pel ta- 
glio della testa^ 



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3i4 



PARTE SBTTIMA. 



CAPÒ SESTO. 

Continuazione dello stesso argomeniOé 
Suicidii e pazzie. 

I suicidi! non sono indagine straniera allo stato dei e<y 
stumi, giacché la maggior parte dipendono da cause morali. 
Nel prospetto de* suicida devono essere indicate le seguenti 
circostanze : 



6.^ Professione f 
7." Cause fisiche ; 
8.^ Cause morali f 
Q,^ Numero de* suicidii a/ron" 
te della popolazione. 



i.^ Stagione delPanno'^ 

2.^ Etàf 

3." Sessof 

4.** Stato celibe} 

5.^ Ovvero maritale ^ 

Le caute de' suicidii sono pubbliche o private. 

Cause pubbliche éB, suicidii. 

i.^ Clima nebbioso (cau- 4-^ Vicende commerciali ; 
sa più presunta che 5.^. Vicende politiche; 



provata); 
£3.^ Bettole eccessive; 
3.^ Alto prezzo de'grani, 
o carestia ; 



6.? Imposte ecoessiTCf 
7.^ Intòlleraoza ; 
8.^ Tirajdnia. 



Cause private di suicidii. 

i.^ Dolori fisici per esempio , nevralgia; 

a*^ Dissolutezza ; 6.^ Amore ; 

3.'' Sazietà della vita ; 7.^ Gelosia; 

4*^ Perdite ai giuoco ; 8.^ Perdita d'impiego; 

5.^ Avarizia ; 9.^ Superstizione. 



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tMO TEBZO. 3l5 

Le stesse cause unite ad altre si fisiche che morali pro- 
ducono la pazzìa. Il prospetto de' pazzi deve iachiudere gli 
elementi sopraccennati pei suicidii. ^ 

Yoleodo porre a confronto il numero de' pazzi attuali 
con quello delle età autecedenti , è necessario non dimeu*-. 
ticare che le migliorie introdotte ue' relativi siabilimenti sono 
causa per cui la popolazione pazza è ^ in apparenza j mag- 
giore attualmente che per Taddietro, I pazzi poveri^ monor 
maniaci , gli imbecillì , i vecchi dementi restavano per lo 
passata nelle famìglie: non si conducevano agli ospizi che i 
pazzi furiosi e malefici. I pazzi ricchi venivano affidati ai 
monasteri o restavano coofioali nelle loro terre. Attualmente 
r opinione pubblica accuserebbe le famiglie di barbarie, se 
nop mandassero i lor^o pazzi ai relativi oiipizì , dove sono 
trattali con maggiore umanità, e ricuperano piii frequente* 
mente la ragione che per l'addietro. Del resto ie straordina* 
rie vicende politiche, militari e commerciali dal 1789 in poi 
devona avere alterato Io statò intellettuale delle nazioni eu- 
ropee, giacche ogni passaggio rapido un po' forte è perni- 
cioso & alla salute e alla ragione. 



NB. V elènco de' sìntomi delle abitudini intellettuali 
esposto nel capo antecedente e in questo , è imperfetto, non 
avendo io voluto ripetere ciò che ho detto nel Trattato del 
Merito e delle Ricompense , voi. I, Sez. IV, cap. 4» che forse 
il lettore vorrà consultare. 



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3l6 PABTB SETTIMA. 

ARTICOLO TERZO. 

INFLUEIIZA BBLLB OPlIflOITI , DBLLB LRGGl » DB' GOVBRHI $ 
OSSIA DBL1.B CAUSB BiORA&I 8ULLB ABITUDINI. 

CAPO PRIMO. 

Influenza delle cause morali sulle abitudini 
intellettuali. 

In pih. In meno. 

i.^ Nelle università euro^ i.^ I Turchi riguardano 

per sono accolte tutte le scien- come cosa vergognosa P ino- 

ze e tutti i mezzi pe^ ap- parare la lingua d' una na- 

prenderle ; per esempio , vi zinne cristiana , da ciò Tim-* 

sono cattedre di lìngue orien- possibilità di conoscerne le 

tali. scienze e le invenzioni (i). 



Ci) Sul principio del XVI secolo la facoltà teologica di Parigi 
protestò avanti il parlamento che : C en étoit fall de la relìgion si 
on permettoit V elude du grec et de Vhébreu. {Era finita per la reli- 
gione se si permetteva la studio del greco e dell'* eàraico)^ (Vii.lbks f 
Essai sur Vesprit et V influénce de la réformalion « . . 2,de ed. , 
pag. 68). 

Gli AbbeccedcLri^ che erano an ramo della nota setta jtnabatista^ 
dicevano che i\ uomo non può essere abbastanza ignorante : che per 
non correre pencolo di cadere nel baratro infernale , è necessario 
ch'^egli non sappia né leggere né scrivere, e ne anche Talfabeto; è questo 
il motivo per cui furono detti Abbeccédari. ( Esprit dee usages, t. I, 
pagina 291). 

S. Gregorio Magno nel VI. secolo si gloriava di violare le feggi 
del discorso per non sembrare di sottomettere Cristo a Donato ; de- 
clamò con speciale risentimento contro Desiderio arcivescovo di Vienna 
nel DelQnatOi perchè questo buon prelato non isdegnBya d'insegnare 



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LIBRO TBBZO 3l7 

3.^ La lingua francese , 2." L'accademin dì Berlino, 

perché lìngua europea, sì in- dopo che la Prussia ha sof* 

segna a' tutti i ragazd in Ita- ferto molti danni dai Fran* 

liat Inghillterroi parte della eesi^ ha risoluto di non scri« 

Russia, America , ecc., giac* vere piU le sue memorie in 



egli stesso gli elementi della grAinatìca. ( Maimbourg, Hist, du pori' 
tif. de S. Grèg.f pag. 263. — FLEuar, HisL ecclés., XXXVI^ n.*» 35 
pagina 26o ). 

« Chez les.indousi la religion a détruit tout monament bistori, 
tt que. Croyaot que cette vìe n^eMt qn'^une période passagére de dou« 
M leur et d'épreave » ils regardent ses événemens comma indigne 
tt d'^étre recaellis. Abimés dans la contemplation des formulfs my- 
u ste'rieuses, tous leursefforts tendentà ramener l'esprit par un anéantis - 
CI aement total des facultés morales, dans le sein de Pame de Tunivers 
f( dont il est émane. La pratique rigoureuse de ceVémonies et d^obli- 
'> gatìons minutieuses imposées par la religion , lear métaphysique 
« obscure , leurs dogmes qui personoìGent les innombrables qualite's 
«'de la Diviiiite , semblent ayoir dpuise toutes leurs facultés intellec- 
ti luelles , de sorte que rien ne peut les tìrer de leur impuissance 
a mentale , oa les rendre accessibles à quelque chose qui concerne 
u les événemens du genre humain. Voilk pourquoi les Ànglois D'ioni 
u encore pò, malgré des tcntatives réilérees, de'couvrir dans Plnde un 
u ancien ouvrage bistorique compose' dans la langue primitive da 
f* pays, (Nouuelles annales des uojragefj t. XV* p. 370)« 

(ft Fra gli Indiani la religione ba distrutto ogni monumento 
Ci istorico. Credendo ebe questa vita non è cbe un periodo passag- 
(i giero di dolore e di prova, ne considerano i casi come indégni di 
u essere tramandati. Sprofondati nella contemplazione di formolo 
€t misteriose, tutti i loro sforzi tendono a ridurre Io spirito, mediante 
« il totale annicbilamento delle facoltà morali, nel èeno delP anima 
^ delP universo donde è emanato. La rigida pratica di minuziose ec- 
ce rimonie ed obbligazioni comandate dalla religione , I ' oscura loro 
(s metafisica, i loro dogmi cbe personificano le qualità innumerevoli 
« della Divinità , sembrano avere esauste tutte le loro facoltà ìntel- 
M lettuali, di forma cbe nulla può tirarli via dalla mentale loro im- 
€« potenza o renderli accessibili a qualche cosa cbe riguardi i casi del genere 
fi umano. )Scco perchè gP Inglesi non hanno ancora potuto, malgrado 
CI reiterati tentativi, scoprire nelP india on^ antica opera istorica 
f< composta nella lingua primitiva del paese. 



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3i« 



PIBTB $BTTIMA. 



ehè basta il senso comune 
per comprendere che lo stru^ 
mento non -ha nulla a che 
fare colle opinioni dell' ope- 
raio. 

3.** Volete conoscere il ge- 
nio de' diversi popoli ? Os- 
servate le £icoUà cui tributa- 
no maggiore stima» o danno 
maggiori ricompense. Dagli 
antichi si ricompensavano le 
forze fisiche, l'abilità alla lot- 
ta , al pugilato , al correre a 
piedi od a cavallo s i moder* 
ni danno premii agli autori di 
invenzioni utili, cioè alle for- 
ze intellettuali. 

4.^ Si dice che in Russia 
il popolo sia molto ignoran- 
te, e sembra che non se ne 
possa dubitare ; ma in Rus* 
sia non v'ha alcuno che non 
sappia distinguere tra le dif* 
ferenti specie di funghi quelle 
che si possono mangiare, im- 
punemente é senze timore. 

5° L'utilità delle scienze è 
sì universale ed evidente, che 



lingua francese, come faceva 
prima, ma in lingua tedesca^ 
finora poco intesa fuori del- 
TAlemagna (i). 

3.^ Alla China due poten- 
ti ostacoli si oppongono ai 
progressi delle scienze: la dif- 
ficoltà della lingua che ha 
80,000 >:aratteri^ ciascuno dei 
quali significa Vnolte cose ; e 
l'educazione che proibisce lo- 
ro di ''tentare nuove scoperte 
e di prendere cognizione di 
quelle dagli altri. L'uomo pih 
stimato tra essi è quello che 
ha la migliore scrittura (2 ). 

4.^ Dagli otto anni ai quin- 
dici noi impieghiamo otto ore 
al giorno in nove mesi del- 
Tanno ad imparare il greco ed 
il latino, e non sappiamo ao« 
Cora distinguere un fungo dal- 
Taltro ; quindi giornalmente 
muoiono persone avvelenate 
da funghi, almeno nelle cam- 
pagne. 

5,^ Linz dice nel Porto- 
gallo : u Mais d'oii vient doac 



(1) Sono appena passati cinque anni , diceva un viaggiatore sul 
principio del secolo attuale, che un padre fu scomunicato al Chili per 
aver £atto insegnare la lingua francese a sua 6glia. ( Kouf^elUt An^ 
nale$ des vxyya^est t. XV, ). 

(2) Journal des t^o/ages^ t. Xill, pag. 247. 



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LI6B0 

nello itesso Alcorano si legge 
la seguente equazione: 

L'iHCHIOSTEO DEL BOTTO E 
IL SAIIGUB DEL MABTIRB BAITZIO 
UN PREZZO UGDALB Rfi' CIBLl (l)< 

La dÌTioazione, i sortilegi, 
)a magia^ che alterano la co- 
stituzione dell' intelletto e in^- 
pediscoQO lo sviluppo della 
idee sane ed inutili» sono con* 
dannati in maniera positiva e 
severaoaente dall' Alcorano^. 



TBRZO. 3^9 

« celie indolence pour^ les 
'tf Sciences ì et pourquoi la 
(c vento des livres ne com- 
tf pense-t-elle jamais les frais 
u de r impression ? une cen* 
« sure sevère, un tribunal de 
a l'idquislion , toujoòrs re«- 
« doutable pour les écrìvains, 
« suffisent pour éteindre tou*> 
tf te ardeur pour l'étude,^ (a). 
(« Ma doade fiene adan* 
u que questa indolenza per 
tf la scieoze ì e perchè la ven* 
u dita de' libri non compen. 
« sa giammai \e spese della 
i> stampa? una censura seve* 
« ra, un tribunale dell'inqui* 
» sizione, sempre formidabili 
« agli scrittori, bastano per 
« estinguere ogni ardore per 
m lo Studio H ). 



(1) Non agi giusta V idea di Maometto il celebre Omar , allor* 
elle fece abbruciare la biblioteca d' Alessandria i P idea di Maometto 
infatti Dòn era proporzionata all'ignoranza de'«uoi tempi: trovò miglior 
terreno nello spirito degli Àrabi il £ttalismo. Questa dottrina , prò- 
fondatfiente radicata nelP anima del Mussulmano, lo rende ciecamente 
stupido sai pericoli che lo circondano. Quelli che fondano V elogio 
di questa dottrina sul coraggio eh' ella inspira, non ne colgono bene 
lo spirito, il quale sembra essere piuttosto di abbandonarsi ai piaceri 
presenti sema prendersi la pena di provvedere al futuro» Tale si è 
il senso pratico che si dà al fatalismo in Turchia, ed è senza dubbio 
una delie loro masaime religiose che ha contribuito di più al loro 
barbarismo. I giannizzeri, dopo tre scariche infruttuose, si persuadono 
facilmente che combattono contro la providenza, e non possono essere 
legalmente forzati a tentare un quarto attacco, (^Thoahtok , Etat 
actuel de la Turquie^ t. II, pag. 26l ). 

(2; f^qyage en Portugal, t. I, pag. 293 394. 



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3ao 



6."" SuHe porle dell'infime 
scuole d' logbiUerra si vede 
iociio il segoente detto di 
Giorgio in, il quale ottenne 
il rispetto della nazione, an- 
che durante la sua pascià , 
perché cercò tempre il bene 
del tuo popolo 1 

• Io sarei il piU felice dei 
tt* re, se tutti i miei sudditi 
u sapeitero leggere le regole 
tt dei loro doveri nel libro 
. che li comprende tutti , e 
« l'estensione de' loro diritti 
« nel libro che comprende 
« ugualmente tutti i doveri del 
« sovrano (i) ». 



PABTB SBTTlMà. 

Quindi tra il popolo por- 
toghese^ non solo nelle cam- 
pagne » ma anco nelle città, 
si crede tuttora alla divina* 
sione , ai sortilegi , alla ma- 

6.* V ha neiriodostan ^5 
milioni di donne che non san- 
np né leggere né scrivere ; e 
siccome i legislatori indiani 
hanno loro esiprestaraeote proi- 
bito la oognizione de* carat- 
teri deir alfabettOy perciò esse 



si trovano in uno stato d'i- 
gnoranza e di superstizione 
che non ha esempio nella sto- 
ria delle tribi!i le pii!! selvag- 
gie e le più barbare (Jour- 
nal des voyages^ tom. XI, 
p«^. 1 15 ). 



(1> Les habitans de Leican» village de la vallee d' Aspe ( Pire- 
nei) Toient (Tiiii ceil inquiet tout étraoger qui va aa pie d^ Ànie^parce 
qa'un. di»b1e solitaire, qui a son jardin au tommet de ce pie, s'^irrite 
;des visite indiscrétes, et se venge en sasoitaat des tempétes. ( Dralbt, 
Vetcription des Pjrrénèe$^ tom. 'I, pag. l62 ). 

( Gli abitaati di Lescun, villaggio nella valle d^ Aspe < ne' Pire- 
nei ) vedono con occhiò inquieto ogni straniero che salga il Picco d^Ànie, 
perocebè un diavolo solitario che tiene il sao giardino sulla sommità 
di quel picco » si piglia a male quelle visite indiscrete > e se ne ven- 
dica suscitando temporali. 

(2; DupiH Considéralions sur quelques aiHiniages eU PiudustrU 
et des machines,etc.» pag. 3 e 4. 



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7.° Io Inghilterra è per* 
messo a chiunque di tenere 
pubblica scuòla, come qua- 
lunque altra bottega. Persua- 
so il legislatore che gli error 
ri nocivi trovano pronta con- 
futazione nelle classi cui nuo- 
cono, permise a .ciascuno di 
insegoaire cooae gli dettava il 
capriccio. E siccome i pro- 
fessori sono pagati non dal 
governo ma dal pubblico, 
quindi due forze ( l'interesse 
e la vanità) li costringono. a 
spacciare le migliori dottrine, 
onde assicurarsi un maggior 
numero .di scolari, giacché a 
questi è, permesso di abban- 
donare le loro scuole e pas* 
sare a quelle di altri. 

8.^ I. governi saggi, anche 
ammessa la libera concorren* 
za nelle cattedre, non tra» 
flcurano di smascherare i ciar- 
latani, allorché questi riescono 
a sorprendere il pubblico. 
Quando il ciarlatano Mescner 
scroccava il denaro ai Fran- 
cesi vendendo (oro una merce 
falsa 9 ma rispettata dal pub- 
blico , il governo francese , 
benché un po' tardi , la fece 
esaminare con tutta impar« 
zialità dai migliori medici e 



UBEO Taaze. 3ai 

7.^ I trenta tiranni che oc- 
cuparono Atene, vietarono di 
insegnare la fibsofia ; forse 
egli é questo il più sicuro e- 
logio che si possa fare di que- 
sta scienza. 

L'imperatore Teodosio fece 
chiudere le scuole d'Atene 
sulla supposizione che la filo^ 
sofia di Platone e d' Aristor 
tele potesse nuocere lilla re- 
ligione cristiana. 



8.^ I governi ignoranti , 
principalmente se superstiziosi, 
incapaci di distinguere il ciar- 
latano dal dotto, opprimono 
il secondo per suggestione del 
primo che ha maggiore abi- 
lità oell'ingannare. Poco man- 
cò che questa sventura non 
accadesse al celebre Linneo 
in Isvezia. Fu rappresentato, 
alla regina Ulrica Eleonora , 
allora assisa sul trono e già 
avanzata in età , che il siste- 
ma di Linneo, il quale ha per 



GiojA. FiL Mia StaL VoL ///. 



21 



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3a2 PARtB 

fitosofi della Francia. I loro 
rapporti pubblicati io 20,000 
eserBptan per ordine del go« 
-verno st in Franteia che nel* 
1- estero, rendettero un servi* 
zio airumanità, e ridossero a 
sHenzio il ciarlatano. Ecco una 
tré le 'mille operazioni lode« 
^oris^ime che lo Smith vieta 
«rpubbUco amaiinÌ8lratore(i)« 
9.^ La legge che gu^reoti- 
flce la proprietà letteraria di- 
viene stimolo a coltivare le 
scienze in ragione dell' esten* 
sione degli Stati^ ossia de' loro 
abitanti; quindi é massima in 
Francia, minore in Italia, ri- 
flesso che l'orgoglio francese 
trascura di calcolare quando 
pone a confronto gli scritto^ 
ri deHe altre nazioni. A Pari- 
gi un volume di poche pa^ 
gine. e poco ricco di idee 
frutta «li' autore la. sussistane 
sa per un anno, per tre ra-» 
-gioni: 



SETTIMA. 

base il sesso della pìitnte, era 
indecente e proprio a guasta- 
re i costumi della gioveatà* 
La regina, straniera-alle scien- 
ze e inclinata, al rigorismo , 
andava ad ottenere dal re suo 
sposo un decreto contro Lin- 
neo, se per raro ftcoidente uo- 
mini potenti non avessero di- 
feso alla corte il btotta«ico (2). 
^^ Pria della rivoluzione 
francese non esisteva proprie- 
tà letteraria : il campo delle 
«ctenza era un- fond^ cooitt- 
naie, del quale ciascuno stam- 
patore poteva appropriarsi i 
prodotti» 1 governi europei ri- 
eooòscevano proprietà nei pro- 
dotti delle forze fisiche , non 
ne' prodotti delle forze intel- 
lettuali» La legge guarentiva 
al calzolaio il' diritto di tra* 
smettere a' suoi, eredi le scar- 
pe che aveva fabbricato, non 
guarentiva al letterato lo stes* 
so diritto sui libri che aven 



(1) Riflettendo alP ignoranza chfe ingombrsica V Inghikerra nel- 
V ottavo secolo, sì deve far applauso ad Alfredo il (grande ; il. quale, 
.chiamati da tutte le parti dell' Eurppa gli uomini più dotti del suo 
tempo, ed aperte scuole |)er la gioveolu , obbligò chiunque possedeva 
tre bydes di terra ( 4 arpeoti circa ) a mandarvi i figlù Giusta i 
prìncipii di Smith è questa una violazione della libertà naturale ed 
un^ incombenza che il pubblico amministratore non deve assumersi 

Q) Cattbàu, yojrage en Jllentagne et en Suède* t. ili, p. 8. 



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IIBRO 

i.^ L* estenslòDe àe\ mer- 
cato DaiìoDalé che i di circa 
3o,ooo,ooo d'abitanti; 

3.^ BisogDo di leggere moi- 
16 iotepso io Fr^Dcia; 

3.^ Uaiversalilà della lin- 
gua francese in Europa ed in 
America, - 

> Io Italia il ^rodoitlo del* pili 
profoodo iayoro "MieiiliBca 
ììon compensa la spesa della 
qoioposizione e della stampa 
fuorché hi casi rarissimi^. . 

10.^ Siccome la proteine 
alle arti è in ragione inirersa 
della tassa esatta per la con- 
cessione de' breyejtti d'inven- 
siooe, QO«n la proleaùone alle 
flcieaae é m ragione ^rett» del* 
là durata' ddla, proprietà let- 
teraria. Con ordine di gabi- 
netto dell' 8 febbraio 1826 
Fattuale re di Prussia qqo- 
ferì agli eredi di. Schiller il 
diritto esclusivo per 35 anni 
di vendere le produzioni lek- * 
terarie di questo scrittore, 



composto^ e gli stampieitóri si 
arricchivano utampaodo ,' per 
esempio, le opere di Cornelio 
e di Racine, mentre i discen- 
denti di questi scrittori mori- 
vano di fame. Eppure i go- 
verni europei si dicevano in- 
civiliti... 



io.° La CoQvenzioDe nazio- 
nale, la quale parlò con tan.^ 
tò calóre de' diritti dell'uomo 
e del cittadino 

Proclamò l' uguaglianza .dei 
diriAti itt tutti ^ ' 

.Fece rimprovero ai re di 
averla violata ; 

La convenzione nazionale 
decise che la proprietà degli 
autori sulle loro ccttitpottziiDni 
cesserebbe io anni dopo la 
loro mòrte (i). 



(i) Ecco la scala dì gradazione per misurare la scienza de^ legi- 
sl^tpri francesi* 

1.^ Pria del 1789 Is proprietà lettera ria era uguale a zero. 

2.^ Nel 1792 fu riconosciuta la projirietà e fisaata la durata a 
10 anni dopo la morte delP autore. 

3° Nel 1826 una commissione creata dal re stabilisce la durata 
ad anni 80. 



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324 . PARTE SETTIMA. 

11.^ La generosità di Lui« lì.^ Talvolta il raioìttero 
gi XIV, (li LeooeX, deirioi- inglese riusqi ad accrescere 



Il cagiooamento di <|He8ta, commtMÌoiie q un modelfu di «cero- 
piaggine .- eccolo qual è riferito dai giornali. 

a La commissione ba riconosciata la proprietà letteraria come 
tt an tfuaai contratto o donazione tra la società e V aotore ; poìcbi 
4i per sentimento di giustisia la società é obbligata a ricompensare i 
M lavori che cnotribuiscono alla sua ist^rusiene e a tuoi piaceri. Su 
u questo principio, fondato sulla più rigorosa giustisia, essa ha deciso 
(( dicpsi: l.*' di stabilire per la pubblicazione d** un opera un diritto 
tt esclusivo di proprietà guarentito all' autore e 'suoi eredi per 80 
« anni ; 2.® di portare a iO, invece di 10, il tempo, dorante il quale 
« gli eredi d* on autore drammatico .godranno deir intera retribuzione 
u dei suor diritti , e passati i 20 anni a^creare ^ un m(;zzo diritto a 
« perpetuità per le famiglie n ( Gazzetta di JUilano ZI marzo i826 ). 

Sul quaìc rapporto occorrono i seguenti riflessi ; 

l.*' Dove ha trovato la comfhissione il quasi contratto o la do- 
nazione tra Vtmtore e la società ? Tutto questo è un sogno, nna 
finzione , una chimera , an tancggia mento « Alfombè un proprietario 
dissoda no tevreno incolto, Jo ivnde capace di prodotti, ii coglie e li 
manda sul mercato, intende forse di farne dono alla società 7 Faremo 
la stessa dimanda pel letterato ; egli creò un fondo capace d' istruire 
e di piacere. Ter dargli V intenzione d^ una donazione é necessario 
distruggere la legge generale per la quale ciascuno lavora ^rtma per 
se, pò» per ta sua famiglia , quindi pe* snot amici ,' finalmente per la 
aotieftà* 

2.^ Se un autore ha composto un^ opera agli anni 20 e muore 
ai 100 , il suo diritto si estingue con esso e non può lasciare nulla 
alla sua famiglia j in . questo caso la legge proposta nel 1826 è peg- 
giore di quella del 1792. 

3.*^ Qual è la ragione per cui la' legge riconosce P illimitata prò* 
prietà delle cose materiali ? Perché da un lato la loro produzione è 
utile alla società; dair altro la certezza della proprietà è stimolo alla 
produzione, lo ho eretto una casa in cui i miei concittadini trovano 
riparo : limitate voi la mìa proprietà ad anni 80 ? \\ poèta ha pro- 
dotto un dramma che procura piacere a"^ suoi concittadini : con quale 
ragione volete limitare la sua proprietà ad 80 anni ? Da anóbe le 
^rti vi sono spese', fatica, perdita di tempo, utilità. Anzi , siccome 



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perittore Alessandro, mandan- 
do gratìEIcazioni ed onori an- 
che agli scrittori èsteri, estese 
ìa coltui^a delle scienze fuori 
de' limiti de' loro Stati. 



11.^ 1 vascelli francesi han^ 
no esteso le ricerche idrogra* 
fiche sopra tutto il littoralé 
del Mediterraneo y nei Mar 
Nero , alle coste occidentali 
dell'Affrica, a quelle del Bra- 
sile, ai mari pih lontani. Il 
deposito generale della ipari<' 
oa francese riunisce tutti i ri- 
sultati di queste spedizioni. 
La Francia non rinunciò giam* 
mai a questo nobile ed an- 
tico uso fondato da' suoi mo- 



TEltZO. 3i5 

l'imposta sui giornali onde 
scemarne lo Kpaccìo nell'in- 
terno e nell'estero. 

L^ esclusione degli esteri 
dalie universitii nazionali, qua- 
lunque ne sia il motivò, é 
sempre Un litnSte alld diffu- 
sione delle scienze. 

e 3.^ r Cartaginesi faceva-" 
lio gettét* in mare qualùnque 
navigatóre' straniero che s'av- 
vicinasse alle coste della Sar*" 
degna. 

Non era permesso egli Spar« 
tani di viaggiare, a meno che 
i viaggi non avessero per isco*^ 
pò gli affari dello Stato. 

Siccome Licurgo aveva vo- 
luto che i Lacedemoni fosse-^ 
ro goyernati da leggi e eo« 
stumi propri e particolari ad 

\ 



1 prodotti letterari scilo generalmente pia difficili che i prodotti nia- 
terialiy perciò fa d'' uopo accrescere la durata della loro proprietà, 
onde accrescere stimolò alla produzione. 

4.^ Allorché la commissione propone per gli eredi d"* tm autore 
drammatica la metà M prodotto delle rappr^»e^tazioi\^ a perpetuila 
mentre nega lo atesso diritto sulla stampa agli eredi di opere scien- 
tifìche, dà la preferenza alle cose frivole sulle cose solidamente utili, 
e in questa decisione si vede a chiara note la leggerezza francese. 

In Inghilterra un autore ^ode del prodotto della sua opfra 14 
dnni che decorrono dalP epoca della prima edizione» Dopp questo 
tempo egli può far riuovare il suo privilegio per oguate numero 
d' anni. S** egli muore pria che questo t^mpo . sia spirato « pu^, tra- 
smetterlo a^ suoi eredi. Si vede che questa legislazione è ancora più 
barbara di quella de'^Francesi; giacche la durata della proprietà letteraria 
e ridotta a 28 anni^ inentre i Francesi propongono di estendeila ad 80. 



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326 FABTB 

narehi e inigHori ministri » 
quello di raccorre e pubbli- 
care con grande spe6a.^le sco<- 
peurtcì n^arit^inuey la cognizio- 
ne delle. quali interessa tutti 
ì popoli. .... 

Nella guerra della Francia 
contro r iDgbiltjerra per . la 
causa dell'America^ Luigi XY I 
ordinò che fqsse rispettato il 
vascello di Gook. ^ lo scopo 
del quale tendeva ad accre- 
scere le cognizioni maritti- 
me (i). ^ 



SBTTlMà. 

essi| perciò venne loro Hret- 
tamente vietato di trattenersi 
njell'esame delle leggi e dei 
costumi . degli altri popoli 
(DemósU adr. Lepiiru ) « 

I re d'Àdra non permet- 
tono a nissun forestiei^ di 
- viaggiare di giorno nel loro 
paese, ed è questa la causa 
per cui si hanno iì scarse no- 
tizie sopra quel regno. 



CAPO SECONDO. 

Influenza delie cause morali 
sulle abitudini economiche. 

I. Produzione. 



In più. 



In meno. 



(i) Fa an' idea lodevole quella di Luigi XIV di fondare nella 
stessa Parigi una casa di missione per V estero , destinata a spedire i 
suoi alirevi sino alla estremità delt^Oriente, onde diffondervi la cogni- 
zione del Vangelo, La corrispondenza con questi pii viaggiatori pro- 
curò importanti notizie che furono utili ai' viaggiatori che vennero dopo. 



i.^ Le' leggi egiziane, le i.^ Allorché Pericle (altri | 
leggi ateniesi condannavano dicono Cleone ) fece sancire 



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htMÈkO 

l' ozio ì SoloDe permise cbe 
ogni ciltadino potesse accu- 
sarne un attro per solo tito« 
Io d' oziosità e incorreva nel- 
la taccia d' infamia chi pet 
la terza ToUa ne era convin- 
to. Quindi ogni cittadino do- 
veva dicbiaiare giurìdicamen- 
te 1 mezzi co' quali provede- 
ta alia sua sussistenza. 



2. Solone riguardò come 
indegno d'essere ammesso a 
discutere gli affari pubblici 
colui cbe vergog^o^amenle 
aveste dissipato V asse pater- 
no o i beni in altro modo 
ereditati. 



3.^ Lo stesso legislatore , 
come ho già detto altrove , 
sciolse il figlio dall' obbligo 
di mantenere suo padre bi- 
sognoso che non gli avesse 
insegnato un mestiere (i). 



la legge cbe il popolo, atenie- 
se riceyerebbe trti oboli assi'» 
stendo alle pubbliche assem* 
blee, creò degli oziosi. 

Le largizioni di grano ^ dì 
olio, di lardo, che si face va- 
do al popolaccio di Roma , 
diminuivano i lavori, quindi 
la produzione, per conseguen- 
za ae accrescevano il prezzo; 
una parte della società lavo- 
rava , acciò rultt'a rimanesse 
oziosa. 

a.^ Allorché si propone al 
popolo come modello di per- 
fezione un uomo che visse 
fuori dei vincoli sociali , ali* 
mentalo dalla carità de' suoi 
aiiimiratori , come i Mara* 
houts indiani,: non si eccita 
V industria ^ ma si fomenta 
r indolenza. 

3.^ Le limosine regolari 
che per l' addietro sì faceva- 
no a chiunque dai monasteri, 
distraendo i 6gli dalla carrie-* 
ra delle arti , li rendevano 
impotenti a soccorrere i loro 
pildri (!2). 



(1) Nel marzo del corrente 1826 la regenza della città di Bruges, 
uodificaodo la legge di Solone, decise che i poveri, ì^ quali ricevono 
soccorsi pubbli<ci , oe saranno privati se n.on insf^gnano qualche me- 
stiere o lavoro ai loro figli : se sono maschi , dalla età d** anni 8 , e 
dalP età d^ anni 6 se femmine. 

'JS) La poveraglia questuante si sviluppa naturalmente in ogni 



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3a8 PABTB SBTTIMA. 

4*^ Giappone : non vi sono 4<° Inghiltefra ; il furore 
fondi «comunali ; se qualche degli Inglesi per la caccia ri- 
porzione di terreno restasse chiede immènsi parchi, boschi. 



li. Nel 
pubblico 



paese provvisto di superfluo , se non trova ostacolo in leggi reprec- 
sive. Ella è una conseguenza necessaria di quattro affezioni inerenti 
alla natura umanìiy e sono le seguenti : 

I. Nel questuante, indolenza ; e perciò la poveraglia si moltiplica 
in ragione delle limosine , cioè a misura che può ottenere ì» lusai- 
slenza senza lavoro } 

' Compassiope* perciò i poveri si presentano sotto le 
apparenze più dolorose ed affligenti i 
Vanità , perciò si fanno in pubblico limosine che si 

ricuserebbero in segreto) 
Religione malintesa, o sia lusinga di ricevere nell'al- 
tra vita il cento per uno fomentando V oziosità e 
^ P infingardaggine. 
Alla popolazione questuante fa d^ uopo ttnire quel ramo di popo- 
lazione nobile che riusci a carpire esenzioni, privilegi , diritti gravosi 
al pubblico, e che si può assomigliare alla popolazione libera delle 
antiche repubbliche che viveva a spese degli schiavi. 

Queste popolazioni col numeroso seguito che le accompagnai 
avevano invaso un terzo della società, e. succhiavano il sangue degli 
altri due. > 

Dalla metà del XVll secolo sino al presente > i governi europei 
con leggi più o meno saggie hanno tentato di reprimere gli accen- 
nati rami di popolazione , e stabilire un ordine di cose in coi preva* 
lesse il principio : in sudore vultut tui vesceris pane. Seguendo le 
oonvalsiom degli Stati dal XVI secolo sino al presente, vi si veggono 
gli aflorzi che fa la popolazione lavoratriee per sottrarsi alle esazioni 
della popolazione parassita. 

Sotto i governi orientali , l' indolenza è un prodotto del dispo- 
tismo, giacché costretto 1' uomo a pagare in ragione de^suoi proGtti 
evita naturalmente il lavoro da cui non ha speranza di raccorre il 
frutto. L^ abitante * per es. , della Moldavia e della Valacchia non 
esercita alcun talento, non s' applica ad alcun ramo d^ industria , ri- 
tenendo solamente que' mestieri che alla sussistenza della società 
sono più necessari. Le arti meno rozze sono lasciate ai forestieri» ap- 
partenenti agli Stati vicini, e che P influenza de^ loro governi sottrae 



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incolta , t' tgrfcoltore i^ictoo 
pid Idborroio potrebbe impa* 
drooirseoe. 

5.^ Presso gK Ebrèi correTa- 
no i segaeoti proverbi: « quegli 
tf a cui il fimor del freddo 
€$ impedisce di lavorare nel 
<( vernò, è ridotto a mendicare 
u la state* Il sonno del lavo* 
« ratoi^ è doltìe e tranquillo, 
« ma quello dell' ozioso é 
u agitato. Quegli che conduce 
« l'aratro può trarne vanto 
« e mostrare i pingui animali 
« di cui si serve, ecc. 

6^ Sumntra: Quando un 
padre muore^ r suoi beni ven<* 
gono ordinariamente divisi tra 
i suoi figli maschi in porzioni 
uguali;, ma se qualcuno d'essi 
s' alza pe'< suoi talenti sugli 
altri, benché non sia maggiore 
di età^ ottiene comunemente 
la maggior porzione, e diviene . 
il capo della (Imi glia ^ gli al- 
tri gli cedono di buon grado 



LIBBO, TEBZO. 33^ 

terre incolte piti ohe in qu»*' 
Inoqué altro paese incivilito. 

^^ Presso gh Indiani è 
proverbio '^'easere meglio m«« 
dere che canvminare ; giacisr 
che sedere^ dor^iir che ve« 
gliare^ e Ih mort<» migliore 
di tutto* 

I Turchi , giusta un detto 
volgare, amano meglio Tuovo 
d' oggi che >la gailina dell' in* 
domani. La fralezza de^ loro 
edifizi mostra il desiderio di 
godere momentaneamente èen- 
za riguatrdo al futuro. 
< 6.^ In tutto il continenta 
europeo , dove il sistema dei 
maggioraschi è stato intro- 
dotto , la nullità intellettuale 
dell» nobiltà é divenuta per 
proverbio; e i grandi di Spa* 
gna diepensano dal ricercare 
altri esempi di questo fatto 
incontrastabile. La Gran Bre** 
tagoa presenta eccezioni a que* 
sta massima, e, ne sono causa 



ai colpi del dispotismo. Gli indegni divengono indolenti, perchè non 
possono co^ loro sforzi migliorare la loro eondrcione , divengono tra- 
ditori, petrchè il tradimento è contantemente impiegato a scoprire ed 
estorcere i loro ipiserabili risparmi. Sulle loro Bsonomie si veggono 
le traccie dielP angòscia e delP inquietudine ; i loro corpi sono inde- 
beliti dair inerzia e dalla mancanza di alimenti, F ubbriacbezza , 
consegaeo'za dell' ozio nelle persone miserabili , finisce di cancellare 
le facoltà che distinguono 1' uomo dal bruto; tali sono gli effetti pro- 
gresàiyi del dispotismo. 



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330. 



PAfitft SETTIMA. 



la .supe^iorUa ( Afarsden, Hist* 
de Sumatra^ i. Ilf p. i3). la 
questo sistema. di cose, ramo- 
te della Tìecbécza.^ del potére 
può 4ÌYeoire sUmole allo s^i- 
lupf o de' ta(^Dlv s 

.. 7. Fra gli usi propri della 
Dalecarlia ve n'ha uoo utilis- 
simo ai prognessi dell' itidu- 
slria.' Una nuova maritata é 
obbligata^ il gioroo delle sue 
none i di «pKeseptare ciascun . 
convitato d^ un paio di .guanti 
di calze a 4' altro I^Toro qua*, 
lunque ,. eseguito colle sue 
roaoii Risulta da quest' uso 
obe lutte le giovani sono so-» 
lecite di eseguire molti lavori 
di questa specie , che soventi 
esse vendono ai ittereanti fo- 
restieri .e che accrescono la 
massa delie esportazioni della 
prjoyiocia (Annalès des voya»^ 
gef^ U XI, p. 325 y 

8.^ Gli Assiri 9 i Medi ^ i 
Persiani si erano fatto un 
dovala religioso di condurre 
le acque uel. deserto per mol- 
tiplicarvi , giusta li precetti 
di Zoroastro^ i principii della 
i>ita e dèW abbondanza'^ quin- 
di vi si i neon ira 00 grandi 
traccie d' an' antica popola- 
zione. Sopra tutta la strada 



le sue iaslitustoni politiche ^ 
giacché per a ssere eletti all6 
cariche fa d' uopo avere fama 
dipossederua i tajentìy e quan- 
do se ne esercitano m^le \t 
funzioni, si è posti io ridicolo 
sui gioruali ( pag. 222-224)*. 

7.^ In tutta la Stiria non 
si trova, un solo telaio da 
tassitore : le donne sauno^ap» 
p^na fare le caUe ^ ed anco 
non amaiio occuparsi in sì 
tenue mestiere. « Le nostre 
<r mani^ 4icono esse^ abituate 
« ai faticosi lavori della cam- 
w pagna, non sono predisposte 
(« a condurr^ agevolmente so- 
« tili spille. Se noi accostu- 
« miamo le nostre figlie a 
H simili occupazioni) esse di- 
ci verranno pigre e; non tov^ 
M ranno più lavo^*afe con noi 
« la terra. -» {Annales des 
vojrages^ t. XlX, p. 1 00-101 )i 
11 quale ragiooao^ento è suien* 
tito dai fatti addotti altrove^ 

8.^ 11 Mussulmano col suo 
fatalismo non fa nulla per ri- 
cercare la causia de' mali ed 
opporvi rimedi : uo^ 'apatia 
quasi stupida chiude- la porta 
ai dispiaceri e alla previsione. 
Ch'egli sia spogliato, rovinato^ 
od altro ^ ripete tranquilla- 
manie ; co>ì ^ra scritto : sic 
erat in JaUs : egli dice a suo 



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«r&lUO TBtZO. 33 f 

à^ AWppo ad Haoia si to*o« figlio: Rivolgimi la testa versò 



VAoo ovunque vovìoe . di vii* 
iaggi y cisterne adfoodate ^.a*^ 
Taozi di forteue e dki tempii 
( Voloey^ f^ayage etA Sirie^ 
^ n, p. 64 ). 



la Mecca , e muore in pace. 



II. Consumi 



A) Cibo. 



in pili. 



9.^ « Benché l'acqua deU 
<c V Eufrate sia ottima , gli 
« abitanti di Bir non bevono 
ce che quella d' una sorgente 
u che a poca distanza dalla 
« riva zampilla. Ad un viag- 
tf giatore sorpreso di questo 
« liso risposero ingenuamente 
« che per ecoppmia,,, la pre« 
« ferivajfo all'acqua dell!£u- 
« fiate^ atteso che quest' ul-. 
u tifoa eccitandoli a mangiare 
« più del consueto^ cagionava 
tf loro un aumento di spese 
« onerose ; checché ne sia , 
« gli abitanti di Bir sono real« 
« mente molto sobri ed avvez- 
« zi a privarsi di tutto ciò che 
« non sarebbe altronde che 
« un supplim^nto d^ bisogni 
<v o di piaceri » - ( Journal 
des voyageSf t. XVI> p. 382). 



In meno. 



Q>^ La voglia di mostrarsi 
ricchi , a cui talvolta »' uni" 
sce la generosità^ costringe ad 
un aumento di spesa nel sod^ 
disfacimento de* bisogni gior* 
nalieri o nelle epoche di par' 
ticolare allegrezza. Per es. , 
a Manilla (colpitele degli, sta- 
bilimenti spagnuoli alle Filip* 
pine, lat. j4** 34' 18.), ben«t 
che paese caldissimo, siete ac" 
casato d'avarizia e pidocchie^ 
ria, se fate comparire a pranzo 
meno di dodici pialli {Journal 
des voyages , t. VI , p. So),. 
Nelle iiole greche le cerimonie 
od atti d' allegrezza per un 
matrimonio durano general- 
mente 8 giorni, a StampagUa 
i5. In., quest', ultima isola e 
nell' accennata, occasione , si 
dà a mapgiare dalla inattina 



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33a 



nwn 



Ho creduto di dover citare 
questo fatto, aoehe perchè è 
uo Duovo argomeoto dell'io* 
flueoza degli elementi topo- 
grafici sull' intensità de' biso- 
gni. 



sarriMA. 
alla sera a tutti i cotioscetiti 
gli otto primi giorni , e negli 
altri a\ parenti più pro9ftiioi 
soltanto (Annales des voya* 
gesy l. II, p. 176). 

I consumi straordinari nel- 
le epoche di Natale, Car- 
nevale , Pasqua , ecc. , sono 
piuttosto segni di abituale 
astinenza forzata che di ric- 
chezza, altro argomento delia 
miseria de' nostri maggiori* 



III. ÌContinuazione de* consumi. 



A) abo 



In pfh 

10,^ k Milano , atteso il 
non eccedente prezzo del sa- 
le , si fabbrica pane con sale, 
come fabbrica vasi per I' ad- 
dietro nelle provincie marit- 
time della Francia e pelle in* 
terne che per la vicinanza 
delle saline ottenevano Usale 
a basso prezzo. 



In meno 

to.^ L'alto prezzo del sale, 
cagionato dalla R. privativa , 
è causa per cui io Parigi , nel 
centro delle riccheizze della 
Francia, nella sede più bril- 
lante del lusso , si febbrici 
pane senza sale. 



B ) Bevande* 

ri.^ SI attribuisce in gran 11.^ I Greci moderni be^ 

parte Itt temperanza de' Tar« vono insieme alla salute dì 

tari alla loro religione, L'Al-« ciascun convitato; e quando 

corano vietando Tuso del vi<^ vogliono far omaggio a quai- 



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no e deir acquavite teùde a 
guareotirii dalle coki^eguease 
delF ubbnachj^za russa. Ileo* 
mando che prescrive loro l'a* 
iitinensa, è meoo favorevole 
aHa salate. I Tartapi coQtaoo 
qoQualoieDte 2u5 giorni di di- 
giuno (j>. 

la Italia, non la solardi* 
gione ma anco la civile opi- 
Dione coadaoaa al pubblico 
spressp le persone dedite al- 
l' ubbriachezza. Alto stesso 
grado non è ancóra giunta 
r opinione io Inghilterra. 



uaao Tsaso. 333 

cuno, bevono tre 0. quattro 
brccbieri in suo onore {%), 



Chardin riferisce che il pa« 
tri arca di Georgia , prelato 
della comunione greca, aveva 
dichiarato che se non era as-^ 
solutaoiente ubbriacp nelle 
grandi feste , come, a modo 
d'esempipy . Natale e Pasqua , 
non crederebbe d' essere buon 
cristiano, e meriterebbe la 
scomunica (3). 



(1> MAi«T£Bmtf, Précis de géographie ^ ecct t III , p. 372. — 
Presso gli Armeni V uso vuole che si digiuni dipiù in ragione delle 
cariche ecclesia^iche di cui si è investili ( Idem, ibid. , p. 245). 

(2) JnnaUs des f^qyages\ l. II, pag. 173. 

Dé^ Germani scrive Tacito. Consumar notte e giorno bevendo 
non è vergogna j e le frei{«e|iti risse , solite tra ubbriachi | di rado 
fiuisooDo in villanie, più spesso in omicidii e ferite . , . . Se li Iti' 
scerai Jìtr quanto vogliono ^ più /hcilmente potrai ^ncerli colV ub' 
briachezza che coli* armi .( De ,mor. Germ, 22-23 ), Si vede qui 
r influsso delle abitudini sugli eventi militari. 

(3) Chardin, p. 19I. -^ Tbobktov , ^C actuel 4e la TurqìÀÌe\ 
t. II, pag. 215.216. , 

Ho incontrato de^ Russi ^ aggiuifge I9 atesso scrittore, ai quali 
r ubbriachezza sembra essere un precetto di religione , ma che sof- 
frirebbero il martirio piuttosto che pipare ; perché la scrittura santa 
dichiara che ciò che entra nella bocca delPuomo noi può macchiare, ma 
solamente ciò che ne esce. Son questi i seguaci d^ antica setta incorrotta, 
i quali amano meglio guastare la regolarità d' una strada che adem- 
pire i doveri religiosi in un tempio che non fosse esattamente costrutto 
nella direrione d^ Oriente i^ Occidente ; conservano la loro b#rba a 
dispetto Hi Pietro il grande , e come esso a prova della loro divo-? 
«ione si ioebbriano. 



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334 



FARTI PITTIMA. 



C> 'Vestito. 



In più 

la* {Berry). Noq ti vcg- 
gODO ÌD questa proviocia che 
socooli ai piedi anche delle 
persone pih agiate , e sopra- 
tutto deUe dohnè, ma sono 
più eleganti che i f occoli gros- 
solani d'afcuneprotinciè ale* 
manne 9 hanno unafornaa pta* 
cevotei e sono' ornati di pifr« 
cole liste dì pelir (i). 

i3.* L'opinione religiosa'ha 
sempre ristretto lo sfarvo ne- 
gli abiti. VAddis^ ano de'li- 
bri che contiene la fede mu- 
sulmana, proibisce espressa- 
mente V oro, l'argento ed an- 
che la seta negli abiti. I Ve« 
kabiti che vi si uniformano, 
fauno alto rimprovero ai Tur« 
chi perché adottano un lusso 
riprovato da IVIaometto^ In- 
fatti, sebbene egli abbia proi- 
bito di. portare^ slojfe rosscxe 
gialle ricamate d' oro e d'ar- 
gento , questi due colorì sono 



fn meno. 

" la.** {Madrìd). Le persone 
^e1 Tolgo portano scarpe di 
cuoio 9 giacché de* zoccoli é 
affatto ignoto l'uso io Ispa 
goa (a). 

Il paeslino vahèlttno , ben- 
ché estremamente, miserabile^ 
ricusa di portare loofioti* 



i3.° L'opinione civile ce^ 
ca la bellezza negli abiti, non 
il risparmio, e talvolta vede 
la bellezza nell' eccesso dd 
consumo. V ha a Mycone , 
dice Villoison , ' delle donne 
che pprtaoo dodici gonne U 
une scpra le altre y oltre le 
mutande f io parlo di quelle 
che vestono alla Tioiotta. Si 
osserva lo stesso sidÀndros... 
*ve n'ha anco ,di quelle che 
portano cjfique a s^i paja di 
calze (3). 

A Lima capitale dei Psrù , 



(1) LtHK Vo/ag^ en Portugal, t. I. p. 52. 

(2) Idem, ibid. , p. l23. f 

(3) AnnaUs dea voyagtty t- li, p. l48. 



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LIBRO TBR£0. - 335 

generalmente rìeerctitldal Tur- si veggo no 'sovente delle don* 
chi 5 e debb* essere mollo pò- -ne- borghigiane; Vahito delk 
Tero còlti! che non ha alcun quali costa pth di 7.0^000 sctt^ 
ricanto éui suoi abiti (i). di\ te sò1% sèarpe* ricaitislte 

d'oro t d'argento valgòoó noè 
di rado" IO' piastre (2). * ** 



(l> Jimvnal des.uoyag9tt t. IX, p. 2^19^220. , . 

X2) Lt donoe arabe del P Yemen portauo dieci a quindici berrettir\i 
gli uni sopra gli altri, ài tela di lino e di botone piqué. Qu«iio che 
li copre tutti è 80ve,Dte ricamato d^ oro , e presenta sempre qualche 
sentenza dell^ Alcorano. Gli Arabi inviluppano questa moltitudine dì 
berrettini con on^ gran pezza di mussolina, la quale nelle due estre- 
mità ha frangie di seta ed anche d^ ora, e la lasciano pendere sul 
dosso ( Boute di: Vlnde, p. 278 279), 

L* acconciatura del capo delle donne islandesi ha forma d' un 
pane di zucchero , la sua altezza è uguale a due altezze del yoUo : 
ella è composta di molti fazzoletti ravvolti proporzionatamente alla 
forma conica 1' uno sulP altro. Essi sono fermaii. sul capo da un. faz- 
zoletto di seta, del quale T uso principale. si è di- guarentire dal freddo 
( Hisioire des péches, etc., t. H, p. 51). L^ acconciatura delle donne 
arabe essendo simile a quelle delle islandesi, sf vede cl^é P opinióne 
ha vinto il clima « ordinando nel paese caldissimo dell' -Arabie quella 
foggia d^ abbigliamento che guarentisce dal- freddo ivelP islanda«i' 

L' Arabia presenta un'altra siugojhrità nel. vestito» che fa con- 
trasto coi costiimi europei, e si è che i vecchi sono più .studiati nel 
loro abbigliamento che non i giovani ; le stoffe meno grossolane sono 
riservate principalmente per essi; ri fi etfendo altronde che ivi il co- 
stume non varia' giammai , di'* egli è attualmente ciò che ne' tempi 
più remoti , ai persoade che quell'oso ha per iscopo di procurare 
riverenza' alla vecchiezza. In Europa alP opposto le mode cambiano 
tutti i giorni; ma giunge un^ età io cui I' abitudine prevale sul gusto 
di nuove fi>ggie di vestire, si arresta ad un costume che non si cambia 
durante gli ultimi anni della vita» e che diviene ridicolo, allorché la 
gioventù, la quale abbellisce tutto colle sue grazie, cessa di servirsene. 
La moda altronde .in Eoropa * non fa variare solamente il costume; 
ella stende ;iwco il suo impero sopra tutti gir osi della vita , dal the 
risulta troppo sovente un' opposizione penosa fra la gioventù e la 



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336 VABTft 

14.'' In Tarcfaìa il lutto e 
qualunque altro seguo este- 
riore d'aogOAcia^ è considera- 
to oome uoa lagoanxa oootrp 
i decreti della Provvideosa , 
e condannato dalla legge e 
dal costume. Si permette solo 
alla madre dì piangere la mor«» 
te del suo Gglio e portare il 
duolo tre giorni (Thomton, 
Etai de la Turyuie, t II, 
pag, 353). 



SETTIMA. 

14.^ A Cattare, le vedove, 
•ooo< obbligate di portare il 
lotta due anni ; in alcuni luo- 
ghi esse lo portano tutto il 
resto della vita, e non posso- 
no più maritarsi. 

Siccome gli abiti di lutto 
da un lato risvegliano nel pub- 
blico sentimenti di mestizia, 
dall'altro, dopo eerto tempo, 
ditengono inutili, perciò é più 
conforme all' economia V uso 
tur(^he8CO che il nostro. 



D) Case. 



In più, 



In meno. 



iSl^Tn Italia, Francia, Spa* 
gna, Portogallo , Inghilterra , 
generalmente in tutti ì paesi 
della terra., le caso hanno fi- 
nestre verso strada , dove si 
procura il piacere di vedere 
ed essere veduti, si ricéve luce 
ed aria dalla parte. verso stra- 
da ugualmente che verso cor- 
te, e, io caso d'incendio, si 



i5? Al Cairo ed altri luo- 
ghi della Turchia, la gelosia 
ha influito sulla costruzione 
degli edifizi, ha chiuso le fi- 
nestre verso strada, acciò le 
donne non possano comuni- 
nìcare coi passeggieri , non ha 
permesso l'entrata all'aria ed 
alla luce che verso corte. Lo 
slesso sentimento di gelosia 



▼eocbiessa. I casuimi de^ padri fembraoo ridicoli ai 6gli ; i padri cri- 
Ucano il tempo presente desiderando 1^ antico , . quindi mutuamente 
•Unaaprano. Non auccede lo stesso preuo la maggior parte delie 
najùoni orientali» perchè gli usi vi sono imnntabili. 



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haoDo più meni per fuggire ha ▼oloto molto strette le 

ed ottenere soeeorsi. porte delle ìsase (i). 

E ) Comodi, . 

Di pia. In meno* 

16.^ la Europa, almeno 16.^ Nelle Indie le piii bas- 

nelle classi medie della so- se caste hanno certe, ridicole 

cìetà, un serro eseguisce gior- disihizioni tra loro, sulle quali 

nalmente tutte le faccende do- insistono spesso colla più gran- 

raestiche^ compra il bisogne- de importanza e calore. Il 

▼ole sul mercato» porta le let« facchino^ per esem., il quale 

tere alla posta; rassetta i iet- porta un carico sulla testa , 

ti nelle stanze , attende alle ricusa di levarlo sulle spalle^ 

vivande nella cucina , ecc.» e il venditor di sale non può 

talvolta anco sale in cocchio e 'vendere aceto, ecc., Quésta 

guida i cavalli; io una paro- diinsione di caste cagiona gtan' 

la, egli eseguisce tutto ciò ohe di spese in serri ^ ninno d'essi 



(D Ganjam , città delP iDdìa sulla costa d'Orisoa , molto com- 
merciante; qnc9iì popoli, benché soggetti ai MogoMi, s^imagìnano di 
conservare la loro libertèi, perchè sono in possesso di noh essere gp. 
vernati da un Moro o^la loro città. Ciò non ostante permettono .ai 
Morì di abitarvi , ma non sì fidando di essi e meno degli Europei 9 
non permettono loro di far case con muraglie di mattoni , temendo 
che presto si èimbino in fortezze 1 quindi in tutta la città , una 
grande pagoda solamente ed il palazzo del governatore sono di mat* 
tonii tutte le altre sono costrutte con terra grassa, intonacate con calce 
dentro e foorì, coperte solo di paglia e di giunchi, e che £1 d^ uopo 
rinnovare di due in 4Ue annp , cosa alquanto incomoda ( Dici, urd* 
ptrs. de la géographie commergante^^i. IV, p. 469 )• 



GiojA. FiL della StaL VqL IIL 22 



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338 PABTB SETTIMA. 

è capace d'eseguire; la som* volendo fare la nioima cosa 



ma de' SUOI servigi è limitata 
dalle sue forze, non da opi- 
nione qualunque civile o re- 
ligiosa. 



di ciò che non ;è proprio uf- 
fizio della sua casta , quindi 
molte mani e poco servizio. 



F) PiaeerL 



In pih. 



in meno. 



17.* In Iscozia potete viag- 
giare a piedi senza altra di* 
fesa che un' ombrella. Gli stu« 
denti delle università di Gla« 
soow e di Edimburgo vanno 
a ceolùnaia a visitare a piedi 
quel paese. 

18.? In Europa ciascuno 
pub comparire sui corsi pub- 
blici a piedi ^ quindi il piace- 
re del passeggio non è limi- 
tato dalla impossibilità di man- 
tenere dei cavalli, il che tra 
noi escluderebbe dai passeg- 
gi jpih di 99/100 della popo- 
haone. 



17,^ In Inghilterra siete e- 
sposto alle risate del popolo 
e all' insolenza de' locandieri, 
se ^viaggiate a piedi, oltre il 
maggiore pericolo d'essere de- 
rubato ed assassinalo. 

x8.® A Batavia non si io- 
centra un solo Europeo a pie- 
di, giacché egli perderebbe la 
stioia degli iodigeni e de'Chi- 
nesi se non* andasse in coc- 
chio : quindi ciascuno fa acqui- 
sta d' un cabriolet e di due 
cavalli almeno ( Journal da 
voyagds^ t XX, p. ifyj). 



G) Impiego del tempo» ^ 
In più. In meno. 



' 19.^ Nella religione euro- 
pea si professa il principio di 
S. "Paolo: sabatumpropter ho» 
miner^ quindi gli esercizii del 



19.^ «Le orazioni e ado- 
ti razioni che gli Indous fan- 
ti no ne' loro paesi ai loro 
u tanti idoli ( 3o milioni ) è 



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UBRO 

culto lasciano 11 tempo agli af- 
fari \ e mentre 6i cessa dai la- 
vori meccanici, il settimo gior- 
no della settimana ed alcuni 
altri nel decorso dell'anno, gli 
atti giornalieri della religione 
non occupano che pochi mo- 
menti, giusta l'altro principio: 
oraiio bret^is penetrai codunu 



TSRzo.' 339 

u cosa di molta noia e fati- 
«r ca ) poiché gl^ stessi ré oc- 
« cupati in tanti altri nego- 
« zi gravi che non si hanno 
« a tralasciare, non possono 
u rion di meno fardi manco 
u di non consumare in que* 
tt ste adorazioni sette od otto 
« ore ogni giorno ,' con tanti 
« inchini, con tanti prostra- 
u menti e siffatte faticose ce- 
ti rimonie^ che è cosa da di^ 
« renare ogni robusto galan- 
tt tuòmo ( Lettere sulle Indie 
« OrientaU, t II, p. sSo) ». 



Riassunto d^ll* influenza delle Jalse abitudini iriteU 
lettuali sulla produzione^ circolazione e consumo 
delle riccfiezze. 

Dalle cose discorse ne' libri antecedenti ed in questo 
risulta, che più idee false si sviluppano naturalmente nello 
spirito umano, acquistano forza talvolta indomabile, tiesco« 
no ed aociecare il privato interesse, cagionano perdite di 
forze, di tempo di materie con immenso danno della pub- 
blica economia : 

L Popolazione. 

i.Q Malattie fisiche. 

In tempo di peste' le strade e i mercati rimangono aperti 
in Turchia, quindi il contagio sì diffonde. Un Turco si cre« 
derebbe colpevole di opporsi alla volontà di Dio, se abban- 
donasse la sua bottega^ allorché la morte lo circonda da 
tutti i lati. 



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à4o FABTB 8BTTIMA. 

.2.'' Idem* jaalaide imelkltuaU. 

I Turchi QOD iotr^pl'eQdono di guarire i pazzi perchè 
opinano che la follia e l'imbecìUìtà soqo faTori particolari 
dei cielo per quelli che ne sodo affetti* 

I Cretinh or^ furono riguardati come oggetti della di- 
vina vendetta, iodegoi della confidenza degli uomini , perciò 
sei fiearo si richiedevano sette Cretini per fare una testimo- 
jniania^ indegni delle cerimonie ecclesiaftiche alla loro mor- 
te , perciò^ il Parlamento di Rennes fu costretto ad interve- 
nire onde far accordare loro la sepoltura : ora furono riguar- 
dati come eletti del Signore ; e dopo la loro morte si con- 
servarono, con rispetto i loro vestimenti. In entrambi i casi 
non $i fece nulla per I9 loro educazione e guai'igione, 

II. Fonti di produzione. 

3.* Miniere. 

I popoli di Bouschwanas (tribù africana) sono attaccati 
ad u4 superstiziosi olire ogni credere ^ per es., essi amano 
il sale, ne comprano i.p gran quantità» ma antico costume 
vieta loro di trarre sale (dai Ughi e dalle maremme salate 
▼icine aUe loro città» e lo rispettai^o. ( NouvelUs Annales 
des vpyages^ t..XX» p. 4^^)* 

Nella penisola di Malaca, Pera> paese ricco di stagno, 
è governato da principi musulmani, la superstizione de' quali 
ha sempre proibito lo scavo delle miniere per téma d' of- 
fendere ì genii delie montagne (Malte«Brun » Préds de g&h 
graphie^ etc,^ t IV, p, aaS). 

4.^ Pesca. 

Gli abitanti di Formosa hanno avversione al mare» cosa 
stranissima negli abitanti d' un'isola^ ed è questo il motivo 



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ICIBRQ TERZO ' 34 1 

per cài non esercitano la pesca die nei fiumi e ne' l'uscelli 
( Nouvelle Annales des voyàges^ t XX, p. 214 ). 

Oltre i gamberi e differenti ^ecie di "pesci, abbondano 
nella riviera dei Kaldaucchi le testuggini che dal Mar Nero e 
dal Mar Caspio salgono pel Don e 'I Volga. I Kalmucchi 
sentono sì forte avversione per questi am6bi, che lùDgi dai 
pescarne e farne loro alimento, non osano ni anche toccarli 
colla mano ( Ifouvelks Annales dés t^oyagesj t XII, p. a65 ), 

5*. Agricoltura, 

Salla costa di Barbarìa, da Labìar, antica Cirene, sino 
alla tomba di Sidy Mahomede Emeri, Polivo cresce sponta- 
neamente , e in tanta copia vi si propaga che otecupa' spati 
grandiosi. I Bedovini che non conoscono altro condimento 
che il burro, non fanno alcun caso di questo albero, e per 
una superstizione particolare ad essi impediscono di come il 
frutto e fame oiio^ eppure trasportato in Europa per la 
via di Bengasi basterebbe ad arricchire tutto il paese ( Della 
Cella, f^ia^io da Tripoli di Barbarià aUe frontiere ocdden* 
tali delV Egitto ). 

Nelle isole Caroline, per qualche superstìzìone non ben 
nota, ricusano gli abitanti d' allevare porci e volatili ( An^ 
nales des voyagesy t. XVII, p. aSy-aSS ). 

Ne' Grigiooi, e principalmente a Prettigaa si coltiva in 
grande il zafferano falso ( Rumex Alpinus ) altamente ab* 
borrito nel restante della Svizzera, benchi serva ad ingras- 
sare i porci , allorché i suoi getti vengono frammischiati a 
pomi di terra, carette e latte ( Ebel , Manuel du voyageur 
en Suisse^ p. 4?^ )• , 

6.^ Arti e mestieri. 

L^ autore delle lettere sulle Indie Orientali dice : i Parsi 
non estinguono il fuoco , vA meno una lampada. Un mio 



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34^ PAATB SETTIMA^ 

«ervttore Parsi alidada a cercare un aUro Indou cpiando ana 
candela doveva spegnersi. Procurano di arrestare un' incen- 
dio non coir acqua , ma. coli' abbattere le ^ibbriche pih vi- 
cine alle accese, e per questa riverenza loro verso il fuoco 
nìuno <r essi esercita Parte del fabbro ( t II» pag; i€r ). 

Il rumore delle campane essendo odioso ai Turchi , 
mantengono sui loro minai:^tti o campanili ,dei gridatori , i 
quali, alle ore prescritte dàlia legge, annunciano ne? quartieri 
della città le preghiere. U arte del fabbricatore di campane 
è quindi proscritta, ecc.. 

III. Circolazione delk ricchezze. 

7.^ In tutte le legislasioni teocratiche ( eccettuata la 
vangelicD ) sì è cercato d' isolare le nationi e d*^ impedirne 
le reciproche comunicazioni , il che annulla il commercio 
esterO/i Nella legislazione indiana essendo stata supposta im- 
purità in una classe o in un' altra , lo stesso coimmercio in- 
temo incontra numerose restrizioni. ' 

À.ile idee religiose s' uniscono altri prodotti dell' ima- 
ginazione 9 cosicché sorgono presso a polso uguali ostacoli ; 
per es. up Bouschwano (tribh d' Affrica sopracitata) ritor- 
nando da p^ese estero si fa radere i capelli e la barba » 
affine di annullare gli incantesimi che poterono esercitare 
sopra di lui i maghi stranieri. Questo timore non de?o mol- 
tiplicare i contatti delle nazioni ( Nouvelks annales des vo^ 
yageSf t XX> pag. 4i5 ). . , 

ly. Consumi delle ricchezze. 

8.^ Obi ( Cm eaiwi ). 

La carne di vacca e di bue è rigorosamente proibita 
ad. ogni casta Indù, tranne le due infime dei Paria e Pekjà 
ì quali, pui;qhè gli tmmazziào ( il che sotto il dominio dei 



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tìBRO TERSO. 343 

principi Inih è tattT capitale delitto) ,.po$soiio cibarsene 
quando li trovano morti. In generale la religione Inda coa« 
8iste Dell' astenersi da certi alimenti, e gli abitanti la osser- 
vano con tale superstizione, che la fame stessa non li indur- 
rebbe a cibarsi d' una vivanda proibita. Ora à noto che la 
mancanza del consumo annulla la prodazione neil' agricol- 
tura e nelle arti. 

Il basso popolo nella Russia professando gran venera- 
zione ai pippioni, perché ricordano l' emblema dello Spirito 
Santo , crederebbe di commettere un' empietà mangiandoli 
{Journal des voyages, t XI, pag. 246-^47 )• 

9.^ Cibi vegetabilL 

I Greci non hanno giammai legumi sulle loro mense y 
e fanno anche un delitto ai Turchi di mangiarne. La sola 
Atene è regolarmente fornita di questi erbaggi e li trae da 
Spolia o Gipollia, villaggio distante più d' un miglio {tdem, 
t. XIX, pag. 60-61 ). 

10.^ Bevanda, 

J buoni Musulmani, dice un viaggiatore, sono si rìgidi 
osservatori del Ramadan, che durante un vento di terra che 
si è fatto sentire ( a Trìpoli ) tre giorni sono, e che fu ca- 
gionato, da un calore eccessivo simile a quello che si prova 
vicino alla bocca d'un forno riscaldato e capace di soffocare, 
non si è veduto alcun Morp un po' distinto rompere il di- 
giuno e diminuire le sue angoscie bevendo deli' acqua. Molti 
sono caduti per le étrade oppressi dalla sete; il popolo spargeva 
loro dell'acqua sul loro volto guardandosi bene d'avvicinarne 
una stilla alle labbra ( Journal des voyages, tom. I, pag. S'/S). 
Non è ciò permesso che al tramonto del sole. 

In somma 1' uomo che produce,' che cambia, che con- 
suma , si muove sopra tutti i ponti della terra in un' atmo- 
sfera più meno nebbiosa di idee false, che ristringe l'eser- 



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344 PAATB SBTTllf A. 

cisìo delle sue fecoità in limiti piii aagosti di que'iebe 1* io- 
Iere8$e pubblico rìcbiede f e qoesto stato di. cose ^ principale 
■leDte oe' paesi caldi « continua secoli e secoli. 

CàPO TERZO 

lìifiuenza delle cause morali 
suUe abitudini morali. 



I. Parentela. 



In più. 



In meno. 



i.^ In conseguenza dei loro 
pregiudizi , i Drusi ( popoli 
turcbi nella Siria ) non ama- 
no contrarre matrimoni fuori 
della loro famiglia. Essi pre- 
feriscono sempre il loro pa« 
rente^ foss' anche poTero, ad 
un ricco straniero; e furono 
fisti più d' una volta dei sem- 
plici villici rìcusart le loro 
figlie ai mercanti di Salde e 
di Balrouty ohe possedevano 
la a i5m. piastre. Essi con- 
servano sino a certo punto 
V uso degli Ebrei , il quale 
imponeva al fratello l'obbligo 
di sposare la vedova del fra- 
tello quando questi non Uveva 
lasciati figli, uso generalmente 
comune ai popoli Àrabi (i). 



I.* Ne' secoli di me^zo , si 
moltiplicarono gli impedimenti 
matrimoniali. L'impedimento 
particolare della ' parentela fa 
esteso sino al settimo grado, 
cosicché ne*paesi piccoli erano 
quasi impossibili i matrimoni; 
perciò il concilio lateranese 
del I3i5 limitò l'impedi- 
mento della parentela al quarto 
gradOf che poscia l'autorità 
civile ristrìnse al secondo. 

Gli accennati vincoli, oltre 
di reprìmere lo sviluppo del 
sentimento della parentela , 
divennero occasioni di gravosa 
imposta. La miserabile Spa- 
gna paga tuttora alla corte di 
Roma i5o,ooo fr. annualmen- 
te per dispense marìtali (a). 



(1) VoLivY. f^ojrag& era Sjrrie, t; I. p. à7^'A7S. Una legge degli As- 
siri vietò agli sposi eli condurre le loro mogli lungi dal luogo della 
(2> BouRGOWC, Tableau de P Espag;ne moderne ì. I, p. 350, 



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LIBBO 

^* Generalmente nelle le* 
gislazioni antiche primeggia 
il sentimento di famiglia. Tra 
i desiderii pi iì comuni si ma- 
nifesta quello d' una ìuoga 
posterità^ si qita con piacere 
la terra de^ suoi maggiori ; 
il nome del padre è as^OGiato 
alla gloria del figlio ; le nascite 
le morti» i matrimoni sono 
cause per cui si uniscono i 
parenti più distanti e gozzo- 
vigliano insieme^ insomma il 
sentimento di famiglia esten- 
deva talvolta la sensazione 
dei beni e de' mali sino alla 
decima generazióne (i). 



TBBzo. 345 

a.* La supertizione distrusse 
in Egitto il sentimento di fa» 
miglia; se un Egiziano veniTa 
divorato da un coccodrillo 
nelle provìncie in cui era ado- 
rato questo animale^ il padre 
hingi di piangerne la morte, 
si ' gloriava d' avere dato ìa 
vita ad un figlto che ebbe il 
merito di nodrire una divinità. 
Furono visti in tempo dì ca- 
restia gli Egiziani divorarsi 
tra loro piuttosto che nodrirsi 
di animali sacri f Dhd. /, 
5i, 84 U> 



loro nascita. FaceDdo questa legge il legislatore pensò, giusta Erodoto, 
a prevenire i cattivi trattamenti che poterano usare i mariti verso le 
loro mogli lungi dalla casa patema. 

(1) Merita d' essere citata una legge romana come favorevole at 
sentimento di famìglia, .e,d è la seguente : È noto che dopo la morte 
d^ un parente, la famiglia, durante nove giorni, rimaneva, qua«i dissti 
s4>poUa nel duòlo e nella tristesia, ed andava al sepolcro per pra- 
ticanri certe cerimonie religiose. In questo intervallo la legge vietava 
di citare in giudizio gli eredi , e meno i parenti del defunto , od in 
qualunque altro modo molestarli ( Novel. 115). 

Facendo applauso alle leggi favorevoli al sentimento di famiglila 
non conviene dinpenticare che ogni atto; ogni diritto, ogni sentimento 
ha per limite V interesse pubblico $ perciò non si può approvare in 
t utti i casi il seguente uso de' Greci .attuali : pria di seppellire un 
morto e dopo le preci funebri^ il prete dice: Parenti e amici ^venite 
a dare P ultimo bacio al nostro fratello o alta nostra sorella. È cosa 
evidente che quest^ uso è pericoloso quando V ammalato è morto di 
peste o di malattia contagiosa* 

(2) È noto che inSiria^ per istornare le pubbliche sventure» i padri 
sacri6cavano i propri figli al Dio Molok.. I Persiani, vincitori de^Sir i, 



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346 



PARTB SBTTllf/ 



II. Anàmia. 



In piÌL 



In meno» 



3.^ La sociàbiUii o il desi- 
derio di rianirsi e GocnoDicare 
co' saoi similiy di appropriarti 
le loro sensaziooi e farli par* 
tecipi delle noitre , il che si 
riduce ad un'eiteta amicizia, 
è il carattere che disiiogoe 
gli Scossesi dagli Inglesi; quio- 
di» sebbene ad Edimbargo il 
teatro sia piccolo e non pro- 
porzionato alia popolazione 
della città, le unioni amiehe- 
voli non permettono di sen- 
tire il bisogno d'ingrandirlo. 



3.^ L' amicisia é un senti* 
mento sospetto ai governi tt- 
ranniciy giacché ogni amicizia 
fa supporre unione, ed ogoi 
unione è contraria al prìcìpio 
diinde et impera. Tra ì mille 
fatti che presenta la storia, si 
può citare quello di Tizio Sa- 
bino, illustre cavaliere romano 
tratto a morte sotto Tiberio, 
perchè frequentava la moglie 
e i figli di Germanico che 
Tiberio aveva fatto avvelenare 
in Siria (i)» . 



consecrarono almeno la loro doniDAzicne vietando d^ immolare degli 
nomini* Il trattato celebre diX^elone con Cartagine aveva diggià IroTato 
pretto on popolo più aptico T esempio di questo monumento di virià. 

Era immorale e distruttrice del sentimento di famiglia la legge 
babilonese, la^ quale volerà che ciadcon anno , in giorno prescritto , 
fossero condotte sulla pul>blica piazza tutte le giovani atte al matri- 
monio , ed esposte' come ad un mercato. Infatti colui che sborsava 
maggior denaro , otteneva in isposa quella che gli piaceva di più , 
mentre a chi contentavasi di minore somma,' si dava la più brutta. 

(1) Ecco il fatto come lo racconta Tacito. Quattro personaggi, atati 
pretori y Latinio Laziare, Porcio Catone, Petisio Rufo, M. Opsio, per 
avidità del conaolatOj al quale non arrivavasi se non per la grazia di 
Sciano (ministro di Tiberio), e questa non guadagnavasi se non con 
delitti , concertarono d' ordire inganno a Sabino onde £irgli aocosa 
di lesa maestà. Laziare, il quale era alquanto famigliare di Sabino, dopo 
discorsi introdotti con lui come a casOi lodò la sua costania, perchè, 



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LIBRO TBWO. 347 

III. Professione* 

In pih. In meno* 

4.^ Le corporazioni di arti 4*^ La libertà che otteD- 
e mestieri avevano sostuito lo nero le arti e ì mestieri ^ ha 
ipirito di corpo all' amore indebolito sentimento della 
ideila patria ; esse formavano professione \ perchè in eia- 
società rivali e nemiche le une scuna compariscono giornal- 
delle altre , come Io provano mente persoue nuove, le quali 
loro rinascenti contese avanti abusando della buona fede 
ì tribunali, e gli atti d' im- del pubblico pih inesperto» 
pertinenza e saperchieria, cui, screditano il corpo In cui s'in* 
in òòcasionc di processioni y trodussero. 
pobblicaosente s' abbandona- Questo incoveniente però 
vano, uoa vanità insensata trova largo compenso nel pub- 
frammischiando alle cerim^onie blico vantaggio risultante dallo 



amico della casa di Germanico nella felicità , non V avesse come gli 
altri abbandonato nella disgrazia ; parlò poi con molta stima di Ger- 
manico, con compassione della ypAoYB. Agrippina. Sabina, intenerito, 
come nelle calamità accade agli animi umani» pianse, ed alle lagrime 
aggiunse le querele, quindi corsero parole contro Sejano e Tiberio. 
Discorsi tanto gelosi strinsero tra loro una specie di confidenza. La- 
ziare conduce in sua casa Sabino , rinnova gli stessi discorsi , a cui 
applaude Sabino, e fa nuove aggiunte, mentre gli altri tre senatori ^ 
collocatisi tra il Ulto ed il soffitto per ascoltare , li raccolgono mi- 
ootameote. Ciò £itto, affrettan i^accusa e scrivono a Cesare, narrando 
essi stessi per ordine la loro frode è vergogna; Non mai altre volte 
fa Koma più inquieta, diffidente ed atterrita } non si credeva ai con- 
giunti, si acansavan le visite, i coUoqnii, le note, le ignote orecchici 
davan sospetta perfino i muti tetti e le insensate pareti. Sabino tratto 
a morte per decreto del senato, benché avesse il capo coperto e strette 
le fauci , gridava quanto poteva. Ovunque npolgei^a il uoUo o la 
voce^/uga^ solitudine , strade e piazze voieì e alcuni tornavano in* 
dietro a Darsi vedere dii nuovo, temendo d'avere temuto ( Ann^ IV, 
68-70). 



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348 PIBTI 

del culto. L'orgoglio e Pigno- 
ranza de' iorp capì , vecchi e 
testardi^ opprimevano i subal- 
terni y da un lato , dimezsan- 
done le mercedi , dall' altro , 
oppónendo ostacoli iosormon* 
tabiii ai progressi dell' indu- 
stria. L' amor della profes- 
sione era massimo , ma fu* 
nesto e ingiusto ne* suoi ec- 
céssi* 



SBTTIHA. 

sviluppo delle industrie par- 
ticolari non pi£i represse dal- 
l' aristocrazia de' capi , anzi 
animate dalla stima pubblica 
cui è permesso d' aspirare ad 
ogni artista per la sua lode- 
vole condotta, e principalmente 
dalla lègge che gli guarentisce 
la proprietà delle sue inven- 
zioni (i). 



IV. Patria. 



In pia. 



In meno* 



5.^ L'odio contro i pertur- 
batori dell'interesse pubblico 
o della patria ne è il più si- 
curo difensore. Nel cantone 
del TieÌDO, appena comparisce 
un malvivente, un ladro, un 
aggressore, escono dalle case 



5,^ I Gilabresi, anche quelli 
che la loro situazione dovrebbe 
rendere nemici del disordine, 
esternano pe' briganti un sen- 
timento di compassione , del 
quale non si conosce bene 
l'origine: san poveretti^ dicono 



(t) Un lAntiineoto lodevolissimo può creare,' se viene esagerato, 
iogiasto spmzo contro profrationi utili e necessarie ; per es., a Ke- 
veck, in Siria , il sentimento delP ospitalità è talmente esaltato» die 
ha fatto nascere odio contro i venditori di burro , ed odio tale che 
le loro figlie e sorelle non possono trovare marito ; e la ragione si è 
ehe le proprietà consistendo in gregge di pecore e capre , gli abi- 
tanti si fanno un pregb di regalare ai fotestieri quanto burro posso^ 
no consumare , benché il consumo sia ivi grandioso e giunga talvolta 
a dieci quintali .per famiglia all' anno ; in conséguensa di questa gè* 
nerosirà essi dispreizano altamente qupUi che lo vendono. 



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LIBBO 

e dalle alalie uomini a donne 
con forche, schioppi» bastoni, 
gli danno la caccia f vegliano 
di notte, si portano alle strette 
gofe de' monti , e pop sono 
quieti finché l'abbiano preso. 



6.^ La patria dell' Arabo 
consistendo nelle sue tende 
che possono essere assalite ad 
ogni istante , ogni Arabo ^che 
ba passato i 20 anni deve 
avere un fucile proprio. Quel- 
lo che non lo possiede, non 
gode d' alcuna considerazione, 
e non è giaaamai ammessp 
al loro circolo (3). In fih 
cantoni svizzeri si richiede ; 
come condizione necessaria 
al matrimonio^ il possedere 
uno schioppo ed uda ^iberna^ 
qual sintomo e pegno di co* 
mune difesa. 

7.^ Presso I Birmani del 
regno d' Ava ^ dove la casta 



TSAzo. 349 

essi , e li lascian fuggire (t). 
Uguale linguaggio in Porto- 
gallo, e si usano tutti t mezzi 
per agevolare loro la fuga {2), 
Quindi si rinpovano i delitti, 
e la compassione versò di uno 
equivale a .barbarie' contro 
cento. 

6.* Dario volendo torre al 
Babilonesi ogni inezzo di resi* 
•tere alle sue capricciose vo- 
glie, proibì loro di portare le 
armi, volle che imparassero a 
suonare la chitarra ed il flauto 
che t'abbandonassero ad ogni 
specie di dissolutezza, e doa 
portassero ip avvenire che 
vesti larghe ed ondeggianti , 
afline d'agevolarne l'arresto. 
Facilitare ogni mezzo di cor- 
ruzione, invece di ajddestrare 
i cittadini alla difesa della 
patria , fu la politica del go- 
vèrno veneto (4)* 

7.^ Al Bengala , dove la 
casta sacerdotale é prevalsa 



<1) Journal de» poyagét , t. Xlf , p. 69- 

(2) LwK, Foyagt en Portugal^ t. I, p. 2SS, 

(3) Journal de» tfojrage», t. Ili, p. 22-23. 

(4) Il governo y.eneto portò la pena della sua politica: assalito 
dai Francesi , cadde yergognosamente , benché fornito di numerosi 
mezzi di difesa 1 egli aveva distratto P amore della patria' e si era 
degradato nel l' opinione i nessuno volle prendere le armi per difen- 
derlo. 



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35o 

de' guerrieri è preralia tulU 
catta sacerdotale , il popolo 
é addestrato 

a) k maDoggiar lo armi in 
difesa della patria 

j) Cibarsi d* ogni cornine* 
slibìle, il che è sommamente 
utile nelle Ticeode militari; 

e) Temere solamente i pe- 
ricoli reali che possono offen- 
dere la persona , e far prò- 
porsionata resistenza. 

Quindi è pih facile ottenere 
soldati (t). 

8.^ Semiramide diede il pri- 
mo esempio di oonsecrare dei 
pubblici sepolcri ai principali 
o£Sciali morti ne'combatti men- 
ti; in generale^ com' è Tolgar- 
mente noto, gli onori compartiti 
ai difensori della patria diven- 
gono stimolo ad azioni eroi- 
che , il che in altri termini 
Tuoi dire che l' onore cambia 
cento soldati in mille, e quin- 
di la forza morale dell'onore 
equivale in pratica a forza 
fisica ; dunque volendosi porre 
a confronio la potenza di due 
nazioni non basta ricordare 



PAftTi sbttiiia; 



sulla casta guerriera, il popolo 
ìi abituato 

a) Ad eseguire cerimonie 
del culto sette od otto ore 
del giorno; 

b) Cibarsi d' alcuni oom* 
mestibili solamente , e morir 
di fiime piuttosto che far oio 
d' altri ; 

e) Temeire perieoli imma« 
ginari e supporre che gli atti 
utili od innocui alla socieù 
possano spiaoere agli esseri 
invisibili. 

Quindi si hanno conigli e 
non soldati. 

' 8.^ Caligola volle che al- 
l' amor della patria fosse so- 
stituito l'amore della sua per* 
sona, e che i Romani giuras- 
sero d?amar più lui e le sue so- 
relle che non le loro famiglie: 
seguirono lo stesso sistema la 
maggior parte de' susseguenti 
Cesari. Per ottenere gli onori 
al tempo della repubblica si 
richiedevano azioni coraggiose 
e intrepide ; per ottenere gii 
onori sotto i suddetti Cesari, 
bastarono inchini e simili atti 
d'anticamera ; quindi distratta 



(1) SjrsmeSf Atnbcus, d^Aua passim. 



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LIBRO TfiBZO. 

U numero rUpettiffo de^soìdati^ a poco a 

Gome 'si 5uoi far cornane* 

mente. 



35i 
poco la fòrza mo« 
tale, i Romani rimasero Tinti 
dai barbari , bencbà avessero 
h stessa forza fisica o h stesso 
numero di soldaiù 



V. Umanità. 



hpih. 



In meno. 



9.^ Uàa delle leggi ebrai* 9.^ Il massimo grado d'u- 



che che sale ai primi tempi 
della teocrazia , proibiva il 
taglio degli alberi fruttiferi 
sul territorio nemico , e iimi<- 
' tava il taglio degli alberi bo- 
schivi a quei soli che erano 
necessari alle operazioni del- 
l' assedio ( Deuter XX , 19 e 
20. — Jos., Ani. Jud. I. 4} 
e. 8. — Phil. De charit. et 
de creat princ. — • Seld., De 
jure gene, 1. 6, e. 25 ). Legge 
santissima che però non fu 
sempre rispettata dai Giudei 
( Reg.^ 1. a, e. 3, v. 19 e a5). 

II perdono delle ingiurie y 
il sol non occidat super ira* 
cundicun vestram^ fu un dog- 
ina della scuoia pittagorica , 
che influì sulla condotta dei 
suoi seguaci. 

10.^ Pria di Maometto, le 
cerimonie religiose cbe , alle 
epoche principali dell' anno ^ 



manità è consigliato dalla se- 
guente opinione religiosa. 

Gli Idaani o Mooraots, sei- 
'▼aggi che occupano una parte 
deir ìsola di Borneo, credono 
cbe la loro sorte neir altra 
▼ita dipenda dal numero delle 
creature umane che avranno 
massacrato ne' combattimenti 
e nelle contese ordinarie, e 
che il grado di felicità vi sarà 
regolato sul numero de^eranu 
umani che ciascuno possederà 
( Annales des poyages , t. II , 
p. 91 ). Cosi l' idea d' un'al- 
tra ▼ita 9 che dovrebbe essere 
stimolo alle virtù sociali, cor- 
rotta dall' ignoranza , ne di- 
viene il flagello. 



10.9 All'opinione religiosa 
dell' isola di Borneo faceva 
eco r opinione civile nell' isola 



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35a PAETs 

venÌTQQO eseguite alla Mecca ^ 
•ospeodeTano tolte le ostilità: 
il bisogno delia Teodetta, si 
attito presso gli Arabi , era 
io qualche osodo paralizzato;, 
l'opinione pubblica aTCTa anco 
contrasegnato con nota d'in- 
famia queMuoghi dóve il pri- 
vilegio degli accennati giorni 
era stato violato ( D' Herb. , 
BibL Orien. , art. Aschar al 
haram. Abulf. Ann. moslem, 
pag. i8). 



san IMA. 
d' Amboio^. Era pratica da* 
gli abitanti di quest' isola di 
tagliare la testa ai loro Ticini 
di sangue freddo , per la più 
piccola contesa, e, ciò che é pih 
orrìbile ancora, per l'opinione 
che questo delitto frutta onore, 
e quindi la stima che godono 
tra di essi debba essere pro- 
porzionata agli assasslnii che 
hanno comosesso ( AnnaUs 
dcs voyageSf t, X^ e il Cahier 
de févritr 1826, p« 180 ) (i). 



VI, Giustma. 



InpiU, 

11.^ In Europa un gioca- 
tore è una persona diffamata 
ed ecciterebbe scandalo se 
occupasse cariche. 

La legge di Maometto proi- 
lA i giuochi d' azzardo : ad 
elsa sì attribuisce il non aver- 
ne gli orientali il gusto | ed 



la meno* 

II.® AJrATanfi| ciaecuno 
può giuocare liberamente , 
senza perder^ il minimo grado 
di credito y quindi talvolta si 
veggono assisi allo stesso ta« 
volo un magistrato^ un prete, 
un mulattiere, un monaco, uà 
militare , e giovani dell' uno 



(1) Sommamente barbari si mostravaDo verso la 6ne del XVH 
secolo gli Americani , allorché accordavano premio a que^ coloni cbe 
davano la morte a qualche Indiano. Nel 1724 questo premio easendo 
stato portato sino a 2250 lire tornesi per testa, John (.ovewel formò 
una compagnia denomini che l' ugaagliaTano in ferocia, per andare 
alla caccia di selvaggi. Un giorno egli ne scopri dieci che dormivano 
tranquillamente intorno ad un gran . fiioco , li massacrò tutti , portò 
la loro capellatura a Boston 1 e ottenne il premio promesso (RAmiL. 
J^Mf. philosopk., t Vili, p. 415). 



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Ct^ftO TBBtO* 



353 



appeentne U giuoco degli 
flèaochl che noliiede nsolte 
coolbiaìflmiii * ideaK. : \. . • 

i2.?\<yU^ alveari da'.Letlom 
follò' ordiflapi^meiito collocati 
sui piti grandi alberi d«ile 
forostfli, ftosicdhi per ràocorli 
ciasdno abilaiile ha» bisogno 
deipi aiolo iPum eoovpagoo; 
JSfeUa iSvisièm deUa cetae 
deh èmeio ofisérvano la {ptrV 
scn^folosa uguaglianza^ per^ 
Sitasi die la pih piccola Jràde 
netti diifisione Jaricbbe emi'» 
fratte o morire ìe api ( Nouf* 
smtlèt 'Àrmaki dps voyagm.^ 
tom. XVIII, pag. ria)i ' 

i3.^ Ih pijbi parrocobio del 
Bhiol^le { Maaera );i catto- 
ìkà^ »i I )|protesl8D^ , animati 
dalIfr.tpÌDÌto di-earità, e p4p« 
ona^ d^ pcTinsìpio, tfMtodMi 
fleti ^< àbemfoóeiis^ cekbraoo 
a Ticeodiile cenmon^ ^Àél^ 
culto io uoa sola e medesi- 
ma chiesa. ( Ebel, Manuel du 
voyageur en Suisse^ ps 48^ )• 
Avevano dato lo stesso esem- 
pio di tolleriM[Us.qi i vescovi cfit* 



e dell' altro «esso (Journal 
dts^vpyages. t. II, p. 872) (i). 

> 12.^ Fodere osservò in più 
comuni delle Alpi marittime, 
fanatismo per le eerimonie 
esterne dèi culto e Sequenza 
di furti nelle eampagoe , di»- 
stybbedienza ne'figli) maooana^ 
d'ogni i>uona fede oegK >n^ 
minti' disposizione crescentie al- 
Tubbriachezza: egli rammenta 
d^ avere udito il seguente pro- 
verbio ^cld ha timor délPifi* 
fsmo muor di fame^ nel vernò 
{^qyétge aux Alpes mariu 
^mòeg^h II,' pag. 325 )' • 

L 1 3.^ Maometto dice ai sum 
seguaci «lelP Alcovano ; < Ncti 
^'famiUarizzaée eòi CiisUam^ 
con iGiudeiy cagli infedeli t 
cMuncfUeU ja suoi.^amìei^jfif 
nisee per somigtidire ad e^ié 
Lo ^«sD profysIÀ.. fonye&ta 
1' orgoglio di volo ^c^sitoi qfre^ 
guaci e la loro avversione 
contro quelli che non am- 
mettono la sua religione, dì- 
opnflo; Le pr^i degli) infpdeli 



(1) Il hisosno di giaòcfai sódéntari , pi& comune nei paesi V 
«fìsniiìì e H^è^dissimi che àltfovej inspèdfoce' 'di' fàrmiùcaX' Pó^rni( 
xhè ÌQ còhi^ràsìaL nelle 2otie temperate. ^^ ' * ' 



éhl- 
'miooe 



GiojA. FÌL della Stat. VoU UL 



23 



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354 PIBTB 

toiici'Del VI secolo, al tempo 
di Teoderico rè d'Italia^ che 
professava i' Àrianesima 

Ne' ooosigli e Irìbuoali di 
ArgoTta i Protestanti sono 
uguali IO' numero ai Cattolici. 

14.^ Gli antìdii Arabi non 
univano all'errore una iotòl- 
leraoza fanatica. Essi permei- 
levano tutti i culli nella loròi 
patria t i Giudei vi si trovar 
vano in gran numero , dopò 
ohe la severità di Tito e di 
Adriano gli ebbe forzati a ri* 
trovarsi un . asilo dove jmhi 
Ibssero esposti al furSre dei 
Romani ; e le sette cbe tur» 
barono ia Chiesa nei primi 
aeooli ) indussero motti cri» 
alieni a rifuggirvisi ed abban^ 
donare paesi dove la>disobr^ 
dia disonorava un eultoamieo 
delia pace { Pasforet, Zaróa^ 
sire y Mahomet , Coirfudus , 
pag. 363)^ 



SBtTt|iA. 

non sono preciy ma vaHeggfa* 
menti e vane' jmrolejE^ 
aggiunge: Ho nitrato H piede 
e iiomàéo il ifeUo da una 
soàeiàj nèìia quale i fideU 
erano misti agli empi (i}. 

i4** Non solo Maometto 
condanòa ai so()|>liti eterni 
lotti quelli che rìgettono PAI- 
aoratto^» o^à vuote ohe siano 
puBiti di morie', perche non 
ammetlono le sue visioni: 
ondina che vengano '<^mbat« 
luti sin tebe ne sia fatta una 
grande eamefieioa $ < ella i 
questa 1^ espressioae «dell' AI* 
corano^ ' ' . 

/Maotoelto segui il* pendìo 
<lel cuoce. umano é tauoe la 
ooadolta. generale ile? settari: 
toUeranti finahi sdoo ^deboli, 
làtoDeraoti àllordii giungono 
a dominare ( Idem ibidsé pa* 
iiàa 43i» 230 ) (2): 



' " (O QnèitO'seiitlmcÀtò di diirezss e quettr' mineabca' di earitt 
nop «i estioguoDO o non 8^ indeboliscono alla jnorte di quelli che ne 
•onq V oggetto: Non yw gM U e -per qm^lU 4a morie de* quali è et^rna^ 
e non wmcehiate i tfostri piedi passando MiUa tomba di coloro che 
Éono ptad nemici di Dio è del suo profeta, 

. , .' 49)« ifonrjàu violefiza af^ uomini a motin^o della lorpfide ; ìa 
via delia salute è abbeteianta distinta dalla strada^ delV errore , 
tale si è il consiglio die dii V apostolo de* Mesalmani. Si det^e ^ egli 

/ 



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LKitO TIBSO.' 355 

>5.^ I Qaacqiieri iond'i i5.^ I sudditi giudei e 
soli rtligionari che dopo di cristieDi soifo un telerò ipe* 



dice , fmcttrarv di coiwertir4 gH infedeli , wuk t$nza impiègarid la 
forza I è chiaro che questo discorso non oonviese nd qb profeUr cbc»| 
più d' un^ volta,, ricorse alle anni per soggiogare la credulità de^suoi 
l'i ci ni. Del resto, Maometto pone un limite alla sua finta tolleranza, 
V infedele otterrà giustizia e sarà trattato umanamente purché paghi 
un tributo < Idem ibid., p, 2S5 ). 

Anche attualmente se i Sluss'utmani tollerano i rajah o sudditi 
cristiani^ due ne sono le ragioni s 1.^ il tribnto particolare ehe questi 
pagano per essere tollerati $ 2.^ perchè coltivano le terre dei Turchf> 
ocoupasione all4 quale questi non inclinano gran fatto. 

Quindi, in onta di questa* tolleranza interessata, i Tnròhi educati 
ne^ dogmi d^-un sistema esclusivo, animati dall' idea della soperìorità 
della loro religione , ifsguardano eon dispre^o ed anche con orrore 
i segnaci delle altre^ ' 

^ Mahqmet', disent les Musnlmans , a re^ de IMeù Tempìre de 
u la terre, et quioonque n^est pàs son disciple, doit étre són esclave. 
« Quand les Turlis veulent ìotiét le rei xle Franee , il disent , €*eàt 
H un sujet aoumisì et il n^y a pas trois ans qae le stjle de la chan^ 
if-cellerie de* Marce etait : A Vinfidèlé qui gotiperne ìa Franee n 
( VcniKBT, yoyags en Syrie et en ^gypu, pag« 435. 4. e e'd ) 

< a Maometto, dicono i Bfusolmani, ha ricetuto da Dio Timpéro 
o ddin terrai e chiunque non è suo discepolo, der^ essere suo schiavo; 
a Quando i Turchi yogliono lodare il re di Francia , dicono: è un 
a suddita sottomeseOf e sono appena tire anni che lo stile della caoh 
9 celleria di Marocco era, aW infedele che governa la Francia «). '^ 

. Del resto f il sentimento religioso de^ Torchi segue la legge che 
ai osserva- in quello degli altri settari. L'orrore che provano pé^'dis* 
sidenti supera d' assai V odio che professano agli infedeli , é ciò nei 
rapporto di 1 a 70. Infetti i Persiani eretici sono distinti dai Siinny^ 
ossia ortodossi, col nome di ChVy , nome talmente odioso ai Turchi 
che si insegna loro a credere essere cosa più meritoria agli occhi di 
Dio r uccidere in guerra un sol Persiano che 70 infedeli ( Tbobbtohi 
Euu actuel de la Turquie^ t. I, p, 422 ). 

Gli eretici Turchi rendono ai Turchi ortodossi la parìglia> oome 
risulta dal iìitto seguente, 

u MutuaUs est le nom qo^'on donne à une nation répandue dans 



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356 PlATg •«TTIUA. 

«8s^« fiUti pfsrMguilatt » iw>a Murìbile non «olo.pel go- 
siano 4i?^wU porsccutori^ vttno^ ma anco per gli indi- 

Portano all' eccesso la sem- vìdui lurchi. Da questa miniera 

plicità e la stravaganza del una folla di concussionari , 

loro culto : non lunghe preci; di falsi testimoni o d' inlrì- 

noB canti d' inni e sinkiti ganti» troppo pigri par yivere 

cerimonie; non titoli né giara- col loro laToro, troppo orgo- 

menti; non funzioni funebri né gitosi per mendicare, traggono, 



«« le pays montueux el ^rtilequi^s'^tende depuis la riTÌòrte de Seyde 
H jo^cpi^fHi territoire d^Acre. Cett nn -peuple (aoatiqur, séeUt«nr oa 
u platòt adoratéar d^Ali aioti qae de» onu .Iraant de sa race q« 
M lai saeoéde^Qt daos le KAli&t. Il abhorre toos ceóx qai n'oot 
* pad lea méoies opiniooB qne Ini^ mais tuHout les MnsalmaBs Sun- 
u tùiM» on orthodoxes, quHl nuitaacre iiapitoya]>lemétit , lonqu'il 
u peut le faire tans danger. Il te fait un scrupale de manger det 
a. meta apprétés par dea Torca et dea Gfarélfeii9| et mèmm de boire 
u dao> l^f Taaea doni ila %n a<uit^ serTÌs. RìgoureuK observateors de 
fs leura lpÌ4y Ica Motuaiìf ne rompent le jeune da ramaxaa qa^a 
Ci lerer dea étailesjCa). 

{u M^tualit è il nome dal» 9d una ifeasione « jparsa nel paese 
flf moDtvosQ e fertile che si diajtende dal 6«Mne Seìde fino ni ter* 
4» rìtarfo di Aeri. È «q popolo fanatioof settatore o piattoato adoratore 
Ci di AU e degli «odici Imani delU «xa stirpe che §11 aocoedéttera 
« liei Califato. Aborre tatti ifoelU che oon hanno le medeslaae soe 
« ppioioai ) .na sopratuui ì Bluaulmam Sanniti od oitodoaei -, cbe 
*u maasacc* spietatamente qoaoUkBqae tulle . possa fadoaenaa perieolo. 
« Si fit.Knipolo di teangiar vivande preparate da Tiirobi • da Cri- 
u iStiani, «d aiHBo di bere aei vasi jEShe hanno . acevito per fesor. lUgidi 
* «osaenratori dette proprie leggi, i Motaalfanon ««mpooo il digioBo 
Ci del Raauzan se non quando spuntano le atelle ») fa). 



(a) Les Tdvcc dorant lear carésie coiqmniceBt k aiaoger awkitiil ^pia le sofeil 
•ecvucli*. 

( I Torchi daniDte U loro ^ttuwiima coniaciaiio a mancare tosto che il «ole 
tran^onta). 



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I.1BRO 

iscrizioni seporcralì^ non preti 
né soldati. La carità cristiana 
tra essi^ la giastiziaerumanità 
con chiunque ha l'apparenza 
d'uomo, qualunque sia la sua 
opinione, sono le loro massime. 
Non si è dato esempio di<^uac- 
queri coodànnati- a morte o 
a pene infamanti» Le liti e 
le dispute sono rarissime tra 
essi: se le persone d* altro 
etiHo tepgono a contesa coi 
Quacqueri, questi hanno sem* 
pre li vànta]ggio , perché as- 
suefatti flf dominare il loro 
amore e àònservare il sangue 



TfittJSO. iSj 

sei^ea essera tasseti d'infamia^ 
i ioro meni di sussistenze. 
Egti è impossibile di farsi un 
idea dei falsi testlmonii che 
incoraggia l' impunità ^ . • I 
Tòrchi considerano come un 
atto di religione una falsa te- 
stimonianza contro un cristia- 
no. Essi non' aspettano già 
d' essere citati, ma si presen- 
tano da forò stessi , s' intro* 
d(i^.dno in ud processe ben- 
ché non cBiatnati dalle parti 
o dai tribunali (Thornton, 
Etai actuel de Ut Turquie , 
t. 11, pag. 9-11 ) (i). 



. Ci) Ai»biafDO dua^ae qnèttre sin tomi per rioonescere la foltiià 
d^ an sezilìniento religioso, non specalativo ma pratico : e qafesti de- 
dotti dalla storia mansulmana. 

l.** Debole, predica la tolleranza; potente, vuol dominare § 

Z'* Odia più i dissidenti che non gli infedeli; 

3.^ Os^rra più scrupolosamente i fì\ì legali che non i doteri 
della società (a) } 

4.^ Cr^de azioni pie U frode e V assassinio contro gli altri settari* 



(a) Pùrtagidlo : « Gelai qui mangerait cle«la viaode an joar de jeàne, serait re- 
« gard^ coitale on homme extraordinaire. J'ai entenda, an joar, proposer la question, 
M si c*^tait un plus graad p^di^ da manger de la viande qae de violar le sixième com- 
m mandement de Dieu? Et tout le monde fut d'accord que le dernièr p^ch^ etait ane 
M bagatelle en comparaison da primier » . Likk, Voyagt en Poriugal,}. I, p. 2B7 ). 

( « Colai che mangiasse carne/in giorno di digiuno sarebbe considerato come an 
tt uomo straordinario. Ho intéso un giorno proporre la questione, se era maggior pec- 
« cato mangiare carne o violare il sesto comandamento di Dio ? £ ciascheduno con- 
« venne che 1* iilllmo peccato era ona bagatella a fronte del primo. » ) 



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3^ wàxn siTTtii4* 

freddo. l/'€fwihnt^ dwemUa 
abituale può dunque twic&ere 
e il ruentìmentó e il tem/àe* 
ntmetuo. 

VII. Costumi te generale. 



In pìU. 

i6.^ Nelle isole greche le 
giovani SOQO generalmente ri- 
servate, perchè il mìnimo so* 
epetto sulla loro condotta le ^ 
priverebbe delC evehtualUà di 
maritarsi (i). 

Nel YorarlBerg , se una 
giovine dà segni visìbili di 
gravidanza , è costretta dalle 
sne compagne a non più rac^ 
corre i capelli in un nodo e 
fermarla con spilla d' oro o 
d' argento» ma a portare un 
berrettino bianco; indizio d^I 
suo fallo. Le famiglie acce- 
lerando 1' unione de' due gio- 
vaci amanti prevengono sif- 
fatto scandalo. 



^ ' In menoé 

16.'' Neil' A^lsazia è cosa 
rara che , nelle basse dasà 
della società ^ là jaatemità 
non preceda al matrimonio. 
La violezion^ della castità è 
sì' poco disonorante i che i 
cittadini di Strasburgo pce- 
feriscono aUe vergini le gto* 
vani madri senta marito per 
farle nodrici de' loro figli, le 
trattano come gli altri mem- 
bri della famiglia, e pagandole 
largamente né moltiplicano la 
razza ; sono ivi- dunque ca- 
gioni di corruzioui gli allet- 
tamenti della natura , gli sti« 
moli dell' interesse , la maa- 
canza di pubblico disdoro (tu). 



(1) AnmàUa de» vojrages, U II, 

(2) Fondai, Vojragu a»x Alpes mariuimest t. Il, p. 204 

Nel Bocage Percheron ( dipartimento dell' Orne ) la castità nelle 
giovani e^nelle donne può sooiigliarsi al punto d^ onore di cui si pre- 
giavano i gentUaomini. L' uso ha stabilito delle leggi severe che con. 
tribaiscono a ipantenerla» giacché, se la servente d^ utf QUaiuolo ba 



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11I»0 TBASO. 

1^7.^ La feg^e ateniese ohm* 
ileva le porte de' tempii alle 
prostiluie, alle spose adutterej^ 
ciascuno ayera diritto di tnaU 
trattare la donna colpevole 
di qiieate delitto , che avesse 
psato pceseotersi io un tempio. 
Lo stessa icite|>detto estende- 
vasi a tutli- i luoghi sacri re* 
lati vamente agli « uomini pub* 
faltcamfeiite infamati. 

NeìÌB vdi^ione jgiodaioa si 
rice?evano . ttttte ie offerte di 
betti mobilie immobili, di cose 
• penò ne ^ i doni soli della 
prostitu^one erano rispinti da* 
gli altari < JDmt, XXiil, i8). 



* Dalla religione musaltnana 
è vietato rtng;i*esso nelle mo- 



17.^ La legge babilonese., 
dettata da un oracolo, obbli* 
gava tutte le donne, nate nel 
paese, a presentarsi una volta 
nella loro vita al tempio di 
Venere ed abbandonarsi agli 
amplessi d'uno Straniero (Ero* 
doto^ r. 55, igg. — Strabene, 
XVI, p. 745). 

Ad Hèliopoli le 'donne si 
prostituivano in onore di Ve* 
nere. Facevano lo stesso k 
Lidie pria del matriraqnio. 

In Cipro, pria di celebrare 
l'unione maritale, le promesse 
' spose andavano in giorno in- 
dicato sulle rive del mare ad 
offerire il sacrificio della loro 
vìrgiiaità prostituendosi. 
' Lampsaco^ é celebre nella 
storia pel suo tempio dedicato 



schee agli omicida» agli ^«^^ a Venere meretrice e per le 



ttti «mante e diviene gravida , è cacciala alP istante di casa e non 
può più né ritrovare collocamento in altra ^ né maritarsi e se il sedut- 
tore, il quale non è sottomesso alla stessa pena, ricusa di sposarla, 
ella è obbligata di alimentare il suo Bglio e andare a ricercare mezzi 
di sussistenza fuori del^ cantone , mendicando. Allorché 1* accidente 
accade ad una Bglia del fittaiuolo, tutta la famiglia si risguarda come 
disonorata, e porta il du9lo due anni < Dubbau db la Mallb« Descrip' 
tion du Bocags Pert^heron, ecc. >. 

In Croazia la perdita della castità è talmente infamante per una 
giovine, principalmente tra i cattolict della Lioca , che , se le accade 
d^ essere sedotta , si esilia volontariamente dalla casa paterna, e ab- 
bandona il paese.. 



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36o 



PAS^TB 9BTTI1IA. 



briacbi, ^Ue dopoe pubbliche 
eà alle coDCubine. 



iS."" Si. vede tutta Teffioa* 
eia della forza morale , reli^ 
giosa e civile ne' primi t^mpi 
della chiesa cristiana , allor- 
ché sì praticavano le penitenzci 
pubbliphe: ogni grado di cor- 
ruzione escludeva dalle cerir» 
rimonie . del culto per un^ de- 
terminato numero d'anni} }a^ 
distanza dalla sacni mensa , 
r essere confinato in fondo^ 
alla chiesa , dover rim^ner^e 
fuori della porta onde implo- 
rare le preci di chi entrava > 
e ciò per io, i5^ 20 o pi^ 
anni , erano gradi di . pena 
fissati pe' vari delitti. Ora gli 
stessi scrittori gentili attesilo 
1' umanità, la giustizia, la pu- 
rità de' costumi de' primi efi— 
stiani , benché i calici fossero 
di legno , miserabili i tent)(>ii 
è pochi gli inservienti. 



oficenità praiicate da^ suoi abi- 
tanti come cerimonia d' un 
culto religioso autorizzato dalla 
pubblica saninone {i). 

iS."" Nel Portogallo,^ copia 
itraordioeria di. persoiie. ad«< 
dette .ai «ulto , preti -^ frati , 
mc^nache, conifMignie religiose 
se-iera inquisizione, teaipii in 
ogni contrada, vasi iaert d'oro 
e d' argento ,. frequenti ceri- 
iiEionie, processioni, pellegrì- 
neggi , osservanza rigorosa 
d^ giorni magrii ecc^ Vediamo 
i( costume. La disaolateiza 
in tutte le cU&si della società 
giungi» ad Mu. grid^ che sor* 
prende i meno severi viag- 
giatori. Il popolo passa dal 
bordello al confessionale, dal 
confessionale al bordello ^ e 
ay^uti glijDggetti piii venerati 
del culto eseguisce la soffa ^ 
danza et lasciva che il pudore 
non permette di descrivere(2). 



U) PAsroBET» Hittoire de la légUUtion, t. |, j^. 170» e Mg. 

(2) ti La sofTa » danse nationale q(i*ón exécutè deuz à deoz sa 
i« 8011 d^une guitare oa d^un ifa^rdmént qoeteonqae 1 daiise tellement 
« lascive» que la putlear rougit d'ien étré témoin et n^oserait cntrc- 
u premlre de la décrire ( Fbfage dà, cidèwant due de Chatelel en 
it Ponugaly t. L p. 3 4 ). On la danse dou seulement dans Ics rues et 



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Continuazione dello stesso argomento. 



♦ .r-> ..;•. 



Tra le cause morali che altamente Influiscono sui Titt 
« sulle Tìrti^ .sociali, fa d^uopo annoverare Inazione dei 



d dant lies cairipagaet, mais encove sor le th^lre de k natiòn oik 
« elle est ezècofée érto «ntatit de lubricità ((uè paitoat' aìUeotft i et 
4t ces grosaiers excés /let Pourkugaii saTent le* concHier aveejeat 
« prétendae dévotioD. En toÌcì un exeìnpfe , etite plastetirs atitt^s ! 
cr ka*D^ret , qui aont tréa-tiombreut en Portugal , portent des réli- 
m qaes ou dea petites images de J^s qa^ils promènent en cherchaut 
<* à leavendre dans totile la ville t Ib èottt ordittaireineilt aceonpa- 
B gnét de tamboun, de vlolons, de trompettes, et sootent Ton ToiC 
li Pud d'eus danser la soffa detant ces objets de la tédérMtioni ptfs 
a blique contraste révollant dont le scrupole ne parait pas s^òffenser 
« ( Idem ibid., p. 77-78 ). 

Il Lea Poartagàia adoreflit leé stataes de leor Saluta , et tfelent 
u les plas saintes lo» de la morale ^ les préeeptes les plus rìgooreai: 
ft de lenr religioni ila ierreutsabs cesse da erime k la penitence et 
fi de la penitence au crime : its tremMeot au seni nom da diable et 
u de Penfer i et se ìivrent à tous les «keés de k débauché ( Ideia 
«* ibid, p- 58-59 >. 

u Le peuple pourtagais , indolent , paresseuz n^a d^actÌTÌle qóe 
u poar projeter et oonsommer rapldement des forfaits , et sa fatale 
«I d^vollon semble ne senrir qu^à leé sanctifier. C^est ett Periugal 
u qa^on toit des scéleratst ayani de commettre un crime, aller à 
M PéglisCy approcher des sacremens » ponr demander la grace et le 
u Gourage de consommer ce qa^ils appellent une bonne action. Gelai 
u qui assassina un malheurenx à èote' de moi, dans la place da com» 
di merce , sortaitde l^église volsinei oÀ en Tatait tu dans un con^ 
« fessional » (Idem ibid., p. a56). 

( M La »cffk è danza naciodale, eseguita due a dne, al suoao di 
u una ghitarra o di qualsiasi altro iatromento$ ed é denta cosi IM^ 
« tamente lasci re che il pudore arrossisce di essere testimonio, né si 
tt ardirebbe di descriverla .... È danzata non purè nelle strade e 
M nelle campagne , ma eziandio sopirà del teatro delle Bacione et^é 



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. 3$A f Am; «mila. 

goTerni ; secoodo che (^ue&ti reodono o negano pronta giù- 
fttizia, troncano il corso agli odii prifati. o ne moltiplicano le 



tf eseguita con tanta ìubricitk quanta se ne può usare altroTe : e 
« questi gfóssolabi eccessi i Pòrtugnesi sanno conciliarli colla pretesa 
a loro devozione. Ecooue «n esemplo fra molti altri : i Negri che 
^tt sono numerosissimi nel- Portogallo ^ portano letiquìeo piccole im* 
« magini di Gesù che menano iu giro per la città cercando di vea- 
«.derlei di Bol^p aono^jfcccompagnatÀ da tambud , da vioiioi , da 
^trombette, e spesso. vedesi uno di costoiro danzare la soffa innanii 
«a quelli oggetti 4i;.l^bblica venerazione; cQntradizione ributtante 
u di coi lo scrupolo. non sembra offendersi. 

ni Portughesi adorano le statue dei loro Santi ^ e vìoUibo b 
u più sante leggi della morale , e i precetti più rigidi. della loro re« 
u lìgione : errano di continuo dal peccato alla ^penitenza e dalia pe* 
fé, iiitenza al peccato ; tremano al solo nome del diavolo e delPiar 
u Cerno» e ai danno io balia a tutti gli eccessi del libertinaggio» 

a lì popolo Portoghese , iodpl^tte, pigro, Oon ha attività che per 
tt progettare' e consumare celeremente misfatti., e la s.oa fatale devo- 
«.«ione sembra non «e^re ad altro .che a santificarli. In Portogallo 
« ai. vedano acelepati che prima di commettere un delitto Tanno alla 
« chiesa e si appro^imano ai sacramenti » per invocare, la grazia e il 
a coraggio di consumare ciò che chiamano una buona azione. Quelli 
^ che aa^assiuò.onp sgraziato al fianco, mio , nella piazza del com. 
ft mercio , esciva dalla chiesa Ticina , oy* era atato veduto presso .ad 
« un confefsionario^ »9) 

. 1 fiimosi, briganti che infestami il circondario di Roma j[ià da 
più secoli , portano le imagini della BeaU Vergine e del suo figlio 
pe6Ù sospeao al pqIIo, raediaote nastro rosso.^ e fermato da un altro 
4«llo steaso colora aul lato ainistfo. Mostrando P imagine della Ver' 
gine, eafci dicono,. noi moriremo probabilmente^ di morte vtolenu, ma 
abbiamo buone armi per difenderci ^ e questa (baciando V imagipe) 
per^ addqlcire i no.^fi ultimi istanti iJaurnal dts Mooras^s ^ U X| 
pag. 8586^), 

In somma. le opbiDop ohe, medianti i più facili atti esteriori, 
promettono di cancellare tutti i delitti, divengoop veri stimoli ai de- 
litti nella mente del volgo : e s^ avvicinano alP opinione degli ladù, 
presso i quali, il tocco d^.uoa vacca baata a sanare i'^ninia da ^- 
bmqoe p(<RMtQu . . 



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» ' 

faattte ooDse^UAOze: bast^rà^ citare la condotta della lUpub^ 

.btica di Genova nella Corsica ,'e quella delÌMogbilterra m 

Irlanda, 

Fu r ingiustiua e la prepotenza della repubblica geno« 

▼e$e che produsse ed alimentò . quello spirito di vendetti 

che d il flagello piiìi distruttore della Corsica. t4'uomo..po« 

jtente opprimeva tranquillamente il debole, perishè, superile 

alle leggi» npn aveva a temere alcun castigo. Alloca VoStfiù 

fu costretto a ricorrere alla propria, forz^ p?r difendersi , é 

il pugnale della vendetta fu sostituito alla spada : della giu^ 

stizia. Quegli , il fratello del quale era stato immolato alla 

rabbia, di qualche orgoglioso pali:izlo, immolò co«>tui airom^ 

hra frateroa. Il padre di fan^iglia sacrificò al suo onori^ oÌK 

feso il ricco corruttore di sua figlia, e> lavò nel di lui sangue, 

la macchia che li aveva apposta. Queste veadette esemplari 

4i .moltrplic^roQO còlle ingiustizie che le producevanp \ esse 

fì.propag^arono io modo di far nascere una specie di puotn 

4' onore, i bizzarri pilocìpii del quale divenoero leggi che non 

fu piii permessa ,d' infrangere. Scaturì 4la questa sorgente 

^pialla moltitudine dÀ delitti, frutti delle , veqdette eredUarle^ 

che la giustizia fu impotente a punire, perche troppo grande 

^ira il n^mero de' colpevoli. La rivplozione, divenne . nuova 

causa di delitti , unendo gli odii pubblici agli. 0(diì di faini* 

glia. \*9l\ caduta ^^ Bonaparte che aveva sortito i natali in 

Corsica, e gli ^^yenii del i8.i4 ^ ^^'^ portarono i disordini 

al colmo. La Corsica è i| dipartimento upepo popolato della 

lE*ranelaj e la lista .de' rei vi é dieci volte piii n^merosa che 

né^jdipartioi^tlti.piit popolati. Vi si contavano nel 1817 più 

(li 700 individui, condannati alla pena capitale o a peoeiof 

famjEinti.^ 3oo accuin^ti si trovavano tra le mani della giustizi 

lùa. Il numero dei. c^tumaci , condannati a pene correzior 

nati, giungeva a 1800 oda 2000^ cos\ in una popplaziouedi 

.165,000 parsone, I9. Corsica conta 17 delinquenti sdpra 1000 

abitanti. Tutti questi condannati si conoscono e si preslanp 

reciproci soccorsi^ da una estremità all' altra d^irisolii che 



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364 FAlfttB 8£TTfM|. 

péróot^oQo ittij^uiiéitieate , giacché , dà Ufla parte te roani 
ospitaliere cbe li s<tccorroaD| } vibcòH ' Aéì' s^bgoe e dell'' a- 
micizia che procaraoai loro salvaguardie perpetue e ingioia* 
bili, U iòrò tòraggid e la lóto disperazione) dali^ altra le odoota- 
gHe inaccéiiraibiU e le profónde 'fot^ste dote la gìastisia noù 
5' avaata cbé boa passi incerti^ sono ostaoòiì insorinoatabili 
oontro i quali fi rompono gli sfotti e lo lelo della pubblica 
Hutorità (àgoMini, De la Corse et dès maeUn de iés hdbiians), 

V intbllei^anza deglf Inglési contro t Cattolici si è, coa»e 
tutti sanno, una delle cause dell' insurresioùe d^ Irlaada: gli 
hisorgenti altroùde fidfacciano ai proprietari PèccessiTo prea;zo 
de' poderi, al elero le gravose decime^ al governo le rovinose 
imposte. Ma se l' autorità regia^ sécoùdata da tutti t pregiu- 
dixi del clero anglicano', ricusa ai 7/8 dell* Irlanda il godi- 
tttento de' diritti politici più pretiosi , il risaltato d' un tale 
rifiutò si è che fa d' uopo , in onta della petiuria in ctfi è 
tidotCo il tesoro dello Stato; mamienere in un' isola, che non 
eòMé il terso degli abitanti della Gran Brétagda, qilati ifS 
delle forze %tatiotiata ttell' loghilterra e nella S^^kìa^ ' 

Bai quàle> fatto codch inderemo che T- odiò- di? popoli 
equivale ad una spéià, come V amóre ad un risparmio^ giac-* 
òhe nel primo caso é necessaria maggior forasa armata per 
mantenere V ordine che nfel secondo. < 

la generale il dispotismo tende a cancellare ogni sta* 
limento morale e fare norma alle èziom de* sudditi i capricci 
del despota. Della Persia leggiamo: 

«r Le joug qui pése sur le^ Persaos ne leur latsse ol 
u la liberta d'agir, ni la cooscienee ; cha^un d'eux est prét, 
«I s'il'en re^oit l'ordre, a empoisonner, égorger, vbtef', tralirr, 
« saos que sa consóìence hi\ réproche rien. , Il dit , pour sa 
ti' justìfication : le maitre Pa ainsir ordùnné, cW à lui a IM 
« ré'pondre. 

« Au. moindre signè de leurs sonvrain ^ ils ( les grand?) 
<t lueroient, sans hésiter, un frére oa un ami. 

«• Oit ne peut, par la probité' et k verta ^ arri ver ni à 



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LIBRO TBBZO. 365 

« la coQsidiératìoQ, ni au pouvoir. ( NouvelUs Annales des 
voyagesj cahìer de npv^nì^vp iSait,, p< p^6^ 94^). 

( u II giogo che gravita sui PerjBiam non permette loro 
« De la libertà di operare, né la coscieoza : ognuno è pronto, 
« al primo ordinei ad avvelenare, scaDoare, rubare, tradire, 
u senza che la sua coscieoza gliene faccia rimprovero ^ e 
«f per sua giustificazione dice : il padrone ha comandato 
« cos), egli n' è il mallevadore. 

« Al minimo segno del loro sovrano, i grandi ammaz- 
« zerebbono, senta esitare, un fratello o Un amico. ' 

« Colla probità e eolla viriti' ìion si può ottenere aè 
m. ftima oc potére » }. \ » 



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àVVÈkTIMETÒ AI liEGOITORI. 



Qui ti ha prapriamenle fine ii testo dell Autore^ e ad 
étto conseguano Je>sue TaiQÌè s'iaoiiiehe della Statistica^ colie 
quali si chiude tutta P Opera. I^oi però dobbiamo a%n^ertire 
i leggitori^ che nella composizione di esse Tavole abbiamo 
stimato opportuno di scostarci dalla loro formazione originale: 

i.^ Perche essendo esse state disposte in fogli di mas' 
sima estenzioncj P uso loro diventa incomodo e gravoso a 
chiunque voglia consultarle ^ 

a.* Perchè per P ampiezza loro dovendo rimanere pie- 
gate entro al volume ^ esse son esposte anche col mimmo 
uso a rapido deperimento^ 

3.^ Perchè abbiamo veduto the colla nostra riduzione 
nessun nocumento proveniva alP assoluta loro integrità , or* 
dine e disposizione^ e che grande vantalo ne deriva ansi 
al Uggjitore per la chiara e facile intelligenza loro. Molto 
piìs che il sistema tabellario fu da nói conservato integra" 
mente e furono soltanto separate^ pel maggior comodo dei 
lettorìf le colonne che compongono U grandi tavole. 



GLI EDITORI. 



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TAVOLE SINOTTICHE 

DELLA STATISTICA. 



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TATOLE $Ii:«OXTI€HE 

. .: r >. ■ ■>■ ■■::.■... 

, . . p.]E LLASTATISTICA^ .« 

. il. •■.! ■ - cii -, . io 



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JL/opo.d^ayiere sTÌ1ii|»pato la Fihtc/UdeUa Sus^Uca^ se non erro^ 
in iotif le sue parti , ho criedqta pregio .dell? opera d' esporne m'iscor- 
cio ed avTiciname le ide» fondamuitaUf acciò la cogoBipftì»: de'^.m^ 
porli che le Aniscop^y ne agevoli la- m^inprìa e l'applicaiione. 

I40 ^cb.eletro della scienza ^aMsticai aeevr^ d^ ^gni i;olonfio> i 
stato pubblif^to ,4^ aUn4n Francia, ed lo Geniumiai.Ptf senio 1 4oro 
layori nelj^ JV^Mr^.c ^i*> acc^..U:4(«(il$^(iì,.Qoiioic4;iie dmr^e fer^ 
pus d«|^,i|agUiì«{;pj^^ri i^lo ^I^AO fifgomfento» e P ordine tairkiin. cui 
pe disfiosero. M iNH^ti.,). ; .' . •.• '.:•-• . ,. : . 

.:. . La daftat.di queste TVtKolet che sii .Tede alla cipa. di oiascnna ^ 
aenre aigowenlirQ il. diritto di propriefk ai loro autori ed adla aa* 
sione Odi apparliaii^OQO. 

La ,FJfìu9fia dMi Statistica può essere dtrisa in due porti : . 



Giou. FiL deUa Stai. Voi, Ul. 



24 



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370 

La prima espone i sintomi dello sUto delle nazioni (^TatHiìaUL ) 
,J^ seoon j^ a^cezma le cause dello st|»to delle nazioni (7Wo!a l^..) 
La TtwoU lìl che, aflfatto scarna ed appena abbozzata, pubbli- 
cai nel 1808, è stata da me accresciuta e forse migliorata nel tempo 
stesso che ho rifuso in questo scritto la mia opera Intitolata : TauoU 
statistiche i cui andava unita. . , 

Lo»4pettaMlo gràndioso degli oggetti ccMopresi' io qiiesta Tavola 
può essere freno al ciarlatanismo di chi» misurando P estensione delle 
scienze dalla piccolezza delle proprie idee, vorrebbe ridurre la deseri^ 
zione economica delle aazloni a poche paghte, Gon^^uesta profondi- 
dita di criterio furono impastocchiate più statistiche in Francia nei 
primi anni del secolo attuale; nascite, morti, matrimoni, ripete- 
vano i prefetti e i TÌce-prefetti , e la statistica de^ loro dipartimenti 
era finita. Verso la stessa epoca , e quando la scienza era ancora 
bambina in Italia > si lusingò hi presunzione in delirio d^ indovinare, 
al barlume di qualche principio generale, le indefinite varietà locali 
delle nazioni, cioè dal contorno del corpo umano dedurre tutti i fe- 
nomeni della veglia e del sonno, della salute e delle malattie, della 
gioventù e della vecchiezza , ecc. ; e siccome tutti gli uomini sono 
fomiti di due braccia e di due gambe, perciò tutti devono avere 
uguale bellezza in volto , uguale denaro in tasca , e gli Ottentotti 
posaoiio «ssere sostituiti ai l^arigiiri senza alteifari' equazione! f 

La distr^buzioUis generale delle- masse , la suddivtsionfè regalare 
ideile paUt ,' la collocazione di ciascun elenletito' al postò òhe gli con- 
viene, mentre risparmieranilb fiitièa a chi vorrà 'cutnpórre statistiche, 
rendlfiratim) pli^ agevoli ai lettori 1 confronti de'' nibùiformi oggetti 
ecotieiirìci. L^abitudine di vedere- awicmati i rappòrti di' oggetti di- 
atanti, èMminati i tiittltafa^rftf dVinn! e e wcofttlini^ diversi» /ridotte 
a-nomcnrle dsdervaiioni'è'i' fatti otùnquè è f^UXMés Huniti più 
sintomi contro le apparenze che ingombrano lo state fiale delle cose: 
qMst'dbitùUiney dissi, da un tato repHmeriri sfalsi} glbdi^ che fioc- 
cano dal labbro, de^iefaiiiiotti > dall' altiro- procurerà' all^iaftelleno dei 
giovani maggiore forza combinatrice. Se il volgo ,*|«if< eaempia , dal* 
V affluensa delle perooaè ai eentri rdigiosi af'gomeàta casti^tezza nel 
costume > lo statista non s' arresta là , e vuole riGonoscere il numero 



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87!' 
Ile'' figli illegittiini , degli spòsi divorziaU, delle donne mantenute , 
delle persone celibi, delle violazioni ed attentati al pudore, ecc. f è 
fino nelle preparazioni mercariali che si spacciano nelle spexierie 
trova tnotivi di dubbio. 

Principalmente le tre ultime colonne della suddetta /'dfOla' 17/^ 
dimostrano che le affezioni morali possono essere rappresentale da 
' quantità , fisiche e sottomesse al calcalo, il che si v«de negato da pia 
scrittori: il numero, per esempio, de^'<A*edttOrì delle «asse di* rbpais 
info e il valore de' loro crediti rappresentano lo spirito di pi^tliioné» 
come il numero de^ Talliti dolosi e il valore de^ loro fallimenti ^p- 
presentano i gracti e l'estensione della malaTede» Ossenrando che 
tnentre cresce la popo^zione delle scuole-, decresce quella deHe-onv 
ceri , non abhìaibo dèe fatti sensilnll e*- cómmeBSBrabili per 'pròvani 
che r istruzione diminàisce V immoralitli? e\ eosl ditó'ditotti'glì at- 
tri oggetti immateriali. '•',.. 

La ly Tavola comparisce per la prima volta. Per porre sott^oi> 
éhio 1' 'azione delle *eaase che producono*' lo statò '^clle* «ibi oni in 
epoca' dèteìrmiiiàta'*- ho aecfènnalo Della 'prima linea PCfdcaitii^idgK 
oggetti àtAlMl^l teòntfderati Vioffi» i^;^»','^ nella prima linès'orr»- 
zcnmù quelli che Voglidho^esseìre eonsiderati come cause. '^ ' ' 
* GK dggetti'statistiei eonsideratj ewhe'èjféìi sono : v^' > '> > 
i.*' La popolazione; ' t^ ;^ . .a ' •'■\ ' . . » 

2." Laéaeblà,'' '■ -'-y^ e./. 

3.^ La-pesca $■ • i ' •• i.-.'. •• .K- 

4.** La jtaii^eralpgiai, .^ . - ... 

/ mezzi onde si\ 5.9 L'agricoltura; ,; , . 

raccolgono le ^ 50 ^g arti è i mestieri; 

7.* Il commercio; . . ' < r, i..\ 

8.** Le abft'tìdiiii intellettuali i ' -^ 

qO ■■ ' mt . 'economiche; 

GK oggetti ètalldtici , > rtcfnardati' èomeóause / fono' tntehni ed 
esterni, e nU uni e gli altri si dividodo ju fisici, e compwndooQ itntti 
gli elementi tipografici^ ed in moealr, e si suddividono in due Fami; 
il primo dei quali contiene T azione delle leggi e de' governi ^ il w 
e<yndo , trazione delle opinioni e degli usi » i quali- tfono* civili e reli- 
giosi. * ' • ' 



vnuferie pfime y 



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4 

Komerizzati gli effetti e precisate le cause , saltano agli occhi eoa 
maggior evidenza V indole , gli usi , i confini della scienza itatistica, 
quali li predica Fautore dal 1808 in poi. 

Seguendo la linea orizzontale della suddetta tabella si vede lo 
flesso oggetto statistico ( si sopponga la popolazione ) soggia/cere al- 
V aaipne successiva delle diverse cause interne ed esterne , e , per 
esenipioi frenato.il corso delle generazioni dalP orgoglio di famiglia , 
come da mancanza d^alimenti i alPopposto seguendo la linea verticale 
sì vede la stessa causa ( ponete per ipotesi gli elementi topografici ) 
influire sopra i diversi oggetti statistici più estranei , per es. , sulla 
pifodoaione delle biade come sullo sviluppo delle abitudini. In somma 
obsunO degli oggetti compresi nella prima lìaea verticale si sottrae 
•IPazione delle cause indicate nella orizzontale; la legge è assoln* 
tamente ]generale ed uniforme , il che era stalo da più scrittori ne- 
gato , da altri vagamente supposto | da nessuno occularmente dìmo- 
alvato» 

Bidbiamaiido Tantica idea che risolve le operazioni delPuomo In 
ire.larah, cogniziortèf potere e f^olontà^ ho indicato P influenza delie 
^accennate cause, sopra ciascuna di queste forze oe}\sL produzione » di- 
atribuzione. ^ consumo delle 'ricchezze , il che è visibile agli occhi 
nelle due colonne verticali ohe hanno per titolo : Lff^ e go§f€mi, 
azione in più e in meno (Tavola If^), 

La cognizione é alle volte talmente offuscata da pregiudizi , Is 
volontà dominata da prevenzioni che risultano più serie di fenomeni 
contrarie a quelle che vorrebbe V interesse privato beninteso, il che 
é visibile in quasi tutta la colonna verticale intitolata : Opinioni ed 
usi, azione in meno. In questa colonna si vede una delle cause de- 
gli attriti cui vanno soggette le macchine » e delle deviazioni de^ ca- 
pitali da quella diritta linea o da quelle leggi d^ equilibrio che pre* 
acrìvono loro Smith, Ricardo, Canard, ecc. Queste deviazioni durano 
talvolta più e più secoli, anche . in osta de^ sentimenti più forti del 
cnòreiwiaoo^cosi per es, , la servitù personale ne^ paesani russi, 
beBChé distrutta dagli ukase , è mantenuta dalP ignoranza e dalPa- 
bitndioe. 

À misura che si estendono le comunicazioni, si forma e si esten- 
de P azione e la reazione tra gli Statif quasi dissi, come tra le acque 



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37J 

dell'Oceano. L^ epoca de^ monsoni nelle Indie è sej^nale alla partenza 
de^ Tascelli in Europa t Panmento degli scayi nelle miniere del Mei* 
sieo fa aliare il presso del merenrio nella Garniola: ad un sintomo 
di carestìa in Inghilterra, escono bastimenti di grano dai porti della 
Siciliai della Barl>eria , del Baltico» dell'* America settentrionale» ecc. 
Questa reciproca influenza è orìgine de^ diversi trattati politici e com- 
merciali tra le nazioni, talvolta è motivo per intromettersi negli al- 
trui Stati. Le potenze alleate entrarono in Francia per sostituire a • 
Booaparte i Borboni 1 gli Inglesi invasero il Portogallo per salvarsi 
ona piasza di smercio , ecc. Per lo più V accennata reciprocità è il 
pretesto del lupo contro P agnello ; quindi una turba d^ambiziosi che 
si sviluppa sotto un governo militare , fa la sventura de^ popoli cir* 
costanti , tra i quali ha bisogno di cogliere palme , titoli e possessi* 
Cosi gli Stati ondeggiano tra la povertà e la ricchezza» la schiavitù 
e la libertà , P ignoranza e P istruzione, i vizi e le virtù » non solo 
per cause inteme , ma anche per la sola forza esteriore. 



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374' 



NaziorBj tedesca.— Citta*, VIESS 



TAVOLA ^SINOTTICA DELLE PARTl\ 

VkxnU 



n 



SESSIONE I. Suto coiuiderato come un. tuuo. 



Capitolo !• Sao stato fisico. Qualità Data* 
rati del paese e degli abitanti. {Nozioni 
prelimii^ari storiche , geografiche e fisi- 
che). 

AaTicox*o I. Pa^e e territorio dello Stato, 

1« Sua' grandezza ed estensione , e sto- 
ria deli^nnipne delle sue parti in ub 
tutto politico. 

2» Confini e circondari. 

3. Paese principale e possedimenti se- 
condari. 

4. Situazione e clima. 

5. Qualità della superficie e sue dispo 
sizioni naturali. 

a) Montagne; pianure, 

b) Acque, man, laghi, fiumi, paludi. 

e) Feracità e prodotti primi dei re- 
gni vegetabile y animale e mine- 
rale. 

Articolo II« Abitanti considerati in massa. 

1. Differenza degli abitanti secondo la 
lingua e la derivazione. 

2. Numero di loro (diverso da popola- 
zione ). 

3. Qualità di corpo ; robustezza ^ gran- 
dezza , struttura , agilità , forza gene- 
rativa, mortalità. 

4. Carattere fisico , disposizioni di ani- 
mo ; talenti , inclinazioni , carattere 
(senza riguaido alla coltura ). 



Capitolo it. Stato come persona doi 
Unione poJilicay sovranità ed impie; 

Abticolo I. Potére sovrano (Costitatf 
dello Stato e forma del governo). 

1. Costituzione, leggi fondamentali, | 
ti « consuetudini, 

2. Potere sovrano. Indiviso o diviso* 

3. Forma di governo. Monarchia o : 
liarchia. 

Nella Monarchia 

a) Ereditaria o elettiva ; sncros 
' ne maschile o femminile kc.;< 
nastia dominante , leggi di Cu 
glia , reggenza. 
h) Limitata od illimitata^ sn^ 
del potere \ corte i dignità \ d 
che di corte e del regno j ti^ 
cavalieri; stemma. 

Abticolo II, Impiegati ( À.mministnzi^ 
dello Suto ). j 

1. Gabinetto, consiglio di Stato, coi 
glio. 

2. Ministero, 

3. Collegi amministrativi e magiitru 

4. Divisione politica. 

5. Sistema dell'amministraziotte. 



tarale 4 



Articolo I. Rango politico dello Stato. 1 Articolo TI, Soe interesse uatorale 
(i) Questa tavola si trova alia fine doll*operttta intitolata i Teorie preUminarì ed iai 



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.wjro', i8io\^'ÀOTÒiu5, ZÌZroS (i). 






?Lr OGGETTI DELLA STJTI^TJCJr 



Isa inlerraii 



$£Z10N£ il. > Stato considerato nelle sue parti integranti. 



roi.0 I. SUto morale degK individui 
aie esseri, Hl>eri. libertà interna ed 
.ema« 

COZ.O I. Libertà intehaà (Moralità e 
tiara intellettuafe ) fondala sulla 

Religione. Sistema di Religione^ suoi 
rapporti collo Statò , costituzione ec 
clesiastica, ministri ecclesiastici , loro 
numero., e mantenimento,- — Religio- 
sità del popolo o sna trascuratezza in 
fatto di religione , superstizione > ecc. 

Educazione. Ordinamenti ed instituti 
pubblici*-^ Stabilimenti privati di edu- 
cazione. ' 

Sulle sciente ed arti. Stato dei lumi 
e della coltura 8cienti6ca| prodotti 
delle arti e delle scienze. Stabilimenti 
pubblici 4} istrtizione per il popolo e 
per i letterati , loro dWeziooe , affari 
di stampa , accademie e società , sus- 
sidii letterari, ecc. 

Altre misure contro la corruzione dei 
costami ed il declinamento alla igno- 
ranza ed alla rozzezza , sorveglianza ai 
divertimenti pubblicai, alle feste, ecc., 
e loro stato. 



cot.0 IL 
lurezza ). 



Libertà estema (Diritto e 



Leggi risguardanti il diritto e la po- 
lizia; leggi civili- e penali, codici, spi- 
rito di questi e d^lla procedura , ecc. 
Costitazione della polizia per la sicu- 
rezza e la tranquillità: 
Rapporti giuridici e politici secondo 
la differenza degli stati e delle classi. 
Nobili, cittadini, contadini. 



CAt>lToto IL Stato delle fòtze 6siché de- 
gli individui , impiego delle medesime y 
e condotta del Governo riguardo ad esse. 

Articolo L Stato del Peconomia nazionale. 

1. Nel suo sviluppamentó , nel suo pro- 
gresso e nella sua estensione» 

a) Produzione prima. Educazione 
degli animali , agricoltura , scava- 
mento delle miniere , ecc. 

B ) Produzione industriale. Arti , 
manifatture , fabbriche. 

e ) Produzione commerciale* Com- 
mercio intemo, esterno, di terra 
e di mare > mezzi di facilitazione 
e vantaggi di esso. 

2, Ne^ suoi risultaraenti per lo stato 
esterno della nazione. 

a ) Consumazione. *-• Rapporti di 
essa colla produzione , classi de- 
gli abitanti , secondo le loro oc- 
cupazioni. 
h ) Ben essere e ricchezza o miseria 
dei singoli e delle classi. Capitali, 
rapporti delle diverse specie di 
rend ite. 
<J ^ Popolazione. — Abitanti. 
Articolo 11. Stato delle forze disponibili 
pel bisogno dello Stato. Consumazione 
dello Suio. 

1. Stato delle finanze (poteredi'danaro)» 
a) Rendite dello Stato, imposte y^ 

contribuzioni. 
b ) Spesa dello Stato , ordinarie e 
straordinarie. — Credito pubblico. 
2 • Forze di difesa (potere di guerra) . 
a ) Forza. 
b ) Organizzazione, 
e) Direzione. 
d) Amministrazione. 



iza esterna, 

:oLo IlL Suo legame positivo cogli l Articolo IV. Prospetto storico del suo 

ri Stati. I procedimento allo stato attuale. 

ilalistica* 



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Syft 



Naziow, francese. — CrrrV, PARIGI, An^ 



ri. 



SPECCHIO ASM 
DELLE CONSIDERAZIONI E DEI FATTI CHE XA STAlli 

r Si espone le circostame pvtrd 
manoae hanno eagùmako • e< 
sua fisoftomia , gli accidenti i 

I sistenza-de' popoli ., . . , 
( Geografia connograficfi ). 

Ìlofuen^ i J . . . . . 
e sopperimenti. 5 * 
' Aspetto e disposiziooe^ del so» 
Ditese « eomuDÌcazioiii iiatonL 
Igieoe 4^1 suolo 5 fertiUtà; tan 
SOPRA l'istoru MATuaAi.B. Si considera «juesU ama 
sere viyenu^ e dei popoh coi 



CONSIDERAZIOni GsOGHOSTICBB, ( 

Gbogbaficrb 
Jereologia » 
idrografia 

Geognosia . 



Mineralogia 
Botanica 
Zoologia 
V uomo 

CoHSiPBBAXIom isTOBICBB. 
OB06RAFICHB . 



: il 



eopra il /«n^udggioj 






Soppenmenti 

ed 

influenzef 

Sua razza ; facoltà fisiche e a 

Si espone qui la situazione <id 

degli avvenioieoti suGce«?tfl 

{Geografia politica). 

Origine, natura, stato della ìiof 

Caratteri alfabetici 1 sj fa coi 

origine, rapporti > ^ , 

Musica ♦ . . • J '^J 

si ìa conoscere lo stato della ^ 

di ({oesto stato ed i sopperii! 



àopra la popola 
zione . « . 
di collocamento 
di stabilimenti e di lavori sopra il suolo 

Governo, religione , sunmmiin^ 
Soccorsi pubblici, inatituzioDi di o| 

. DI ECONOMIA POLITICA. 



d'instituzioni 



l'-.% 



Agricoltura 

ed 

economia rurale 

Industria e 

Industria 

Commercio 



Terre ', coltura de' vegelabiU 
Animali domestici .... 
Coltivatori, costruziooi, istromd 
Prodotti del regno minerale, yc^ 
commercio. 

Imprese, uso delle sostanze fflil 

animali 

Valori, arti , mestieri, profesac 
Consumo, importazione, esporti 
Commercio interno, internet 

BlLABClA DB^ RISULTATI 

MomU effild,>e, di cambio « ,„{,„,„ parageneli 
Pesi e misure . . , . J ire 
IsTRuzioHB, caratteri, costumi, usanze, mode, lèste ^ 
UoMKi cBLBBRi » monumeutì della storia e degli i 
Cose notabili naturali e politiche 

(l) Q««4<0 Prospetto si tr9¥a ufìilo u4 un piccolo opuscolo intitolato : De U nèéetsùé èì 

NB. lì Gioja dà questa tavola in frism 



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- Àirroi^ H^^UOlOItE DI PERUSSAC (i). 



377 
(Tav. II.) 



E METODICQ 

iBRApCtt »iSLLO INSIfiAffi DELLE ;SinB' DIVISIONI. 



epoca , la maDiera, la natura della for. 

enzuate il paet» Immmi «MMkMla la 

la natura de* suoi prodotU eqii^kidf Pie* 



naturali di collocamento ' 

osizioni, di natura, di mezzi . \ . :'j 
rapporti de^ bisogni dell' uomo come es- ' 
zioni polfti^tifi, :,. . 



i dietro T influenza delle loro origini e 
proTató 

lialetti o vemacofi. Poesia ; . , . 

itti (questi oggetti e la loro influenza 
ni dei popoli, eoa „..•,... 

, r influenza ) 

iffre . ; . 5 • • • 

^ Situazione di tutti gli oggetti che aB- 
C bracciaoo queste tre grandi divisio- 
( ni. Influenza» sopprimenti, rapporti 
J collo stalo della nazione . • • . 



Descrizioni^ 

Descrizioni e Sp e eo h i m - 
Descrizioni, 

Descrizioni éSfféccJtL 

Descrizwrifi 

Jdenif Idem, 

Idem , Idetn. 

Descrizioni e SpeccìUi 
Descrizioni e SptecQhi» , 

Descrizioni^ idcuni Specchi. 



• • • 
animale 

stabili , 



Processi 

Stabi^menti 

Prodotti 

Risultati 



Idem, 
Idem, 



Idem 



con 



Descrizioni e pecchi. 



Idem , Idem, 



Idem , ' Idem, 
. Idem*. . Idem. 



enti . . . . ' . 2 Bisogna' far conoscere la situa kion^ del paese colla de- 

scienze e delle arti > scrizione di tutti questi oggetti; indicare l'influenza 

...... 3 degli uni e induzioni che sommlntstrìino gli altri. 

lopter un corpi de doctrine pour la Geografie el la StaiislTcìae; 

presentiamo tradoKsk iEditori.) 



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37» 

(tév.BL) 

Na«owf, ITALIANAl. ~ Cittì*, MILANO. — Anno 1808, Prima Edizione 
unita alle TjroLB Statistiche. — 1827 , Seconda Edizione cor« 
retta, migliorata, accrespÌHUidel quiiift«plo;'^ÀtrroiLB| MELCHIORRE 
GIOJA. 



FILOSOFIA DELJ^À STATISTICA. 

PRIMA PARTE, — SINTOMI DELLO STATO DELLE NAZIONI, 



LOCALITÀ' 
DELLA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE, CONSUMO DELLE RICCHEZZE 
.. auu TOPOGRAFJ4. . . . 



-«e 

m\ 

H 



O 

Oj 

o 



Latitadine 

Longitudine 

Altezza sul livello del 

mare 
SituazioDC in terrai in 
mare, sopra fiumi. 

Distanza p<fr terra, per 
acqua della capitale 
dai seguenti punti 



Capitale del regno j 
Città provinciali I 
Fortezze ; 
Tempii rinomati ; 



Forma esteriore del 
paese 



{Stato interno del suo» { 
lo il quale influisce 
sui seguenti lavori 
e risultati 



r Montagne t 

1 Acque navigabili | 

f Confini ; 

^ Capitali estere, 

g j Asciutte , 
.« j Paludose. 

Colline I 
Montagne. 
Lunghezza delP asse 
maggiore e minore; 
Confini per terra, 
. u acqua. 



Da ciò dipendono general» 
mente i gradi di calore > 

La durata della luce ;. 

Le vicende delle stagioni ; 

La specie' di vegelazione ; 

La taci4ità o difficoltà dei 
commercio ì 

i movimenti delle armate;^ 

[La durata de"* viaggi» dei 
corrieri, ecc. 



a, 

9 



Salubrità o insalubrità; 
Minore o maggiore spesa pei 
trasporti, e prtncipalmen- 
,te per la coiiivazione dei 
campi. 
Da ciò la maggiore o minore 
difficoltà delle invasioni 
estere e degli sfrosi , qnio« 
di la diversità della spesa 
di .'sonregHanza. 
Gontrui^ione degli edifizi , delle strade , de' canali , 

porti , fortificazioni , cimiteri i 
Asciugamento defie paludi i 
Scavo delle miniere $ 
Stato de' boschi 1 
Lavori e prodotti agrari, almeno in parta. 

Frequenza od infrequenza di terremoti , per cui non è od é promesso in- 
nalzare ediGzi a più piani e con solidi materiali , il che influisce sulla 
sp^sa dell'alloggio di tutta la popolazione. 



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../... 






Q 

pei 
O 

o 



s 
=3 



U 






V V. 



3y^ 

^Denominazione e orìgine ; 

]^fH)c|ie de^ traboccamenti , il che ne aeeenna le caase e il maggiore o 

...minore danno che soffrono i campi dalPinghiaiamento, insabbiamene^ 
strati di fango, imbrattamento d^ erbe o simili i 

Circondario danneggiato , norma per determinare i terreni obbligati a 
concorjrere alle apese di riparazione; 

Rapporto tra i traboccamenti e lo stato boschivo o coltivato de^ terreni 
iuperiori CatPatterramento de' boschi ed alla coltivaz'rone de' grani nei 
terreni molto* pendenti, si attribuiscono le repentine escrescenze delle 
ac^e). 

Tèmpo che decorre tra i temporali al monte e i traboccamenti in pianura; 

Ostacoli artificiali che si oppongono ai liberò corso delle acque; 

Usi cui servono le acque 5 

Metodi praticati nelle riparazioni. 

Denominazione, origine, ossia acque che li alimentano ; 

Paesi per cui passano ; 

Foci attuali e ne^ secoli addietro ; dal confronto risalta quanto terreno 
abbiano acqaistato in lunghezza le foci , il che può rappresentare la 
materia rapita ai ciiV^ostanti monti e il loro stato coltivato o boschivo; 

Distanza a eoi si fa sentire il fliYs'so marittimo entrando nelle foci e sa- 
lendo il corso de^ fiumi, frammischiando nel tempo stesso alP acqua 
dolce la salata. 

Profondità delPacqaa , il che denota la portata delle barelle o vascelli 
da cui può essere navigata ; 

Altezza degli alvei relativamente ai terreni e caseggiati circostanti ; da 
ciò i pcfricoli delle inond«zioni irregolari » le spese degli argini per 
prevenirle , i regolamenti per annunciarle , gli obblig'oi degli abitanti 
per correre in soccorso , ecc. ; 
Inondazioni C Epoche delPanno e dorata 1 
regolari, 1 Altezza massima delPacqua 1 

come per es., 1 Rapporto tra V altezza e il futuro raccolto ; « 

anello del Nilo. ' Estensione dello spazio inondato. 

! Lunghezza della linea navigabile 2 ÌGli elementi pel calcolo 

Paesi per cui passa ; v economico de** trasporti 

Ostacoli e pericoli ) l per acqua si trovano 

Epoche e durata della sospensione» ) nella colonna V, n^. li. 
Denominazione, situazione, lunghezza, larghezza , profondità ; 
Altezza del pelo delP acqua sul livello del mare » e relativa a quella dei 
paesi circostanti, il che indica la possibilità o Pimpossibilità di trame 
canali d** irrigazione e navigazione i 
Navigazione , vedi Fiumi} 

Venti favorevoli o contrari alla navigazione ; ^ 

Fenomeni che «>nnonciano tempeste i 

.. . .. ( Epoche , ì Dalle epoche può dipendere il maggiore O 

t^traripamenti J località 1 \ minore danno, secondo le località. 
Epoche di maggior acqua , il che ne addita la caasa e la coincidenza o 
no col maggior bisogno 1 
Pesca, vedi la p. 387 al n.<» li; 
Paesi giacenti sulle sponde e partecipi della navigazione e della pesca ; 
^Vegetazione sulle sponde; di quanto tempo preceda le altre circostanti. 
^Ampiezza, profondità > qualità del fondo i 
Sicurezza o pericoli 1 
Facilità o C dVntrare o d^usciré; 
difficoltà J caricare o scaricare 5 T Notizie necessarie per la ma- 

Stagioni in cui sono chiusi da^ diacci ; ^ rina militare e mercantile^ 
Distanza da. cui si trae P acqua dolce ; 
Fenomeni del flusso e riflusso j 
Usi cui seyono. 



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38é 



-al 

P 



o 
o 



Dimensioni di ciaaouo canale in 



larghezza f 

allena^ 

lunghezza. 



al fondo ^ 
alla aommiUi. 



ICorpo d^acqaa di ciascun eanale» ossia oncie d'acqua necessarie alla 

I navigazione i laghi ,o fiomi che lo alimentano j 

/pendenza del canale ^ i ^- & n i i_ 

In.' de^ sostegni o delle coDche; \ '«««'»•««»«»« ««» Ioagbe»*» 

^Altezza delle loro cadute $ 

\Tempo consumato nel passaggio delle conche j 

lEpoche e dorata della sospensione della navigazione 3 

IDimensioDÌ delle barche $ 

[Lunghezza di tutta la lìnea artificiale navigabile relativamente aDa 

I superQcie dello Stato; 

' Atnminislrazione de^ canali , se per conto del sovrano o di compa- 
gnie private , e con quali norme 1 
Lavori idraulici speciali , o difficoltà vinte che possono essere sìnto- 
mi dello stato della scienza idraulica. 

g ( Spazio irrigato 1 

2 l Valore d** un^ oncia d^acquaj 

^ì Modo di misurarla I 

u j Confronto tra il valore de^ fondi irrigati e quello de' non-irrigati 1 

-^ f Regolamenti de^ consorzi dette acque irrlgatnci. 

Movimenti ì Numero e qualità ; 

di opifici 1 ^ Epodie e durata in coi rimangono sospesi. 

'ualità delle acque relativamente alla tintura e alle cartiere* 



Fontanili ad uso d^irrìgazione ì Confonto tra i prodotti de^ terreni irrigali 
estile ed iemale. \ con acqua di canali e con acqua di fontanili. 



Profondità ne' diversi puniti dello Stato $ 

Qualità delle acque come bevande i 

I Epoche della maggiore o minor acqua relativamente al maggior biso- 
gno; 
I Inondazioni sotterranee delle cantine o no, occasioni d^ incomodi e d^ in* 
. salubrità ; 

I Mezzi con cui si supplisce alla mancanza di buoni pozzi: 
I Valore dell -acqua per una famiglia al giorno dove mancano i pozzi ; 
[Confronto de"* valori delP assicurazione contro ^li incendi nelle città ab- 
bondanti d^acqua per estinguerli e in quelle che ne mancano. 



DigitizedbyCiOOQlC 



[Termometro 



iro't 



GionmliereÒ 

'Meosili , (Confrontarle coi fenomeni della yegetazSo 

^Annuali. ] 



:38f 



iPonii temperatura] combinata coiraltezia. 

I lPrÌDcipio2Da ciò la spesa maggiore o minore per fame sgombra* 
|Ne?eJFiite , ( re le atrade , ed il maggiore o minor ritardo ai.Cf^r* 
^Altezza. J ri del commercio nel passaggio de' monti. 

I Brine \ ^^ fre(|tienti in primavera ed autunno , quindi dannose al- 
I f l'agncoltura 



o cPrincipio e ^ne | 

r§ ^Profondità a coi ai estende nella terra» ^ 
, J iSe aegiacciano o no le acque navigabili, i vini.C 
Vo ^ Ia birra, i liquori, se s^arrestano gli orologi, ec.' 

^ Grani ( Epoche della leminagione e della messe. 



ie il ghiaccio arresta 
i movimenti de'va- 
scelli, agevola l'uso 
delle slitte. 



iFmtti 



^Perfezioni e imperfecieni» < 



r Alberi LSpecìe che non prosperano; 

[ boschivi ^Dimensioni delle specie che prospenmo; 



Conftontarie colla quantità della pioggif» 



iPioggii 



r;i -Er-& 



( n«fentsu ) Mensile ,2 i ^- 

ia < VW°ui« )Annuale; ^Sospensione de^ lavori allo tfcòpertdir^ 
( N.* de' giorni piovosi.) 

iSali I stato abUnale di deliquescenza o no j 
[Metailj} pno^ta o l^a ossidazione j , 

Sostanse. litologiche j mura e atatue più o meno degradate dall'umi- 
dità. 

Legnami s pronta o lenta corruzione di quelli, che »ono esposti alParia} 
I Piante acquatiche abbondanti o scarse j- 

MufTai rapidità con cui ai estende aoUe sostanze enimalii * 

I Fruiti e grani; pronta o tarda corruzione} ^ 

Sostaiize animali i idem^ 



\ 



Sì 

o 



Barometro CS'^"'?'*^'* 'f Probabilità e improbabilità de' loro prò- 



Anemometro 
( f^icende del ) 



rDirezione 

IForza 

^Salubrità ed insalubrità 

dlnflu«»nza sulto siato ter- 

[ mometrico ed igrometrico^ 



De' venti dominanti ed acci- 
dentali. 



Leggi relative alla topografia. 



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3851 



II. 



AGENTE GENERALE 

DELLA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE, CONSDMO DELLE RICCHEZZE 

OSSIA POPOLAZIONE. 



H 
Q 

o 

u 

^ I 
a 



Case 

k Carceri 
l Ospitali 

/Comuni 



I. Masse. 
oomiiiif donne' 



') 



murati 
aperti 



n 
n 



(Individui per. 
^Jega quadrata 
in terreno col- 
ui vaio ; 



■4 alimento n 
a riso . . n 
a viti . • »»^ 
. i>' 

\ 



Dagli anni a 5 • • • • *> 

Dai 5 ai 10 't 

Dai 10 ai 15 «9 

Dai 15 ai 20 . .'•'*.'• « »». 

Dai 20 ai 25 » 

Dai 30 ai 55 . . • ' . . . w 

Dai 35. ai 40 »» 

Dai 40 ai 45 . • . . . • « w 

Dai 45 ai 50 . . . ^- . « .» 

'Dai 50 ai 55 • ,. .i . • . «» 



|Da qiieito prospetto risulta il numero 
delie i^erson^ soggette . 



^11 rapporto tra la popolazione delfe 
'case e quella delle carceri ac- 
cenna maggiori o minori gradi 
99 1 d^ immoralità. 
$f . Ili rapporto tra la popolazione dei- 
9» A le case e quella derii ospitali 
addita maggiori o minori gradi 
di miseria. 
Jl -diversi generi di coltivazione ti- 
chieggono^ più o meno braccia. 



I Al 'dt ^iotto de^ \$' ani^ la. |^|>Ò'- 
^ azione è passiva., -dopo i IS 
comincia a divenire attiva ; 
quindi uguale numero di indi- 
vidui non indica oguali forze 
Qì^tMé éà intellettuali nelle na- 
zioni, benché generalmente si 
jtabilisca che il .raj)portd tra 
. gli uomini atti a pollare le ar- 
,mi e 1a popolazione; sia come 

'. " ♦ - 

alla tassa personale detta testatico; 
alla coscrizione milit^e. . 



f Sintomi , le varìa/Prodotti de^ dazi sui consumi ; 
AuMBKTo I ziooi in più oinlNumero delle case non affittate; 
meno de' seguen-JAffitti delle -case abitate; 
DiMiNuziovs / ti elementi. iNascite confrontate colle morti J 
DEL CHS sovo.j 'Emigrazioni ed immigrazioni. 



ICauie. 



(Vedi il quadro seguente alP art. ^ Popolazione. 



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AUft. famiglia, o iMMiei 
madie de^ «lembri cbc 
la compoogono) . t. 



383 

^ Questo. namero^ «e è maggjiore di 4 IfS è^sin- 
omia , ed alif op* 



tomo di moraKtk ed 
ponto. 



uomini, donno' 



Maritali •.•■•• f» »f ^ • 

i^la «ondiftioiie y o atatoiVefloyi .......•..,• » m ; 

'cifile, doé namerò de*^Geibi . ... . . . '. • t> » J - 

Isomero de^celìbf confrontato oolla pvpolasio» 
ne è indizio 8^ élla é ttazionaria ^ progressiva p 
ì^trogi'ada. 



2. QviMAT^ >rUÌCBM DBLI^ VQPOtéàtlOftZ» 



^ ^1 

H c^ Y^^dh negli uomini « 
^ D iltf ansima (luog)l»i dj) |\ 
^HfMinima,, . • . m 



cr..,* f 



poi. 
n 

iff 



ròrme per U leve^ 
iìtari , da eonfroi 
stati topogr 
economico. 



r^ogli 
ed e< 



^ I 3S (P^io anasinio portatodai facchim $ -' 

g§|^E.àlac«Ul.,,rihtÌ:fr' 

{£<<<! SpiOarata ibedia della Sita, sintomo iB^Ufblle di prosperità p disagio, 

1^ A ^ '•.^'« fona ó debolezza^ 



rj^ :«'•'. 



Cd 

I 



[Cretinismo | 
^(IBrojieoceley 
"Jaii^ii'd'^occliiQ^ 



. 



'.ebbi òòntraffattt 
come presso^ più 
triba ' selvaggie ì 

[Piedi impiccoliti 
ime alla China; 

iGrasstzza ecces- 
siva .<^me nelle 
jdooae arabel 



|Afviciiure oneste imp^fezloni aglL.SiaAi termometrico, 
igro4netricD , anemometricó , ansi ita deHe accpie , del 
•teirceoo i della coltiyazione , ed abitudini economiche , 
onde scoprirne le canse. 



'Queste contraffazioni che rappresentano le strane ideje che 
della bellezza si formano i popoli, vogliono essere ac- 
compagnate datia notizia delie conseguenze funeste che 
producono sulla salute. . ' ' \. 



i 



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m 



Tempo, 



o . 



H 



Case 

L. P, degli esposti 

e Vaperti . . 
J g ^murati , , 

Frumento • 

Riso . . , 

t^Vìiì . . . 

Pascoli . ' .' 

Irnperlexioni . . . 
o nati-morli * . 



[Nascite ne^ comuni 

iLegittime ... « 

\B iRiconoscìule .^, . 
! SiJNon riconosciute . 



3. MOTIMIKT! OILtA rOPOLAZIOHB 

natciu méngili 
ibaachit femmikie 



n 

f9 

n- 






aperti, 






miraci 



Tempa , 



I 



Case , 
3 lOspitali , . , 
iCarcen . . , 

^j iComuni aperti , 
^ murati. 

2 ^ kFrumentio •: ' 
S; I JPiiso . '. 

è:£|vui . i- 

^ g [Pascoli . • 
Dagli 

,anni ai 5 . 
Dai 5 ai 10 . 
Dai 10 ai 15 
Dai 15 ai 
Dai 20 ai 
Dai 2S ai 



morti mensili 






OH iJ- 






V^ 



20 
25 
30 



[Vaiuolo . • 
ÌParto . ♦ 
JPulmonta • • 
JFebbre in- 
fìaramatoria 






fi 

f9 



n 

99 

n 
h 

n 

9» 

n 



l tuta fM oarìebl di* nascile indicano i 
qiesi pia -feoosdi di -eonceiiooì retro* 
cedendo Q mesi. ' ■ > ^ 
II. numero delle nascite e generalmente 
proporzionato al numero de' maìrifflo- 
nl$ ma se nel Portogallo si còiitano j^r 
?9|ni matrimonio ragazzi 4y ' l4Ì» non se 
ne, ^ntanq «eU^Sveaia t^S^^ t»- 
giiimir^ise la Ce^ondit^ de^vm^t&iMai 
cdrrisponda alla fecondità cfe^terreni, 
o ''spensieratezza degli abitaqtir. 
// itapporto medio tra le nbscite t U 
popolazione rappresenta la durata del- 
la tfita, 

ILr&ppoDtoJrsLle nascite legittime eie 
illegittime, allorché è noto, può iodi- 
care gradi dMmmor alita ; ma è inpos- 
Ìsibile riconoscerlo negli esposti. II stfd- 
detto rapporto vuol esset^ esaminalo 
a fronte dei seguaci delle diverse reli- 
gioni « *a Berlino, per es. > il n.'' déHe 
nascite illegittime tra i Cristiani é qain* 
ililpliff /dt^uoHoi «be titwaervvya; in \ 
li&iudei. .: 

QHiefti tfleiien(i.:fiimio*c«t^o8C6re Pia- 

^enM delle stagèooi e d^le ìpctììlh* 

Dai cònfronri delle relative mortali^ 

mensili e locali» si conosce P epoca e 

il luogo d^la massima e minima: 

- iLà (pialUà (ÀirticoUre dei ìaprori agrari 
1 più ò hieno/ gravosi debfitè ioÉniresai- 
/ la' ra'òHsilit&r Si, dicr Io stesso 



\ coltivazi&nefiimidà od ascmita. 



dellj 



Elementi necessari al calcolo de^^ta- 
lizii ed indSc^tori de|*.lo^lil di ktogi- 
vità ,ipaggi(ire' p nvopr^. ;,. 



1 



il 






ILa frequenza clélle^ morii per determi- 
nata malattia iodica una causa costan- 
te nel clima, nelle abitudini economi- 
ebe, nelle arti e ne"* mestieri. 

Paludi cresciute o scemate ODove abbondano I' 
Pestilenze o P opposto ; C morti sogliono sK 
Mezzi di sussistenza cresciu-l bondaie le nasci- 
ti o mancanti. ^ te. 

Professione • • . • • • • ILa mortalijUi in ragione di professìeoe 

'' , maschi, femminei indica quale é più contraria alla » 

IVIarìtaii « • • m n f stituzione nmana» 

Vedovi . • • i> n iLa mortalità in ragione di profèasiooe e 

Celibi ...» n I condizioni serve a modi£care la le^ 

i^t^l j-dellt mortalità generale. 



Aumento 
nuzione, 
fa duopo 
cause, 




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i 

-< 



s 



Smurati 



Tempo f matrimoni mensiU\ 
dìVp 

(FrumeDio » 

I *c *'S . IRìso . . »* 

1^^ ÈB« JV^U .^.i>* 

rJI;'© f Pascoli ,., . >f ., 
^ Età inedia | vedi ia pag. 409 al n-^ 



^ 385 

11 numero de^ ÌDatrimoni é generalmente pro- 

. porziooato al numero delle morti. Si dice 

generalmente, giacché nelle popolazioni che 

decadono , i matrimoui diminuiscono nei 

-- tempo aleaso che crescono le morti. 



II. 



Aumento 

o 

diminuzione 

del che fa 
d^nopo dife 

le cause 



Fisiche 
per Cd. 



BftSM prezzo de^ grani ; 
Nuovi rami d^ industria. 



Morali 
per 



|. ^ Timor della coscrizione j 
' 1 Permesso di divorziare. 

«'•r. . ....... 



CmtMcktB 'k€eìibi étieiibi, ^Confrontando i prodotti di questi matrimoni iti 
fcOifi'lDBTATi ^jGeliM e vedove,! potrà dire quale è pia fecondo e quale per- 
osiTtA '' 'fS^edc/vi e celibi, ( dita cagionano le legg^ che vietano le secod- 
MATAiMOJtii TQAfVcdoyievedoveJ de nozze. 



gs=5 


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■3-2 


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A RITUALI 

DKL.ckk ' 

itììfÓ 
LB GAUSS 



Pbspbtub 

80H0 ' 

' tB'-CàVSB' 



'. j^Sdé'ndie^re dai Inunti alla pÌ2inut*a per eseguire lavori o rj- 
^'1 trovare pascoli, quindi ritornare alla montagna. 
Q vRitirarsi sulle montagne per sottrarsi alle inondazioni , od 
I infezioni , ò trovarvi pascoli, quindi ritornare alla pianura. 

■J: |lvis'itare tempii «accreditati, còme, per esempio , i Màomet- 
£!§j' tàni' la 'Mecca V ìgli Inidiàni certe sponde del Gange ^^ i 
*7 :Iltfs8t la citlà éi K.iow, ecc. ' 

iUolo fttérilissvma, perciò gli Scoscesi vanno nell'Ameni^ ^ 
'^ Sviat&feri al Brasile i ecc*> ; : 



:^'Ì6Uolc 



p «jkfntolleran^à \ pereiò i protestanti frèM)cesi lisckono dalla ^ 
.Il Francia dopo la rivocvsione del celeste editto di Nantes, ,^' 

^Ci "ecc. '■•:■••• • . . 



4- Rapporto tra la popolazione b lb sussistenze* , 

I. L^abitnale importazione /li grano ettero, come, per es^, in IpghiUeffra; dìn^o- 
•tra 'cbe >la •fiBf^òfitzfA/ié « maggiore delle: sutsisUnze locali. In questo caso, fa.d'ud- 
pò esaminare »• . *. . • j •» 

' 1>.^ 'Stvviquinid >la.«ecetAriji.sdssUtenza dipenda. dalP instabilità del mare> dalle 
\icende particolari de' geli, . come.» per'es., nel Bai tico,.. dalla malevolenza de^nemic^ 

2^ Quali sieno le cause fiella deficenza nazionale.) 

3.° Che cosa si dia. in cambiò 4^1 gr^pq este^pi! . -, r 

Jl; LVbitm^k ;9fiportazione di grano « come, per es., nella Polonia, dimostra ohe 
la popolazione può essere minore delle sussisteiizfi loculi. In. questi casi fa cl'^ùopp 
esaminare, pRÌQ$4p49>^°t^i^^ ** ricevano .in cambio oggetti manifatturati , ou.de ve- 
dere ' *" ~'^ "" 



sre se si possa eseguirli nel paese, come, per es. ^ in PoUnia (Vedi la pag. 
? 1), giacche l'artista nazionale ai fronte dell' estero ha tre vantaggi: 

1.^ È rtifttHa 'alP erài^lb, '«omé"paitecipe -a tiitle^'le irapotte-s 

2.^ È mezzo dì difesa alla nazione ) 

3.® È occasione di pronto smercipni.serVi^i. e prpi^Q^ti IpcaK. : 
Leggi relative alla popolazione. /^v< ; . 



f 

V 
\ 



CiojA. FU, della Stai, Fol, IH. 



25 



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386 



HI. 

RACCOLTA 

DEGLI ELEMENTI DELLE RICCHÉZZE 

OSSIA MATmiE PRIME. 



S TSituazioni più favorevoli alla caccia; 

o (Distanza a cui vanno i cacciatori per eseguirla ^ e per cui invòlta' sofiirooo 

jjT due o tre giorni di digiuno. ' ^^ • 

kEpocbe io cui comincia e finisce la caccia di ciascuna' specie, per Jo più cor- 
si rispondenti alte epoche della y^egeUzione di certi frottii biade , bache, er- 
Ss be, ecc.; per es,, nel Brasile alle epoche dei (r^tli , grande ' ^fluenu di 
^1 pippieni, ecc. 

IFenomeni metereologici che annunciano scarsezza od abbondanza. 
Specie di animali quadrupedi, volatili, insetti ecc., più utili per peli, pelli^car- 
né » grascia, denti, peluria, ecc., più nocivii ai terreni , «i vegetabili , aibe- 
stianii« , . . • 

M/sTODi (Cacciare i quadrupedi e i volatili, osservando se via necessaria Vat. 
PIÙ o MBVOJ sociazione delle Jone , nuovo argomento contro le false e aoti. 
iXGBGNOsi S sociali idee di R<^sseau. , ^ . i 

PIE (Trasportare le pelli , prepararle perula véndi ta, q ad usò proprio. 
PaoDOTTo/g (Prezzo delle pelli de"* quadriipeili^ 4e.lbi. .peijoria degli accelii, ree., 
DBLLA [%\ °^' centri in cui i cacciatori le vendono > 
, GACGU rgiBl^rci, oltre i liquori forti, da eswi consumate, il che indica vezzi 
-• I jtisDL- \q> di coraprarfT, quindi .aqte«ìedent#. sentii ta. \ 

S I TANTS ) L Prezzo del sélvaggiume nelle città, che crescente o decreaceltte è 
1^ j DAI yc 1 ^' sii^l^oroo di decremento o d'*aumento nella caccia i 
^VsBGUBHTi Ì^ÌL l.p9^ii latini di/cono, che i banchi delU beccherie a Aomayym 
-- atNTOMi l§J AÌano> m^na coperti' di teU^aggina che, di buoi e di montoni), 
PRESSO jg^f Licenze da caccia distribuite dalla polizia i; * " ,' 

I POPOLI W^Polve nitrica smerciata dalla finanza. 

f Consumare i prodotti in frequenti unioni, e alno klPuUimo osso, 
CoKSuiio I' senza ptniare alV iaédlDa ni I ! ; *^ 
DEI. QUAI.B JCibani cornei lopi di corteccia d^alberi o di bulbi ferreitri nel 
sono DivEiks* j verno, od in caso di caccia mancata | 

LE GOAnAzioHflTalrolta couservtfre le carni, il che dimoaftra 'che la prcviaione si 
f è sviluppata e ne misura r estensione « 

Ì Torre la ytta ai ragazzi' déboli ; 
Abbandonare I vecchi è gli' ammalati $ 
ip caso di morte della madre, ^e|)pellìire con esii il beni» 
I bino che' tdlattiiva ;' 
idem la vedòvti, morendo il marito, te aissun* fuoie 
■ prenderla in moglie. 

Cause d'aumento o diminuaipo^ ddU sappia j ve<|) U séfuente, prospetto, all'ai 

ticolo Caccia, ,. ! . i V ". • ■ ' ■ 

Leggi bblativb # Conservare le spé(fìè utili | • " ■ i 
aUa caccia PBfi^ Distruggere le nocive» 



%J 



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"^am 



^ 
U 

u 



387 

[Fìtimi , laghi ^ mari tuo abbondanti di pesci od amfibi rìnomati ; 

[Vicende della pésca dìppndenti dalle Ticeode delle acque > per es.« in Egit- 
to la pesca nel lago Moeris > durante i sei mesi che il Nilo vi decorreva, 
non fruttava alla fiuanza che 20 mine al giorno , o il terzo d^un talento 
d^ argenta, mentre rendeva ciascun giorno on talento quando P acqua 
del lago scendeva nel fiume j 

{Distanza coi vanno i vascelli in mare per eseguire la pesca 3 quanto è 
maggiore la distanza , tanto è maggiore la spesa • quindi minore la con- 
correnza. I 

Epoche e durata delP afHuenza delle specie di passaggio > il che denota le 

epoche de' maggiori lavori 1 
Epoche della generazìoue delle specie indigene , il che serve di norma. alla 

legge che in qne' tempi ne vieta la pesca , epoche che sono diverse se. 

condo le località e relativa temperatura ; 
I Se il flusso e riflusso giornaliero presenti o no occasione di comoda pesca 

pe' vecchi • per le donne » pe"* ragazzi. 

ISpecie indigene e di passaggio più utili per carne , grascia , pelli, olio , ossa, 
I uova , ecc. * . 

IMetodi più o meno ingegnosi, quindi ^ Pescare, mondare, asciugare, fondere, 
sintomi di forza intellettuale, nel 4 salare 1 incassare, ecc.. 



Valore 
ke durata. 



j^C Vascelli pescherecci} 
;riReti e cordami 1 
I ^Arponi e utensili per fondere } 
l^fVasi per la cucina. 

^Mercedi ; indicarne la quantità secondo le incombenze ; 
l4limenti e bevande; dirne la specie e la quantità; 
^ /Sale ; se le sue qualità scemino quelle del pesce salato i 
~ iRtparaziont; 

Perdite eventuali, per es. « numero de^ vascelli naufragati. 



0.3 



5a 



!Numef medio de' vascelli impiegati annualmente ; 
Prodotto medio di ciascuno $ 
Sale adoperato nella salatura : v'è rapporto tra il sale consumato 
e il pesce salato ; quindi dal consumo del primo si deduce il 
prodotto secondo. 
Numero medio de' dogli fabbricati ; 
Rapporto tra le quote che ciascun membro delP equipaggio riceve 
sul prodotto della pesca, cosicché nota Puna , sono note tutte le 
altre. 



Professioni alimentate dalla pesca } in Olanda se ne contano 30 per la pesca 

\ delle aringhe ; 
Cause d' aumento o decremento ; vedi il seguente prospetto alP art. Petca^ 

tieggi relative alla pesca. 



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388 



[i 



o 
•e 






specie metallica , salina , bitamttioia od lUfO i 

Ubicazioue e distanza dalle aoqae óavigabilt e «Iradtf earvèggttèili : 

Altezza sul livello del mare i 

Profondità i . '^ .. v « 

Potenza o grossezza de^ Blonì;} • 

Materie frammiste al minerale, 

[ Numero dentro deUa miniera » fuori 

iMercede ** 

1 Durata ( giornaliera , ore ......»» 

Sde^ lavori j annuale» mesi ' • . . . . • * » 

1 Precauzioni usate onde prevenire le frodi ; 
'Malattie cui vanno soggetti; durata della vita, 

(uCEdifizi per fondere , conservare , amministrare ; 

•Sl^trnmenti per iscavare e trasportare; 

'giMacchine a vapore per l'estrazione delPacqna è de* minerali ; «5^3 

"Cavalli pel trasporlo de* minerali e del combustibile. ■ - - 

Mercedi ; 

Legnami, cordami, lumi nelle galene; 

Polve nitrica ; 

.Combustibile si per arrostire cbe per fondere ; 

'Riparazioni e perdite eventuali ; it Q 

Direzione dello stabilimento od amministrazione; *-' — 

Canone governativo. 

r Quantità del minerale scavato annualmente $ 
\ Rapporto tra il minerale e il metallo ; 
1 Valore del metallo; 
i Idem àt* prodotti subalterni ; 

Ì Numero * combustibile per ciascuno ; 
Prodotto medio per ogni fusione) e alPanno; 
Durata della fusione, mesi ... ^ , 

f Rapporto tra il combustibile e il metallo, cosicché il eonsumo del primo fi 
conoscere la produzione del secondo. 

Cause d* aumento o diminuzione 1 vedi il seguente prospetto, articolo Miae- 
ralogia> 



\ 



'Attualmente, mezzo se- 
ì colo fa. 



Leggi relative alle miniere. 



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rt^LArgilloso, •' • 
S - jCalcare ^ 
3 J iSilìceo, 

^oibadìtk itielhi terrà 
veì^etale i 






Quhtìtà deità céhivdii^fUf, 
l^ruiiietìftO' « limili , 
Riso « 
Viti, 
Prati, 
PiMdti^ 
BdMhi. 
Val oire medio «PaBivttarovdrtcrmio netg^ro S loeathro 
'dr50 mrnr « 'ieemidò Iripialitii^ Talora # oomnercklc^ 

bue sopra 2 et^ri| *, • .. 

;? P,?.core soprg 1 »» . 

(lei terreno per es. ^ 

Pe/u) medio d'*un Ci bue lib^. dionee ì6 .. • • 600 
anfTO'aIè;'-^ere5.{l pecora » w ... 80 
JMortalità d'ogni specie di quadrupede. 

f Allieti sopra 100 pecore, vacche o cavalle ; 
Latte giornaliero d'una vacca i 
4iMia \Q °^AilÌl*. IP ^jdi* Pf*^ pecora; 
*««.!* <Peràita' nella lavatura j 
annua ^y^j^^^ j^„^ j.^^ lavorata , 



3«9 

Ifffluehtg éikrnet per es. 
Brine di ' ptitikavera , 
Sfceità, ' ' • 

Tempeste, 

Irfotiéationi ìrregbTari, ecc. 
V. la 7*0fK)g[rajfSa al d^"! 

e 'II* 



Rapporto tra gli- ani-, 
mali e l'estensione 



1 bue 



kL) 

ol 

o J 



o 



culCera e miele per ogni alveare atl^ anno e rìspetlivo valore; 
[Bozzoli da un'-ooci^ di «emente o v^ore meilio rio 50 anni. 

Aratro ^ Numero de^ biioì o cavalli cfcc lo tirano; 



/ 



erouMi-i TerreBo lavorato in. un giorno i 
™ j Valore" della g'iornata d^'un' aratro ed erpice. 
jAltre macchine per batterer'il grano, . t^gUa|re la paglia , estirpare le erbe, 
* seminare i grani, ecc. ' "^ 

'Lattari ; qualità, namerok^-auccessione p«F- ciascuna specie di coltivazione ; 
ìAvuìcendamento od ordine con cui le varie specie si succedono le une alle 

altVe nello stesso 'campo itt dolerminato nùmero di anni; • ^ 

^jOoncimatione , quanta in un ettaro e quale relativamente alle biade ; rino'^ 

vazioDe'og&i qUaàti anni j 
}lrrigazione , estiva ed iemale : vedi la Topografia idrauGea ^ jpagina d/Qj. 

n.« U. 

qualità de^ laVqrt, zappare, vangare, !) 
potare, mietere, ecc. ; f ii:«.-.^: . ^«««..^ 

8) Le^^stagioni, d'eslite e d^ inverno , ì ^''"•»^' • ^*^"*"^**- 

Sri patti tra l'agricoltore e il proprietario; J 
iGiorni di non «lavoro pef feste, per pioggia i 
Amministrazione agraria ^ ossia obblighi e diritti tra P agricoltore e il pro- 
prietario» 

f Edi6zi pel direttore dello stabilimento, pustodia degli anima|ì| de^ granii 
^ I de^ fieni, delle macchine, ecc. s 
è Muraglie per sostenere i terreni pendenti } 
iiCanaii per ispolo deUe acque ed irrigazione; 
à^lAje e piantagioni , pali per le viti; 

fAmmali e 'strumenti da lavoro. 

[Sementi» concimi , valor delPacqua Irrigatrrce s 
«iLavDri d'uomini e d'animali, rinovaztone parziale, de' pali per le viti ; ri- 
jj parazioni agli edifizl ,. mortalità d'^asimali $ 
°jDìrezionQ della produzione, conservazione e vendita ; 

IDecime, livelli, imposte nazionali, provinciali, comunali; 

Wnleressi di tutte :le «utecedenti spese primitive ed annuali. 



3 8 ) Le 
f Sfl pi 



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3^ 

Le^ loBtì 4i <minU'mg« k qitMitiik é il rabre dfi'iirodQUi lono feU^ueiilii 

il** Ji<f^\ì ieombin.'>ti cqt pfe»i correiKi d^^gefaerii 
^ à 12.^ Valor commerciale de' terreni s 
Oh E 13.^ Confronto de^lerreni simili I 
P« |4,*.Woli«iìc orali di persone pratiche; 

^ f o I5.? Ispeaimse. oculare combinata colle massime dellac teieb«l agorias 
Q 1^(6.'' Rapporto «tra {«prodotti j cosicché noto Pùno si conosce Faltro; per «s., 
Cj JS \ la quantità della paglia dà'approssimatiTameBte'la (Quantità de^reiatiri 
S 1 ^ 1 E^'^^U il fliimero. delle vacche f la quantità del lattei : fl concime è prò- 
O ]^ J porzionato ai foraggi ecc. . .^,: , 

•< J 17. Dal prodotto fa d^uopo dedarre gli ihfortnnì' che sono diversi secondo 

1 la qualità delle biade e delle situazioni in pianura o mpptagna. 

Cause d' aumento ò diminuzione :. yredi lì segv^nte p^Q^petto all' art. j/p 

coltura. ., f, . ..•. 

Leggi relative alPagricoItura. ir.. 



IV-. . • 

MODIFIG AZIONI 

DELLE MATERIE PRIME D£LLE RIGCEZZÈ 

onsiA' A R TI 



Gli elementi della situazione topograGca d^uoo sttbilimento d^iodastria (oflai* 
scono sulla 

!^ Quantità della spesa , qualità del prodotto. , 

fi' Forma del paese montuosa o piana. La montuosa Svixzeri e ca> 
I stretta ad occuparsi di manifatture che sotto poco peso contengooo 
I molto lavoro , orologi, chincaglierie , mussoline , ecc. 
I 2. Navigazione del paese. La spesa del trasporto per terra stando al« 
I spesa per acqua nel .rapporto di sette o sei ad uno , è chiaro il ""' 
1 taggio che ottengono le fabbriche dalla navigazione j il dipàrtiraffto 
1 del Nord, per es., lavora più della metà del cotone che si lavon'" 
"< g j tutta la Fpncìa , e più dpi quarto, di quel che impiega l' l°s''j^/ 
H «^ / ''^ ) perché possiede 22 canali navìgatiilis cosicché la lunghezza aim 
5 ^ / linea di navigazione moltiplicata per la portata delle barche^ «i»"'» 
A 3 \ P'^^ tempo delle gite è ritorni , può rappresentare lafloridezta w 
g j meschinità delle Jàb ùriche d"^ industria, .... 

J3.® Situazione dello stabilimento in città o ctfw^dgrttf 5 essendo ^^^* 
j pre nel primo cài 
I I che nel secondo. .. 

I fin generale le fabbriche risentono ffìi effetti deUe imposte genef*)' * 



H J2J J IP" "®* primo caso più alte le mercedi e più costoso il combuslP^ 

Og I f locali; in qualche città della Fi-ancia Piroposta totale* per trtta?!""; 

S 2 I f gè a 63 fr., eroe è decupla di cfoellà che Sì paga negli StaUJJ"'»' "; 

^ -- ■ ' America 1 quindi è fàcile* il comprendere come le fabbriche Ofo^' 



'<n 



5^1 *• languire nel primo' casa e prosperare nel secondo 






"< S^L^abbondanza o la scarsezza delle acqne, le loro bnone o calllv«<r"|* 
3 j gj lità, l'aria secca od umida, agitata o tranquilla, la temp cratnra f-« ' 
a oS da od agghiacciala inllniftrono sul successo di più mani fall ur^* ^ 
P* £# il seguenie pro.tpetto alParticolo VI Arti e Mestieri. 



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-4 h^ 






o 



o 



ó5 



3^1 

popolosi I per es. » la dtstìllazioDe degli acidi minerali ^ ia altre tc^ie 
TI sono'Dotleaite ,■ è -^roièito il: laToro- ne^ meei «aUyi ^ pèr'es. 1 le 
^ ^libbrìdie di sapone.» \ l , 

Vi SODO anco delle sospensioni regolari ne'IaTori. penoesd ì& ógni 
luogo e tempo: per es.y i sarti scarseggiano di lavoro ^ne^ med 4' a* 
goito e'settembi»; i mntatori in;.tHUa.]|?ii)yen>^Hi:.«M. i le qiàili:in. 
levrutténi' SODO cause naturali di povertà • e vi ai .^«olf avere ri*^ 
guardo nel riparto (Je^sussidii elemosinieri. ; * * .* 

sp^oiai^ (iioralità die- rjdi)e|gono «Ji st^bito^Dli^m ^i^i^si maneg- 
giano, mft^e preziose, péé es., òro, argento, diarnanti , è^capsaj pp| 
oui.f .io^aU ai.4avoranti..m«^gipr mw^^i^.^ ;, ,„^ .,;. J \ r>l 



iGli stabilimenti che fabbricano oggetti dì moda , risentono V ìdQ(is8# 
;ì) della di lei incostaoza i , quinci ora afCvIlam^to ^. ,orà' 'itìaDcan^a di 
g| lavori^ e non di rado^'^perdite per ójggèltl' ^ejrial^tr^no'lnvendjitir:; 



j Pallore, macilenza 
P 1 che presentaDo 

sul vuho, malal- 
Bb4 J tie cui vaDDo 

soggetti j^ : - 



-ii 



'..A8pira»oni/.di.<^ost4n^ c^rros^vi^ft. :; / '<: 

( Calore e ;;;.,$ .!^°^^*?1"V'. M,:- v: - . . - 1 

Lavoro incouiodo e, pesante i .^ .! 

Durata del : iàTM»- g^ornallÀero ^ -.n^ggipr^/ #i • re 



.dÌQCÌ«. 






'mib di pagàrìl f ^^^^JP^ ^ «latoro. i... ... \..; A ; 

'^ '» J con dcDaro o ooorob^.. v. \ ,x .., .. n, . .» | 

Mercfedé'O ^itadagnoliattualmeBte.,. mexaoi jseèolo. Uy il che dà a coiios^re 
giornatiero io cia-| se é migliorata o peggiorata • la. «o*le)«degU'* arasti 
^ » i0fl»it gfi««^: .^ .]. dopò:lsi dislrt«^Qe.itdlle.jmietfràoze;v..., './ O 
g 'v^ j I , l'i I ( • » -11'» .!. •♦. .r.u ; I f ^ 

i /Ili]^p(Hò tra le ( S'abbassano- ki- tempo di oareaUa* > perchè xiresqe tt 
S 'im«rci'^e il 1 nomerò ile^ lavoràhti eia 'dorata del' -iavororir ' ;" 

^ prezzo de'gra- s i / " -' 

ni! le iner- i S^a1«ano nlell^abbond^iiiza , per la'ngtone'oppòsli^', H 
aedi ' t ohe è shitomo' d'indolenza* ^...; • . - . ! 

Rapporto tra le abitudtoi eeondmiche d'attivilli^f «sbnlnafè'M questa ere-^ 
•ca in ragione de' consumi e principalmente io 1:argi<)nie do^ consumi, |vu* 
, luti dalla vanitiu •,..•»". "' 



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1 



3ga 

rCanali per la collidila deBt «èqiw^ mattici degli. cdlB» , ^ neccgsane id 

I essi j •• '• •-'*'"' l'I ♦ .' ' *' I . i : -, 

^ ^Magazzini' per renaftlurit! ptìma è^p^ le, mtaoilsitttirtf t / • 
-odiale peMavoranti; confrontare la capMÌtà- -deUe^nme < col namero da 
f secondi. * '. • - , - • . ' 

; \ .,........,*, ..j.FaUca,. . 

H aEsaminare se diiainuticano gli 'elementi della 1 T«mpo , , 



!8 



:i Tpesa^ ""' -" ''• "'• ' J.Maleiria, 



8/ ^ 



r spàzio^ 

' Peso o nuniero ^ 
Ptrfezidnl& , 

[se eseguiscano ciò che nón^ potóbl* »««*'*^ '<^ Inlervcnlo. 



1^ ,,. i 

si^e accrescono glt elcmenUdc! prodòtto ' 'j. 

f . J '• ' ' '".* 

[Se eseguiscano ciò che non' li potrebbe* witta't^i 



. , ì (Mercedi 1 i . . j 

g ICombustibile , r<lMaJ»là, quantità, Yalor^ |, 
I IMaterìe prime ,J ' * * 



Gali sì nelle materie prime che nelle manifatture; per esempio , il Uno per- 
de 1;20 circa nella spinatura, il cotone once 1/2 «opra 15 nella 6latara, te. 
Flinarazionii per es., 1/10 della spesa primitiva j 
Sensarie, per es., 1 per 100 fiutla m«liriifl| pririia e sulla manUaitura -, 

Fitto del terreno occupalo d^allo statótiaienlo j ♦' =• 

Amministrazione e crediti non esatti j' 

Imposta per arti ^'«offlitner 010'^- ,..: v 

Awicuranione ctttrtro 'gii incendi j "• ' i* 

Interesse di tutte le antecedenti spese primitive e annuali. 

Etsendotn rapporto tra il pródàko é i tégaenrf ehmfnti,^ If coffMione di 

questi ferve a determinare 'qUéttoi «•'.»* ^ > , j «^ 

U^ Quantità delia materia prima , per es. , ectolitri 4 1/2 di raviiione danno 

l.eololJlro.d'oUov . .11 ^e» della matèria tialorUue ^«adrueU * q«»elio 

- del òotoÉie 4i«to ^ «eoe. i \ , ' . , 

\2y Numera deUe macchine $fe9>eg.,.me\\ed^riìéte ti conteso. |WP qpu tiiu 

1 10 risme di carta in ogni giornata a«iVa ; i. • ji- » i j- 

.3» JVimero;de':U^^ormnti^ per.«f.,ii*na,4oflOB tesse qualt^Q }>raccAa 5I1 tela di 
canape ;all giorno «dunq^ie 1000. doline ,j*^.t,eft8eraano .40QO , . d»fnf^"C " ^ 
anno braccia 1,200,000» , -i^ , , ^, 

Capt^mtàde' inagatzinii. il.caUteftuW wn^ potendo essere maggiore del con- 
libante, la capacitai di .qUosto. s#RH« ji i^tt)%are U esagerazioni reIaU?e a 

. quello ; 

iS.^ Q^antMià.d$g/LÌM(am»i% pur.efl.j pelle. c^npei;ie delle :pelU ^i contano 

[£'r .'^' S ?'| 5 P« ógni peli, dì !«.« ■: ■ . 

Corna 3 paia buone sopra quattro } . '^ ... 

Residuo del ranno e della corteccia di quercia , IS carretU sopra 100 pelU , 
ovvero 2.500 Lil. di cuoio • ecc. 



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f . ^^ 

1.^ Importazione di materie priac] 

2.® Jsportazione di manifatture combinata eoi consumo nazionale; 
M A 3.^ ProdoUo iUUa tassa sulla arti , supposta uguale negli anni di confronto ; 
S ^ 4.^ Brm^tU dUntfenzioné^ de* quali bisogna esaminare la solidità , giacche i 
^ ^ brevetti per parrucche e simili non sono gran cosa i 
^ ^ S.? Medaglie distribuite in occasione della pubblica esposizione 

D^oro sumero • *» J Questi nuraeri , confrontati colle relative popo- 
D^ergento w . w > lazioni dipartimentali , possono rappresentare 
Di bronzo . » | i relativi gradi d^ntelltgenza ed attività. 
^ M 5.^ Mercede degli artisti, aieiifo indisio di domanda se alte , non sicuro in- 
dtaio. di deperimento se basse , giaccfaè P invenzione di nuove macchiae può 
abbassarle momentaneamente , mentre perfeziona le arti. 

1,^ Somma degli usi a cui i popoli destinano una produzione qualunque • 

per es., i Karociadali traggono pro6tto da tutte le parti dell'orso , dalla 

pelle sino alle budella 1 
Sl2.^ Opere eleganti eseguite con {strumenti inaperfetti ì . ^ 

j 13.° Prodotto relativamente al tempo > per es. » le donne islandesi fanno un 
A 1 paio di calze di lana al giorno, 
fl |4.^ Lunghezza confrontata col peso , il che ^denota finezza t da una libbra 

di cotone grezzo, d^onrie I6, si ottiene , col mezzo delle macchine idrau- 
_ liche in Inghilterra , un filo lungo 294,000 metri. 

^ \5.^ Leggerezza relativamente al volume ; per es. , mantelli di cotone che pe- 
gr I sano iO oncie} 
H l6.® Estensione superGciale relativamente al volume s Cicerone dice d^ avere 

Teduto tutta l'Iliade d^Omero scrìtta sopra carta pecora la quale racchiu* 



H I devasi in una noce < Difficiles nugae ) ; 
g 17.® Diafanità artificiale; 



8.^ Resistenza alle cause distruttrici , o durata della manifattura ; per esem., 
la birra attuale dura sei m^si , al. più un anno} la birra degli antichi 
Galli dorava più anni. 

(9- Gr^ differenza ne' prezzi, massimo e minimo della stessa manifattura, il 
che denota molti gradi intermedi 1 questi gradi, prendendo, per esempio , 
la tessitura , sono rappresentati dal numero delle stoffe eseguite colhi sles- 
sa materia 1 

^10.® PresBO 4iserelo delle manifatture più usuali e più perfette; per es. , il 
più bel panno di Sedan non costa attualmente più di 12 lire all'auna, 
mentre per Paddietro costava 60; la differenza tra 12 e 60 » sìa gene- 
ralmente tra Pantico prezzo e Patinale , rappresenta i progressi delP indu- 
stria in nna manifattura di cui non è scemato V uso» 



Gioia. FU. della Stau P^oU HI. 26 



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394 

Ù ( 

Q ^1 1.*^ Più arti professate comunemente da una tola-penona ; 

g S 1^ " Importazione di manifatture eseguite còlle materie prime ftsportdte 3 il Ubi- 

^ m I ^^ asporta pelli di castoro e importa cappelli hìXi con- esso $' 

S 1^^ Imperfezione nelle manifatture eseguiòiÙ in tutti i. paesi ^ il Portogb^ | 
O (/3 I riceveva per Paddietro vascelli di scarpe dalP Inghilterva f 
ìè ^ /4.^ Incapacità nelle arti relative alla vanità « agli ornamenti delia persona cbe 
O S j pur sono le prime ad essere perfezionate 1 i Portoghesi non sanno ne ti- 
H ^ I gliare né modellare i diamanti cbe per easj sono una produzione indigena; 
S 2 |^*° Pessima moneta « certo indizio dello stato impeifetto della meccanica , 
*^ £ I della metallurgia ^ delP incisione. . 



C>3 



' Boschi impenetrabili , vaste paludi , aria insalubre , villaggi deTaataftì da epi- 
demie j 

Torrenti e fìomi straripanti senza freno; 

[Mancanza di ponti che rendano possibili le comunicazioni: 

1 Capanne distanti dieci , venti e più giornate 1 

In padrone e il servo , P'uomo e Panimale nella stessa capanna f 

iFregare due pezzi di legno secco per trarne fuoco 2 

iPane cotto sotto la cenere dove si trovano piante cereali; , 

/Vasi di corno in cui bere \ 

l Rozzi utensili di legno, di ossi , di viroim per la caccia, e talvolta pegio 
per la cucina ( L' utensile di cui i Drusi , popoli del Libano , sì servono 
per frigere le uova , é un piatto formato con sterco di vacca e fango : fin 
egli ha servito , più è stimato. Tra i mobili che le spose .portano in dote 
ai loro mariti, v^é sempre uno di Questi pialli)! 

[Qualche rozzissima concieria di pelli ad uso d'abiti e tende} 

^ Canoe od alberi scavati per passare le acquei 
Ignoto Puso dt^l ^rro , aella «crÙ£ura, della moneta} 

, Frecce avvelenate. . . . 



Cause d^aumento o diminuzione} vedi il seguente prospètto alUartieolo JrtL 
Leggi relative alle arti. 



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395 



V. 

CAMBIO. 

DELLE RICCHEZZE E BE' SERVIGI 

otsiA COMMERCIO. 



r 






H 

P4 



^ 



o, 



"LuDgbecza «tradale , rap- ( Esteosione soperfidale dello Stato ; 

presentatrice delPesten* i Forma piana o montuosa di esso ( essendo noto 

sione commerciale, avu- ( che le strade ne' monti debbono essere più lun- 

to riguardo ai spgoenti I che che nella pianura ) ; 

elementi. \ Rettifilo o no de^ tronchi che le compongono; 

iPolUci di pendenza per tesa , o se sia neoessarìo , scendendo , di arrestare 
I le ruote ; . 

/Qualità più o meno solida del fondo sopra cui sono costrutte} 
\D istanze, qualità, scarsezza, od abbondanza e mezzi di trasporto de^ mate* 
J riali per ripararle } 

■Vicende pericolose cui vanno soggette per' scioglimento di ghiacci , inonda<« 
I zioni , valanghe , variazioni atmosferiche , ecc. 

■Modi più o meno difettosi nella costruzione e riparazione , per es, $ strade 
r fatte e riparate con tronchi d^alberii 
Risultato degli antecedenti elementi > o costo delP annua manutenzione per 

kilometro. 

• Peio medio portato dai carri commerciali a due ruote , il che inflnisce sul 
più o men pronto s&cimento delle strade i 
Tempo impiegato dagli stessi a percorrere un kilometro | 
Costo dal trasporto d'una tonnellata per kilometro j 

I Numero de^ cavalli che tirano i carri commerciali a due ruote { 

[Numero delle bestie da soma nella provincie , il quale, se grande, è sicuro 
indizio che le strade non sono gran fatto carreggiabili, come, per «s, , 
in Ispagna i il grandioso numero di que^ muli è tutt^ altro che un elogio 
della pubblica amministrazione ; 

iPrezzo de^grani in luoghi distantii la minima differeuza indica Tottimo stato 

f delle strade e viceversa ; 
Prezzo de' terreni d^uguale qualità , in luoghi distanti , pari essendo le al- 

i tre circostanze , il che può confermare Pantecedente sintomo; 

■Tassa pagata alle barriere in ragione del peso e della distanza ; 

■ IVI odo d'amministrare la riparazione delle strade , cioè se per economia ed a 
conto del governo , ovvero per concessione ed a conto delle compagnie 
che Pottennero. Lo stesso quesito si estende ai porti , alle darsene, ai ca- 
nali di navigazione, ecc. 
Confronto tra lo stato stradale riparato per appalto i e quello che è riparato 
per concessioni , il quale confronto è agevolalo dall' esame dei seguenti 
elementi : 

I Numero de^ cavalli per una carrozza di posta / nelP uno e nelP altro 

^ Durata de** cavalli addatli allo stesso servizio i sistema. 



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396 



Fisicamente considerati 

I Navigli commerciali 
I di qualunque specie, 



vedi la Topografia idraulica^ p. 379 1 n.^ II. 
»i: C Numero di ciascuna specie , 

• < p ^- • .. i Salendo . 

le. 1 Peso medio trasportato > 



Discendendo i 
meno difettosa de^ navigli , 



▼ascelfi 



Forftia più o meno perfetta o più o 

bastimenti od altro i I 

Tempo impiegato nelle gite e ne^ ritorni , nelle salite e nelle discese -, \ 
Costo del trasporto d' una tonnellata per kilometro nelle salite e nelle 4 1 

scese j ... I 

NB. Acciò il calcolo sia esatto ed i relativi confronti presentino precisi ri- , 

sultati f fa d'uopo moltiplicare il tempo pel costo | giacché il tempo hi 

un valore ; 
Tariffa de^ pedaggi per ciascun canale di navigazione 1 ' 

Rapporto tra la linea della navigazione e la popolazione confrontato col n^ 

porto della popolazione in i^pazio uguale mancante di navigazione } 
Lunghezza de^ TÌaggi marittimi , o distanza a cui vanno i vascelli mercaa- 

tili. 



Valore d' on vascello di 
piedi • . . • larghezza 
anni . . . 

MaUrU 



determinato numero di tonnellate; Innghrm, 
. . ) profondità dell^ immersione • . . } durila, 

QuaniUà yahn* 



iQuercie • • • n.® * . • • h. 

Ferro « . libbre .... » 

/Tela per la vela maggiore .*.... braccia . • • « » 

[idem per tutte le altre complessivamente ^ »> • « • • » 

Lunghezza piedi ... • .9 

Peso * . libbre • • • • » 

C Lunghezza «... piedi . . . . n 

/Gomena principale I Grossezza « • • • pollici . « . . » 

Peso « libbre .... » 

I Tutto il cordame impeciato libbre • . « • » 



«Ancora maggiore 



Spesa totale di contrazione « • fr. 

Spesa mensile «» 

^Numero degli uomini relativamente alla capacitai del vascello ; 



Valore delle assicurazioni marittime secondo le stagioni e i luoghi di sbarco 
in tempo di pace* 



^ S [MI6OBB y 3 



Esaminare se siano oniformi o diverse nelle varie provincie ; 
Se basate sul sistema metrico, almeno sul sistema decimale,* 



- y iMonETB , 

U g ilBTsaBssB del denaro , il quale alto o basso ^ è sintomo' dubbio per sé stesso, 
^ ^ 1 potendo nel primo caso indicare si grande dimanda che scarsa esibizione ; 
^* O I e nel secondo, éi grande esibizione che ^arsa dimanda: e in questo nltimo 
^ U [ caso , commercio decadente. 



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WH 
O ^ 

il 

Si 



ft»r 

1 s 



rrani, prezzo medio oel secolo 

aolecedente, esclusi gli anni di 

Al vitto s carestia; 

àP^ino , sidro , birra ; 
ISale , olio , burro , carne, 
TLino y 
iLana , 
IAl vBSTiToSSeta , 

f Cotone f 
Cuoi. 



All^ ax>log< 

010 



l^'«- 1 Se', 

Carbone di \ ^^^^ 

'Candele da ardere } 
.Fitto d'una stanza. 



^97 

Questi prezzi confrontati colle 
merci sono sintomi di agia« 
tezza o disagio nazionale. 

Per riconoscere V influenza della 
carestìa sulla popolazione , fa 
d^oopo avvicinare al prezzo 
de^ grani 

1.^ Il numero degli esposti , 

2.° Il numero degli ammalati 
negli ospitali , 

3.? il numero de^ morti negli 
ospitali e»ne^ domicili. 



2 

i 

H 



FlSRB 

B 

Mb&cati 



BORSB 



Porti 



Epoche settimanali, mensili od annuali» 

iGionii di durata j 

Specie di merci più ordinariamente contrattate j 

Pagamenti per esporle in vendita i 

iConcorrenza di esteri o ^o $ 

'Affitto giornaliero d^una stanza alla locanda in tempo di fiera $ 

Privilegi , per ec. , sospensione di dazi* 

Giorni ed ore in cui sono aperte » 

Concorrenti , numero medio s 

iComodi ; osservare , per esempio > èe vi sono gallerie in cui i 
mercanti possono passeggiare al coperto , e riparati dalle in- 
giurie delParìa. 
fUsi per caricare e scaricare ; 

IRegali cui si é obbligati , per es. , verso il governatore , il capo 
- doganiere , V ufficiale di sanità , ecc. 

Vedi la Topografia idraulica , p. 379, n.® !!• 



f 



2 

h 

li 



> Durata del ritorno de^ capitali i 



Paesi |^* ^"* *^ riceve, 
■A cui si manda. 
Qdaktita' jProdotti grezzi , 

IMPORTATA DiSProdotti maoifatturatì , ^Accennare le specie, elenaenlo imp( 
Quabtita' jProdotti grezzi , C tlssimo. V. la p. 3Si al n.® Iv. 

ASPORTATA DI f Prodotti manifatturati. § 



lortan- 



L 



Precauzioni per impedire le frodi ne? trasporti i modi di valutazione ne' casi 
di danno provato: per es., nel trasporto del caffè da Betelfagui (città del- 
PArabia felice) ^ Moka si condonano al capo-cammeliiere quattro libbre 
per balla , scapito che si suppone doversi attribuire al calor del sole du- 
rante il viaggio di circa 30 leghe; la maggior deficienza si ascrìve a debito 
del cammelliere. 



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^i 



Posta 

DBLLB 
LETTERE 



Posta 
be' 

CAVALLI 



Pbodotti 

Fin AUTIERI 



Agenti 

UEL 
COMMEnClO 



(Numero degli offici poiUli relativamente all'estentione terrì- 
I toriate i 

■Tassa delle lettere ; dire come è calcolata t 

iProdotto della tassa delle lettere. I 

Numero degli stabilimenti postali confrontato colP estensione 

I territoriale ; I 

ICavalli addetti a questi stabilimenti \ 

iPrezzo delle corse e tassa relativa i 

{Gradi di passività : questi stabilimenti essendo per lo piò 
passivi , la minima passività sarà sintomo di maggiore com- 
mercio. 

Bollo delle cambiali : siccome la tassa è proporzionata -ai va- 
lori , perciò il prodotto di quella é sintomo di questi s 

Tassa delle arti e commercio : per fare confronti tra diversi 
paesi e tempi , è necessario conoscere la ralatira quota della 
tassa sopra ciascun ramo commerciale. 

L'importazione, maggiote 
delPasportaztone, è sin- 
tomo di prosperità, non 
Popposto. 

Speci 0care i vascelli a va- 
pore , perchè sono il 
mezzo di navigazione più 
attivo, più costante, più 
economico. 



JCD^importaz'one» 
Prodotto del dazioc Asportazione , 
f Passaggio { 
Vascelli entrati, usciti, costrutti { 
Numero f» n n 

Tonnellate «i m n- 



5 (Sui 6umi e ponti; 
<Suirimportazione nelle città} 
rSui pesi e le misure. 
Marinai , 
Speditori , 
^Compagnie d'assicurazione. 
ISensali , 

Mgenti del cambio 
la vendita ^j^g^g^^j. j^ ^^^^i 

Pel paga- (Pignoratari , 
mento (Banchieri. 



Prodotto 
de^ dazi 

Pel 
trasporto 

Per 



^.rnazionali, 
'"jestere. 



(1 confronto de** re- 
lativi valori e nu- 
meri in diversi an- 
ni fa conoscere le 
variazioni commer- 
ciali ossia gli au. 
menti e le diminu- 
zioni. 



Cause d'^auménto o diminuzione : vedi il seguente quadro alP art. Commercio. 
Leggi relative al commercio. 



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VL 



^ 



S a » V É G L I A N Z A 

SULLA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE, CONSUMO DELLE RICCHEZZE 
OSSIA AUTORITÀ^. 



1* OaoAsizzAzioirB qbvX'V. autprit^'. 

x) iSpecU d'autorità. 

<] iPersona sovrana , 

:i Ministeri , 

^ iConsigli. di SUto I 

^ ICorpi legislativi , 

j) ^Tribunali di cassazione. 



[Eredità , K Dirne 

^ lUsarpazione,! rorigine. 

"^ /Elezione , /Eleltori , 

i p ÌQualità per<GleggibUi, j 

I essere (E " * 



[Esclusi. 



O 



[prefetto, o commissario ,, 
ICongregazione proviAdaìe, 
|Vice.prefettara , 
VTribunali drappello. 



.Podestà , 

'Congregazione rannlcipale , 

fTriba^iaU di |>rima istanza. 



O 6 

9J *•» 



Q, W)J 



Proposizione della leg- 
ge o del decreto a chi; ^ 
Ipiscassione privata oj 
I pubblicai 
'Sanzione finale a chi. 1 



Compensi pel lavoro legi- 
slativo , onorari , privi- 
' legiy pensioni , ecc. 



Le perdite di tempo pria 
d'ottenere il decreto, la' 
sospensione de^ lavori 
pubblici necessari, il ri- 
stagno de^ relativi capi' 
tali, il giudizio riservato 
a chi manca di cognizio-' 
ni locali, il numero del- 
le formalità inutili, ser- 
vono a misurare i difetti 
della pubblica ammini- 
strazione. 

Rapporto tra la massa de- 
^li. impiegati e la popo- 
lazione totale. 



r 



3 

34. 






2. OPBBAZIOin DBLLa automta' 
f Oggetto f Scienze , agricoltura, belle arti , antichità , ice, 

i IRisposte alle qoistioni proposte dal governo , risposte die 

jfncombenzej servono poi di base alle leggi ed ai regolamenti \ 
speciali iProblemi posti al concorso pubblico s , 

' ' 'Paiiégirici d' uomini illustri , ec,; 
8 iOnoratl , onori , doveri de' membri^ 
"^ 'eiezione di essi a chi appartenga ; 

Mo(h d^ elezione e métocii per conoscere la pluralità de^voti« 

Spècie.' ff,^ deUe cattedre. N,'* degli scolari.) Osservazioni. 

iFilosofica . I . . >9 99 . . rConfrontare il numero 

1 Mèdica ....... .. ..9..b degli studenti colla pò* / 

JLegale ....«».-.,..»..( polazione dello Stato. 

ITeologica . . . . t» n . . IDividere gli studenti in 

'•'•-•.•••. » 9» . . j ragione di calto« 

i Nomina a chi appartenga ; o se sia permesso a ciascuno Paprire scuola ^ 

^Onorario , stabile e fegato dal governo f o variabile in ragione degli sco- 
lari e pagato da essi t in. questo caso , valore del biglietto ; 

(/Votemi nella distribuzione de' gradi accademici j 

^Dirittif per es., aumento d^onorario dopo determinato numero d'Ianni di 
scuola, pensioni alle vedove,- ecc. 

«..mAr/. S <^*' nazionali j 
numero ^ j^^,. ^^^^^. ^ 

Iknnì nello ttndio di ciascuna .facoltà s 

IReqnisitt per ottenere i gradi aocademici $ 

[Costo del vitto e alloggio d^ uno scolare durante un anno scolastico. 



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4oo 



SCallecIres indicarne la specie) 
Concorrenti in ciascuna i * IConfronlare il Bumero de^ gioyani 



O 



Ì Qualità di' premi "ai miglforJi 
Libri di CUI si fa U80« 



promia^ <(rfla. .relatiya popolazione 
dipartimentale. 



<Adiiì impiegati nello studio cìeila lingua greca e latina ; confrontare qae- 
sti anni con quelli 'impiegati nelle sciènze secondo il corso comune $ 

LNumero delle lezioni obbligate a) giornOf e se proporzionate alPelà ; 

^Se s^ insrgna la retorica invece del senso comune ; 

jParte della popolazione che concorre alle scuole del leggere, scrivere, 

f conteggiare j 

Se vi siano scuote per le fancinllé f se gratnite, cosa si insegna e quale 
la concorrenia. 



[siccome il numero delle thonete ^ se ne è Ignoto il. Talare, non iodica 
la ricchezza d' un uomo , cosi il numero de* volumi é nottna incoD- 
eludente per determinare i pregi rispettivi delle biblioteche: invece 
direte quali scienze sono più copiosamente provvedute di libri , eroe 
se v^ tia pili filosoQ che poeti , più naturalisti che teologi f più storici 
che romanzieri , più* viaggi che commentari d' Omero , più opere mo* 
derne accreditate che edizioni rare , ecc. 

IConcorrenti giornalieri , numero medio ; 

f Giorni ed ore in coi sono aperte. 

J'^kMonete, medaglie* anticaglie |< 

r^ j:\iacchine per arti e flaestieri, progressivamente disposte dal primitiTO 

' ] grado di rozzezza all'ultimo di perfezione i 

^JPiltura, scultura, disegno, ecc. , ., i 



'Numero medio degli^Maschi , 2Tre elementi che évelano le 

ammalali al giomo^Femmine ; > piaghe più acerete delle 

Professioni e mesi più fecondi di ammalati;] famiglie. 

Durata media delle malattie , la quale, dove è maggiore delP ordinaria i 
può indicare insalubrità nel L. P. 

iVIalattie più frequenti , il che accenna Pazione del-dinGia O' delle abita* 

' dini economiche o de^ mestieri* 

fGenerale dell'ospitale » e serve al confronto di stabilifnenti simili 
ìParticolaré delle varie malattie , ed indica i gradi di malignità di ette 
/ ne"* vari paesi i 

\SpeciaU delle sale > e misura l' abilità o inabilitai de' medici che le 
dirigono. 



!Co^ giornaliero d^ un ammalato i 
Rendita é ^*^'** ciascuna ne' suoi rami ; 
(Rapporto tra il numero degli iosey^vienti e quello degU ammalati; 
Direzione amministrativa, medica, religiosa.- 



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I lEsposti 
I (Orfani 
g.iVecchi . 

Pazci . . 

Partorienti 



Maschi, Femmine. 



n.^ annuo 






»> 

«9 

• 



il 



Qisgri^azioni. 



4^01 



pazzi 



Oltre il sesso dividere i 
M.« In ragione d'età; 
12.* Di professione ; 
13.^ Di cause fisiche e morali 
/Guariti sopra cento. 



Amministrazione ^ come negli ospitali 

Individui annualmente soecorsi > 

L Valore del soccorso giornaliero o settimanale per testa ; 
I Qualità^ del soccorso» cioè se in roba « denaro, vaglia per pane e simili ; 
L Professioni più bisognose di soccorso. 
I Formalità per ottenere il soccorso i 

Se il pubblico conosca le persone che ottengono soccorso , circostanza che 
snoie reprimere le indebite dimande* 



Pegni 



Impegnati^ Disimpegnati^ f^enduti, 
ritirati , rinotfoti. 



|H t: 

Ik £9 



1^ 



jN'omero per ogni mese f» . , , n » . » , , » 

)Valore totale • »»•,.»»..«', .w' 

](1 valore totale diviso pel numero dà il valore medio } il confronto del 
.mesi e degli anni inaica le epoche di massima e minimo bisogno. 






il 



Concorrenti. 



Maschi, Femmine. < 



w ^ iJnmero per ogni mese . f» . . f» 
cj g^iMercede giornaliera . . » . . t> 

^- jGpoche mensili di maggior concorrenza! 

^iProfessioni ed età più concorrenti. 



Osseri^azionL 

[Ricordare qui le vicende com- 
> merciali che spiegano le vi- 
I cende nella concorrenza a 
1 questi stabilimenti. 



( 



Q. 

1-2 
1^ 



Vaccinati, numero annuo e relativa mortalità $ 
Annegati, numero annuo s se esistano macchine fumigatone ;< 
Regolamenti per la polizia e adaquaroento delle strade ; 
I idem per lo spurgo de^ pozzi neri e trasporto de' letami fuoA della 

città; 
|Se esistano commissioni generali di sanità, condotte mediche, e se in 
generale gli agenti sanitari siano pagati in ragione inversa della mor- 
talità f 
I II basso prezzo del concime nelle città è indizio di sucidnme in esse » e 
di meschina agricoltura neMintornii 
^Principio e fine; 
' Illuminazione QotturnaiSpecie, se a gaz o ad olio s 
e relativi regolamentÌANumero delle fiamme relativamente alla lunghez* 
J za e larghezza dello spazio illuminato ; . 
ICosto annuo. 
P Inondazioni, citare i relativi regolamenti! ^ ^ « 

fNumero annuo confrontato I Sintomo d'imprevisione in pari circof- 
cot numero delle case i S stanze s norma alle compagnie d' assi* 
Valore del danno. V curazione. 

.Macchine idrauliche ; amministrazione di esse ; compa- 
gnie d'assicurazione che risarciscono il danneggiato 
Precauzioni l con insensibile riparto sopra molti $ valore delPassica- 
razione secondo la specie d«gli oggetti assicurati'» 



Gioia. FU deUa Stat. VoU UL 



27 



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4o2 



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^1§ 



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Polizia regolamenti eh 



jReprimono ì[^ volontà di deUn^uerc ; 
e( '^l'""*""" (li potere cji delinquere; 



'Di terra ; esporre 
i regolamenti con 
cui la forza ar- 
mata. 

Di mare . . . 
Costo giornaliero 



CAgeyolano l'arresto de* delinquenti* 

1.» fe formaU, 5.* PagaU , 
2^ Nodrito, 6." htrutU, 
3*' Vestita, 7.® Soccorsa 
4.^ Alloggiata t 8.^ Servita, 
Vascelli, specie, numero, portata j 
iMarinai , specie, numero, onorari, 
iD''un soldato Cin tempo di guerra, 
lO^un marinaio fin tempo di pace. 



9' DiretU, 

10.^ Amministrata. 

11.*» Punita , 

1 Zy Ricompensata. 



« i^ 



/Località dc^ tribunali; numero de' giudici confrontato colla popolazione; 
SlGradì di giurisdizione ed onorari; 
J< Discussione segreta o pubblicai 
^ inumerò delle sentenze riformale sopra 100; 
i ^Pene cootro la corruzione. 

Tempo decorrìbtle tra la petizione e la presentazione del processo al 
tribunale; tra la presentazione del processo e la prima senlema-, 
tra la prima e la secondai 
/Nuiuero annuo delle liti avanti ciascun tribunale; 
\Questi Qumeri , divisi per le relative popolazioni , acceanano i luoghi 

più litigiosi; 

VSpecie più frequenti , il che ne fa conoscere le cause | 
Tasse giudiciarie i specificarle per ciascun atto. 



Vedi Tribunali cit^ili ; 

&iuri ; spiegarne P organizzazione ; 

Se sia permessa la difesa a piede libero con slgurtà e in qaali casi ; 

se sia pubblica la difesa e Palterco contestimoni , ecc.; 
Xuoiero di voti necessario per la condanna alla pena di morte. 




O 

ti 



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!'Con cui si ripartono le imposte 
|$ui terreni e sulle case , 
Sui mobili e sui capitali , 
Ce persone e gli atti civili , 
I consami , i comodi, i piaceri. 



Osseivazioni ^ 
^Confrontare le relative qnantitii 
in epoche differenti. 



! Parziale di ciascun rame, il che fa conoscere qual sia il più pro- 
ficuo ; 
Totale, eoe diviso per la popolazione rappresenta il peso indivi- 
duale. 
^La spbsa per l'esazione, cioè a quanto per cento salga in ciascun ramo. 

Ì Parziali per ciascun ramo amministrativo , il che dice se corri- 
spondano air utilità, e il compenso che riceve il pubblico che 
paga V imposta ; 
Totale ; il che fa conoscere se lo Stato s^ indebili , o Poppoato* 



!fi -i-i^ 5 Consolidato, 
Il capitale J Ondeggiante 5 
Gli interessi annui ; 
U fondo d'ammortizzazione. 



2 Dire la perdita grande , piccola o mi- 
la per 100 sugli effetti pubblici, 
perché rappresenta la diffidenza o U 
confidenza nel governo. 



IV. Ricompensare: dire la qualità delle azioni ricompensate e quella delle rìcon- 

pense distribuite* 
Leggi e regolamenti relativi alPorganizzazioae ed operazioni deiP autorità. 



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4o3 



VII. 

RISULTATO 

DELL'AZIONE DELLE ANTECEDENTI FORZE 

SDLLA POPOLAZIONE 

0Ì8IA ABITUDINI. 



r 






1. Abitudiiti iiitii.lbttuali.^ 

.L'ignoranza agraria è in ragione inversa delle. specie coltivate (per 
esempio , in Inghilteira pria dì Enrico VIU. non v'aerano né ca- 
rote , né navoni , né cavoli , né insalata , e nel XVJI secolo la 
maggior parte de' pomi o delle cii>olle vi erano spedite dalla Fian- 
dra ) I 

Quindi it grado intellettuale agrario delle diverse nazioni e della 
stessa nazione in epoche diverse , è rigorosamente rappresentato 
dalle liste delle specie vegetabili coltivate da esse , supposta ugua- 
glianza nel terreno, nel clima, nel P esposizione e nella situazione 
economica ; 

jErbe, parte inutili , parte nocive al bestiame , vegetanti ne' prati 
naturali , il che può indicare ignoranza ugualmente che indolenza 
C nelP Olona giungon circa alla metà delle esistenti ) j 

Sconosciute le diverse specie di prati artificiali 5 

jfnesto de' fputti ignoto; 

Avvicendamento delle sementi non diretto da alcun principio e senza 
riguardo alla specie , al terreno ed alle vicende atmosferiche 5 

Aratri pesanti in terreni leggieri o P opposto , e , in generale , oso 
dello stesso aratro in qualsivoglia terreno e stagione j 

Carri con ruote più quadrate che rotonde, come , per es., in Dal- 
mazia ì 

Mancanza di molini per ispremere le olive , e di pile per Isgranare 
il riso ; 

Materie minerali ed animali non impiegate come ingrassi , per es. ^ 
gesso , calce , calcinacci , ossa , ecc. % 

importazione di burro in paese agricola , come , per cs. , nel Por- 
togallo che lo trae dall'Irlanda , il che denota che non vi è co- 
mune Parte di fabbricarlo; 
I Eccedente spesa scarso prodotto , supposte uguali le circostanze di 
1 600I0 e di clima: c|uesti due fatti possono indicare ignoranza , o 
^ indolenza t o scarsi capitali ; 

i Credenza alP influsso della luna nella vf*getazione | 
I Rimedi più o meno nocivi contro le malattie bovine; od oslinazio- 
J I ne a far uso della sola acqua santa per guarirle , in ónta dei te- 
*a / sto scritturale , Miissimus creauit de terra medicamenia , et vir 
prudens non abhorrebit Ulai 
I Consuetudine di suonare le campane per allontanare i temporali ; 
I Superstizioni insensate e gentilesche nelle quaU Patto eseguito è fi- 
sicamente incapace di produrre P effetto vagheggiato. 



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4o4 



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Goffa costruzione delle case : nel Finmark , per es. » il idìdìo} 
60 d'aria penetra da tntte le parti , il che rende necessario 
menso consamo di combustibile ; si ignora Parte di conccolrti 
calore, problema più importante délPaltro che insegna a Ir 
mollo calore da enorme quantità di legna 1 
Immense dimensioni ne^ camini , come si vede tuttora nellt 
chie case ; 

[Materie comuni e suscettibili di usi utilissimi, spregiate: per en 
case costrutte col fango in paese ridondante di' pietre calcuii 

I Metodi che richieggono tempo » materia , fatica o spazio ou^i 
di quel che s^usa ne' pa^si inciviliti ; per es. , nella coltiva 
delle miniere, invece di gallerie orizzontali » scavare pota 
fondi che giungono alla vena minerale; 

[Avanzi di minerali rigettati 9 benché tuttora fecondi dì metalli t 
ziosi , come Humboldt osservò nelle miniere del Perù. A Tu 
provincia Birmana y gii indigeni traggono dalla fusione del 
rale dello stagno il SO per 100 , mentre i Cbinesi riescono a t 
re il 60 e 65 ; 

flnstrumenti rozzlssimi in ogrii' maniera di arti e ne' sen'ai doa 
siici I 

[Ignoto^ il pregio delle opere più preziose: per es. , nella /m 
Corinto i soldati romani giuncavano ai dadi sopra quadri d'iui 
mabile valore. 



Miniere non scavate per timore degli spiriti infernali ;* 
Sforzi per convertire materie ignobili in oro, ripetuti le tante 1^ 
1 ' ne' secoti passati ; 

Erronee e lìaicole ricette nella pratica della tintura, quali si leggi 
per es., nel Tintore perfètto , e nelPaltra opera intitoUta: Scp 
sopra le arti e i mestieri i 
lUso del ferro rovente qual rimèdio chirurgico nella maggior pule I 



mali, e come si pratica in Barbarla. 



' Ignoranza de' fenomeni del flusso e riflusso , della quale igomia 
portarono la pena i Romani sbaKcati in Inghilterra sotto li a» 
dotta dì Cesare i 

[Ignoto Puso della bussola, come, per ev, in Turchia, ignoti ist* 
todi di trovare la longitudine in mare s 

/Non carte idrografiche, o fallaci f 

^ Ines ali a indicaaione de^ venti j per es., gli Algerini non coDtiDO(i 

I otto venti , mentre gli Europei ne distinguono trenCadoei 

I Pessima costruzione de^ vaseelU , come alla China j 

'Frequenza di naufragi; 
Corti viaggi e poco distanti dalle sponde ; 
Commercio eseguito col mezzo delle carovane; !* 

' (Erronee nozioni sulla geografia fisica , come si leggano iu TiciU; 

SjISupposizione che il commercio degradi o sia ìncóm^^^^^ ^ 
5i Qobiltk. 



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46$, 

PopolazioDe ch% non sft ne leggere , né scrivere . né conteggiare » o mi- 
nimo rapporto tra la parte fornita di' qneste Jbiìitk e hi popolazione 
totale ; 

Linguaggio aspro /durò , scabro, sprorfisto di termini indicanti idee 
astratte o la semplice progressióne de' numeri; 

Ignota la divisione in ore del giorno e della notte t nissona misura del 
tempo y non orologi solari , non clepsidrì od altro (le legoi delle do- 
dici tavole non distinguevano Hhe il nascere e il tramontare del 
sole 5 

rf on pitture , non sculture , non gusto begli edifizt o nelle capanne | non 
poeti , non oratori , non storici (le più famose epoche di Roma foro- 
no indicate con grossi chiodi piantati neHe mura del tempio di Giove 
ottimo '^massimo ); merce straniera e sospetta ogni 'idea 4i filosofai 
risguardaii come maghi i matematici ed astronomi; " 

Credenza air astrologia ^iudiciaria e simili divp^ìioni del ' futuro de* 
suote da combinazioni accidentali s , 

Terrori insensati per erronei pronostici; quali si dTffbsero , per es.. iMsl 
X secolo, solla 6ne del Aioodo; ,- ' 

Uso generale degli amuleti oncle essere' prelervati da q'ualuiique. «coi* 
dente funesto, come. in Turchia, mediante ' T applicazione d,i qualche 
versetto dell' Alcorano { • ' ^^ 

Rapido ed esU^so spaccio di librì ridicoli , pi'enl di |!»retesi segreti , «tra« 
ni prodigi, patise Storie; combinare le replicate edizioni- col breve teflT* 
pò in CUI successero. ( Jn generale la 'quaTitVe"là= còpia de' libri chi 
ai diffondono , indicano 'la qualità e r estensione "dello spirilo ()omi* 
nante» Il confrontò tra i libri che 'si staibp^nò a Lisbona e a Parigi 
^ svéla fó slato' intellettuale "delle relative popolazioni );'' « 

Imposture rapidamente diffuse , come succede non di rado nelP ign^ratt* 
tlssima Svizzera; 

PrQdolti del lokto , i quali 8\ippongono nna prpporziooata sede di gin» 
di^i feUjj.nei giocatpfi.i ' . 

Opposizione alle ntili innovazioni , per ea*y.alla vaccinazione,' oppoflzio- 
ne 4i(i'>08trata dalla mortalità per vaiuolo.^ del che pure si citano fatti 
nella Svizzera { . 

Numero de** falni oggetti del cuHo o delle false (ìiyipità ; nefl'* fudia , per 

I es., ginngono a 30 milioni^ Ivi ciascun impostore può aprir bottega , 

I spacciare la storia delPidolo che ha creato» e vivere a spese delPim- 
.becillità djsl. vol^ò. La concorrenza a questi falsi, idoli rappresenta Vi- 
gnoranza del popolo indiano. 

Ricchezze de** ciarlatani di qualunque specie, denominazione • e col9re. 
Mesmer divenuto ricco in pochi anni a Parigi dal 1777 al if 84» dimo- 
stra la goffaggine dei Parigini a quell'epoca. Il Paraguai debb** essere 
ignorantissimo , giacché il dottor Francia uscendo tutte le sere dal suo 
palazzo per osservare le stelle e facendo alcuni calcoli alla presenza 
della sua corte e del volgo , é riuscito a procurài'si là pubblica am. 
mirazione'e dominarot Nella sola Inghilterra il clero protestante pos- 
siede l'annua rendita di 1,100,000 fr. (a), maggiore della rendita comples- 
siva di tutti i parrochi dell^ universo s I' Inghilterra non è dunque il 
paese più illuminato della terra, come si crede. Le immense riccnezze 
del tempio d^ Apollo in Delo, di Giove Ammone in Africa , della 
Mecca nell'Arabia , sono prove dell' ignoranza di quelle popolazioni. 
In Egitto dove, come suppone Giovenale, gli Dei nasceano negli orti, 
più della metà de' terreni apparteneva ai preti ed al re. 

Un pregiudizio è comune ad una nazione quando é rispettato da'* suoi 
personaggi più illustri » dalle sue autorità , da' suoi tribunali. La pre- . 
senza d^un astrologo alla corte di Costantinopoli dimostra che nella 
mente del volge è tuttora radicata Pastroiogia. A IP opposto , allorché 
S« M« il re di Baviera nel 2 ottobre 1826 disse agli. studenti delP a- 
niversità di Monaco: io odio li oscurantisti « gPipocr iti y, ci autorizzò 
a conchiudere che P ignoranza e P ipocrisia non predominano negli 
animi de' Bavaresi. 



(a) Vi e un errore nelU cifra , o vuol forse dire I,XOO,000,000 , ossia 44 inilioni sterlini ; «1- 
trimenti la rendita del Clero prolcstanle iù iD&hUterra , invece di etsero un eccesso , sarebbe una 
meschiuilk. ( Nota à%iV JSditore. ) 

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Magazzmi di Itnoci, materia prima della carta : an bel magazaiao di strac- 
ci del Talore, per es.^ di 50 laigi. è sintomo pili sicuro di estesa istru- 
zione , che non I 1200 luigi offerti dal direttore della biblioteca realf 
di Parigi per la copia unica in carta velina della prima edizione <li 
Tito U?io , in occasione della vendita de* libri di Sir MmA Sykei 
( 1S24 ) 5 
Volendosi giadicare della sicienza di due nazioni dal rispettivo prezao de- 
gli stracci, conviene avere riguardo da una parte allo stato delle arti 
che richieggono molti involti di carta , come P Inghilterra i dalP altra 
alla miseria della nazione che non abbandona . troppo presto iauoi atrac- 
ci , come la Germania s 

jCartiere numerose | 

/Fabbriche di nero di £umo necessario ^er l'inchiostro } 

^Fabbriche di caratteri, strumenti chimici , fisici f astronomici ; 

iTìpogra6 e. librai I 

iGabìnetti di lettura i . 

jprodotto del dasio siilP importazione de^ libri ; col quale sìntomo volen- 
dosi confrontare due nazioni , fa duopo avere riguardo 1,^ alla popo- 
lazione I 8.^ alla quota del dazio { S.^ al numero delle tipografie ut- 
zionali , le quali diminuiscono V importazione di libri esteri. 

I Diffusione dello spirito d^associazione ^ il quale superiore a qualanqae pre- 
gtudicio c|vil^, e religioso unipoe le forze intellettuali de' cittadini più 
istrutti alta forza pecuniaria de^ capitalisti nelle più costose intraprese 
sociali private e pubbliche. 

Estensione delP impiego delle mac^chine a vapore nello scavo delle minie- 
re , espurgo de'.canali , sgombramente de' fiumi , navigazione delle H- 
viere e delle coate ^ nelle operazioni delle arti e mestieri , ecc. 



^Prodotto delfa tassa sugli esercenti professioni liberali , medici, chirorghi, 
avvocati , notai , ingegneri . architetti , agrimensori , ragionieri , eco, 
( Dalla testa degli ingegneri sono uscite le màcchine a vapore , fonti 
di tante ricchezze per Plnghilterra e Stati Uniti d'America ) ^ 

^Prodotto della tassa sui giornali specificandone le quote per foglio s 

VMaestri e maestre di lingue , di scienze , di arti ; 

|\utori accreditati ed in quali scienze i 

■Opere periodiche , giornaliere, settimanali , mensili. 

[Vedi la pàg. 3^ tra le operazioni delle aatorità Part. intuire. 



l 



Leggi relative all^ istruzione. 



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2, ABITUDlRl ICOKOMICB^ 

Numero eccessii/o di fisu religiose e wili^ Siccome il riposo riprntiaa le 
ol forze consQQte dal lavoro, perciò il numero delle feste non può essere 
g 1 sintomo d' indolenza se non quando comincia a superare I77 delP anno. 
Numero di caffe^ bigliardi, sale da giuoco $ 

Tempo impiegato nel soddisfacimenio de* bisogni^ Dagli Egiziani che non 
impiegano giammai più di 10 minuti a pranzo , sino agli antichi Germani 
che passavano interi giorni a mensa , y^ ha crescente perdita di tempo i 
_ i^foggie eTaòbigliarsi sono sintomi visibili d^ un maggiore o minor tempo 
^1 giornalmente consumato: la pettinatura delle donne nello scorso seook» 
richiedeva almeno ungerà al giorno » mentre attualmente bastano pochi 
minuti i 
Vbbriachezza più o meno comune , il che distrugge le forze delP animo e 
H I del corpo j 

1 XSucidume nelle case e nelle contrade ^ che moltiplica le malattie e dimiaui- 
(M I sce la durata media della vita j 

2 / Pessimo stato delle strade t^icinali , rovina de^ buoi e de* cavalli , de^ carr) 
„ I e degli attiragli, nel trasporto delle derrate dalle campagne ali Via } 

"^ £: i Disposizione irregolare de* poderi ^ che rende necessarie replicate e inotili 
^ 9 1 gite e ritorni $ 

Contrade irregolari tortuose nelle città | avanzi della confusa costruzione 
primitiva» 

Il confronto tra i prodotti di cui è suscettìbile un paese pei prodotti ana- 
loghi importati 9 serve a misurare V indolenza o incapacità nazionale , la. 
quale regola vuole essere applicata a ciascun ramo d^ industria , per es. ; 

a > Miniere non scattate, 11 Portogallo importa ferro , piombo, stagno , rji- 
me , antimonio , e quindi impiega grosso capitale a comprarli, invece di 
impiegarlo a scavare le numerose e ricche miniere di questi metalli che 
egli possiede 1 

b ) Pesca trascurata. Il merluzzo che inaddietro la Spagna ricereva dalPIa- 
ghilterra , era salato col sale spagnuolo di SatubaI e pescato presso quél- 
^ r isola di Terra Nuova che gli Spagnuoli avevano scoperta | 

< e ) Terreni non collidati, V estensione de^ terreni incolti ne^ paesi inciviliti 

< I non è sempre esatta misura delP indolenza nazionale , dovendosene attri» 
buire uua parte al diritto di proprietà che la destina alla caccia od al- 
tro 1 
) Jrti neglette- Niuna nazione europea meglio de^ Polacchi {potrebbe ap« 

E I pigliarsi alle diverse fabbriche di pelli e cuoi, si perchè ne consumano 
S I una grande quantità in stivali , selle , bardature de^ cavalli , attiragli dei 
a! I carri , si perchè posseggono le materie necesaarie per la preparazione delle 
pelli e de' cuoi, il concino • il sale , il sego, ecc.; eppure i Polacchi 
mancano di simili &bbriche che sono ormai comuni a tutte le nazioni in- 
civilite I 

) Commercio inatUt^o $ il che conoscerete principalmente dai due seguenti 
sìntomi i 
1." Canali suscettibili , necessari e non esìstenti , come , per es. | nella 

Spagnai 
2S Numero de^ vascelli nazionali entrati ne' porti della nazione infinita- 
mente piccola a fronte del numero degli esteri ivi pur giunti , come, per 
es., nel Portogallo. 






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r Mancanza di magazzini regolari in cni prQvfedersi le fiiiniglie delle biade 
necessarie tra un raccolto e Paltro ^ come presto più popolazioni del* 
l'America meridionale ; 
ÌUso più o meno comune cU fabbricare case di legno nelle città , dorè 
* sono si frequenti gli incen(Ìi , uso antico e universale nella Danimarca , 
Svezia , Norvegia , pria che le leggi verso la fine deHo scorso secolo lo 
vietassero ; 

l Numero degli incendi e simili accidenti funesti» 
^ Arrolamenti militari a tfita. Siccome il prezzo delP ingaggio a vita è mag« 
^ giore del prezzo dell'ingaggio temporario , perciò motti vi si lasciano ade-, 
scare senza riflettere alle conseguenze. Si può misurare V imprevisione di 
due nazioni diverse confrontando in uguale numero di soldati gli ingag- 
giati a vita e gli ingaggiati temporariamente | 
ÌEtà media in cui si suole contrarre matrimonio fie^ paesi in cui il pincol» 
maritale è indissolubile. Questa età che consta dalla somma degli anni dei 
contraenti divisa pel numero di essi , è sintomo di tanto maggiore impre- 
visione quanto è più precoce ; 
Mancanza di fondi di riserva , la quale può .essere rappresentata dalla som» 
ma prestata dai monti di pietà e dai pignorataci , e per Io più ba per 
causa le gozzoviglie > la misura delle qualt si trova nel numero d^ pena' 
^tori di vino e liquori. 



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;^ (Generale della nazione maggiore di I750 non imputabile a 
^ì cause topografiche; 1 «> S 

Particolare degli ospitali , e tale che più di I73 della po- 1 g, § ^ . 
polazione muore in essi } . I -5 «« a*^ 

|Gspo$ti, affluenza straordinaria in circostanze pari i )•-'!! «S § 

Emigrazione non prodotta né da cause morali né da cause in-f "g S a ^ 
_J salubri. lA*^*^^ 

^^Parte della popolazione che vive di limosine» e valor totale ]^-§ 
di esse. / 

Basso prezzo del bestiame , de^ volatili ed ogni specie di selvaggiume rela- 
f tivamente a quello del frumento , il che dimostra la grande abbondanza 
de* primi a fronte del secondo, e quindi lo stato negletto e incotto dei 
terreni » per conseguenza né popolazione né capitali proporzionati. 
La piccolezza delle porzioni, la cattiva qualità, il nauseamento e P insa- 
lubrità degli alimenti sono altretante basi per misurare la miseria : il 
popolo ehinese non isdegna di pascersi di carogne: i Calmucchi del Vol- 
ga ingannano talvolta la fame divorando Io sterco de"* loro bestiami $ 
l ' Acqna per bevanda invece di vino o birrai 

Consumi eccessivi in occasione di nascite , morti, matrimoni e freqnenli 
\ feste I 
Casolai costrutti col fango, coperti di paglia o tavole di pietre, esposti a 

tutte le vicende atmosferiche , invece di case j 
Àbiti sdr asciti ne"* giorni festivi, ed insufficienti a riparare dall^ umidità, 
dal freddo I dal vento« 

jkFatica eccessiva: la macchina umana sostitoita alle macchine animali nel- 
I % J Parare , trasportare e strascinare 1 
' JBasso prezzo de^ servigi e de^ lavori } per es., mercede d'una balìa minore 
?[ d^uoo zecchino al mese. 

.a.prigio.«„.„U per debUi ] ^rTofe'WZlV 
Vendite forzate all'incanto per ordine de^ tribunali ; 
Oppignorazioni contro i niorosi al pagamento delle imposte ì i gradi di que- 
sto sintomo sono: 

1.** Massimo valore delle oppignorazioni pel testatico ; 

2«^ Medio per tassa sulle arti e commercio; 

3.^ Minimo |>er l'imposta sui terreni. 

Esaltamento religioso sempie maggiore in paesi poveri. 



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4o9 

^7\mpo impiéfgato n§* ìapori. LH>latideie domifeìKiito fel Capò Buona Spe- 
rami', 'cbe iiaplrga la mattina a picare e il dopo pranzo a dormire , »- 
il Fiamniìngt) francese ebe ih ogni stagione consacra a) laToro quindici o' 
.sedivt'ore al giorno, presentano gli estremi delP indolena* e dell' atti- 
.viti'j' .•■'•'". ' . . 

Ùuso della pubblica lettura nej collegi , durante il pranzo ^ addita un 
tempo acquistato a yaBtag^o..deU'jstl;^zione i 

La quantità deiPóperaj nioici^'oèCa • ^i* la diffleoUà^ dìpisapel tempo ^, 
è Ja più esatta misura dell'attività , pari essendo le forze e i mezzi. Lo* 
Stato di Cooneèlifnit (Atnerioà Settentrionale) io' nieno di 4 tinni diede 
a cinquanta compagnie la concesaione di 50 strade , 99 àé\lt qòali, lua-- 
glie 77Ò mfgfia, furono Urminate ìa quel périqdo'di ievipo.- 



p M (Gaiste^za di macchine che agevolando i lavori li rendono possibili alle for* 
zé de(>o1i dé^ vecchi e de* ragazzi (è ^ueicì lino de"* t^antaggi della eiVi- 
Ihiaiìohè ; giacché le gràvoeé fatiche della caccia essendo impossibili 
ai ragazzi ed ai ueethi , t 'mhncando i carri per trasportarli^ nerisul* 
ta una popolazione passila efcé'i^ttfliKa spesso abbandona ). 






ÌLe terre trasportate Jalla valle alla cima de' monti $ . -. ' 

I ceppi d^lle v|ti ptkiitati sdpra klti e nudi ciglioni , che il paesano, cgpr^-* 
con poc^^tijrri i:'| ' ''*' '' '■' " '. ^' '» ''" • ' ^ - 

Le numeróse' Varietà nelle spècie' 'fruttifere , e loro preòocìa , due skttonir 
g, g \ dell'industria dc^^iafainl^fl j' ' ...... - i ; ' 

< - i' più piccoli rami 4'abqoa*dlli^enl<fhenté raditi e^onAdQlti ad irrigafe t: 
^i terroni. ,, ,- * ', "T .' ' '.'^' •'''* ' ' ' * • 1! 

..-..f ,.v •.•,•••.,-. r •;•■••' • •.,.-. ••--*'♦ :' 

[Cuje di risparmio. Moltiplicate la popolazione pe* valori inedii ^e^ giorf 
^ I nate , e per questi pi'ódotti dividete i capitali delle caése |. i. quoti rap. 
^ I presenteranno i rispettivi gradi dì previsione ; "t 

O \Prodotto della tassa sulle ereditai un uomo òhe 'giorAalkne(ite'"consuroa' 
^ J . quanto' giornalmente guadagnisi, 'non ha previ sione } la previèione'è tap- 

j^rèsfeiftata dai risparmi j ora le eredità ne sono k somnaa ; la tassa snllè 

doti dà lo, stesso risurttalèf; " ' ' 

Successi delle compagnie d^assichratione' eoniro eli* incendi , le tempeste ^ 

i naufragi' fb simili sventbri^', 'i* (]bali successi si deteiniiiiftnin dal noìneca 

delle compagnie e^dadiórò diMhrido, 



,A 



GiojÀ. Fi7. ieUa SUL Voi III. 2& 



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4io 



\ dazi sui 



SSiocome le merci esporte ia vendita indicano etUtenza di compratori | e 
merci costose compratori ricchi , perciò sono sintomi di ricchezza i se- 
guenti oggetti , ed in ragione del toro numero o quantità : 
Buoi» ▼ìtelli, porci nelle macellerie i à Le relatÌYe quaniitk ri- 

Vino, sidro , birra , liquori , ì nelle rispettive f sultano dai'prodoUi dei 
Burro ; farine, sainmi ^ botteghe. \ dazi sui consanui 

Pane di grano turco ignoto o quasi i . \ j 
Estensione delle ortaglie intorno ai centri abitati $ 
Venditori di terraglie e simili atrumeiiti relativi al tIUo» 

Frequenza di borghi, villaggii cittài case di campagna i 
Begolarità e più piani nelle case ;. . . 
oJCaloe,' gesso ^ pietre, marmi esposti ia yeodiUi^ Le, reUtìve. quantità ri- 
3jLegna, carbone entrati nelle città | ] snltano dai prodotti dei 

fVendita di eandele di sego e cera i 
'idem di vetri e cristalli per le finestre, 

[Paesani moniti di scarpe e stivaletti ne^giorijii di lavoro nelle campsgDe i 
IStoffe d^ ogni specie più o meno preziose esposte in vendita j 
|0^abbriche di cappelli più o meno costosi j 
'Concie di cuoi e di pelli d'ogni specie j 
■Vendila di droghe per la tintura ^ * * ■ 

[Largo consumo di sapone risultante dal dazio anieoosomii confermato àsV- 
Tesistenza delle lavandaie e soppressatrlci. 

f Illuminazione notturna nelle cittfji e ne^ borghti ' / 
fi iPortIci intórno alle piazze, ottimi in quslunóue clima I 
S IStjrade ben selciato , sgombrate dal fauf o e oalla neve i 
S (fiacri e barche corriere » vetture e tlibgan%e i 

-m kumero ^' eavailt i ^ ^««i 100 iadividai o 
^ . ^Hiuv V w» MiTMH j pgj^ ^^^^ migho Quadrato g 

[Servi non maggiori di ijS, ne minori ai 1;100 della popolazione.^ 
Passeggi pubblici , i quali', oltre d' essere effeiti sono anche fonti di rie* 
chezze t giacché da un lato ricreano le forze delPanimo , prineipajle ele- 
mento della produzione , 
geoliliscQuo il costome» 

Teatri * 



s è 






prineip 
mento della produzione , dall'altra promovono una lodevole Tanita e ìs< 
liscQuo il costome» 
V Numero medio de^ biglietti, serali , 
2 Valore del biglietto i 
Caffé più che osterie ^ 

Consumo, di derrate coloniali per testa (Moltiplicate le qoantitli 

, pe? valori- locali e dividete per le rispettive popolaziom i i qja 

f senteranno i rispettivi gradi iì ricchezza )« 

Il ^umArOne^ il cpsto delle inlrapriese. otili eseguite da privato eomps(;sie v 

, vftf «s^, il aolo canalci navigabile ai J^àneaslre, che costa più ^ 19 ^' 

lìoni di lire milanesi t potr^bb^ essere indizio delle ricchezae iffloieDit| 

de IP Inghilterra , se non si sapesse che dal 1758 al 1802 private compi- 1 

gnie spesero ivi più di 40Si000,000 in 122 canali « oltre altri 43 esòdi , 

simili eseguiti ciascuno da una sola famiglia. I 



GonsoniU 
<|aoti 



Leggi relative alle abitudini economiche , le quali attualmente li riducono alle Tini 
specie d'imposte più o meno regolarmente distribuite. 



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4ci 



4 



H 
J 

D 
S 
D 

I 



d/AsiTimiHi MOftALr; 






l 



Spaccio delle carte da giuoco « de^ dadi ( notizHi non difficile per «^ssere 
questi due oggetti talora regie priTative, talora soggetti ad imposta ); . 

Prezzo dell' appalto de^ giuochi d' azzardo ; 

Somme giuocate , il che talvolta è ufficialmeote noto per la quota eyentoale 
che tocca ai comani, come, per es. , a Parigi. V^ ha a Londra più di 40 
ca^ da giuoco , otc si giuocano pia di 200 milioni di franchi alP anno. 
Ultimo eccesso della passione del giuoco presso i popoli semi-barbari si è 
il giuoearsi persino la libertà ; 

Concorrenza generale alle pubbliche banche da giuoco : coocorrenza partico- 
lare di funzionari pubblici, cìtìIì ed ecclesiastici, il che dimostra non esi- 
stere opinione pubolica reprimente , come, per es. , nelP America fllert- 
d tonale i 

Suicidi per perdite ai giuochi d^ azzardo i 

Confrontare gli introiti del lotto con quelli delle casse di risparmio > onde 
▼edere se i primi scemano crescendo i secondi i 

Spaccio di stampe insensate che insegnano, ad interpretare i sogni e simili 
l accidenti fortuiti, onde trarne i numeri del lotto. 

Rapporto tra i venditori di vino, di liquori spiritosi e la popolazione : pes* 
Simo sintomo se quel rapporto è maggiore d^ uno a cinquanta. Il massimo 
grado dell' ubbriachezza è rappresentato dalle persone che semi-n|'orte 
giacciono giornalmente per terra intorno alle ostrrie , come nella Polonia 
Austriaca. Nella capitale del Messico la polizia fa girare delle carrette per 
raccorre gli ubbriachi che si trovano per le strade, trattandoli, quasi dissiy 
come corpi morti ; 

Mancando la notizia della popolazione , confrontate i suddetti venditori coi 
venditori di telet panni, cappelli, ecc. Il rapporto tra i primi e i secondi 
può schiarire il rapporto tra la spesa in bevanda e la spesa in abiti. L' a* 
bito cencioso nel volgo é non di rado effetto d^ immoralità e d^ indolenza t 
dico immoralità, giacché chi consuma il prodotto della giornata alPosteria» 
non può prò vedere ai bisogni della famiglia ; 
^La quantità de^ vini nazionali e forestieri consumati ne' cp^inni chiusi vuol 
essere confrontata colle tavole necrologiche. 

Rapporto tra i matrimoni e la popolazione, cattivo sintomo se minore dit 
a 120 non esistendo carestia i 

Donne mantenute, numerose e non spregiate i 

Numero de 6gìi illegiltimi (il numero degli esposti è meno sintomo d' im« 
moralità che di miseria ) ; 

Divorai e separazioni di domicilio de' coniugi j 

Uso comune di non allattare i propri figli» 

Adozioni rarissime o nulle i 

Danze lascive eseguite sui pubblici teatri e per le strade, come , per es. \ il 
Fandango nel Portogallo che fa gran vanto di religione (in generale con- 
frontate la religióne col costuine e credete più alle opere.- che ai simboli , 
giusta la massima filosofica <lel Vangelo lex operibus ^ eorum cognoscitis 

Smercio d' opere oscene i 

Abbondanza di ydcMW, dert^it^ marabuiti^ goteini, maghi, astrologhi e 
aimili osloai , <|uindi corrotti e corruttori: Tra i ELalrnuki che non si pre- 
giano d* eccessiva castigatezza di costumi , il clero giunge ad 1]6 della 
popolazione (^ 

La mancanza di donne pubbliche può essere sintomo incerto : a Mosca le 
donne (mbblldie ftion possono snaiistere appunto perchè^ la corròcione ma- 
ritale e massima. 



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4l2 



t 

1-3 < 

o 



o 



** Venalità delle cariche conte per P addietro in Francia % 
Corruzione de' tribunali , la quale , in parila di cir«osbinze , •' atvicìia i 
grado massimo o minimo, secondo che la procedura è segreta o pubblici; 

Giudici lucranti in ragione de' delitti , come nella Valtellina , allorché «j 

soggetta ai Grigioni ; 
Moltiplicitii e confusione di leggi; corruptissinM republica plurimas Ugtt, 
Basso prezzo de' testimoni fahi come a Londra i 
iFreqoenza di fallimenti dolosi e assassini premeditati i 
Frodi raccontate con indifferenza, o con an&mirazionei o quasi oggetti di modi; 
Proverbi immorali; 

Prospetto de' delitti diviso per specie, etk, professione» religione, mesi t^ 
anni. L' immoralità cresce secondo che crescono i delitti commessi in l^ 
nera ed avanzata età , secondo che il rapporto tra il numero de' delin- 
quenti e la popolazione è maggiore di I73OOO : ' 

In Francia si conta nn accusato sopra 4400 abitanti. 

In Inghilterra sjpra 381 n 

Paragonando il numero de' delitti in epoche o stati diversi, fa duo pò coir 
dimenticare P attività o l'indolenza de' tribunali nel far eseguire le Ifggi: 
allorché V attrita è massima, tutti i delinquenti compariscono ne"* na- 
stri delle carceri e delle condanne $ 'sé V attività è minore , non n 
comparisce che una frazione s quindi i numeri de' delinquenti isolatameroe 
esaminati possono indurre in errore.. Nella provincia di Minas-Gera» 
(nel Brasile) composta di 400 000 abitanti, vengono condannati annua!* 
mente alla forca 70 ad 80 delmquenti o alla depurtazipne sulla costa 
d' Africa, ove la maggior parte trovano la morte 1 ma fa duopo agginogm 
che sopra 10 malfattori 9 sfuggono al braccio della giustizia. 

I prospetti de^ delitti vogliono essere avvicinati agli atti delle società di 
pubblica beneficenza, acciò il giudizio sulta moralità aia esatto. 



' Processioni notturne sì comuni ne' secoli passati , cioè pubblica corrasosi 
vestita colte apparenze religiose;* - 

i Eccessivo numero di feste, quindi ozio eolle sue conseguenze ( V. la pigiu 
407 > al B.® X), altro argomento della maggiore depravazione de'noitrì 
maggiori; 

I Intolleranza la quale ha diversi gradi, cominciando dalla denegazione debili- 
ritti civili giungendo sino agli auto-de/e ... 

'Feste oscenei come nelP antica Grecia, Roma, Babilonia, ecc. : 

Utti £icili credoti efficaci a eaneaNare qaalnnqiie delitto , per es^., bagaini 
I nel Gange, tenere la coda di uaa vajBca e riceverne U-onna sai volto mo- 
rendo, ecc. } 

[Ricche e numerose donazioni agli ospitali a danno de' parenti poveri ; 

[Morale corr)»Ua pubblicamepte pi^oelaniaU da'.profeaaori accreditati : vedi li 
LHUre profHnciali di Paseal. 



-\ 



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^ (padri stìi 6g1i , 
"gTviarili sulle mogli, 
iPadroni sugli schiavi , 
rCreditorì sui debitori. 



4»3 

Questi qvattro elementi l^stuio a deter- 
minare i gradi di barbarie dé^ primi 
Romani tanto decantati dalla f pedan- 
teria. I 

, f :■: 

lei voìonfii I fa, T^n- 
la privano Jlella le- 



Dai parenti che la maritano' senza consultare la di 
dono ricevendone l#ìiote invece di sborsarla , e 
gittima i 

Dal marito che, dop^ averla comprata» po& farla fecondare ^a altri 
onde averne robusta prt>le , e l'aggrava di lavori come una q^stia da 
soma.; 

I Dalla legge che le nrga il divonsio concesso al marito^ e -^ la co^t^inge a 
vedersi a Banco tre altre mogli come presso i maomettani '| o di più^ 
in ragione del potere che ha il marito di mantenerle i 

iLa quale degradazione è massima presso i popoli cacciatori,' un po^ mi- , 
nore presso i pescatori, minore ancora presso i pastori e gli agricol* 
tori y minima o nulla presso i popoli artigiani e commercianti* 



Boma, per es.^ ed in tempi di supposta virtù, più di 300 no* 

ElPFBTTl ■ o » j • j • 

OBLIA jin America, presso alcune tribù , le madri uccidono spesso le lor» 
deobadazioub] Bglie bambine per liberarle con un sol colpo dalla futura op- 

DBLLB DOKMB | prCSSionC. . 



I 



\ 



i 6gli legittimi non motivato da ìne» 






Riparto inegnftle dell'asse paterno tra 
guaglianza di merito i . * ■ 

Odii trasmessi di generaiione in generazione! . • * 

Offese personali rigaardate come offese comuni a tutta la parentela, e per: cai 
ciascun membro' ^ell' una si vendica sopra i membri den^ altra. ^Allat quale, 
barbarie succediO^ introduzione del duello ^ barbarie minore , percbè dalle 
famiglie ristringeìe offese sulle persone. 



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4>4 

f f loMiioàe ddP iknii lerritòiio tenta didiìariiioiie ài goerra od anieeedenU 
ditcoMione amìcheTole} 

Ferocia verso i prigionieri dì guerrai 

i Minarare la vittoria dal Damerò de^ prepozi tagliati ai nemici come fece 
Davide , dai sacchi di orecchie come usano i Turchi , dai monti di tesie 
come costumarono Ziogis e Timiir i 

f Ardore per la gnem o la rapina e poltr<meria| come degli antichi Germani 
attesta Tacito s 

I Tutta la stima e V ammirazione concentrata ani pirata e brigante ■ felice \ 

Combattere senta paga regolare e pel aofo amor del bottino i 

Riguard^e ogni straniero come nemico, ogni proprietà straniera come boons 
presa. 

2 f U^ della tortura come criterio di verità nelle cause criminali » oso non 
C^ 1 anco distratto nella Svizzera} 

^ 1 Atrocità nelle pene « per es« * troncare le gambe e le braccia , rompere le 
M xl ossa, far combattere an nomo contro una tigre, ecc. i 

H ^1 Sproporzione tra i delitti e le pene i per et.» in Inghilterra il farto di cinque 
^ ' ^ I scellini o sei franchi é punito di morte | 

I /Confisca de' beni per pena di delitti , il che danneggia cinoae per colpa di 
^ H \ aoo« La legge Macedonica ne' delitti di lesa maestà condannava a morte 
p2 ^ I il colpevole, i suoi figli e tutti quelli che erano uniti di parentela, il 
'< \ ' l che determina 1' ultimo limite della barbarie. Alla China la pena del de- 
^ I I ^^'^^ commesso da un individuo a^ estende talvolta a tutt^ i parenti sino 
§ m tA nono grado di parentela, benché aia evidente la loro innocenza» 

^ 1 In generale il sistema è tanto più barbaro quanto pia avvirina Po omo allo 
p ' I atato degli animali o lo degrada sotto di «sst. 

S ( Estensione de^beni comunali. Nello atato selvaggio, tutto é cornane a tutti; 
O I nello stato incivilito ,. ciascuno ha la sua proprietà. Tra questi due cstre 
"^ mi , r estensione de^ beni comunali dimostra quanto una nazione alP dm 

o alP altro s^ avvicini. Sotto questo aspetto V Inghilterra è tuttora la piò 
^ I barbara tra tutte le nazioni europee , giacché le supera tutte nell^ estct- 

alone de^ beni comunali ; essi giungono sino alle porte di Londra. 

Nissuna guarentigia alla proprietà letteraria i la repubblica delle lettoc h- 

I sciata in balia de^ corsari, ossia permesso indefinito ai tipografi di rìÉtai- 

pare le altrui opere senza consenso de'rispettivt autori nazionali od ti^ir^ 

permesso che equivale a quello d^ impossessarsi degli oggetti nanCnpiit 

quale era in oso ne^ tempi più barbari* 

Iviaggior rispetto alla proprietà che alla libertà de^ cittadini i ai moatrasen- 
polo a torvi un trabucco di terreno necessario per costruire una strii- 
non si mostra scrupolo ad arrestarvi per sospetti inconcludenti; ossn •' 
generale, violazione della massima di Teodorico : Sine competentis judt'J 
proBCepto nullas ingenuorum suslineat detentionis injtiriam •, ant 
dieium deducatur, vel in prwata kabeatur cujusliòet proesi- 
custodia, (Senza decreto del competente giudice, nissun uomo l 
tenuto in carcere , o tratto in giudizio , o per quale si sia pre 
custodito- privatamente ). 




e; 



n3 I > 



ss 



Oi 



.4f« 

•erto deUt gleba, o sii attaccato al podere come Una com, e che 
fi vende unitamente ad essoi a guisa delle fabbriche e degli animali i 

Autorità civile quasi nulla. Giaseon individao atto a portare le armt éom- 
parisce armato nel consiglio della nazione per decidere della pace e della 
guerra, si sente uguale agfì altri e mostrasi insOiferente d^ ogni freno s 

I Autorità sacerdotale molto pf« poteoUcbe la ciTÌle»^ come Tacito attesta Jei 
Germani : Neque animoauerure , nequg vincire , ite tf§rberare quidem , 
niti taeerdotii^ p^rmùsum , non quasi in poenam tue ducis jutsu^ ttd 
ptlut Beo imperante quem atUae bellandòus credunt, ( Né riprendere , 
né legare, né. flagellare alcuno, se non a sacerdoti é permesso s non a 
modo di pena o per comando del capitano | ma siccome un comando ve- 
nuto da Dio I ti quale ai guerrieri credono essere presente )• 

(Nella barbarie corrotta , somma viltà ne^ sudditi , quale si osserva nelle na- 
zioni asiatichei sommo orgoglio ne^ dominanti, quale si manifesta ne^ pani 
titoli che assumono , per es. figlio del sole , fratello della luna , gran si- 
gnore della terra e de' mari eoe • 

Spettacoli atroci onorati da molta con e oirenia , nome i combattimenti dei 
gladiatori a fioma, de* pugnatori in Inghilterra , dt* tori in IqMgna, ecc. 



I sintomi opposti agli accennati indicano moralità ed indvilimento. 
licggi relative alle abitadini moralt. 



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4i6 



SECONDA PAbrJt'^ CitJSE INTERNE ED ESTERSl 



CAUSE INTERNE CH 

FI6 

ELEMEN1 

AZI 



o 
o 

tu 



ut tiv\ 




io 
lei 






I. Geneniliiicttte pariaBdo e pretoÌMÌ«QdoicUi Dvmerosì ostacoli 6sìci « m 
nli cfae ac oraiiéréino , la popolasione^ oonie inite le altre apecie vÌTenti, crac 
in ragione de' mezsi di sussistenza , e sono i seguenti : 

1.^ Neir America settentrionale dove il clima è più rigoroso e il 
uo]o.«mto fertile, le capanne- de^ selvaggi distanq.lO.a 12 giornate, e 
U$f erigono meno rare a misura che sono menò rari i Msoni o leoi 
\eUfaUci. ."' . . i. ;,; ■ . 

I vuoti lasciati dalle guerre e ^àl)e epidemie sob'o ^reiXo riempici 
ve é abbondante il aelvaggiume , il che si osserva abco ira le nauosi 
incivilite. 

Ì2 * Si ne' paesi semi^vaggi che negli inciviliti si veggono villagp' 
masse d^ abitanti sulle spoode de' fiumi, de^lai^hi , de^ mari , dove e 
più facile» piò copiosa, pia costante la pesca. NelP America raeridiooait, 
fcostandasi daW Orenoco, si pereorrono centinaia di miglia in tutte le 
direzioni senza ritrovare traccia di creatura umana. 
3.* I villaggi, i borghi, le città divengono freauenti, a misun cbe 
rabbondano le piante cereali, come, per es., in Lombardia» Gli israeiit), 
Li quali non crebbero che lentamente finche errarono nel paese di Ci- 
S o 3 Inaan , si moltiplicarono a segno sul suolo fertile dell' Egitto , che , io- 
■ Po V "^^^ ^^ soggiorno che vi fecero, il loro numero raddoppiossi ogni 15 sooi, 
' '^t &li immensi boschi che esistevano ne'' secoli antichi , e che attui- 
■mente sono convertiti in campi, dimostrano che il mondo era perTid- 
[dietro meno popolato che al presente. 

r ' II. Gli stati termometrici ed idrometrici determinano i luoghi pTe< 
Iferìti daeli animali^ le epoche dell' arrivo e dèlia generazione , la copii 
idegit uni , la grassezza degli altri , eoe. Il cacciatore trova le lontre n* 
viino ai fiumi , il camoscio sulle montagne nevose , V orso bianco mili 
icoste del mar glaciale, le volpi nere nella Siberia orientale, le martore 
fzibelline nella Russia Asiatica, eco. 

Nel Canada truppe innumerabili di pippioai selvatici passano is 
primavera e autunno. —Nelle stesse stagioni abbondano i sorci muscbiili 
ne^ luoghi vioini alla Samara, al Volga, alla Kama , al Dod. 

Gli ortolani passano in gran copia sulla catena degli Appennini il 
, primavera , ed offrono oceasioòe di' ricca caecia ai comuni di Saosi, 
Loano, Noli, al capo di Melo, ecc« 

Le <|uaglie passando dall' Africa in Europa approdano a grandi tor* 

me neir isola di Caprea sul principio di maggio $ e nel frattempo drlb 

loro dimora presentano si copiosa e ricca messe, che gli abitanti ricaraoi 

(dal prodotto lo stipendio che gagano al vescovo del luogo, i 



SI 

o 

I 



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4i7 
( Tav. IV. ) 

■■■■■■■■■■i^ii» 



:HE e AiORALI NELLO STATO DELLE NAZIONI. 



'DGEAFICi. 



m 



L Geseraloirate parlnido e preseindetida da circottaDze particolari favoreToli 
y ivilappo delle arti e .del commercio , la popo|auoae decresce in ragione 
la fiteriliU ed iosalubrità ; perciò 

1.° A misara che ci alziamo salla schiena de^ monti vediamo de - 
crescere gli abitanti , perchè il crescente freddo altra produzione non 
I permette che poche erbe pe^ pascoli estivi i quindi, se appiedi delle tnon- 
^1 tagn^lii trpyaopi i^ipolazioni alTollate ne' teatri, af la cima s' incontra ap- 
^S^ pena qualqhe, pastore in sucidissima stalla» 

Al di .là del G|9-esimp gr« di htitudine non crescendo piò né amiche 
1' ofZQf le popolazioni divengono Rarissime» Mauperluis non contava che 
tre teste per lega quadrata nella l^ai'ponia , , Volney una testa in ogni 
due leghe nell' America incolta nel Nord. 

8«® La fertilinà dal suolo è renduta inutile,, relativamente alla pò- 

f>olazioi}e , dalP insalubrità deir aria j è questo il, motivo per cui le pa- 
udi pontine si coltivano a pascoli non a grani , giacché la cattiv^ alia 
Ij ^ / vi mieterebbe la popolazione. AlPinsalubrità uniremp le rapide viceiad'e;atmo« 
gai sferiche distrottrici della salute , V umidità per cui la mortalità d^P 0« 
landa giunge a ij22 o 1;23 della popolazione, mentre si riduce a 1;45 
in Norvegia, le inondazioni irregolari, i terremoti^ le carestie , le epi- 
demie ecc. 

3^ Gli immlensi deserti dell' Arabia sono spopolati , perchè da una 
"^1 parte l'eccesso del calore , dal P altra la mancanza di pioggia non pe^- 
4 ^ J mettono lo sviluppo di piante nutritive delP uomo o degli animali di 
cui egli si pasce: quindi chi viaggia è costretto a portare seco gli ali- 
menti e le bevande. 

II. Il castoro , comunissimo nel Nord nelP antico e nuovo mondo , 
va crescendo a misura che il paese procede verso il mezzodì. 

I bisonti o buoi selvatici non abitano che la parte settentrionale 
delP America. 

L' antilopo non va al di là dei 55 gradi di latitudine. 
Al di là del 65 non si trovano più alci in Siberia. 
r Alla diminuzione de^ boschi corrispondente «Kminuzione negli uc- 

( celli da preda, e forse proporzionato aumento nelle specie più piccole. 
In Siberia il tempo della caccia è limitato principalmente al verno, 
giacché le foreste e le maremme sono inaccessibili durante la state. 

Nel Nord delP America , dice Volney , il selvaggiume manca molti 
giorni di seguito» e allora i selvaggi sono ridotti a vivere, come i lupi, 
di corteccie d^ alberi o di bulbi terrestri. 

Manca quindi più volte la sussistenza, e per conseguenza è massima 
la miseria I non per mancanza di Uu^oro^ ma per naturale e invincibile 
Uerìlità» 

•u. FiL Mia StaL f^ol. IH. 29 



e 



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4i8 



E 



IK PIU^. 



j HI. I vasti Barai delP America meridionale, abbondanti à^i 
[ varietà di pesci i più delicati, non soggiacendo giammai a ghraflcà 
[sentano costante occasione di pescare. I laghi e le paludi formak 
ll^ annuale traboccamento delle aapie si riempiono di tutte le dm 
Ispecie che vi rimangono racchiuse come in naturale conserrita 
/uso degli abitanti. Si aggruppano in tale quantità in alcuni Ino; 

3>ecialmeute nel Maragnone, che senza artiBzio alcuno si possono 
ere colle mani. Neil' Orenoco, oltre P infinita quantità di peKÌ, i 
Ibondano le testuggini come le arene sulle rive del mare. 
r L^ immensa quantità d^ acqua ne' 6umr , laghi , mari rum è • 
[per cui durante la metà delPanno il pesce é il solo alimento 
^milioni d' uomini in quel impero. 

[ Dove è sensibile il flusso e rifluuo del mare, si può fare doe 
lai giorno sulla sponda marittima agevole pescai» il che non socooit 
/es. I in Italia. 

j Nel verno , Pietroburgo f Mosca e le altre città della Boni 
f vono immensa quantità di pesce gelato , vantaggio che non è poi 
\nelle regioni meno fredde. 



O 

S 

ai 






^ IV. In una parte della miniera di mercurio d^ Idria nells Car 
S S L>1 metallo, già tutto preparato dalla natura, si trova separato b pi 
^ S /globi nella miniera, e decorre dalle fessure della montagna come 9 
(2 i jdalle tettoie d'^ una vacca; di modo che per lo pia un uomo sob 

f riunirne in sei ore più di 36 libbre* 

M f Nelle miniere del ferro della Gran Bretagna , gli stessi scavi 

M Iducono il minerale e U combustibile • il ferro e il carbunej di ti 

<» Icome, per es., lungo il golfo del Forth in Isoozia e in tutta Ut 

g <delP Ovest 

S i La situazione det minerale Sopra V orizzonte, la vicinanza alle il 

H Icarreggiabili , o alle acque navigabili , sono altre circostanze hjon 
'riservate ad alcune miniere» 

pq f L^ abbondanza del sale della ' Gran Bretagna e sue dipeodeoze 

g g kbasso prezzo del carbone necessario a cristallizzarlo , vi proooroH 

Q o ^prosperità del oommerciot giacche due terzi per lo meno <ooo coi 

g g Anati nel salare le carni de^ buoi in Irlauda , le aringhe io Iseoni 

S S Jmerluzzi ne' bastimenti pescarecci , mentre Pesportazione del sale ^ 

^ Igio e raffinato , principalmente coi navigli inglesi , giunge ad SO 
ftonnellate. 



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4'9 

in iiiBivo. 

HI: Nelle ìsole Oreadi, dipendenti dalU Scozia, vi sono troppe cor- 

Ìrentì -per potersi eseguire la pesca : e i pescatori a rinascenti pericoli e 
danni ' vf sono esposti. 
Le pioggie a Bolcheresk nel Kamciatka nnocono alla pesca ca • 
gionando estese inondazioni e cacciando il -pesce i perciò la fiime affligge 
\iiù -volte i 'poveri'K.amciadaliy principalmente nei Tillaggì della costa 
dell' Ovest di quella penisola, e talvolta li costringe ad enugrare. 
La cattiva qualità dèi aale russo è causa per coi le aringhe pescate 
nel Mar Bianco e nelP Oceano settentrionale non potendo stare a fronte 
delle estere, si fa di queste grande importazióne nella Russia. ' ■ - 

r II freddo che copre di ghiacci i mari / i Gumi , i laghi , ritiene fb 

ipiù luoghi il pescatore nelP inazione sei e più .mesi dell' anno ; e le pò* 

2 . Ipolazioni aspettano in primavera, con tutta -1' impazienza della fame, «he 

g i ghiacci si spezzino, onde ^ potersi procorare .Pjitjmenloy essendo esausta 

H ila provvisione del .pesce seeeo|«ho detto in più luoghi, giacché in altri) 

Icome , per es; , sul Mar Caspio , ai pedca dorante il ghiaccio facendovi 

' [apertnre* • 



£ IV. In altra parte della stessa miniera d^ Idrlà il mercurio trorasi 

g 9 lonito al zolfo, cosicché é forza separarlo col mezzo del fuoco ^ e si ot- 

^ f. cténgono due terzi in metallo, mentre basta lavare T altro. 

M ^ f Se il niinérafe del ferro si scava a cielo aperto nelP isola d^ Elba , 

^ ^altrove fa d^ uopo aggirarsi tra sotterranee galerié. 

t Sono elementi che accrescono la spesa : 

I 1 ® La profondità a cui fa d"* uopo attingere il metallo ; a Clausthal 
M InelP Hartz la d' uopo scendere 500 metri per cogliervi il minerale deU 
I IP argento; 

*^ } 2.^ La qualità quarsosa e quindi durissima della roccia. che rae- 
^ jchiade il metallo, e che richiede un'onda e mezzo sino a due libbre 
"S idi polve ogni foro o colpo onde spezzarla ; 
O I 3.^ Le aeque che si* in6ltrano ne' lavori , e talvolta in gran copia t 

ffcosicchè è necessario estrarle continuamente, acciò la miniera non resti 
inondata. 



n prodotto può essere scarso si nella quantità che nella qualità : 
nn quintale di minerale dà in Sassonia 3 e 4 onde d' argento, non 
dà a Freyberg che onde 2 ijS, 
CA S I n aalf dell'Inghilterra e inferiore nella qualità ai sali de^ paesi 
^ (meno settentrionali ^ ecc. 



5§ /ne 



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4»o 



1» »I0^ 

V. 11 numero de^ vegetabili * di tsuì è suaiMttiUle il tdolo. e 

^ in ragione del calore e delP umidità , e cretoe pure il loro prodi 

un mezzo-ettaro di terreno fertile al JHeuico, coltivato a fichi d'i 

della maggiore specie , può alimentare più di 50 a omini y neotrt 

^nato a frumento in Europa non ne nutre due. 

~ La temperatwa med 

gradi centigradi, ricl>«ett 
una buona collinziou, 
come segue. 



Ecco i limiti in latitudine al di là 
de^ctuali non riesce in aperta campagna 
ha coltiTazione de^ seguenti Tegetaoiti. 

Spècie Ladiudint SpecU Latitudine 



{Ànanas . . • • , 24 

lOaUeri • ... « 35 

IZuccheri « . . • 38 

[Cotone , ^ . . . 3^ 

fico d^ Adamo 40 

Indaco . . . • * 40 

Grano turco . • 46 



Riso • . . . . 
Vite . . 36 a 
Pomi e peri • 
Ciliege • • • • 
Frumento • • 
Segale • . . . 
Orzo . « « . . 



Specie 



Teapm 



Caqna dello cnochero ID 

Caffo IS 

filelaraocio . . ...•!) 

Olivo . . . ...Ii,i« 

Vite ppoduttri^e A' 
vino, potabile. 



ili 



ÌL^ Egitto è fecondo d^ ogni specie di biade fin dove fian;<' 
rigazione del Nilo i al di là 1' agricoltura cessa , e coraiocia il dw 
•L^ altezza de"* laghi Maggiore e di Como, relaiivsBCote il | 
lombardo , ha permesso di trarne canali d^ irrigazione e navigNV 
.rendere coi primi fecondo il suolo , co' secoiidi trasportane i pm 
I Non è dunque causa di ricchezze il solo lavoro , come aogoi Di 
\ Tracy, ma il lavoro e il concorso degli elementi topografici. 




VI« L^ abbondanza del carbon fossile e del ferro è la cidu 
cipale della floridezza delle manifatture inglesi. 

È necessario trarre da Alicante la' migiìore soda per le * 
europee» come da Courlray e dintorni H miglior lino per la f* 
delle tele, ecc. Insomma ciascun paese ha le sue malerie propnti 
gliori di q«eUe degli altri» dal che risalta un vincolo reciprocfv 
mercio tra tutti. 

La Spagna possiede le migliori acque per lavare le loe ^^ ' 
vatoi di Segovia. . , 

NelPHonàn, provincia ofainese, trovasi nn lago, le w^^ 
comunicano un lustro inimitabile alle sett. , 

Le acque d' Avignone e di Lione èanno pregi ptftieov^ \ 
tintura, ecc., oltre la loro abbondanza. 

L^ estrema finezza del cotone filato in Ingbilterra è doial*^ 
alla temperatura umida di quel clima* 

Nella Spagna e nel Portogallo si cristallizza il sale collie 
forza del calor solare, mentre in Norvegia è necessario abbnó**^ 
combustibile per ottenere il conveniente calore, ecc. 



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^^< { ' \r. T^f qualittffeitm éìedò iékìtèiìH tidtfi 1^ f!ol«ìk ^^U siccitti vi 
c^ ^ i SODÒ si freqnetati; eit in tre rMcìoItV «e ne ^Attila' di- r«dò'dnà buoipa. 

..#.:> II. L««variazi<mi subite nella •leniperatura' idèi clìnm' logleM asso|g^t« 
g ' I fUMb' P lbghitU<rra' a'gmndi ed iaipro>^vUe TariaBÌoo» Delle éue..measL "^ 
HI 11 Nord della GeribaiiNi' deve èònleDtarst dè4la' segale ÌDvcce d^l 
« yfi^tteliU; 'della lliita ìprece del vino. A4 di III dei 69 «•■ma grado di 
g I lalHadintf nooesdbndo pjn possibile ia' coltÌTaaione delle pìwaàe oéreali» 
M I ' aàtì rétftaiM agK abitanti 'Jritre- fonti di stasistenaa òhe -Iftoaoeia, là |pS- 
^ ■ sca e;là|'pastori8Ìé4 ' ••-.' li. ♦. ...i .1. . : ' 

■ I : ^ > :'$bMI> lo. atesgo.atado^.dì; 4AtitiidÌBe 'eoeniiDdo iii «hloÉre. in. ragione 
M • f' 'dell''* alte2Ìbi^'«fueaiar>deTe influire bulla qa^litk' dèU^* agricoteira & mèniiiè 
' g I i nel pitoOi.lomberdoibioqdnggikno •la^ipicbe, P^nra sr^ooglia eUifs^ 
^ ^ 'ShI Ticino '5tni|iiMie nOo'giuofeBo t niatnrità i. podM di teff*. . ^ 

' jA.r'il'l <!. . a .'(«Liil I.-. .! jil il»^ .1 v t » • 1 -^'(-i J • ' .'. i i . 
La forma montuosa del paese 
a) Rende impossìbili le estese Irrigazioni, 
> '" 'by iUw»C9 m fs)»esa" de'^ irasjporti ;:e ^ dè^ tiariori' làgnuS , / ' • V ^ r* 
e> Ooitnnge i^ agriaolloiie «pdrter^ aonoalmehte alla ewia ^del 
monte la terr» cbe OBinmlMenté' va cadendo nèUa. ralle.' 

4fy Rendè ^iù iinquénti te ?HÌ|MÌom vdcW atmosCenle; donneggi^ di 

-pia i pn^ottr.'-' '» ■•• "' 'v. ■*"' ■•»-;. ji , 

'. '■ • " ; ' •..: . .:. > •., ,ui t .i , l' li I-. ' ..,'....' , -i • * 

■' -^' :• •••• ■•■■-■-. ■-.■■■:■■ • "i"' 

«» 1' '.- "k ! .M : -, ..i. ti .1; •Ì-. !' .• • } f 

♦ « - I • ' . , : • ;. I 'f I '. i , l. / ► 'i 

, . ( • ; .. : I ... : -> -i .''»::..•> I / . 

^ - VI. ?^on si può ftré tóettì ,df'><no.itf ìd^é^j 'r^è \Màt ;in ftjj|ii:i 
3 I' bè cqstrnii'e' motivi' àOl aèqoa 'nelP Asia mlobré, dorè le à€qM man<|kn6k 
S y ' La èeta del B^ngal tkàtj ricère un éo^.bel lustrò, né fetide la lieU 
'dèi servizib'ébé fèn^oAò' le altre s e3M'nCfn Vaie nulla atlbrcbé è tom^ 
di modo.che.g1i fngM pei* la tàt^da' dèlie stoffe "seriohe sOècf ^có^t^tti 
h'àèrvirèi déWà seU'itàliàbn.'^- '" • .' '• " '• " '' . '" . T-: 

La Scozia è costretta a mandare gran parte delle sue tele a 
Darlington ( città inglese nella provincia di Damham ) per essere im- 
bianchite nelle acque della Shern, il che accenna spese di trasporto per 
gite e ritorni, e talvolta avarie. 

Le manifatture di lino non possono prosperare in on atmosfera 

Tentosa che ne spezza i fili. 

^\ Il diaccio arrestando il moto delle acque correnti sospende quello 

M g j degli opifìci! cui servono di motori 1 auindi creicendo la dorata del 

^ ' Temo * cresce il numero de^ giorni ne' quali è impedito V esercizio t 

pia arti. 



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4^1 



m Fiv% 



VII, Sa pt^m^ 9omm9vcÌ9h d^nn p^eM è fle^miiinfa da due éai 

it^.tFacHiià. 4k .partire e ritppfuate in qùtdunqué stagione ; 

2.® Numero di paesi ricchi a cui si può giungere in poco tempo. 

Orale facilità tfr partire «ntornare. è in i*agioDedélla facllitk di utì,i 
qoiodiidalle <prime epoche delUatoria sino al preseote^Ji vedeil oooperdi 
goire le apondeife^ fiomiy^ie^laghi^'de^ mairi* ■ >'>,./' 

L^iaoU delP Irlanda pub aerrire id^eaempÌQ % ; itila è. aperta 9\\e qoatln j 
ì -DModoi iauor mari aono oairigabiU iii> tutte le stagioBÌ,;' si.poò avTìcj 
coir ^aimireBCr aUfr sue'4ÌQal« iie^tftropi: .'più firootliosii la«ii^ Coma estmàl 
la sua Imra di confine mostra dappertutto de^ porti soerri. di! pericolo, oong 
tandosene meno di 76 nel suo perìmetro di 750 miglia. ' Nissan ponto m 
dista pia dr 24 dirglia dal tBÌreJlU tàlttank .padi. idUa 6 .tagliata da gnodil 
mi y tatti navigabili o capaci di. divehii!U', '«'■vsoettibili'd? eiaérte liaiiiti di 
nkli ia tutte le direzioni t senza! che • Jè a(M|uriiedeasdrie;ad. altri osi restino a 
stCf temè ih altri- paesi suole avveDÌre. Tantii ^anti^i -fisiet stuo iangioui 
greta delle tante leggi con cut gli Inglesi tiranneggiarono P Irlanda. 



2 p Vili. Le aitàasioiii tòpogrftfie|ie cKe' faolli^no il -cambio delle c«kJ« 
tano quello de^e idee} quindi la oi^Uiata^iorfè t^aatocia a s?ilupptr$i a 
sponde de^ mari • .alle foca àm* Gtam%if.iHk'fmnuo %é >iaole fertili e. poco Sau 
UEarot>a deve inparteilo miappo/ stt'aofidiiiaribi.dfHti.aue facoltà iotelletfa 
per cui primeggia sulle altre parti del globo t le d<^bl>ì9 ^) diasi « a(;daf ìoum 
bracci del grande Oceano , il Mediterranee e il Baltico ( e relativi golfi) 
quali internandosi estesamente nel continente , quasi canali scarati dalla ni] 
al mezzodì ed al nord , ricevendo numerosi e grandi finmi navigabili la u 
gior parte delPanno, aprendo la strada alte più rimote parti del globo, p 
movendo il cambio delle merci » promovono il cambio delle cogaizioDi. 

La configurazione e giacitura delP Africa è quasi opposta a qoelli delll 

repi|:; quindi TAfrica è |prqf9i»{|an|ente ij^porante.^ . • . | 

, La, CQstaple /serenità del cielo d^E^gU^P, può ,f «sere .^Uta la.caajaperi 

Pastronòmia ebbe cul^ iti qu^l/ paese-, cbme la torma del P Italia divisi di 

Appennini ," circondata dat marq e dairAlpl» sol(^to 4^, tanti torrenti e fina 



^ Appennini 9 circonaata aai marq e daiVAipi,» soK^to età, tanti torrei 

'^ fu la causa^ pier cui vi napqoe laJfcieoEa^ iqràulicaL. 

È3 . In una'isola (a Rodi ) nacquero Te «pqme J^gg| chei.diress^pj 



brigooo il commercio delle nazioni* 



e tottcni 



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4à3 

W- MMio:: 

Vtf.'paalldtf mi eontiiiente'coiiie rAfrieà, I11090: 182Q k^he,:Ur|o -166 
non presenta in vo'^eilentlone di più di 1*750>000 leghe quadrale òhe podi issimi 
fiumi di ÌQDgO' tono e iaeile riayigatianei <}uàodo i fooi porti' « le sue fadé of- 
frono df rado un asilo ai vasceMif «joando bìsmui goUb, Disami 'mare mediter- 
raneo apre una strada verso queste immense masse di terre; un simile eoo ti» 
Dente, di^i,, privo 4' c^te/|a eom^oicaiionf cp] rfstante del genere no^anja , sfm» 
bra deatinatQ a rimanere ^elìa ^maggior' parte rozzo , ' incapace di aoimatp o^m- 
merciO|,e()i sorgere a quel grado, di civilis^za^ippe cui par^cipano da più' se* 
coli le pili . rimote . regi^p^ del gloI>o# • ' 

Sono ostacoli topografici al commercio' ' 

Gli immensi deserti écorst da nòmadi laldroni , 

Le- montagne di sabbia mobile che seppelHaeono la carovane i 

LVdentissimo sole e la ttaneama' d'aeqoa , 

La forma montuosa de^ paesi , ' ^ 

La durau de^r ghiacci ne^ porti , (e 9e)b|>ie au(le coste,' ., ^ 

LMrregQlaril^, forza e durata da' venti , 

La moltiplicità degli scogli , delle sirti» delle correnti. « «imilL, 

VIIL La ieianzae la dviliimiione decreeoono , a mirarache ci alziamo 
•lille montagne , perché minori le comonicaBoni. Mentre ai piedi delie Alpi ci 
troviamo circondati dalle arti pia raffinate dagli uomini più istrutti in ogni ma- 
niera di lettere e scienze , alla cima delle Alpi scorgiamo appena nate e roz<* 
zissiipe le arti , senza alcuna traccia di sapere. Pochi abitanti del Cantone di 
Schwitz tanno leggere , écrSyere , e conteggiare • - e tutti seno dominati da pc^. 
cessiva superstizione . perchè , per aildare alle scuole | tenute d«i parrochì fto* 
lagaente nel verno ;'h d^uopo (are ogni giorno due o tre leghe ed anche |ià' 
tra montagne scoscese, 'tra diacci e le nevi. ! ' 

Nelle parti più montuose delta Scozia le petisone che non sanno leggere ^ 
saranno circa 7O per 100', atteso la distanza delle scuole. ì 

Non si troverà dì leggieri nella Moscovia e nella Svezia lo spirito e V\ìq^ 
gegno degli A>^abi, de' Greci , degli Indiani , degli Spagnooli , de* Francesi. ' 

Uno de'' più grandi flagelli del Levante sono i- Vèrmi che, rodendo i llbr} 
e facendovi infinitamente più guasti che 'nelle nostre contrade , rendono V eser- 
cizio della facoltà di studiare più dispendios'o. t . • 



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4a4, 

HI c»V. I 

;|X. I^IbdilHio ; abUiuita>iftvcgidin.pttHHfÌ4Mniéiito ferlìlhbai 

Q Wri IkUógni che Pabitanie . d^Btaropa t ' ^ ^v^^> ^^^^ ìmoore. spe^a. Ud m 

I H aoceai nu^ra «OD. uoa Jibbca di ruò al. giucoo « la qiialfi gli fsosu 3i 

l^lcentaiiaii I e gaadagoaadoiie • g^r^^almeste 30,' gliene, ref Udo 26 il 

^per gli altri- searsìsstaM biaagnii r . 

Se esài^iniàmd I^ tapatftie dé^H' ^ttbiCafnU ddf isola di Taot, ^ 
-l&mfd, d^taiti, d^Ànamòka) èltuate'iii diba cafdissiniar, le 'scorgerei 
Sltutte aperta ed in modo cbe Parìa, yi qirpola ^od 'facilità' , essendo ib 
S Icostrutte a solo fina di servire df tifii||0[ib in' tampb dt "pioggia* i 

*^ l^ml ^ ragazzi vanno nittlftUtnf» al^ alÀ di' quindici: .anni nel SeonairJ 
g / I ttattorril Nilo taperipra, fielP4b>9sÌMÌil , eoc« A.Giava U donne ti contf 
^ Itano d'attaccarsi intorno alUc{, reni» iinAispec^-^i. grambiale cbsooo^ 

rtrepassa il ginocchio , ecc. 

L^ induìftria e Pattitità dell^ 'Aìobargheìe , Olandese , ìn^ìea , Ab 
rici^no del Nord , sono il risaltato delle situazioni topografiche mioetA 
yDtfìitff còfnltfftreralK 

Simile attività si osservava a Venezia , Genova t Pisa , Àmi\fi , &] 
dna i ww ohe la scoperta daè - ?Gapo' * de Buona Sp«rai»a dìArime i 
nel commercio daU^Iia4ia. 



^1 X. NelPAsia i paesi mainiuoii a freddi furonp sc^mpre la siede di po!* 

^ 1 bravi , guerrieri » eonqoistatori. Tali ler^p gli Sciti e tali i Tartari. Essi lì| 
^ I varpno. la potenaa di Dario , diedero una sublime lezione ad Alessandro, utiìA 
g I no il rumore e non portarono il peso delle armi vittoriose di RoatA. Piò 
^•1 venti volle essi: baéno conquistato P Asia e l'Europa Orientale, Essi hanno I 
^ rlato degli Stati nella Persia y nellMndia, nella China ^ nella Russia. Gli IlI 
g i'Iianiio trovato ne^ montanari Maratti on^ opposizione che forse non sarebbe i 
g \ maggiore nella Svizzera. * 

6 I Neir Oriente, nelP Arabia , nelPIndia, in tutta PAsia, la religione, il 
^ Jstnmi, gli nsi, il sistema sodala passano, inalterabili in mezzo all' oceano «Ì 
2 I tempo. NelP India » per es., le vedove si abbrudano tuttora sul corpo d^\o\ 
^ I mariti defunti come al tempo d'Erodoto. 

f Sotto tutti i climi, nelle isole » ne^ deserti, nelle montagne ai scorge ia^ 

^ I pendenza, fierezza, coraggio e simili affetti, i quali spesso si cambiano ia^ 

I gressioni contro ogni persona che ha Papparenza d' essere forestiera. 



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4*5 



i IX. L^umiditk unita al calore accelerando la putrefazione delle so- 
g Istanze animali, 
H<mili situazioni. 



g Istanze animali, annnienta più risorse domestiche nelle isole Àntille e si- 



^à 11 clima freddo richiede maggiore quantità di vitto , e vitto più so- 
(stanziale o carneo t che non il clima caldo. 
^ Ne' paesi soggetti a acosse di terremoto , le case non possono avere 

SLpiù piani; il che, in pari circostanze', triplica la spesa delPallog- 

oìgio- 

Se A misura che e' inoltriamo ne^ paesi settentrionali , V architettura t^ 

^ Jcostretta ad impiccolire le 6nestre , ristringere le dimensioni delle stan- 
P^e , moltiplicare i ripari contro il freddo, intavolare i pavimenti, ecc. 

Gli aoitanti de^ paesi freddi abbisognano dVssere ravvolti in peli , i 
quali inceppando Paria non le permettono di circolare liberamente e Tu- 
rbare al corpo il calore. 



! hI In ninna parte delibi terra* secondo che c^ insegna la storia • un mag- 

i :j> gior numero d^oziosi e vagabondi si vede quanto in quelle che più a^ac- 

I o I costano alla linea equinoziale "e a* tropici » qual è gran parte dell' Asia ^ 

\ ^l quasi che interamente TAffrica e buona parte delP America. 



X. La pianura calda e feconda deiPAsia è sempre stata la sede della mol- 
ezza , della voluttà e della codardia , mentre PEuropa si ririsenli in tutti i se- 
;oli al solo nome di schiavitù. 

L'Asia visse mai sempre quieta , come fa anche oggidì , sótto la tirannia 
legli eunuchi e P oppressione degli Agà , Bascià e dei Sultani. 

Ho detto l'Asia calda e feconda , giacché ne' deserti il coraggio sussiste e 
1 schiavitù vi è ignota. 

In Europa gli usi, le abitudini,! costumi, i governi , le religioni si cam- 
HaroDO più volte ; le affezioni e i sentimenti risentono le variazioni delP igro- 
oetro , del termometro , del barometro , delP anemometro. Quanto più sono 
ariabili e meno intese le cause Bsiche.» tanto più largo campo rimane alPazio- 
le delle cause morali} per. es., iq Europa il bisogno di giuochi sedentari non è 
osi intenso come lo è ne^ paesi caldissimi e freddissimi. 



OJA. FU. della Sua. Voi. III. 3o tf 



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4^6 



LEGGI 



I. AccretoDo la popolazione tutte le ìnstitazioni che accreicoap le tre fom| 
dultriui cognizione, potere, volontà. 

[ I governi più saggi hanno sempre promosso la cognizione de^ mesi 
^ Ipreservano le sostante alimentatrici dalla corruzione , la maccbioi ooi 
^ Jdalle malattie. Al 1.** capo appartengono le istruzioni sulla salatura de' pi 




I governi accrescono il potere ^i vivere in tre modi: 

1,* Jccrescendo la massa delle sussistenze locali , vcgelabi od > 

mali coli' introduzione di migliorie agrarie» collo sboscamento di UikUi 

Inali d^ irrigazione e navigazione , divisione delle immense proprietà, ^ 

H /giro de"* fondi di qualunque specie , riduzione de^ beni comaoali a ^ 

,^ iprivate ; 

] 2*^ Jccrescendo i mezzi di comprare le sussistenze nazionali (Àtt 
coli' accrescere 1' industria manifattrice e commerciale. 
[ 3.^ Togliendo le cause distruttrici, per es. asciugando paladi. 

Accrescono la voglia di popolare e rimanere le iostituzioni che accroi 
La sicurezza personale e reale 

C nelle arti, 
La libertà < nel commercio, 
f nelle opinioni. 



IL Accrescono 1' estensione della caccia tutte le instituzioni cbe vxitsc» 
tre forze produttrici 

gf Nelle scuole di storia naturale si vogliono dare istruzioni lui tsi 
o^de ' .... - . . :-* 




_ ^ egli animali , sui vari metodi di farne caccia , sui vantaggi àìtùp^ 
gctrarre dalle carni , dalle pelli , dai peli , dai corni , dalle ossa, ^f^ 
g|ria, ecc. Uguali istruzioni si trovano nelle statistiche de' paesi ìaoÀ*^ 
5 in 6ore. 
^^ Ne^ paeiii freddis^mi dove una pelle In cui avvolgersi è coà'^**^^ 

c3 ] H Icome il pane, dove V agricoltura è nulla o quasi^ dove la pesci non ( 
*1seinpre possibile né copiosa; in queste circo:(tanze (a popò Iasione «"j^'f 
|pende dalla popolazione del salvaggiume , quindi è necessario che ^^ 
ne protegga la generazione . bambina , acciò siano copiosi i prodotti*)^ 
{dulta. 

La Russia promove P esercizio della caccia ricevendo per ^^'^ 
invece di danaro dai popoli cacciatori. ^ 

^1 In Francia; dal principio della monarchia» il capo-caccia, uno de f 
o lo (ISciali della corte reale e godendo di speciali privilegi, era pe^a^»^*^^ 
'^'stimolo ad imilarlo. 






r- rin 
B I 



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4^7 

LI 

TERNI. 



\ 



IN rtKHO* 

I. Diminuiscono la popolazione tutte le iostituisìoni che diminuiscono U 
fofze produttrici cognizione, potere , uolontà. 

Tra i ciarlatani che vogliono vivere a «pese dell* imbecilità del volgo , 
alcuni Io storpiano e Io ammazzano co' loro medicamenti strani , altri gli 
vietano I' uso de' medicamenti salutiferi per vendergli degli amuleti. Tutti 
\ ripetono al governo laissez nousjhire. I governi che , giusta la massima di 
f Smith, non li reprimono , lasciano il corso a. pregiudizi più fatali alle po- 
'■ polazioni che non sono le brine alle campagne in primavera^ 

Allorché le inaposte tolgono parte del capHale necessario alla vita, cre- 
scono 

1.^ Gli esposti 9 la mortalità de*^ quali giunge all' 80 e più per 100; 
2.^ Gli ammalati , ossia gessano più mercedi ; 
d.** 1 morti cioè si distruggono più capitali prima del tempo ; 
4.^ Parte della popolazione emigra lasciando deserte P agricoltura e le 
arti. 

A IP eccesso delle imposte va spesso unita la tirannia politica e la reli- 

La prima è causa per cui non sono gran fatto popolati gli Slati turche- 
sebi in onta della loro fecondità i 

La seconda danneggio la popolazione della Spagna colP espulsione' dei 
Vlori e de' Giudei , e la popolazione della Francia colla ri vocazione delPe- 
dito di Nantes, che costrmse i protestanti ad emigrare. 



II. Scemano i prodotti della caccia tutte le instituzioni che scemano le tre 
rze produttrici» 

ÌSkeoiiHJ Puomo è nnturalraente disposto alla vita libera ed errante , 
perciò,^ datele leggi non pongono limiti alla caccia * si introdace in questo me- 
stiere ogni' sorta di persone ; quindi da una parte si usano metodi strani e 
distrattori da persone non pratiche i 
^ Dall'altra non si permette al salvaggìume di crescere e giungere a certa 

(grossezza , qaindi si distrugge la fonte della produzione. La libertà indeter- 
? minata proclamata a Parigi influì sulla popolazione dei camosci delle Alpig 
vciascano volle essere cacciatore ) perciò , invece di vedersi attualmente greg. 

> igie di 50 di questi animali come per Paddietro, appena se ne veggono 10. 
^ Solone, per impedire che il popolo d' Atene trascurasse le arti mecanì- 
Iche e il commercio proibì la caccia che era divenuta una passione domi. 

• pante per gli Ateniesi \ legge* utile alla quiete pubblica , perché legava le 

> e mani a' più ladri e accattabrighe ; legge nociva alP agricoltura » giacché alla 

> ^floridezaa de^ prodotti agrari è nociva la copia del selvaggiume , quindi è 
'/desiderabile che la libertà di cacciare lo distrugga. 



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4»8 




gr III. I governi accrescono la cognizione relativa aUa pesca, ioititg 
^ Iscnole di storia naturale , pubblicando carte idrografiche , viaggi, sUtiii 
tutto ciò in somma che si riferisce al felice successo delle navigaziooi, al 
grazìone de^ pesci , ai loro costumi ed agli usi che si può fare di tot 
parti del loro corpo. 

vendere il pesce in tempo della frega, limita la pescaj 
lermette alla generazione nascente di acquistare il eoo 
'uesto sviluppo dipende dalla temperatura la quale e di 
; é quindi evidente che un regolamento , ottimo alia 
un fiume, potrebbe essere pessimo alla sua sorgente. 
L^ Inghilterra incoraggia cont premi la pesca; per es. i cenlo prin' 
itimenti che ritornano da Terra nuova ( dove si fa la pesca del m^ùi 
n un determmato carico nella stessa stagione, se haono 12 aomioi d^ 
iggio, ottengono 50 lire sterline j i cento altri che vengono dopo oe * 
;ono 25. . I 

Potrebbesi t'ieoardare come incora^gimento alla pesca in CartagiocJ 
bligo imposto agli sposi di mangiare del tonno il giorno del loro 'ma 
seppure il fatto é vero. 
^ I IV. Il regolamento 9 agosto 1808 del cessato regno dMtaliiernsd 
^/consiglio di miniere, composto di tre membri, due ispettori edoem 
Bfqual centro di cognizioni che dirigesse il governo nella coDcessiooe d^^^l 
vestiture e gli inkraprenditori nelle operazioni degli scavi. 
I II cessato governo italiano fece talvolta , benché non sempre pndj 
[mente, delie so\'venzionì di capitali ad intraprenditori che abosarooiH 
isua buona fede, e furono per più anni mantenuti degli stabilioieoti H 
temente passivi. 

in Atene le miniere non erano contate tra i beni che obbligaviN 
cittadino a contribuire alle imposte straordinarie dello Stato. 

Il detto regolamento 9 agosto 1808, per animare git iotrupreoditori 
jloro il diritto terribile di sospendere P esercizio deiP altrui proprietà j 
ivare sotto gli altrui fondi, mediante compenso de** danai da ralotarsi il 
periti , più 1' aggiunta del sesto sulla strma ; finalmente concede aglij 
'prenditori il diritto di trasmettere il loro privilegio agli eredi e di reni 
con approvazione del governo. 

V, Sono favorevoli all' agricoltura le seguenti istituzioni; 
Le scuole d' agricoltura, meccanica agraria, veterinaria ; 
Le accademie agronomiche j ' 

La pubblicazione delle scoperte agrarie per mezzo dn- giocolai iM 
riesce tanto più estesa e pronta quanto meno è vincolata dalla fit'"^ 
altre formalità arbitrarie i ^ i: | 

Gli orti botanici e poderi di maggio e d^ esperienza , quali fv^P^ 
posti da Beccaria prima che da 8inctair i . i 

I Le ottime strade e i canali di navigazione che agevolano i u^*^ | 
santi dell' agricoltura ; 

In casi straordinari i prestiti governativi senza interesse ma con buf 
gnarentigia, come fece Caterina II , allorché chiamò in Russia desti ¥ 
;tori tedeschi, e sostituì P attività alematina alP indolenza rossa, il t^^o" 
uomini liberi a quejlo degli schiari ; > 

La legge di Costantino che vietava di torre al dd>itore gli i*^ 
agrari 5 

La stabilità delP imposta che non cresce crescendo le oiglion^^ 
il suolo ; 

La legge che guarentisce la sicurezza dello smercio. La legge ia;l<^ 
!s., che vieta P introduzione del grano estero finché il prezzo delirati; 
ionale non giunge a tanto limite, fu acutissimo stimolo a miglior»'^' 
(coltura in Inghilterra j più d'un terzo delle terre incolte e deserti* 
sformò in campi fecondi. 



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4^9 

IV MB90. 

S C ni. I governi s^oppongono indirettamente allo svilappo delle cognizioni re- 
S latiyamente alla pesca , tenendo segreti i depositi della marina , segreti i con- 
§ tratti cogli appaltatori della pesca ne^ fiumi o ne^ laghi » segreti i naufragi 
grde^ vascelli» ecc. 

^ ^ 1 monopoli nella distribuzione de^ luoghi della pesca limitano la facoltà 
^ idi pescare : questi monopoli sono «ausa delP alto prezzo dei pesce fresco € 
g Isalato nella Gran Bretagna. 

g J L^atto prezzo del sale , che è una privativa presso tutti i govem! eu* 
Pk 'ropei , è altro potentissimo ostacolo alP estensione della pesca, 
^ Nella Scozia i signori non soffrono ( e la legge tace ) che si stabilisca- 

^ kno pescatori sulle coste del mare se non col gravoso patto di divenire loro 
g Iservi addetti alla gleba « 

g J Le vecchie gride delP ex-Lombardia , oltre di vietare di porre il pesce 
>- inel ghiaccio onde conservalo , costringevano il pescatore anche nel cuor del 

■verno, a stare sul mercato a piedi nudi » acciò la sensazione del freddo lo 

^costringesse a vendere presto e a basso prezzo* 



i[d 



IV. Dorante il governo feudale i duchi e i marchesi > incerti del loro 
[dominio, non potevano avere a cuore gli avanzamenti della metallurgia, 
o Icome di veruna altra arte : deboli e sospettosi , temevano d^essere aggrediti 
cj idal più forte vicino mettendo in palese nuove ricchezze con V escavaziooe 
H f delle miniere : turbolenti ed in perpetua rissa tra loro , bisognosi sempre di 
£ lucido , non consideravano il commercio , Pindustria, le proprietà de** sudditi 
o /sotto altro aspetto che quello di altrettante perenni sorgenti che dovevano 
^ f versare oro nelPerario ad ogni comando ; quindi tasse e gabelle senza fine 
^che toglievano agli intraprenditori i capitali necessari per lavorare. 

^1 Negli ultimi tempi del governo ven«!to le investiture non si accordava- 
g ^no che dopo lunghe ambagi che raffreddavano i progetti de^ petenti ; si àf- 
o gettava una gelosia malintesa, si dava accesso alla cabala ed al garbuglio. 
^ I Riflette Plinio che una legge degli antichi padri interdiceva lo scavo 
Ideile miniere in Italia ; e anche certo che i censori limitarono il numero 

! degli scavatori nelle miniere d'oro nel Vercellese. 
I V. Nelle Indie , turbe oziose di Dervichs , Marabouts , Fahirs , igno- 
ranti , interessati » superstiziosi , sparsi per le campagne » diffondono nella 
mente degli agricoltori le più erronee e pazze idee sulle vicende atmosferf- 
che , sull'instabilità de' ricolti » sulle malattie del bestiame, e le attribuì- 
scono ad esseri immaginari ch^essi dicono di poter cacciare co^ loro talisma- 
ni che vendono al popolo , mentre la legge indifferente al di lui interesse 
Ili protegge o tace. 
Diminuiscono il potere le eccessive ed arbitrarie imposte sui terreni ,' 
sui bestiami , sugli agricoltori • le requisizioni militari di grano , vino, fieno, 
ecc., P obbligo di prestare servigi personali e reali per la ristaurazione delle 
strade, pel trasporto degli effetti militari s la legge che frena il giro dei 
fondi, ecc. 

!Tra gli ostacoli al valore fa d'inope contare 
Le instituzioni de^ Germani, le quali ,'per impedire agli abitanti d^ af- 
fezionarsi alle terre , le facevamo passare ogni anno in nuove mani ; 
Il diritto di ricompera garantito per certo numero d'anni ai parenti del 
venditore ; 
Le decime che puniscono P industria , e per cui raccoglie chi non ba 
^ {Seminato i 

A 11 diritto comunale del pascolo negli altrui fondi ; 
I L'obbligo di trasportare in determinati mesi sopra determinato mercato 
Ideterminata quantità di grano , e in generale ogni vincolo alla vendita in- 
[terna ed estera. 



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43o 



S / " C ^'* Scuole ' generafi di disegno « geometria pratica ; Moole ^\fìn\ 
W 1 5 M^ *''^* ® mestieri 

S I ÌB4 ConserTatorii dì macchine d^ ogni specie e relative a ciascon arte, 9 
1 Spi veggono i progressi di esse t la rozzezza primitiva e la perfezione altoait 

L' introdazione delle materie prime sciolta da^ dazi. 

L' esportazione delle manifatture , idem» 

Le sovvenzioni in ragione de^ telai od akre maccbìaè attive agli ioli 
iprenditori in caso di bisogno, come si uiava da Colbert ( L^ «(fezione dt^> 
fvcrni pe^ progressi delle arti è io ragione inversa della tassa rìchiesUp 
«brevetti d' invenzione ). 

1 La legge che guarentisce a ciascuno il diritto esclusivo di veoderel 
Jsue invenzioni, le ha moltiplicate. 

y La sicurezza dello smercio intemo è lo stimolo più forte alle iotnprfi' 
[perciò tutti i governi- europei vestono le loro troppe con panni naiooali, 
^procurano di far prevalere i prodotti delle loro arti ne'' consumi cornai. 



VII Q-.,«i« ri: S astronomia e nautica, 
VII. Scuole di j jj^j^^^ commerciale. 



Camere di commercio. 
_ _ Corrispondenza telegrafica. . 

^f Fari che, oltre la luce, diffondono suoni nelle situazioni soggette a « 
;ti8sime nebbie. 

Fortezze ne' luoghi di traffico marittimo. ^ 
Marioa militare. 
Compagnie di soccorso. 
Comoda situazione de** mercati. 
Agenti commerciali presso P estere. 
Ottimo sistema monetario fondato su! sistema metrico. 
Ufficio delle ipoteche a guarentigia de^ contratti. 
Tribunali di commercio, o giustizia pronta ed imparziale. 
Trattati di commercio colie potenze straniere. 
Tariffe daziarie ben calcolate. 
Sospensione de' dazi in tempo di fiera. 

Libertà interna ed esterna limitata dal solo interesse pubblico. 
^. Vi IL 11 senato romano per accrescere il fondo ideale del popolo "* 
2 Icose agrarie , fece tradurre ^e pubblicare le opere d' agricoltura del W 
^ I I uiese Magone. . ^ 

H I o j ** governo francese volendo smascherare il ciarlatano Mesmer, «^ , 
p^ I O Isingannare il pubblico, fece diffondere 20.000 esemplari del rapporto bi^ 
H I [suo modo di curare fecero i membri delPacrademia delle scienze, 
(y I ^ Tra i sussidi! che i governi prestano alPistruzione , vogliono «*''''' 

H j gCi tanti posti gratuiti ne^ collegi , ne* licei-convito, ne' seminari, p^^^^" 
*^ g giovine povero può scorrere la carriera delle scienze con poca 0^'" 
o« ispesa. Si dica lo stesso delle scuole gratuite del leggere , scriTere , ^'^'^ 
f giare, e per le arti. 

ÌDalP ottavo secolo in poi la legge prescrive alla China chek«»J 
siano distribuite in ragione de^ talenti e delle cognizioni, il chep^^' 
non distrugge sempre i troppo legittimi diritti delPignoranza. 
Per promuovere lo sviluppo delle cognizioni ne^ secoli di 1^^^' 
promessa ai rei condannati a morte per certi delitti , la soslitonoB« 
pene dVssere bollati con ferro caldo al pollice della sinistra ,8edira>'' 
va di saper leggere. 



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43i 

m MBiro.' 

H r VI. Allorché ne^ secoli addietro dominavano le ' corporaaioni d' arti e 
llmestieri , veniva limitata la cognizione ed il potere di produrre: 
§1 La cognizione, giacché ì pochi capi , uniti da comune interesse, na* 
S ascondevano , ogni volta che era loro possibile , i luoghi di provenienza delle 
^fmaterie , i mrtodi d'esecuzione , le piazze di smercio , i profitti , le spe- 
fse, ecc. f 

// potere, giacché le scarse mercedi che ricevevano i lavoranti , ed ap* 
^ fpena sufBcenti al loro meschino vitto , non permettevano loro di preparare 
g lioDdi col mezzo di risparmi i altronde era gravosa P imposta che si doleva 
g Vagare per essere ascritti alle maestranze , gravose le spese della corpora- 
^ ^ione per feste inutili e continui litigi : per es», le comunità di Parigi spen* 
idevano quasi un milione all'anno io processi. Diminuiscono il paure nelle 
Inrti tutte le instituzioni che diminaiscono il potere nel eomraercio. Vedi 
{Commercio. 

lì dispotismo che incute all'artista il timore d^ essere spogliato del frut* 
prio lavoro, • é la causa principale per cui in molti paesi orientali 
commercio si trovano in uno stato di languore» 



H/ 11 dispotii 
o Ito del proprio 
ofie arti e il co 



|c Vlf^ Tariffe oscure e intralciate j patti segreti cogli appaltatori | diver- 
^liitk ne^ pesi e nelle misure da un paese all'altro 5 confusione nel sistema 
cjmonetario e falsificazione | mancanza di scuole d^ aritmetica , idraulica, ecc. 

Pessimo stato delle strade» 

Scarsa e incostante navigazione ( per es , una legge visigota permetteva 
ai particolari di occupare la metà del letto de^ grandi fiumi, il che poneva 
ostacolo alla navigazione , quindi al commercio ). 
Kovinosi monopoli. 
Difficoltà ad ottenere passaporti* 

Eccessive gabelle sull' entrata , uscita e movimento interno delle merci. 
Eccessiva tassazione delle lettere. 
"Mf Mancanza di sicurezza nelle strade e ne^mari. 

B I II corso della giustizia arrestato e attraversato da uomini danarosi e pò- 
Scienti, liti interminabili. 
p> / Governo dispotico e concussionario: sAtto gli agà e i bascià ogni appa* 

( renza di ricchezza diviene stimolo ad avanie , quindi nissun commercio, 
gf Vili. Si attribuisce aiP inquisizione l'ignoranza e P immoralità del pò- 
S Ipolo portoghese , giacche togliendogli di mano i libri che lo avrebbero istrut- 
^Ao ne' suoi doveri, gli raccomandava quelli che riempiono il cervello d^dee 
gjfalse e superstiziose. £ noto che dei teologhi zelanti proibirono la letturji 
U Ideila Scrittura Santa in hngua volgare. 

' I trenta tiranni che occuparono Atene , vietarono d^ insegnare la filoso- 

tfia s in generale v^ é stretta lega tra la tirannia e V ignoranza , quantuii^ue 
la storia dimostri che Pignoranza non è fermo sostegno de^ troni, giacché le 
rivoluzioni politiche non furono mai né più frequenti, né più sanguinose che 
. .ne^ secoli d* ignoranza. 

(fi I Limitano il potere di studiare i gravosi dazi suIP importazione dei libri, 
111 gravoso bollo sui giornali , ecc. , di modo che la gravità del dazio serve 
La misurare P indifferenza de"* governi alP istruzione» 

S Domiziano faceva comprar libri in Alessandria onde procurarsi il vanto di 
proteggere le scienze» e condannava a morte quelli che li studiavano in 
fioraa : neque in ipsos modo auctores j sed in libros quoque eorum saeui' 
tum, delegalo triumviris minislerio ut monimenta cLarissimorum ingeniorutn 
in comitio ac foro urerentur (Tacito). ( Né solo gli stessi autori, ma i li* 
bri ancora furono perseguitati , e a triumviri fu conferito il ministerio' di 
ardere nel comizio e nei foto i monumenti lasciati dai chiarissimi iugeni). 



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43i 



vs, 



u fio'. 

e IX« Il costante impiego del denaro pnbblico in opere realmente , nlt 
Wamenke , durevolmente utili , é la migliore scuola d'* economia. II reij 
/cooto che le amministrazioni vanno pubblicando» accresce nei cittadiDifi 
ibitudine del calcolo economico in ragione delle sue suddivisioni edcsi 
ltezze« 

L Allorché ai forma nn villaggio nef[li Stati -Uniti d"* America , il gorn 
■fa preventivamente fabbricare una chiesa ed una scuola , scavare de^o 
le delineare le strade che si devono costruire onde impedire It codIuk 
Jquindi dispeodiosa collocazione degli edifìzi. 

j I governi promovono le abitudini economiche proteggendo leeisiM 
fcisparmio , togliendo ai prodighi la facoltà di disporre de^ loro beai >ìi 
Ivita che all'epoca o a motivo della morte. 

L^ indolenza prevalendo spesso nell'uomo suirattivìtli, piùlegislitoriil 
stimolo naturale de^ bisogni associarono lo stimolo artificiale delle lfg;i,ood 
far prevalere fattività suirindolenza« Le leggi egizie, le leggi atentffl co» 
dannavano Pozio« Solone permise che ogni cittadino potesse leciisa» ni 
altro per titolo d'^oziosità , e incorreva nella taccia dMofamiachineenc» 
vinto la terza volta. Lo stesso legislatore sciolse il figlio dalP obbligo i 
mantenere il padre bisognoso ae non gli aveva fatto imparare qd DKftia 



X. L' esempio del sovrano é come faro posto in alto ebe aline i 
■a Iglì occhi di tutti I i suoi sentimenti morali sono ripetuti come da eco 
S^ogni parte : nn governo eminentemente giusto e virtuoso è la migliore scm 
di virtù : per es., raccomandava altamente il rispetto figliale quel prini 
che la Bibbia proclama il più saggio tra i re , il quale , sebbene moM' 
^cj^aasolnto, faceva sedere sua madre al suo fianco sopra trono ngaa'<^ ^^ 

I governi promovono i poteri morali 

1.° Distruggendo i monopoli e i privilegi , fonti di vendette e v^ 
Isaglie, d^inginstfzie aofferte ea esercitate | 

2.^ Promovendo Pamore del lavoro che annulla i vizi deiroiio; 
3.^ Estendendo la somma delle cognizioni che indicano i ma» ^^ 
[re utili. 

r Usavano i primi cristiani di pubblicare f nomi degli aspiranti iD^^j 
% Iche pria d^eleggerli , onde sentire sulla loro condotta il giudizio d^P'' 
» jbticoi quindi il desiderio della carica diveniva atimolo di moralità e 'i^'' 
gtione. . 

> I 11 tribunale della storia alla China , antorizzato a dire la t(w ^ 
[▼elo I influisce sulla, morale come «alla letteratura* 



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437 



IX. Guastnno il giudizio ecooomico le ingiuste lotterie nelle quali il 

Svolgo allettato dal desiderio d^un valore grandioso a fronte della tenUe pò- 
{sta , incapace di calcolare V improbabilità di conseguirlo , resta vìttima d^un 
illusione. Questa falsa maniera di giudicare» divenuta abitudine , estende la 
sua influenza sopra tutte le intraplrese del volgo. 

Dimiauiscono la facoltà di lavorare 

Le intrioatissime leggi che moltiplicano le liti , 

La procedura giudiciaria che le rende eterne , 

1 privilegi di certe classi che nissuno può costringere a pagare ì loro 

r debiti , 
Le infinite e inutili formalità amministrative che (engono giacenti più 
anni gli affari , e per cui i relativi capitali ed abilità rimangono inattive. 

A Allorché Pericle fece sancire la legge che il popolo ateniese riceverebEe' 
|itre oboli assistendo alle pubbliche assemblee , creò degli oziosi* Le largì* 
'/zioni di grano, vino, lardo che si facevano al popolaccio di Roma, erano 
jaltra e^ca alP ozio. I governi che lasciano intera libertà ai questuanti , di- 
[struggono Pamore della fatica e fomentano Tinfingardaggine. 



Ut 



i X. OfFaseaino le idee morali i frivoli pretesti con coi si tenta di giostl- 
ficare la violazione de^ trattati più sacri i le false intenzioni che i governi 
^si attribuiscono ne'^loro proclami di guerra; le menzogne che fanno diiTort- 
^dere nelle gazieette' cotitrc» la condotta di personaggi rispettabili , come fece 
■per 68., il governo inglese contro Franklin , quando questi trattava la causa 
fdelPAmerica a Londra. 

C Allorché , come alP epoca del terrore in Franeià o ai tempi di Domi- 
Iziano a Ron^a, è sospetta ogni vìsita , ogni colloquio ; ogni contatto sociale, 
iadempto per inquisitiones audiendi loquendique commercio , il potere di 
'beneficare non può avere esercizio^ 

r Distrugge più o meno le affezioni morali \ 

I 1** L^ intolleranza^ che esclude dalle cariche , dali« professioni , da|[li 
■onori i non seguaci del partito dominante ; ^ 

j 2.^ La distribazione delle cariche ai più ricchi offerenti e per mes^o 
Cdelle cabale ed intrighi de^ serragli, come in Turchia ; *, 

j 3 P L' eccesso delle cariche che cambia i cittadini in cortigiani , l'^bi- 
Itadine del lavoro nélPabitudine delP intrigo , i capitali delle arti in onol^art 
fde' sinecurUd. 



11.. FU. della StaL Voi. IIL 31 



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438 



m 



^ p 






O P I N I OS 



AZI 



I. Neir opinione de^ Giudei sperando ciascano che dalla saa iti 
|sìa per nascere il Messìa , non maritarsi è quasi delitto religioso. - 
{leggi di Manu , legislatore indiano ," fanno considerare un erede cs 
(in acquisto della più alta importanza» capace di liberare il padre d 
V inferno e procurargli P immortalità» 

A Sparla^, militarmente costituita , sempre avida d'accrescere k i 
popolazione, onde accrescere i mezzi d^assalto e di difesa, i celibi era 
esposti a pubblici insulti. 

/ modi di produrre influiscono sulla massa della popolazione rfi 
lendo infìnitamente diversa la massa de^ viveri nello stesso spaiiodiM 
reno. Jn tre uguali estensioni di paese egualmente fertile , se Js popi 
fazione che vive 

Sulla caccia è come « 

Sulla pastorizia sarà • . • t 

SulPagricoltura •.^...«•« •» 

Cresce la popolazione a misura che si estende Parte di salare i pa 
Dove sono attivissime. le. arti e il commercio la popolaziooe può 
sere molto maggiore delle sussistenze che si colgono entro io spav' 
cui vive y come lo prova Pesempio di Venezia , Ginevra , Parigi , h 
dra , Pechino , POlaoda, ecc., giacché i lucri conseguiti nelle arti ci 
commercio servono a comprare il grano che manca ; alP opposto è i 
he la popolazione si estenda sino al limite delle sussistenze doTCì 
sistono o sono meschine le arti, come lo prova la Polonia. 

Essendo dunque la popolazione frequentemente tuperiore e i 
quentemente inferiore alle sussistenze locali , ti scorge c/ie è fn^ 
temente falso il sistema di /Malthus , il quale ifuole che, \general* 
la popolazione sia uguale alle sussistenze. 

§1 II. La religione in Siberia vieta di sboscare ana selva per fona 
HJun campo da semiinare; la caccia essendo maggiore sostegno de^sh 
» ]rhe la coltivazione delle terre soggette a fiere gelate , sì volle cos^ 
rre il fondo più. sicuro e se ne fece un articolo di religione* 

Uu ardilo ed abile cacciatore , lungo il Maragnone e P Orfr^^ 
del pari nella fama col più segnalalo guerriero , e la parentela eoa ej 
è spesso ricercata a preferenza di quella degli altri. Io direrse ir 
C americane ) non era permesso ai giovani l'ammogliarsi 6uciè non zi 
sero dato quelle prove della loro abilità nella caccia , che Vi d'icVia 
sero fuor di dubbio capaci di provvedere ai bisogni d^una famiglia. 

I Franchi riguardando i lavori agrari come indegni dalla loro 
> «fgnaniroità , altro esercizio non conoscevano fuorché la caccia , né i 
^ nobile impiego che la guerra. Pria delP ordinanza del 28 dicembre 1 

ì signori estendevano i dintorni de^ loro castelli in cui pretendeva 

diritto di caccia riservata. 

Ecco uno sforzo delV interesse privato contro V interesse puH^ 
ed ecco uno tra i mille casi che smentono la teoria di Smith ( i^ 



■ 



ches ecc., liv» IV, chap. VII, t. Ili» p. 435). 



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439 
USI. 



IN MEMO. 

I. NelP opinione degli Indiani , la vedova ohe non s^ abbrucia sul 
«Lrogo del marito è infame; quindi si abbruciano a migliaja. — Nella cbie- 
^Isa greca erano vietate le seconde nozze, opinione ancora più nociva del- 
^ iPindiana , giacché arrestava ì matrimoni de^ vedovi si uomini che |lonne- 
"^ T A queste opinioni si può unire quella che condanna , come coptra- 

(Vrio alla religione , P innesto del vainolo e la vaccinazione. 
Ne^ popoli semi-selvaggi» la popolazione trova limiti nelPindoIenza e 
imprevisione ; giacché non formando essi fondi di riserva^ la popolazione 
viene mietuta dalle carestie eventuali ; concorrono allo stesso effetto le 
gravose fatiche e i^riposi automatici» i lunghi digiuni e gli eccéssi d'in- 
temperanza. 

Ne' popoli inciviliti sono limiti alla popolazione : 

a) L' orgoglio della genealogia che opponendosi alla divisione delle 
eredità s** oppone alla moltiplicazione delle famiglie $ 

^J &) Il diritto di proprietà che né trae dai terreni tutti i grani pos- 
E ^sibili, né li cambia sempre coi prodotti dell'industria nazionale, 

e) La prudenza che prevede i gravi doveri della paternità e le con- 
venienze sociali ; 

et) La corruzione del costume che preferisce una valdracca sterile 
ad una moglie che porta Paggravio della figliuolanza. 

Questi quattro sentimenti , oltre la mancanza d^ ogni industria agra-* 
ria manifatlrice commerciale» non esistendo negli animali » la loro po- 
polazione sbalza più costantemente al h vello delle sussistenze locali , e il 
sistema di Malthus è più vero tra i bruti che tra gh uomini. 

Jf IL I concili d^Epaone (517) 9 Macon (585) , Germania (senza indi- 
ojcazione di città) (732), Tours (813), Parigi (1212) > Montpellier (1214), 
g pantes (1264), Poot-Àudemer (1276) vietarono al clero la caccia coi 
» (cani ed uccelli da preda come occupazione profana non conveniente alla 
idignità ecclesiastica , occupazione che si era introdotta anche nel clero 
Idopo l' invasione de' barbari , che erano popoli pastori e cacciatori. 

Ne^ secoli di mezzo, almeno in Francia» i nobili 'si serbarono la 
caccia di certi animali e le armi con cui si affrontano , e li dichiararo- 
no nobili credendoli più pericolosi } gli altri animali furono abbandonati 
ai villaniì per es., in ogni tempo in Francia la caccia de' lupi fu ri- 
guardata come ignobile , e la nobiltà sprezzandoli non si degnò d^ ucci- 

. derli» quindi i Inpi crebbero e fecero guasti ne^ bestiami e negli uomini. 

- \Un nobile avrebbe creduto degradarsi dirigendo contro i lupi que^ colpi 

5 che erano riservati ai cervi , agli orsi , ai cignali. 

Ecco un altro sentimento che diverge dall'interesse pubblico , e che 
paralizzava per Paddietro le forze d'Anna intera classe sociale che avrebbe 
[potuto proraoverloi furono quindi necessari più regolamenti e leggi per 
distruggere i lupi. 



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44o 



5 -1? 

O S 12 



IH PIS^ 

1II« L^osservanza rigorosa della quaresima^ 
Le astinenze volontarie che s'imponevano per l^addietro più criiii 
Le limosine religiose in aringhe che facevansi ai poveri, 
L'auso di far entrare il pesce nelle militari munìzioDt da bocca,( 
Uiplicavano per Paddietro il bisogno e quindi la pesca delle ariogbe. 

1 La caccia del lupo marino esigendo coraggio straordinario t pi 
Iroliie destrezza , il Kamciadalo , che vi riesce talvolta , acquisti 
Itama d^ un eroe, e gode il restante della vita gran coosideraziont fl 
isuoi compatrioti. 

] I Francesi sino al princìpio del secolo XVIT mangiavano le scp^ 
benché la carne ne sia coriacea , di cattivo gusto e difficile digesiio 
la carne della balena, che ha le stesse qualità, comparve ella pare i 
mense francesi sino alP epoca sopracitata; quindi e delle seppie e é 
balene face vasi larga pesca come commestibile , il che profa oo |r 
particolare di povertà e rozzezza di gusto. 



IV. Si può con probabilità supporre che il sentimento réim 
xn negli scavi di pietre e marmi per colonne ed altari ^delPorordi 
calo per statue e candelabri, ecc. Tutte le chiese di Bogota («pi 
ei Mosaico) brillano per ricchezze metalliche ; la cattedrale tor^^^ 
ucslo lato tutte le chiese del mondo ; la balaustra che circondi Tilt 

maggiore , é d^argento massiccio i vi si vede una lampada dello ^ 

metallo, '&\ vasta, che tre uomini vi entrano per pulirla; ella è i<trfl 

arricchita di teste di lioni ed altri ornamenti di oro puro. Le stalaeii^ 

Vergine e de^ Santi sono o dVrgento massiccio o coperte d^ oro , oi^ 

di pietre preziose, ecc. j 

Al tempo del governo veneto risiedeva in Val-Trompia un dela 

Vicario, che le comuni avevano la facoltà di nominare e chew 

jconfermato dal principe che lo decorava del titolo di Nobile. Aiii 

Sincombeva invigilare sulP esecuzione delle leggi mioeralogiche , tl<i 

coi giurati le miniere in caso di controversia » e decidere le quiìt'-^ 

essendo riserbato alle parti Pappellazioni presso il magistrato. 

V. La religione di Zoroastro annovera tra i precetti religiosi!'' 
tivaziooe delle terre: seminare scelti grani, dice il Zeod-Avesta , bi | 
pregio agli occhi della Divinità che procreare numerosi 6glicH 
dieci mila preci. La coltivazione degli alberi e principahneote ^H 



beri fruttiferi vi è caldamente raccomandata. 

deri 



L^ opinione religiosa a Roma, oltre di cambiare i iev0^Ì 
in altretante divinità , minacciava la pena d^essere ima/i^ ^ 



Isaciilego a chi ardisse invaderli. 

I Uso quasi religioso induce i Turchi a piantare un cipreìi^ « 
■tomba d'ogni morto, cosicché dappertutto i loro cimiteri si ciau>^ 
[foreste che , quasi dissi , disputano la terra ai vivi. 
r Duhalde accerta che P agricoltore chinese ne^ suoi penosi laro"' 
Le tanto sostenuto dal suo interesse quanto dal rispetto di cai ép' 
Itrato per l'arte eh' egli professa : rispetto che più imperatori cerofl 
Id' inspirargli, onorando essi ste^i Pagricoltura e gli agricoltori 
la qtiesti la precedenza sugli artisti e commercianti. 
] Nell'antica Roma gli agricoltori passarono più volte dalP *^ 
Sconsolato e alla dittatura ; le tribù rustiche ottennero più onori » 
iurbane. ^ 

I In Inghilterra la nomina alle cariche legislative e amniinistr>l'|' 
■pende anche dalle persone di campagna; i signori inglesi vi fan"" "^ 
1 residenza per acquistarsi credito ed essere nominati , e, mentre i^'' 
MIO ai loro affari, diffondono cognizioni miglioratrici. 



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44' 



«r Ilf. Giusta la religione de' Persiani ; P aequa era , dopo ii fuoco , 
3 ^1^ elemento che iperitava il maggiore rispetto i essi temevano di lordarla. 
L'impossibilità di fare una navigazione senza macchiare la purezza del. 
l'acqua colle immondezze del vascello , vietava questo modo di viaggia- 
quindi ii commercio e la pesca. ' 

La prevenzione contro Piiso di più specie di pesci non peripette di 
pescarli : tale si è per es«, in Russia il pesce d^oro che , a frotta* prodi* 
giose, risale il Volga dal principio di maggio sino alla 6ne delii state | 
il popolo porta o)ànione cne l'uso di questo pesce renda insensato. Que* 
sto pesce , che pu& essere fumicato e salato , presterebbe larga risorsa 
alla classe indigente. Per la stessa ragione il geknon è ivi poco stima- 
Ito : la necessità sola induce i più miserabili a farne uso. Ha la stessa di- 
3 Ssgrazia la lampreda , frequentissima nel Volga : i campagouoli mostrano 
jmoita ripugnanza pe^ gamberi » ecc. 

Gli Inglesi abborrono le rane , mentre i mercati 'dMtalia'ne sono 
operti una gran parie delPanno. 

in tutti i popoli si danno idee false , prevenzioni, antipatte che quasi 
Inebbie acciecano i^ interesse privato, e quasi fantasmi io stornano dalla 
via più economica che nella produzione , distribuzione e consumo delle 
ricchezze seguir ^si debbe. i 

iV. Né secoli d^ ignoranza é stata più o^meno generale P opinione, 
che i demoni si fossero impadroniti delle miniere e torm^taSsero quelli 
che ne intraprèndevano gli scavi i quindi scorsero più leggende di mi- 
Inatort uccisi , bastonati od altro per opera di demoni. 

Un'opinione si può dire generale in un secolo quando è abbracciata 
|da quelli che in esso ottennero maggior fama di sapienza* Ora il cele- 
bre Olaus magnuSf arcivescovo d^Upsal nel XVI secolo , credeva ai de- 
moni abitatori de* luoghi bui e padroni delle miniere, 

! Ne' tempi' antichi , cominciando dagli Egiziaai , i lavori nelle minie- 
re venivano eseguiti da persone condannate per gravissimi delitti, i{uindi 
Popinione non poteva essere troppo favorevole a questo genere di pro- 
duzjone^ 
I ^ j Presso gli Egiziani il lavoro nelle miniere non era sempre una pena, 
^ima veniva comandato dal re che toglieva gli uomini alle loro famiglie, 
lai loro campi » alle loro officine , e disponeva dispoticamente delle loro 
[braccia, del loro tempo, de^ loro bisogni. 

V. La religione ebraica vietava la coltivazione de^ campi il settimo 
|anno 4 non era permesso in qoelP anno potare gli alberi e nean- 
[che la vi tei ciò che il suolo produceva naturalmente , apparteneva al 
primo occupante ; non si poteva porre l^uva o le ulive sotto i consueti 
torchi ne vendere all' estero. 

I La religione de^ Greci richiedendo ad ogni famiglia indefiniti sacri- 
fizi di animali e rigettando gli imperfetti, si esercitava a danno delle 
campagne. 

L^agricoltura , dopo l'invasione -de* barbari e alP epoca de^ signori 
feudali usciti da quello stipite , venne abbandonata agli schiavi soliti a 
prestar mai sempre lì peggior lavoro : la sorte del pae&.mo venne aggra- 
vata di fatiche e disprezzo» I villani erano dichiarati incapaci d^ alcun 
privilegio! era vietato loro l'uso di certe armi quando erano in, vigore i 
duelli; tra «;ssi e. il loro padrone non v'era altro giudice che Dio, a 
nelle carte e nelle leggi del medio evo furono riguardati come schiavi 
e' signori si laici che ecclesiastici* 

Pria del XVIil secolo Pavidità de^ signori moltiplicò ed ingrandì tal-, 
mente le conigliere in Francia , che le terre vicine ne erano divorate e 
parecchie restavano incolte: altro sforzo deW intcresae prit^alo contro 
l'interesse pubblico e che smente le teorie di Smith. 

In Francia, almeno per Paddietro, la nomina a tutte le cariche di- 
pendeva dal re , quindi i grandi , invece delle campagne , frequentavano 
la corte ed abbandonavano la direzione de^ loro fondi ai fattori. 

Il clero quasi senza funzioni in Irlanda , consuma le sue immense 
rendite in Inghilterra, togliendo i capitali aiP agricoltura , alP industria , 
lai commercio; si dica lo stesso de' proprietari. 



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SVI. La religione caitoHea che ammette il callo delle imagini o 
il sentimeoto di venerazione pe^ virtuosi personaggi che esse rappra 
tano , è stala favorevole ai progressi della pittura e della scultori. 
Siccome nelPantica Grecia le statue degli eroi | de^ legislatori , del 
so6 , de^ generali > de' vincitori ai giuochi olimpici si vedevano oe'tfl 
pìi dì Delfo e loro circondari} perciò si può dire che Partistaeraiaijii 
che modo animato anche dal sentimento religioso. 



La pubblica esposizione delle manifatture e fé medaglie che otti 
gono gli inventori , hanno molliplicato le invenzioni ; ogai aono cooij 
risce qualche scoperta che risparmia spesa , o accresce il prodotto. 
produce ciò che dapprima non produceyasi. 



I ^ { In generale , dove l'opinione pubblica onora gli artisti , le arti l 
vendono eccellenti: la fama della loro eccellenza eccita la hnm,fè 
fonde* nello Slato e fuori , Pabitudìne di farne uso; cosi Voaoreéin 
ne fonte di ricchezze» perchè stimolo della volontà del prim^^tiéodà 
civilizzazione sino all'ultimo. Quindi nelle repubbliche del me&iom no 
si poteva salire alle cariche pubbliche se non da chi era aschlto i^l^al 
della lana, o della seta od altro. 



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1VII. La religione cristiana attribuendo agli uomini la stessa'ori^l 
riconoscendo in essi la stessa natura , dichiarandoli Ggli dello stesso | 
dre , cliiamali allo slesso destino , soggetti agli stessi doveri , predica 
la carità universale , proclamando il principio non est distinciio ìi» 
*u Graecii nam idem Dominus omnium , dii^es in omnes qui inv6i 
illuni (San Paolo , Ep. ad Romanos , X, 12), quia non est pemf 
y „ rum acceptor Deus {Jet X . 34 ) » ( Non v* é distinzione fra Giuie 
Greci , imperciocché un solo e il Signore di tutti, e coloro che b 
vocano sono ricchi di ogni cosa s imperocché Dio non è acc€lU|if 
persone ) , la religione cristiana è più favorevole al commercio di i 
iuncjue altra. 

Atelstan , re d' Inghilterra nel X secolo, dichiarò che ogni w«ij 
ciante, il quale avesse fatto in mare due viaggi di luogo corso, ^'n 
ascritto alPordine de' nobili ; e cruesta una delle ragioni per cai '1*^1 
calura ottiene ivi alla stima neir opinione. Vi si veggono sitìati^^l 
te in onore de' mercanti per ordine del parlamento* ed altri flo^'n 
^ (pubblici , come nel foro romano per decreto del senato si vedfltfo «m 
^ alla memoria degli uomini più illustri nella toga e nelle artoi' 

Sotto Luigi XII fu dichiarato in Francia che la mercalora """ 
rogala alla nobiltà, e che i mercanti potevano essere innalzati >^M 
taarie nobiltà del regno. 



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r VI. La ràIigSoBe gtiidaica , per anMittn^re' Hpopolb dair idolatria , 
ipfoibi severamente ia statue , le immagini , le rappreienta«ioni dipinge e 
Isoolpité di qualon(|ue essere vivente. — Nell'ottava secolo il dece farore 
Idegli Iconoclasti distrasse non solo le cattive . statile delle chiese, ma 



3 kutte le statue antiche che caddero nelle^ loro. mani. Attche la religioùe 
3 jmusulmana si mostrò nemica della pittura. I Musulmani, per es., opibà^ 
00 che gli angeli non possano entrare in una casa dove v'ha ritratti omas^ 
ni. L'artista <£>vette cessare di prodarre allordiè vide le sue opere pro- 
scritte e riguardate come profane bd- antireligiose.- i • ! :«4 

• i • ' . . . .1 •,,■...'> . • r* 

In pia repubblibbe della Créda e po)i6ìsi in (jncH'à di Roma, Pfse»* 
cìzio delle arti meccaniche fruttava una specie d' ignominia ed escludeVH 

dalle <:ariche. - -^ 

'•I ' • 

Qnesto pregiudiào era ai forte plesso. ^vAténtèUt, che I eseinciaiQ 
[3 ideile arti rendette inìeligibtle agli rimpieghi , anche dopo che rammisiiott4 
1 Jdi tutti i cittadini fu convertita in massa generale» - ; , | '^ 



Nella China la prevenzione (Contro ogni innovilzione irresta i pro- 
gressi delle arti., L'eccessWo amore della novità può .produrre «ffelW sC. 
mile, proclamando invenzioni ridìcole e (|uindi screditando '' ~ ^ 



le ottime. 



VII. La religione ebraica tendeva ad allontanare le popplazfcni dal 
contatto degli esteri | e in onta degli sforzi di Salomone e di Giésaf^tte, 
la casta sacerdotale riusci a distruggere il commerciò. 

■ I preti egiziani fomentarono il pregiudizio religioso che dichiarava 
peccato il viaggiare fuori dell? Egitto. 11 solo motivo d^escguire una c«m- 
iiissione del Governo non era un' ecceiione. I marinari , atteso i Ibro 
contatti eventuali cogli altri. popoli, erano talmente .sprezzati , che Hin 
membro della casta sacerdotale , riguardatasi come maccl^tato dalla lóro^ 
presenza. ; \ " ' . i -." 

L'opinione che dichiarava illecito V interesse del danaro , rèvin^ il 
[commercio europeo per dieci secoli. ^ ^ 

■ '•■' ' ' ; 
Il senato mUanese nel XVI secolo escluse \ mercanti dal cetcT noi 
i bile. Dipendeva allora Milano dal; governo spagnuolo. ' * V 

Finché in una nazione dura lo spìrito militare non è cosa facile che 
/vi alligni quello del ^commercio ; è questa una delle ragioni per cni il 
tfiommerdo era qoasi nullo 6nchè durò il governo feudale. ^ , 

Dove sono pochi i bisogni e di poco momento, come tra le. nasoni 
f selvaggie , non vi può essere commercio. — La pubblica manqanzft di 
[buona fede lo distrugge. . t 



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/'• • Tniv Nel libro de' proverbi si legge: SapUntiam i 
f siuiti despieium . . . Stude aapientioB ^ fili mi', et laetil 
\Beatut homo qui invertii sapieniiam et qui affluii prudà 
yicquititiù é/us négotialione argenti^ et auri primi et purissi 
IPretiosior ut eunctis opibusi et omnia quae desidera 
§ Jvalent comparari. ( La sapienza e la dottrina dispiaci onc 
3 \Figliool mio stodia la sapienza ed allegra il caor tuo . . 
g /che trova la sapienza e che abbonda di prudenza. L^acqo 
[ « f molto meglio del traflSeo delP argento i e il di lei frutte 
f primo e più puro. Sovrasta in valore a tutte le ricchei 
Icose che ^ possono desiderare non meritano, d' essere pai 

NeirAlcorano si legge la seguente equazione t L^incLu 
e il sangue del martire hanno un pregio uguale ne^ cieli. 

NisHa Bakaria , stabilire niiove scuole é un atto dì j 
tare dei poveri scolari è an dovere, e il Kan stesso diff(j 
beralità sui maestri e sagli (allievi; ma il corpo insegnaotff 
le teorie che s'insegnano sono goffe s quindi la vera istril 
<e non. si finovano i secoli^. di Samarcanda. 

Nel circondario di PJTewcastle ' si conserva con venera^ 
casa in cui nacqiié Cooke che fece tre volte' il giro del dM 
più grandi scoperte arricchì la geografia , la storia naturale 
zinne. — All^ epoca della guerra per la contesa delPAmericl 
eia e ,P, Inghilterra , Luigi XVI ordinò che in qualungue in* 
rispettato il vascello di Cooke . giacché il re dì Francia dod 
^ ra alle scienze. 



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P3| 



f IX. Gli Assiri , t Medi, i Persiani si erano fatto un don 
«Idi condurre le acque nel deserto per moltiplicarci , giusta i 
3 iZoroastro , i priocipii della nta e delP abbondanza; quindi 
S trano grandi traccie d^ un^ antica popotazione. Sopra tutta I 

Aleppo ad Hama si trovano ovunque rovine di villaggi , cis 

date f avanzi di fortezze e di tempii. 

Presso gli Ebrei correvano i seguenti proverbi : quegli d 
del freddo impedisce di lavorare nel verno , è ridotto a o 
tate. Il sonno del lavoratore è dolce e tranquillo , quello ( 
igitato. Colui che conduce Paratro può trarne vanto e mos 
gol animali di cui si serve, ecc. 

Nella China è infame chi, potendo vivere delle sue fatic 
dia di vivere sulle spalle altrui facendo il vagabondo. I ragai 
ne , gli artisti | li ricevono a sassate $ ecco perchè vi sono 
mendici, 

Neir isola di Sumatra se qualcuno tra i 6gli dello stet 
alza sugli altri pe' suoi talenti , ottiene comunemente , be» 
maggiore d^età , la maggiore porzione delP asse paterno e di 
della ^miglia. In questo sistema di cose P amore della ricc 
potere é stimolo alrallività. 






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eniiam é ^^''* ^^'^^ oeJPIndoslw 75 idUmaì di donne che non sanno né 
gì /^jBggere ^ né scrìvere : e siccome i legislatori ictdiani baona loro espres- 
ùt w-ojSp™^'^^ proibito la cognizione de^ caratteri delP alfabeto , perciò esse si 
f,.„,^^ovano in uno stato d^ ignoranza e auperstizione di cui non v'ha esem- 
duìdersP'^^ nella storia delle tribù più selvaggie e più barbare. 

p'*lar°L. Socrate condannato a bere la cicuta perchè predicò l'unità di Dio, 
1. L^aèqJ^^^^^^^- imprigionato perchè .prodamò il moto della t^ra ^ Cartesio per- 
ei f^Sf^S^itato perchè dimostrò in nuovo modo resistenza delPEnte Supr^mo^ 
rjccuf ® ^Dli Altri uomini illustri assassinati per essere usciti dai pregiudizi 
ssere kI^^'S*" » ■*®" invitano a seguirne le pedate. 

V°r| I Turchi riguardano come cosa Tergognosa V imparare la lingua di. 
^' ^^ luoa nazione cristiana; da ciò Pimpossibilità di conoscerne le scienze e 

.H.x r® invenzioni. 

atto di 1 

'**^^'^J La rozzissima Sparta vietava I viaggi., acciò il confronto cogl altri 

^o""^ ipopoU non ponesse in maggior luce la sua barbarie. 

mvbS [ '^ "^ .. * . 

I L^accademia delle scienze di Berlino dal 1813 in poi ha tralasciato 
II' uso di scrivere le sue memorie in lìngua francese , come aveva fatto 
'"* fsino a queir epoca , e ciò in odio de' Francesi che devastarono la Prus- 
^^^' [sia 3 il quale metodo tende a diminuire P istruzione , giacche la lingua 
oatun L francese è più largamente diffusa nel mondo che la tedesca. 



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IX. Il Maomettano, istupidito dal suo fatalismo , non fa nulla per 
conoscere le cause de^ mali ed opporvi rimedi. Un'insensibile apatia chiu- 
de nel suo animo la porta ai dispiaceri ed ^lla previsione , e lo rende 
quasi straniero alla sorte de' contemporanei e de' posteri. 

Le eccessive feste , oltre d' impedire i lavori , generano V ozio e 
luindi ogni specie di viz'r. Produce lo stesso effetto, la malintesa carità 
verso i questuanti validi e renitenti al lavoro , di qualunque specie es^. 
sieno : costoro cercano in questo mondo quel paradiso che in alcune |rì» 
bù germaniche destinavano ai loro eroi e che doveva consistere «a dn* 
costante ed eterna ubbriachezza, j ,, v 

Ne' secoli d'ignoranza l'indolenza vestendo le apparenze, del la reli- 
gione moltiplicò talmente i monasteri che il Concilio Lateranense nel 1215 
Lfu costretto a vietare l'introduzione di nuovi ordini. 

Presso gì' Indiani è proverbio essere meglio sedere che camminare , 

[giacer che sedere, e la morte migliore di tutto, I Turchi,^giusta un loro 

^ ridetto volgare, amano meglio l'uovo d'oggi che la gaUma dell' indomani. 

^] Nel Congo ottiene fama la rapina, e tanto più quando e fatta con 

3<pià vigore e coraggio. Di qui è che pochissimi fatichino e sieno tutti 

imiserabili. Era questa medesima la massima degli abiUnti deU' antica 

JOrecia j e perciò dice Tticidide , non vi si coltivava che quanta! poteva- 

^bastare giornalmente. 



lOJÀ. FiL della Slat. Voi, III, 3? 



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X. DalU religione massulmaDa è vietato l' iogretso nelle mo» 
agli oniicìdi f agli imbriachi , alle donne pubbliche ed alle concubiu 
1 Antichissima legge ebraica proibiva il taglio degli alberi finiUiferi 
territorio nemico , e limitava il taglio degi alberi boschiTi a qae^ 
iche erano necessari alle operazioni delPassedio. ' 

' La carità universale , che forma tutta V essenza della rdigione 
Quacqueri , é la causa del buono stato delle loro carceri, degli ospit 
delle scuole e degli sforzi fatti per inoirilire gl^ Indiani. 

Allorché a Sparta un nomo diffamato aveva un consiglio utile 
proporre alla repubblica, non gli si permetteva di hene la proposiziol 
e se ne dava Pincarico ad nn nomo dabbene. 

Atene ■ che fu la prima ad erigere altari alla Pietà , che t per i 
IsigHo del Blosofo Demonace , ricusò d^ ammettere i giuochi sangaii 
de^ gladiatori: Atene, il cui Aereopago condannò un senatore per avj 
ucciso un uccello che, preso da spavento, s' era ricoverato nei soo u 
Atene celebrava con canti le vittorie ottenute sui barbari , con nen 
pìangistei le vittorie sui Greci, costarne che almeno aveva il mento i 
nazionalità. 



CAUSE ESTERNE C 
j z 



!I« La miseria deirirlanda , della -Scozia ,. delia Svizzera , del Warta 
ghese, ecc. manda molta popolazione nelP America. 
Allorché , atteso Pinondazione deBciente del Nilo i regna oareatia in IJ 
le città della Siria vengono invase da poveri Egiziani. 
Il commercio sottomette la popolazione d^Amburgo ad una fluttnazioiK 
petua : vi giungono stranieri da tutti i paesi , Alemanni , Inglesi » Franai 
sovente vi prendono stabile domicilio , mentre più centinaia d^ Amburghesi 
grano per affari di commercio o per fare fortuna. 
Il bisogno di milizia negli Stati europei fa nascere nella Svizzera 
polazione , che, giunta alP età di 20 anni , esce dal paese , dove non p4 
più vivere. Si può dire lo stesso della popolazione Corsa, 1;5 della quali 
circa va a servire nelle truppe straniere. 

II. Gli abitanti delle città europee y consumando cappelli Catti con ^ 
i castoro, alimentano la caccia di questo amfibio nel Canada. 
V ' La China , la Persia, la Turchia, avidissime delle pelli di martore M 
Imandano capitali al Ramciatka« J 

I Se lo zerbino di Pietroburgo e di Mosca non amasse moatrarsi mA 
leggerissima pelliccia d^orso, e non la pagasse a caro prezzo , cadrfbl 
Jmano le armi al Kamciadalo che ne va a caccia : in una parola , è >< 
trio che il ricco sia vano^ acciò U povwo non muoia di fame o non fé 
fneW ozio. 



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447 

nr una. 

p X. L'o<1i> tntolteninte contro i Giade! in Earopa ba sempre animato 

kil popolo alla crad^ttà contro di esst. 

I I selvag^ che occapano una parte delP isola di Borneo, credono che 

na loro sorte nelPaltra vita dipenda dal numero delte creature che avran* 

ino massacrato ne^ combattimenti , e che il grado di felicità vi sarà re- 

Igolato sol numero de^ crani umani che ciascuno possederà. ^ 

I Opinione religiosa malintesa vietava per V addietro di strappare lo 

[acellerato dal tempio per consegnarlo ai tribunali. 



I Romani nel giorno del trionfo facevano nceidere in carcere i re 
|vintl e ì generali nemici. 

I Baroari che sconfissero i Romani ayerano il costarne di bere nel 
anio de^ nemici. 

In generale le atrocità contro i nemici è oso ordinario de' popoK 
aon anco inciviliti 

Nel regno di Loango è generale opinione che nissnno muoia se non 
Fper incantesimi e fattucchierie, opinione che generando mutui sospetti» 
Lalimenta Podio e le goerre intestine tra que** popoli semi-selvaggi. ^ 



; MODIFICANO 



» MttO. 

I. L^ odio reciproco delle popolazioni dedite alla caccia ed alla pastorizia , 
avviva una continua guerra che distrugge e uomini e sussistenze. La tradizione 
araba ricorda 1700 battaglie successe pria de' tempi di Maometto i e la tregua 
annuale di due mrsi che gli Arabi osservavano con fedeltà religiosa , caratteriz- 
za ancora più la loro costante abitudine d' anarchia e «P ostilità. Vogliono es- 
aere qui citate le sterminatrici guerre d^ambiiione« 

A misura che nelP America settentrionale va estendendosi la popolazione in- 
civilita, ed occupa nuovi terreni, la popolazione selvaggia è costretta a ristrin- 
gersi entro pia angusti confini i ma ntirandon infierisce contro gli Americani , 
talvolta colla scorta delP Inghilterra» 



II. La caccia eseguendosi in diversi luoghi nelle diverse stagioni dell'anno, 
un popolo cacciatore si crede leso , sia che venga assalito il luogo in cui cac 
eia attualmente , sia che venga Invaso quello in Cui caccierà in altra stagione ; 
altronde il selvaggiume sogaiace a più vicende , quindi sono frequenti le guerre 
tra I popoli cacciatori , il che sospende P esercizio della caccia e ne disperde i 
prodotti. La guerra accesa dal bisogno di difendere la propria sussbtenza, è ali- 
mentata dal desiderio di vendicarsii il più violento tra i sentimenti che provi 
P uomo selvagffio. 

Morir di fame e dislraggersi a vicenda , i un saggio di quella felicità ehe 
Rousseau e Raynal regalarono al selvaggio. 



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III. Una eìreostBDza favorevole aumentò per Iniquo tempo in Olanda il (h* 
roerdo del pesce sul Aeno , e fu il copsnmo che» abitualmente se ne faceva 4c 
^ \ comunità religiose stabilite in gran copia luogo le sponde di quel fiume. 
^ j I riti religiosi della chiesa greca rendevano necessaria l' tmportazionelj 
^ \ grande quantità di pesce. secco e salato nelle scale del Levante, fomento le 
' pescherìe in|;lesl ed olandesi. ^ 

Se le coscienze divenissero più .scriipolose in Grecia , crescerebbero ii< 
scèlll pescarecci nell'Inghilterra e nell^ Olanda, e vicei>er$a» 



8 « 



IV. Le manifattore diaccialo che si esegcdscono in Inghilterra , richi^g€i 
ferro di Rosgalia nella Svezia. 

Gli organi che si suonano nelle ehìese cristiane , sono costmtti collo ti- 
gno della contea di Cornopaglia in Inghilterra. 

I palazzi delP Olanda dimandano marmi all^ Italia , e le soe dighe pidr 
alla Norvegia. 

In somma , il bisogno degli esteri , nnito al potere di comprare , 
a promovere lo sviluppo delle ricchezze nazionalL 



Lo scarso prodotto di grani nella Svizzera , dipendente dalla temperata^ 
^ r e dalle rapide vicende atmosferiche cmì va soggetta » è una delle cause che Ì 
pc2 1 vorisce V agricoltura nel pian lombardo , a cui la Svizzera dimanda g^rano. 1| 
D l 'generale la vicinanza d'un paese mancante di grano, vino , riso e aimili, e ci 
H 1 pace di pagarli , anima Pagricoitnra che può somministrarli } il che è verol 
g j qualunque altro ramo di produzione. ^ 

-- ' La coltivazione de' Bori, delle radici, de' ranuncoli , anemoni, tuberosf, 
giacmti e giunchiglie ne' giardini di Savona , è alimentata dalla ricchezza ddi 






I città Italiane, spagouole , francesi), germaniche, cui si spediscono, in geoer^e 
1 altrui ricchezza è un' eventualità favorevole per noi , perchè ai ricchi si piò 
vendere , dai ricchi si può comprare. 

L' eccezione a qtiesU legge generale si vede nella pagina seguente ai ■• 
meri IV e V. . » o 



r • ^l\ ^* r'^^^^on* <*«»' Editto di Nantes, fatale alla Francia, proeorò * 
gliaia d'artisti all'Inghilterra e alla Germania. 

A misura che va estendendosi la civilizzazione , crescono le dimando d'opl 
maniera di manifatture; e questa una delle cause de' progressi delle manifattoH 
•inglesi» e per cui l'Inghilterra cerea d'incivilire tutte le popolazioni, ed è stili 
la prima a rieonoscere l' indipendenza dell' America meridionale. In genertle 1 
I consumo estero fomenta le arti nazionali; é utile aUMnghiiterra che le tnppl 
regolari in Persia vesUno uniformi rossi fatti a Londra. 



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44» 

W MBRO. 



Ili, 

scemato 



Oltre la diminuzione della quaresima in tatti gli Stati Europei'^ ha 
i lucri della pesca olandese la concorrenn degli Inglesi e de^ Fraiicfl«t> 
Z^^inri "?^^^^ ^«''* Francia e delPInghilterra è érescicrtà naturalmente a apese 
dell Olanda , il che è nna restrizione alla massima Ognuno è inuressato alla 
prosperità di tuui (Say, Traiié it economie, t. I , p. 5^, 5.me édition). 
Caramania, contrada montuosa che forma la costa meridionale dell'Asia minore^ 
tale SI e l' effetto della tirannia e delle reciproche guerra dei bascìà , che ^oprja 
tutta r estensione di <|uesta costa , bagnata da un mare abbondantemente nrov- 
Tìsto di pesce , non si scorge un solo battello. 



IV. La gran copia del combustibile , l'abbondanza » la ricchezza e la pu- 
rezza de' minerali rendono in Isvezia la fabbrica del ferro talmente facile ed 
economica , che ì ferri di questo regno si trasportano in tutti i paesi del mon- 
do ad^un prezzo si modico» che presentano 'una eoncomiaa terribile a tutte 
UJucine tituau presso il mare. 

La concorrenza del fèrro della Stiria diminuisce Inattività delle fucine del 
Serioy ecc. 

Vahrui ricchezza ^ simile alla nostra , può esserci nociva sui metcad 
terzi, e ancora pia mi mercato nazionale^ 



V. L'aumento deiragricollura in Francia ed in Inghilterra ha ridotto alla 
r esportazione del grano dagli SUtt barbareschi, dalla Sicilia , città aur 
ihe, Polonia, Stati-Uniti americani, ecc. 

I ' Aatratna i#'a.**;|;»X J^II_ D....:. :J» 1_ _• • ._ «ii« 8_^t«; . 



V. 

metà 
seatiche, 

L' estrema «fertilità della Russia meridionale riesce nociva alPagricolfara eti» 
ropea » perchè i suoi grani dijicesi pel Mar Nero compariscono ne^ nostri porti i 
iri abbassano i prezzi de* nostri grani , mentre ne e più costosa la coltivazione* 

La diminuzione nel consumo estero abbassa il prezzo de' prodotti nazio- 
nali. Nel 1826 rammiragliato inglese avendo determinato di sostituire catene di 
ferro alle gomene delle navi della marina reale, fece abbassare di molto il prea^ 
zo della canape nel Settentrione. 

Nella Palestina, esposta alle incnrsloni degli Àrabi , Pagrtcoltore ftemina col 
fucile alla mano, di rado miete II grano maturo | e lo nasconde in sotterranei* 



yi« «Vi furono insurrezioni negli acorsi anni a Manchester , perchè cresce* 
vano i lavori nelle officine di Parigi. In generale un milione d^ artisti sorto sul 
continente ha tolto il pane ad un milione d^artisti in Inghilterra , giacché Pln. 
ghilterra era per Paddietro abituata a provvedere di manifatture il continente 

Fa d'uopo qui ricordare le leggi barbare che vietano agli artisti di paa« 
sare in paesi esteri , i cambiamenti di governo per cui ai cambiano i trattati 
commerciali , i cambiamenti ne^ gosti per col più oonannii oesaanai e quindi le 
dimando di manifatture. 



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45o 



HI wn\ 



Vìh 1 reciproci bisogni delle nazioni sono sicari ed eterni Tinooli di co» 
mereio. I! seitentrìone d^ Europa abbisogna del vino , dell^olio , de^ fratti , ddj 
i seta f ecc. » del menodi i il meuodi abbisogna del rame» del ferro , dello sij 
I gno , delle pelli » pesci , legnami, pece » ecc., copiosissimi nel settenlrione , (é 
I sicché i relativi paesi sono reciprocamente debitori e creditori. | 

' Sviluppa le cogoisioni commerciali la pobblicasione delle tante carte mi 
irittime di qualunque specie relative alla forma delle coste t alP esistenza » dui 
Izioni , lunghezza degli scogli, de^ banchi di sabbia, delle correo ti , eoe» I 
I Favoriscòpo il potere di commerciare i porti franchi , in coi ai piiÀ deporri 
' senza pagare dazi , qualunque mercanzia » ed aspettarvi V occasione di venderl 
V invenzione de^ vascelli a vaporci le poste regolari , le diligenze.^ ecc. | 



Vili. Alessandro ordinando ohe nella distruzione di Tebe foste salvata li 
casa di Pindaro « diede prova di venerazione per le lettere. 

Luigi XIV mandava premii ai dotti d*ogni genere, benché non fossem sol 
sudditi. Ha fstto lo stesso Pimperatore Alessandro : egli contrìbai quasi 50,0l 
rubli per le differenti edizioni MeUe opere d^ Humboldt» L* autore di quesa 
scritto coglie volentieri V occasione di .protestare qui la sua profonda hcooi* 
seenzo al sullodato sovrano. 

In generale i governi illuminati desiderano la civilizzazione e la prospeiill 
• I dei loro vicini come la propria , persuasi che coi soli popoli illomìoati si pil 
M f avere relazioni sicure, e coi soli ricchi t proficue i perciò aprono le acacie el 
Si nniversità a chiunque si nazionale che estero. 

^ f DL La più o meno rigorosa quaresima , per V addietro, pote^n riguardai 

O i come effetto dVstera influenza, giacché la oualità del vitto , per aei aettiaiaa| 

^ I regolavasi secondo gli ordini che venivano da Roma. 
^.1 I principi protestanti nel XVI secolo si sottrassero a quelP influenza , ei 

gì principi cattolici nel secolo XVIlt la modificarono , non permettendo U ^ 

\ olicazione degli indulti se non se dopo la loro approvazione. 
Si La progressiva diminuzione della consuetudiae quaresimale può essere n^ 

^ f presentata oal progressivo numero de^ buoi che dal XV secolo in poi venoci* 



presentata dal progressivo numero de^ buoi che dal XV secolo in poi 
. I annualmente uccisi nel tempo della quaresima, giacche per T addietro 
H l solamente necidcTasi ad uso degli ammalati. 



qualci* 



X. Una nazione nmam» e incivilita , conquistando una nazione rozza e e* 
mibarbara , ne addolcisce talvolta il costume ; è celebra tissimo il patto che Ot- 
Ione di Siracusa impose alla vinta Cartagine , cioè che da indi in poi vitti^ 
, . umane non più macchinassero del loro sangue gli infami altari africani. — T^ 
• S berio ordinò la dissoluzione del «serpo de^ Druidi nelle Gallie , e la oeburàif 
H j delle loro barbare cerimonie, nelle quali si sacrificavano vittime ornane; b<' 
2 I timor sospettoso , e non Pamore dell'umanità, buggeri questo umano coss^ 
"^ I al tiranno di Roma« 



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45i 

IH MBKO. 

VII^ Nuocono al commercio 

La moltiplictU di piccoli Stati che arréitano ad ogni istante con daxì , ga« 
belle , barriere , usi diversi per terra e per acqua f 

Gli aiti osiiU che gli Stati esercitano gli uni sugli altri eo^ loro regolamenti 
commerciali « per es., Fatto di navigazione delP loehilterra del i660 I 

Le guerre marittime , la peste , la mancanza di sicurezza nelle strade i 

1 pirati che infestano i mari| 

L^uso vigente presso più nazioni barbare i e che era comune per V addie» 
tro in Europa , d^ impadronirsi de^ vascelli naufiragati , e ridurre gli equipaggi 
in serTÌtù. 



VflI. Omari distruggendo la biblioteca d^Alessandriai recò immenso e ir* 
reparabile danno a tutte ie nazioni. 

11 governo spagnuolo fvtoìhì , sotto pena di morte , la pubblicazione delle 
notizie relative alla navigazione nella baia di Mandinge , sulla riviera che vi si 
scarica, sulPaltra detta Clepo che si getta nella baia del Panama, acciò le altre na* 
zioni non venissero a scoprire un passaggio più facile dal golfo del Messico al 
grande Oceano ^Journal óm pqyagti^ t. I, p. 1S3*194). 

In generale i governi superstitiosi, o die fingono divozioiiei non &vorìico« 
no le sciense né in casa né luorL 



IX. I palazà di Roma dimostrano che per 1' addietro vi si spediva oro da 
tutte le parti del mondo a titolo di dispense , assoluzioni, grazie , concessioni, 
autorizzazioni , eca 

La situazione fSXSa economica della maggior parte delle cIttA siciliane sopra 
montagne , ebbe per causa P impotenza di difendersi dai Saraceni , Normanni , 
ed altri esteri nemici. 

L'*ambÌ7Ìone d^un vicino potente rende necessario un proporzionato sistema 
di difesa , cioè fortezze e uomini , per conseguenza imposte , il che equivale a 
diminuzione di rendita in tutte le classi. Lo Stato delP Europa obbliga PArae* 
rica ad erigere fortezze sul suo litorale, a mantenere numerosa marina, ad ave* ^ 
re copiosa milizia ed un'^armata. 



X. La pubblica vendita delle indulgenze nel XVI secolo per ordme di Leo* 
né X guastò vie maggiormente la morale già guasta delle nazioni in quelPepoca* 

Ne porti di mare dove affluiscono molti stranieri che i lunghi viaggi co* 
strìnsero a lunghe e diverse astinenze , i costumi non sogliono essere troppo ca- 
stigati ; le donne e gli scroccatori colgono più occasioni di largo guadagno nei 
continui marinari che vi sbarcano » e dopo quindici giorni od al più nn mese 
tornano ad imbarcarsi. 

I paesi situati sulle linee di confine sogliono essere infestati da oontrab«n« 
dierì I fttoniidti e malyiventi di più specie* 



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: INDI CE. ^ -}^ 

DELLE MATERIE CONTENUTE Ìt)Jf ([UESTO VOLUME. 




•K :. . P.À H T Ev S E S T A^ -) :.-iv.n\v-\ 

•' ' • ÀUTOEITA^, OfesrA IfUBBtlCA SORVEGlÌAltzi. ' ' ] \ " ' 

e ^ÀRTy[:OI,0,PRl])¥0. , . 

Jìlfiufjiza degli demeriti topo^afiqi sulla p^bblipfL ^amyrità^ Pag, i 
Articolo S^cordò. 

1 ! f , . . . ..■.»..! "-n'i * 

'* '' Stato deW autorità. • ^ '' 

Capo I. Origine delPautorità . ..••>. . »» 3 
11. Ansdisi del moda con cui «i fonnano le leg^i' •'• . » 6 
HI. Sintomi generali d^ amnnnìstraùond> piliMca-più o 
* ^ meno buona > più o méttd^ cattiva,* qaalui^ue sia 

la 'ferina' deU^M]^rìtà>4tiiittiMurte.i'i'j^ i, w 12 

. Articolo Tsazo* ir i: ... 

Labori delle autorità.. ,. 

Gap- 1. Dirìgere . . \ ... ;•, . • • « 35 

li. Reprimere gli accidenti funesti' e scemarne il danno fy 87 

111. Reprimere i delitti : 4 ;«^ Polizia : ' ♦ ' . ^ . » 40 

GiojÀ. FU. della Stat. yoU 111. 33 



V.. 



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4^4 niDIQB. 

V. Soccorrere ... . ; . . » 59 

VL Giudictre » 71 

VII. Ricompensare . ' . . . «> 84 

Vili. Esigere . ^.. .' : ,. li.'.. . . » 85 

IX. Pagare » 104 

' i2. Specie' e quaùtitk di pagameiitt r " / . » 106 

3. Ordine ne' pagamenti » 112 



PARTE SETTIMA. 

ABITUDINI. 

Sezione Pbìua. 

AaTicoLO Pbiko, 
Influenza de^ èUmeaU ìopa^rafioi ÀuUe abitudini, 

Cap« I. Influenza s^)le abitudiiù in^^letluf^i^^ / . o* ' " 11^ 
II. Influenza degli elementi topografici salle abitudini econo- 
miche ..,..««.» 123 
Alloggio ( influenza' ecc. HùlV ) . . » ivi 

Cenno sul bisogno di combustibile . » » 136 

Vitto (produzione, conservazione» bisoi^no*) ' " » 138 
Abili ♦ . ,.^ . . . . ♦ » 142 
Comodi e incomodi . . • • . n l45 
Piaceri , . . •. > ♦ >.>v • • • ^ ^^ 
Cap. hi. Influ enzfi degli elementi topografici sulle abitudini mo- 
rali ....;. 'ti •U'**,. . .» tSS 

§ 1. MfrnUgne «flggfris^pm.^ <■...: . • .»> iV» 

2m lUeHnii e, «cigrflMieiiù.. I « l «...)>. ■. ». ,y 1^ 

u .i. 3>jfoo{v* 9 «gg9»ssiriAi. , ,.} .... .ì.t ... I . «> 160 
LI • .4. Confini, e .)CMMi^bàndi^.;9lMi«liii.<dMitll . » l63 
5. Montagne e indipendenza , fierezza , coraggio e si- 
mili aflezioAi '« - . • ^ . . . . l64 
6* Isole e indipendenza . fierezza^ coraggio e simili af- 
fezioni .'" .> "^-iot. V ».. , . ^ » 166 

7* Deserti e indipendenza, fierezza, coragjg;ip e si- 
mili affezioni ... . ,. . ' "• * » 167 
(CiP. IV. Continuazìobe dello stepjio. sgomentò' ". * ' . ?j 169 
Influenza degli elementi topografici sulle abitudini mò> 
rali . . . ... • .. *.i . -, • ^ «•'* 



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WDtCB. 4SS 

... ,-. ( ,. / 

• . . Akticoi.0 Secondo, 

Stato dellis abitudini. 

Gap. I. A qaali usi amministrativi serva la cognizione dello stato 

delle abitudini Pag, 

S 1. Abitudini intellertuali . \. . 

2. Abituditd economiche . . • '• 

3. AbitudÌDÌ morali . . • i.' . 
Capi il Jbitudini muUetUiaU . 

"Alt. I. Sintomi d^igdoraoztt* » ^.^.^ o « -; - 
. §4 1. Mancanza di idee •• < ' ^<^' 

2. Falsità dMdee ; • . . ( 

B. Eatettsione deiP:igBCMranca ... 

4. Forza delP ignordnza :, . »... 
Art. 'Il, Sintomi: di. scienza ' / 

§ 1. Scuole primitiye. . . . . t.. 

2. Stampa ed arti .relative . •<.-.. 

3. Gontinuaziooe dello stesso argomento 

4. Giornali e simili opere periodiche 

5. Scuole scieotitiche, uaiversilà e simili 
"€. Biblioteche e simili centri d^ istruzioue muta 

Gap. ih. Suuo delle abitudini economiche 

Art. 1. Attività o indolenza 

Misure generali 

Osservazioni speciali .... 
Previsione o imprevisione nel consumare 
Sintomi di previsione o imprevisione . 
Norma per determinare 1' estensione e l' ini 
de' gusti e i relativi consumi 
Art. lU. Risultati, ossia povertà o ricehe^^ . 
S 1. Sintomi di povertà 
2. Sintomi di ricchezza 
Gap. IV. Stato delle abitudini morali 

§ 1. Anomalie del sentimento di famiglia 

2. Sintomi di affezione verso i sintomi 

3. Se ^aumento degli esposti annunci aumento d'im- 

moralità e quindi diminuzione nel sentimento di 
femiglia »9 292 

4. Anomalie nel sentimento di famiglia . . » 294 
6, Anomalie nel sentimento della professione . V> 297 



§1. 

2. 

Art. II. 

§1. 
2. 



tensità 



176 
ivi 
177 
184 
190 
ivi 
ivi 
196 
202 
206 
207 
208 
210 
216 
218 
224 
227 
229 
230 
iVt 
232 
337 
239 

»» 244 
»> 2ii 
»> ivi 
» 266 
»> 285 
n 289 
» 291 



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v^ 



456 WBKOB 

§ £, Anomalie nel sentimento della patria Pag^ n 302 

7. Anomalie nel sentimento d^ umanità . . «» 304 

8. Anomalie nel sentimento della giustizia • n 307 
Gap. V. Continuazione dello stesso argomento. Suicidii e paszie n 314 

' AftTiCcniO TBbzo. 

Influenza delle opinioni , delle le^i , de^ governi 
ossia delle cause morali sulle abitudini. 

Cip. 1. Inilaenaa delle cause morali sulle abitudini intellettuali'9 316 
11. Infloenaa delle cauSe morali sulle abitodini eeononiicfae9».326 
• Riassunto deir inflaenza delle false abitudini, inlel- 
leituali sulla produzione , cironlaaione e con- 
sumo delle ricchezze « ..•••. . » 339 
IH. Influenza delle cause morali sulle abitadÌM. morali » 344 
Tavole sinoUiche della iStatistica . . . » 369 

Tavola sinottica delie parti e degli. oggetti della Sta- 
tistica- . . »••:•.. . .y » 375 
Cause interne ed eMeract- fisiobe e morali dello 
state delle nasioni . • , . , : . » 4l7 



Fina ÌÌKU TfifVi .TfiJMO XO. VIi^lMQ-. 



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